ECONOMIA IN PILLOLE
Rubrica di economia, curata da Antonio Salvitti, esperto in materie bancarie, economia.
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dal giornale L'UNITA'
Post n°3017 pubblicato il 02 Settembre 2010 da Tonino.Salvitti
SCUOLA Gelmini non incontra i precari. La finta solidarietà di un ministro di Si vanta di «aver fatto molto per loro». Eppure i precari della scuola sono alla fame da Ferragosto. Lei, il ministro dell'Istruzione, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, continua a ignorare la protesta che da Palermo si è estesa in tutt'Italia. Rivendica senza vergogna l' attivita del governo per risolvere la questione del precariato, a partire dal cosiddetto dl salva precari agli accordi con le regioni e ha detto chiaro: «i precari che noi abbiamo ereditato sono un numero spaventoso». Se si considerano precari anche coloro che «hanno fatto una supplenza sola. Sono 229 mila a fronte dei 700 mila insegnanti già impiegati nella scuola. E 700 mila è un numero sufficiente per far fronte al bisogno di insegnanti del paese». Per il ministro è necessario che la politica del passato faccia autocritica perchè sono stati «distribuiti posti di cui la scuola non aveva bisogno. Nessun governo può assorbire 200 mila precari». «Adesso non li incontro» Altro che solidarietà verso i prof in protesta. «Protestano - ha spiegato la Gelmini - senza ancora essere stati esclusi. Una protesta legittima ma non motivata. Non si tratta di persone che sono state licenziate, presumono di non avere un posto di lavoro, ma il ministero non ha ancora completato le operazioni. Vedremo - ha aggiunto - quanti precari risponderanno positivamente agli accordi regionali, se poi preferiscono l'indennità di disoccupazione....». Il ministro ha comunque assicurato che una volta completate le operazioni continuerà a incontrare i precari, a sentire le loro ragioni, «ma non voglio essere coinvolta in una contrapposizione politica che - ha osservato - avrebbe un impatto negativo sull'avvio dell'anno scolastico». Poi Marystar Gelmini annuncia nuovi provvedimenti per l'anno scolastico che sta per cominciare: «Non si potranno superare i cinquanta giorni di assenza, pena la bocciatura». Questa misura - ha sottolineato il ministro - «servirà anche a bloccare la prassi di certi diplomifici dove si arriva al diploma pur avendo frequentato poco o nulla». La replica dei precari Giacomo Russo, a digiuno alimentare dal 16 agosto e qualche giorno fa ricoverato per lo stato di disidratazione, ha detto che «ancora una volta il ministro non parla di scuola, del valore dell'istruzione, della pedagogia. Noi invece intendiamo affrontare argomenti seri. Per questo stiamo preparando una mobilitazione di massa che coinvolgerà tutto il mondo della scuola». La protesta si svolgerà l'8 settembre in piazza di Montecitorio, dove i precari daranno il «benvenuto» ai deputati alla ripresa dei lavori della Camera. Forti critiche sono giunte anche dall'opposizione (secondo Vincenzo Vita (Pd) il ministro in questo modo fa «filosofia aziendalista, molto cara al suo presidente del Consiglio») e dal fronte sindacale: Domenico Pantaleo, segretario della Flc-Cgil, secondo cui «la ministra deve innanzitutto avere maggiore rispetto per coloro che perdono il lavoro e sono disperati, fino al punto di mettere in gioco la propria vita. Le persone non sono numeri e la dignità di chi soffre deve essere sempre rispettata. Per queste ragioni insisto nel chiederle di ascoltare le loro richieste».
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ECONOMIA MONETARIA
L'economia monetaria è il ramo dell'economia che studia le determinanti della domanda e dell'offerta di moneta e le loro conseguenze sull'economia reale.
La necessità di regolare gli scambi senza ricorrere al baratto, impraticabile in sistemi economici complessi, costringe l'umanità ad adottare come mezzo di scambio nelle attività commerciali uno strumento facile da produrre, trasferire, misurare e conservare, il denaro appunto, che è pertanto un mezzo di scambio e funziona come unità di conto e come strumento di risparmio.
La funzione di mezzo di scambio del denaro è frutto della specializzazione delle attività produttive che rende impossibile il baratto e rende necessario il reperimento di risorse per finanziare l'attività produttiva. L'adozione di unità di conto, d'altra parte, permette di sistematizzare le valutazioni economiche all'interno di una struttura sociale. La disponibilità di strumenti di tesaurizzazione, infine, permette di svincolare i tempi della domanda e dell'offerta di beni e servizi in funzione delle caratteristiche anche temporali degli stessi.
In un economia monetaria dove c’ è un bene, la moneta, universalmente accettato negli scambi, le transazioni sono veloci e poco costose.
MACROECONOMIA
La macroeconomia studia un sistema economico nel suo complesso, essa cioè si occupa delle variabili economicheaggregate e delle loro interdipendenze. A differenza della microeconomia, che punta a spiegare i comportamenti dei singoli operatori economici, la macroeconomia considera le interazioni tra macro-variabili, ciascuna delle quali è il risultato della somma di singoli comportamenti individuali.
La macroeconomia studia quindi variabili come la domanda complessiva di un paese domanda aggregata , l'offerta complessiva offerta aggregata , il prodotto interno loro, il consumo, l'investimento, le esportazioni , l'inflazione, la disocupazione, le aspettative degli operatori, la politica monetaria della banca centrale , la politica fiscale del governo.
Le interazioni tra le diverse variabili macroeconomiche sono studiate nel loro contributo alla determinazione di un qeuilibrio economico (di breve periodo, di medio periodo e di lungo periodo). Il fine è anche quello di prevedere gli scenari futuri (attraverso la raccolta e l'elaborazione dei dati), in modo che la politica possa intervenire per modificare, ove necessario, i trend (le tendenze) e perseguire taluni fini quali l'aumento dell'occupazione o delle esportazioni o il controllo dell'inflazione.
ECONOMIA = OICOS-NOMOS
Con il termine economia si intende quella scienza legata alle attività produttive e quindi finanziarie di uno Stato.
La sua Origine è remota, è risale alla comparsa dell’uomo sulla terra. Il termine va etimologicamente spiegato con due parole greche :oicos- nomos ( casa e legge). Economia è quindi sempre stata intesa come una conduzione saggia di una piccola azienda quale è la famiglia. Dalla famiglia si passa al Comune, alla Provincia, alla Regione, allo Stato… al Mondo : la dinamica è sempre la stessa : una saggia amministrazione evita crisi che possono essere temporanee se corrette con tempestività, altrimenti esse saranno fallimentari.
MICROECONOMIA
La microeconomia è quella branca della teoria economica che studia il comportamento dei singoli agenti economici, come i consumatori, i lavoratori, gli investitori, i proprietari terrieri, le imprese: individui o entità che giocano un qualche ruolo nel funzionamento delle nostre economie. Essa si pone l'obiettivo di spiegare come e perché questi soggetti assumano delle decisioni di tipo economico.
Un altro tema importante della microeconomia riguarda il modo in cui gli agenti economici interagiscono tra di loro per formare unità più ampie come i mercati e le industrie. Grazie allo studio del comportamento delle singole imprese e dei consumatori e della loro interazione, la microeconomia ci rivela come operano e si evolvono i settori industriali e i mercati, perché sono diversi l'uno dall'altro e come possono essere influenzati dalle politiche economiche e dalle condizioni economiche generali.
ECONOMIA FINANZIARIA
L'economia finanziaria è una branca della teoria economica e della finanza dedicata allo studio dei mercati finanziarie del comportamento degli agenti economici che vi operano. L'economia finanziaria si occupa di problemi quali:
- La determinazione dei prezzi delle attività finanziarie:azioni, opzioni, obbligazioni , tassi di cambio, etc.
- Gli effetti delle scelte di finanziamento da parte delle imprese, in particolare delle decisioni concernenti la struttura del capitale , ossia la scelta tra emissione di debito e di nuove azioni;
- Le scelte di portafogliodegli individui;
- Il ruolo dell'informazioninei mercati finanziari.
ECONOMIA POLITICA
L'economia politica è la disciplina sociale che studia l'economia in senso positivo (come essa è), con lo scopo di rappresentare compiutamente, con l'ausilio di modelli matematici ove necessario, le costanti presenti nel comportamento economico di individui e istituzioni pubbliche e private.
Essa quindi studia il modo di comportarsi dei soggetti economici e si distingue pertanto dalla politica economica(la disciplina speculare) la quale cerca invece di formulare proposte di cambiamento della situazione economica esistente (le politiche per la gestione o il governo dell'economia).
Le definizioni precedenti non riescono comunque a dar conto dei vari aspetti dell'economia politica, per cui essa è anche definita dal suo sviluppo storico.


Inviato da: giggi91
il 26/11/2011 alle 20:31
Inviato da: kimty
il 12/08/2011 alle 17:33
Inviato da: aquila37dgr
il 04/08/2011 alle 20:46
Inviato da: chiaracarboni90
il 31/05/2011 alle 09:30
Inviato da: assicuratore.pervoi
il 09/04/2011 alle 10:22