"Dopo Kiev non ho visto nulla di speciale.."
Una conferrenza all'insegna del Low-profile, con un Mou in versione riflessiva.
E' questo il Mourinho post-Kiev, che avverte tutti: aver vinto contro la Dinamo è stato importante, ma domani non possiamo permetterci di fare brutte figure.
Ecco in breve alcuni spunti:
Inter-Roma, una partita speciale
"Guardo a Inter-Roma come una grande partita, una partita tra due squadre in grado di competere per la vittoria dello scudetto. La situazione in classifica dei nostri prossimi avversari non rispecchia realmente la loro qualità. Non ci sono 14 punti di differenza tra noi e la Roma: è vero, loro hanno perso qualche punto inutilmente, ma al livello qualitativo ho sempre detto, e continuerò a dire, che la Roma mi piace tanto e anche alcuni suoi giocatori mi piacciono tanto".
Kiev, una vittoria importante
"La squadra ha lavorato bene, come sempre. Ha lo stesso spirito positivo di sempre, vuole lavorare, allenarsi. Niente di speciale. Io, Mago Mourinho? L'effetto su di me dopo una vittoria o dopo una sconfitta è esattamente lo stesso: dopo la vittoria di Kiev non ho provato nulla di diverso rispetto a quando la stampa scrive di me che non sono un allenatore, ma solo un comunicatore. Il rumore dei nemici? Tornerà a farsi sentire presto, ma non è un problema. È una cosa che mi motiva, ma ripeto il mio spirito non cambia né dopo una sconfitta né dopo una vittoria, la vita non cambia, bisogna guardare alla prossima partita. Non sono un bambino per essere sulla luna perché stiamo facendo bene".
Le difficoltà europee
"Il nostro girone, a differenza di altri, è molto equilibrato e difficile. Non possiamo nemmeno dire con certezza che giocheremo almeno l'Europa League. Ci aspettano due partite difficili e ci sono 66 possibilitá su 100 che tutto si decida all'ultima giornata".
Pericolo euforia
"La vittoria di una gara di Champions non può appagare in modo assoluto, non può essere una singola partita a cambiare le cose. Abbiamo vinto solo una partita, nulla di straordinario. È stata una partita storica, quasi epica, ma abbiamo solo conquistato 3 punti, non possiamo neanche dire di esserci qualificati. Non capisco questo stato euforico. Le sconfitte peggiori arrivano sempre dopo una vittoria spettacolare. Quella dell'Inter contro la Dinamo Kiev lo è stata, ora abbiamo bisogno di continuare a vincere. A Kiev non è successo nulla, domani dobbiamo dimostrare di avere la mentalità di una grande squadra, di una squadra che non si stanca mai, che è sempre preparata fisicamente e psicologicamente, che non ha bisogno di riposo e che vuole vincere, sempre".
Atalanta-Juve, decisamente poco motivante
"Non so se la guardo, giochiamo contro Juve e Atalanta tra più di un mese. Non so se c'è qualche partita in Portogallo che mi motiva di più".

Sono state inoltre diramate le convocazioni. Salta al balzo l'esclusione di Santon. Ecco quindi i 19 convocati:
Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 21 Paolo Orlandoni;
Difensori: 2 Ivan Ramiro Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Lucio, 13 Maicon, 25 Walter Samuel, 26 Cristian Chivu;
Centrocampisti: 5 Dejan Stankovic, 8 Thiago Motta, 10 Wesley Sneijder, 11 Sulley Muntari, 14 Patrick Vieira, 19 Esteban Cambiasso, 30 Mancini;
Attaccanti: 9 Samuel Eto'o, 22 Diego Milito, 45 Mario Balotelli.
Inviato da: dgs_palinuro
il 11/02/2012 alle 12:21
Inviato da: dgs_palinuro
il 11/02/2012 alle 10:57
Inviato da: robbo5
il 11/02/2012 alle 09:09
Inviato da: abbapesante
il 10/02/2012 alle 22:57
Inviato da: abbapesante
il 10/02/2012 alle 22:52