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lontani ricordi

Post n°64 pubblicato il 13 Maggio 2012 da yogii
 

Molti di voi viandanti che passate per questo blog forse neanche la conoscerete, ma nella mia adolescenza questa era una canzone che andava molto ... ed anche il complesso che la cantava; come si diceva allora era molto gettonata. Sì, perche per ascoltare le canzoni bisognava andare al bar, azionare uno strano marchingegno chiamato Juke-Box, o con monete o con gettoni acquistabili presso la "cassa", da qui canzone molto gettonata.

Ma chi mai avrebbe immaginato lontanamente che, poco più di 40 anni dopo si potessero ascoltare le canzoni con l' MP3, MP4, l' IPod, Emule, e chi più ne ha più ne metta ...

Però quel fascino è passato. Ricordo quando si organizzavano le feste private, a casa chi poteva, o nei "club" ufficialmente per ascoltare musica, di fatto per stare con le ragazze ... ricordi troppo "vintage" ?


Stasera, chissà perchè, mi è tornata in mente questa vecchia canzone e allora ... quale miglior occasione per fare un post? Beh, ascoltate questa chicca dei "CAMALEONTI"!!!

Mamma mia

( Mogol - Battisti )

 

 

quanta polvere negli occhi,
quasi non vedevo più
quanti sogni belli che 
son crollati insieme a me.

oggi il sole mi ha svegliato
e chi ho visto, ho visto te.
ma chi sei, chi ti ha mandato,
ma sei certa che vuoi me
ma sei certa che vuoi me
proprio me

mamma mia, mamma mia,
il mio cuore scoppierà
lei e' mia, lei mi vuole,
lei mi ama.

mamma mia, mamma mia,
ma che festa ci sarà
lei e' mia, lei mi vuole,
lei mi ama.

 ho imparato a non sperare

a non credere e sognare
io ti guardo e penso che
sei un miracolo per me,

la tua bocca, le tue mani,
sul mio viso, su di me
ma chi sei, chi ti ha mandato,
ma sei certa che vuoi me
ma sei certa che vuoi me
proprio me,

mamma mia, mamma mia,
il mio cuore scoppierà
lei e' mia, lei mi vuole,
lei mi ama,

mamma mia, mamma mia,
ma che festa ci sarà
lei e' mia, lei mi vuole,
lei mi ama.

 

 
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CUCINA INNOVATIVA

Post n°63 pubblicato il 10 Maggio 2012 da yogii
 

Guarda che ti fa, Mustafà !!!

 

 
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MA NOI NON CI SAREMO ...

Post n°62 pubblicato il 22 Aprile 2012 da yogii
 

 

Come ci ricorda la cara amica Miria ( Madonna59 ) oggi è il giorno dedicato alla Terra, alla Santa Madre Terra, che abbiamo santificato sempre meno e che ci siamo dimenticati che è nostra madre.

E riflettendo su questi annosi problemi mi è tornata in  mente questa canzone di Francesco Guccini cantata anche dai Nomadi.

 

 

Vedremo soltanto una sfera di fuoco, 
più grande del sole, più vasta del mondo; 
nemmeno un grido risuonerà e solo il silenzio come un sudario si stenderà 
fra il cielo e la terra, per mille secoli almeno, 
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo. 

Poi per un anno la pioggia cadrà giù dal cielo 
e i fiumi correranno la terra di nuovo 
verso gli oceani scorreranno e ancora le spiagge risuoneranno delle onde 
e in alto nel cielo splenderà l'arcobaleno, 
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo. 

E catene di monti coperte di nevi 
saranno confine a foreste di abeti: 
mai mano d' uomo le toccherà, e ancora le spiagge risuoneranno delle onde 
e in alto, lontano, ritornerà il sereno, 
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo. 

E il vento d'estate che viene dal mare 
intonerà un canto fra mille rovine, 
fra le macerie delle città, fra case e palazzi che lento il tempo sgretolerà, 
fra macchine e strade risorgerà il mondo nuovo, 
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo. 

E dai boschi e dal mare ritorna la vita, 
e ancora la terra sarà popolata; 
fra notti e giorni il sole farà le mille stagioni e ancora il mondo percorrerà 
gli spazi di sempre per mille secoli almeno, 
ma noi non ci saremo, noi non ci saremo, 
ma noi non ci saremo...

 
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fior de antipatica, atica, sciatica bisbetica domatica ...

Post n°61 pubblicato il 13 Aprile 2012 da yogii
 

Er mejo fico der bigonzo !!!

 

 

fiore de  cotica,

a lui j'hai fatto fa' la fine tragica,

tacci tua ...

 
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se perdo te ...

Post n°60 pubblicato il 25 Marzo 2012 da yogii
 

se perdo te 
cosa farò di questo amore ... 

 

 

Se perdo te cosa farò 
io non so più restare sola 
ti cercherò e piangerò 
come un bambino che ha paura 

M'hai insegnato a volerti bene, 
hai voluto la mia vita: ecco, ti appartiene 
ma ora insegnami, se lo vuoi tu 
a lasciarti, a non amarti più 

Se perdo te, se perdo te 
cosa farò di questo amore 
ti resterà, e crescerà 
anche se tu non ci sarai

 
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spaghetti alla puttanesca

Post n°58 pubblicato il 05 Marzo 2012 da yogii
 

Ingredienti: aglio, peperoncino, prezzemolo, olio extra vergine, pomodori maturi freschi o pelati, olive nere snocciolate o intere di Gaeta, alici, capperi, sale e ovviamente lo spaghetto!!!

Rosolate aglio e peperoncino in padella aggiungendo le acciughe spezzettate ( si sciolgono poi da sole ) aggiungere poi i capperi ( ben lavati e dissalati ) e le olive ( intere o spezzettate ); far soffriggere ancora qualche minuto ( il composto SOFFRE: SOFFRIVA, SOFFRIVA, ... QUANTO HA SOFFRITTO !! ) e aggiungere il pomodoro ed un po' di prezzemolo tritato. Aggiustare di sale ( fare molta attenzione perché le alici ed i capperi spesso portano fuori strada ) e portare a cottura.

 A parte lessate gli spaghetti in acqua salata ( abbondante ) e con cottura leggermente al dente, scolare e versare nella padella con il sugo caldo. Amalgamare il tutto a fuoco spento ( perché altrimenti si incolla il glutine ) servire nei piatti e spolverare con prezzemolo tritato. 

 Ci potete abbinare un Est est Est di Montefiascone, bello fresco, che stempera i sapori forti delle alici e dei capperi.

E buon appetito.

P.S. ovviamente il commento musicale è sempre Spaghetti a Detroit del grande Fred Bongusto, che accompagna tutte le ricette di spaghetti !!!

 

 

 
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vorrei che tu fossi qui

Post n°57 pubblicato il 04 Marzo 2012 da yogii
 

 

Quante volte ci manca una persona cara,

quante volte vorremmo che fosse vicino a noi,

quante volte abbiamo detto

se tu fossi qui .... 

 

 

Wish you were here  

 

So, so you think you can tell

heaven from hell?

Blue skies from pain?
 

Can you tell a green field

from a cold steel rail?

A smile from a veil?

Do you think you can tell?

 

And did they get you to trade

your heroes for ghosts?

Hot ashes for trees?

Hot air for a cool breeze?

Cold comfort for change?

Did you exchange a walk on part in the war

for a lead role in cage?

 

How I wish, how I wish you were here

We're just two lost souls

swimming in a fish bowl

Year after year,

running over the same old ground

What have we found?

The same old fears.

Wish you were here.

 

Vorrei che tu fossi qui

 

Così, così pensi di poter distinguere

il paradiso dall'inferno?

Cieli blu dal dolore?

Puoi distinguere un campo verde

da un freddo binario d'acciaio?

Un sorriso da un velo?

Pensi di essere capace di distinguerli?

 

E ti hanno portato a barattare

i tuoi eroi con dei fantasmi?

Ceneri roventi per degli alberi?

Aria bollente con una fresca brezza?

Una magra consolazione per il cambiamento?

E hai scambiato una parte da comparsa in guerra

con un ruolo di comando in gabbia?

 

Come vorrei, come vorrei che tu fossi qui.

Siamo solo due anime perse

che nuotano in una boccia per i pesci.

Anno dopo anno,

correndo sempre sul solito terreno,

cosa abbiamo trovato?

Le stesse vecchie paure.
TV
orrei che tu fossi qui.

 

 
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casa, dolce casa ...

Post n°56 pubblicato il 24 Febbraio 2012 da yogii
 

Sweet Home Alabama 

Lynyrd Skynyrd 

 

 

Dolce Casa Alabama

Le grandi ruote continuano a girare
mi portano a casa per vedere i miei cari
Cantando canzoni del sud
Ancora una volta mi manca l'Alabama
e penso sia un peccato, si
Bhe sento mister Young cantare su di lei
Bhe sento ole Neil umiliarla
Bhe spero che Neil Young si ricorderà
un uomo del sud non ha bisogno di lui in ogni caso
Dolce casa Alabama
dove il cielo é cosi blu
Dolce casa Alabama
Signore, sto tornando a casa da te
A Birmingham amano il governatore
Ora tutti noi facciamo quello che possiamo
Ora il caso Watergate non mi interessa
ti importa della tua coscienza?
di la verità
Dolce casa Alabama
dove il cielo é cosi blu
Dolce casa Alabama
Signore, sto tornando a casa da te
Sto arrivando Alabama
Ora a Muscle Shoals suonano gli Swampers*
E loro hanno saputo scegliere
una canzone o due (sull'Alabama)
Signore mi mancano cosi tanto
loro mi alzano il morale quando mi sento giu
e di te cosa mi dici?
Dolce casa Alabama
dove il cielo é cosi blu
Dolce casa Alabama
Signore, sto tornando a casa da te
Dolce casa Alabama
Oh dolce casa baby
Dove il cielo é blu
e il governo é vero
Dolce casa Alabama
Signorino
Signore, sto tornando a casa da te

 

 

 
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La spunterà SUPER MARIO?

Post n°55 pubblicato il 20 Febbraio 2012 da yogii
 

Tagli ai manager pubblici
ecco l’elenco dei 900 nomiMastrapasqua, Inps, 1,2 milioni
Il Ragioniere generale Canzio 516 mila euro
Antonio Mastrapasqua
di Diodato Pirone

ROMA - Reggerà il tetto di 305 mila euro lordi annui alle retribuzioni dei superburocrati deciso con il decreto Salva Italia? Lo si capirà domani quando si aprirà un nuovo round del braccio di ferro in atto fra governo e (parte del) Parlamento su possibili salvataggi. 

Il governo, su richiesta dei parlamentari delle commissioni Affari Costituzionali e Lavoro della Camera, consegnerà l’elenco aggiornato delle retribuzioni dei manager pubblici. Un elenco di circa 700 nomi che in sostanza sarà un aggiornamento di quello che il Parlamento già possiede dalla scorsa estate (trattasi del Bollettino sulla situazione patrimoniale dei titolari di cariche elettive degli enti che viene stilato annualmente dai Prefetti).

La fase, dunque, è quella della melina. Di fronte alla quale la posizione del premier Mario Monti e del ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi resta netta: il tetto deve essere valido per tutti. Ma il Parlamento deve dare un parere e fra i politici, vuoi per convinzione, vuoi per amicizie consolidate con alcuni superburocrati, le opinioni sono discordi. 

In ballo ci sono bei gruzzoli di denaro sonante, in parecchi casi a cinque zeri, ma anche la riscrittura del patto fra gli italiani e l’alta burocrazia, chiamata negli ultimi anni a rendere più efficiente la macchina dello Stato con risultati altalenanti. Il tetto poi non va a toccare solo gli alti papaveri. Ne vengono colpiti anche molti dirigenti pubblici non di primissima fila che hanno un doppio incarico (ad esempio i magistrati che fanno anche i capi di gabinetto) ma che d’ora in avanti potranno sommare al primo stipendio solo il 25% della retribuzione del secondo incarico e comunque in nessun caso potranno superare i 305 mila euro complessivi, equivalenti alla retribuzione lorda del primo presidente della Corte di Cassazione.

Comprensibile dunque l’irritazione che si respira negli uffici più importanti di ministeri, Authority (ad eccezione di Bankitalia), Agenzie, enti pubblici di vario genere. Nei corridoi c’è chi si spinge ad ipotizzare ricorsi giudiziari visto che il tetto potrebbe equivalere ad una violazione di contratti in essere. Il fatto è che fra i supermanager pubblici gli stipendi superiori ai 300 mila euro sono tutt’altro che rari.

Forse il caso più noto al grande pubblico è quello di Attilio Befera, l’uomo del fisco, che fra la carica di direttore dell’Agenzia delle Entrate e di presidente di Equitalia arriva a 620 mila euro lordi. Oltre il tetto è anche il neopresidente dell’Antitrust, l’avvocato Giovanni Pitruzzella, il cui compenso ammonta a 475 mila euro circa. Ma anche personaggi insediati in posizioni strategiche come Mario Canzio (516 mila) che dirige la Ragioneria Generale dello Stato; Giampiero Massolo (390mila),segretario generale del ministero degli Esteri o Raffaele Ferrara (390 mila), direttore dei Monopoli andrebbero a perderci quancosa in più di qualche spicciolo. Sfora il tetto anche il presidente del Coni Giani Petrucci (400 mila).

Fuori anche il presidente della Consob Giuseppe Vegas che nell’elenco in possesso del Parlamento dichiara redditi 2009 per 507 mila euro anche se per la sua carica dovrebbe ricevere poco meno di 390 mila euro. C’è poi il caso di Vincenzo Fortunato, capo di gabinetto del Tesoro che somma vari incarichi e il cui reddito, diffuso dall’Agenzia delle Entrate nel 2008 ammontava all’epoca a 788 mila euro.

Nell’elenco che il governo si appresta a presentare al Parlamento ci sarà anche il nome di Antonio Mastrapasqua, presidente Inps, che nel 2009 ha dichiarato oltre 1,2 milioni di euro ovviamente non derivante per intero dall’Istituto di previdenza. E’ noto, infatti, che Mastrapasqua siede in una ventina di consigli di amministrazione di enti e società. E non è nemmeno ancora chiaro se anche l’Inps è compreso fra le società e gli enti che dovranno sottostare al tetto così come non è chiaro il destino dei supermanager delle Poste che sono una Spa del Tesoro ma non quotata. Decine poi i nomi di personaggi poco noti alle cronache ma che nell’elenco già in possesso del parlamento vantano redditi molto alti. Pietro Abate, ad esempio, segretario generale delle Camere di Commercio vanta quasi 497 mila euro. Ma ci sono anche moltissimi manager pubblici con redditi bassissimi. Marco Picchetto, presidente dell’agenzia di promozione di Biella, nel 2009 ha guadagnato solo 5.515 euro.

Da domani, comunque, la parola passa alla Camera che avrà tempo fino al primo marzo per esprimere il proprio parere sull’eventuale sforamento del tetto. In passato ci sono già stati due tentativi di imporre un freno all’espansione dei compensi per i supermanager pubblici entrambi finiti nel nulla.

 
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il magro giorno ....

Post n°54 pubblicato il 15 Febbraio 2012 da yogii
 

pensava al magro giorno della sua gente attorno ...

 

 

 

Non so che viso avesse, neppure come si chiamava con che voce parlasse, con quale voce poi cantava quanti anni avesse visto allora, di che colore i suoi capelli ma nella fantasia ho l'immagine sua, gli eroi son tutti giovani e belli, gli eroi son tutti giovani e belli, gli eroi son tutti giovani e belli. Conosco invece l'epoca dei fatti, qual'era il suo mestiere: i primi anni del secolo, macchinista, ferroviere, i tempi in cui si cominciava la guerra santa dei pezzenti sembrava il treno anch'esso un mito di progresso, lanciato sopra i continenti, lanciato sopra i continenti, lanciato sopra i continenti. E la locomotiva sembrava fosse un mostro strano che l'uomo dominava con il pensiero e con la mano ruggendo si lasciava indietro distanze che sembravano infinite sembrava avesse dentro un potere tremendo, la stessa forza della dinamite, la stessa forza della dinamite, la stessa forza della dinamite. Ma un'altra grande forza spiegava allora le sue ali parole che dicevano: "gli uomini sono tutti uguali" e contro ai re e ai tiranni scoppiava nella via la bomba proletaria, ed illuminava l'aria la fiaccola dell'anarchia, la fiaccola dell'anarchia, la fiaccola dell'anarchia. Un treno tutti i giorni passava per la sua stazione un treno di lusso, lontana destinazione vedeva gente riverita, pensava a quei velluti, agli ori pensava al magro giorno della sua gente attorno, pensava a un treno pieno di signori, pensava a un treno pieno di signori, pensava a un treno pieno di signori. Non so che cosa accadde, perché prese la decisione forse una rabbia antica, generazioni senza nome che urlarono vendetta, gli accecarono il cuore dimenticò pietà, scordò la sua bontà, la bomba sua la macchina a vapore, la bomba sua la macchina a vapore, la bomba sua la macchina a vapore. E sul binario stava la locomotiva la macchina pulsante sembrava fosse cosa viva sembrava un giovane puledro che appena liberato il freno mordesse la rotaia con muscoli d'acciaio, con forza cieca di baleno, con forza cieca di baleno, con forza cieca di baleno. E un giorno come gli altri, ma forse con più rabbia in corpo pensò che aveva il modo di riparare a qualche torto salì sul mostro che dormiva, cercò di mandar via la sua paura e prima di pensare a quel che stava a fare, il mostro divorava la pianura, il mostro divorava la pianura, il mostro divorava la pianura. Correva l'altro treno ignaro, quasi senza fretta nessuno immaginava di andare verso la vendetta ma alla stazione di Bologna arrivò la notizia in un baleno: "notizia di emergenza, agite con urgenza, un pazzo si è lanciato contro al treno, un pazzo si è lanciato contro al treno, un pazzo si è lanciato contro al treno." Ma intanto corre corre corre la locomotiva e sibila il vapore, sembra quasi cosa viva e sembra dire ai contadini curvi, il fischio che si spande in aria: fratello non temere, che corro al mio dovere, trionfi la giustizia proletaria, trionfi la giustizia proletaria, trionfi la giustizia proletaria. Intanto corre corre corre sempre più forte e corre corre corre corre verso la morte e niente ormai può trattenere l'immensa forza distruttrice aspetta sol lo schianto e poi che giunga il manto della grande consolatrice, della grande consolatrice, della grande consolatrice. La storia ci racconta come finì la corsa la macchina deviata lungo una linea morta con l'ultimo suo grido di animale la macchina eruttò lapilli e lava esplose contro il cielo, poi il fumo sparse il velo, lo raccolsero che ancora respirava, lo raccolsero che ancora respirava, lo raccolsero che ancora respirava. Ma a noi piace pensarlo ancora dietro al motore mentre fa correr via la macchina a vapore e che ci giunga un giorno ancora la notizia di una locomotiva come una cosa viva, lanciata a bomba contro l'ingiustizia, lanciata a bomba contro l'ingiustizia, lanciata a bomba contro l'ingiustizia.

 

 

 

 

 

 

 
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addio whitney

Post n°53 pubblicato il 12 Febbraio 2012 da yogii

 

NEW YORK - E' morta nel giorno dei Grammy, alla vigilia degli Oscar della Musica: Whitney Houston, 48 anni, una pioggia di statuette, 170 milioni di dischi venduti e una vita da diva che da anni era diventata un inferno, non ce l'ha fatta a spravvivere alla sua fama in declino. La Regina del Pop, la Voce, come era stata nominata. Ma non solo. Anche il Corpo della Musica, lo splendido corpo di "The Bodyguard", il film che ne ha incastonato la carriera prima che la depressione e la droga strangolassero la sua voce e la sua anima.

Whitney si trovava a Los Angeles per partecipare a un evento collegato alla consegna dei Grammy. Il corpo senza vita è stato trovato nella sua stanza d'albergo al quarto piano del Beverly Hilton hotel, a Beverly Hills. A dare l'allarme sarebbe stato il compagno, il cantante Ray-J. L'annuncio della morte è arrivato dalla sua pierre Kristen Forster che però non ha specificato le cause del decesso.

Leggendari i suoi successi, da "How Willi I Know" a "I Will Always Love You", così come le battaglie con l'alcol e gli stupefacenti. E nel mito dello showbusiness è già entrato il suo matrimonio con Bobby Brown, anche quello tempestoso come la sua carriera.

 


 
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Mary la strabica

Post n°52 pubblicato il 02 Febbraio 2012 da yogii
 

 

 

 Cross-eyed Mary

Who would be a poor man, a beggarman, a thief

If he had a rich man in his hand

And who would steal the candy

From a laughing baby's mouth

If he could take it from the money man.

Cross-eyed Mary goes jumping in again.

She signs no contract

But she always plays the game.

Dines in Hampstead village

On expense accounted gruel,

And the jack-knife barber drops

Her off at school.

Laughing in the playground

Gets no kicks from little boys

Would rather make it with a letching grey

Or maybe her attention is drawn by Aqualung,

Who watches through the railings as they play.

Cross-eyed Mary finds it hard to get along.

Shès a poor man's rich girl

And shèll do it for a song.

Shès a rich man stealer

But her favour's good and strong

Shès the Robin Hood of Highgate

Helps the poor man get along

Laughing in the playground

Gets no kicks from little boys

Would rather make it with a letching grey

Or maybe her attention is drawn by Aqualung,

Who watches through the railings as they play.

Cross-eyed Mary goes jumping in again.

She signs no contract

But she always plays the game.

Dines in Hampstead village

On expense accounted gruel,

And the jack-knife barber drops

Her off at school.

 

Mary la Strabica


Chi vorrebbe essere un povero, un mendicante o un ladro

Se avesse in pugno un ricco?

E chi ruberebbe caramelle

Dalla bocca di un bambino che ride

Nel caso in cui le avrebbe prese da un uomo ricco

Mary la Strabica ci si butta di nuovo

Non ha bisogno di firmare contratti

Ma gioca sempre allo stesso gioco

A pranzo nell' Hampstead village

Tanto la sbobba va in conto spese

E il barbiere dal coltello affilato

La lascia davanti la scuola

Ride durante la ricreazione

Non le interessano i ragazzi

Preferisce farsela con un vecchio coi capelli grigi

O forse è attratta da Aqualung Che osserva attraverso i cancelli mentre giocano

Mary la Strabica fa fatica a tirare avanti

Lei è la ragazza viziata di un pover'uomo

E la dà via per poco

Ruba al ricco

Ma il suo cuore è al posto giusto

Lei è la Robin Hood di Highgate

Aiuta quel povero a tirare avanti

Ride durante la ricreazione

Non le interessano i ragazzi

Preferisce farsela con un vecchio coi capelli grigi

O forse è attratta da Aqualung

Che osserva attraverso i cancelli mentre giocano

Mary la Strabica ci si butta di nuovo

Non ha bisogno di firmare contratti

Ma gioca sempre allo stesso gioco

A pranzo nell' Hampstead village

Tanto la sbobba va in conto spese

E il barbiere dal coltello affilato

La lascia davanti la scuola

 

 

 

 

 

 

 

 
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sognando e risognando

Post n°51 pubblicato il 20 Gennaio 2012 da yogii
 

 

La stalla con i buoi, 
per cielo gli occhi tuoi 
e l'acqua e i pesci e poi 
gli uccelli intorno a noi 
e latte tu berrai 
e l'anima bianca tu avrai 
e dopo cena nei boschi correrai 
poi ansimante nel letto tu sarai 
e il sonno poi giungerà 
fermando 
il tuo sorriso a metà. 
Se corro ce la farò! 
Un'altra coda, oh no! 
E verde ora si può, 
che strada prendo non so. 
Nervosa tu sarai 
sul marciapiede mi aspetterai. 
Il ristorante fa il turno oppure no 
stasera al cinema in piedi non starò 
Prendo un calmante così 
stanotte dormo oh sì ! 
Uomo se corri un po' ce la fai! 
Ho quasi ancora un minuto! 
Uomo ora vicino tu sei! 
Io sono quasi arrivato! 
Uomo ora sei giunto da lei. 
Anche il posteggio ho trovato! 
La stalla con i buoi, 
per cielo gli occhi tuoi 
e l'acqua e i pesci e poi 
gli uccelli intorno a noi 
e latte tu berrai 
e l'anima bianca tu avrai… 

 
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... VI ASSOMIGLIATE PROPRIO !!!

Post n°50 pubblicato il 13 Gennaio 2012 da yogii

 
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Passano i secoli, e .....

Post n°49 pubblicato il 18 Dicembre 2011 da yogii

Manovra, via libera a Natale
Passera: non ce ne sarà un'altra

Il ministro allo Sviluppo economico rilancia su liberalizzazioni

e frequenze tv e risponde agli attacchi di Tremonti che su Rai3

ha criticato duramente il decreto salva  Italia.


 


   
     

ROMA - «Non c'è nessuna altra manovra in arrivo». Dallo studio di

Che tempo che fasu Rai 3, il ministro per lo Sviluppo economico

Corrado Passera risponde agli attacchidell'ex titolare delle Finanze

Giulio Tremonti che nel pomeriggio aveva criticatoduramente il

decreto salva Italia sostenendo la necessità di ricorrere a un'ulte-

riore manovra. Un battibecco a distanza arrivato dopo le parole di

rassicurazione delpresidente del Senato Renato Schifani: «Sono

certo che il Senato farà come semprela sua parte e rispetterà

i tempi. Ci eravamo impegnati nei confronti di questo governo

e del Paese sul fatto che la manovra venisse visitata prima di

Natale e così sarà».  «Andare al voto in tempi brevi - ha

aggiunto - sarebbe un non senso e non avrebbe una

giustificazione politica dato il quadro drammatico

della situazione economica».

 

 

 

A lu tiempo de la malora 
Masaniello è nu piscatore, 
piscatore nun le rincresce 
Masaniello se magna 'nu pesce. 
Vene subbeto 'o Vicerrè 
chistu pesce spett'a mme 
tutt'a mme e niente a tte 
po' si a tassa vuo' pava', 
chistu pesce t''o può 'mpigna'... 
A lu tiempo de la malora 
Masaniello è nu piscatore. 
A lu tiempo de trivule 'mpizze 
Masaniello se veste 'a scugnizzo, 
nu scugnizzo stracciato e fetente, 
Masaniello se magna 'e semmente. 
Vene subbeto 'o Vicerrè 
'sta semmenta spett'a mme 
tutt'a mme e niente a tte 
cu 'a semmenta tu te 'ngrasse, 
e t''a metto n'ata tassa... 
A lu tiempo de trivule 'mpizze 
Masaniello se veste 'a scugnizzo... 
A lu tiempo de li turmiente 
Masaniello se veste 'a fuiente. 
Senza rezza e senza cchiù varca, 
fa' 'nu vuto a' Maronna 'e ll'Arco.. 
Vene 'o prevete e 'o Vicerrè 
'sta Maronna spett'a mme 
tutt'a mme e niente a tte, 
chesta è a tassa p''o Pataterno, 
o vai subbet'all'inferno.. 
A lu tiempo de li turmiente 
Masaniello se veste a fuiente. 
A lu tiempo d''a disperazione 
Masaniello se veste 'a lione 
nu lione cu ll'ogne e cu 'e riente, 
tene 'a famma e tutt''e pezziente. 
Vicerrè mò fete 'o ccisto 
songo 'o peggio cammurrista, 
io me songo fatto 'nzisto, 
e cu 'a 'nziria e Masaniello 
faie marenna a sarachiello... 
A lu tiempo d''a disperazione 
Masaniello se veste 'a lione. 
A lu tiempo de primmavera 
Masaniello se veste 'a bannera. 
'Na bannera ca 'o popolo bascio 
sona arreto tammorra e grancascia. 
Attenzione... battaglione 
s'è sparato nu cannone, 
è asciuto pazzo lu patrone, 
ogge 'nce ha avasciato 'o ppane 
ma nun saie fino a dimmane... 
A lu tiempo de primmavera 
Masaniello se veste 'a bannera. 
A lu tiempo de trarimiento 
Masaniello 'o vestono 'argiento, 
tutt'argiento 'e signure cumpite 
mò ce 'o coseno 'stu vestito. 
Dice subbeto 'o Vicerrè 
simmo eguale io e te 
pazziammo cucù e settè, 
si rispunne a chist'invito, 
t'aggia cosere n'atu vestito... 
A lu tiempo de trarimiento 
Masaniello 'o vestono 'argiento. 
A lu tiempo de li 'ntrallazze 
Masaniello è bestuto da pazzo. 
Quanno tremma e 'o vestito se straccia, 
pure 'o popolo 'o sputa 'nfaccia 
'Stu vestito fà appaura 
Masaniello se spoglia annuro, 
'a Maronna nun se ne cura 
po' si 'a capa 'nterra ce lassa 
accussì pava ll'urdema tassa. 
A lu tiempo de li 'ntrallaze 
Masaniello è bestuto da pazzo. 
A lu tiempo de 'sti gabelle 
Masaniello è Pulicenella. 
Si è rimasto cu 'a capa a rinto 
ll'ate ridono areto 'e quinte. 
Pò s'aumenta 'o ppane e ll'uoglio 
saglie 'ncoppa n'atu 'mbruoglio 
tira 'o popolo ca ce cuoglie, 
nun ce appizza mai la pelle 
chi cummanna 'sti guarattelle. 
A lu tiempo de 'sti gabelle 
Masaniello è Pulicenella 
A lu tiempo de chisti scunfuorte 
Masaniello è bestuto da muorto. 
Dint''a nicchia 'na capa cu ll'ossa 
nce ha lassato 'na coppola rossa. 
Chesta coppola dà 'na voce, 
quanno 'a famme nun è doce, 
quann''o popolo resta 'ncroce, 
quanno pave 'stu tributo 
pure 'a tassa 'ncopp''o tavuto. 
A lu tiempo de chisti scunfuorte 
Masaniello è bestuto da muorto. 
Masaniello s''o credono muorto... 

 

 
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i put a spell on you

Post n°48 pubblicato il 20 Novembre 2011 da yogii

 

 

You know I love you 
I loved you 
Girl, I don’t care if you don’t want me 
You know, I’m yours right now 
I put a spell on you 
I put a spell on you 
Because you're mine 
You better stop the things you do 
I ain't lyin' 
I ain't lyin' 
You know I can't stand it 
You're runnin' around 
You know better babe 
I can't stand it cause you put me down 
I put a spell on you 
Because you're mine 
Baby 
I put a spell on you 
Because you're mine 
Babe, you better stop the things you do 
Oh, I ain't lyin' 
I ain't lyin' 
Girl, I love you 
I love you 
And I don't care 
If you don't want me 
You know, I'm yours right now 
I put a spell on you 
Because you're mine 
You know I love you 
I loved you 
Girl, I don’t care if you don’t want me 
I put a spell on you

 
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tripoli 1969

Post n°47 pubblicato il 22 Ottobre 2011 da yogii

Era il 1970 e frequentavo il primo anno delle scuole superiori; non ricordo con precisione il giorno ma era prima di Natale; entrò il Preside in classe e accompagnò un nuovo alunno, rosso di capelli, arrivato all'improvviso perché profugo dalla Libia. Ci disse che il nuovo regime aveva sequestrato alla sua famiglia e a quella di tanti altri Italiani tutti i loro averi, beni mobili ed immobili, gli avevano dato una valigia con pochi stracci e un calcio in culo.

Oggi dopo 42 anni la storia ha voltato pagina ....

 


 

Chissà dove è il mio compagno di scuola ....

 

 

 
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FORZA GNOCCA

Post n°46 pubblicato il 08 Ottobre 2011 da yogii
 

 

Berlusconi: "Pm eversivi, con Tremonti è ok
Nuovo partito? Lo chiamerei Forza Gnocca"


 

Nuovo nome del Pdl, opposizione "sdegnata". La nuova denominazione del Pdl, ha spiegato quindi il premier, è necessaria in quanto "il nome del Pdl non è nel cuore della gente". "Si accettano dei suggerimenti, faremo fare dei sondaggi", ha proseguito, lasciandosi poi andare a una battuta: "Mi dicono che il nome che avrebbe maggiore successo è Forza Gnocca". Sdegnata la reazione delle opposizioni. "E' una cosa desolante - ha commentato il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani - Mi viene in mente che in queste ore stanno facendo i funerali delle cinque donne morte a Barletta". "Se dobbiamo rispondere con una battuta si potrebbe dire che è l'unico partito che ha avuto e che non ha bisogno di fondare. Ma non ci possiamo permettere di rispondere con le battute", ha aggiunto la presidente dei democratici Rosy Bindi. Il pensiero ai fatti di Barletta ricorre anche nelle parole del leader Sel, Nichi Vendola: "Nella giornata in cui il nostro Paese celebra il funerale di cinque lavoratrici e il dolore si unisce alla rabbia per questa tragedia ingiusta, il presidente del consiglio si lascia andare in una battuta irripetibile, inaccettabile e assolutamente irrispettosa in un momento così triste". Il portavoce dell'italia dei valori, leoluca orlando chiama in causa le donne del Pdl: "E' grave e imbarazzante il silenzio delle parlamentari del Pdl, soprattutto di quelle che si richiamano ai valori cattolici. Cio' significa che si identificano nel nuovo nome del Pdl dato dal premier?". "Ormai il mondo ci guarda e ride" aggiunge il verde Bonelli. Dura la reazione di monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo: "Avrebbe forse intenzione di suscitare ilarità, ma suscita solo sconcerto...".

 

Si... si chiamava Fantoni Cesira, era la figlia d' un alcolizzato 
che non aveva mai in tasca una lira e per il vino avea tutto lasciato, 
lavoro e casa, figlia e consorte, che non potendo scordar col bere, 
perchè era astemia, la sua triste sorte, si tirò un colpo nel '53. 

Povera giovane rimasta orfana mentre suo padre si ubriacava 
trovò lavoro in una fabbrica e sul lavoro ogni tanto sognava, 
sognava panfili, pellicce ed abiti, non più la fabbrica, ville e piscine, 
la dolce vita, il bel mondo dei principi, come le dive che vedeva al cine. 

Ma quel bel sogno sarebbe rimasto soltanto un sogno mai realizzato, 
quando in paese nel giorno del santo un gran veglione fu organizzato, 
ci furon musiche, canti e allegria, danze e coriandoli, spumante e suoni, 
poi a mezzanotte una scelta giuria fece "miss tette" Cesira Fantoni. 

Le circondarono il petto e le spalle con nastri e fasce di seta scarlatte 
su cui era scritto con lettere d'oro "evviva sempre le mucche da latte", 
le regalarono trenta garofani, un "necessaire" similoro da viaggio, 
quattro biglietti con sconto per cinema, cinque flaconi di shampoo in omaggio. 

La sera stessa a Fantoni Cesira si presentò, assai distinto, un signore. 
Disse: "Permette? Il suo viso m' attira; voglia scusarmi, sono un produttore...
Se lei permette, io l' accompagno, a far del cine c'è un gran guadagno", 
ma quella sera non certo del cine il produttore s'interessò. 

La brava giovane per far del cinema consentì a perdere la castità, 
ma non per questo si perse d'animo: le rimaneva Cinecittà! 
Lasciò il moroso, piantò il lavoro, comperò un "topless" per mostrare il seno, 
fece mandare suo padre in ricovero e arrivò a Roma con il primo treno. 

Cento anticamere fece Cesira e visitò una decina di letti, 
un onorevole che la manteneva le fece fare un romanzo a fumetti, 
ebbe da amanti tre o quattro negri, due segretari, tre cardinali, 
si spogliò nuda a fontana di Trevi e qualche sera batteva sui viali. 

La brava giovane campava bene, ma ormai sentiva il richiamo dell'arte: 
qualunque cosa lei avrebbe donato sol per avere in un film una parte. 
Se ne andò a letto con tre produttori, studiò dizione, bel canto, regia, 
mimica, scenica, recitazione e apparve nuda in un film di Golia. 

Si è sistemata Fantoni Cesira, fra letto e seno guadagna milioni: 
ha cominciato a studiar da signora e si fa chiamare Cesy Phantoni (col ph), 
si è messa stabile, ed è l'amante di un produttore molto influente, 
tre o quattro film le produrrà, e un "premio Strega" glielo scriverà. 

Lui è già sposato, ma che cosa importano queste sciocchezze se si hanno i quattrini, 
presto nel Messico si sposeranno, potranno fare tanti bambini. 
E la morale di questa storia al giorno d'oggi non è tanto strana: 
per aver soldi, la fama e la gloria bisogna essere un poco puttana! 


 

 
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SMARRITA NEL TUNNEL

Post n°45 pubblicato il 24 Settembre 2011 da yogii
 

Gelmini, che gioia per i neutrini
"Quel tunnel tra Svizzera e Abruzzo"Il ministro dell'Istruzione Università e ricerca si lancia in un comunicato entusiastico per la scoperta sui neutrini. E scivola paurosamente in un tunnel lungo dalla Svizzera all'Italia. "Per realizzarlo l'Italia ha partecipato con ben 45 milioni di euro". Le reazioni di Pd e ricercatoriLa replica: "Polemica ridicola"

 


"Un tunnel che parte dal Gran Sasso e arriva a Ginevra?  Costo 45 milioni di euro, grande sponsor o forse finanziatore Maria Stella Gelmini, ministro dell’Istruzione che evidentemente digiuna di fisica, si fida di collaboratori che le mettono in bocca dichiarazioni che scatenano l’ilarità del globo. Siccome non c'è naturalmente nessun tunnel fra l’Infn  ad Assergi, sotto quattro chilometri di dura roccia del Gran Sasso e l’Lhc di Ginevra che fine avrebbero fatto quei soldi? O forse questa è una delle grandi opere che questo governo di pressappochisti e venditori di illusioni vuole lanciare?” ironizza Manuela Ghizzoni, capogruppo PD commissione Cultura Camera dei deputati.

Polemica anche la Rete 29 Aprile ("Ricercatori per una università pubblica, libera e aperta"): "Nessun tunnel ma un fascio di neutrini che è stato 'sparato' dal Cern di Ginevra per un viaggio sotterraneo che dura 2,4 millisecondi, raggiunge la profondità massima di tre chilometri per effetto della curvatura terrestre e termina al Gran Sasso, dove il fascio è 'fotografato' da un rilevatore e ne viene misurata la velocità. Quindi tranquilli, soprattutto i cittadini di Firenze che si trovano sulla traiettoria: il viaggio delle particelle, perfettamente rettilineo, non impegna nessuna struttura costruita dall'uomo; e nessuno potrà usare tale esperimento per giustificare una nuova TAV sotto il Trasimeno". Per il segretario della Flc Cgil Mimmo Pantaleo "un ministro convinto che esista un vero tunnel tra il gran sasso e il Cern deve andare a casa al più presto assieme ai suoi degni colleghi del governo". 

Replica il ministero: "Polemica destituita di fondamento è assolutamente ridicola. E' ovvio che il tunnel è quello nel quale circolano i protoni dalle cui collisioni ha origine il fascio di neutrini che attraversando la terra raggiunge il Gran Sasso".

 

 


 
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mi manchi

Post n°44 pubblicato il 07 Settembre 2011 da yogii
 

Mi manchi... 
quando il sole da' la mano all'orizzonte, 
quando il buio spegne il chiasso della gente 
la stanchezza addosso che non va più via 
come l'ombra di qualcosa ancora mia... 

Mi manchi... 
nei tuoi sguardi e in quel sorriso un po' incosciente 
nelle scuse di quei tuoi probabilmente, 
sei quel nodo in gola che non scende giù 
e tu, e tu... 

Mi manchi...mi manchi... 
posso far finta di star bene, ma mi manchi 
ora capisco che vuol dire 
averti accanto prima di dormire 
mentre cammino a piedi nudi dentro l'anima 

Mi manchi 
e potrei cercarmi un'altra donna ma m'ingannerei 
sei il mio rimorso senza fine, il freddo delle mie mattine 
quando mi guardo intorno e sento che mi manchi 
ora che io posso darti un po' di più 
e tu, e tu... 

Mi manchi 
e potrei avere un'altra donna ma m'ingannerei, 
sei il mio rimorso senza fine, 
il freddo delle mie mattine 
quando mi guardo intorno e sento che mi manchi

 

 

 

 
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