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Creato da: errante1965 il 20/07/2006
Parole per quando non si ha di meglio da fare

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Estate, take II

Post n°23 pubblicato il 29 Agosto 2010 da errante1965

Ci risiamo. Facendo seguito alle innumerevoli e pressanti richieste pervenute da ogni angolo dell'orbe terracqueo - ma che dico? della Galassia tutta ! -  vado ad approfondire il tema delle metafore estive. Cominciamo dai Pesci, per dirne una. Tanto per sgombrare il campo da possibili, fuorvianti equivoci, specifico trattarsi proprio dei pinnuti animali che (ormai per poco) popolano i nostri e gli altrui mari. Sorvolo elegantemente qualsiasi accenno a come essi si riproducano, perchè l'argomento mi è totalmente ignoto (son rimasto ad una celebre battuta di un filmazzo degli anni '80, in cui il protagonista si chiedeva con aria assorta: Ma i pesci, trombano?). Mi interessano invece gli alti significati metaforici che si ritrovano nei loro stili di vita. Prendiamo i pesci abissali, per esempio. Sono brutti, ma di una bruttura così spaventosa e orripilante da farci passare la voglia di andare a letto per la paura che siano poi protagonisti di un nostro incubo (v. foto).

 

 

Ma la Natura non lasci niente al caso: loro sono brutti perchè vivono nel buio, nessuno li vede e quindi che bisogno c'è di esser gradevoli allo sguardo?  Ma siccome anch'io non son nato ieri, allora ho pensato che deve anche esser vero il contrario, e quindi mi sono messo una bella lampadona da 200KW nello studio, che se vivo nella luce più luminosa per tutto il santo giorno, allora in capo ad un mese divento un figo della madonna. Senza bisogno di centri wellness, sedute di fitness, impacchi di cetriolo,  creme all'argilla triassica.

Smentendomi (che tanto va di moda), torno in argomento riproduttorio. In tempi passati ci raccontavamo una storiella circa certe pesciolone abissali, delle quali gli scienziati pesciologi si erano affannati per decenni a cercarne il maschio fecondatore, senza addivenire a soluzione alcuna. Mettendo quindi in crisi tutti quei vecchi preconcetti borghesi secondo i quali condizione necessaria (anche se non sufficiente) per la procreazione è il concorso (non sempre consenziente) di almeno un rappresentante per ciascuno dei due diversi generi sessuali.

Meglio tardi che mai, la soluzione fu poi trovata in certi piccoli parassiti che,  attaccati al ventre delle pesciolone, furono scoperti  succhiarne con costanza sangue e nutrimento, in cambio di occasionali quanto provvidenziali iniezioni di liquido seminale.

Verificare la veridicità di questa storiella avrebbe richiesto un impegno che travalicava di gran lunga le nostre possibilità di perdigiorno (si era in anni ancora lontani dal sapere globale di wikipedia), per cui è anche possibile che si tratti di una sonora cazzata.
Ma a me non importa, perchè io trovo che abbia una potente capacità evocativa; ancora oggi, nell'osservare il comportamento sociale e familiare dei maschi umani della mia e di altre generazioni, non riesco a separarmi dall'immagine del piccolo parassita che, in cambio di una rapida e transiente inseminazione elargita magari di malavoglia, assorbe in maniera stazionaria e perdurante forze e capacità a colei che, sarcasticamente, viene talvolta definita 'compagna'.

E così sia.

 
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Estate...

Post n°22 pubblicato il 12 Agosto 2010 da errante1965

..e vacanze. Due argomenti che, da soli, basterebbero a riempire pagine di argute dissertazioni. Ma oggi non ho voglia. Mi son preso una breve pausa dalle ferie (bella questa, eh?) e me la devo godere fino in fondo: il silenzio del mio studio, la solitudine in tutto l'edificio, i pochi passi ovattati per la strada. Quindi mi limiterò ad elencare gli argomenti di prossima pubblicazione (nota strategia di fidelizzazione del cliente: mi hai chiesto un chilo di banane turchesi del borneo, ed io senza batter ciglio ti rispondo che le ho terminate, tocca aspettare a lunedì).

Dunque,  al momento gli argomenti dei quali  avrei urgenza di scrivere ma nessuna voglia di farlo  sono:

1. Malattie psicosomatiche d'estate. Come i miei piccoli lettori ben sanno, l'estate vien dopo la primavera che a sua volta segue all'inverno. E la mente presenta al corpo il conto di tutti i peccati che entrambi hanno commesso durante i mesi precedenti. Si discorrerà di gastriti, ulcere, fegati ingrossati, macchie cutanee. Imperdibile.

2. Metafore d'Estate. Ad aver buoni occhi, ogni fatterello quotidiano  può esser visto come la metafora di un evento  superiore ed universale. Attualmente, mi sto concentrando nella ricerca del significato cosmico dello stare fermi in coda, un pomeriggio d'agosto,  a un casello autostradale (esperienza che quest'anno ho scaltramente dribblato con una impressionante sequenza di partenze ed arrivi intelligenti. Non diro' mai a nessuno come ho fatto. Solo mia figlia lo sa, e mi ha già anticipato che  l'estate 2011 la passerà  a casa dei nonni).

3. Amori d'estate. Se avete qualcosa da raccontare, fatelo adesso o tacete per sempre.

4. Notizie d'estate. A breve pubblichero' un dossier contro di me, così mettendomi in minoranza ed obbligandomi alle dimissioni. Non prima di aver concordato una linea comune con l'altro me, in modo tale da presentarci al Paese in  fronte compatto e arzillo.

5. Sesso d'estate. (v. punto 3).

6. L'amore fra i Pesci e le strategie di seduzione dei molluschi.

Adesso basta, che se poi devo mantener le promesse, ci ho da scrivere per una mesata buona.

 

 

 

 

 
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Brevemente

Post n°21 pubblicato il 22 Luglio 2010 da errante1965

Là in fondo, nel  vasto cantiere al sole delle esperidi.  Già si dimenano, in maniche di camicia, i carpentieri.

(A. Rimbaud).

 

Non li invidio, o forse sì.

 
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DSR

Post n°20 pubblicato il 05 Luglio 2010 da errante1965

Ormai questi scritti appartengono sempre più alla categoria DSR (Domande Senza Risposta). Ahhh, mi dispiace, care orde di lettori: venivate qui a cercare lumi e sicurezze, e vi ritrovate invece col classico pugno di mosche. Ma è solo un piccolo equivoco: questa Ditta ha sempre e solamente trattato Dubbi, Incertezze e Traiettorie Sbagliate. Ovvero, quasi sempre.

Ad esempio ieri cazzeggiando sulla tastiera son venuto a conoscenza di un imperdibile luogo d'incontro: http://dauomo.com/ e del suo vate Rosario Masi. Vi prego, andateci. Perchè io son felice quando mi imbatto in certi argomenti e certi personaggi: di colpo riacquisto certezze, mi sento ganzo come Stallone in Rambo 1, divento improvvisamente sicuro che tutto quel che ho fatto che sto facendo e che farò è giusto etico e legale. Quindi porgo i miei più sinceri omaggi al Sig. Masi accompagnandomi, peraltro, ad una già vasta schiera di ammiratori (vedi, ad esempio, http://kra-satira.blogspot.com/).

Insomma torniamo alle domande irrisolte. Io non riesco a capire che rapporto ho con la ggente, in senso esteso e vasto. Quindi comincio a fare un po' di ordine, partendo dalle figure a me più vicine, per vedere se mi si chiariscono le idee.

1. Il  barista.
Qui ci vorrebbe Freud in persona. Perchè a me il mio barista (anzi: i miei baristi, essendo 2 fratelli) mi fanno venire l'orchite dopo 4 millisecondi, sempre a raccontarmi di cose per le quali nutro un interesse pari a quello che mi suscitano le strategie riproduttive del rospo di palude.
Però i miei baristi mi vogliono bene, e quando mi richiamano dietro il bancone per condividere assieme  l'ultimo arrivo di Rosso di Bolgheri io me li prenderei subito così, in coppia, per avviare assieme un  futuro di spensierata ebbrezza.
Quindi, ai miei baristi chiederò senz'altro di accompagnarmi sulla famosa isola deserta ove tutti avremo a  rifugiarci prima del 1 gennaio 2012.

2. Il biciclettaio.
Tozzo, collo di diametro eguale alla testa, auto di grossa cilindrata perennemente posteggiata in doppia fila. C'è bisogno di dire altro?

3. Il Macellaio.
(v. alla voce barista. Con la differenza che l'oggetto di condivisione sono degli insaccati di suino ad elevatissimo tasso colesterolico, rigorosamente proposti prima delle 10 del mattino. Tuttora indeciso circa l'opportunità di condividerci la famosa isola deserta).

4. Il Giornalaio, e pure sua moglie.
Ancora mi devono spiegare ove risiede la ganzeria di posizionare rivistine con copertine colonscopiche di ani innaturalmente allargati proprio accanto al Topolino. Io me lo chiedevo così spesso che ho cambiato chiosco (sono un bigotto, lo so. Tradizionalista e retrogrado. Pero' vorrei vedere la moglie del giornalaio a dover allargare le chiappe per potersi comprare la ricarica del cellulare...)

5. I genitori della classe di mia figlia. Può sembrare un'ossessione, e forse lo è. Però io non mi rassegno di come tanta stronzaggine possa concentrarsi in un luogo solo. O forse è dovuto semplicemente al famoso effetto di Haskow-Starobinsky, per cui se hai 100 persone ed un solo, emerito stronzo, quello che poi ti ricordi è lo stronzo. Memoria selettiva, si chiama.

Pace e bene, e alla prossima.

 
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E' scoppiata l'Afa

Post n°19 pubblicato il 02 Luglio 2010 da errante1965

Che sia il 38 Luglio? (citazione di altissimo livello, vediamo chi la coglie [non vale utilizzare google]).

E' scoppiata l'afa ed uno dei riti stagionali offerti dalla nostra miserabile compagine governativa  riguarda i consigli su come affrontarla.

Ecco le raccomandazioni (vere) del Ministero della Salute

1. Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata.
Io invece adoro fare jogging fra le 13 e le 14

2.Indossare abiti leggeri e comodi
Uh, grazie! non ci avrei mai pensato. Corro a togliermi
la pelliccia di YAK

3. Se si esce in macchina, non lasciare mai persone
o animali nell'auto ferma al sole.
Cazzoooo, LA NONNA !!!!!!

4. Rinfrescare l'ambiente domestico
Un vero colpo di genio. Aggiungerei anche: Non accendete il caminetto,
e non fate grigliate nella stanza dei bambini.

5. Quando si utilizzano i condizionatori evitare di regolare
la temperatura a valori troppo bassi rispetto alla temperatura esterna.
DITELO A TRENITALIA

6.Se si usano ventilatori meccanici,
non indirizzarli direttamente sulle persone.
O, se proprio lo volete fare, assicuratevi che le suddette persone siano ben ancorate al suolo.

7.Bere molti liquidi, non alcolici.
Non l'avrei mai sospettato. Sotto l'ombrellone ero solito portarmi la grappa alla ruta.

8. Fare pasti leggeri
Incredibile. Ma secondo me al Ministero non hanno mai provato la dolce ebbrezza dello stare sdraiati sulla sabbia cocente di un mezzogiorno d'agosto, piluccando del cinghiale in umido.


I Signori del Ministero quindi pensano che Noi siamo dei scemi.

I Signori del Ministero hanno ragione, perchè se noi non fossimo dei Scemi loro non sarebbero i Signori del Ministero.

 

 
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