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boogie_bear
   
 
 
Creato da boogie_bear il 23/12/2009
The word for World is Forest (U. K. Le Guin)

Intro

 

Un po' di numeri ... per iniziare

 

POST IT

 

La sindrome di down non é una malattia.
Le persone con la sindrome di down non cercano una medicina, vogliono solo essere trattate come gli altri.
Il 93% dei contatti non copierà questo mesaggio...
Spero solo che tu che stai leggendo voglia far parte del restante 7% che copierà questo messaggio nella sua bacheca !!
In ogni caso grazie di averlo letto. Boog :-)

 

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ALWAYS - PER SEMPRE

Post n°376 pubblicato il 23 Aprile 2012 da boogie_bear

SEPARAZIONE

Se ne è andato, non se dire finalmente o maledizione… La porta sbattuta sui miei ultimi dieci anni di vita, quelli che mi ha rubato dopo avermi giurato che sarei stata il suo unico amore… per sempre.
Non crederà certo di cavarsela con un’alzata di spalle e con un po’ di spiccioli per il mantenimento mio e di sua figlia, povera creatura abbandonata insieme a me.
Ci ha voluto lasciare, ci ha buttate via, benissimo, che si rifaccia la vita e noi ricostruiremo dai cocci la nostra. Perché certo non gli permetterò di portarmi via la piccola, lei è mia, se lascia me dovrà dimenticare di avere una figlia, è il prezzo che sapeva di pagare, e ha scelto.
Non ho altri modi per sopravvivere all’umiliazione: fargliela pagare fino all’ultimo dei suoi giorni. Per sempre, ecco per sempre…


Ce l’ho fatta, ho sbattuto la porta… Respiro finalmente, Anna mi aspetta, sono due anni che ci incontriamo come due ladri ora posso gridarlo al mondo che sto con lei. Vado via da questa casa che è diventata giorno dopo giorno una prigione. Libero… per sempre. Mia figlia capirà, quando riuscirò a spiegarle cosa è successo, lontano dai pianti e dalle minacce di sua madre saprà perdonare un padre che ha scelto di vivere senza abbassare la testa, mi somiglia la bambina e so che ha già capito che ho fatto bene.
Non ho lasciato lei, ma sua madre e quella arpia di sua nonna. Farò in tempo a crescerla fuori da quella gabbia. Non permetterò che la trasformino in mostri come loro.
Da domani conoscerà un papà migliore. Non sarà difficile per lei scegliere la vita con me, e sua madre la pagherà per sempre.


Hanno smesso di gridare, ma il silenzio mi fa ancora più paura. Papà è andato via, e questa volta per sempre… l’ho capito. La mamma si è chiusa in camera sua, forse dovrei raggiungerla, ma non mi va. Poteva trattenere papà, è stata lei a costringerlo ad andare via, non la perdonerò mai. Mi ha detto che lui non mi vuole bene, che ha scelto di lasciarmi, e infatti odio anche lui.
Mi sento sola come mai, vorrei sparire.
Si sono lasciati per colpa mia, non sono riuscita a prendere un bel voto mai, e li ho delusi. Ho anche rotto il computer di papà e questo non me lo ha perdonato, e se ne è andato.
Forse se mi ferisco, se smetto di mangiare, se mi ammalo ritornano qui… con me, per sempre…

 
 
 

SMOKEFREE

Post n°375 pubblicato il 18 Aprile 2012 da boogie_bear

Ho smesso di fumare esattamente 12 anni fa, e da allora ....
beh tutto sembra avere un profumo particolare.

Ogni giorno diverso

:)))))))))))))

Boog :-)

 
 
 

MESSAGGIO CIFRATO

Post n°374 pubblicato il 14 Aprile 2012 da boogie_bear

e per i pù bravi....

Boog :-)

 
 
 

BEATI GLI ULTIMI

Post n°373 pubblicato il 11 Aprile 2012 da boogie_bear

Negata la comunione a un bimbo di 10 anni, disabile psichico, "perché non è in grado di intendere e volere". Questa la spiegazione di don Piergiorgio Zaghi, parroco di Porto Garibaldi, lido ferrarese, a chi è rimasto sconcertato dal fatto che il sacerdote, nella cerimonia propedeutica alle prime comunioni avvenuta durante il Giovedì santo, abbia saltato un piccolo, affetto da ritardo mentale.

Eppure nella tradizione cattolica un altro sacramento, il battesimo, deve avvenire il prima possibile, solitamente a pochi giorni di vita, per assicurare la vita eterna al nascituro. Ben prima, quindi, che il neonato sviluppi qualsiasi capacità cognitiva.

Alcuni genitori dei compagni di classe del piccolo, hanno scritto una lettera invitando il prete a ritornare sulle sue decisioni. Quest'ultimo si è difeso nell'omelia pronunciata durante la messa del Venerdì santo: anche se la dottrina non prevede l'esclusione dall'eucaristia per le persone incapaci di intendere e volere, don Piergiorgio Zaghi avrebbe desiderato che il piccolo capisse o intuisse la portata del sacramento.

Concetto ribadito dal vicario della diocesi di Ferrara. "Nessuna discriminazione", secondo monsignor Antonio Grandini: "Per ricevere il sacramento il bambino dovrebbe saper distinguere il pane dall'ostia e questo, al momento, non è avvenuto". Non si esclude, aggiunge monsignor Grandini, che il piccolo possa terminare il suo percorso di crescita spirituale e ricevere il sacramento a maggio insieme ai
suoi coetanei.

Ma le polemiche non si placano. E, come riferisce La Nuova Ferrara, investono direttamente i compagni di classe del bambino escluso. Uno di questi, in particolare, si è rivolto al parroco con una lettera: "Carissimo don Piergiorgio - è una delle lettere - sono un bambino di quarta elementare. Quest'anno ci siamo preparati per ricevere la prima comunione e ho saputo che un nostro compagno non può farla. Mi sono chiesto cosa ha fatto di male, perché non può farla? è cattivo? si comporta male? Per me non è cattivo, è bravo e tranquillo". Il bambino (o chi lo ha aiutato a scrivere la lettera) chiede che il compagno possa accostarsi alla comunione assieme agli altri amici: "Pensiamo che Gesù l'avrebbe guarito come ha fatto con Lazzaro o con i lebbrosi".

Non ho parole.
Mi guardo dentro e trovo solo profonda pena e un sordo disgusto per questo ministro di un dio incapace di amare.
Che non é certo il mio. Boog

 

 
 
 

AUGURI DI VITA

Post n°372 pubblicato il 06 Aprile 2012 da boogie_bear

Denominazione: FemmINIMONDO

  Sottotitolo: Cronache di strade, scalini e verande

  Autrice: Alessandra Carnaroli

  Editore: Edizioni Polìmata

  Il libro: raccolta lirica e denuncia poetica delle violenze subite dalle donne, dagli abusi psicologici, a quelli sessuali, all’uccisione feroce ed egoistica.

  Anno: 2011

  Pag. 100

  Euro 10

 

ISTRUZIONI PER L’USO

Categoria farmacologica: Umanizzante.Lenitivo per la barbarie.

Composizione ed eccipienti:Poesia, canto di rabbia, crudezza, sangue, gelosia ossessiva. Bimbe, ragazze, donne.

Indicazioni terapeutiche:Coadiuvato da altri trattamenti, potrebbe far regredire il maschilismo acuto.
Efficace come cura antiviolenza.

Consigliato a tutti, benefico per:Chi pensa che il dolore altrui non si debba scansare solo perché fa male saperlo.

Controindicazioni:Ogni due pagine sale la rabbia, attenti quelli che soffrono di pressione alta.

Posologia, da leggersi preferibilmente:Quando ci si sente forti. È sufficiente una poesia al giorno, anche se difficilmente si riuscirà a chiudere il libro.

Effetti indesiderati:Empatia acuta, bisogno di cambiare le cose.

Avvertenze:Conservare alla luce, perché dentro c’è già tanto buio; meglio in cucina, tra fiori, chiodi di garofano e altre spezie.

 
 
 

LA FORZA DELLA LEGGEREZZA

Post n°371 pubblicato il 03 Aprile 2012 da boogie_bear

Se non avete avuto la fortuna di vederlo, non perdetevi questo.

E mentre ve lo godete con gli occhi e con il cuore, pensate per un attimo a questo vecchio orso goffo e brontolone sorpreso  davanti a un televisore a sciogliersi in lacrime di commozione.

Boog :-)

 

 
 
 

AMORE E ART.18

Post n°370 pubblicato il 21 Marzo 2012 da boogie_bear

Ci avete mai fatto caso ?
Quando ci vogliamo liberare di qualcuno, non gli diciamo mai che è perché non ci va più a genio.
Troviamo sempre delle scuse:
“Sono io che sto passando un brutto momento”,
“Devo stare un po’ per conto mio”,
“Non ti merito”,
"Tu meriti di meglio"
… ma penso che quello che dirò la prossima volta è:
“Non che non ti amo, ti lascio per ragioni economico-organizzative”».

 
 
 

UNDERADIO

Post n°369 pubblicato il 20 Marzo 2012 da boogie_bear

 

"Mi sento italiano quando mangio la pasta o la pizza", "Mi sento straniero quando a scuola mi prendono in giro". "Io mi sento italiano perché sono nato qui". "Quando mi sento straniera? Quando mi guardo allo specchio e mi vedo gli occhi a mandorla". Voci alla radio, voci di ragazzi e ragazze di dodici scuole di Roma. Voci che viaggiano per l'etere grazie a UndeRadio, l'emittente web nata due mesi fa per iniziativa di Save The Children e di Media Aid onlus. Il progetto si chiama "Diversi ma uguali. La parola ai ragazzi", i temi sono quelli (attualissimi) dell'integrazione e della multiculturalità; il mezzo scelto è probabilmente il più semplice, diretto ed efficace per comunicare: la radio, appunto, che, in poche settimane, i ragazzi (settecento studenti di scuole medie superiori e inferiori) sembrano già padroneggiare con notevole disinvoltura.

UndeRadio è, nello stesso tempo, il mezzo e lo scopo dell'iniziativa. Coordinati da Emiliano Sbaraglia (responsabile per Media Aid dell'emittente e della sua produzione) e da Paolo Lattanzio (capo progetto per Save the Children)  gli alunni delle scuole Amaldi, Manin, Croce, Balabanoff, Montale, Vespucci, Pagano, Volta, Ceccherelli, Pertini, Ex-Ilaria Alpi e Confalonieri (quartieri Esquilino, Tiburtino, Magliana, Tor Bella Monaca) si sono organizzati in tante piccole redazioni che, a loro volta, hanno dato vita a una redazione centrale con sede presso la scuola Manin vicino a piazza Vittorio luogo simbolo della multiculturalità a Roma.  La redazione centrale coordina e mette in onda due ore di trasmissione giornaliera. Il risultato lo si può ascoltare collegandosi al sito di UndeRadio 1: i programmi vengono lanciati in streaming e sono rintracciabili via podcast in un calendario che, ormai risale a dicembre. Alla fine dell'anno scolastico si svolgerà un convegno per trarre le somme dell'iniziativa. A quel punto, teoricamente, UndeRadio dovrebbe spegnersi, ma le scuole sembrano intenzionate a cercare di tener viva l'esperienza anche negli anni futuri.

"All'inizio  -  spiega Sbaraglia  -  ci sono state inevitabili difficoltà dovute a timori e diffidenze, ma i ragazzi ci hanno messo poco a impadronirsi del mezzo. Basta ascoltarli per capire come si sentono naturali davanti a un microfono: quando parlano loro il discorso scorre fluido, quando interveniamo noi adulti è più facile sentire errori di dizione o ripetizioni". I temi sono quelli sono quelli della partecipazione, della non-discriminazione, dell'integrazione e dell'interazione. E anche del tema più caldo di queste settimane: il diritto di cittadinanza per chi è nato in Italia da genitori stranieri. Ci sono dialoghi, interviste e i ragazzi hanno cominciato a realizzare anche piccole inchieste sul territorio e sui fatti interni alle scuole. Le difficoltà? "Soprattutto far partecipare al progetto studenti di seconda generazione  -  racconta Sbaraglia -  che non si sentono abbastanza inseriti e rischiano l'autoghettizzazione. Come i ragazzi cinesi dell'Esquilino che, dopo due mesi di trasmissioni, non hanno ancora voluto parlare alla radio. Ma sono certo che arriveremo a coinvolgerli".

Tra voci e musica, le domande e le risposte citate all'inizio ritornano spesso. Il gioco radiofonico dell'intervista reciproca si basa su alcuni interrogativi rivolti ai ragazzi di seconda generazione: "Quando ti senti italiano? Quando ti senti straniero?". Le risposte sono quelle citate all'inizio e rivelano sicurezze e insicurezze, legami forti all'Italia e solitudini, integrazione e distanze.  Le stesse domande, un po' modificate, vengono rivolte a studenti italiani. "Quando ti senti meno italiano?". "Quando leggo di Calciopoli", "Quando il comandante abbandona la nave"... Come dar loro torto?

Per ascoltare Undaradio fai click sull'immagine

 
 
 

PICCOLO GRANDE UOMO

Post n°368 pubblicato il 01 Marzo 2012 da boogie_bear

Un sorriso affettuoso
e un grazie sincero
al menestrello
che ha indicato

la via delle stelle

ad Anna, a Marco
e anche a me

Boog :-(


 
 
 

GARZANTINO

Post n°367 pubblicato il 28 Febbraio 2012 da boogie_bear

Per gentile concessione della simpaticissima sweetcandy93,
alla quale va un abbraccio e un sorriso speciale.

Boog :-)

 
 
 
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