Creato da Bridigala il 08/05/2008

E' un Bridimondo

Di tutto un po', ma soprattutto... mio

 

 

Curre curre 'guaglio

Post n°758 pubblicato il 16 Dicembre 2017 da Bridigala

Canzone di qualche secolo fa, ormai, ma rende il mio momento storico. Sempre di corsa, arrivò a casa, mangio e volo via di nuovo, verso le undici finalmente crollo sul divano e prima del l'una non mi alzo per andare a letto. E la mattina si ricomincia. 

Ieri c'è stato l'incontro con i bambini della scuola, con lettura e abbozzo di laboratorio (abbozzo, che sono dovuti scappare a scuola perché la maestra doveva fare una sostituzione, ma ci sta). E con loro abbiamo già un altro incontro preparato. E mi sfregò le mani, perché è davvero bello, e perché è ormai diventata consuetudine che io offra libri agli insegnanti per dare ai bambini notizie e stimoli, per suggerire nuovi spunti di conoscenza, che loro testino per me i libri nuovi che acquisto per i bambini. 

Il passo successivo è quello delle famiglie (a volte le famiglie precedono,  e creano un vero. Appuntamento coccole in zona bambini), che vengono davvero volentieri (a volte a gruppetti) in biblioteca a scegliere libri nuovi da leggere a casa, e spesso si affidano con grande gioia ai miei consigli "perché la signorina ci dà sempre libri bellissimi". E il fatto che tanti si affidino a me per le proposte di qualità mi rende davvero felice.

per il resto, anche la vita privata mi fa correre,  per il canto (archiviato il concerto ora tocca al Natale vero e proprio) e per le cene, che ho capito che a gennaio dovrò davvero mangiare pan e supioni (soffioni) per ridurre lievemente la circonferenza curva. Anche stasera cena con gli amici per inaugurare la casa di uno di loro, poi settimana prossima, cena di lavoro, e pp poi ...e poi.... Sarà come morire.... No, scherzo, e poi arrivano le feste, e mia cognata ci darà dentro, immagino.

a presto, per ora

 
 
 

Santa Claus si coming to town

Post n°757 pubblicato il 07 Dicembre 2017 da Bridigala

ebbene, torno dopo un po' di tempo, ma in questo periodo non ho tempo né stimolo a scrivere, che vi devo dire...

in ogni caso, venerdì e sabato scorsi ho partecipato ad un corso importante, a numero molto chiuso, sulla promozione della lettura per bambini dalla nascita ai sei anni (e io comunque sto lavorando già su tutti i fronti della promozione della lettura), corso di sedici ore, quindi anche il mio sabato è stato molto operoso. Ovviamente il bello di un corso così è che finché ci sei dentro sembra tutto possibile, poi cominci a pensare a come invece diventa difficile quando devi convincere un'amministrazione, attivare i pediatri, muovere gli educatori delle scuole. E un poco ti scoraggi, salvo sapere che puoi almeno provarci, e magari riuscire. Non si sa mai. Bello anche il fatto che cominci a dare un volto ai colleghi del resto della provincia che per te sono solo firme in fondo ad una mail, e puoi confrontarti dal vivo con loro,che altrimenti visto che lavori da sola le cose le fai solo e sempre a modo tuo. (Che poi continue, ma almeno sai che si possono fare in modo diverso). 

Al corso, per sentirmi bella, ho preso una botta di freddo, e sto appena riprendendomi dal raffreddore, ieri sera sono stata alla cena di teatro, e prevedono sempre una quantità di cibo spaventosa, ho avanzato più del solito, si vede che mia madre è riuscita nell'impresa di insegnarmi la moderazione nel cibo, chissà...

domani invece ci sarà il tradizionale concerto con il coro, e anche lì debbo essere presente, visto che sono la sicurezza della mia voce, se manco temono, anche se so che possono farcela, loro si sono abituate ad appoggiarsi a me, e tanto basta. 

Altri argomento, in questo post extra pieno. 

Oggi è l'anniversario di matrimonio dei miei, quarantatré anni, non tutti facili,ma hanno tenuto duro fino ad oggi. Stanno invecchiando, ed è vicino il momento in cui la mamma diventerò io, con tutto quello che questo comporta. Nel frattempo però la tendenza a trattarmi come una cinquenne un poco scema è sempre in agguato, o a forzarmi la mano per fare le cose come vuole mia madre, e quindi finisce che litighiamo, e cedo io, con il risultato che lei sente di poter fare tutto quello che vuole, come vuole. E ciao ciao, alla me adulta. Non ho pazienza per questo,  credo si sia capito, ma non ho neanche l'energia per organizzare le cose come voglio io, per cui devo ingoiarmi l'orgoglio e seguirla sulla sua strada. E per fortuna che volevo solo fare gli auguri ai miei vecchietti, che voglio loro un sacco di bene, ma qui evidentemente si nota la funzione terapeutica del blog, stamattina mi sono infuriata trovando nel sacco delle cose da eliminare i miei calzini favoriti, perché a lei non piacciono. Ma se vanno bene a me, perché devi buttarli? "Tu non lo fai..." Ohm... Ci vediamo, vado a portare pazienza!

 
 
 

Ciao

Post n°756 pubblicato il 29 Novembre 2017 da Bridigala

Non posso dirti molto di più, da così lontano, carissima, ma stamattina non ci sarò al tuo saluto. Nonostante tu mi abbia sempre voluto bene, ed io ne abbia sempre voluto a te. Nonostante tu sia una delle due o tre persone che mi dispiace aver lasciato nel passato.

Ma il problema è proprio questo, cara N., dire addio a te, che pure dovevi restare ancora con noi, non è mica giusto che tu te ne sia andata, significa tornare a fare i conti con tutto ciò da cui sono fuggita. Forse sono abbastanza stabile, forse sono abbastanza forte. Non c'ero, quando stavi male, mentre tu mi sei stata di grande sostegno, quando sono stata male io, e pensare di non essere venuta a trovarti mai mi fa star male, mi fa sentire in colpa. Però pensarti ti ho pensata sempre, anche se non vale niente.

La paura peggiore che ho, oltre che di ammettere che non mi sono mai voltata indietro, neanche per te e M., è proprio quella di ritrovare quella me stessa insicura e incapace di darsi il valore che ha, di farsi rispettare, di sentirmi, insomma, ancora piccola ed impotente, di rivedere tutti coloro che non possono più sapere chi sono, e dai quali non mi interessa essere capita e rispettata. Dovunque tu sia, al di là delle nostre miserie umane, aspettami. Allora ti cercherò, e, forse, riuscirò a farmi capire.

ti voglio bene

P.s. Niente di drammatico, oggi ci sarebbe il funerale di una persona con cui ho cantato per tanti anni, ed ho deciso di non andare. Per tutte le ragioni della letterina.

 
 
 

Firenze lo sai, non servita a cambiarla...

Post n°755 pubblicato il 23 Novembre 2017 da Bridigala

 È l'unica frase che mi ricordo di una bella canzone di Ivan Graziani. Ho portato a termine l'impresa, per quanto faticosa, ed ora sono qui a raccontarla. Ovviamente, per perdere meno tempo di visita possibile, si è pensato bene di partire presto, per cui la mia amata sveglia era puntata sulle sei. Il fatto che io mi sia alzata, lavata, e che abbia fatto colazione, oltre ad aver nuovamente proibito a mio padre di accompagnarmi alla corriera, non significa però che io fossi sveglia. No no. Difatti, a meno di venti metri da casa il marciapiedi è finito (come al solito, lì finisce sempre, ve lo assicuro), e io sono finita lunga distesa per terra. Battendo forte le ginocchia (ho pure uno zigomo nero, e dove ho sbattuto quello proprio non lo so). Quindi il mio weekend è cominciato nel dolore. Acuto. E se non fosse arrivato un gentile signore che vedendomi spiaggiata come una balena (o rovesciata come una cimice, scegliete voi) mi ha tirata su e si è offerto di riportarmi a casa. Ovviamente ho ringraziato e declinato. Certo, medicarmi il ginocchio sarebbe stato utile, ma con che faccia potevo partire, sapendo che i miei sarebbero stati in ansia tutto il weekend? Già non sono felici quando vado a far cose che prevedono di camminare, perché sanno che ho poca resistenza, se in più partono dal presupposto che mi sono fatta male li metto in croce (e poi, volete mettere la gioia di togliere a mio padre la soddisfazione di dirmi "te l'avevo detto "?). Quindi dritta all'appuntamento, con un ginocchio che pulsava da maledetto, è un sacco di botte ancora da farsi sentire. (E le sentirò, oh, se le sentirò...) .

a parte quello, l'uscita è andata bene, Firenze è stupenda, anche se complessa per marciapiedi e acciottolato. Un disabile queste cose le percepisce molto bene. 

La trovata della direttrice del coro di cominciare la visita con San Miniato è stata ovviamente spettacolare, altrettanto ovviamente è stata fonte di dolore per la sottoscritta, nel senso che la scalinata è tale per cui con le mie ginocchia sbucciate e dolenti... Beh, magari anche no. Però il luogo è davvero splendido, e almeno ho visitato la tomba di Vasco Pratolini, uno degli scrittori italiani che più amo. Santa Maria Novella e Piazza della signoria hanno concluso la mia giornata, perché da lì, ormai stremata, ho convinto la direttrice a chiamarmi un taxi, che ho diviso con altri due derelitti, e li abbiamo attesi all'appuntamento con la corriera. (In piedi, che in effetti una panchina lì la metti solo se uno deve farsi i profumi con i gas di scarico) . A sera, ovviamente i gajardi sono andati a farsi un tour by nightclub, ma le mie gambe mi hanno portato in camera e a sdraiarmi sul mio letto a guardare Barnaby. 

Il giorno successivo è cominciato con la visita di Fiesole, dove abbiamo dormito, e un paio di acquisti da kamikaze (compreso un cappellino da nobile rinascimentale di sesso maschile che ho portato orgogliosamente quel giorno, ma, nonostante il prezzo, non rimetterò più per non ledere troppo la mia perduta dignità)al mercato. Infine il pomeriggio è trascorso in Santa Maria del Fiore per prove ed esecuzione della Messa, che cantare in più di mille seicento non è semplice affatto, il problema del l'eco è reale... Il ritorno alla corriera è stato durissimo, le gambe erano giunte alla fine di quello che erano disposte a sopportare, per cui ho dovuto solo stringere i denti e fingere che andasse tutto bene (la voglia di piangere me la sono tenuta, c'era, ma era inutile dare spettacolo, tanto bisognava arrivare lì...). Esperienza positiva, ma come sempre anche chi ti vuole bene non Sa misurare le cose tenendo conto dei tuoi limiti. E va bene così. Ognuno fa quello che può, e sono comunque stata supportata e coccolata, per cui... Spero che nel weekend finalmente avrò recuperato la stanchezza fisica, che ancora non ci siamo del tutto, e poi... Via di nuovo verso nuove avventure!

non vi ho parlato del rinnovo della patente, ma nel frattempo c'è stato pure quello, per fortuna.

a presto

 
 
 

E poi...

Post n°754 pubblicato il 16 Novembre 2017 da Bridigala

sono sempre di corsa.

in questi giorni sono impegnata a rifare la patente, e quindi controlli e quant'altro. Quando sei disabile ti fanno ammattire. Oltretutto mi sono trovata a fare un corso di lettura ad alta voce per bambini, e come al solito mi sono dedicata alla serata del libro, e stavolta abbiamo parlato di un libro che racconta le valli montane della mia provincia, La valle dell'orco di Umberto Matino. La serata è riuscita molto bene, ed è stata molto partecipata, ora debbo già decidere un altro libro da proporre, che il tempo non è mai abbastanza. Il gruppo è compatto e felice, ed è sempre una bella esperienza. In ogni caso ieri il libro è piaciuto praticamente a tutti, ed è stato importante anche leggere il finale alternativo proposto da un lettore. 

Sto organizzando una serie di attività per la scuola primaria, e non vedo l'ora di farle, con le maestre ho un rapporto favoloso, e ne sono più che felice. 

Nel weekend sarò a Firenze con il coro, e sinceramente non vedo l'ora.  Insomma, la carne al fuoco è tanta e il tempo quasi nullo, ma portiamo pazienza. 

E finisco per trascurare il mio buchino... Portate pazienza, va, che magari la settimana prossima vi racconterò di Firenze!

a presto

 

 
 
 

O sole mio...

Post n°753 pubblicato il 31 Ottobre 2017 da Bridigala

si, con l'inverno che arriva il sole è sempre e comunque benvenuto (anche se dovrei sperare che piova, che ne abbiamo bisogno). La commedia è andata, ho ricominciato in modo leggermente più concentrato con il coro, e, soprattutto, lavoro. Si, ultimamente sono molto concentrata, testa bassa e lavorare, che ho un sacco di cose, e vanno fatte, possibilmente bene. Sabato sono stata a vedere una mostra su Bruno Munari, eclettico ed interessante, ho riportato un libro, che non regalerò per il compleanno di mia nipote. Devo solo decidere se darlo ai miei nipoti o cercare di farmelo rimborsare e metterlo in biblioteca, perché comunque è interessante. Domenica...cinema con la mia compagnia, Thor Ragnaroc, spettacolare e allegramente stupidotto, Cate Blanchett riesce sempre ad essere credibile, persino in ruoli assolutamente incredibili, lo stesso sembra valere per Tom Hiddleston, che per me è ormai difficile separare da Loki (anche se fa molto di meglio).

chiacchierando così, a ruota libera, mentre me ne sto spaparanzata sul divano a scrivere questo post, mi vien da dire "che vita piatta, che piatta vita!" Sandra Mondaini, ormai lontana nel tempo, prende possesso di me, ma la realtà è che non riesco ad annoiarmi veramente, al contrario, la mia vita gira intorno al lavoro? Certo, ma il lavoro mi piace, avere un sacco di altri appuntamenti (richiesti dalla scuola) con le classi mi elettrizza, perché vuol dire che il lavoro proposto è andato a buon fine, e che i bambini e le maestre sono ben consapevoli che quello che facciamo è importante. Mi sento valorizzata, da un lato, protetta dall'altro, quindi pens di poter fare bene, e ne sono felice. Il lavoro, poi, è particolarmente interessante anche perché dalla porta entra davvero di tutto, e ogni giorno c'è qualche cosa di nuovo e strano. 

A presto!

 

 
 
 

Ultime novit

Post n°752 pubblicato il 19 Ottobre 2017 da Bridigala

salve a tutti. Ultimamente sembra evidente che non ho molta voglia di aggiornare questo mio piccolo diario, ma comunque ci tengo, e quindi eccomi qui. Il fatto è che a casa la situazione è un po' pesante, il trasloco ha influito su umore è tenuta psicologica dei miei genitori, che alla fin fine sono anziani entrambi, e se uno si sente colui che porta il mondo sulle spalle, poi non accetta che l'altra sia stanca o abbia una visione delle cose diversa dalla sua. Insomma, 'na gioia che non vi dico, con l'aggiunta di un vecchio zio di mio padre che comincia a dover essere seguito passo passo e dei cugini del suddetto che si defilano lasciandolo col cerino in mano. Che lui non è abbastanza stanco e stressato, no, figuriamoci, carichiamolo di tutto e di più, visto che lasciare lo zio nelle peste non fa parte del suo modo di essere. È finita qui siamo alla normale amministrazione, ovviamente le ricadute di stress passano anche di qui, naturalmente, e io un poco ne risento. Il forte raffreddore mi ha lasciato una fastidiosa laringite, e andare in scena non sapendo se la voce risponderà o meno non è gradevole, ma le prime tre repliche della commedia le abbiamo appena fatte, nel prossimo weekend tocca alle prossime due, e vedremo che succede. Questa volta hanno pensato bene di vestirmi da suora, come direttrice di una casa di riposo molto vecchio stile, e sinceramente dicono che lo faccio bene, addirittura qualcuno ha chiesto come hanno fatto a scritturare una suora (ma te pare?), evidentemente anche se non posso cambiarmi i connotati riesco ad impersonare bene i personaggi (salvo poi imprecare come uno scaricatore se perdo le puntine nel cambio scena, vestita da suora è un gran bel vedere), ed è soddisfazione sentirselo dire. Adoro quasi tutta la compagnia, c'è grande affiatamento, e io non sento il bisogno di fare la protagonista, che studio poco o niente, per cui dev'essere una parte a misura, per ricordarmela. Il quasi tutta e' dovuto ad una dei più giovani, che se la tira come fosse la novella Duse, sta facendo scuola di teatro, sì, ma visto che siamo solo una compagnia di paese non ha remore a non presentarsi alle prove per mesi, e poi uscirsene con un "alle prime due esibizioni io non ci sono, sono con La Compagnia di Padova" giusto una settimana prima del debutto. Roba da farci morire di strizza. Che poi io ho sempre fatto la sua parte al punto di saperla a memoria meglio della mia, ma poiché sono nello stesso atto ed entro ed esco di scena come uno yo-yo, non posso fare che metà della sua parte. Si, perché essendo lei bravissima, le avevano affidato due particine due, quindi l'infermiera l'ho fatta io, spesso le suore facevano le infermiere, e la nipotina svampita l'ha fatta una ragazza che aveva solo il primo atto (anche lei dentro e fuori come uno yo-yo. Come in molte altre cose, a quanto pare ho la stessa filosofia della volpe, che diceva che l'uva , alla quale non arrivava, era acerba, ma sono davvero soddisfatta così. Arrivasse qualcos'altro sarei felice, ma quello che ho mi basta. Ho una bella attività da fare con la scuola primaria, pronta per la settimana prossima, e sono felice. Cosa si può volere di più dalla vita? Per ora vi saluto, a presto!

 
 
 

Don't dream it's over

Post n°751 pubblicato il 06 Ottobre 2017 da Bridigala

Ok. Il mio compleanno è passato in versione sbolsego, quindi con una marea di fazzoletti e nessun festeggiamento. Può starci, ovvio, e in effetti è successo. Ora devo solo ricordarmi i settordici milioni di cose da fare sul lavoro (anche per chi in realtà col lavoro c'entra poco o niente, ma dato che sono lì...) e riordinare la biblioteca che mi pare che sia esplosa una bomba. Con il teatro mancano al massimo un paio di prove, e poi si va in scena, e sarà divertente, alla faccia del fatto che non siamo mai sicuri di sapere la parte finché non l'abbiamo fatta. 

I malanni mi hanno allontanata un po'dal coro, e ci sta, anche perché in testa non ho tempo anche per quello, non seriamente, almeno. Come dicevo prima ho un bel feeling con la cooperativa, per fortuna, e non ci speravo molto, perché in realtà sono immersa in tutt'altra acqua, che avere i datori di lavoro in un'altra città è di certo comodo per l'autonomia, alla quale tengo moltissimo, ma anche crea una distanza difficilmente colmabile. 

Ci sono stati drammi vari in famiglia, causati presumibilmente dal trasloco, e sembrano risolti fino alla prossima volta. Speriamo. 

So che mi sono fatta telegrafica, ma ultimamente ho poco tempo e meno ispirazione. Non è facile.

vi saluto , a presto

 
 
 

Sbolsego

Post n°750 pubblicato il 02 Ottobre 2017 da Bridigala

sbolsegare e' un verbo dialettale che significa emettere tutti quei rumori che dimostrano la difficoltà di respirare. Insomma, ho una bella dose di raffreddore, con febbre per giunta. Così nemmeno oggi riesco ad andare al lavoro. Sapevo di essere stanca, di trovarmi al limite delle mie forze. Ora, quindi, sono costretta a riposare. Casa nuova mi piace, si sta bene, ancora non ho tutto quanto, però siamo a buon punto. Mia madre soffre per aver perso il cane (che è rimasto al suo padrone ufficiale) e per l'assenza dei nipoti, che non si vedono quasi più. (In realtà con l'inizio della scuola lì si vedeva poco anche prima, però i rumori che si sentivano, di gioco o di pianto erano dei nostri nipoti, non di bambini estranei). Insomma, gli adattamenti da fare sono tanti,e non è sempre facile. Venerdì, telefonando per avvisare che non sarei riuscita ad andare al lavoro ho ricevuto un bel l'attestato di stima da parte della mia responsabile in cooperativa, che mi ha chiesto di prepararle uno schema con due o tre attività extra da qui a dicembre, per farmi pagare qualcosa dello straordinario costante che faccio. Quindi che dire, sono felice. Per ora vi saluto, a presto!

 
 
 

... e siamo ancora qua, eh gi!

Post n°749 pubblicato il 15 Settembre 2017 da Bridigala

Periodo complicato, abbiamo traslocato, ma non abbiamo ancora spostato tutte le nostre cose, i miei sono stanchi e tesi, riaffiorano le solite incomprensioni familiari, non gravi, ma fastidiose, quando non si vuole accettare che gli altri abbiano i loro difetti (e non si vedono i propri, ça va sans dire).E poi mia madre si preoccupa per me che sono sempre stanca. E' vero, sono esausta, sul lavoro ho molto da fare, a casa mi preoccupo perchè le cose non filano tutte lisce, corro per fare tutte le mie cose, non riesco neanche a leggere, per dire, che pure mi ha sempre sollevato parecchio, ma ho la testa troppo piena. non ho neanche partcolare ispirazione per i post, per dire, infatti si vede.

Per ora vi lascio, ho scritto queste due righe giusto perchè sappiate che non sono sparita.

Buon weekend!

 
 
 
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per te che sono verdi gli alberi
e rosa i fiocchi in maternit
per te che il sole brucia a luglio
per te tutta questa citt
per te che sono bianchi i muri
e la colomba vola
per te il 13 dicembre
per te la campanella a scuola
per te ogni cosa che c' ninna na ninna e...
per te che a volte piove a giugno
per te il sorriso degli umani
per te un'aranciata fresca
per te lo scodinzolo dei cani
per te il colore delle foglie
la forma strana della nuvole
per te il succo delle mele
per te il rosso delle fragole
per te ogni cosa che c' ninna na ninna e...
per te il profumo delle stelle
per te il miele e la farina
per te il sabato nel centro
le otto di mattina
per te la voce dei cantanti
la penna dei poeti
per te una maglietta a righe
per te la chiave dei segreti
per te ogni cosa che c' ninna na ninna e...
per te il dubbio e la certezza
la forza e la dolcezza
per te che il mare sa di sale
per te la notte di natale
per te ogni cosa che c'
ninna na ninna e...
(Jovanotti)

 

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