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Gesù Cristo è Dio

Cristo è la verità

 

IL SANTO DEL GIORNO

Oggi la Chiesa ricorda Sant'Angelo da Gerusalemme.Questo santo era un'ebreo convertitosi, così come tutta la sua famiglia al Cristianesimo.S.Angelo e suo fratello Giovanni entrarono in convento, subito dopo la morte dei loro genitori.Quando aveva 25 anni d'età Angelo venne ordinato sacerdote nel convento  del Carmelo, dove vi era l'Ordine della Beata Vergine del Monte Carmelo.S.Angelo fu predicatore a Roma, e fu inviato in Sicilia per combattere l'eresia catara.S.Angelo morì per il fatto che convinse  la convivente di Berengario(un nobile di Licata) ad abbandonarlo, visto che tra i due intercorrevano legami di parentela.A causa di ciò venne aggredito  e ucciso.Fu sepolto nella Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, cioè nella stessa Chiesa in cui venne ucciso.La venerazione di questo santo è molto forte a Licata(della quale città è Patrono) e in generale in tutta la Sicilia.

 

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MESSAGGIO DI MARIA SS.A A MEDJUGORIE

"Cari figli, come Regina della pace desidero dare a voi, miei figli, la pace, la vera pace che viene attraverso il Cuore del mio Figlio Divino. Come Madre prego che nei vostri cuori regni la sapienza, l’umiltà e la bontà, che regni la pace, che regni mio Figlio. Quando mio Figlio sarà il Sovrano nei vostri cuori, potrete aiutare gli altri a conoscerlo. Quando la pace del cielo vi conquisterà, coloro che la cercano in posti sbagliati e così danno dolore al mio Cuore materno la riconosceranno. Figli miei, grande sarà la mia gioia quando vedrò che accogliete le mie parole e che desiderate seguirmi. Non abbiate paura, non siete soli. Datemi le vostre mani ed io vi guiderò. Non dimenticate i vostri pastori. Pregate che nei pensieri siano sempre con mio Figlio, che li ha chiamati affinché lo testimonino. Vi ringrazio. "

 

 

Rubrica Fior d'esempi n4

Post n°30 pubblicato il 31 Marzo 2012 da tebtrinacriabra
 

fior d’esempi

 

CHIARA AMIRANTE

 

 

Chiara Amirante, scrittrice cattolica, è nata a Roma il 20 luglio 1966 e si è laureata in Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma. Nel 1987, a ventuno anni, soffrì per una grave malattia. La Parola del Vangelo secondo Giovanni “Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena”, le fece sperimentare la gioia nella sofferenza e di questa gioia ha fatto il suo cavallo di battaglia.

Per la sua particolare sensibilità verso i più deboli e i più derelitti, non ebbe paura a recarsi da sola, a soli ventiquattro anni, alla Stazione Termini per incontrare il popolo della notte e portare a quegli sventurati un po’ di aiuto concreto e di interesse. Così ogni notte incontrava barboni, tossicodipendenti, alcolisti, prostitute, bambini di strada, ex detenuti, ma tutto questo non le bastava. Il suo cuore allargato dall’amore che le infondeva il Vangelo non si fermava a Roma, ma guardava più lontano. Dal  1992 ha organizzato equipe di evangelizzazione di strada e nel 1993 fondò la Comunità Nuovi Orizzonti, associazione di volontariato, dove vengono accolti ragazzi di strada gratuitamente basandosi sull’abbandono alla Divina Provvidenza. I suoi frutti d’amore prendono radici in Brasile, in Bosnia Erzegovina e in tanti altri stati. Sarebbe davvero lungo elencare tutte le opere che il Signore ha realizzato attraverso questa giovane donna. Grazie a lei sono anche nate bellissime vocazioni: giovani da lei accolti si sono impegnati con promesse di povertà, castità, obbedienza e gioia. Dagli anni novanta partecipa a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche per parlare di queste persone che hanno rapito il suo cuore ed è meraviglioso osservare quei suoi occhi che sprizzano una gioia tale da richiamare subito l’amore di Dio. Chissà quante altre cose farà quest’anima che si è abbandonata interamente al Signore. Una grande lezione di santità che dovrebbe farci riflettere sul nostro modo essere cristiani.  uesto vi ho detto perché la mia gioia sia in voi

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Rubrica di meditazione biblica ''Briciole di Pane'' n9.

Post n°29 pubblicato il 23 Marzo 2012 da tebtrinacriabra
 
Foto di tebtrinacriabra

E’ PER TUTTI

 

 

“Pietro allora prese la parola e disse: -In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenza di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga. Questa è la Parola che egli ha inviato ai figli di Israele, annunciando la pace per mezzo di Gesù Cristo: questi è il Signore di tutti” (At 10, 34-36).

 

 

Ecco la grande notizia! Il nostro Dio è per tutti, per me che indegnamente scrivo, per te che stai leggendo, per chi crede e chi non crede, per chi è cristiano e chi è musulmano o indù o altro ancora, per chi si crede giusto e chi si vede peccatore. E’ il Dio di tutti! Nella sua mente tutti siamo esistiti fin dall’eternità, dall’eternità Egli ci ama e sempre ci amerà. Ci ha amati a tal punto da donarci la libertà assoluta fino a bloccare la sua azione, fino ad essere prigioniero delle nostre decisioni. Nessun padre ama fino a questo punto. Tuttavia ci aspetta ed è pronto ad accogliere in qualsiasi momento il nostro desiderio di essere suoi. Non gli importa la categoria cui apparteniamo, può essere la più nobile o la più disprezzata, perché per il nostro Dio siamo tutti uguali, tutti figli amati. Siamo noi, miseri mortali, a fare differenze, graduatorie di merito, aprire le braccia o arricciare il naso, secondo il nostro gusto. Lui accorre appena lo invochiamo e si compiace di donare a tutti lo Spirito Santo. Così come ha fatto con Cornelio che non era ebreo né circonciso, suscitando lo stupore di quei primi cristiani che dovevano ancora tanto imparare sul conto di Dio:”Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo discese sopra tutti coloro che ascoltavano la Parola. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si stupirono che anche sui pagani si fosse infuso il dono dello Spirito Santo...” (At 10, 44-45). Purtroppo anche noi, gente ben preparata di oggi, abbiamo tanto, ma tanto da imparare su Dio. Pensiamo di conoscerlo, ma non è proprio così, siamo ancora come quegli antichi Giudei. Lo siamo tutte le volte che ci meravigliamo che un non credente possa avere parole e azioni di un credente, lo siamo tutte le volte che ci sentiamo privilegiati perché apparteniamo alla nostra Chiesa. Quasi quasi ci stupiamo e ci vien da dire: “Anche loro? Anche loro sono amati esattamente come noi? Dovremmo ricordare le parole di Gesù: “ Così gli ultimi saranno primi e i primi ultimi”(Mt 20,16). Che non ci capiti di dover dire: “E noi?”.

 

 

 

 

emozioni

 

 

Le poesie sono pennellate che dipingono nel nostro animo sensazioni altrimenti non esprimibili. Sono soffi d’eternità su un mondo proiettato verso il materialismo che, nel presentarci beni e comodità destinati a finire nel nulla, ci allontana da ciò che veramente rende la vita degna di essere vissuta

 

AMA

 

 

Ama finché non ti fa male,

e se ti fa male,

proprio per questo sarà meglio.

Perché lamentarsi?

Se accetti la sofferenza

e la offri a Dio, ti darà gioia.

La sofferenza

è un grande dono di Dio:

chi l’accoglie,

chi ama con tutto il cuore,

chi offre se stesso

ne conosce il valore.

 

                                         Beata Madre Teresa di Calcutta

PASQUA

 

E’ risorto Gesù!

Lo puoi trovare ora

in ogni uomo:

in chi soffre e lotta

per la libertà,

in chi soffre e lotta

per difendere la pace

nell’amico

che ti stringe la mano,

in chi cerca

l’amore degli uomini.

 

                                               Hardy Tentle

 

CANTA UN UOMO AD HARLEM

 

 

Uomini, siate pietosi,

lasciate che il sole sorga

su tutta la città.

Un negro canta ad Harlem:

“C’è un’ora per la terra

-ed è l’alba –

di essere in sovrumana pace

e un’altra ora vi è per l’amore,

quando la luna ride

in sfavillio di diamanti, per i poveri,

sul mare”.

Allora gettate via i coltelli,

riprendete fra le mani

il cuore grande

di quando eravate fanciulli.

                                                        David  Maria  Turoldo 

 

 

 

 

 
 
 

Letture bibliche tratte dall'Antico Testamento

Post n°28 pubblicato il 18 Marzo 2012 da tebtrinacriabra
 
Foto di tebtrinacriabra

na casa di cedro, mentre l'arca di Dio sta sotto una tenda». Natan rispose al re: «Và, fà quanto hai in mente di fare, perché il Signore è con te». Ma quella stessa notte questa parola del Signore fu rivolta a Natan: «Và e riferisci al mio servo Davide: Dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Ma io non ho abitato in una casa da quando ho fatto uscire gli Israeliti dall'Egitto fino ad oggi; sono andato vagando sotto una tenda, in un padiglione. Finché ho camminato, ora qua, ora là, in mezzo a tutti gli Israeliti, ho forse mai detto ad alcuno dei Giudici, a cui avevo comandato di pascere il mio popolo Israele: Perché non mi edificate una casa di cedro?

Ora dunque riferirai al mio servo Davide: Così dice il Signore degli eserciti: Io ti presi dai pascoli, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi il capo d'Israele mio popolo; sono stato con te dovunque sei andato; anche per il futuro distruggerò davanti a te tutti i tuoi nemici e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. 10 Fisserò un luogo a Israele mio popolo e ve lo pianterò perché abiti in casa sua e non sia più agitato e gli iniqui non lo opprimano come in passato, 11 al tempo in cui avevo stabilito i Giudici sul mio popolo Israele e gli darò riposo liberandolo da tutti i suoi nemici. Te poi il Signore farà grande, poiché una casa farà a te il Signore. 12 Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu giacerai con i tuoi padri, io assicurerò dopo di te la discendenza uscita dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. 13 Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile per sempre il trono del suo regno. 14 Io gli sarò padre ed egli mi sarà figlio. Se farà il male, lo castigherò con verga d'uomo e con i colpi che danno i figli d'uomo, 15 ma non ritirerò da lui il mio favore, come l'ho ritirato da Saul, che ho rimosso dal trono dinanzi a te. 16 La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me e il tuo trono sarà reso stabile per sempre».

17 Natan parlò a Davide con tutte queste parole e secondo questa visione.

 
 
 

Preghiere Cristiane

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Carissime sorelle e carissimi fratelli in Cristo, vi riporto di seguito alcune preghiere cristiane da recitare tutti i giorni.Vi ringrazio per la vostra gentile visita e vi chiedo ''siate evangelizzatori di Cristo ovunque'' nella vostra famiglia, nel vostor posto di lavoro, siatelo con la parola e con l'esempio.

Maria Santissima della Misericordia

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio Santa Madre di Misericordia, non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma, da ogni pericolo, liberaci sempre, o Vergine gloriosa e benedetta.

Preghiera al Padre

Padre mio, io mi abbandono a te:fà di me ciò che ti piacerà.Qualunque cosa tu faccia, io ti ringrazio.Sono pronto/a a tutto, accetto tutto,purchè la tua volontà si faccia in me, in tutte le creature.Non desidero altro, o mio Dio.Rimetto la mia anima nelle tue mani.Te la dono, o mio Dio, con tutto l'amore del mio cuore,perchè ti amo ed è per me un bisogno d'amore il donarmi, il rimettermi senza misura tra le tue mani, con infinita fiducia, perchè tu sei mio Padre.

Atto di consacrazione della Famiglia al cuore di Gesù.

Cuore Divino di Gesù, a te consacriamo la nostra famiglia.Fà che essa, nata da un sacramento da te istituito, sia immagine viva della tua unione con la Chiesa, fà che sia cenacolo di carità e di preghiera, dove il mutuo amore si espirma nel saperci aiutare l'un l'altro con la stessa dedizione e lo stesso amore con il quale Tu ti sei sacrificato per la Chiesa e per le anime nostre.Tu proteggila nei pericoli,aiutala nelle avversità,confortala nelle tribolazioni,concedile quanto ha bisogno nelle sue necessità spirituali e materiali e la tua benedizione e il tuo amore siano sempre su di lei, finchè riunita con te in cielo, lodi in eterno l'infinità bontà del tuo amantissimo cuore.Amne.

Segue il Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.Amen

Ave Maria.

Ave,o, Maria, piena di grazia, il Signore è con te.Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno,Gesù.Santa Maria, Madre di Dio,prega per noi peccatori, adesso e nell'ora dela nostra morte.Amen.

Angelo di Dio(all'Angelo custode).

Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina,custodisci,reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste.Amen.

 Preghiera allo Spirito Santo per la pace in famiglia.

O Spirito Santo, tu, che nelle Sacre Scritture sei stato simboleggiato come vento che trae dall'arpa eòlia armonie di una dolcezza di Paradiso, fà che torni l'armonia di pace nella famiglia che caldamente ti raccomando:cessino tra i suoi mebri la superbia,l'invidia,la gelosia e vi regnino sovrane la mutua comprensione,la pace e la letizia:siano essi familiari, sempre pronti ad ogni rinuncia  e sacrificio per ottenere la pace, profondamente compresi che questa per una famiglia vale più di ogni ricchezza.

Seguono.

Padre nostro.

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.Amen

Ave Maria.

Ave,o, Maria, piena di grazia, il Signore è con te.Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno,Gesù.Santa Maria, Madre di Dio,prega per noi peccatori, adesso e nell'ora dela nostra morte.Amen.

Gloria.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli.Amen.

 
 
 

Verità fondamentali del Credo Cattolico.

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L'uomo di oggi ha fame e sete di Dio, anche se molte volte non se ne rende conto.Infatti l'uomo preoccupato sopratutto del suo benessere materiale dimentica o non crede proprio al fatto che siamo fatti di Spirito,Anima e Corpo.Infatti cosi come il nostro corpo necessita di nutrimento, così anche la nostra anima ha biosgno dell'alimento spirituale che sono le preghiere.L'uomo di oggi ma ancor di più l'uomo e la donna europa di oggi, devono riscoprire la bellezza della verità cristiana.Bisogna ripensare tutto il nostro modo di vedere il mondo.Bisogna partecipare alla Santa Messa(almeno una volta alla settimana), confessarsi e partecipare dell'Eucarestia(confessione ogni 15 giorni o un mese), pregare(almeno le preghiere più facili come Il Padre Nostro, L'ave Maria il Gloria ecc..Qui di seguito troverete alcune preghiere e  le verità della fede.Meditate e pregate.

I Misteri della fede.

1-Vi è un solo Dio in tre persone:Padre,Figlio e Spirito Santo.2-Il Figlio, rimanendo vero Dio, si è fatto anche vero uomo, chiamato Gesù Cristo, e come uomo ha patito, è morto ed è risorto per redimerci dai peccati.

I dieci comandamenti.

Io sono il Signore Dio tuo:

1-Non avrai altro Dio fuori di me.-2 Non nominare il nome di Dio invano-3 Ricordati di santificare le feste- 4 Onora i padre e la madre-5 Non uccidere- 6 Non commettere atti impuri- 7 Non rubare- 8 Non dire falsa testimonianza- 9 Non desiderare la donna d'altri- 10 Non desiderare la roba d'altri.

I cinque precetti della Chiesa

1-Partecipare alla Messa la domenica e le altre feste comandate-2 Santificare i giorni di penitenza, secondo le disposizione della Chiesa.- 3 Confessarsi almeno una volta all'anno, e comunicarsi almeno a Pasqua.4- Soccorrere alle necessità della Chiesa, contribuendo secondo le leggi o le usanze- 5 Non celebrare le nozza nei tempi proibiti.

I sacramenti(Tutti istituiti da Gesù).

1-Battesimo-2 Cresima- 3 Eucarestia- 4 Penitenza-5 Unzione dei malati- 6 Ordine- Matrimonio.

I due comandamenti della carità.

1- Amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta la tua anima.2- Amerai il tuo prossimo come te stesso.

Le sette opere di misericordia spirituale.

1-Consigliare i dubbiosi-2 Insegnare agli ignoranti-3 Ammonire i peccatori.4- Consolare gli afflitti.-5 Perdonare le offese-6 Sopportare pazientemente le persone moleste-7 Pregare Dio per i vivi e per i morti.

Le sette opere di misericordia corporale.

1-Dar da mgiare agli affamati-2 Dar da bere agli assetati-3 Vestire gli ignudi-4 Alloggiare i pellegrini-5 Visitare gli infermi-6 Visitare i carcerati-7 Seppellire i morti.

Le tre virtù teologali

1-Fede-2 Speranza-3 Carità

I 7 doni dello Spirito Santo

1.Sapienza-2 Intelletto- 3  Consiglio- 4 Fortezza- 5 Scienza-6 Pietà-7 Timor di Dio.

 Le quattro virtù cardinali.

1-Prudenza-2 Giustizia-3 Fortezza-4 Temperanza.

Le beatitudini.

1-Beati i poveri in spirito, perchè di essi è il Regno dei cieli-2 Beati i miti, perchè possederanno la terra.3- Beati coloro che piangono, perchè saranno consolati-4  Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia, percè saranno saziati-5 Beati i misericordios, perchè otterranno misericordia.-6 Beati i puri di cuore-7- Beati gli operatori di pace, perchè saranno chiamati figli di Dio.-8 Beati i perseguitati a causa della giustizia, perchè di essi è il regno dei cieli.

I peccati contro lo Spirito Santo.

1-Disperazione della salvezza-2 Presunzione di salvarsi senza merito-3 Impugnare la verità conosciuta.-4 Invidia della grazia altrui-5 Ostinazione nei peccati-6 Impenitenza finale.

I vizi capitali.

1-Superbia-2 Avarizia- 3 Lussuria- 4 Ira- 5 Gola- 6 Invidia-7 Accidia.

I peccati che gridano vendetta.

1-Omicidio volontario-2 Peccato impuro contro natura-3 Oprressione dei poveri-4 Defraudare la mercede agli operai.

I quattro novissimi.

1-Morte-2 Giudizio-3 Inferno-4 Paradiso.

 
 
 

Il segreto per una famiglia felice

Post n°25 pubblicato il 15 Marzo 2012 da tebtrinacriabra
 
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Molte famiglie ai nostri tempi, sono piene di problemi, di divisioni, e sembra quasi che questa sia la normalità.Ma c'è un libro, il più prezioso dei libri che ci insegna come essere felici,questo libro è la Bibbia la Parola di Dio.Seguiamo gli insegnamenti che la Parola del Signore ci da.

Genitori.

''E voi, padri, non inasprite i vostri figli, ma allevateli nell'educazione e nella disciplina del Signore.''

I genitori non devono essere troppo permissivi, ma non devono neanche inaspire il carattere die propri figli, che devono essere educati secondo la disciplina di Dio, ovvero lamore ma anche la severità e l'imparzialità.

Figli

Figli, obbedite ai vostri genitori nel Signore, perché questo è giusto.[2]Onora tuo padre e tua madre: è questo il primo comandamento associato a una promessa: [3]perché tu sia felice e goda di una vita lunga sopra la terra. 

I figli devono obbedire ai loro genitori, perchè questo è giusto dice la Bibbia, cioè questo fa parte del piano di Dio, Dio è un Dio di pace e non di confusione(2 Corinzi).Inoltre per i figli che onorano i genitori il Signore promette lunghi giorni sulla terra, e a proposito di questo S.Paolo dice che questo comandamento è il primo tra i dieci che contiene una promessa.

Mariti

E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, [26]per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell'acqua accompagnato dalla parola, [27]al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunchè di simile, ma santa e immacolata. [28]Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso. [29]Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa,[30]poiché siamo membra del suo corpo. [31]Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola.Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!Quindi anche voi, ciascuno da parte sua, ami la propria moglie come se stesso, e la donna sia rispettosa verso il marito.

I mariti non devono comportarsi come padroni ma come guida della propria moglie, e ciascuno deve amare sua moglie come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato la vita per la Chiesa.Inoltre la sacra scrittura dice che i mariti hanno il dovere di amare le proprie mogli.Perchè noi stessi non ci potremo odiare e lasciarci morire di fame,così noi come amiamo noi stessi dobbiamo amare le nostre mogli.Lo Spirito Santo ci da un'altra istruzione, il marito ami sua moglie come se stesso.

Le mogli

Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo. E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto.

Qui S.Paolo dice che le mogli siano sottomesse ai mariti, è chiaro che la sottomissione qui si traduce siano non preminenti rispetto al marito che è il capo della famiglia.Così come Cristo è il capo della Chiesa(di cui Il Papa ne è guida terrena).E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo.Le donne devono ubbidire ai propri mariti in tutto.Ma essendo Dio amore, s'intende è chiaro in tutto(ciò che è conveniente).

Ma l'insegnamento fondamentale per ciascun mebro della famiglia è questo ''Siate sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo''.Cioè tutti siamo nello stesso grado, seppur l'uomo ha all'interno della vita familiare una preminenza, che non ha niente a che fare con la radicalità di alcune religioni.

 
 
 

Studio Nasa sulla Madonna di Guadalupe testo in arabo.

Post n°23 pubblicato il 12 Marzo 2012 da tebtrinacriabra
 
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 Tilma من سيدة غوادالوبي


1. وقد وجدت الدراسات العيون المحرز في عيون ماري أن تقترب منهم ضوء، وتنكمش شبكية العين وسحب عائدات ضوء لتمدد، تماما كما يحدث في العين المعيشة.
 
2. درجة الحرارة في الألياف من maguey (التي تم الحصول عليها من نبات) التي تم بناؤها في عباءة يحافظ على درجة حرارة ثابتة تبلغ 36،6 درجة، وهو نفس الشخص المعيشة.

3. وضعت واحدا من الأطباء الذين حللوا عباءة سماعة الطبيب له تحت الشريط مع الانحناء حول الخصر أن مريم (في اشارة الى ان كنت حاملا)، واستمع إلى دقات التي ترددت بشكل متوازن، أحصى 115 نبضة في الدقيقة، كما الجنين في الرحم.

4. أنها لم تكتشف أي امتداد للوحة على القماش. في الواقع، على مسافة 10 سم من الصورة، تشاهد فقط قماش الخام، والألوان تختفي. الدراسات العلمية فشل للكشف عن مصدر الألوان التي تشكل صورة، ولا بالشكل الذي رسمت عليه. ليست هناك آثار ضربات الفرشاة أو غيرها من تقنية معروفة. ادعى علماء وكالة ناسا أن المواد تنبع الألوان لا شيء من العناصر المعروفة على وجه الأرض.

5. ويتم ذلك لتمرير شعاع ليزر أفقيا فوق قماش، وكان هناك دليل على أن التلوين ليس في الساق أو العكس، إلا أن الألوان تتقلب على مسافة 3/10 من المليمتر فوق النسيج، ودون لمسها. الألوان هي عائمة في الهواء فوق سطح عباءة.

يبدو أنك من المستغرب؟ مفاجأة حتى نفسك حتى أكثر مع هذه النتائج الأخرى:

6. لا يمكن للنسيج الألياف maguey التي تشكل صورة، لا يدوم أكثر من 20 أو 30 عاما. قبل عدة قرون، تفككت نسخة طبق الأصل من صورة مرسومة على قماش مثل الألياف maguey، ونفس بعد بضعة عقود. في حين، ما يقرب من 500 سنة من معجزة، صورة لمريم لا يزال الكمال كما في اليوم الأول. العلم لا يمكنه تفسير أصل الصفاء من قماش.

7. في العام 1791، حمض كلور الماء عكس بطريق الخطأ في الجزء العلوي الأيمن من اللوحة. في فترة 30 يوما من دون أي علاج، إذا بأعجوبة إعادة تشكيل الأنسجة التالفة.

8. النجوم وضوحا في عباءة ماري تعكس التكوين الدقيق وموقعه في السماء أن المكسيك كان في ذلك اليوم، عندما حدثت المعجزة.

9. في بداية القرن العشرين، اختبأ رجل في انفجار قنبلة في قدرة عالية على زخارف نباتية، ووضعها تحت أقدام قماش. دمر الانفجار كل ما كان حولها، وناقص قماش، والذي كان في حالة ممتازة.

10. اكتشف العلم أن أعين ماري ثلاثة آثار انكسار صورة لعين الانسان.

11. في عيون ماري (من فقط 7.8 ملم) تم اكتشافها صور دقيقة من الرجال، وأنه لا يوجد فنان يستطيع أن يرسم أي وقت مضى. هناك نوعان من المشاهد وتتكرر في كلتا العينين. تم توسيع صورة في عيون ماري المطران Zumárraga بواسطة التكنولوجيا الرقمية، وكشف عن أن في عينيه يصور صورة خوان دييغو الهندية فتحت tilma له قبل الأسقف.
حجم هذه الصورة؟ - ربع المليون من المليمتر.

من الواضح أن كل هذه الحقائق لا يمكن تفسيره أتيح لنا لسبب: انهم يريدون الاستيلاء على اهتمامنا. وأخيرا النظر في ثلاثة أشياء في بالإضافة إلى ذلك:

1. "غوادالوبي" تعني لغة الأم: "يسحق رأس الثعبان". وعلى وجه التحديد هو الإنجيل في سفر التكوين 3:15: مريم، والفائز من شر واحد.

2. "لف امرأة لافتة كبيرة ظهرت في السماء، في الشمس مع القمر تحت قدميها".: الصورة هي لوحة مطابقة للتفاصيل الرؤيا 12

3. العذراء لديها شريط مع الانحناء على بطنها، هو "حامل" للإشارة إلى أن الله يريد أن يولد يسوع في أمريكا، في قلب كل أميركي.

شهادة من الله

 
 
 

Vangelo del giorno per gli amici arabi-Ingil الإنجيل

Post n°22 pubblicato il 11 Marzo 2012 da tebtrinacriabra
 

 

 

35وَعَرَفَ يَسُوعُ بِطَرْدِهِ خَارِجاً، فَقَصَدَ إِلَيْهِ وَسَأَلَهُ: «أَتُؤْمِنُ بِابْنِ اللهِ؟» 36أَجَابَ: «مَنْ هُوَ يَاسَيِّدُ حَتىَّ أُومِنَ بِهِ؟» 37فَقَالَ لَهُ يَسُوعُ: «الَّذِي قَدْ رَأَيْتَهُ، وَالَّذِي يُكَلِّمُكَ، هُوَ نَفْسُهُ!» 38فَقَالَ: «أَنَا أُومِنُ يَاسَيِّدُ!» وَسَجَدَ لَهُ.

39فَقَالَ يَسُوعُ: «لِدَيْنُونَةٍ أَتَيْتُ إِلَى هَذَا الْعَالَمِ: لِيُبْصِرَ الْعُمْيَانُ، وَيَعْمَى الْمُبْصِرُونَ!»

40فَسَمِعَ ذَلِكَ بَعْضُ الْفَرِّيسِيِّينَ الَّذِينَ كَانُوا مَعَهُ فَسَأَلُوهُ: «وَهَلْ نَحْنُ أَيْضاً عُمْيَانٌ؟» 41فَأَجَابَهُمْ يَسُوعُ: «لَوْ كُنْتُمْ عُمْيَاناً بِالْفِعْلِ، لَمَا كَانَتْ عَلَيْكُمْ خَطِيئَةٌ. وَلَكِنَّكُمْ تَدَّعُونَ أَنَّكُمْ تُبْصِرُونَ، وَلِذلِكَ فَإِنَّ خَطِيئَتَكُمْ بَاقِيَةٌ...»

 

« أنا الراعي الصالح »

10

الْحَقَّ الْحَقَّ أَقُولُ لَكُمْ: إِنَّ مَنْ يَدْخُلُ إِلَى حَظِيرَةِ الْخِرَافِ مِنْ غَيْرِ بَابِهَا فَيَتَسَلَّقُ إِلَيْهَا مِنْ طَرِيقٍ آخَرَ، فَهُوَ سَارِقٌ وَلِصٌّ. 2أَمَّا الَّذِي يَدْخُلُ مِنَ الْبَابِ فَهُوَ رَاعِي الْخِرَافِ، 3وَالْبَوَّابُ يَفْتَحُ لَهُ، وَالْخِرَافُ تُصْغِي إِلَى صَوْتِهِ، فَيُنَادِي خِرَافَهُ الْخَاصَّةَ كُلَّ وَاحِدٍ بِاسْمِهِ، وَيَقُودُهَا إِلَى خَارِجِ الْحَظِيرَةِ. 4وَمَتَى أَخْرَجَهَا كُلَّهَا، يَسِيرُ أَمَامَهَا وَهِيَ تَتْبَعُهُ، لأَنَّهَا تَعْرِفُ صَوْتَهُ. 5وَهِيَ لاَ تَتْبَعُ مَنْ كَانَ غَرِيباً، بَلْ تَهْرُبُ مِنْهُ، لأَنَّهَا لاَ تَعْرِفُ صَوْتَ الْغُرَبَاءِ». 6ضَرَبَ يَسُوعُ لَهُمْ هَذَا الْمَثَلَ، وَلكِنَّهُمْ لَمْ يَفْهَمُوا مَغْزَى كَلاَمِهِ.

7لِذلِكَ عَادَ فَقَالَ: «الْحَقَّ الْحَقَّ أَقُولُ لَكُمْ: أَنَا بَابُ الْخِرَافِ. 8جَمِيعُ الَّذِينَ جَاءُوا قَبْلِي كَانُوا لُصُوصاً وَسُرَّاقاً، وَلكِنَّ الْخِرَ افَ لَمْ تُصْغِ إِلَيْهِمْ. 9أَنَا الْبَابُ. مَنْ دَخَلَ بِي يَخْلُصْ، فَيَدْخُلُ وَيَخْرُجُ وَيَجِدُ الْمَرْعَى. 10السَّارِقُ لاَ يَأْتِي إِلاَّ لِيَسْرِقَ وَيَذْبَحَ وَيُهْلِكَ. أَمَّا أَنَا فَقَدْ أَتَيْتُ لِتَكُونَ لَهُمْ حَيَاةٌ، بَلْ مِلْءُ الْحَيَاةِ! 11أَنَا الرَّاعِي الصَّالِحُ، وَالرَّاعِي الصَّالِحُ يَبْذِلُ حَيَاتَهُ فِدَى خِرَافِهِ. 12وَلَيْسَ الأَجِيرُ كَالرَّاعِي، لأَنَّ الْخِرَافَ لَيْسَتْ مِلْكَهُ. فَعِنْدَمَا يَرَى الذِّئْبَ قَادِماً، يَتْرُكُ الْخِرَافَ لِيَنْجُوَ بِنَفْسِهِ، فَيَخْطَفُ الذِّئْبُ الْخِرَافَ وَيُبَدِّدُهَا. 13إِنَّهُ يَهْرُبُ لأَنَّهُ أَجِيرٌ وَلاَ يُبَالِي بِالْخِرَافِ! 14أَمَّا أَنَا فَإِنِّي الرَّاعِي الصَّالِحُ، وَأَعْرِفُ خِرَافِي، وَخِرَ افِي تَعْرِفُنِي، 15مِثْلَمَا يَعْرِفُنِي الآبُ وَأَنَا أَعْرِفُهُ. وَأَنَا أَبْذِلُ حَيَاتِي فِدَى خِرَافِي. 16وَلِي خِرَافٌ أُخْرَى لاَ تَنْتَمِي إِلَى هَذِهِ الْحَظِيرَةِ، لاَ بُدَّ أَنْ أَجْمَعَهَا إِلَيَّ أَيْضاً، فَتُصْغِيَ لِصَوْتِي؛ فَيَكُونَ هُنَاكَ قَطِيعٌ وَاحِدٌ وَرَاعٍ وَاحِدٌ.

17إِنَّ الآبَ يُحِبُّنِي لأَنِّي أَبْذِلُ حَيَاتِي لِكَيْ أَسْتَرِدَّهَا. 18لاَ أَحَدَ يَنْتَزِعُ حَيَاتِي مِنِّي، بَلْ أَنَا أَبْذِلُهَا بِاخْتِيَارِي. فَلِيَ السُّلْطَةُ أَنْ أَبْذِلَهَا وَلِيَ السُّلْطَةُ أَنْ أَسْتَرِدَّهَا. هَذِهِ الْوَصِيَّةُ تَلَقَّيْتُهَا مِنْ أَبِي».

19فَانْقَسَمَ الْيَهُودُ فِي الرَّأْيِ حَوْلَ هَذَا الْكَلاَمِ. 20فَقَالَ كَثِيرُونَ مِنْهُمْ: «إِنَّ شَيْطَاناً يَسْكُنُهُ، وَهُوَ يَهْذِي. فَلِمَاذَا تَسْتَمِعُونَ إِلَيْهِ؟» 21وَقَالَ آخَرُونَ: «لَيْسَ هَذَا كَلاَمَ مَنْ يَسْكُنُهُ شَيْطَانٌ. أَيَسْتَطِيعُ الشَّيْطَانُ أَنْ يَفْتَحَ عُيُونَ الْعُمْيَانِ؟»

 

 

 

 
 
 

La Bibbia, messaggio di Dio

Foto di tebtrinacriabra

 

 

Studio Nasa sulla Tilma di Nostra Signora di Guadalupe

 

 Tilma di Nostra Signora di Guadalupe 

1. Studi oftalmologici realizzati sugli Occhi di Maria hanno scoperto che avvicinando loro la luce, la retina si contrae e ritirando la luce, torna a dilatarsi, esattamente come accade a un occhio vivo.
 
2. La temperatura della fibra di maguey (ricavata da una pianta) con cui è costruito il mantello mantiene una temperatura costante di 36.6 gradi, la stessa di una persona viva.

3. Uno dei medici che analizzò il manto collocò il suo stetoscopio sotto il nastro con fiocchi che Maria ha intorno alla vita (segnale che è incinta) e ascoltò battiti che si ripetevano ritmicamente, contò 115 pulsazioni al minuto, come per un bebè nel ventre materno.

4. Non si è scoperto nessun tratto di pittura sulla tela.  In realtà, a una distanza di 10 centimetri dall'immagine, si vede solo la tela cruda: i colori scompaiono. Studi scientifici non riescono a scoprire l’origine della colorazione che forma l’immagine, né la forma in cui la stessa è stata dipinta. Non si riscontrano tracce di pennellate né di altra tecnica conosciuta. Gli scienziati della NASA affermarono che il materiale che origina i colori non è nessuno degli elementi conosciuti sulla Terra.

5. Si è fatto passare un raggio laser lateralmente sopra la tela, e si è evidenziato che la colorazione non è né al dritto né al rovescio, ma che i colori fluttuano a una distanza di tre decimi di millimetro sopra il tessuto, senza toccarlo. I colori fluttuano nell’aria, sopra la superficie del Mantello. 

Ti sembra sorprendente? Allora sorprenditi ancor più con queste altre scoperte: 

6. La fibra di maguey che costituisce la tela dell'immagine, non può durare più di 20 o 30 anni.  Vari secoli fa si dipinse una replica dell’immagine su una tela di fibra di maguey simile, e la stessa si disintegrò dopo alcuni decenni. Mentre, a quasi 500 anni dal miracolo, l’immagine di Maria continua a essere perfetta come il primo giorno. La scienza non si spiega l’origine dell’incorruttibilità della tela.

7. Nell’anno 1791 si rovescia accidentalmente acido muriatico sul lato superiore destro della tela. In un lasso di 30 giorni, senza nessun trattamento, se ricostituì miracolosamente il tessuto danneggiato.

8. Le stelle visibili nel Manto di Maria riflettono l’esatta configurazione e posizione del cielo che il Messico presentava nel giorno in cui avvenne il miracolo.

9. All’inizio del secolo XX, un uomo nascose una bomba ad alto potenziale in un arredo floreale, che collocò ai piedi della Tela. L’esplosione distrusse tutto ciò che era intorno, meno la Tela, che rimase in perfetto stato di conservazione.

10. La scienza scoprì che gli occhi di Maria possiedono i tre effetti di refrazione dell’immagine di un occhio umano.

11. Nelle pupille di Maria (di soli 7,8 mm) si sono scoperte minute immagini umane, che nessun artista avrebbe mai potuto dipingere. Sono due scene e si ripetono in tutte e due gli occhi. L’immagine del vescovo Zumárraga negli occhi di Maria fu ingrandita mediante tecnologia digitale, e ha rivelato che nei suoi occhi è ritratta l’immagine dell’indio Juan Diego, che apre la sua Tilma davanti al vescovo.
La misura di questa immagine? - la quarta parte di un milionesimo di millimetro.

È evidente che tutti questi fatti inspiegabili ci siano stati dati per una ragione: volevano catturare la nostra attenzione. Per finire considera tre fatti in più:

1. "Guadalupe" significa nell’idioma indigeno: “schiaccia la testa al serpente". È appunto il vangelo nella Genesi 3:15: Maria, vincitrice del maligno.

2. L’immagine è una pittura identica al dettaglio dell’Apocalisse 12: "apparve nel cielo un grande segnale, una donna avvolta nel sole, con la luna sotto i suoi piedi.”

3. La Vergine ha un nastro con dei fiocchi sul ventre, è “incinta“ per indicare che Dio vuole che Gesù nasca in America, nel cuore di ogni Americano.

Testimonianza di Dio

Il miracolo eucaristico di Lanciano

 

Questo è uno dei più famosi miracoli eucaristici(sopra la foto della reliquia).L'ostia consacrata si è transformata in vera Carne e vero sangue.Tra l'altro è interessante notare che tutti i miracoli eucaristici hanno nel sangue il gruppo sanguigno AB che è lo stesso del Cristo nella Sindone.Questo miracolo avvenne a Lanciano nel 700 circa.Dai miracoli possiamo credere all'esistenza di Dio.

La Bibbia messaggio di Dio 

 

Nel matrimonio

Ugualmente voi, mogli, state sottomesse ai vostri mariti perché, anche se alcuni si rifiutano di credere alla parola, vengano dalla condotta delle mogli, senza bisogno di parole, conquistati considerando la vostra condotta casta e rispettosa. Il vostro ornamento non sia quello esteriore - capelli intrecciati, collane d'oro, sfoggio di vestiti -; cercate piuttosto di adornare l'interno del vostro cuore con un'anima incorruttibile piena di mitezza e di pace: ecco ciò che è prezioso davanti a Dio. Così una volta si ornavano le sante donne che speravano in Dio; esse stavano sottomesse ai loro mariti, come Sara che obbediva ad Abramo, chiamandolo signore. Di essa siete diventate figlie, se operate il bene e non vi lasciate sgomentare da alcuna minaccia.

E ugualmente voi, mariti, trattate con riguardo le vostre mogli, perché il loro corpo è più debole, e rendete loro onore perché partecipano con voi della grazia della vita: così non saranno impedite le vostre preghiere.

Tra fratelli

E finalmente siate tutti concordi, partecipi delle gioie e dei dolori degli altri, animati da affetto fraterno, misericordiosi, umili; non rendete male per male, né ingiuria per ingiuria, ma, al contrario, rispondete benedicendo; poiché a questo siete stati chiamati per avere in eredità la benedizione. 10 Infatti:

Chi vuole amare la vita e vedere giorni felici,
trattenga la sua lingua dal male
e le sue labbra da parole d'inganno; 
11 eviti il male e faccia il bene,
cerchi la pace e la segua, 
12 perché gli occhi del Signore sono sopra i giusti
e le sue orecchie sono attente alle loro preghiere;
ma il volto del Signore è contro coloro che fanno il
male.

Nella persecuzione

13 E chi vi potrà fare del male, se sarete ferventi nel bene? 14 E se anche doveste soffrire per la giustizia, beati voi! Non vi sgomentate per paura di loro, né vi turbate, 15 ma adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, 16 con una retta coscienza, perché nel momento stesso in cui si parla male di voi rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo. 17 E' meglio infatti, se così vuole Dio, soffrire operando il bene che facendo il male.

La risurrezione e la discesa agli inferi

18 Anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito. 19 E in spirito andò ad annunziare la salvezza anche agli spiriti che attendevano in prigione; 20 essi avevano un tempo rifiutato di credere quando la magnanimità di Dio pazientava nei giorni di Noè, mentre si fabbricava l'arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell'acqua. 21 Figura, questa, del battesimo, che ora salva voi; esso non è rimozione di sporcizia del corpo, ma invocazione di salvezza rivolta a Dio da parte di una buona coscienza, in virtù della risurrezione di Gesù Cristo, 22 il quale è alla destra di Dio, dopo essere salito al cielo e aver ottenuto la sovranità sugli angeli, i Principati e le Potenze.

 

 

 
 
 

Geova un falso nome di Dio,spiegazione di un'errore

Post n°20 pubblicato il 28 Febbraio 2012 da tebtrinacriabra
 

Come si sa il nome con cui si è abituati a chiamare l'essere che ci ha creati è semplicemente Dio.Ma conosciamo il nome delle tre persone della divinità(Padre,Figlio,Spirito Santo).Ma ci sono alcune sette protestanti, come ad esempio i Testimoni di Geova, che sostengono che il vero nome di Dio sia Geova.Basano questa dottrina sul fatto che nella Bibbia(solo nel Vecchio Testamento però), compare quasi 7.000 volte il tetragramma YHWH.Gli ebrei non pronunciavano mai e tuttora non pronunciano il nome del tetragramma, perchè in effetti è un nome inpronunciabile, quindi gli ebrei quando trovano scritto YHWH leggono Adonai(Signore-Kuryos in greco).Questo nome Adonai in effetti significa(Signori) facendo riferimento a tre persone divine.Quando San Paolo scrive '' E ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore''Filippesi 2,11, l'apostolo non voleva dire altro che ''ogni lingua confessi che Gesù Cristo è YHWH-Adonai''.Ma obietteranno i tdg(testimoni di geova), che Gesù in molti passi del Vangelo dice che i suoi veri discepoli avrebbero conosciuto il nome del Padre.Infatti il nome di Dio è Dio Padre come troviamo in molti passaggi biblici(vedi a proposito:1 Corinzi 1,1;2 Corinzi 1,3;Galati 1,1;Filipessi 2,11 ecc..).Quindi come possiamo vedere il Padre è un nome della prima persona della SS.a Trinità.Ma vi diranno i tdg, in molte chiese del passato(sopratutto in oriente), si trova scritto il nome Geovanei manusoreti vi fu fatto l'errore di inserire nel tetragramma le vocali di Adonai(pronuncia di Yhwh), e ne venne fuori il seguente risultato ''YeHoWaH'' poi diventato Geova in italiano.E' da dire inoltre che l'uso di questo nome falso è stato introdotto a partire dal 67/8 secolo dopo Cristo, e che nella Bibbia non appare mai questo nome.Ma un nome che compare nella Bibbia è Elohim(plurale di Dio, letteralmente Dei,da El, forza,potenza).Questo nome appare circa 250 volte nella Bibbia, ad esempio in Genesi 1,1 è scritto ''Elohim Barà'', che significa ''Nel principio gli Dei creò'', un forte richiamo alla Trinità.Tra l'altro questo nome fa riferimento a tre distinte persone.Un'altro nome usato nella Bibbia è ''Io sono colui che Sono''(Esodo 3,14;Giovanni 8,58 ecc).E stato usato da Gesù stesso in Giovanni 8,58''Prima che Abramo fosse, io sono(Ego ehimi)''.Ma oltre a questi nomi Dio possiede vari nomi.Quindi come si è visto possiamo resumere che il nome di Dio è Dio Padre.Ora tratteremo della divinità di Gesù e dello Spirito Santo.

Gesù Dio o ''un dio''?

Il seguente versetto biblico un punto di contrasto tra Cristiani(Cattolici,Ortodossi,Protestanti in genere) e tdg.

 

Ἐ ἀ ῇ ἦ ὁ ὶ ὁ ἦ ὸ ὸ ὶ ὸ

 

ς ν λόγος.

En arkh・駭 ho los kai ho los 駭 pr t the kai the 駭 ho los.

En arkhè én ho lògos kai ho lògos én pròs tòn theòn kai theòs én ho lògos.

In principio era la Parola e la Parola era con il Dio e Dio era la Parola.

 Il versetto è chiarissimo Gesù è Dio.Ma oltre alla traduzione questo testo si basa su uno dei nomi di Dio(Memra Adonai) che significa appunto ''La Parola di Dio'' che è uno dei nomi di Dio nella Bibbia e nella tradizione del popolo eletto.I tdg forse non sapendo o volutamente, traducono così il seguente testo ''In principio era la parola e la parola era presso Dio e la parola era ''un dio''.Ora oltre ad essere un non senso dire che Gesù era ''un dio'', è anche un'aberrazione, poichè quando la Bibbia fa riferimento a divinità false usa il termine ''un dio''.Quindi i tdg vogliono dire che Gesù è una divinità falsa?Tra l'altro c'è da dire che i testimoni di Geova, prima credevano alla trinità, alla divinità di Cristo, alla morte in croce di Gesù ecc..Ma con Rutheford (3 presidente dei tdg) hanno cambiato radicalmente dottrina.

 

 

La torre di guardia con il simbolo della croce.

Altra immagine con la croce.

Uno dei punti di contrasto con i tdg è la dottrina russellitta, che insegna riguardo a Gesù che egli è un dio ma non Iddio.Questa dottrina può essere giustificata solo con una Bibbia tradotta e distorta come quella in uso presso i tdg.Ma anche nella versione originale vi sono alcuni versetti che se interpretati liberamente possono denotare una figura di Cristo secondaria al Padre.E' il caso di Colossesi 1,15-18.Leggiamo il testo:''Egli è l'immagine del Dio invisibile, primogenito di tutta la creazione, perchè in lui furono create tutte le cose, nei cieli e sulla terra,quelle visibili e quelle invisibili,Troni,Dominazioni,Principati,Potenze.Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui.Egli è prima di tute le cose e in lui tutte sussistono.''.Leggendo questo passo biblico sicuramente vi sarete chiesti perchè Gesù è chiamato ''Primogenito di tutta la creazione''.Il termine usato in greco è Protokos, che significa in effetti il primo.Infatti nella cultura ebraica primogenito può anche essere un titolo, come  è scritto ad esempio in Esodo 4,22; o in Geremia 31,19;dove primogenito ha significato di ''Supremo'' Primo''.E' bene considerare inoltre che San Giovanni dice ''En Arkè'' che vuol dire ''In principio''(vedi Proverbi 8,22), Gesù è sempre esistito ed è lo stesso passo biblico di Colossesi che lo conferma ''Egli è prima di tute le cose''.E potremmo aggiungere che l'apostolo Paolo non dice la prima creatura o il primo-creato ma il primogenito, quindi il primo ad essere generato e il concilio di Nicea del 325 d.c. confermerà questa verità nel Credo ''Generato non creato della stessa sostanza del Padre....Inoltre Gesù usa il nome divino ''Ego ehimi'' usato in Esodo 3,14 e in molti altri passi biblici, che significa l'eterno.''Prima che Abramo fosse, Io Sono''.Gesù è chiarissimo.

 

 

 

 
 
 

Risposte alla critiche verso la Chiesa Cattolica

Post n°19 pubblicato il 27 Febbraio 2012 da tebtrinacriabra
 
Foto di tebtrinacriabra

Salve a tutti.Tratterò in questo post tutta una serie di argomentazioni, per cui la Chiesa di Cristo è fatta oggetto di critica.Spero possa piacervi.

Il culto delle immagini sacre è idolatria?

Una delle accuse lanciate contro la Chiesa Cattolica da,Protestanti,Mormoni,Avventisti,Testiomini di Geova e altri, è che la Chiesa Cattolica, trasgredisce l'insegnamento di Diriguardo al culto delle immagini sacre, affermando che la Chiesa è idolatra.Ma vediamo innanzitutto una piccola differenza.La Chiesa non venera o adora idoli, ma usa le immagini di Dio(Padre,Figlio,Spirito Santo), della Beata  e sempre Vergine Madre di Dio,dei santi e degli angeli, come ausilio alla preghiera e a ciò ha dato definitivo impulso l'ultimo concilio della Chiesa unita, quello II Nicea del 795 d.c.In questo concilio la Chiesa di Dio, stabiliva che era possibile utilizzare le immagini sacre, che anzi sono un'ausilio alla preghiera(sono come le foto di famiglia, la famiglia di Dio appunto).Infatti se noi abbiamo a casa nostra delle foto di parenti defunti, e le guardiamo ci soffermiamo a guardarle non siamo idolatri, affatto.Idolo comunque si riferisce sempre e solo ad una divinità pagana, o ad un'immagine di divinità avente caratteristiche particvolari(forme di animali).Nella Bibbia il Signore si è sempre usato di alcune immagini sacre come nel caso del serpente del deserto.Chiunque avesse guardato il serpente sarebbe stato salvato(vedi Numeri 21,8 e seguenti..).Forse i protestanti vogliono accusare Dio di incoraggiare l'idolatria?Dio nella sua infinita sapienza, sa che l'uomo  ha bisogno di vedere, e attraverso le immagini sacre il credente medita sulla figura di Cristo.Ma il serpente di rame non è l'unica immagine che Dio abbia ordinato di fare,infatti, nell'arca dell'alleanza, Dio volle che vi fossero messi su due cherubini.(vedi Esodo 25,18-20).E ancora ritornando indietro nel tempo, nel I concilio di Nicea, nel 325 d.c.,la Chiesa Cattolica difendeva l'uso delle immagini sacre.Badate bene che in quel tempo non esistevano altre chiese cristiane oltre a quella cattolica, a meno che si trattava di eresie.La Chiesa Ortodossa è un'altra chiesa che favorisce l'uso delle immagini sacre, ed è la seconda chiesa più antica dopo quella di Roma.Insomma badando al fatto che la Chiesa Cattolica si basa sulla scrittura e sulla tradizione, sappiamo che la chiesa approva solo ciò che è in accordo con l'insegnamento di Dio.Ricordiamo indine che Dio ordinò a Salomone di sistemare nel tempio le seguenti immagini/sculture:Cherubini,buoi,leoni ecc..(a proposito vedi 1Re 6,23-35;7,29.

 

Riguardo a questo argomento vi consiglio di leggere:Es 25, 17-22; 1Re 6, 23-28; 1 Re 6, 29s; Nm 21, 4-9; 1Re 7, 23-26; 1 Re 7, 28s; ecc.

L'intercessione dei santi.

Parlando con i protesanti riguardo all'intercessione dei santi, essi vi confuteranno subito, che non esiste altro mediatore tra Dio e gli uomini, all'infuori di Cristo.(vedi 1 Timoteo 2,5).Ma il fatto che la Parola di Dio, dica questo non esclude che vi siano intercessori presso Dio.Mediatore, il solo mediatore tra Dio(Padre) e gli uomini è il solo Gesù Cristo.Ma mediatore in questo caso si riferisce al patto dell'alleanza, non all'intercessione.Cio è dimostrato in Ebrei dov'è scritto''Per questo egli è mediatore di un'alleanza nuova, perchè,essendo intervenuta la sua morte in riscatto delle trasgressioni comme sotto la prima alleanza, coloro che sono stati chiamati ricevano l'eredità eterna che era stata promessa...''Ebrei 9,15.Come abbiamo visto, Cristo è il solo mediatore riguardo all'alleanza, alla nuova alleanza, non esclude quindi che vi siano altri intercessori.Lo stesso mosè pplicò a se stesso il titolo di mediatore(vedi Dt 5,5)..Infatti già nel vecchio testamento troviamo vari casi di intercessione di santi.Il primo è stato Abramo.Il Santo patriarcha intercedette presso Dio in favore della città di sodoma(vedi Genesi 18,16-33).Nel libro del profeta Zaccaria, troviamo un'angelo che intercede presso Dio.''Allora l'angelo del Signore disse:Signore degli eserciti,fino a quando rifiuterai di avere pietà di Gerusalemme de elle città di Giuda...Zaccaria 1,12.Un'altro caso di intercessione è quallo di Geremia,seguiamo il testo sacro'' Il Signore mi disse:Anche se Mosè e Samuele si presentassero davanti a me, nonvolgerei lo sguardo verso questo popolo''.Geremia 15,1.Quindi in questo caso è lo stesso Dio che afferma indirettamente l'esistenza dell'intercessione dei santi.Nel libro dell'apocalisse è scritto inoltre che le preghiere dei santi salgono davanti a Dio(vedi Apocalisse ().Ma il caso più bello di intercessione è quallo della Santissima e sempre vergine Madre di Dio.Infatti durante le nozze di Cana, Maria Ss, intercedette presso suo figlio affinchè, Gesù facesse il miracolo di cambiare l'acqua in vino(vedi Giovanni 2,1-5).Ma anche negli Atti degli Apostoli c'è un passaggio molto interessante riguardo all'efficacia dell'intercessione dei santi.Simone il mago, dopo avercreduto di poter ricevere per mezzo del denaro il dono dello Spirito Santo,fu punito da Dio.E allora simone disse''Rispose Simone: «Pregate voi per me il Signore, perché non mi accada nulla di ciò che avete detto».Atti 8,24.Quindi come vediamo simone chiese a San Pietro e a San Giovanni di pregare(intercedere) per lui.Spero che questo breve studio biblico possa essere stato efficace.

Maria SS, è la Madre di Dio sempre vergine?

Questo è un forte punto di controversia tra Cattolici e Protestanti.Infatti i protestanti sostengono che Maria è madre solo del Gesù umano.Ma ciò non è vero.Infatti l'arcangelo Gabriele disse le seguenti parole a Maria''Ecco, concepirai un figlio...Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo''.Luca 1,31,32.Leggendo il testo sacro, si nota subito una cosa elementare.Gesù è Figlio di Dio, il che equivale che Gesù è Dio(vedi Lc 8,39;Gv 1,1;Gv 8,58;Ti 2,13;) e per l'equazione Figlio di Dio-Dio(vedi Gv 10).Quindi se Gesù è Dio8 è lo è) Maria è Madre di Dio.E' chiarissimo questo concetto.Quando Maria andò a visitare sua cugina Elisabetta,leggete come si rivolse Elisabetta a Maria''..Benedetta  tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo!A che debbo  che la madre del mio Signore venga a me?Luca 1,43.S.Elisabetta chiama Maria di''Madre del mio Signore''.Il termine signore viene dal grego Kuryos(che a sua volta è usato per traslitterare Adonai nome ebraico di Dio che significa Signore).Quindi Elisabetta chiama Maria di ''Madre del mio Dio'',è inequivocabile.Nel concilio di Efeso del 415 d.c. , Maria venne dichiarata ''Theotokos'' ovvero ''Madre di Dio''.Infatti Maria è stata scelta per essere Madre di Gesù, non è stata scelta per caso.Ma i protestanti abiettano che Maria ebbe altri figli.Dicono ciò basandosi su alcuni brani evangelci dove si parla di fratellie sorelle di Gesù(vedi Matteo 12,46-50;13,55;Marco 6,3;Atti 1,14).Il termine usato è adelphos.Ma adelphos è usato anche tutte le volte che ci si riferisce a ''fratelli e sorelle'' di fede.Inoltre dicendo cisì si va contro la profezia di Isaia 7,14.C'è da riflettere que la Bibbia parla si di fratellie sorelle di Gesù, ma mai di figli di Maria.Nel libro di genesi è scritto che Abramo e lot sono fratelli(Genesi 13,3;14,14).Ma ciò non è vero, Abramo e Lot erano rispettivamente zio e nipote.E questo non è l'unico caso.Ma ciò che importa è mostrare come i ''fratelli di Gesù'' in effetti erano cugini di Gesù.infatti nella cultura ebraica i cugini e tutti i parenti in grado più vicini venivano chiamati fratelli.La Bibbia ci fornisce i nomi dei ''fratelli'' di Gesù.Giuseppe,egli è fratello di Giacomo e figlio di Maria vedi Matteo 27,56.(non la madre del Signore).Infatti in Giovanni 19,25 è scritto che la madre di Giuseppe e Giacomo era la sposa di Cleopa(zia di Gesù).Giacomo,Giuseppe e Giuda sono figli di Cleopa(Zio di Gesù).Tra l'altro quando Gesù era sulla croce,lo stesso Dio disse a Giovanni di prendere Maria come sua Madre(Giovanni 19,25).Questo passo biblico ha un duplice significa,Maria ci è affidata come madre, ed inoltre dimostra come Maria non avesse nessuno che la accudisse, era sola e per questo Gesù lìaffidò all'apostolo Giovanni.Inoltre già dall'inizio del cristianesimo a Maria è stato unanimemente conferito il titolo di ''Aiepartenon'' che significa ''sempre vergine''.Infatti Nostra Signore era vergine prima del parto(Vedi Luca 1,27;Isaia 7,14),  ed è rimasta vergine dopo il parto(Marco 6,3).Infatti mentre i ''fratelli'' di Gesù non vengono mai chiamati figli di Maria, Gesù è chiamato figlio di Maria.Questa è la prova l'ennesima, inconfutabile che Maria è perpetuamente vergine compatibilmente con la Parola di Dio e la tradizione.Potremmo approfondire di più l'argomento, ma credo che per ora sia sufficiente così.Continua....


 
 
 

La Chiesa fondata da Cristo, è la Chiesa Cattolica

Post n°18 pubblicato il 26 Febbraio 2012 da tebtrinacriabra
 
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Attraverso questo post, voglio dimostrare come la Chiesa Cattolica, sia l'unica vera chiesa di Dio.Infatti essa è stata fondata da Cristo, ed affidata a San Pietro,agli altri apostoli e ad i loro successori.I protestanti per esempio, negano molte cose della dottrina cristiana, ed affermano di essere loro la chiesa di Cristo.Ora è bene considerare una cosa.La Chiesa Cattolica ''è una Santa Cattolica Apostolica'', è una chiesa, la Chiesa di Cristo.Mentre d'altro canto non esiste una chiesa protestante, ma 20.000 denominazioni protestanti, molte delle quali in controsto tra loro riguardo alcuni punti dottrinali.Inoltre la Chiesa Cattolica, già nel suo nome indica l'universalità del messaggio della salvezza.D'altronde le parole di Cristo sui veri discepoli sono inequivocabili.''Io non prego soltanto per questi, ma anche per quelli che credono in me per mezzo della loro parola, che siano tutti uno, come io Padre sono in te, e tu sei in me.Gv 17,19,20.Quindi le parole del Cristo non lasciano spazi a divisioni nell'ambito della religione fondata da Dio.La Bibbia, condanna qualsiasi forma di divisione in seno alla chiesa, e anzi dice che chiunque fa parte di sette non sarà salvato.Infatti seguiamo il testo biblico.''Del resto, sono ben note le opere della carne: fornicazione,impurità,dissolutezza,idolatria,stregonerie,inimicizie,discordiea,gelosia,dissensi,divisioni,fazioni,(sette),invidie,ubirachezze,orge e cose del genere.Riguardo a queste cose vi preavviso,come già ho detto:chi le compie non erediterà il regno di Dio.''Ga 5,19-21.Qui Dio attraverso S.Paolo ci dice con chiarezza che chinque fa parte di sette, e di divisioni(eresie come quella protestante), non erediterà il regno di Dio.E pensare che queste religioni dicono di essere le uniche che hanno diritto alla salvezza, e non fanno altro che criticare la Chiesa Cattolica, che invece sia storicamente, sia biblicamente è l'unica Chiesa fondata da Cristo.L'investitura della Chiesa viene direttamente da Gesù,  che diede le chiavi del regno al solo Pietro(vedi Matteo 16,16).Inoltre è storico che San Pietro fu effettivamente a Roma, e in ciò fa riferimento quando dice di scrivere '' da Babilonia''.Infatti anche nell'apocalisse Rioma viene chiamata ''la grande Babilonia''.Anche su questo punto tra l'altro vi è un punto di discordia con i protestanti8nei quali includiamo naturalmente anche Mormoni,Avventisti e Testimoni di Geova), i quali da un lato negano che Pietro sia mai stato a Roma, ma dall'altro lato affermano che quando nella Bibbia si parla di Babilonia si debba identifichare Roma.Ciò è un'enorme contraddizione come del resto tute le dottrine che non provengono da Dio.Io mi rivolgo a coloro che sono Cattolici sono nominalmente, a coloro che sono titubanti, a coloro che sono atei, e a coloro che sono caduti loro malgrado nel laccio di queste sette,accettate Cristo nel vostro cuore, e seguite l'unica Chiesa da lui fondata, l'unica contro le quali le porte dell'inferno mai prevarranno(Matteo 16,16) , secondo quanto ci dice il Nostro Signore.Seguendo Cristo troviamo la vita eterna, poichè lui stesso è ''la via,la verità e la vita''.Gv 14,6.Scelgiete di appartenere alla Chiesa di Gesù Cristo, il Signore, alla chiesa dei santi Pietro,Paolo,Giovanni,Giacomo,ecc...Scegliete adesso e saprete di non sbagliare perchè Cristo è la vita eterna.

Grazie che Dio vi benedica.

 

 

 
 
 

 

Il comune di Santa Maria di Licodia

Post n°17 pubblicato il 22 Agosto 2006 da tebtrinacriabra
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ATTENZIONE: La foto che pubblichiamo di seguito a questo articolo è della bellissima chiesa Madonna del Carmelo


Il miracolo d' Agosto

Statua lignea di Santa Maria di Licodia
Come già accennato sopra, la festa patronale si svolge in Agosto in base alle origini del comune.
Una leggenda popolare, narra come nel mese di agosto, nella contrada di Licodia, accadde un fatto in seguito del quale, ebbe origine, il primo luogo di culto cristiano nel nostro comune.
Secondo la tradizione, in un caldo pomeriggio d’agosto, un pastore pascolava il suo gregge nella contrada detta Licodia, quando ad un certo momento il cielo si oscurò, e cominciarono a venire giù copiose acqua e grandine, fulmini e tuoni irrompevano nel nero firmamento, a che il pastore trovò riparo sotto la chioma di un grosso albero di robore, assieme alle sue pecore, ma allo scatenarsi delle intemperie, il poveretto ebbe grande timore e chiese aiuto per se e il suo gregge alla Madonna, promettendo l’abbattimento dell’albero da cui avrebbe ricavato l’immagine della SS. Vergine e sul luogo avrebbe costruito una chiesetta. La grazia fu concessa e il pastore sciolse il suo voto.
L’immagine della Madonna detta appunto del Robore Grosso, si faceva risalire al secolo XI, ed era venerata nella chiesa dei Padri Benedettini fino agli anni ’30, nel 1974 dei ladri sacrileghi, sottrassero l’immagine alla chiesa, essa non possedeva grande pregio artistico, ma era una importante fonte storica per le origini del nostro comune. La chiesa invece secondo la tradizione sarebbe, la piccola chiesetta rustica di Piano Ammalati, di origini medioevali.
La Chiesa di piano degli ammalati







Cenni storici
Santa Maria di Licodia, è nata sul sito della antica città di Inessa, la cui origine si fa risalire ai Sicani e la fondazione nel XII o XI secolo a.C. confermata da Polieno Macedone.
Caduta la dinastia Geloica, i catanesi che erano stati cacciati dalla loro città, colta l’occasione della disfatta di Trasibulo, vollero rientrare nella loro città aiutati da Ducezio, Principe Siculo. Marciarono quindi contro la città Etna (Catania) dove ancora abitava il figlio di Dinomeide il giovane. Vana fu la strenua difesa dei catanesi. Gli Etnei (catanesi), ottennero di potersi ritirare nella città sicula di Inessa, ed occupata nel 461 a.C., ne cambiarono il nome in quello di Etna per nostalgia della loro caduta patria da loro chiamata con il medesimo nome.
Durante l’occupazione romana la città di Etna era rinomatissima per la coltura del grano. In detto periodo abitavano nella città abili tessitori. Etna faceva parte delle città dette “Decumane”, come altre città siciliane aveva la propria zecca in grado di coniare le proprie monete. Parlano di essa gli itinerari romani, ma nessuno segna l’epoca della sua distruzione. Della città si hanno notizie sino all’epoca imperiale intorno al 117d.C.
Il nome Licodia, deriva dal greco e vuol dire, lupo o terra dei lupi, ma secondo altre opinioni significherebbe, bella vista o bella veduta, o bosco.
Esisteva, sin dall’epoca saracena, una chiesa dedicata alla Madre di Dio. In tal luogo chiamato Licodia il conte Simone di Policastro volle edificare un monastero.
Con diploma datato 6 agosto 1143, donò al Monaco Geremia Cassinese di S Agata, il monastero con tutte le terre ad esso adiacenti, con l’obbligo di renderle fruttuose, sicché il Monaco, che nell’atto di infeudazione ne aveva avuta facoltà, non esitò, a chi ne faceva domanda, a donare un pezzetto di terra da coltivare ed un piccolo spazio nelle adiacenze del monastero, per costruirvi un abitazione. Così cominciarono a sorgere le prime case in quella parte della città denominata Caselle dove ancora si nota qualche rudere risalente a quell’epoca. Così l’antica Inessa, poi Etna, venne riedificata, e dal nome del Monastero di Santa Maria, e da quello della contrada Licodia, si chiamò Santa Maria di Licodia.
Per privilegio del vescovo Ruggero, nel dicembre del 1205, il monastero di Santa Maria di Licodia, nella persona del suo priore fra Pietro Celio, già monaco di S. Agata, veniva innalzato alla dignità abbaziale, con facoltà ai successivi Abati di far uso della mitria, dell’anello e del baculo. Nel medesimo tempo veniva assegnato al monastero, il priorato di San Leone del Panacchio, nelle adiacenze di Nicolosi, con le sue pertinenze, di cui l’abate sarebbe stato priore per diritto. Da questo momento la storia dei tre cenobi benedettini, sull’Etna, vede il prevalere di quello di Santa Maria di Licodia, sede abbaziale, il quale ha sott’ordine i due monasteri di San Leone e San Nicolò.
Nel 1329, Federico II Re di Sicilia, e la Regina Eleonora, sua consorte, esonerò il monastero di Licodia da qualsiasi soggezione alla curia reggia e lo arricchì di altri beni, come risulta da un diploma, dato in Catania il 15 gennaio 1334. Ed indi Pietro II, figlio di Eleonora, per diploma del 10 novembre 1341, dato in Messina, confermando il fatto materno, liberò quel monastero da ogni tassa imposta e da imporsi in futuro.
Tali concessioni e donazioni venivano approvate per bolla di Clemente VI sotto la data 11 gennaio e 15 marzo 1347. Dette elargizioni vennero pure confermate da Re Martino I in Catania, il 20 agosto 1392.
Nel 1336 l’abate Jacopo de Soris, con un decreto del marzo 1344 trasferì il monastero più a nord, ossia nell’ attuale sito, dove era la sua residenza, e il quel periodo il casale ebbe uno sviluppo tanto da distinguersi in due siti, Licodia Vetus e Licodia Nova.
Nel 1358 al monastero veniva aggiunto, il priorato di Santa Maria del Robore Grosso presso Adrano, altre donazioni furono, quelle del feudo di Granieri e quella di Isolda Carobene e Landolina nell’isola di Malta.
Il Pontefice Eugenio IV, con la sua bolla del 1443 liberava l’abbazia


“AB SINGOLIS CAMERAE APOSTOLICÆ DECIMUS,
SUBSIDIS ATQUE ONERIBUS”

Il Pontefice medesimo, concepì l’ idea di ammettere all’abbazia, anche il monastero paternese di Santa Maria della Valle di Giosafat.
L’abate fra Mauro Truglio, promosse la creazione di una Congregazione Benedettina Sicula, la quale fu approvata dalla sede apostolica nel 1483 sotto il titolo di Società Sicula di San Benedetto, dal pontefice Sisto IV.
Con l’edificazione del grande monastero di San Nicolò l’Arena di Catania, nel 1515, 1520 e 1521, il priorato si trasferì dalla sede di Licodia a quella di Catania, nella casa di madre rimasero pochi monaci, ma l’abate mantenne il titolo di Santa Maria di Licodia e San Nicolò l’Arena, fino alle leggi soppressive del 1884, che confiscarono i beni alla Chiesa e ai monasteri, l’abate di Catania mantenne questo titolo. Ultimo di essi fu il Beato Giuseppe Benedetto Dusmet (1818-1894), che per ben due volte visitò il paese, la prima durante l’epidemia colerica del 1867, e la seconda nel 1878, quando concesse di celebrare la festa del Santo Patrono l’ultima domenica di Agosto.
Nel 1817 S. Maria di Licodia divenne una borgata dipendente da Paternò, il paese reclamò la sua autonomia, ma le sue lamentele vennero ignorate per ventitré anni, ma per decreto di Ferdinando II del 20 agosto del 1840, dal I gennaio 1841 venne elevato a comune autonomo e indipendente da Paternò. Dal 1841 si dovette sostenere una lite col comune di Paternò per la cessione del territorio, che si concluse l’8 aprile 1878.
Per tutto il novecento il paese visse e condivise le sorti dei centri limitrofi. La seconda guerra mondiale, non passò inosservata, anche se i bombardamenti non causarono numeri elevati di vittime, la popolazione infatti aveva trovato scampo nella fuga verso le vigne.
La storia recente, ha visto il paese in continuo sviluppo demografico ed economico, grazie anche alla produzione di agrumi e di oliva, che gli ha dato il toponimo di Città dell’olio d’oliva.



L' Atto di autonomia per Santa Maria di Licodia

FERDINANDO II PER LA GRAZIA DI DIO RE DELLE DUE SICILIE, DI GERUSALEMME ECC.. DUCA DI PARMA , PIACENZA CASTRO ECC.. ECC..
"Veduto il parere della consulta dè nostri Reali Domini al di là del Faro.
Sulla posizione del nostro Ministro Segretario di Stato degli Affari Interni.
Udito il nostro Consiglio di Stato Ordinario.
Abbiamo risoluto di decretare, e decretiamo quanto segue:
Art. 1 A contare dal 1 gennaio 1841 il Villaggio di Licodia in provincia di Catania sarà elevato a Comune con amministrazione isolata ed indipendente da quella di Paternò, cui è attualmente aggregato.
Art. 2 Tutti i nostri Ministri Segretari di Stato, il Direttore dei Ministero, e Real Segreteria di Stato di guerra e marina, ed il Luogotenente generale nei nostri Reali Domini oltre il faro sono incaricati della esecuzione del presente decreto.


Napoli 22 agosto 1840 FERDINANDO

 
 

                           Il Rosario di San Giuseppe

Post n°15 pubblicato il 25 Giugno 2006 da tebtrinacriabra
 
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Il Rosario di San Giuseppe

Ave o Giuseppe uomo giusto, Sposo verginale di Maria e padre davidico del Messia;
Tu sei benedetto fra gli uomini, e benedetto è il Figlio di Dio che a Te fu affidato: Gesù.
San Giuseppe, patrono della Chiesa universale,
custodisci le nostre famiglie nella pace e nella grazia divina, e soccorrici nell'ora della nostra morte. Amen.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto  in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli, Amen.

PRIMO MISTERO:

Si contempla S. Giuseppe L'UOMO GIUSTO agli occhi di Dio. (Mt 1,18-21.24.).

Ecco come avvenne la na­scita di Gesù Cristo: sua madre Maria essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insie­me si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, deci­se di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei vie­ne dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chia­merai Gesù: egli infatti salve­rà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo avvenne per­ché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e partori­rà un figlio che sarà chiama­to Emmanuele, che significa Dio con noi. Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.

Riflessione: Dunque S. Giuseppe aderì, con piena fiducia, al progetto di Dio su di sé. Ci lasciamo anche noi guidare nelle nostre scelte dalla Parola di Dio, dalla Parola della Chiesa?
Pater, Gloria al Padre. Ave o Giuseppe uomo giusto, Sposo verginale di Maria e padre davidico del Messia; Tu sei benedetto fra gli uomini, e benedetto è il Figlio di Dio che a Te fu affidato: Gesù. (10 volte)

SECONDO MISTERO:

Si contempla S. Giuseppe LO SPOSO VERGINALE di Maria SS. (Lc 1,34-38.)

Allora Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo” Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la poten­za dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio”. Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E l'angelo partì da lei.

Riflessione: Il matrimonio, tra Battezzati, può essere vissuto cristianamente, degnamente in due sole maniere, sempre, evidentemente, di comune accordo degli sposi (la comunione degli spiriti è necessaria assolutamente negli sposi): può essere vis­suto responsabilmente aperte alla procreazione o verginalmente, per una speciale missione per il Regno di Dio. Gli sposi cristiani, secondo S. Paolo, 1 Cor. 7,29, non do­vrebbero più considerarsi di questo mondo.
Pater, Gloria.
Ave o Giuseppe uomo giusto, Sposo verginale di Maria e padre davidico del Messia; Tu sei benedetto fra gli uomini, e benedetto è il Figlio di Dio che a Te fu affidato: Gesù. (10 volte)

TERZO MISTERO:

Si contempla S. Giuseppe IL FIDENTE PROFUGO nella terra di Egitto (Mt 2,13-15.)

Fuga in Egitto e strage degli innocenti.
Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo». Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: dall'Egitto ho chiamato il mio figlio.

Riflessione: Per difendere i propri figli nella loro vita materiale, non solo, ma soprattutto nella lo­ro vita morale e spirituale, i genitori cristiani debbono af­frontare ogni sacrificio. Troppi "erodi" circolano, oggi, nel mondo con sommo pericolo, soprattutto, per i piccoli.
Pater, Gloria. Ave o Giuseppe uomo giusto, Sposo verginale di Maria e padre davidico del Messia; Tu sei benedetto fra gli uomini, e benedetto è il Figlio di Dio che a Te fu affidato: Gesù. (10 volte)

QUARTO MISTERO:

Si contempla S. Giuseppe IL SAGGIO CAPO della Santa Famiglia di Nazareth (Mt 13,53-55a; Mc 6,1-3a; Lc 2.51-52.)

Partito quindi di là, andò nella sua patria e i discepoli lo seguirono. Venuto il sabato, incominciò a insegnare nella sinagoga. E molti ascoltandolo rimanevano stupiti e dicevano: «Donde gli vengono queste cose? E che sa­pienza è mai questa che gli è stata data? E questi prodigi compiuti dalle sue mani? Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di loses, di Giuda e di Simeone? E le sue sorelle non stanno qui da noi?». E si scandalizzavano di lui. Partì dunque con loro e tornò a Nazareth e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo amore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

Riflessione: Una famiglia si regge sulla saggezza del capo: quando c'è dialogo per illuminarsi a vicenda, e quando c'è preghiera comune per essere illuminati dall'alto.
Pater, Gloria. Ave o Giuseppe uomo giusto, Sposo verginale di Maria e padre davidico del Messia; Tu sei benedetto fra gli uomini, e benedetto è il Figlio di Dio che a Te fu affidato: Gesù. (10 volte)

QUINTO MISTERO:

Si contempla S. Giuseppe IL FEDELE OSSERVANTE delle feste religiose. (Lc 2,41-43.)

"I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa della Pasqua. Quando ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza; ma trascor­si i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.

Riflessione: Dunque anche la religione va vissuta "insieme" in famiglia. I genitori non debbono dire ai figli: "Và a messa... va in chiesa... và a confessarti. ..dì le preghiere! (quando i genitori compiono ancora questo dovere di richiamare i figli). I genitori debbono invece dire ai figli: 'Andiamo a Messa... 'Andiamo a confessarci... diciamo insieme le preghiere". La vita familiare è una vita d'insieme, è qualche cosa di fortemente sentito e vissuto comunitariamente.
Pater, Gloria. Ave o Giuseppe uomo giusto, Sposo verginale di Maria e padre davidico del Messia; Tu sei benedetto fra gli uomini, e benedetto è il Figlio di Dio che a Te fu affidato: Gesù. (10 volte)

Litanie
Signore, pietàSignore, pietà
Cristo, pietàCristo, pietà
Signore, pietàSignore, pietà
Cristo, ascoltaciCristo, ascoltaci
Cristo, esaudisciciCristo, esaudiscici
Padre celeste, DioPietà di noi
Figlio redentore del mondo, Dio   Pietà di noi
Spirito Santo, DioPietà di noi
Santa Trinità, unico DioPietà di noi
Santa MariaPrega per noi
San GiuseppePrega per noi
Inclita prole di DavidePrega per noi
Luce dei PatriarchiPrega per noi
Sposo della Madre di DioPrega per noi
Custode purissimo della VerginePrega per noi
Tu che nutristi il Figlio di DioPrega per noi
Solerte difensore di CristoPrega per noi
Capo dell'Alma FamigliaPrega per noi
O Giuseppe giustissimoPrega per noi
O Giuseppe castissimoPrega per noi
O Giuseppe prudentissimoPrega per noi
O Giuseppe obbedientissimoPrega per noi
O Giuseppe fedelissimoPrega per noi
Specchio di pazienzaPrega per noi
Amante della povertàPrega per noi
Esempio agli operaiPrega per noi
Decoro della vita domesticaPrega per noi
Custode dei verginiPrega per noi
Sostegno delle famigliePrega per noi
Conforto dei sofferentiPrega per noi
Speranza degli infermiPrega per noi
Patrono dei moribondiPrega per noi
Terrore dei demoniPrega per noi
Protettore della Santa ChiesaPrega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, esaudiscici, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi

Preghiamo per il Papa: Il Signore Lo conservi, Gli doni vigore, Lo renda felice sulla terra e Lo preservi da ogni male. Amen

 
 
 

Dio benedica il Santo Padre Benedetto XVI

Post n°11 pubblicato il 21 Giugno 2006 da tebtrinacriabra
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Benedetto XVI al secolo Joseph Ratzinger(Natio il 16/04/1927 a Marktl-Baviera-Germania), è stato eletto Papa il giorno 19 aprile del 2005.In precedenza era il Prefetto della Congregazione per la dottrine della Fede, incaricò che ha ricoperto dal 25/11/1981 al 19/04/2005.Ha presideuto la Comission Teologica Internazionale.Da quando è stato eletto al soglio pontifico ha compiuto 22 viaggi apostolici( tra cui quelli in :Brasile,Australia,Stati Uniti,Cuba,Spagna ecc..).Papa Benedetto XVI ha scritto tre incicliche.

1- Deus Caritas est(Dio è amore) -25/12/2005.

2- Spe Salvi(Salvati nella Speranza)-30/11/2007

3- Caritas in veritate(Carità nella verità)-29/06/2009.

Il motto di Papa Bendetto XVI è ''Cooperatores Veritatis''.

Papa Benedetto XVI è il 265 Papa.La scelta del nome è dovuta al fatto che Papa Ratzinger ha voluto richiamarsi a Papa Benedetto XV(1854-1922), il Papa che ha guidato l'Europa in un periodo difficile, durante la I guerra mondiale.Ma oltre a questo fatto principale si presume  il Papa ha scelto questo nome in onore di San Benedetto Compatrono d'Europa, che in Germania gode di una particolare venerazione.Il suo pontificato è in continuità con quello di Giovanni Paolo II, ed è basato sul rispetto di tutti le religioni.Ma particolarmente durante il pontificato dell'attuale Papa, si sta marcatamente procedendo al dialogo con varie confessioni cristiane tra le quali La Chiesa Ortodossa e la Chiesa Anglicana.

Nel 2007 Papa Bendetto XVI ha promulgato il motu proprio, che da la possibilità ai sacerdoti(comunque in base a determinate condizioni) di poter celebrare la messa in latino.Questa scelta era auspicata da tempo negli ambienti Cattolici più tradizionali.Ma al di là del fatto di dare la possiblità di celebrare la Santa Messa in latino, lo stesso Papa (e la gran parte delle chiese) usa il Messale di Paolo VI(1970).Il Papa è il successore di S.Pietro, al quale Gesù Cristo diede il primato tra gli Apostoli(Mt 16,16).Il Vescovo di Roma è anche il Papa della Chiesa Cattolica.

 

Continua...

 
 
 

Brevissima storia del Cristianesimo

Post n°10 pubblicato il 21 Giugno 2006 da tebtrinacriabra
 
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Il Cristianesimo è stato fondato da Gesù Cristo, circa 2000 anni or sono, ed è la religione che ha influenzato maggiormente il mondo attraverso l'arte e la cultura, oltre che naturalmente dal punto di vista religioso.Il Cristianesimo  è la religione più diffusa al mondo,conta circa 2 miliardi di fedeli,.La Chiesa Cattolica, basa la sua esistenza sul fatto che è stata fondata direttamente da Gesù, che affido il compito di guida a San Pietro(Mt 16,16).Infatti in  detto versetto biblico   troviamo scritte le parole che Gesù rivolse a San Pietro affindadongli l'incarico di guidare la Chiesa.''Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa..''.La Chiesa è sempre stata coerente con il mandato di Gesù e la propria storia.Il Cristianesimo è nato in Palestina, ma si è diffuso rapidamente in tutto il mondo.Gli insegnamenti di Gesù(l'amore vero tutti,il rispetto per la vita e per i più deboli sono per citarne alcuni) spinse molte donne e molti uomini a convertirsi a Cristo.Inoltre pe rvia di questa espansione rapidissima, il Cristianesimo venne visto come un pericolo, poichè affermavano i romani'' che i cristiani non rispettano le autorità romane'', accusandoli di essere nemici di Roma,mentre in realtà i cristiani non avevano nessun altro obiettivo se non quello di vivere per Gesù.La prima persecuzione di ebbe con Nerone(54-68 d.c.)- cui segui quella di Domiziano(81-96 d.c.)-poi vi fu quella di Traiano(98-117)-, poi vi fu la persecuzione sotto Adriano(117-138 d.c.)- Marco Aurelio(161-180 d.c.)-Settimio Severo(193-211 d.c.)- Massimino Trace(235-238 d.c.)-Decio(249-251 d.c.)-Valeriano(253-260 d.c.)-Diocleziano(284-305 d.c.)-Ma purtroppo le persecuzioni contro la Chiesa non si sono mai fermate, anche se più silenziose, purtroppo continuano anche oggi.Ma come dice San Paolo ''Non più io che vivo in me ma è Cristo che vive in me''Gl 2,20.

Ora indico la lista dei primi Papi.

1-San Pietro 33-67 d.c. (La cui tomba è in San Pietro, Citta del Vaticano).

2-San Lino 68-79 d.c.

3- San Cleto 80-92 d.c.

4-San Clemente I 92-99 d.c.

5- Sant'Evaristo 99-105 d.c..

Mi fermo qui.Ho voluto riportare solo i primi cinque papi, ma sul web potrete trovare molte più informazioni.La Chiesa oggi compie per noi tutti la promessa del Signore Gesù ''Ecco io sono con voi tutti i giorni fino alla consumazione dei secoli''Mt 28,20.L'uomo di oggi può essere  paragonato a San Tommaso che non crede senza vedere.Ma a questa ricerca di vedere Dio, lo stesso Dio ci risponde con le stesse parole a cui risposte a Tommaso ''Perchè mi hai visto hai creduto, beati coloro che pur non avendo visto crederanno''Gv 20,29.

Che il Signore vi benedica!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Santa Maria di Licodia

Post n°6 pubblicato il 02 Aprile 2006 da tebtrinacriabra
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Santa Maria di Licodia
Cenni geografici
Santa Maria di Licodia
Santa Maria di Licodia
SANTA MARIA DI LICODIA sorge a m 442 s.l.m., sul versante sud occidentale dell’Etna. L’ abitato è attraversato in senso longitudinale dalla ex ss.121 Catania - Palermo costruita durante la dominazione Borbonica, che nel tratto che attraversa l’abitato, prende il nome di via Vittorio Emanuele. Al centro dell’abitato c’è la ferrovia Circum Etnea, nella contrada Schettino, c’è la ex ferrovia di stato.
Cenni storici

Santa Maria di Licodia, è nata sul sito della antica città di Inessa, la cui origine si fa risalire ai Sicani e la fondazione nel XII o XI secolo a.C. confermata da Polieno Macedone.
Caduta la dinastia Geloica, i catanesi che erano stati cacciati dalla loro città, colta l’occasione della disfatta di Trasibulo, vollero rientrare nella loro città aiutati da Ducezio, Principe Siculo. Marciarono quindi contro la città Etna (Catania) dove ancora abitava il figlio di Dinomeide il giovane. Vana fu la strenua difesa dei catanesi. Gli Etnei (catanesi), ottennero di potersi ritirare nella città sicula di Inessa, ed occupata nel 461 a.C., ne cambiarono il nome in quello di Etna per nostalgia della loro caduta patria da loro chiamata con il medesimo nome.
Durante l’occupazione romana la città di Etna era rinomatissima per la coltura del grano. In detto periodo abitavano nella città abili tessitori. Etna faceva parte delle città dette “Decumane”, come altre città siciliane aveva la propria zecca in grado di coniare le proprie monete. Parlano di essa gli itinerari romani, ma nessuno segna l’epoca della sua distruzione. Della città si hanno notizie sino all’epoca imperiale intorno al 117d.C.
Il nome Licodia, deriva dal greco e vuol dire, lupo o terra dei lupi, ma secondo altre opinioni significherebbe, bella vista o bella veduta, o bosco.
Esisteva, sin dall’epoca saracena, una chiesa dedicata alla Madre di Dio. In tal luogo chiamato Licodia il conte Simone di Policastro volle edificare un monastero.
Con diploma datato 6 agosto 1143, donò al Monaco Geremia Cassinese di S Agata, il monastero con tutte le terre ad esso adiacenti, con l’obbligo di renderle fruttuose, sicché il Monaco, che nell’atto di infeudazione ne aveva avuta facoltà, non esitò, a chi ne faceva domanda, a donare un pezzetto di terra da coltivare ed un piccolo spazio nelle adiacenze del monastero, per costruirvi un abitazione. Così cominciarono a sorgere le prime case in quella parte della città denominata Caselle dove ancora si nota qualche rudere risalente a quell’epoca. Così l’antica Inessa, poi Etna, venne riedificata, e dal nome del Monastero di Santa Maria, e da quello della contrada Licodia, si chiamò Santa Maria di Licodia.
Per privilegio del vescovo Ruggero, nel dicembre del 1205, il monastero di Santa Maria di Licodia, nella persona del suo priore fra Pietro Celio, già monaco di S. Agata, veniva innalzato alla dignità abbaziale, con facoltà ai successivi Abati di far uso della mitria, dell’anello e del baculo. Nel medesimo tempo veniva assegnato al monastero, il priorato di San Leone del Panacchio, nelle adiacenze di Nicolosi, con le sue pertinenze, di cui l’abate sarebbe stato priore per diritto. Da questo momento la storia dei tre cenobi benedettini, sull’Etna, vede il prevalere di quello di Santa Maria di Licodia, sede abbaziale, il quale ha sott’ordine i due monasteri di San Leone e San Nicolò.
Nel 1329, Federico II Re di Sicilia, e la Regina Eleonora, sua consorte, esonerò il monastero di Licodia da qualsiasi soggezione alla curia reggia e lo arricchì di altri beni, come risulta da un diploma, dato in Catania il 15 gennaio 1334. Ed indi Pietro II, figlio di Eleonora, per diploma del 10 novembre 1341, dato in Messina, confermando il fatto materno, liberò quel monastero da ogni tassa imposta e da imporsi in futuro.
Tali concessioni e donazioni venivano approvate per bolla di Clemente VI sotto la data 11 gennaio e 15 marzo 1347. Dette elargizioni vennero pure confermate da Re Martino I in Catania, il 20 agosto  1392.
Nel 1336 l’abate Jacopo de Soris, con un decreto del marzo 1344 trasferì il monastero più a nord, ossia nell’ attuale sito, dove era la sua residenza, e il quel periodo il casale ebbe uno sviluppo  tanto da distinguersi in due siti, Licodia Vetus e Licodia Nova.
Nel 1358 al monastero veniva aggiunto, il priorato di Santa Maria del Robore Grosso presso Adrano, altre donazioni furono, quelle del feudo di Granieri  e quella di Isolda Carobene e Landolina nell’isola di Malta.
Il Pontefice Eugenio IV, con la sua bolla del 1443 liberava l’abbazia

“AB SINGOLIS CAMERAE APOSTOLICÆ DECIMUS,
SUBSIDIS ATQUE ONERIBUS”

Il Pontefice medesimo, concepì l’ idea di ammettere all’abbazia, anche il monastero paternese di Santa Maria della Valle di Giosafat.
L’abate fra Mauro Truglio, promosse la creazione di una Congregazione Benedettina Sicula, la quale fu approvata dalla sede apostolica nel 1483 sotto il titolo di Società Sicula di San Benedetto, dal pontefice Sisto IV.
Con l’edificazione del grande monastero di San Nicolò l’Arena di Catania, nel  1515, 1520 e 1521,  il priorato si trasferì dalla sede di Licodia a quella di Catania, nella casa di madre rimasero pochi monaci, ma l’abate mantenne il titolo di Santa Maria di Licodia e San Nicolò l’Arena, fino alle leggi soppressive del 1884, che confiscarono i beni alla Chiesa e ai monasteri, l’abate di Catania mantenne questo titolo. Ultimo di essi fu il Beato Giuseppe Benedetto Dusmet (1818-1894), che per ben due volte visitò il paese, la prima durante l’epidemia colerica del 1867, e la seconda nel 1878, quando concesse di celebrare la festa del Santo Patrono l’ultima domenica di Agosto.
Nel 1817 S. Maria di Licodia divenne una borgata dipendente da Paternò, il paese reclamò la sua autonomia, ma le sue lamentele vennero ignorate per ventitré anni, ma per decreto di Ferdinando II del 20 agosto del 1840, dal I gennaio 1841 venne elevato a comune autonomo e indipendente da Paternò. Dal 1841 si dovette sostenere una lite col comune di Paternò per la cessione del territorio, che si concluse l’8 aprile 1878.
Per tutto il novecento il paese visse e condivise le sorti dei centri limitrofi. La seconda guerra mondiale, non passò inosservata, anche se i bombardamenti non causarono numeri elevati di vittime, la popolazione infatti aveva trovato scampo nella fuga verso le vigne.
La storia recente, ha visto il paese in continuo sviluppo demografico ed economico, grazie anche alla produzione di agrumi e di oliva, che gli ha dato il toponimo di Città dell’olio d’oliva.

 
 
 
 
 

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VANGELO DI SAN GIOVANNI CA.3(C.E.I)

  13 Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo. 14 E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, 15 perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».
16 Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. 17 Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. 18 Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. 19 E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. 20 Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. 21 Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio.