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    <title>COMPAGNIA DELL'EST</title>
    <subtitle>Urban Blog politico dei circoli di Azione Giovani: Casal Bruciato, Conca D'oro, Nomentano, Azione Universitaria Sommacampagna, Ponte Mammolo, Talenti</subtitle>
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<category term="Di Tutto un pó" scheme="http://blog.libero.it/lista.php%3Fcat%3D1014" label="Di Tutto un pó" />
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        <title type="text">Vincenzo Agostino: attende giustizia sulla morte del figlio</title>
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        <published>2009-07-22T11:10:32+01:00</published>
        <updated>2009-07-22T11:10:32+01:00</updated>
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        <summary type="text">&amp;nbsp;&amp;nbsp;In una di quelle etichettate come stragi mafiose, senza che poi i processi si espressero...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img title=&quot;Sig. Agostino&quot; src=&quot;http://farm2.static.flickr.com/1365/713309786_5935c366a1.jpg?v=0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;344&quot; height=&quot;255&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In una di quelle etichettate come stragi mafiose, senza che poi i processi si espressero in merito, perse la vita Antonio Agostino, agente della polizia di stato di Palermo. Nel portafoglio teneva un biglietto in cui c'era scritto che se fosse stato ucciso si sarebbe dovuto andare a vedere i suoi appunti nel suo armadio. Antonio Agostino e sua moglie, in cinta di 5 mesi, sono stati uccisi a Villa Grazia di Carini a Palermo il 5 agosto 1989. Su questa strage lo Stato ha opposto alle indagini il Segreto di stato. Da quel giorno Vincenzo Agostino ha deciso di non tagliarsi pi&amp;ugrave; la barba finch&amp;egrave; non av&amp;agrave; saputo la verit&amp;agrave; sulla morte del figlio.&lt;br /&gt;Lo Stato copre gli assassini.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;strong&gt;No al Segreto di Stato!&lt;br /&gt;VERITA' E GIUSTIZIA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">17esimo anniversario Strage Via D'amelio</title>
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        <published>2009-07-14T15:36:56+01:00</published>
        <updated>2009-07-14T15:36:56+01:00</updated>
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        <summary type="text">da La Stampa (altri giornali non ne parlano, come sempre quando &amp;egrave; coinvolto il Premier)Le dic...</summary>
        <content type="html">&lt;div&gt;da La Stampa (altri giornali non ne parlano, come sempre quando &amp;egrave; coinvolto il Premier)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le dichiarazioni di un pentito potrebbero portare alla revisione del processo per la strage del 1992&lt;br /&gt;di FRANCESCO LA LICATA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Revisione del processo. E&amp;rsquo; l&amp;rsquo;incubo che accompagna il diciassettesimo anniversario della strage di via D&amp;rsquo;Amelio, a Palermo. Per anni si &amp;egrave; data per scontata una verit&amp;agrave; processuale (indennizzo consolatorio per familiari, amici delle vittime e societ&amp;agrave; civile) consacrata nella condanna all&amp;rsquo;ergastolo di mafiosi piccoli e grandi, la &amp;laquo;cupola&amp;raquo; di Riina e i tanti gregari, indicati come organizzatori ed esecutori dell&amp;rsquo;attentato del 19 luglio 1992 che cost&amp;ograve; la vita al giudice Paolo Borsellino e ai cinque agenti della scorta. Domenica prossima, per la prima volta invece, si commemorer&amp;agrave; Borsellino avendo ben presente la certezza, pi&amp;ugrave; che il dubbio, che gli avvocati di molti degli imputati del dibattimento di via D&amp;rsquo;Amelio, anche alcuni condannati in via definitiva, si apprestano a chiedere la revisione del processo. Il tam tam palermitano &amp;egrave; in fermento da quando &amp;egrave; scoppiata la &amp;laquo;bomba Spatuzza&amp;raquo; cio&amp;egrave; la rivoluzione processuale innescata dalle rivelazioni del neopentito Gaspare Spatuzza, affidate ad alcuni colloqui investigativi intrattenuti col Procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa rivoluzione annulla, in sostanza, il ruolo fondamentale a suo tempo assunto dal pentito principale dell&amp;rsquo;inchiesta, Vincenzo Scarantino, che si autoaccus&amp;ograve; del furto e della &amp;laquo;preparazione&amp;raquo; della &amp;laquo;126&amp;raquo; usata come autobomba in via D&amp;rsquo;Amelio. Questa confessione fu fatta agli investigatori del &amp;laquo;Gruppo Falcone-Borsellino&amp;raquo; del questore Arnaldo La Barbera e fu presa per buona anche contro non poche osservazioni critiche, come quelle di Ilda Boccassini, allora pm a Caltanissetta. Quando fin&amp;igrave; il periodo di applicazione, la Boccassini lasci&amp;ograve; agli atti una relazione, firmata anche dal collega Roberto Saieva, che suscitava perplessit&amp;agrave; sull&amp;rsquo;attendibilit&amp;agrave; di Scarantino. In particolare, la discrepanza sul furto della &amp;laquo;126&amp;raquo;: Scarantino aveva detto di averla rubata su indicazione di Salvatore Candura (arrestato), poi aveva affermato che era stato lui a commissionare il furto all&amp;rsquo;altro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma oggi Gaspare Spatuzza taglia la testa al toro: l&amp;rsquo;auto l&amp;rsquo;ho rubata io, Scarantino e Candura hanno mentito. Un anno di accertamenti della Procura di Caltanissetta dimostrano la sua piena attendibilit&amp;agrave;. Tutto ci&amp;ograve; che racconta sembra essere stato accertato nei minimi particolari. Non solo, Salvatore Candura - dopo una prima difesa della posizione - ha ritrattato la vecchia versione, aggiungendo di essere stato costretto a inventare dalla polizia e coinvolgendo anche Scarantino. Il gruppo di investigatori dell&amp;rsquo;epoca sono entrati cos&amp;igrave; nel mirino delle nuove indagini, che sembrano aver preso una piega clamorosa e preoccupante. Ci sono stati - come denuncia Candura - maltrattamenti e percosse? La Procura di Caltanissetta lavora in silenzio e finora &amp;egrave; riuscita a difendere il risultato dell&amp;rsquo;inchiesta da &amp;laquo;spifferi&amp;raquo; e fughe di notizie. Una riservatezza che non ha impedito un primo screening di imputati destinati alla revisione del processo. Sono due i pi&amp;ugrave; accreditati: Salvatore Profeta (condannato all&amp;rsquo;ergastolo) in quanto accusato da Scarantino di essere il committente del furto dell&amp;rsquo;auto e Salvatore Orofino (scarcerato dopo otto anni), indicato dal pentito come il proprietario del garage dove fu &amp;laquo;preparata&amp;raquo; l&amp;rsquo;autobomba. E almeno altri cinque detenuti all&amp;rsquo;ergastolo attendono l&amp;rsquo;evolversi della nuova inchiesta per accodarsi all&amp;rsquo;inevitabile richiesta di revisione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il quadro generale di quello che &amp;egrave; stato lo stragismo mafioso sembra essere destinato ad una revisione consistente, anche alla luce di nuovi impulsi che sono giunti da altri testi. E prende corpo una strategia criminale alla quale sembra non siano stati estranei anche elementi di organismi istituzionali preposti alla sicurezza. Falcone, Borsellino e gli attentati del &amp;lsquo;93 a Roma, Firenze e Milano: un filo unico teso a imporre allo Stato quella &amp;laquo;trattativa&amp;raquo; tornata agli onori della cronaca attraverso l&amp;rsquo;imprevista collaborazione di Massimo Ciancimino, il figlio dell&amp;rsquo;ex sindaco Dc di Palermo, quel don Vito scelto da Cosa nostra come mediatore ed ambasciatore della mafia corleonese presso lo Stato italiano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Massimo Ciancimino afferma di essere in possesso del &amp;laquo;papello&amp;raquo;, la carta con le richieste di Tot&amp;ograve; Riina in favore del popolo di Cosa nostra. Ma ha anche aggiunto che quel &amp;laquo;papello&amp;raquo; (una copia, ovviamente) fu consegnato ai carabinieri del Ros, impegnati nel tentativo di far cessare gli attentati mafiosi, ma anche ad un &amp;laquo;certo signore biondino ed elegante&amp;raquo; - una volta &amp;egrave; chiamato Carlo, un&amp;rsquo;altra volta Franco - che da tempo coltivava una buona amicizia col padre. Chi &amp;egrave; Carlo? Ciancimino ne ha parlato coi magistrati di Palermo e Caltanissetta, ma le sue risposte sono ancora avvolte dal segreto. Un fatto sembra certo: il &amp;laquo;biondino&amp;raquo; e il vecchio Ciancimino costituivano un&amp;rsquo;antica &amp;laquo;sinergia&amp;raquo;. Tanto che, dice ancora Massimo, anche la lettera di minacce inviata da Provenzano a Berlusconi, tra il 1991 e il &amp;lsquo;94, prima fu portata al padre in carcere, poi consegnata ancora al solito &amp;laquo;biondino&amp;raquo;. Insomma, la storia delle stragi sembra fortemente condizionata da oscure presenze. Fin dall&amp;rsquo;inizio, che oggi forse &amp;egrave; possibile datare col fallito attentato a Giovanni Falcone del giugno 1989. Anche quell&amp;rsquo;indagine, che sembrava definitivamente chiusa, appare rivitalizzata da nuovi impulsi. Le ricerche sono concentrate su un poliziotto che ha lavorato a Palermo e poi sembra essere scomparso. Uno strano tipo con gravi malformazioni al viso, dicono di lui. E c&amp;rsquo;&amp;egrave; un testimone che racconta cose strane. Dice che i sabotatori arrivarono su un gommone con la dinamite, mentre poco distante esponenti della &amp;laquo;famiglia&amp;raquo; di &amp;laquo;Acquasanta&amp;raquo; facevano il bagno e forse controllavano lo svolgimento dei &amp;laquo;lavori&amp;raquo;. Ancora una innaturale &amp;laquo;sinergia&amp;raquo; fra guardie e ladri? Questo &amp;laquo;film&amp;raquo; non sfugg&amp;igrave; ad un malavitoso della borgata, Francesco Paolo Gaeta, che perci&amp;ograve; fu tenuto a lungo sotto controllo. Il ragazzo non dava affidamento: era anche tossico e avrebbe potuto parlare. Fu ucciso a revolverate e il delitto fu fatto passare per regolamento di conti tra piccoli delinquenti.&lt;/div&gt;</content>
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        <title type="text">Giovanni Falcone: ricordare non basta</title>
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        <published>2009-05-23T14:33:57+01:00</published>
        <updated>2009-05-23T14:33:57+01:00</updated>
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        <summary type="text">&quot;Si muore generalmente perch&amp;eacute; si &amp;egrave; soli o perch&amp;eacute; si &amp;egrave; entrati in un gioc...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&quot;Si muore generalmente perch&amp;eacute; si &amp;egrave; soli o perch&amp;eacute; si &amp;egrave; entrati in un gioco troppo grande&quot; (Giovanni Falcone)&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://files.splinder.com/df9bf27b5ea34c9808b2331122431f67.jpeg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;294&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Giovanni Falcone mor&amp;igrave; nel '92 nella Strage di Capaci. Oggi i pi&amp;ugrave; grandi Tg gli hanno intitolato servizi su servizi, quelli Mediaset hanno tutti tenuto a precisare che &amp;egrave; stato un attentato mafioso. Su questa strage per&amp;ograve;, come su quella di Via D'amelio &amp;egrave; sempre pi&amp;ugrave; evidente e certo che ci sia una verit&amp;agrave; che &amp;egrave; stata nascosta per troppo tempo e che cerca in tutti i modi di venire fuori, una verit&amp;agrave; che se svelata nella sua interezza scardinerebbe gli equilibri politici della nostra attuale Seconda Repubblica. L'altro ieri le dichiarazioni del pentito Brusca, quello per capirci che ha premuto il pulsante che uccise Falcone e che grazie al suo contributo ha fatto riaprire i processi sulle Stragi del '92 evidenziando come la verit&amp;agrave; fosse ancora lontana dall'essere raggiunta, hanno chiaramente lasciato intendere che a volere la Strage di Capaci, una strage cos&amp;igrave; eclatante, non furono i vertici di Cosa Nostra. Una strage del genere che mirava a mettere in evidenza la vulnerabilit&amp;agrave; dello Stato aveva chiaramente un altro fine, perch&amp;egrave; lo stesso Provenzano non amava spettacolarizzare le stragi, la stessa mafia vive perch&amp;egrave; non appare, attirare l'attenzione di tutta la nazione &amp;egrave; tutt'altro che nell'interesse di Cosa nostra. Nel programmare questa strage ci furono certamente delle pressioni esterne fatte da chi voleva approfittare di questo clima politico di incertezza (la Prima Repubblica era al capolinea), quel qualcuno molto probabilmente &amp;egrave; da ricercare nelle pubbliche accuse del Pm Luca Tescaroli che segu&amp;igrave; il caso, ma che non venne mai messo in condizione di arrivare al Processo visti i nomi&amp;nbsp; importantissimi che vennero fuori.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Cos&amp;igrave; la strage di Capaci, fatta dai mafiosi senz'altro, ma con una complicit&amp;agrave; e una regia che certamente veniva da pezzi dello Stato. Falcone era arrivato a delle verit&amp;agrave; sconcertanti, glielo disse anche Buscetta che dopo quelle rivelazioni tutto sarebbe stato pi&amp;ugrave; difficile. Falcone scriveva ogni cosa sui suoi supporti informatici, messi ovviamente sotto sequestro subito dopo la Strage dal Ros (servizi segreti dei Carabinieri, parte dello Stato quindi), ma che perizie informatiche rivelarono che vennero pi&amp;ugrave; volte violati i sigilli e dei file vennero addirittura cancellati!!!&amp;nbsp; In particolare venne cancellato anche un incontro che ebbe Falcone con Mutolo negli U.S.A., Mutolo, lo stesso pentito che rivel&amp;ograve; a Borsellino a luglio dello stesso anno alcuni pezzi dello Stato collusi. Lo Stato ha voluto cos&amp;igrave; assicurarsi che i colpevoli, i mafiosi, coloro che tremavano di fronte alle indagini di Giovanni Falcone, restassero impuniti.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dopo 17 anni ancora non &amp;egrave; stata fatta verit&amp;agrave;, non &amp;egrave; stata fatta giustizia. Lo Stato &amp;egrave; stato capace solo di creare migliaia di lapidi e vie intitolate a Giovanni Falcone e a Paolo Borsellino, ma non &amp;egrave; stato capace di arrivare ad una sentenza di un processo che facesse realmente giustizia. Su queste stragi non sappiamo realmente nulla, sappiamo solo che c'&amp;egrave; qualcos'altro che ag&amp;igrave; nell'ombra.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&quot;Lo Stato non pu&amp;ograve; processare s&amp;eacute; stesso&quot;&lt;br /&gt;(LEONARDO SCIASCIA)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Brusca su Capaci: non la voleva la mafia</title>
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        <published>2009-05-22T10:55:58+01:00</published>
        <updated>2009-05-22T10:55:58+01:00</updated>
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        <summary type="text">21 maggio 2009 Roma. &quot;La strage di Capaci, cos&amp;igrave; come &amp;egrave; stata fatta, Provenzano non la ...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;21 maggio 2009&lt;br /&gt; Roma.&lt;/strong&gt; &quot;La strage di Capaci, cos&amp;igrave; come &amp;egrave; stata fatta, Provenzano non la voleva, perch&amp;eacute; lui preferiva che Falcone venisse ucciso a Roma o in altri luoghi, senza fare troppo clamore&quot;. Lo rivela Giovanni Brusca, il boss che ha premuto il pulsante del detonatore che ha fatto saltare in aria Giovanni Falcone, la moglie Francesca e gli agenti di scorta il 23 maggio 1992 nei pressi dello svincolo dell'autostrada di Capaci. Il collaboratore di giustizia, deponendo nel pomeriggio nell'aula bunker di Rebibbia, nel processo al generale Mario Mori e al colonnello Mauro Obinu accusati di favoreggiamento alla mafia, ha detto che &quot;a Provenzano non piaceva la spettacolarizzazione degli omicidi, ma condivideva con Riina l'uccisione dei magistrati Falcone e Borsellino&quot;. Il boss, infatti, dopo l'arresto di Riina, imped&amp;igrave; a Bagarella, Messina Denaro, Graviano e allo stesso Brusca di proseguire gli attentati in Sicilia. &quot;Provenzano era contrario nelle forme - dice Brusca - e cos&amp;igrave; Bagarella quando gli comunic&amp;ograve; che le stragi le avrebbe fatte al Nord, gli disse che se qualcuno gli veniva a chiedere di questi attentati si poteva mettere un cartello al collo con la scritta 'non ne so nulla' &quot;.  ANSA&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Particolare importantissimo. Da tempo ci si &amp;egrave; chiesti cosa port&amp;ograve; ad una strage cos&amp;igrave; eclatante, che dichiarava guerra allo stato in modo cos&amp;igrave; aperto. Una strage del genere non &amp;egrave; mai nell'interesse della mafia, perch&amp;egrave; questa &amp;egrave; abituata a lavorare nell'ombra, in silenzio, senza attirare l'attenzione. Se ne erano accorti tutti compreso Paolo Borsellino. Forse proprio lui sulla morte dell'amico Falcone cap&amp;igrave; proprio tutto, per questo venne eliminato, proprio perch&amp;egrave; l'unico in grado di scoraggiare qualsiasi cedimento da parte dello Stato nei confronti della Mafia e perch&amp;egrave; unico ostacolo alla creazione di nuovi contatti con la politica, cos&amp;igrave; recitano le senteze dei processi. In un clima politico di incertezza che non decideva a sbloccarsi le due stragi contribuirono a far cadere la totale fiducia nei partiti storici e all'emergere di nuove forze politiche. Chi &amp;egrave; che ha tratto vantaggio da questa situazione? chi &amp;egrave; che &amp;egrave; emerso in politica proprio grazie al crollo della Prima Repubblica? chi &amp;egrave; che aveva ripetuti contatti con i vertici di Cosa Nostra? Chi &amp;egrave; che &amp;egrave; addirittura imputato ma mai processato per essere stato il mandante delle Stragi del '92? Non sono domande retoriche, perch&amp;egrave; di persone cos&amp;igrave; ce n'&amp;egrave; solo una.&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Vittoria di Pino Masciari</title>
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        <published>2009-05-12T22:59:11+01:00</published>
        <updated>2009-05-12T22:59:11+01:00</updated>
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        <summary type="text">La mattina davanti al Quirinale Pino Masciari e i suoi amici cominciano l&amp;rsquo;esterema e annunciat...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img title=&quot;Pino Masciari un esempio &quot; src=&quot;http://www.pinomasciari.org/wp-content/uploads/2009/05/p1000270-225x300.jpg&quot; alt=&quot;Sciopero della fame di Pino Masciari&quot; width=&quot;225&quot; height=&quot;300&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La mattina davanti al Quirinale Pino Masciari e i suoi amici cominciano l&amp;rsquo;esterema e annunciata protesta lanciando un appello al Presidente della Repubblica, in quanto garante di quei diritti custoditi nella Costituzione negati da 12 anni.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La risposta &amp;egrave; forte da parte della politica e del mondo dell&amp;rsquo;informazione, massiccia anche la presenza delle forze dell&amp;rsquo;ordine che pur condividendo le richieste di Pino si trovano a dover presidiare il Quirinale.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a title=&quot;Cronostoria&quot; href=&quot;http://www.pinomasciari.org/2009/05/una-giornata-mai-vista/#more-4361&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Leggi la cronostoria&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Pino Masciari annuncia sciopero della fame e della sete</title>
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        <published>2009-05-12T22:54:48+01:00</published>
        <updated>2009-05-12T22:54:48+01:00</updated>
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        <summary type="text">Comunicato stampa di luned&amp;igrave; 11 Maggio:Pino Masciari intraprender&amp;agrave; domani (12 maggio) l...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Comunicato stampa di luned&amp;igrave; 11 Maggio:&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Pino Masciari intraprender&amp;agrave; domani (12 maggio) lo sciopero della fame e della sete&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pino Masciari, imprenditore calabrese divenuto testimone di giustizia per aver denunciato &amp;lsquo;ndrangheta e collusioni, intraprende domani (12 maggio) lo sciopero della fame e della sete annunciato lo scorso 26 marzo e rinviato per rispetto delle vittime in Abruzzo. Il gesto estremo inizia davanti al Quirinale, simbolo di garanzia dei diritti costituzionali, alle 10 del mattino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Masciari si rivolge anzitutto al Capo dello Stato, ai presidenti di Senato e Camera e al presidente del Consiglio dei ministri: chiede immediato intervento, nella certezza che non sar&amp;agrave; abbandonato e lasciato morire. La sua vicenda non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; un fatto burocratico e giuridico: &amp;egrave; una questione etica e morale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da 12 anni, vive in un inferno: ha dato la sua vita allo Stato ma &amp;egrave; sempre rimasto senza adeguata protezione, con la &amp;lsquo;ndrangheta in agguato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&amp;rsquo;imprenditore calabrese, al quale il Tar del Lazio ha riconosciuto il pieno diritto alla sicurezza e alla ripresa d&amp;rsquo;una vita normale, non ha visto riscontri concreti e immediati da parte della Commissione centrale del Ministero dell&amp;rsquo;Interno, in merito all&amp;rsquo;osservanza del provvedimento, del gennaio scorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal rinvio dello sciopero della fame, la Commissione centrale del Ministero dell&amp;rsquo;Interno non ha concesso alla famiglia Masciari le misure speciali di protezione, scorta e tutela, bench&amp;eacute; riconosciute come necessarie proprio in sede istituzionale. N&amp;eacute; i coniugi Masciari, imprenditore e medico odontoiatra, sono stati messi nelle condizioni di lavorare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo Stato, per dodici anni, li ha tenuti in esilio, privandoli della sicurezza e della dignit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, esausto, Masciari rimette la propria vita nelle mani dello stesso Stato, che deve decidere: renderla o toglierla definitivamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso in cui lo Stato gliela neghi, Masciari intende restituire almeno la libert&amp;agrave; della sua famiglia dal giogo mafioso, pagando con la propria vita l&amp;rsquo;atto della denuncia.&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">5 Maggio: Bobby Sands</title>
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        <published>2009-05-05T11:43:29+01:00</published>
        <updated>2009-05-05T11:43:29+01:00</updated>
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        <summary type="text">&amp;nbsp;Funerale di bobby sands officer comander dei soldati dell'IRA morto in prigione dopo 52 giorni...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;object width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/WhhE6TQG7Ck&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/WhhE6TQG7Ck&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span&gt;Funerale di bobby sands officer comander dei soldati dell'IRA morto in prigione dopo 52 giorni di sciopero della fame&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Piazza Bologna: distruzione stele Giovanni Falcone, la responsabilitą č della sinistra</title>
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        <published>2009-05-02T17:07:09+01:00</published>
        <updated>2009-05-02T17:07:09+01:00</updated>
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            <name>circolonomentano</name>
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        <summary type="text">La distruzione della stele dedicata a Giovanni Falcone a Piazza Bologna della scorsa notte &amp;egrave; ...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La distru&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;zione della stele dedicata a Giovanni Falcone a Pia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;z&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;za Bologna della scorsa notte &amp;egrave; sen&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;za dubbio un gesto indegno che denota comunque la totale assen&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;za di controllo del territorio nel Ter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;zo Municipio. Sempre a Pia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;z&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;za Bologna numerose persone testimoniano che ieri sera c'&amp;egrave; stato un vero e proprio lancio delle bottiglie, provato anche dai numerosi vetri rotti trovati questa mattina. Stessa situa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;zione troviamo a San Loren&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;zo.&lt;br /&gt;Il problema della movida notturna &amp;egrave; nota da tempo alle amministra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;zioni locali. Ci si era interrogati spesso in particolare su Pia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;z&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;za Bologna ipoti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;z&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;zando addirittura una cancellata per bloccare l'accesso agli studenti nelle ore notturne. Vani sono stati i provvedimenti spot temporanei come il divieto di vendita di bottiglie o i tentativi i sensibili&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;z&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;za&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;zione fatti da vari gruppi politici. La sinistra Municipale non &amp;egrave; riuscita neanche ad aumentare il numero di secchi nella pia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;z&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;za, visto che quelli presenti sono pieni gi&amp;agrave; alle prime ore del mattino, dimostrando poi tutta la sua impoten&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;za quando, non riuscendo ad aumentare il livello di puli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;zia e decoro ha inscenato una puli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;zia del parco spot. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;Ad oggi dopo il vile gesto si torna a parlare di cancellata. Noi non escludiamo questa ipotesi, ma la poniamo come ultima solu&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;zione. Chiediamo che prima per&amp;ograve; vengano provate solu&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;zioni alternative. La scorsa estate il Presidente del Municipio Dario Marcucci dichiar&amp;ograve; che avrebbe individuato &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;zone di aggrega&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;zione alternative, sia per Pia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;z&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;za Bologna che per San Loren&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;zo, ma lo scarso interesse della sua Giunta alle politiche giovanili ha fatto si che non si muovesse una foglia su questo fronte, e che ci ritroviamo ancora oggi allo sbando con i giovani costretti ad auto-trovarsi i propri luoghi di aggrega&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;zione. Avere migliaia di studenti fuori sede nel proprio territorio appare evidente che comporta la crea&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;zione di strutture adeguate anche per la sera, e il Ter&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;zo Municipio ancora non le ha. E' necessario avviare un dialogo con La Sapien&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;za per trovare insieme solu&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;zioni alternative al &quot;casino notturno&quot; di San Loren&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;zo e Pia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;z&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;za Bologna e un'opportunit&amp;agrave; su questo fronte potrebbe essere il Parco del Castro Lauren&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;ziano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Stragi di mafia 1992, si riaprono i processi</title>
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        <published>2009-04-26T11:19:00+01:00</published>
        <updated>2009-04-26T11:19:00+01:00</updated>
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            <name>circolonomentano</name>
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        <summary type="text">Le rivelazioni di Spatuzza rimettono in discussione gli ultimi processi, al via il nuovo PoolLo dice...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Le rivela&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;zioni di Spatu&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;z&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;za rimettono in discussione gli ultimi processi, al via il nuovo Pool&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img title=&quot;via d'amelio&quot; src=&quot;http://digilander.libero.it/inmemoria/foto/damel.jpg&quot; alt=&quot;immagine di Via D'amelio appena dopo l'esplosione&quot; width=&quot;429&quot; height=&quot;289&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;Lo dicevamo da tempo che sulle stragi di mafia del '92 in cui persero la vita Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ancora non era stata fatta giusti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;zia ed erano ancora tantissimi i buchi neri su cui, per stessa ammissione delle senten&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;ze di Tribunale emesse, non si era fatta luce. Da circa un anno Gaspare Spatu&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;z&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;za sta collaborando con le procure ancora impegnate sulle indagini delle stragi e c'&amp;egrave; un particolare importantissimo che ha rimesso di fatto in discussione l'ultima senten&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;za sulla strage di Via D'amelio. Il boss di Corleone avrebbe infatti ammesso di essere stato lui a rubare la 126 su cui venne messo il tritolo che esplose in Via D'amelio. Questo particolare spa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;z&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;za di fatto via la senten&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;za del Borsellino Ter ormai passata in giudicato che vedeva come autori del furto Scarantino e Candurra, condannati con pene pesantissime. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;Questo e altri particolari, dopo le attente verifiche, hanno accreditato Spatu&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;z&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;za come collaboratore attendibile e hanno fatto s&amp;igrave; che dopo 17 anni si ricostituisse un nuovo pool antimafia tra le Procure competenti per tentare di far luce nuovamente sull'ingarbugliata vicenda delle stragi del '92.&lt;br /&gt;In particolare il nuovo pool avr&amp;agrave; l'onere di rispondere ai quesiti ancora irrisolti: chi spinse il pulsante che fece saltare in aria Borsellino? da dove venne a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;zionato? quali sono i pe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;z&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;zi di stato che concorsero alla strage di Via D'amelio? che cosa successe nell'incontro tra Borsellino e Nicola Mancino? Chi rub&amp;ograve; l'agenda rossa? Perch&amp;egrave; lo Stato manomise i supporti informatici di Giovanni Falcone? Quale fu il reale coinvolgimento di Berlusconi e Dell'Utri, additati da svariati pentiti come i mandanti esterni delle stragi?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;La verit&amp;agrave; &amp;egrave; ancora lontana dall'essere trovata, ma la riapertura dei processi &amp;egrave; un buon ini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class=&quot;content&quot;&gt;zio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">CALCIO DI PRIMAVERA</title>
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        <published>2009-04-24T23:11:03+01:00</published>
        <updated>2009-04-24T23:11:03+01:00</updated>
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        <summary type="text">Martedi 28 aprile partirą CALCIO DI PRIMAVERA, il primo trofeo &amp;quot;ponte mammolo&amp;quot;.Il calendar...</summary>
        <content type="html">&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot; face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;&lt;object width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/Z0OwUoxURjQ&amp;hl=it&amp;fs=1&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/Z0OwUoxURjQ&amp;hl=it&amp;fs=1&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot; face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;Martedi 28 aprile partirą CALCIO DI PRIMAVERA, il primo trofeo &amp;quot;ponte mammolo&amp;quot;.&lt;br /&gt;Il calendario prevede che le partite siano giocate il Martedi (h. 19-20/20-21) e il Sabato pomeriggio.&lt;br /&gt;Le iscrizioni hanno data ultima domenica 26 aprile alle ore 19 nella sede di via Francesco Selmi, 4.&lt;br /&gt;Al momento dell'iscrizione della squadra il capitano, olte a portare 28 euro per l'isrcrizione, dovrą lasciare almeno due responsabili per organico (con contatti mail e numero teefonico).&lt;br /&gt;Ogni partita la squadra dovrą versare 16 euro per il campo da dividere tra i giocatori partecipanti. &lt;br /&gt;Gli incontri dureranno 50 minuti (due tempi da 25').&lt;br /&gt;Le squadre si devono presentare prima di quindici minuti dall'inizio dell'incontro. Inoltre prima di ogni incontro saranno assegnati i colori delle divise di ogni organico.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Per maggiori informazioni:&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot; face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot;&gt;Tel.  06.4078336    -    blog.libero.it/pontemammolo   -   blog.libero.it/calciodiprimavera&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</content>
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