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IL CRISPANESE

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LA MENTALITÀ

     La nostra, e una mentalità decadente?

   

Provo a rispondere io, sperando che anche voi darete la vostra risposta. 

 No! Ma, se si va avanti così lo sarà. Il pesce puzza dalla testa, sì e sempre detto. La politica in quanto tale, non esiste a Crispano. Esiste invece la politica dell’arroganza, dell’odio personale, dell’egocentrismo e dell’ignoranza (vedi i voti acquisiti con salsicce e costolette di maiale).

Tutti i politici di Crispano, a qualunque schieramento appartengono, rispecchiano questo tipo di politica. Il cinquanta per cento della decadenza mentale esistente e dovuto a loro.

Per quanto riguarda il resto, la situazione Crispanese somiglia molto al film i “I magnifici sette”.

Il popolo di un piccolo paese messicano e vittima di continue scorribande di Calvera e dei suoi banditos, che, quando arrivano, si prendono tutto il loro raccolto, il vino e se le trovano approfittano delle loro donne.

Un giorno, asfissiati da queste continue razzie da parte dei banditos, una loro delegazione va al confine per assumere dei cowboys, n'assumono sette e tornano in paese. Questo popolo, era abituato a vivere dentro la paura e a nascondersi in chiesa tutte le volte che c’era un pericolo. I magnifici sette, che rappresentavano il coraggio, la scaltrezza, la voglia di giustizia, la libertà, l’intelligenza, l'unita, e l'amore per gli altri. Istruirono e aiutarono questo piccolo popolo a difendersi da solo, invece di chiudersi in chiesa tutte le volte.

Alla fine ci riuscirono, uomini donne e bambini uniti, si difesero e si liberarono dalle scorribande sempre più frequenti di Calvera e dei suoi banditos.

 Anche a Crispano, da quando sono arrivati Calvera e i banditos (molti anni ormai) la maggior parte dei Crispanesi si chiude in chiesa, o nel Katecumenio, andiamo a cercare i magnifici sette? 

              

 
 
 

 

 
 

Ò zeprigniell le quaglie saltellanti e l’Aquila.

Post n°169 pubblicato il 09 Settembre 2009 da satiricus1
 
Foto di satiricus1

Le quaglie saltellanti e difficile colpirle anche con un fucile a canne mozze. Io, le distruggo con la fantasia!

Ò zeprigniell, la quaglia punto e virgola e la quaglia di ferro, se la passeggiano.Non parliamo della quaglia Castrato psi…

Altre quaglie si preparano a fare il salto, (come delle palline di ping pong) qualche passero, alcuni fringuelli, quagiliezerbini, un paio di canarini e qualche cardill, vanno dove li porta il vento.

Su la testa Crispanesi, alzate la testa e guardate l’aquila Crispanese, tutta bianca dal petto arancione. Plana su Crispano plana e aspetta.

Svolazzate sotto i muri, quaglie saltellanti e altri pennuti, evitate di andare allo scoperto, l’Aquila può scendere in picchiata artigliandovi con la fantasia.

 

P.S. 1. Acchiapp tiè, dedicato alle quaglie saltellanti e altri pennuti.

 

 

 

 

 

 P.S. 2. L’urlo di liberazione,dedicato ai Crispanesi.

 

 

 

 

P.S. 3. Questo pezzo e tratto dal racconto fantastico "Il Crispanese" di G.Miele (1999)

 

(l’Aquila Crispanese)

                                                                                                                                                                                                                                                

Durante il viaggio di ritorno dalla toscana, il Crispanese parlò a lungo con la voce del suo cuore. Comprese, che l’aquila non era altro che la mentalità diversa dei Crispanesi.               Quell’evoluzione umana che, come le lancette del tempo partendo insieme dal sei, dopo avere fatto tutto il giro delle ore si ritrovano di nuovo sul sei, ed e passato il giorno. Pronte a ripartire per un altro giro, quello della notte.                                                                                                                Cosi e successo per la mentalità Crispanese.                                                                                      Diversi anni fa, a Crispano, arrivò come un cavallo bianco, la mentalità diversa, spazzando via quella precedente. In tutti questi anni, il cavallo e stato cavalcato dal Politicante, dal Mericano, dal Parroco, e dal Vasolo, finche e morto. “Loro”, fanno credere ai Crispanesi che e vivo ancora, negando che le lancette del tempo hanno fatto tutto il giro quello del giorno e quello della notte e sono pronte per ripartire. Deve rinascere la nuova alba.  

Meno chilometri segnavano i cartelli per Napoli sull’autostrada e più comprendeva il Crispanese. I suoi pensieri cominciavano ad illuminarsi, come una persona che per diverso tempo ha camminato in un tunnel buio e umido e finalmente incomincia a vedere la luce e con essa a sentire un poco di calore.

 Satiricù, denominò quella voce. Cercò di capire da dove veniva veramente e poi, chi era? Che cosa voleva da lui?

Arrivato a Crispano, trovò l’aquila appollaiata sulla casarella rossa, si rifiutava di volare sul paese. Lei, sapeva che nel giardinetto, sotto l’albero cosmico, c’era il cadavere del cavallo morto, la mentalità vecchia, per questo il rifiuto.

Il Crispanese non poteva accettare. Lasciò l’aquila appollaiata sulla casarella rossa, ingranò la marcia e penetrò dentro Crispano, suonava il clacson a mo di pronto soccorso e guidando come un pazzo scansando auto e persone arrivò di fronte al giardinetto frenando bruscamente.Rimase immobile per qualche secondo, chiuse gli occhi raccogliendo tutta la forza e il  coraggio che aveva, la voce del suo cuore  gli dice:  “ vai e ora, non c’e tempo da perdere”. Scende dall’auto tirando la leva del cofano e lascia il motore acceso, chiude la portiera e va verso il giardinetto, il cancello e chiuso da una catena e un lucchetto, questo al Crispanese fa venire la frenesia della rottura, afferra le sbarre del cancello, ed incomincia a sbattere avanti e indietro come un forsennato. Alcuni giovani che passavano, si fermarono un attimo a guardare, e come attirati da un magnete vanno a dare una mano al Crispanese, altri passanti restano a guardare.                                                                         All’interno del giardino, i cani del Parroco, del Mericano e del Politicante, di guardia al cavallo morto, abbaiavano e ringhiavano, ma scapparono subito, quando il cancello sbattuto dalla foga dei giovani e del Crispanese, si staccò dal muro e cadde a terra come un ponte levatoio, facendo un fracasso enorme, attirando l’attenzione d'altri Crispanesi che passavano di li.                                    Lui, lo attraversa, tutti gli altri restano fermi a guardare. Va verso l’albero, dove ai piedi giace il cavallo morto, lo guarda per lungo tempo, pensa a lui come ad un mobile, a suo tempo ideato e costruito, e stato usato e conservato al fine rotto e tarlato va bruciato.                                       Intorno, il mormorio delle persone che stanno a guardare, gradualmente diventa silenzio assoluto, quando, il Crispanese prende il cadavere per la coda e incomincia a trascinarlo lentamente.  Va verso la piazzetta antistante il giardino, (piazzetta Falcone e Borsellino) i giovani vogliono dare una mano, ma il cadavere una volta spostato, emana un fetore di vecchio e di sporco come una Rocca tagliata, che solo il Crispanese riesce a sopportarlo. A fatica lo porta al centro della piazzetta, lo lascia e va verso l’auto ancora con il motore acceso, apre la portiera, prende dal cruscotto una bottiglietta di plastica, quelle da mezzo litro, si avvicina al cofano del motore, lo alza, stacca il tubicino dal carburatore e versa la benzina nella bottiglietta fin quando il motore non si spegne. Si avvicina al cavallo e come se stesse facendo un rito sciamano, gliela svuota addosso, (mentre i Crispanesi formano un cerchio tutto intorno) prende un foglietto che aveva in tasca l’accendino e gli da fuoco.

Il fumo del rogo, fu come un segnale dei pellirossa per l’aquila, che spiccò il volo su Crispano e tutti i Crispanesi videro per la prima volta la loro nuova e diversa mentalità, l’aquila Crispanese.

 

 

 
 
 

La rabbia dentro.

Post n°168 pubblicato il 21 Luglio 2009 da satiricus1
Foto di satiricus1

La rabbia dentro è dinamite! Basta accendere la miccia, far partire il detonatore. La rabbia dentro e una lava incandescente che spinge verso l’alto! Prima o poi deve venire fuori, prima o poi esploderà. I giovanissimi hanno una rabbia in corpo palese, gli adolescenti e i giovani, sfogano la loro rabbia dentro attraverso il consumismo indotto, l'alcool e le droghe, la rabbia dentro che vedi nelle file interminabili alla posta quando con tutta quella gente l'unico l'impiegato fregandosene si va a prendere il caffe nell'altra stanza stando un quarto d'ora al telefono con la moglie, la rabbia dentro la vedi nelle file fuori della banca, negli studi medici, al pronto soccorso o nelle corsie degli ospadali, nel traffico cittadino ecc ecc...  La rabbia dentro, non ha età, nè ceto sociale ne sesso ne religione è nemmeno colore, è collettiva. La rabbia dentro, va indirizzata, bisogna prendere bene la mira, come se ogn’uno di noi fosse armato di un fucile di precisione, con cannocchiale elettronico di precisione (il mezzo).

Una sola pallottola. La rabbia dentro (il fine)!

Contro chi puntiamo la nostra arma prendiamo la mira e spariamo?

Contro i politici ( tutti)? La televisione?  I giornalisti zerbini? Assessori e consiglieri comunali che non capiscono un cazzo? Corona e Belen? Il tronista di turno? Chi si ruba le idee? Bruno Vespa ed Emilio Fede? Tip e Tap? Le Transorelle materasso? Ecc…ecc… (continuate pure)

Una cosa importante, evitiamo di spararci la rabbia dentro tra di noi! Gli obiettivi da prendere di mira collettivamente sono chiari e lampanti.

P. S. Un omaggio sincero è appassionato a tutti quelli che stanno nel mirino della gente. Acchiapp tiè.

 

 
 
 

.....................

Post n°167 pubblicato il 20 Maggio 2009 da satiricus1

                          ciao rafè

 
 
 

Sono un demone?

Post n°166 pubblicato il 22 Febbraio 2009 da satiricus1
 

Sono un demone se mi ritornano in mente le immagini della lettura della fatidica lettera del boss mandate in onda da AnnoZero? Sono un demone se ricordo che il boss la manda, un priore la legge, i politici l’ascoltano in religioso silenzio, ma il Castrato la benedice?

 

Sono demoniaco se penso ai risultati che ha riportato? Il boss ritorna in galera, i politici vengono sciolti per sudditanza camorristica, il Castrato lo hanno Santificato!

 

Sono un demone se penso al SantoCastrato come a un manager rampante?

 

Sono certamente demone se dico che ho parlato con la Madonna del Buon Consiglio, è stata chiarissima: Non la voglio una nuova chiesa!

 

Forse sono dissacrante, se dico che mentre il SantoCastrato pensa a “raccogliere” i soldi per una nuova grande chiesa, Io, come tanti, nella mia stanza privata nel silenzio e nel mistero, prego Dio per la salute del primo cittadino! (Rafè ti aspettiamo in piena forma)

 

Tutti d’accordo, politici, maggioranza e minoranza, imprenditori, piccoli borghesi, bigotti bigottini e pecorelle smarrite. Tutti d’accordo con il commerciante di anime, il SantoCastrato, nessuna voce fuori dal coro. Sono diabolico se dico che ci sono tante persone e voci contrarie, ma non si vedono e non si sentono, chi ha il coraggio di contraddire il SantoCastrato?

 

Sì, devo essere un demone, se penso che ci sono centinaia di Crispanesi che non hanno il coraggio di esprimere pubblicamente la loro contrarietà, (vedi la sospensione dei commenti anonimi sul web) hanno paura della lobby Chiesa Politica, hanno paura di essere se stessi!

 

   

P.S. Non posso fare altro che l'urlo liberatorio fuori dal coro!

 

 

 P.S. 1. In questo spezzone del “Il paese più ricco d’Italia” del 96, vediamo un parroco all’avanguardia, l’opposto del SantoCastrato.

 

 

 

 

 P.S. 2. In questo pezzo della “Valvola di sfogo” del 2000, vediamo una giovane bizoca pentita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

        La "paura" non esiste

Post n°165 pubblicato il 13 Gennaio 2009 da satiricus1
 

Dopo qualche mese Lei, ritorna a non essere “se stessa”, ritorna la “paura”, si sente di nuovo succube, intimorita (quanti di noi siamo succubi e intimoriti).

Lo squillo e il senso di una telefonata (la derattizzazione sa da fa') che riceve il marito (o MalaMente), insieme al timore dei figli la fa rinsavire.

Lei, “ sa rutt o cazz “ ( quanti di noi “se so rutt o cazz”), e tutta colpa della “paura”, lo vuole fermare, vuole fermare il suo odio verso gli altri, ma vuole fermare anche l’odio che prova per “se stessa”.

Amalia si evolve, si incazza, si ribella, lo lega come un provolone e lo manda affanculo (noi ne saremo mai capaci?).

Guardiamo il video ( l’audivisivo non e altro che un linguaggio).

P. S. L’urlo di SATIRICUS contro la “paura” che non esiste.

                    L’urlo Crispanese

Huaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

aaa.

L’urlo liberatorio.

Fantastici Crispanesi. Provate ad immaginare, una persona, un Crispanese, che parte dall’incrocio della Caivano Aversa (for à casarella rossa) imbocca strettola di Via Lutrario, attraversa Piazza Trieste e Trento, passa vicino al tabaccaio, vicino al sagrato della chiesa, (guarda caso di fronte c’e una banca) arriva a Piazzetta Falcone e Borsellino , sulla destra vede lo scempio di Palazzo Vitale, subito sulla sinistra la scuola elementare, continua passando vicino alla posta, arriva For ò preserent, gridando come un forsennato.

Huaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa,

completamente nudo.

Chi è?  E lui, SATIRICUS! Il suo urlo liberatorio lo sentono tutti i Crispanesi, chi più chi meno.

E un folle?

E Tarzan?

Ha vinto la lotteria?

Ha passato un guaio?

Qualcuno vuole fargli la pelle?

Vuole fare la pelle a qualcuno?

E un uomo?

E una donna?

E un bambino?

E un vecchio?

Ha preso qualche allucinogeno?

No! È la rappresentazione dei Crispanesi che hanno preso consapevolezza che, vengono presi sistematicamente per il culo  e si sono scassati ò cazz, ma proprio a pezzettini piccoli piccoli.

Meditiamo Crispanesi, meditiamo.

 

 

 
 
 

                 Il Tunnel

Post n°164 pubblicato il 03 Gennaio 2009 da satiricus1
 

Lei, il giorno dopo abbraccia il marito ( ò MalaMente ), torna il buio, il tunnel, la “parte oscura” della sua vita. O’ MalaMente riceve subito il richiamo, della “mentalità decadente”, telefona il boss. Lei e i figli si sentono solo oggetti, per la Paura? Si! Per Paura! (quanti di noi si sentono oggetti per paura?)

Quando ò MalaMente gli dice: Ho capito tutto in galera, bisogna usare la mente non il Cuore, Lei, capisce che non è cambiato niente.

Gli torna in mente che per un giorno è stata “se stessa”.

Il giorno dopo ò MalaMente gli promette di fargli fare la “Signora”, vantandosi con il suo boss di quanto era Macio, Lei, impietrita vicino al lavello, si sente un “pezzo di carne appeso alla macelleria” ( quante ragazze con la sindrome della “donna del boss” si sentono come un “pezzo di carne appeso alla macelleria?”).

Qualche mese dopo, Lei, si era convinta ancora di più che se fosse stata “se stessa” per un giorno, potrebbe esserlo per tutta la vita (uscire dal tunnel)……poi vi finisco di raccontare…guardiamo lo spezzone.

 

Striscia di Gaza


sorelle_Balousha.jpg

La fotografia delle cinque sorelle uccise ha fatto il giro del mondo arabo e del Medio Oriente. Una fotografia di rabbia di massa.

P. S. Se non avrete il brivido nella schiena o la pelle d’oca, riprovate, il temporale sta arrivando!

 
 
 

            Essere se stessi

Post n°163 pubblicato il 27 Dicembre 2008 da satiricus1
 

Amalia, vuole essere se stessa quel giorno ( non è facile in questa realtà), l’abbiamo vista, è uscita di casa stralunata, si è messa sulla moto ed è partita.

Sì, viaggiare, il vento tra i capelli e via il più lontano possibile, ma non è possibile in questa realtà.

Non è facile essere se stessi in questa realtà, Amalia non ci riesce (non e l’unica). Per un giorno sì, per un giorno si può fare la follia di essere se stessi, Amalia ci prova. Domani il marito ( ò MalaMente) dopo quattro anni esce di galera, lei sa, a che cosa va incontro.

Durante questi quattro anni Amalia ha frequentato una persona, uno spirito libero, un uomo che è se stesso, infatti, Amalia non si è innamorata di lui ma della sua essenza.

Quel giorno vuole essere libera, libera dai suoi “sorveglianti” (amici e parenti di suo marito tra cui lo spazzino), libera dalla “paura”, libera di passare una giornata con Lui.

Lei, parla per “Metafore” “nà canna e curaggio” “ un overdose di desideri”  Lei, si vede come “in un piccolo schermo” si sfoga come “la marmitta di una moto”.

Essere se stessa non e facile per Amalia (non è facile in questa realtà).

Poi vi racconto….guardiamo lo spezzone…….

P.S. Voglio ringraziare infinitamente i ragazzi, tutti, che hanno partecipato a questo corto, si sono misurati con qualcosa più grande di loro dando il meglio di “se stessi” ( per gli addetti ai lavori, anche per attori professionisti questa sceneggiatura sarebbe stata molto tosta), per questo li ringrazio dal profondo del cuore.

P.S. 1. Questo corto ( Lei Lui e ò MalaMente ) è stato selezionato al concorso Troisi 2000, è stato incriminato è denigrato a Crispano dal Sarcofagotagliata e dal Trans. Sono testimoni di questa schifezza l’allora sindaco Carlo Esposito, l’assessore alla cultura Enrico Mazzara e l’assessore all’urbanistica Raffaele Galante.

2500,00 Euro per la presentazione del libro, 3000,00 Euro per il concorso “letterario” Flop, quanto ci costa una mummia? “Cara Cummarella, il Padre è come il sole, ti riscalda quando hai freddo, ma sempre come il sole ti fa venire l’arsura, se non stai attenta ti brucia, (succede anche per affetto) sii te stessa, guardati intorno”.

L’oleandro e i bau bau, azzurro dei desideri dei miei pensieri ecc ecc….

Ma ciao Peppe Castiello (la parte maschile del Trans), tu ormai Afragolese doc, ma che ci fai a Crispano? “Direttore artistico?” Ma va! Possibile? Non esiste a Crispao “un Crispanese” che frequenta la chiesa capace di fare la “direzione artistica” di questa cosa, 3000,00 Euro più gli sponsor? A Cripano simm proprio na band e sciem ( per loro ).

P.S. 2. Questo pomeriggio verso le 15,30 sono uscito sul terrazzo a fumarmi una sigaretta, ho visto tre ragazzi sui 13 14 anni vicino alla farmacia in piazza, armeggiavano con una panchina pubblica.

Uno di loro magro con gli occhiali la soppesava, gli altri due parlavano tra loro, ad un tratto l’hanno presa dai due lati uno al centro e via verso via fosso del lupo. Ho realizzato che la stavano rubando, hoooheeeeeeeee…un grido fermo, hanno rallentato per un attimo come chi e colto sul fatto poi via di nuovo: hooooeeeee…mariuuuuoool, a quel puto si sono fermati ed hanno incominciato a ridere eccitati, poi via di nuovo con la panchina: hoooheeeee…scurnacchiat, niente, sono spariti sul lato sinistro di fianco alla scuola media. Insomma si sono presi la panchina.

P.S. 3. Questo blog si evolve, Io stesso due anni e mezzo fa, ho incitato i Crispanesi ad intervenire anche se anonimamente pur di esprimersi ed essere protagonisti, oltre che creare una comunicazione collettiva sul web, data la situazione reale di quel momento ( Commissione prefettizia e future elezioni). In futuro questo blog pubblicherà solo commenti e risposte firmati, o comunque riconoscibili (con verifica) anche se pseudonimi (vedi Satiricus), credo che sia venuto il momento di “essere se stessi”, insomma, dite quello che volete, alla luce del sole mettendoci la faccia, l’anonimia va superata.

P.S. 4 Basta,basta, basta. Dopo il lampo arriva sempre il Tuono.

 

 

 
 
 

         Andiamo avanti.

Post n°162 pubblicato il 15 Dicembre 2008 da satiricus1
 

Arte, cultura, Sarcofagotagliata, Metropolacch, Castratopsicologico, Nennella, ma che cazzo sta succedendo.........la discussione sul web é diventata sterile.......

P. S. "Lei Lui e o MalaMente" corto del 2000.(questo lavoro è stato incriminato dal Sarcofagotagliata)

Una vecchia leggenda Crispanese, racconta di uno spazzino che mentre svolgeva il suo lavoro in piazza Trieste e Trento,  un autista del nord che guidava un camion con rimorchio gli chiese per andare per Caserta per dove doveva andare, lui lo mandò per via Roma facendolo incastrare mbond S. Gennaro.

Quando qualcuno gli chiese perchè lo aveva fatto, lui rispose candidamente: Scusate proprio a me lo doveva domandare?

Nel frattempo vediamo Amalia, una giovane donna che esce di casa mettendosi sulla moto stralunata, pensando che il marito il giorno dopo esce di galera dopo quattro anni......poi vi racconto....... 

P. S. 2  "Delirio"

 
 
 

Post N° 161

Post n°161 pubblicato il 16 Novembre 2008 da satiricus1
 

MANDIAMOLI A LAVORARE : Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i parlamentari  pari a circa Euro 1.135,00 al mese. Inoltre la mozione é stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali. 

STIPENDIO: Euro 19.150,00 AL MESE; 

STIPENDIO BASE: circa Euro 9.980,00 al mese; 

PORTABORSE: circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare); 

RIMBORSO SPESE AFFITTO: circa Euro 2.900,00 al mese;

INDENNITA' DI CARICA: (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00);   TUTTI ESENTI DA TASSE
+
TELEFONO CELLULARE: gratis; 

TESSERA DEL CINEMA: gratis;

TESSERA TEATRO: gratis;

TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA: gratis;

FRANCOBOLLI: gratis; 

VIAGGI AEREO NAZIONALI: gratis; 

CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE: gratis; 

PISCINE E PALESTRE: gratis; 

FS: gratis; 

AEREO DI STATO: gratis;

AMBASCIATE: gratis; 

CLINICHE: gratis; 

ASSICURAZIONE INFORTUNI: gratis; 

ASSICURAZIONE MORTE: gratis; 

AUTO BLU CON AUTISTA: gratis;

RISTORANTE: gratis
 
(nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00).

INOLTRE: 
Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi ( per ora!!!); 

 

Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti),
più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera.
(Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio);

 

La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.

 

La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !! 

 

Far circolare........si sta promovendo un referendum per l' abolizione dei  privilegi di tutti i parlamentari............. queste informazioni possono   essere lette  solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di  portarle a conoscenza degli italiani......

 

PER FAVORE CONTINUATE LA CATENA
...........è una vergogna!!



 
 
 
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Un blog di: satiricus1
Data di creazione: 13/07/2006
 
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"NOI SIAMO ACQUA"

"Noi siamo acqua"

Quando l’’artista si fa strumento, coscienza collettiva, imputato e obiettore di una società cosi detta “evoluta”, ciò che è espressione visiva penetra l’osservatore interagendo con lui fino al coinvolgimento.

L’acqua e l ‘inizio, la vita, la parte fluida del cosmo  l ‘acqua e primordiale.

“Noi siamo acqua”.L’acqua, un archetipo potente e importante come quello del sole.Un elemento che, come la terra e l ‘energia (il fuoco) già da diversi anni bisogna comprarla.

Un'opera come “Noi siamo acqua”, più che essere spiegata, in qualche modo pone una domanda forte e consapevole.

Quelli che verranno dopo di noi ,cammineranno per strada con le maschere antigas e andranno a fare la fila al supermercato per comprare L’aria ?

 

NON MI AVRETE MAI COME VOLETE VOI

No, non mi avrete mai come volete voi!

Non sono come voleva mio padre, non sono e non sarò come vuole mia madre (cara) non posso, non sono come vorrebbero i miei fratelli e le mie sorelle, non sono come vuole la mia donna, neanche come vogliono i miei figli, non sono come vorrebbero gli altri parenti, non sono nemmeno come vorrebbero i miei amici, non sono come volevano i miei insegnanti a scuola, sono un operaio, non riuscirò mai ad essere come vogliono questi datori di lavoro, non posso essere come vuole questa televisione e informazione, non sono come vuole questa politica, non sono come vogliono i politici di Crispano, ne come vuole la mentalità camorristica, non sono come vuole la chiesa, non potrò mai essere come vuole il parroco di Crispano.

Sono come vogliono il sole, la luna, le stelle, come vuole il mare e l’alta montagna, sono come vuole il vento la natura la terra, come vogliono gli animali.

Scusate tanto, non mi avrete mai come volete voi!

 

IL MIO APPELLO LA MIA SFIDA

Stamattina vado in giro per crispano per pubblicizzare questo blog,cercherò di farlo sapere a quanti più Crispanesi mi sarà possibile.

Il mio appello va a tutti i Crispanesi che verranno a visitare il blog, per favore comunicatelo a tutti i crispanesi che conoscete.

Questo blog sarà dei crispanesi, scrivete commentate mandatemi le vostre foto, che sostituirò con la mia e le altre periodicamente, il mio intento e di far capire che il Crispanese sia tutta crispano, voglio dire,siamo più di dodicimila abitanti e quando si parla male di Crispano non interessa nessuno, difendiamo Crispano come se tutta la popolazione fosse uno solo, il Crispanese.

Sarebbe bello l'intervento dell'altra metà del cielo, le Crispanesi. Per adesso, non sono riuscito a trovare l'indirizzo web dei giornalisti del mattino, se qualcuno di voi ha facoltà mandategli questo blog oppure fatemi sapere come rintracciarli che me la vedo io.

La mia Sfida va

A tutti i politici di Crispano degli ultimi venti anni e più, ovviamente del c.destra e del c. sinistra scrivetemi se avete coraggio.

Ai camorristi crispanesi scrivetemi provate a usare la parola se avete coraggio.

 
 

LA MIA ANIMA

Era lì, davanti a me, con l’aria di chi vuole interrogarti, forse per timidezza o perché avevo aperto la porta mezzo nudo, non lo fece. Con movimenti molto impacciati sostenne che mi avrebbe aspettato al parco alla solita panchina, e senza darmi il tempo di rispondere volò via.

Questo mi mise addosso una certa agitazione, al punto che guardandomi fra gli occhi nello specchio la mia fronte diventò un piccolo schermo. Dapprima nebbiosamente, poi più nitida vidi la sua figura, in piedi su uno sgabello, e di spalle Io che gli allungo una mano per farla scendere.

La guardavo nel cuore degli occhi sperando che, oltre alle mie parole ascoltasse anche il mio pensiero:

 “…….SEI UNA DONNA

PER ME SEI TUTTE LE DONNE

SEI LA LUCE DEL FARO

CHE ILLUMINA GLI SCOGLI

DELLA MIA ANIMA

ED ANCHE SE A VOLTE NON  VOGLIO                                                                  

MI GUIDI… E MI PROTEGGI

NEL FANTASTICO VIAGGIO DELLA VITA.”

 

G. M.

 

"RESISTENZA PASSIVA"

In questi giorni si sono accesi i riflettori dei media su Napoli città. E la provincia?

A Crispano non ci sono più di 20 camorristi.

Uno e mezzo per ogni 1000 abitanti.

Li conosciamo. Prima di tutto sono esseri umani, sono genitori, mariti, fratelli, figli, e in quanto esseri umani amano, le mogli, i figli, i fratelli.

Per questo noi li amiamo.

Per quanto riguarda il resto, sono i nostri peggiori nemici, rappresentano la peggiore decadenza mentale che possa ricadere su un piccolo comune come Crispano. (di riflesso in tutta la provincia di Napoli e la Campania)

Che cosa significa resistenza passiva contro costoro?

Nessun rispetto, niente legami, niente favori, niente di niente, non cagarli proprio, non dargli nessuna importanza, non avere mai bisogno di loro, soprattutto non avere paura, al massimo dato che sono esseri umani e anche loro amano, un buongiorno e buonasera niente di più.

Questo deve fare la cosiddetta società civile!

Lo stato, la magistratura e gli organi di polizia, lo sanno chi sono, e solo loro possono sequestrare i soldi e i beni della camorra, l’unica vera risposta che può dare lo stato.

 

La società civile gli toglie il potere, lo stato gli toglie i soldi e i beni e li distribuisce, facendo aumentare il benessere  la cultura anticamorristica, questa e resistenza passiva, e tanto utopistico?

 

 

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