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IL PARADOSSO DEL MENTITORE

Creato da BLACKAENIMA il 03/03/2011

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FUNAMBOLISMO

Post n°33 pubblicato il 24 Marzo 2012 da BLACKAENIMA

...così parlo di te e di me
perché ti ho amato ed ho la forza sopita di soffiare
di portarti attraverso i passaggi luminosi del mare,
le ragnatele inargentate e mandarti via.
Di te hanno sentito parlare le onde,
di come accarezzavi, come baciavi.
  Ma sempre uno la luce e uno l'ombra dell'altro
sempre io piccola stella e tu oscuro firmamento
sempre io il porto e tu terribile tempesta
sempre io la statua di pietra e sempre tu l’ombra malata che cresce
  io l’imposta accostata, tu il vento violento che l'apriva,
perché ti ho amato.
Troppa la tua notte, troppo l’urlo del tuo vento
troppe le goccie del mio cielo, troppo il nostro delirio tutt’intorno
  troppo ansimare disperato tra le pareti dei nostri inferni.
Io non ho più altro
se non l’urlo che è tuo e colpisce ogni notte la mia voce,
quell’odore che è il tuo soltanto...
Ma è tardi!

Ascoltami!


E' tardi ormai a questo mondo amore mio carnefice
per parlare di me

e sapere di te...


 
 
 

SPETTACOLI TERRIBILI

Post n°32 pubblicato il 15 Marzo 2012 da BLACKAENIMA

... A volte nella profondità dell’anima affiora una voce lieve,

spirante, che ammonisce e piano si lamenta...

Vivere una strana vita,

Fare le cose come un mero gioco

Talvolta provare gioia.

La vita vera e propria scorre accanto senza toccarmi,

come un giocoliere con i suoi arnesi.

Giocare coi propri affari e con gli uomini,

Ma col cuore, con la fonte dell’essere, non essere presente a nulla.

  Non partecipare con la passione di tutto il cuore a questo puerile travaglio quotidiano,

di vivere realmente, di godere e di esistere realmente

e non solo star lì


come uno spettatore!

E il cuore mi va in pezzi, in ogni momento di ogni giorno,

in più pezzi di quanti compongano il mio cuore.

Quanta distanza si è incuneata fra me e la mia felicità.

L’ignoranza è una benedizione ma a pensare si soffre tanto.


A cosa mi è servito pensare?

A uscire dalle mie felicità un milione di volte

e a non rientrarci mai più

 
 
 

LA PERSISTENZA DELLA MEMORIA

Post n°31 pubblicato il 06 Marzo 2012 da BLACKAENIMA

...Questa è una cattiveria che, a colui che ne è colpito, dà un profondo dolore: gli dà il senso di un mondo di totale incomprensione, dove è inutile parlare, appassionarsi, discutere; gli dà il senso di una società dove per sopravvivere, non si può che essere cattivi, rispondere alla cattiveria con la cattiveria…

Certamente quello che devo pagare io è particolarmente pesante,

delle volte mi dà un vero e proprio senso di disperazione,

ve lo confesso sinceramente

Questo pronunciava Pasolini dopo l'accusa di "vilipendio alla religione di stato" per aver pubblicato uno dei suoi capolavori cinematografici Il Vangelo secondo Matteo. Il processo si tenne a Roma il 6 marzo e condannò Pasolini a quattro mesi di reclusione per "essere colpevole del delitto ascrittogli"

il film venne sequestrato

per avere vilipeso in realtà valori falsi e sudici di una borghesia italiana piccola e ingnorante

In occasioni dei famosi scontri di Valle Giulia tra la polizia e gli studenti, un altro attestato di affetto dell'Italia per Pasolini... Egli scrisse la poesia IL P.C. AI GIOVANI!, pubblicata sull'Espresso, dove il maestro espone con chiarezza e lucidità ai giovani la verità dei fatti. Nella poesia Pasolini esorta i giovani ad affrancarsi dalle influenze e dalle ideologie di una borghesia ipocrita e affarista, accusandoli di rincorrere una falsa rivoluzione poichè basata su nessun ideale e fatta a sua volta da piccoli borghesi conformisti, manichini nelle mani della nuova borghesia italiana.

... Ho passato la vita a odiare i vecchi borghesi moralisti e ora mi ritrovo ad odiare anche i loro figli. La borghesia si schiera sulle barricate contro se stessa, i figli di papà si rivoltano contro i papà. La meta degli studenti non è più la Rivoluzione ma la guerra civile. Sono dei borghesi tali e quali ai loro padri, hanno un senso legalitario della vita, sono profondamente conformisti... L'Italia è un Paese che diventa sempre più stupido e ignorante. Vi si coltivano retoriche sempre più insopportabili. Non c'è del resto conformismo peggiore di quello di sinistra, soprattutto naturalmente quando viene fatto proprio anche dalla destra...

Pubblicò sul Corriere della sera l'articolo Cos'è questo golpe? Io so, in cui accusava la Democrazia Cristiana e gli altri partiti suoi alleati nel governo di essere i veri mandanti delle stragi, a partire da piazza Fontana. Pasolini subì per questo diverse intimidazioni personali e così descriveva la sua angoscia:

UN OMOSESSUALE INTELLETTUALE IN ITALIA E' RICATTATO E RICATTABILE,

ARRIVA ANCHE A RISCHIARE LA VITA OGNI NOTTE

Intorno agli anni '70 Pasolini realizzò un documentario (12 Dicembre), assieme ad alcuni membri del movimento Lotta Continua. Venne denunciato per istigazione a delinquere e apologia di reato. La sua reazione all'ennesima gentile censura italiana fu:

Se mi mettono in carcere, non me ne importa affatto. È una cosa di cui non mi curo: per me non fa nessuna differenza, nemmeno dal punto di vista economico. Se finirò in prigione, avrò modo di leggere tutti i libri che altrimenti non sarei mai riuscito a leggere

Nella notte tra il 1 e il 2 novembre 1975 Pasolini venne ucciso in maniera brutale:

 percosso a colpi di bastone e travolto dalla sua stessa auto sulla spiaggia dell'idroscalo di Ostia.

 Il cadavere massacrato venne ritrovato da una donna alle 6 e 30 circa.

Sarà l'amico Ninetto Davoli a riconoscerlo.

L'omicidio fu attribuito ad un "ragazzo di vita", Pino Pelosi di Guidonia, di diciassette anni, che si dichiarò colpevole. La tragedia sarebbe scaturita per delle pretese sessuali di Pasolini alle quali Pelosi era riluttante, sfociando in un alterco che sarebbe degenerato fuori dalla vettura. Lo scrittore avrebbe quindi minacciato Pelosi con un bastone del quale il giovane si sarebbe poi impadronito per percuotere Pasolini.

Il racconto dell'imputato presentava evidenti falle: il bastone di legno marcio non sarebbe potuto risultare arma contundente; Una colluttazione fra i due fu esclusa a causa dell'assenza di ematomi e simili nel corpo dell'omicida.

Le circostanze della morte di Pasolini non sono ad oggi ancora state chiarite. Contraddizioni nelle deposizioni rese dall'omicida, un "chiacchierato" intervento dei servizi segreti durante le indagini e alcuni passaggi a vuoto o poco coerenti riscontrati negli atti processuali, sono fattori che lasciano aperte le porte a più di un dubbio.

Dieci anni dopo, i mezzi di informazione iniziarono a sostenere l'ipotesi della Fallaci, dipingendo il Pelosi come "ragazzo di vita", abitudinario della Stazione Termini, rilevato da Pasolini come esca per un'eventuale azione punitiva sui quali mandanti si immaginano avversari politici o malavitosi, ai quali lo scrittore avrebbe fatto dello sgarbo per dei tentativi altruistici di redimere dalla strada alcuni giovani.

Un'ipotesi molto più inquietante lo collega invece alla "lotta di potere" che prendeva forma in quegli anni nel settore petrolchimico, tra Eni e Montedison, tra Enrico Mattei e Eugenio Cefis. Pasolini, infatti, si interessò al ruolo svolto da Cefis nella storia e nella politica italiana. Pasolini ipotizzò, basandosi su varie fonti, che Cefis avesse avuto un qualche ruolo nello stragismo italiano legato al petrolio e alle trame internazionali. 

E il corvo fu mangiato...

 
 
 

ANARCHIE SBIADITE

Post n°30 pubblicato il 06 Marzo 2012 da BLACKAENIMA

... E' una malattia di questi ultimi tempi

credo che le cause siano d’origine morale...

alla gran maggioranza di noi si richiede un’ipocrisia costante

eretta a sistema

Non si può mostrarsi ogni giorno diversi da quello che ci si sente

sacrificarsi per ciò che non si ama

rallegrarsi di ciò che ci rende infelici

il sistema nervoso non è un vuoto suono o un’invenzione

la nostra anima occupa un posto nello spazio

e sta dentro di noi come i denti nella bocca

non si può impunemente violentarla all’infinito

 

 

Boris Pasternak

 

 
 
 

DIVAGAZIONI EROTOMANI COMPULSIVE...

Post n°29 pubblicato il 09 Gennaio 2012 da BLACKAENIMA

In psichiatria, l'erotomania è un tipo di disturbo delirante

Il paziente ha la convinzione infondata e ossessiva che un'altra persona provi sentimenti amorosi nei suoi confronti. Nella forma più comune di questa patologia, il presunto amante è una persona famosa, o di una classe sociale superiore a quella del paziente. Questa variante viene chiamata sindrome di de Clerambault, dallo psichiatra francese Gaëtan Gatian de Clerambault (1872–1934), che nel 1921 pubblicò un trattato sull'argomento.

FATTA CHIAREZZA SULLA DIAGNOSI, ANDIAMO A VEDERE LE CAUSE DELLA PATOLOGIA

 

Ho rivisto storia di una capinera di Zeffirelli tempo fa... Senza aggiungere volgari e inutili apprezzamenti, sempre troppo pochi e non adatti a rendere al meglio la grazia e il dolore tragico della storia, tratta da una splendida novella del Verga, un particolare non mi è sfuggito.

Ovviamente è la lavorazione del muro

 

In tempi di crisi... Sia economica, che sentimentale, che di intelligenze...

Almeno diamo un giusto inizio alla settimana e alla mia vista...

Abituata a vedere continuamente cagate pazzesche

come Fantozzi...

 

Stamattina pausa da riflessioni impegnate...

Ho solo bisogno di uno sprint...

 

OK!

Buona giornata donne...

Niente contro gli uomini, ma sono sicura che le donne hanno quel tipo di sensibilità giusta per comprendere questo post...

NONOSTANTE LA PIOGGIA...

DIREI CHE IL SOLE L'ABBIAM VISTO LO STESSO...

e la mia erotomania ha avuto il giusto sfogo...

 

 
 
 
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