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Creato da CampanellinaDiPeter il 03/09/2008

CampanellinaDiPeter

Gira nel mio cerchio..

 

 

PET SOCIETY

Post n°159 pubblicato il 16 Gennaio 2010 da CampanellinaDiPeter

HO FONDATO A NOVEMBRE UN GRUPPO SCAMBI E DISCUSSIONI..

CI DIVERTIAMO MOLTO SE VUOI PUOI ISCRIVERTI IL LINK E' A SINISTRA

GRAZIE.

 
 
 

Ancora io per dirvi...

Post n°158 pubblicato il 31 Dicembre 2009 da CampanellinaDiPeter

BUON ANNO.

 
 
 

ALLEATI...

Post n°157 pubblicato il 19 Ottobre 2009 da CampanellinaDiPeter
 

Noncuranza nel riconoscermi nell’animo persistente i miei tormenti.

Si attaccano alle pelle e penetrano fino al midollo.

Mi accingo ad assistere al mio funerale…

Preparo pedantemente gli atti di questa funerea scena.

Vivo internamente in una bara…distesa artica e impassibile …ma ascolto.

 

Tutto è statico … operano le larve facendosi nascere tra sfinteri incustoditi.

Purulenta acqua si adagia tra la seta e la mia pelle…

C’è rumore qui… queste bestie amplificano e risvegliano carne inanimata.

 

Delirio di un amore stato… di riverbero e energia…sogno…e mi separo con freddezza dalle caligini… intanto che vermi lambiscono i miei bulbi oculari.

 

Non apparirà più giorno… non sarà più!

 

Guerreggio e ferisco a morte, ma non indugerà a conquistarmi l’incessante Imperatrice.

 

Seppur mera la meraviglia della fertile terra mi appare in sogno.

 

A voi lascio le meraviglie della terra… poiché qui si avrà accoglienza indistruttibile.

 

Non servirà amnistia…lambisce tutto l’alleato.

 

dani

 
 
 

tornerai a me

Post n°156 pubblicato il 12 Ottobre 2009 da CampanellinaDiPeter
 

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Via attraversata … quasi in corsa,tirata col fiatone,come chi diserta ed ha apprensione di portarsi alla luce, come fusto sottile addestrato allo scuro.

Ciò che i miei occhi contemplano è così discorde di ciò che il mio cuore scorge…

Nobile vista questa prospettiva di mare …dove nulla è più confortevole …

Schegge d’argento e spume sulla roccia…

Le angosce seducono come brezza …dapprima attorno e poi nell’intimo… e poi lontano.

Si mostrano unicamente come frammenti di se e di ma…

Brandelli che congiunti foggiano la vita.

Distrae il malinconico pensiero il volo di un gabbiano… pare veritiero assentire che nessuna riflessione debba essere rivolta all’inquietudine in questo cantuccio di mondo…

E osservo con meraviglia le imbarcazioni a vela, quiete fluttuano impalpabili sul mare.

Si rincorrono lente senza tempo…e qui…qui io ascolto.

 

 
 
 

Sia così...

Post n°155 pubblicato il 25 Agosto 2009 da CampanellinaDiPeter
 

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In nessun luogo io camminerò trasparirà  un addio.

Apparirà per te un pensarmi …cingendomi delle tue stagioni, con scenari differenti al reale sfondo.

Lascerò cadere la parola fine in un permanente silenzio assopito.

L’angoscia assalta promontori di budella avviticchiate… mi riconsegna vulnerabile alla vita.

Ripasso pazientemente i paragrafi della mia ventura, e in qualsiasi direttiva io sia conforme all’ avere vita, in nessun caso sarò capace…  di commutare la sua fine.

Puntelli e calchi versanti di vento nell’affanno del sentiero… e se sarò provvisto di mille volti al capezzale, ho uno soltanto… sarò lo stesso sola nel valicare la mia soglia.

Abbracciami… ora oscillo…

Vorrei poterti raccontare di un viaggio sconfinato su isole di brillante luna…

Vorrei poter amare all infinito con un cuore senza tempo…

Vorrei tu mai dimenticassi che ti ho amato e che ancora porto il segno…

 

Ora…accosta la tua pelle e le tue mani su di me…

Solleva l’anima ,penetra fino a quando sentirai lo splendore caldo del mattino…

Incarnati in me… e squarcia a morsi tutto il mio destino…

Commuta la mia fine… facciamo un alleanza…

Diamoci la vita eterna ad ogni colpo…

Sia così la fine..nel godimento di due amanti incapaci di pensare che non si avrà domani…

Sia così…

Così sia.

 

dani.

 
 
 

..voci infinite.

Post n°154 pubblicato il 16 Giugno 2009 da CampanellinaDiPeter
 

Puro movimento il cuore mio comanda.

Tra i prestigi del firmamento non riesco a posare il mio volere.

Fa peccato internamente… dove tu non vedi.

 

Ah l’amore… illecito e naturale ,trasparente e disonesto ,furente e appassionato.

Uomo mio, affermami il modo in cui ho il permesso per indurre al tuo sonno di giungere al mio.

 

Le vallate si adombreranno ancora, poiché friabile è in questo giorno il mio senno.

Vorrei tu venissi a sapere delle mie fronde scese al fiume, linfa, succhiano i rami, dove gocce di pianto giungono alle pietre e animano e frantumano  e si dissolvono nel vuoto.

Incustodita è dunque l’anima mia, sono belva confusa che azzanna la propria carne…

…ed è così potente  l’urlo del mio male che nessuno ode.

Silente e sperduto si avvicinerà a me il tormentato rimpianto…

Non ho più percezione da donarti giacché ho serrato gli occhi.

…ambirei a dirti ciò che bramerei sentirmi dire…

 

Valorosi giorni…dai frutti rigonfi, di scorza rilucente come cristallo al sole.

Infiniti aneliti per giungere in questa parte… un universo squarciato in due.

Giungere e saltare… credere alle tue braccia protese… confidare della tua presa…

…e poi raccontarti dell’orrore scuro…e perdermi, abbandonarmi tutta nei prati di fiordalisi che descrivevi d’avere.

…tra i fiori ancora resto…distesa a braccia aperte…

 

Nenia narra il mio respiro… amami come io ti amo… e amami come vorresti essere amato.

Ora frenati cuore mio… dai armistizio al tempo. Dischiudi le nuvole adagio… inducimi ad accettare  i miei sbagli, trascinami, piegami perché io ancora voglio amare.

 

dani

 
 
 

anelli di fumo

Post n°153 pubblicato il 12 Giugno 2009 da CampanellinaDiPeter
 

Trattienimi in questa vita,perché non sarò continua come i venti dell’Atlantico.

 

Tra statue immobili le mani scorrono e tramandano un alito di vita.

Giungerò sulla cima più ardita e fredda ma non ci sarà bandiera…

 

C’è un museo antico di sopravvivenza intrisa su tele,quadri infiniti e finiti…

Nessun uomo  è assolto… nessuno.

Mi chiedo come può il cielo comprendere anime se le energie sono profondamente in noi e si attorcigliano per non uscire.

..si distacca il peggio di noi.

Ci sarà un essere umano che guarderà la fine? Ho la fine sarà giunta solo quando anche l’ultimo chiodo sarà infilato…

 

Rido e sorrido di me…e in fondo credo non è più giusto né sensato rincorrere il destino…

 dani

 
 
 

Ad occhi chiusi...

Post n°152 pubblicato il 23 Maggio 2009 da CampanellinaDiPeter
 

Scavalco il bianco cancello,mimose e ulivi selvatici su un prato morbido…

Un pino tagliato alla base del suo tronco rivela il mare…

Qui,in questa terra lontana dalla mia,ma più mia di quella lontana…

Qui,dove resina cade sulla scogliera…qui dove la bella donna col suo veleno protegge  il mio essere clandestino…

Qui dove io invento tra il cielo blu oltremare e il mare blu cielo il mio giocare.

 

Sull’altalena ho nozione del giorno dopo spensierato.

Ad occhi chiusi coi capelli arruffati dal vento…

Un altro detto assume la catena che stringo tra le mani a pugno…

Un altro significato ha questo moto incessante…

lo stomaco ha segnali sfumati e ancora incerti…

Collane di macchia rosea conchiglia sgusciano da inconsistenti pensieri.

La mia carne il mio cuore sgraffigna premuroso l’aria…

 

Sogno ciò che voglio…si.

Avrò ciò che sogno…no.

 

Intruso vegetale pensiero non franare il mio dondolare…

 

Sole,solletica gli occhi, ma io lo guardo ergendomi con tutto il mio destino.

Mi fa piangere di cecità d’oro caldo… mi fa serrare le porte di luce bianco diamante.

Mentre ti distanzi e ti ravvicini ad ogni spinta di reni…

Sole, oggi solo per me hai stirato i tuoi raggi…solo per me hai sbadigliato da questa parte di mondo.

Respiro e godo di questa armonia.

Respiro i bagliori d’argento che crei per me sul mare pacato.

Qui… vorrei morire.

E qui vorrei vivere…

Vivere di mimose e vento… di petali di rosa…di rosmarino e salvia…di sale e di spume colorate.

Dondolo…dondolo…

Vivere di aloe e fiorellini selvatici…vivere di semi sparsi…vivere …

…e morire..morire del tuo amore.

dani

 

 
 
 

...quel che dentro sento.

Post n°151 pubblicato il 13 Maggio 2009 da CampanellinaDiPeter
 

Dea delle arti, ho perduto il piagnucolio che scortava l’inno d’ogni mio risveglio.

Rossetto sulla bocca e sul cuore…a nascondere le insufficienze mattutine.

Abbeverarsi… calmare l’arsura che divora e rendere labbra rigonfie d’esistenza.

Non sai se nasci sopra o sotto il manto della terra…e non avrebbe rilievo alcuno se stessi esattamente dove bramerei d’essere.

Belligerante tenace d’inesperienza e d’amore… non si è mai approntati e mai uguale è darsi in dono.

La nota che liberai e coricai sul tuo petto…le oscurità che rischiarai dai miei occhi…la percezione di questo bene arcaico… quale seme fu che interrai in te… e dimmi oggi se quercia o fuscello vive.

Non vorrei più rimescolare l’attendibile alla magia…

Nessuna lontananza incognita stellare tra te e me…ti ritrova compatto alla mia carne il tempo.

Cullami e distrai le bolle di pensiero che regolano i minuti di ore senza principio.

Coprimi di senso rosso di eterno… indossami e tienimi con te.

Non apparirà più lo stesso giorno…

 

 Dani.

 
 
 

Io sono improvviso...

Post n°150 pubblicato il 18 Aprile 2009 da CampanellinaDiPeter
 

 Ti libero, ti maledico, ti glorifico… t’inumo.

Non essere persuaso, non amare, non presentire i balsami  imperfetti di una domenica mattina.

Materia nauseabonda stilla dalle bende… ma cos’è?

Ciliegie che mordo con avidità, schizzi che si stendono sopra…macchie che ammantano altri segni.

Come un ascesso cortese e ben voluto ti approvo…

Ancora dominante il respiro pressa…preme e mischia molecole di saliva.

Indotta autonomia di un campo visivo circoscritto.

Spalanco...che entri albore.

In che modo siano capaci i miei occhi di percepire oltre… ?

In quale congiuntura assimilerò gli animosi pensieri… ?

Mi distendo al cospetto del demonio… e riverso veleno su esso.

Nello squilibrio sempre più bollato, nei manti antichi di lune calanti…

Avrò misericordia della tua bestialità.

Sarò inattesa come lesta rovina.

E tu?

 

 Dani

 
 
 

Monologo virtuale.

Post n°149 pubblicato il 11 Aprile 2009 da CampanellinaDiPeter
 

Mentre scrivo il tempo passa e tutto muta, sembra una frase retorica ed in fondo lo è. Credo che tutto sia retorico ai giorni nostri. Si lasciano gli entusiasmi della purezza lungo il cammino. Si cercano altre cose e quando queste si trovano o no, si ritorna a ricercare ciò che abbiamo rifiutato.

Bambini, mi guardo i miei nipoti di varia età. Il più piccolo due anni e mezzo, la più grande 24. Guardando loro scruto la mia vita. Ci sono molti errori, ma i più gravi li ho subiti. Per tanti di noi è ed è stato così. Oggi a fasi alterne mi pongo domande, ad alcune rispondo ad altre no.

Ho perso l’entusiasmo del dialogo qui, tutti pensano a se stessi, qualcuno chiede soldi,altri lasciano messaggi preoccupanti,ecco si,manca la chiarezza della parola. Comunità… bella parola.

Comunità individuale direi io, se tu vieni a farmi visita ci vengo anch io..se mi lasci un commento lo lascio anch io…se mi fai un complimento lo faccio anch’io…se mi mandi affanculo ti mando anch’io…

Ci trovi ogni cosa qui, nei blog credo la vera vena interiore che ognuno di noi ha. Per uno di noi che se ne va ce ne sono altri mille che arrivano…

Tutto muta…ed è vero. Basta poco a volte impercettibili umori virtuali..ed ecco che non hai più un’amico/a oppure ne hai cento.

Ci sono gli amici gelosi, che se non gli scrivi ogni 5 minuti si arrabbiano, ci sono quelli che se gli scrivi ogni 5 minuti si arrabbiano…ci sono quelli che vengono dimenticati e quelli che ti dimenticano.

Io non vi ho dimenticato…vi penso umanamente uno ad uno. Forse tra 5 anni ci cercheremo…o forse non ci cercheremo mai.

La vita continua…qualsiasi cosa accada… per me per te.

Comprendo Marianna che ogni giorno viene e mi lascia un messaggino,so bene che lo scrive identico a molti ma è piacevole la sua presenza di donna e mamma che entra ed esce da una casa blog disabitata… comprendo Michele che mi ha fatto incazzare come una iena fino a che mi sono sentita costretta per il suo bene ed il mio ad interrompere l’amicizia virtuale…Comprendo Guido le sue entrate e le sue uscite silenziose… comprendo Federica e le sue lotte… Comprendo Luigi e la sua battaglia iniziale e la sua riuscita ad unire un esercito per vincere…ma cosa abbiamo vinto Luigi? Comprendo Claudio e i suoi blog aperti e chiusi alla ricerca di solidarietà e pietà umana…

Comprendo Fabiola la sua rivalsa e la sua tenacia in questo cammino chiamato vita…

Comprendo Franco il capo… che è riuscito ad esprimersi in tutta la sua arte interiore e non…

Comprendo Gianfranco e il suo coraggio… Comprendo Alex la sua dolcezza e la sua allegria a volte immersa nella tristezza… Comprendo Roberto al suo modo caparbio di far andare le cose nel verso giusto… Comprendo Elisa che non ci sentiamo per mesi e poi e come se ci fossimo sentiti la sera prima… Comprendo Francesca nella sua ricerca di maternità… Comprendo Pietro la sua anima e i suoi silenzi… Comprendo Alessandra e la sua voglia di arrivare… Comprendo Antonio che ancora mi attende forse con l’ascia in mano… Comprendo Enzo che mille ne pensa e diecimila ne fa…Comprendo Cen e la sua follia… Comprendo chi non mi ha compreso…

Dani.

 
 
 

Rimosso.

Post n°148 pubblicato il 24 Marzo 2009 da CampanellinaDiPeter
 

“Sii piacevolezza,, mi disse nell’aurora veemente della cecità.

Levigavo con riflessione la lama del bisturi che in fondo alla mia tasca fremeva…

“Lo sarò,, risposi alitando leggero.

 Atti di venerazione…piccoli baci sul volto camuffato che nulla può se non acconsentire alla tua bava di insediarsi tra la freschezza delle mie nuove rughe.

Capovolto sia il mare e il cielo… e tutto ingoiano…

I teschi dipinti di sole gorgheggiano spuma di vino… e cammini… fingi di non vedere.

Ora è l’ora dell’ora… non sarà poi o domani,sarà all’istante.

Non sarà alla stazione il tuo convoglio. Lo troverai nel punto più occultato del granello di sabbia che hai calpestato tremila anni fa.

Non sarò io ad indicarti la strada. Ti sei smarrito nella frivolezza del materiale.

Un materiale che non serve all’edilizia,ma solo al tuo ego.

Ora vivi… cammina… e marcisce tuo malgrado ogni cosa…

Circoscrivi il territorio con orina… perpetua il lezzo dei tuoi escrementi,ma non contorci il tempo.

Succo di mirtillo bevo…spodesto la terra e qui giaccio.

Limone e sale,sarà questo il pasto della mia dannata era.

Ora vola… non insidiare più i colori della mia alba nuova.

 

 Daniela R.

 
 
 

Infine noi siamo gemelli...

Post n°147 pubblicato il 05 Marzo 2009 da CampanellinaDiPeter
 

Mi domandi di un suono dimenticato, come sorgente dei miei scritti…

Ti darò risposta… come legno tumulato egli anche ora vive ma si copre ai sensi estetici tuoi.

 

Il raduno delle apparenze è intrapreso.

Tu spenderai i tuoi tesori nel mentre io li cercherò.

Laddove tu sarai scavalcando ogni teoria nel raggiungimento del tuo nirvana…

… io vagherò alla ricerca della porta zen…

Frattanto  poserai i tuoi piedi su petali di fiori rari…

Contemporaneamente formerò un’incavatura  per interrarvi i tuberi…

Non volgerai lo sguardo al passato… intanto che io capovolgerò la natura per non dimenticarlo.

I tuoi voli saranno empirici e grandiosi su ali artificiose d’essenze chimiche…

Io serrerò gli occhi e vagheggerò d’esser Icaro.

Ballerai in luoghi chiusi tra luci e sudori nel frastuono di silenzi urlati.

Il blu nero intenso della notte è percosso di diamanti di stelle quando volteggio a braccia estese dando il benvenuto a indivisi segretezze del mondo.

Tu sei ciò che la società vuole… io sarò ciò che la mia anima brama…

Ma alla fine l’uno e l’altro ci mostreremo allo stesso livello…quando logorati ci stenderemo e mani deporranno la coltre funebre su noi…

… ti ho risposto.

 

Daniela R. 

 
 
 

Espresso.

Post n°146 pubblicato il 25 Febbraio 2009 da CampanellinaDiPeter

Che io vi dica che lentamente stò gettando la spugna si capisce,posto poco,e mi sento ripetitiva. Non ho voglia di scrivere, vorrei davvero eliminarlo stò blog. Non mi sento a casa mia qui. Sono a disagio.E come se tutti i miei amici e conoscenti fossero partiti lasciandomi qui.

Sono rimasta indietro,sono in un altro tempo e luogo. Non mi sento depressa,non sono triste.

Sono cosciente, mi sento di una razionalità paurosa. Vorrei congelare il blog,celarlo alla vista mia  e vostra. Non so... voi continuate il viaggio, io rimango nel mio mondo genesi..

...che non è come alcuni credono Peter Pan, ma bensì il mondo di oz.

Mi devo interrogare... io qui..perchè? Non lo so più. Non ho più stimoli,e mi sento sempre più lontano. Che palle diranno alcuni di voi...ma chi la caga questa? 

Infatti cagate altrove, è un mio principio...e come avere la macchina in garage e non usarla.

Non faccio ringraziamenti,non lodo e sbrodo nessuno.

Ci si ribecca...

Daniela.

 

 
 
 

Omo..

Post n°145 pubblicato il 24 Febbraio 2009 da CampanellinaDiPeter
 

Tutto il mal compiuto nello mondo.

Con gran folla di diavoli guardiani.

Sarete edotti dal sonno in un’altra dimensione.

Come un’onda che lo vento via sospinge.

 

Trema Uomo per la ria sorte.

L’occhio imbambolato attorno mosse e si immetea in antro scuro.

Non sapendo qual sia novella prova.

Ivi fluì lo diavolo guardiano enorme come torre che non crolla.

Correa e avea lo core in gola veloce come vento di tempesta.

Alla mortale facoltà di andare non puoi proseguir lo tuo cammino.

Anima viva non sei sola lungo il sentier selvaggio et aspro e forte

…dove le anime perse han triste sorte.

In  forma di corvi le feroci mani, chi male fa non ne ricava niente.

Ecco lo mezzo per raggiunger la nuova meta.

Guarda anima viva! Tu  vedi lo Signor del Male.

Nessun di voi lo assalga, che Esso nella sua dimora stava.

Ecco il suo ferrigno ingresso.

Salvar potrai l’anima tua.

Destati Uomo e lascia andare verso altro luogo i condannati.

Destati o sempre in questo luogo sarai costretto a restare.

Gira lo sguardo torvo e tondo che la sentenza non è ancor edotta.

E ora…corri.

 

D.R.

 
 
 

che palle...

Post n°144 pubblicato il 20 Febbraio 2009 da CampanellinaDiPeter

Mi sono rotta di scrivere poesie voglio essere cattiva coi denti gialli e gli occhi iniettati di sangue...Voglio la bava alla bocca...Voglio il rispetto misto a paura di tutti gli esseri viventi.

Voglio terrorizzare chiunque mi guardi...e voglio sventrare tutte le anime che a me si affiancano.

D.

 

 
 
 

Alto..e assente.

Post n°143 pubblicato il 20 Febbraio 2009 da CampanellinaDiPeter
 

 

Il riverbero del sogno a ridosso le mura.

 

Un pentagramma mi rivela le note del tuo sentire.

 

Dietro alle tue spalle nude non c’è graffio di pioggia.

 

Le mie labbra umide baciano la tua pelle intima.

 

Questo abbraccio carnale è un patto alla vita.

 

Sono pietre d’acqua i tuoi respiri…

 

Abbiamo visto gli aironi in volo… mentre gli occhi chiusi annusavano l’aria.

 

Cercami la mano… conducila a te.

 

Gocce… piccole ed eterne si insinuano tra le cosce spalancate.

 

Vertiginosa e azzurra l’armonia ci penetra.

 

… Mentre onde mi sussurrano il tuo segreto.

 

Mi sta chiamando il sole attraverso l’esistenza.

 

Invadimi la bocca di umido sale…indagami le viscere col tocco magico del tuo seme…

 

Albeggia di rosso l’anemone screziato e cade navigando nel fuoco.

 

Baci l’infinito assorto, bacio minuscole foglie d’edera…

 

Terra costellata da chiavi di volta…

 

Rude e maestoso castello sulla rupe inviolata…

 

Consumami e trasformami in sangue e frutto…

 

Bevimi e usurpa tutta la mia fame.

 

Toccami qui…divorami.

 

…e poi… uccidimi d’amore.

 

 

 

Daniela R.

 

 

 
 
 

Pentimento.

Post n°142 pubblicato il 18 Febbraio 2009 da CampanellinaDiPeter
 


Nell’oblio compiuto del sole, nel deliziare della tua armonia…


Il tuo spirito forte come un grembo gonfio di succo…


Nessun intralcio, nulla tra te e la sorte.


Sulla falda ti strinsi... e t’innalzò di dignità regale il cielo, la fronte…


 


Come un astro dagli occhi d’argento,vaghi in un cielo senza nome.


I fiori teneri,le farfalle gialle…non cogliere.


Dammi le sembianze dovute,con destrezza crea e godi del tuo dono.


Le profezie si trovano di là dal mare…


Nel tuo regno sulle porte bianche si infrangono mani assassine…


D’ incertezza beva, di rullar cadenzato vivi…


Scesa inerme sia intesa con fatica e sorretta nella lotta.


Le tue gambe saranno oppresse dal torpore… ed egli ghignerà… di te.


 


Silente e senza forma penetrerà in te.


L’intruso attecchendo maturerà, si nutrirà di te e dormirà giocondo.


Ti arrampicherai sull’altalena disperato e menzognero… e ti muoverai nell’aria…


Sarai ciclope stanco… ed io sarò nessuno.


 


Daniela R.


 
 
 

Umanamente.

Post n°141 pubblicato il 15 Febbraio 2009 da CampanellinaDiPeter
 



I sentieri della disputa si fermano nell’ombra dell’indegno.


I dominatori non sono dell’attuale mondo,perché in questo tempo non v’è perfezione.


Ho la percezione ma inadeguatezza nel detrarmi dal duello.


Fronteggiarli fa parte della mia equità, ma toccarli!…ad alcuni è preferibile il castigo.


Cosa si attiva pertanto nel mio intendimento…conflitti.


L’obbiettivo della trasparenza smarrisce il suo tempo…mentre si fa strada la tormenta.


E’ pertanto un sedersi al tavolo e cercare di ricomporre tutti i tasselli, che come colpo di vento non hanno più la collocazione giusta.


Non sono razionale… la finzione corre a briglia sciolta…


Mi cerco con gli occhi al di fuori di questo spaccato e nulla posso se non prendere tempo.


Ce la farai? Riuscirai a trionfare ancora?


Accarezzo la mia ombra, mi faccio coraggio… se solo la luce illuminasse…


Non hai l’autorizzazione per entrare qui! Sono sola… e non posso fare nulla per abilitarti.


Stò mediando ora la mia collera… la commercio permettendo alla spada di ferirmi.


Poi tornerò... 



 


Daniela R.


 
 
 

Quale festa?

Post n°140 pubblicato il 14 Febbraio 2009 da CampanellinaDiPeter
 


Non voglio contestare,solo evidenziare me stessa in rapporto a queste chiamiamole “feste”.


Oggi 14 febbraio,San Valentino.poi ci sarà l’8 marzo la festa delle donne.




L’origine di San Valentino. Leggenda.

 

 

 

Il tentativo della Chiesa cattolica di porre termine ad un popolare rito pagano per la  fertilità, è all'origine di questa festa degli innamorati.

 

Fin dal quarto secolo A. C. i romani pagani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, al dio Lupercus. I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un'urna  e opportunamente mescolati. Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità affinché il rito della fertilità fosse concluso. L'anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie.

 

Determinati a metter fine a questa primordiale vecchia pratica, i padri precursori della Chiesa hanno cercato un santo "degli innamorati per sostituire il deleterio Lupercus. Così trovarono un candidato probabile in Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima. 

 

La leggenda

 

A Roma, nel 270 D. C il vescovo Valentino di Interamna, (oggi è la città di Terni), amico dei giovani amanti, fu invitato dall'imperatore pazzo Claudio II e questi tentò di persuaderlo ad interrompere questa strana iniziativa e di convertirsi nuovamente al paganesimo. San Valentino, con dignità, rifiutò di rinunciare alla sua Fede e, imprudentemente, tentò di convertire Claudio II al Cristianesimo. Il 24 febbraio, 270, San Valentino fu lapidato e poi decapitato. 

 

La storia inoltre sostiene che mentre Valentino era in prigione in attesa dell'esecuzione, sia "caduto" nell'amore con la figlia cieca del guardiano, Asterius, e che con la sua fede avesse ridato miracolosamente la vista alla fanciulla e che, in seguito, le avesse firmato il seguente messaggio d'addio: "dal vostro Valentino," una frase che visse lungamente anche dopo la morte del suo autore.

 

 

 

L’origine della “festa” delle donne,8 marzo.

 

Le origini della festa dell’otto marzo risalgono al 1908, quando le operaie dell’industria tessile Cotton di New York, scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, ma l’otto marzo il proprietario bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Scoppiò un incendio e le 129 operaie prigioniere all’interno, morirono arse dalle fiamme. Tra loro vi erano molte immigrate, tra cui anche delle italiane, donne che cercavano di affrancarsi dalla miseria con il lavoro. In ricordo di questa tragedia, Rosa Luxemburg propose questa data come una giornata di lotta internazionale, a favore delle donne.

 

Non una festa, dunque, ma un giorno per riflettere sulla condizione femminile. Nel corso degli anni si è però smarrito il vero significato di questa ricorrenza. Nonostante la gravità e l’importanza di questa data, l’otto marzo rimane uno tra quegli argomenti in circolazione, ormai da “troppo tempo” perché quando ricorre, anche quelli tra noi, che sono più benevoli e ben disposti, non alzino gli occhi al cielo in segno di rassegnazione o peggio ancora di assuefazione.

 

 




Mi chiedo cosa ci sia da festeggiare sia oggi che l’8 marzo.


La festa degli innamorati è tutti i giorni..e oggi per me è un giorno come un altro.


 


Quindi vi auguro una serena giornata.

 

Daniela. 

 
 
 
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Se riesci a mantenere la calma quando tutti intorno a te la stanno perdendo, e te ne fanno una colpa; Se sai aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te tenendo però nel giusto conto i loro dubbi; Se sai aspettare senza stancarti di aspettare, o essendo calunniato non rispondere con calunnie, o essendo odiato, non dare spazio all'odio, senza tuttavia sembrare troppo buono nè parlare troppo saggio; Se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni; Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine; Se sai incontrarti con il Successo e la Sconfitta e trattare questi due impostori allo stesso modo; Se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per ingenui; o vedere le cose, per le quali hai dedicato la vita, distrutte, e umiliarti a ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori; Se sai fare un'unica pila delle tue vittorie, e rischiarla in un sol colpo a testa o croce, e perdere, e ricominciare di nuovo dall'inizio senza mai lasciarti sfuggire una parola su quello che hai perso; Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti più, e così resistere quando in te non c'è più nulla tranne la Volontà che dice loro: "Resistete!"; Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà, o passeggiare con i re senza perdere il comportamento normale; Se non possono ferirti nè i nemici nè gli amici troppo premurosi; Se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo; Se riesci a riempire l'inesorabile minuto dando valore a ogni istante che passa; tua è la Terra e tutto ciò che vi è in essa, e - quel che più conta - tu sarai un Uomo, figlio mio!
 

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