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Creato da CampanellinaDiPeter il 03/09/2008

CampanellinaDiPeter

Gira nel mio cerchio..

 

 

Differire

Post n°195 pubblicato il 10 Maggio 2012 da CampanellinaDiPeter
 

 

Rassomigliano a gocce perlacee.


Sprofondo su corolle, antologie di aspirazione.

Anomalie consentite e variabili confini da sottovalutare.

Ingrata mi dissolvo, sbriciolata tra il cereo sprazzo inetto.


Indosso la brezza con alterigia... sbarro la lucentezza e la sua cicatrice.

Oblio, di conchiglie, cosparse tra veleni sulla mia carne.

Palpebre che non nutrono, sublimi fiuti di lame scarne.


Brandelli esplosi in scampoli di essenza.

Sottraggo estremità sbiadite.

Mi cerco...

Plagio l' intelletto, succube di respiri criptati.

Non sarò mai più... la stessa.


D.

 

 
 
 

Nel vuoto.

Post n°194 pubblicato il 28 Aprile 2012 da CampanellinaDiPeter

 

Nel vento gremito d’insegnamenti, si cullavano sui flutti prima di espandersi in suono, le parole.

Pressandomi nell’aura estesa di una fredda stella,  nella mia immoralità di non confessarmi oltre.

Avvenne in un varco di frontiera. 

Intimo e assoluto quel soffio liquefatto.

Deposto,come privo di vita e obilato.


Il sonno agognato , limpido e armonico inebria, come un amplesso promesso.

Incolore sia il mio sogno... o all'inverso... giunga sacro.

 

 
 
 

Non...

Post n°193 pubblicato il 28 Dicembre 2011 da CampanellinaDiPeter
 

 

 

stella

 

 

Con le pendici al firmamento

ai tuoi fianchi migro.


Veste rapita e turbata 


Come scogli le mie braccia

di te m'avvolgo

della tua pelle mi vesto.


Miglio marino slego

nella tua carne scompaio.


Con la tua bocca centellino gocciole d'estro.


Dall' impugnatura mi distendo nei tuoi occhi

legami i capelli ai tuoi sospiri.


Fiordalisi tra le dita

riconoscimi...


Flutto di melograno in fiore

orgogli di clessidre sconfitte


Preservami ancora...

Anelli d'acqua e biancospino.


Calda e amaranta vita 

sostiene la terra e la spiga.


Se mi argini...ti intuisco.

Ma tu...

Non dire...

 

 

d.

 
 
 

Nel Mio Incanto.

Post n°192 pubblicato il 24 Dicembre 2011 da CampanellinaDiPeter
 

                                                                                          iride

Itinerario... all'interno dell'arcobaleno...


Musiche celtiche elevano il mio aspetto.

Volteggio tra le ali di un pegaso.

Un sole blu mi avvolge e un interminabile cielo mi invita alla danza.

Dorsi nudi di centauri precedono questo diverso cammino.

Al di la delle nubi altri nubi... gocce si rincorrono tra spassi di barlume e di pace.

Sono dentro la leggenda dei miei sogni...

Inni omerici,manoscritti bizantini mi affiancano e mi sorprendono... 

Dei cavalcano linfe e fulmini... terra infinita.

Armonioso frastuono.

Contieni il mio cuore che fragrante palpita.

Finalmente respiro e sono.

Dov'è l'origine del mondo? E' qui,intimamente in me.

Civiltà di guerrieri dagli scudi magici tra giardini di lune.

Sono nel mio tempo primordiale con tutti gli eroi senza più mondo.

Viaggia la mia voce muta e si distende tra rami di incandescente cristallo.

Non tornare ordinatore della realtà.

Lo spazio di questo luogo è MIO.

Non c'è gravità... templi antichi sospesi e acque al di sopra del cielo.

Vesti di candido bianco alitano sul ventre del vento.

Sospiri di anemoni richiamano splendide aurore.

Ali che spostano note di verdi foglie.

Accarezzo il suo manto,cingo il suo collo, brandisco la sua criniera e giubilanti penetriamo...

Sarà così...

D.

 

 
 
 

Fragilità umane...

Post n°191 pubblicato il 23 Dicembre 2011 da CampanellinaDiPeter


Solo il tempo avrà l’eternità del sole.

Dita tra i capelli… e intreccio perle di mare.

Aliti tra bocche avide di baci… vento che invade.

Cammina, qui sul cuore ,calpesta ogni mia vena… inebriami.

Non lasciarmi mai!

Come velatura sudicia di sfumature glaciali,vedo…

Fa che non sia così… poggia il tuo sguardo e crea arcobaleno!


Cammina solo, lo scruto con fame di sapere…

Piove, la sua essenza si mescola nell’aria, giunge fino a me.

Tutti i giorni,in tutte le stagioni,fedele come il giorno dopo che verrà.

La mano protesa a stringere il nulla.

Cammina… solo.


Potrò mai chiederti del tuo ultimo raggio di sole?

Potrai mai dirmi dell’ultimo istante di respiro?


Voci perdute nell'anima.

Sole che fuori non scalda.


Ti sarai inginocchiata nel bosco, nel buio delle fronde.

Avrai pregato o imprecato?

Eri già perduta al di la del cielo nessuno ti ha salvato.


Ti hanno cercato giorni,andando lontano…

Ed eri qui.


I tuoi biondi capelli lunghi… il tuo sguardo ormai spento.

…hai scelto la bara più bella…il sottobosco.

Hai scelto la tomba più sacra…la terra.


Leggeri corrono i pensieri...

Sarà così meno dura lasciarsi.


Le tue grida silenziose hanno raggiunto le stelle, e poi…

…benzina su di te…fuoco.


E lui…cammina solo.

d

 

 
 
 

Scrivi nel tuo blog.

Post n°190 pubblicato il 21 Dicembre 2011 da CampanellinaDiPeter
 

 

Meglio non farsi rapire dal blu della notte.

meglio non fare bilanci della propria vita quando le stelle brillano e ti riscopri sola.

Volare non è possibile, cadrei in un buco nero che conosco fin troppo bene.

Ci vuole controllo,senza badare alle lacrime che scendono...controllo.

guardo in alto e non so a chi domandare.

Mi manca il guardiano della notte,mi mancano gli anni che non ho vissuto e quelli che non vivrò.

La malinconia scorre in me,come eroina nelle vene.

I colori si mischiano e non so se sono ancora materia o evanescenza.

Il mio cane mi viene vicino, accarezzo il suo pelo lucente...ne ho conforto.


Non voglio stare qui,vorrei volare tra le tue braccia...

Perdermi tra i tuoi pensieri,assaporarti.

Volare a te come un palloncino di una foto in bianco e nero...

volare... a te.



Richiamo la mia anima alla sua biblioteca.

Picchi solitari, quanti segreti vorrei strapparti.

Luminosi scontri e buie discese.


Perchè fermarmi qui...


Rampicante sale il bisogno di andare.

vivere un solo sentiero della vita... ma sono tanti.

Io vorrei vivere anche i tanti.

Rifletto sulla mia vita.

Piango i miei anni defunti.

Ci costruiamo i nostri mostri e poi li celiamo con seta blu.

Bevo la mia birra, il freddo collo della bottiglia mi ricorda che sono viva.

Un sorso e frizzante scende.

Siamo così vicini,ma così lontani.

Retoriche logiche di chi è incazzato col mondo...e io lo sono.

Sono le 3 passate di una notte di Dicembre... e io sono qui.

Strappo con la radice i pensieri,poi cerco di rimetterli nel vaso.

isolata dal mondo,cuffie e musica a palla...

Un sali e scendi d'umore che mi fa accendere l ennesima sigaretta.

La morte mi affascina.

Piango.

I miei quadri appesi come le ore... i miei scritti raccolti tutti dentro di me.

Come mi sento inutile. Insoddisfatta e inappagata.

Se per ogni lacrima versata si potesse realizzare un sogno,quanti di noi sarebbero vincitori.

Stasera le mie pietre si muovono,non riesco a sistemarle sulla parte giusta.

Credo che ci deporrò un fiore, ad una ad una rotolano,saltano come palline di gomma,che non ha alcun senso metterci un fiore...

Avrei dovuto dare di più? Avrei dovuto dare di meno?

La mia birra è finita.

L'ho gradita...

Che splendido esempio...che meraviglioso panorama offro di me a me.

Vorrei morire per un pò,solo per un pò.

Mi sento addosso 100 anni... prendo un sonnifero.

Cavalli in fuga... hai mai notato come si susseguono i pensieri? come folli siano a volte. Si intrufolano a mille altri pensieri,ma trovo bellissimo lasciarli andare così.

Sai pensavo, se tu vieni alla fine di un cammino io ti vengo incontro...

Camminerò senza ali senza vesti... e che importa se camminando cadrò in un buco nero,che importa se mentre cado saprò che ci sei tu... per me.

Vorrei essere meno ignorante e incantarti raccontandoti tutte le meraviglie dell'universo.

Vorrei essere un mago, un killer un puttaniere.

Ma sono solo io... e che tristezza ho dentro.

Buonanotte.


d.

 

 
 
 

Labile.

Post n°189 pubblicato il 17 Dicembre 2011 da CampanellinaDiPeter
 

 

Non molti mi attesero tra il prosperoso freddo.

Dissotterravano con contegno.

Dozzinali fronde di color bruno carminio.

Nella segretezza dell’asprigno disgusto, inchiodavano i respiri.



Più a sud nel lurido cosmo, una daga assediata da effimere impronte.

Affondo la mano,gentile e inquieta nell’ormeggio di ciò che è umano. 


Ti vorrei qui…

Nel basso tono di apparenze aree.

Pretenderei averti qui… come un coagulo di corolla e di cristallo.


Di te astratta essenza riversa latitudini di vorticosi affanni.

Non eri tu, nella simulata morte, non eri tu nella riavuta vita.


Tra l’orrendo groviglio sono salita dalle acque astruse fino a te.

Codesto è il passo e il transito opportuno.

Selci carnivore della novella aurora.

Scruto le mie spoglie tra la colonna e l’architrave rossa.


Addossate sulla radice della imponente quercia divorata

le melodie filtrano il cobalto cielo.

Aculei spezzati dalle improvvise lacrime.

come smeraldi scollati dalla disabitata bianchezza.


Viaggiarono colmi di parole chi mi attese 

E nel mentre colpivano la mortale vita

Io racchiudevo gli addii.

d

 

 
 
 

Risovvenire.

Post n°188 pubblicato il 14 Dicembre 2011 da CampanellinaDiPeter
 

 

Sto diligentemente nel punto, nel quale mi hai segnato.

Inalterata e edificata, come un appellativo.


Fuggono via gracili i giorni, estirpando memorie future…

Rievochi integre quelle essenze che non hai vissuto.

Mio Amore appassionato, vitale, implicato in una coppa arcaica.


Velieri primitivi di splendore, il tuo sguardo ruba nell’abissale eterno.

Offri alla tua Regina calessi fatati di stelle di mare.

Gerle di lucciole plasmi, nel luogo in cui non v’è cielo.


Stille di Macassar, sospese tra piastrelline scure…

Smisurati t’amo nei giochi dell’oltre.

Non si mostra frontiera tra firmamento e acqua…

Non v’è luogo più nobile della scogliera...

Non sussiste verbo più inebriante proferito.

“Io ti sposo.”

Soffio stregato di aceto balsamico… qui sul cuore.

… e io… non dimentico.

 

d.

 

 
 
 

...

Post n°187 pubblicato il 11 Dicembre 2011 da CampanellinaDiPeter
 

 

Suppellettili inutili le stelle stasera.

Non odo la tua voce muta...

Ma sono qui,

per dirti che...

.....mi manchi.

d.

 
 
 

Dominio

Post n°186 pubblicato il 08 Dicembre 2011 da CampanellinaDiPeter
 

 

Ti contemplo ma non ti guardo.

Ti tocco ma non ti accarezzo.

Ti ascolto ma non ti odo.


Lustro meditazioni carnali,  come una mela purpurea.

Assecondo sul mio ventre mani inesistenti.

Chiudo gli occhi nell’ attesa del tuo respiro.


Adagiata tra infuocate lenzuola, abbandono qui, il mio corpo discinto.


Liscia pelle coccolo, stuzzicandomi alla conquista.

So che il mio rigagnolo si convertirà in fiume… e poi in oceano.


Il tocco edotto delle mie dita conquistano il seno, due piccole vette si ergono.

Già spasimo l’attimo di discendere a valle.


Stringo  le gambe ad un monito di veto…


Trasporto in crescendo, un’arte di suoni mi soggioga.

Allargo le gambe. Prometto il mio bocciolo al chiarore del piacere.


Umida e calda è ora la mia terra… è giunta l’ora di schiudere il fiore.

Florido e preparato, il clitoride recrimina le sue lusinghe.

Concedo il gioco altalenante… accresce il sospiro. 


Contendono l’attesa le labbra e la gola…

Ghermita dal tuo corpo invisibile…

Come un fior di loto trasportato dalle acque, induco nell’intimo le dita.


Oooh  mio sole…


Fletto la schiena, mi offro in dono.

Viaggio tra il monte e il mare…

Ed è la tua lingua che lambisce e fa le maree.


Piccole onde spingono a riva…

Ed ecco… l’impazienza  di godere.

Si contrae la gola in spasmi… Ancora…e ancora.

Tripudio consolidato… esplosione ed ebbrezza d’astri.


Baciami ora. Baciami…

Stretta nel mio abbraccio amandomi… sorrido.

 

dani.

 

 
 
 

Stop!

Post n°185 pubblicato il 04 Dicembre 2011 da CampanellinaDiPeter
 

 




Vago sul mio tetro torrione

Donna dissoluta e caliginosa addenta nell’animo 

Intimamente corazzata

Andrò… si



Mani al firmamento, braccia al vento

Diluvio sferza tutto… tutto… tutto qui

Ti attendo...si ti attendo



Cammini laconici

Ragno al muro

Resti di corpi spigolosi oltrepassano il cielo


Spranghe d'acqua sfigurano il respiro

Corri... corri,vai 


Gemono suoni sulle rocce

Scavano sepolcri come stormi in ascesa


Mi brama il demonio ad ali stese

Occhi d’ametista esplorano

Le sue falde di fuoco mi circondano


Non mi difendere…

Realizzami, fammi morire


Salto…

volo.

 

dani

 

 
 
 

...

Post n°184 pubblicato il 02 Dicembre 2011 da CampanellinaDiPeter

... non hai classifiche

non hai podi.

semplicemente,teneramente...

passionalmente...

mi invadi.

 
 
 

Masks

Post n°183 pubblicato il 01 Dicembre 2011 da CampanellinaDiPeter

 


1) Con quale ordinamento non ti muovi?

2) Scorre contro o sotto il tuo fiume?

3) Contempli o trattieni la tua realtà?


 

Orsù… allestiamoci alla vita.

 

 

Come querce compatte alla terra… o come screziature in espansione.

Un punto qui. Una virgola la, due punti a destra: un punto e virgola a sinistra;

Coordinate ripartite tra la presenza e l’esistenza.

Amenità approssimative,  spaccato di ritratti cavati alle visioni oniriche. 

Rigurgito sociale in opera…atto terzo? 

Mah… per quale scopo alterare l’essere… 

Umano sarebbe, poter entrare ed uscire da questa performance chiamata vita.

Poterlo fare a tal punto… chiaramente, privo di fare ingiustizia ad alcuno.

Ma non puoi… un segno di riconoscimento impronta i pensieri… e ti segnerebbe l’esistenza e l’anima. (Per chi ne possiede una!)

Se mi porgessi maschio, sarei un perfetto, adorabile, figlio di puttana!

Mi offrissi donna, sarei una perfetta e giudicabile puttana in calore!

Credo di essere l'uno e l'altro.

Si mostrerà l’istante della propria abilità, si ostenterà. Decisivo (?) o forse no.

 


..che me la vorrei godere questa fottuta ed unica vita!

Speranze, progresso, recessione… crisi, dentro e fuori di noi.

Ma vaffanculo va!

 

dani.

 

 

 
 
 

RUBATO DAL WEB

Post n°182 pubblicato il 30 Novembre 2011 da CampanellinaDiPeter
 
Tag: pausa..

 

IL PROBLEMA NON E'

LA FUGA DEI CERVELLI

DAL NOSTRO PAESE.

IL PROBLEMA SONO

TUTTE LE TESTE DI CAZZO CHE

CI RIMANGONO

 

 
 
 

Preludio.

Post n°181 pubblicato il 29 Novembre 2011 da CampanellinaDiPeter
 

 


Vieni.

Adagio ti svelo la nudità materiale.

Scivola sulla tua pelle la mia mano

Come alito di buona stagione il tuo sollievo.

Vieni…

Acqua calda ti carezza e da ogni parte giochi di riverbero.

Piccole candele splendenti nel buio.

Posati piano… allungati…rilassati.

Chiudi gli occhi…lascia che sia.

Essenza di mirra, sandalo e spugna di mare..

Balsamo per la mia anima lavarti così.

Tocco la tua pelle irrorata.

La tua pelle… la tua pelle.

Foglie palpitano nell’aria.

Tutto è magia…

Vivo del tuo incanto… le tue mani lungo i fianchi…

Stregata dal più profondo sortilegio, ti ammiro.

Atti di venerazione, ogni movenza sia.

Ooh che dolcezza infinita mi affidi.

Maree di percezioni…

Scintilla il mio cuore.

La tua bocca chiusa bramo… 

Ti affido un piccolo bacio prolungato… senza tempo…

Vieni amore…vieni a me col tuo silenzio.

Sia tua la quiete, e mia la pace…

…nel tempo in cui… ti possiedo così.


dani

 

 
 
 

...

Post n°180 pubblicato il 29 Novembre 2011 da CampanellinaDiPeter

 

Gelido in cerchio… sull’altalena resto.

Sigillo gli occhi supplicando scintillii d’abbagliante luce.

Ecco.. adagio dondolo…

Rabbia, dolore, compassione… dondolo.

Bruciante è non interpretare le silenziosità distanti.

 

Malinconia di tenerezze non date.

Abbandono le note terrene…

Dondolo, sempre più possente.

Scaltra a sfiorare la chiave di volta che sostiene il cielo.

 

Mi scorta il respiro, come scia segue il mio dondolare.

Freddo, calore evanescente come le nebbie lontane sulle colline.

Alberi autunnali e spogli. Seducono all’abbandono…

Scivolare nell’acquitrino immorale… pigramente.

Solitaria… dondolo.

 

dani

 

 
 
 

Verso...

Post n°179 pubblicato il 28 Novembre 2011 da CampanellinaDiPeter
 

 

Mi dirigo verso l’increato…

Il suo rumore è così intenso che a tratti non lo odo… ma lo distinguo.

Totale  inganno?

Mi masturba la vita… come un cazzo turgido, sempre pronto a penetrare la sua puttana.

Quanta polvere dall’altra parte della strada…

Incasso le spalle in una curvatura innaturale… quasi a accostarmi a me stessa.

Ti sento si…

Passa, soffia vento… fai la spia… accerchiami, ma non sfiorarmi.

Lusingami come un immortale fiore.

Mi tenti…infinito, a godimento privo di fine.

Mi erigo come un defunto anela alla vita.

Sopra questa pietra allargo le mie braccia… e sono crocifissa!

Soffia vento… sfodera la tua spada… ti osteggerò attaccata alla mia croce!

Ti sfido e urlo…SOFFIA VENTO!

… qui, trafiggi qui, nel mezzo del mio petto. Fracassami le ossa, attraversami… o dimora.

Vita …vita…vita.

Aaahhh  mi riconosco viva, intima e violenta.

Sono anch’io corpo della tua materia.

Tempesta in giochi d’onde, nel quale il mare non muta mai.

Ti ho conquistato… nel mentre la bufera mi colpiva… ti ho fottuto.

…ti distanzi prendendoti la mia croce di ebano e gocciole.

Capelli scarmigliati… mi incammino.

Appagata da una tensione spasmodica incondizionata.

Rido di noi… che ancora si, battaglieremo…

Fino a quando? Fino a che mi lascerò cadere accartocciata e svigorita.

Rido si… che so tu sarai sovrano, senza principio né fine.

Ma tutto l’intero ha un’impressione…

Mi schernisci da lontano… è solo una tregua…

Modificherò direzione… troverò la pioggia…

…intanto vivo, oh si.

Vivo…

 

dani

 

 
 
 

Volpi...o Principi?

Post n°178 pubblicato il 27 Novembre 2011 da CampanellinaDiPeter
 

...A volte non si è ne Volpe ne Principe.

... A volte si è semplicemente rose.

L 'essenziale invisibile agli occhi...

A nulla serve la vista,diventa invisibile l'essenza tramite i nostri occhi.

.. una rosa non chiede nulla se non di essere raccolta...

ma puoi anche ammirarne l'essenza immaginandone il sogno.

...così, senza interpellanze.

Era questo il segreto.

dani

 
 
 

...di noi.

Post n°176 pubblicato il 25 Novembre 2011 da CampanellinaDiPeter
 

 

Io e te, cosmi eretti… sguardi negli occhi, mano nella mano…

In che modo  prorogare l’attimo del gustare un bacio ed un respiro


Vieni… ci posiamo sul giaciglio vellutato del sogno.

Denudati dalle voci dei nostri mondi… pesi crollati a terra, impregnati nei vestiti incustoditi.

Timorosi ma lussuriosi di esporci.

Mi avvicino… ti valuti. Chiedendoti cosa e come avverrà.

Semi seduto sul letto… io vengo a sedermi su di te.

Le tue gambe mi fanno da schienale, ho modo di toccarti la pelle…

Tutto è così naturale.

I miei sensi cercano i tuoi… basta un tocco… la mia bocca sulla tua.

Baci d’apprima lievi, lingue tormentate dal sapore a lungo celato.

Parole senza contenuto, sillabe e gemiti … vocali e consonanti che creano un libro mai letto.

Respirarci così, mentre le tue mani indugiano sui miei capezzoli e odo stille dal mio sesso in procinto di scivolare lungo le mie cosce aperte su di te.


Il tuo fallo gonfio pulsa appoggiato su i miei glutei… 

La mia vagina freme… ti reclama.

Puoi tutto di me…

La tua mano mi tocca e sorridi… come sei bagnata sussurri…

Ed ecco la punta del tuo pene caldo… inarco la schiena.

Le tue mani mi afferrano il sedere e mi spingono con passione fino in fondo.

Colpi dati e ricevuti,vento sulla pelle… 

Suoni di onde infrante sugli scogli. Danziamo avvinghiati…

Incanto assoluto, immenso splendore di luce intensa…

Ti fermi, carne dentro la mia carne… ti fermi…per un bacio che mi fa godere.

… scopami… ancora… ooooh ancora…

Noi scomparsi al mondo… noi vivi nel nostro universo…

Colpo dopo colpo… godere del tuo godimento…della tua voce… di noi.

………………

Rivivo e vivo.

Fa che sia così… anche per te… 

Fa che sia così… almeno per una volta…

Per una volta sola.


dani

 

 
 
 

Sull'argine dell'intelletto.

Post n°175 pubblicato il 18 Novembre 2011 da CampanellinaDiPeter
 


Nemico, cedimi il tuo segreto 

che ti fa più ignoto quanto maggiormente sfiorisco.


Ciò che predetti esaltazione arginata,

si manifesta oggi  accesso esteso

in direzione di questo luccichio.


Sequela non a me perpetua…

Ripugnante ventura e le nubi avversano…

Attraverso un divertimento sfibrato di autenticità e inganno.

Confessai, meravigliandomi allo spirito tuo 

che maltrattava toccando la mia umanità.

Offrendomi alla tormenta gelida come fronda ammuffita

nella palude dell’ignota fine.

Con quale esigenza illimitata si comprende lo sfavillio eterno...


dani

 
 
 
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SE......" DI RUDYARD KIPLING:

Se riesci a mantenere la calma quando tutti intorno a te la stanno perdendo, e te ne fanno una colpa; Se sai aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te tenendo però nel giusto conto i loro dubbi; Se sai aspettare senza stancarti di aspettare, o essendo calunniato non rispondere con calunnie, o essendo odiato, non dare spazio all'odio, senza tuttavia sembrare troppo buono nè parlare troppo saggio; Se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni; Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine; Se sai incontrarti con il Successo e la Sconfitta e trattare questi due impostori allo stesso modo; Se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per ingenui; o vedere le cose, per le quali hai dedicato la vita, distrutte, e umiliarti a ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori; Se sai fare un'unica pila delle tue vittorie, e rischiarla in un sol colpo a testa o croce, e perdere, e ricominciare di nuovo dall'inizio senza mai lasciarti sfuggire una parola su quello che hai perso; Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi a sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti più, e così resistere quando in te non c'è più nulla tranne la Volontà che dice loro: "Resistete!"; Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà, o passeggiare con i re senza perdere il comportamento normale; Se non possono ferirti nè i nemici nè gli amici troppo premurosi; Se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo; Se riesci a riempire l'inesorabile minuto dando valore a ogni istante che passa; tua è la Terra e tutto ciò che vi è in essa, e - quel che più conta - tu sarai un Uomo, figlio mio!
 

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