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CarloC72
   
 
Creato da CarloC72 il 27/01/2010

Gli Angoli del Cuore

Geometrie della vita

 

PROFESSORE DI VITA

Post n°66 pubblicato il 01 Febbraio 2014 da CarloC72


PROFESSORE DI VITA


Nella vita c'è sempre da imparare.
Ogni attimo, ogni momento,ogni situazione che si vive, diventano esperienza
conoscenza, competenza, bagaglio unico di ciò che è il SAPERE individuale, e 
che accompagna il nostro ESSERE, lungo il cammino della vita.

 Nella vita quindi, ci si trova ad essere in via gradata, prima scolari, poi alunni,
studenti, e poi per chi riesce: diplomati, laureati, dottori, professori.
Vari gradi di conoscenza e competenza che elevano(o dovrebbero elevare)
la persona ai livelli più alti della cultura, della conoscenza, del sapere.

 C'è invece chi nella vita, non ha potuto (ma c'è anche chi non ha voluto)
percorrere questo cammino, e la vita, il sapere, la conoscenza, l'esperienza
l'ha fatto sul campo, in "diretta senza prove"....o meglio..le prove dure e difficili
le ha dovute sostenere facendo leva soltanto su ciò che autodidatticamente, ogni giorno ha imparato e conosciuto nel vivere.

 Il tutto non scevro da delusioni, fallimenti, errori, sbagli che però, hanno "raddrizzato il tiro"e fatto si che l'esperienza sia stata, poi, la vera "maestra di vita".
Basta una cartella, una valigetta, pochi documenti, e subito la gente ti etichetta:"Salve, Dottore", "Professore buongiorno", "Egregio Ingegnere.."

Ma la scuola  vera, quella in cui bisogna sapere rispondere alle domande sempre più difficili,senza maestri, insegnanti, professori, è sempre quella: la vita.
Che tu abbia o meno un titolo non importa...è nella vita che dovrai conseguire la tua laurea, il  tuo dottorato di ricerca, la tua specializzazione, o come si usa dire oggi,
"il tuo master".(che poi significa maestro)

Che il "verba volant e scripta manent" diventa per chi non ha studiato il latino: "Parole volanti e scrittura restante..." poco importa.
Il vero significato è che ciò che si scrive rimane:un contratto, un impegno, una ricevuta, anche chi non conosce il latino, dopo la prima fregatura,
lo  impara...sempre dalla vita.

 La cultura poi è a prescindere.Perché la cultura non è ciò che impari a scuola.
La cultura è curiosità, interesse, sete di conoscere, di sapere, di imparare, di scoprire ed approfondire.
Si può essere colti senza titolo ed ignoranti con la laurea.
Ho conosciuto ignoranti laureati e specializzati ma anche eccelsi cultori il cui sapere esulava dal titolo di studio.
Ed ho imparato molto, ma molto di più, da quest'ultimi, il cui titolo è stato loro conferito dalla vita.

 Se è vero che gli esami non finiscono mai (come scrisse il grande Eduardo De Filippo) la vita stessa è un continuo esame, dove non mancherà mai l'occasione giornaliera di confrontarsi,con qualcuno che penserà e crederà di essere più professore di te.
A volte sarà vero, ma tantissime altre volte no, ed il tempo poi ti darà ragione.

 Tempo che purtroppo, prima o dopo finisce,ed a prescindere dai voti, presi e dati,
dagli insegnamenti appresi e dispensati,
dalle qualifiche, e dai titoli eccellenti o meno conseguiti,
dovrai confrontarti con il più "alto dei professori" ed al suo cospetto,l'ultimo esame
sarà quello di dimostrare sei stato davvero un professore....ma professore di vita.


Dedicata a mio suocero Giovanni (detto "Nino 'o professore")
che fino alla fine, ha saputo dimostrare di essere stato
(senza titoli od onorificenze alcune) 
un professore di vita. 

                                                                       CarloC72

 

 

 
 
 

La solitudine nell'anima...e nel cuore

Post n°65 pubblicato il 19 Novembre 2013 da CarloC72

Il noce e la luna

La solitudine dell'anima...e del cuore
Il cuore di ognuno di noi racchiude in se tutto il nostro "Essere";
le emozioni, i sentimenti, le sensazioni, i pensieri e poi le gioie, i dolori,
i ricordi, tutto il vissuto è racchiuso li, come in un grande scrigno, che conserva 
gelosamente, tutta la vita che è trascorsa e che scorre in ogni momento.
Nel cuore, vi  è scritto, impresso, sulle sue pareti, come tante impronte,
tutto ciò che è l'esperienza di vita, da quando si viene alla luce, fino al presente.
E in questo "spazio", la cui dimensione dipende dall'anima di chi lo "abita", si conservano i ricordi, più o meno belli,gli attimi più o meno importanti, gli avvenimenti e le situazioni che "segnano" con forza incisiva, le “sue pareti.”
A volte con tratti forti,profondi, di gioia e di dolore, come tanti quadri dalle tinte calde o fredde, astratti o reali .
Altre volte i tratti sono appena sfiorati, il cui segno è quasi impercettibile,ma che comunque resta, come un appunto, un disegno di quelli che si fanno quando hai un notes  tra le mani e sei in attesa di chissà quale scrittura.
E poi nel cuore c'è la parte più importante.
Ci sono le persone.
Quelle passate, che hai incontrato, che hanno formato il tuo "io", il tuo "essere", che ti hanno trasferito il loro sapere, i propri valori, le proprie esperienze
e la propria immagine di vita.
Quelle  presenti,che invece fanno parte della tua (di vita)con le quali interagisci in ogni attimo e con le quali ti confronti continuamente, nel quotidiano che ti avvolge e ti travolge (spesso).
Persone che si susseguono, durante l'evolversi dell'esistenza; il cui ricordo sbiadisce,
ma non si cancella, come l'immagine cui si conservano solo i contorni.
E si giunge in un punto della vita, in cui ti viene in mente di fare un bilancio e ti chiedi:
“Quante persone affollano il tuo cuore?”.
Il più delle volte, ci si rende conto che non sono tante, anzi;
ciò che poteva sembrare una folta compagnia,si traduce in una amara e quasi triste solitudine.
Fatta di ricordi, di sogni, di desideri esauditi a metà, di gioie sperate e mai provate;
di dolori inaspettati e reali che hanno inciso la propria pelle, le “proprie pareti.”
Di una vita che attendevi e non è mai arrivata,
di una vita da vivere che non è quella immaginata.
Il dolore più immenso che riesco ad immaginare  è la solitudine dell'anima e del cuore.
Infine ci sono le persone future, quelle che ancora non hai incontrato
e che incontrerai (forse).
Rappresentano ciò che ti aspetti, che sogni e che desideri; che potranno  e potrebbero
annullare quegli “spazi vuoti”, nell'anima e nel cuore
che la vita, le situazioni ti hanno "regalato", senza nemmeno chiedertelo.
A volte succede. Non sovente ma accade.
Da una parola, un dolce gesto, un sorriso, un incontro, la tua vita si riempie,
nuovamente prende forma, e quell'anima e quel cuore, riprendono il colore, il calore,come la calda fiamma di un caminetto, che finché è accesa,
tiene compagnia, accende la vita, e scalda e riscalda quella fredda,
triste solitudine dell'anima....e del cuore.
                                                                                        Carlo 
 
 
 

LE CARTE DELLA VITA...NEGLI ANGOLI DEL CUORE

Post n°64 pubblicato il 03 Novembre 2013 da CarloC72

CARTE

Nel "mazzo di carte della vita",
ci
sono sempre più "scartine",
e
sempre meno "fanti“, "donne“,
"Re”
e “Regine"
ed
ancor di meno "Assi“.
Io
mi sforzerò ogni giorno
di
essere un’ottima persona,
senza
castelli, cavalli e cavalieri,
ed
apprezzerò la vita
 
più dei "Re e delle Regine";
forse
non diventerò mai un "Asso",
ma
almeno non mi sarò fatto "scartare" dalla vita,
mettendo a
segno almeno qualche punto.
Perché
è vero che il mazzo di carte della vita
si mescola anche più volte,
ma il "giro di carte" è uno soltanto
.
Ciò
che SEI potrai diventare, oppure no.
Dipende da te.
Ad
ognuno la sua scelta.
                                                                       CarloC72 

 
 
 

Geometrie della vita...negli angoli del cuore

Post n°63 pubblicato il 04 Ottobre 2013 da CarloC72

    

L'amore è irrazionale, senza schemi rigidi, flessibile, non inquadrabile,non ci sono formule, teoremi, dimostrazioni da applicare, in maniera fissa e reiterativa.
Anche se poi sotto certi aspetti è u
n po' come la matematica, o meglio la trigonometria, cui mi cimento quotidianamente.

Ci sono varie facce(come quelle di un cubo o di un dodecaedro), varie linee da percorrere, da analizzare, da intraprendere.
Diverse intersezioni,parallelismi di anime e caratteri; diverse angolazioni da cui osservare gli aspetti dell'amore; amori concavi, convessi, complessi come i numeri irrazionali, con n dimensioni e soluzioni.

Angoli acuti ed ottusi, retti, piatti, giri, adiacenti, al centro, supplementari, complementari.

C'è poi anche l'amore semplice, quello che 1+1 = 2 e tende all'infinito come un asintoto.
Amori che invece non si incontrano mai oppure si incontrano all'infinito.

Trattandosi però di "geometrie della vita" è difficile trovare il nostro "complementare", anzi molto più spesso ci si imbatte in un "differenziale".
Ed il difficile è ridurre o tendere a zero tale valore, in modo da trovare il punto o più punti in comune e di intersezione delle due anime che si sono incontrate.
Non sempre ciò accade oppure accade molto spesso.

Il cuore invece non ha "misure" anzi la sua capacità si evolve secondo l'animo cui appartiene, e secondo il numero di tanti piccoli atti che lo riempiono.
E quando si ha la fortuna di "complementarsi" con la persona giusta, allora il "cerchio" si chiude e la geometria è perfetta.
Anche "negli angoli del cuore".

Spero di non avervi tediato con tale argomento, ma anche la materia più ostica, se trattata in una opportuna maniera diventa chiara, gradevole, comprensibile, accettabile e condivisibile.
Come la matematica, la geometria, oppure l'amore, il cuore, l'anima, e la vita.
Dal mio angolo del cuore più bello.

                                                                                      CarloC72

 
 
 

Una bella sagra...negli angoli del cuore

Post n°62 pubblicato il 09 Settembre 2013 da CarloC72

Sagra patata

Ormai l'estate sta finendo (come diceva una vecchia canzone dei Righeira....)
ma le ultime occasioni delle ultime feste organizzate in giro tra i vari paesetti
prima dell'arrivo della fredda stagione, non bisogna perderle...anzi.

Nel caso specifico (e senza doppie allusioni ) sarebbe stato un peccato

perderla........(e come si dice ...ogni lasciata è persa...) la Sagra della Patata.

Sono venticinque anni che viene organizzata e l'importanza data all'ortaggio è di prim'ordine sia per la preparazione dei piatti che per l'originalità di come viene preparata la patata.

Come  primi piatti, secondi  e contorni (gnocchi di patate, patate e peperoni all’aceto, rape e patate, carni alla brace con patate al forno, tortino di patate, purea di patate e porcini, spiedino di patatine fritte, zeppole di patate), la patata viene portata su uno dei gradini più alti dell'arte gastronomica, con tantissimi degustatori che affollano gli stands e la piazza del paese.

Il tutto con il contorno non meno importante e divertente della musica, del ballo e del divertimento.

W la patata, che per qualche giorno, per tantissimi estimatori dell' umile ortaggio, diventa pietanza speciale, ricercata, addirittura sacra, anzi Sagra.

Buon Appetito dagli angoli del cuore.

                                                                                 Carlo

 
 
 
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