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Creato da Kastania il 07/06/2006

Sex&City 2012

versione aggiornata di me

 

 

Esperimenti

Post n°468 pubblicato il 10 Settembre 2012 da Kastania

Questa settimana per combattere il nervoso che fa venire il continuo andirvieni con una Segreteria Studenti che non brilla per organizzazione e celerità, mi sono buttata sulla cucina. E ho deciso di provare, accanto alle ricette consolidate, anche qualche nuova idea. L'antistress più apprezzato che ci sia, visto che ogni volta che sollevo mia madre dal dover cucinare, poco poco mi erigerebbe una statua.

 

 

 

 

 
 
 

Questione di stagione

Post n°467 pubblicato il 27 Agosto 2012 da Kastania
 
Tag: Io, libri

Fa uno strano effetto pensare che le vacanze siano definitivamente concluse, strano perchè tra il caldo pazzesco (Beatrice di 'sta cippa, hai fustigato l'autostrada solo mentre tornavo a casa!), le zanzare incazzate nere e il sudore che scorre copioso certo non si sente ancora rassicurante profumo d'autunno.

Così per mettere la testa avanti veloce di qualche settimana leggo, leggo, leggo.
Sto dando il meglio di me la notte: poca voglia di dormire e quindi un sacco di tempo per masticare pagine a ripetizione. Mi è venuta anche una certa nostalgia di vecchi classici, che sto amorevolmente rispolverando.

Forse le stagioni si sentono prima col cuore che col barometro.

 
 
 

Ultimo mare

Post n°466 pubblicato il 21 Agosto 2012 da Kastania
 

..già pronta la valigia, mi appresto agli ultimi tre giorni di mare di questa pazza, calda, afosa, bollente estate.

Sembra pazzesco, con questa temperatura tropicale, pensare che manchi così poco a settembre. All'autunno, alle piogge, alle foglie gialle sul viale, alla prima sciarpa leggera da drappeggiare intorno alla gola la mattina per non cominciare a parlare come un travestito di Almodovar. Last but not least, alla ripresa delle lezioni.

Sto vivendo ancora un tempo sospeso. Dopo la morte di mia nonna qui in casa è stato tutto un susseguirsi di caos, lacrime, dolore, leggera ripresa. E poi daccapo. Non so se ora ne stiamo venendo fuori veramente, o se semplicemente la vita stia solo riprendendo il naturale sopravvento. Vedremo. Ma comunque sia bisogna fronteggiare giorno dopo giorno, non aspettarsi troppo da sè stessi.

Ancora una pausa, quindi, un po' di coccole per il mio povero cuore martellato.
E poi, la musica ricomincerà a suonare.

 

 
 
 

Ritrovare una sorella

Post n°465 pubblicato il 18 Agosto 2012 da Kastania
 
Tag: amiche, donne, Io

(premessa ai lettori: questo non sarà un post breve. Non ci posso fare nulla, ho bisogno di sfogarmi e di analizzare tutto il casino che mi frulla nel cervello. Perciò, se non vi va un filosofeggiare sui massimi sistemi, raus)

Io sono figlia unica. E'una condizione che non mi è mai pesata (specialmente quando assisto a certe scaramucce!), anche perchè per una bella fetta della mia vita ho avuto una sorta di sorella.. putativa.

Nonostante non vivessimo vicine,e fosse ancora lontana l'epoca delle mail, di FB o della messaggistica istantanea, era la persona che sentivo più vicina al mondo. Ci dicevamo tutto, quello che facevamo, quello che pensavamo, quello che sognavamo di fare.  Le poste italiane hanno un enorme debito di riconoscenza nei nostri confronti, dico solo che ero l'unica persona della mia via che il postino chiamasse affettuosamente per nome.

E' stato così fino a una decina di anni fa. Proprio quando si avvicinava l'età più bella (o più ingrata, bisogna valutare più punti di vista!), ecco il patatrac. E fosse almeno stato un vero patatrac. No, uno stupido fraintendimento. E poi un diluvio di orgoglio, testardaggine, mutismo.Nessuna delle due fece il classico primo passo.

Le cose erano destinate a restare immobili a lungo. Ci vedevamo soltanto al mare, e le mie vacanze, che fino a quel momento erano quasi sempre di circa sei settimane,da quell'anno in poi furono radicalmente ridimensionate: soprattutto dalle condizioni via via sempre più critiche di mia nonna, sono arrivata a fare anche solo 5 giorni in un anno.

Se ci penso, adesso, mi viene una rabbia che vorrei spaccare un muro a mani nude. In qualche modo anche il destino, oltre a noi stesse, ha tramato contro di noi.
Da pochi giorni infatti, complice il famigerato FB, ci siamo risentite. E com'era prevedibile, abbiamo provato a dare un nome, una spiegazione a tutto ciò che era successo. Senza peraltro trovarne di soddisfacenti.

Sono contenta di aver riallacciato questo rapporto naturalmente, ma anche molto triste. Mi chiedo che genere di rapporto sarà ora il nostro. Non faccio i salti di gioia al pensiero che sia un'"amicizia" intesa alla social network, non dopo quello che in passato ci ha legate: entrare in contatto con la vita di un altro attraverso qualche foto, ricetta, aforisma.. Che senso ha questo,se alle spalle ci sono state radici profonde? un conto sono le conoscenze superficiali, o addirittura soltanto virtuali. Quante risate mi sono fatta con persone conosciute qui su Libero! ho ricevuto consigli preziosi, consolazione.  Ma non so davvero chi ci fosse al di là dello schermo, della tastiera.

Allo stesso tempo, non si può pensare di riprendere una simile amicizia come se niente fosse. E non lo dico per orgoglio ferito o chissà che. Credo che se si decide di lasciar perdere il passato lo si debba fare davvero,abolendo ogni recriminazione. Marlene Dietrich diceva che se perdoni un uomo poi non puoi riscaldargli i suoi errori per colazione: in amicizia questa massima vale anche di più, ed è assolutamente reciproca.

Semplicemente,però, non ci si può alzare una mattina ed essere nuovamente migliori amici.

Non so praticamente più nulla di lei. Si è perfino appena sposata, ed io a malapena conosco questo ragazzo, solo perchè già lo frequentava allora. Non abbiamo affrontato insieme nè la patente, nè la maturità, nè l'Università, nè una tale e tanta quantità di quisquilie quotidiane di cui prima inzeppavamo pagine e pagine di lettere, pomeriggi e pomeriggi di chiacchiere...
Ogni ragazza lo sa, con le sue amiche condivide cose assurde: dalle cotte incompiute ai flirt realizzati, dalle scarpe che le piacciono e non ha trovato in saldo al libro o al film che le cambiato la vita, alla canzone che le picchia in testa tutto il giorno e non sa perchè.. Dalle più infime banalità agli avvenimenti più eclatanti, il nostro passato gioca un ruolo assoluto nel renderci chi siamo ora. E dieci anni purtroppo, dieci anni così intensi e formativi, sono una voragine spaventosa in qualunque esistenza.

Lei parte perfino un pochino più avvantaggiata di me. Mi ha detto di aver scoperto tempo fa questo blog, e di avervi curiosato un pochino. Meglio un pochino che niente: io di lei proprio non ho più saputo nulla. E non ho mai cercato di fare nulla per rimediare, lo ammetto. Non chiedevo mai di lei alle amicizie comuni, per esempio. Certo, ero molto presa da una vita per nulla facile, anzi proprio dolorosa (solo adesso mi rendo conto di quanto ho vissuto fuori dal tempo e dallo spazio, non solo in relazione a questa storia),ma non era l'unico motivo.

Non potevo più sentire senza innervosirmi certe canzoni, che avevano fatto parte della nostra adolescenza, avevo perfino rinchiuso in un enorme scatolone tutta la nostra corrispondenza (peraltro trattenendomi a stento, in un accesso di rabbia, dal dare tutto alle fiamme in un rogo purificatore.. eh sì, lo sapete, sono sempre stata un po' melodrammatica!). Per me era stato veramente un trauma.

Ed ora.. ora non so. Mi sento come una barchetta in mezzo al mare in tempesta, che non sa dove andrà a finire. Sarà la fragilità emotiva che da un paio di mesi mi accompagna. Sarà che invecchiando forse divento più saggia, chi lo sa. Vorrei davvero riuscire pian piano a ritrovare quella sorella perduta. La davo per perduta per sempre, ma forse mia nonna dal Cielo mi sta dicendo che solo quando si arriva lassù le cose sono irreversibili. Mentre siamo quaggiù, meglio impegnarsi a fondo per avere il meglio da questa pazza vita, anche quando sembra molto, molto difficile.

 
 
 

Vecchi gatti

Post n°464 pubblicato il 07 Luglio 2012 da Kastania
 
Tag: libri

"Io guardavo quei due che sedevano uno accanto all'altra, come due anziani che non hanno bisogno di parlare, e mai nella mia vita ho desiderato altrettanto fortemente di poter condividere un linguaggio con un animale."

                             Doris Lessing,  Gatti molto speciali

 
 
 

Perfezione

Post n°463 pubblicato il 04 Luglio 2012 da Kastania
 
Tag: libri

"La perfezione ha a che fare con l'infinito,ma l'infinito non è solo l'infinitamente grande. C'è anche l'infinitamente piccolo.La perfezione può richiamare l'idea di movimento,ma anche l'idea di rallentamento. La ricerca della perfezione procede con un ritmo che rallenta all'infinito. E' una progressione continua che tuttavia si riduce a mano a mano che si avvicina alla meta."

Paolo Maurensig, Canone inverso

 
 
 

Arrivederci,nonna.

Post n°462 pubblicato il 31 Maggio 2012 da Kastania
 

..e ti accorgesti in un solo momento
che la tua vita finiva quel giorno
e non ci sarebbe stato un ritorno
Ninetta mia crepare di maggio
ci vuole tanto troppo coraggio..

Arrivederci,nonna.

 
 
 

Amore immortale - I Promessi Sposi

Post n°461 pubblicato il 20 Marzo 2012 da Kastania
 

..tu mi scoppi nella mente
tu mi scoppi nelle vene
un amore senza leggi
senza regole e catene...

Ammetto che a scuola non avevo amato troppo questo libro, forse anche a causa del fanatismo innaturale che animava la mia odiata prof di lettere.
Ma questa versione è stata in grado non solo di darmi un'intensa emozione, ma anche di donarmi una gran voglia di prendere in mano il libro.

(fenomenale come sempre, la mia passione imperitura.. il mitico Vittorio Matteucci!!!)

 
 
 

Debito di sonno

Post n°460 pubblicato il 16 Marzo 2012 da Kastania
 
Tag: Io

Provate voi a non dormire più di tre ore per notte per tutta la settimana, poi vediamo se non vi ritrovate precipitosamente in profumeria a chiedere un correttore che vi eviti di somigliare al panda di Ranma.

 
 
 

Aprite le finestre..

Post n°459 pubblicato il 12 Marzo 2012 da Kastania
 
Tag: Io
Foto di Kastania

Eh sì, sembra veramente strano, ma sono ancora viva.

O meglio, il mio cuore continua a battere, il sangue a pulsare, il cervello a pensare.
Certo, a volte lo spirito sembra aver affisso un bel cartello "vendesi" al resto dell'ambaradan ed aver preso serenamente il primo low cost per l'altro capo del mondo.

Ciononostante,eccomi qui. Ancora incatenata ad una situazione familiare sconfortante ed appesa ad un'altalena sentimentale di alti e bassi da cui più di una volta ho meditato di scendere. Ma tengo botta, come si suol dire.

E siccome ho scoperto di sentire parecchia nostalgia dello sfogo di queste paginette, ho pensato di riaffacciarmi a questo appartamentino virtuale sfitto da un po'.
Così sto spolverando le librerie, sbattendo i tappeti, facendo prendere un po' d'aria alle stanze.

Ho tanti pensieri per la testa, tante cose di cui vorrei parlare e di cui parlerò nei prossimi giorni. Ma in primis volevo solo mettere un po' in ordine le idee e salutare.

Quando si torna da un lungo viaggio, anche dentro sè stessi, si fa così.

 
 
 
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