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Creato da IlCavaliereErotico il 26/02/2007

DalMioInferno

Chi scrive, come diceva Cesare Pavese, racconta quello che non ha...Quello che ha non lo racconta, se lo tiene. Per cui, dedico il mio Blog a quello spazio bianco e misterioso tra una lettera e l'altra. La, se osservi bene trovi quel che rimane di me.

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Dal Mio Inferno

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DAL MIO INFERNO

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Di Mirabolanti Viaggi.

Da IlCavaliere

Dei posti che ho visto in quest'arco di vita, giuro che solo pochi han saputo regalarmi emozioni come quelli immensamente deserti e sconfinati o aperti come la banchina d'un molo, un attracco per barche e traghetti che non giungono o non giungeranno quasi mai, e il mare dinanzi pare in attesa d'un gesto, d'un tempo, un solo momento per inghiottire tutto quanto e, allora, comprendo quanto siamo niente, un punto, giusto una brezza di vita nel vento eterno dell'esistenza: essere e nulla, esistere e basta.

P
oi ci sono spazi vasti come certe pianure che quando ci sei dentro non le capisci, le puoi intuire e ti senti davvero spiga di grano o germoglio, perso nell'immensa vastita del campo che è metafora di vita giacchè s'attende tutti il nero mietitore con la falce e chissà poi quando siam maturi per lui.

E
bbene, questi spazi visti dall'alto appaiono ancora più vasti e immensi: sono salito su una montagna e da quei picchi vedevo verde e pianura per chilometri e chilometri, e dove poteva l'occhio gettarsi ancora la terra non mostrava la fine. Incantevole.

M
a più di tutti è vasto solo il cielo che a solcarlo volando uno non ci fa caso ma dovrebbe invece: nulla è inutile e scontato e tutto quello spazio azzurro e uniforme interrotto a tratti da gonfie spugne bianche o da gocce di pioggia che sembra quasi che sopra il cielo ci sia un altro cielo e chissà quanti altri ancora, se non sapessimo che poi finisce l'aria e inizia lo spazio infinito che già dal nome è, di tutti, il più inquietante.

S
iamo niente, siamo poco e siamo così inconsapevoli di tutto questo che finiamo per darci tutti troppa importanza e non ha senso, non ha senso davvero. Inutile accanirsi, rodersi il fegato, bisticciare se siamo niente e poco su questa terra e sotto questo cielo.

M
a questo è il segreto guaio di chi crede che dopo la vita esista qualcosa che sia Paradiso o Inferno o cose così e, siccome crede di meritarsi il primo cerca di trasformare la propria esistenza e il mondo in cui vive nel suo, proprio e personale Inferno.

D
i tutti i posti che ho visitato, alla fine di questo discorso, forse e davvero quello più bello e incantevole e vasto è l'anima che mi porto dentro: un misterioso luogo dal quale non so più tornare.

 
 
 

La Felicità E' Un Fiore.

Da Eros Digitale
Pensai un giorno che felicità fosse un fiore,
morbidi colori e petali candidi e dolce profumo,
ma a coglierlo, pensai bene, poi muore
e allora la felicità presa non vale uno,
veloce sfiorisce e cede se non alimentata,
e fior pur bello che sia se strappato che fa?
Il dramma che la felicità non sia alla mia portata
da quel giorno non m'ha abbandonato e con me sta,
e allora sai che faccio da quel di?
Ad ogni fior m'avvicino e aspiro e annuso e godo,
di quell'unico momento, sospiro e poi, poi lo lascio lì.

 
 
 

Iniqua La Notte.

Da Foto 18 Agosto 2002
Iniqua la notte che carne vuole e non ha,
produce voglie e scatena pensieri il buio,
e il palpitante cuore ritma ogni attesa,
uomini e donne cercano il proprio destino
dentro ogni atto d'amore che amore non da,
iniqua dunque questa languida vita
di piccoli luminosi amori, solitarie stelle
ad accendere il buio dentro foschi cuori.

 
 
 

Cogliere Tutto Al Momento.

Post n°687 pubblicato il 20 Ottobre 2008 da IlCavaliereErotico
 

Da Eros Digitale
Sbottonami le parole una ad una e spogliami,
dei discorsi che mi vestono rendimi nudo,
sono abituali abiti certe frasi che tu sai,
è necessario come in questa società il vestire,
prova ad immaginarci ovunque nudi, non è possibile.
Svestimi di ogni piccolo abitudinario gesto,
tu che a me ti mostri per come sei, insegnami,
a me schiavo di me stesso e dei giorni che vivo,
che vuol dire il silenzio, lo sguardo e le mani,
fammi l'amore oggi e non pensiamo al domani.

 
 
 

Il Male Che Fanno I Buoni.

Da IlCavaliereIronico

Chi lo sa cosa passa nella testa di un uomo quando solo va cercando quel che non trova e ne mai troverà, perché così appare a me oggi, la vita che faccio: come se smarritomi da un pezzo, solo ora mi accorgessi di vagare dove non so, e non sapessi nemmeno come tornare da dove son partito perché proprio, davvero, non lo so.

Che buffo, che strano. A me appare tragicamente beffardo.

E' che sono contradditorio e non me la cavo certo con quelle spicciole giustificazioni che ogni tanto uso per dimostrare a me stesso, ed altri, che uomo che sono e che, in realtà, vorrei essere.

E' un momento di crisi che vorrei superare, è un momento in cui vorrei essere più cinico e meno sensibile perché esiste, e lo sappiamo benissimo tutti, un male che fanno i "buoni", quel tipico ritorcersi contro altri di una specie di buona azione che, proprio per essere buona non andava fatta.

Mi spiego meglio: mettiamo che una persona si sia indebitata e, un amico di buon cuore gli faccia una minimissima paternale e poi, sempre per buon cuore, saldi ogni debito. ci sta benissimo che l'amico tratto in salvo non abbia capito una cippa di niente e che, in brevissimo tempo, si possa trovare ancora indebitato. Accade, è accaduto, credo accadrà ancora. In questo caso una buona azione poteva essere una dura lezione e poi, al massimo, cacciare fuori una decima parte del debito e il resto doveva essere guadagnato con fatica. E' una soluzione, una delle tante, non l'unica.

Non sempre il "bene" fa del bene.

Così accade anche tra le persone, nelle relazioni sentimentali, nelle amicizie, quando si fa finta che tutto vada bene e non si dice nulla per non turbare nessun animo ed andare avanti (finto) serenamente e prima o poi il bubbone scoppia e allora? che si fa? E quando una relazione finisce o la si vuol fa finire che si fa? Che si dovrebbe fare? Il buon senso dice di non "stuzzicare" chi invece chiede coccole e amore e attenzione che non si possono o vogliono dare proprio per non aggiungere altro male al male già fatto, il "buon cuore" invece impietosito dice di stare accanto, cercare e consolare la persona afflitta, ma, così facendo si corre il rischio (certo) che le cose peggiorino, che non ci si liberi mai di quel desiderio d'avere chi non si potrà mai avere negandosi quel piacevole diritto alla libera ricerca della propria felicità.

Non sempre il "bene" fa del bene.

Sono molto cambiato in questi anni, e me ne accorgo proprio in queste situazioni, quando mi sento combattuto tra il fare e il non fare: una volta non ero così e Dio solo lo sa quanto male devo aver fatto scambiandolo per il bene che volevo fare. Ma ora no, non è più quel tempo lì, non è più il momento in cui potevo permettermi il lusso di credere nell'Amore, che in definitiva non esiste, non è più il tempo di quando correvo dietro ad ogni illusione, di quando credevo nella beata ingenuità, di quando m'illudevo che dietro ogni faccia vi fosse un cuore e dietro ogni cuore una donna da amare. Non più quello di quei tempi la.

Mi sento molto sole dentro e fuori da queste amare e sincere parole, non m'importa se qualcuno ha o non ha capito, quel che conta è che non vale la pena mai soffrire per nessuno. Tutto qui. questa è la vita che ci piaccia o meno.

 
 
 

Nessun Segreto Se E' La Vita.

Post n°685 pubblicato il 15 Ottobre 2008 da IlCavaliereErotico
 

Da Eros Digitale
Delle poesie pensate poi non resta che ombra
a dar riposo a caldi e ormai vecchi ricordi,
è sollievo l'aver intuito quel momento certe parole,
è vento che solleva le tende, muove i capelli,
porta profumi, bacio a filo di labbra e giochi di amanti,
quattro passi in città, le scale a due a due,
il cigolare d'un letto in cui si da amore.
Delle poesie pensate poi non resta che poco,
abbiamo vissuto e bruciato di quella passione ogni fuoco.

 
 
 

Estasi E Mistero.

Post n°684 pubblicato il 14 Ottobre 2008 da IlCavaliereErotico
 

Da Eros Digitale
Sul bilico delle rosee labbra d'umana rugiada bagnate,
in vertigine dei sensi, trattengo a me sensazioni,
e tutto si trasfigura e perde forma e peso,
se un qualche oltre mondo avesse forma,
quella di questo roseo fiore di carne sarebbe,
quale umano inganno vi si celi e perché piace
a me, in qualsiasi vita io viva, resterà mistero,
a quel fiore , in estasi di me, giuro amor sincero,
del resto del mondo che si danna auguro pace.

 
 
 

L'Amaro Sapore Di Certi Giorni.

Da Da Una Vita

In fondo poteva essere stato un tranquillo fine settimana quello appena trascorso: un pomeriggio in casa con i miei genitori, dove mia mamma non smetterà mai di stupirmi con i suoi forti abbracci e le mani tenute nelle mie per coccolare e coccolarsi o il sorriso felice e tronfio di mio papà che, io lo so, in cuor suo spera sempre che io torni definitivamente lì con lui, con loro. Poteva essere anche una bella serata con i miei amici del cuore, un tranquillo aperitivo al solito bar prima di cenare tutti assieme in casa, se Massimo, uno dei miei più cari amici non mi avesse detto che Davide, un amico col quale siamo cresciuti assieme, se ne era andato. A certe notizie non c'é niente da fare e anche il più dolce dei calici diventa amaro, e la serata potrebbe avere un cielo così sereno e limpido che i mie occhi sarebbero lo stesso pieni di nuvole. Così è stato, così è.

Uno che si aggiunge ad altri, un amico se ne va per quel viaggio senza ritorno e chissà, mi chiedo, se caso mai avrà raggoiunto tutti gli altri partiti prima di lui.

Domanda stupida, lo so, domanda da amaro in bocca e io quell'amaro lo so cos'é: è che mentre si sopravvive qualcun'altro no, non ce la fa e a poco a poco vedi andare via che ti era amico, chi con te è cresciuto e ha diviso i giorni, le speranze, idee e risate e anche pianti. Il tempo, penso, certe volte lo avvertto passare per davvero, e ogni tappa, lascia un segno: a volte di gioia a volte di dolore. Dentro questa enorme clessidra dei giorni i miei granelli di sabbia, a volte sono fatti di cose e altre volte di cose brutte, ieri sera, dentro piccoli granelli di felicità ne sono caduti altri di dolore e di malinconia.

Il tempo passa, scorre in avanti, da qualche giorno senza di te.

 
 
 

Oscurissimi Presagi. :-)

<<Nessuna banca Italiana fallirà.>>

Così solennemente ha dichiarato il Premier.

Chissà perché ma mi è venuto da grattarmi.. intanto ho preso i miei soldini (pochi spiccioli) e li ho messi via prima che crolli tutto il baraccone.

Stiamo a vedere che succede.

 
 
 

Condannati E Mai Vinti.

Post n°681 pubblicato il 07 Ottobre 2008 da IlCavaliereErotico
 

Da Eros Digitale
E fummo della carne i condannati e mai vinti,
noi che decidemmo dei giorni la passione
inseguendo come stregato canto la voce dentro
e che a far l'amore obbligando comandava,
e più non capimmo chi fosse e quel che dava
colui, colei la cui ragione del cuore era schiava,
puniti certo per non aver compreso che Amor è condanna
per chi non sapendo restar solo oggi si danna.

 
 
 

Amor Che Mi Seduce.

Post n°680 pubblicato il 07 Ottobre 2008 da IlCavaliereErotico
 

Da Eros Digitale
Amor che mi seduce nel gesto e nella parola,
m'invita e m'accoglie nei dì che passeremo
nel cercar noi stessi nell'altro,
nelle parole a fil di labbro e labbra a labbra
baci da cui mai ci disabitueremo,
momenti in momenti che mai allontaneremo,
Amor che mi seduce nel gesto e nella parola,
a lui, a te, ogni mio pensier s'invola.

 
 
 

Umani Siamo E Legati.

Post n°679 pubblicato il 06 Ottobre 2008 da IlCavaliereErotico
 

Da Eros Digitale
Umani siamo e legati alla catena dell'esistere
che ci stringe, cuore a cuore e solitari ai giorni,
facendoci prigionieri del tempo che si vive,
e non sappiamo la morte che sia
poiché la subiamo senza saperlo,
come l'acqua non sa del fiume scorrendovi,
e che è dunque tutto questo penare,
se la felicità fosse un timido bacio, dallo,
se l'amore fosse un parola, dilla
e se tutto si disvelasse nel semplice gesto
allora amico mio a viver e morire si farebbe presto.

 
 
 

I Ricordi Che Vivono In Noi.

Ed eccomi qui, di ritorno dall'Adunza, un incontro che sentivo, sapevo, necessario; Un po' perché dovevo staccare, un po' perché per me significa tornare nei posti dell'infanzia, là dove i luoghi odierni fanno rivivere sepolti ricordi, lontani gesti e volti e situazioni e un po' perché sapevo avrei trovato persone a me care, a loro caro e un po' perché è sempre bello conoscere persone e cose nuove. Così è stato.

Questa volta ho passato la mano sia nel discorso iniziale e sia in quello finale: chissà perché, una volta a tavola poi, di solito, tocchi al sottoscritto tenere un breve discorso.

Ho passato pure la mano nelle foto ricordo avendo dimenticato (lapsus?) la macchina fotografica a casa: bé certo, un po' ha ragione quel vecchio spot "ogni foto che non scatti è un ricordo che non c'é" ma io, da me, so che porterò dentro invece certi piccoli dettagli, e frasi e gesti che hanno riempito le ore passate assieme.

Com'é bello ogni volta lasciasi poi alle spalle l'autostrada uscendo a Pistoia e proseguendo verso Porretta: che colori ha il magico bosco autunnale e che bello il cielo e il paesaggio che splendidamente si srotola davanti ai miei occhi manco fosse il più rosso dei tappeti da grande occasione. Com'é bello ritrovare, come dicevo prima certi luoghi della memoria e poi narrarli, raccontandosi, a persone che sono davvero interessate a sentire quello che, qualche vita fa, sono anche stato.

Credo si senta la felice euforia che accompagna queste piccole cose che sto scrivendo e vorrei anche raccontarvi gli occhi felici di mio padre quando stasera ha visto, ed assaggiato, certe cose che gli ho comprato in quei posti "montanari", o l'emozione di mia madre nel sapermi ancora una volta di ritorno, e non a mani vuote, da là, dove uno volta fummo e lo fummo molto bene.

Adesso, qui, nel salottino di casa mia, mentre penso, scrivo e mentre scrivo ricordo, e mentre ricordo rivedo e riascolto e rivedo altre mani pomeridiane che tenevano le mie, altre labbra e baci e risate prima di dirsi ciao, prima che il sole lentamente andasse a spofondare la, dietro ogni cosa vissuta, oltre il giorno che stavo vivendo, verso il giorno che vedrò domani.

Abbracci, ci sentiamo presto con tutti voi, Adunanti.

 
 
 

Per Le Nascoste Pieghe.

Post n°677 pubblicato il 03 Ottobre 2008 da IlCavaliereErotico
 

Da Eros Digitale
Per le nascoste pieghe voglio solcare,
con le mie labbra nave, libero pirata d'amore,
per un bacio ad altre labbra di rosso calore,
ah se que segreto nascondiglio fosse un fiore,
sole mi farei per nutrirlo sempre e vivo vederlo,
di passione brucerei e tu, amata, senza saperlo,
a quale santo voteresti il giorno d'un giorno di piacere,
di carezze mai sazia e vogliosa di godere?
Per le nascoste pieghe lasciami viaggiare,
e alle mie labbra le tue labbra lascia sfiorare,
ghermiscimi il capo di eburnee cosce,
ovattami quel tuo roco godere e venire,
liberati di smozzate parole e nel piacere sali,
e sputa fuori d'orgasmo le ultime rimaste vocali.

 
 
 

Il Comandamento E' Cedere.

Post n°676 pubblicato il 03 Ottobre 2008 da IlCavaliereErotico
 

Da Eros Digitale
Se la spada traccia il solco
io solco il tuo corpo col mio dito,
indico e cerco difese fortificate d'abbattere,
di dolce senso e ardita ricerca il piacere scovo
dentro di te, attorno a te, attraverso di me,
nulla può difendere dall'esercito forte che avanza,
arrendersi, cedere e sacrificarsi sia comandamento
ed io in te, da Cavaliere, entrerò come il vento,
e nulla sarà come prima di quel momento,
poiché del piacere d'aver piacere vivere vogliamo,
arrendiamoci, cediamo, cediamo.

 
 
 

Nell'Arresa Carne.

Da Eros Digitale
Come radici in cerca di linfa e di terra, affondano
le mani nell'arresa carne dal piacere vinta
e di voglia che scuote l'anima,
ah per quegli occhi d'orgasmo pieni io vivo,
e dentro scendo nel piacevole ventre e spingo
come il sole incalzando la luna dona luce
io mi rendo a te e m'arrendo a noi,
spinta dopo spinta
giusto perché più che al peccato, all'amore,
voglio darla vinta.

 
 
 

Inediti Ascolti.

Post n°674 pubblicato il 02 Ottobre 2008 da IlCavaliereErotico
 

Da Solo Mie

Ed è stato tutto molto magico ieri sera, quando dentro all'Arena di Verona sono risuonate le prime note di una lentissima canzone di Luciano Ligabue, confesso che era la prima volta che vedevo n suo concerto e la seconda volta che l'ho incontrato in vita mia.

Si parla forse di più di dieci anni fa, mi pare fosse gennaio, un sabato o una domenica pomeriggio, ed io passeggiavo infreddolito ed assorto nei miei pensieri in quel di Reggio Emilia, in pieno centro città quando ad un tratto, alzando lo sguardo, vidi arrivare (e questo è uno dei miei ricordi "lenti" cioè con ogni movimenti ricordato al rallentatore) un uomo, sguardo alto, dritto avanti a se, con i capelli molto lunghi, un sorriso beffardo, avvolto dentro un pesante cappotto dai bordi di pelliccia, accompagnato da due bellissime ragazze impellicciate pure loro: lo riconobbi quasi subito e dentro di me pensai che era un uomo che aveva già visto il suo futuro, già sapeva dove sarebbe arrivato, doveva solo aver la pazienza di camminare fino a lì, ad ogni tappa del proprio destino.

Ieri sera ce ne stavamo proprio sotto il palco: poltronissima centrale di 5a fila e l'atmosfera creata da quell'antico anfiteatro romano era meravigliosa, 77 artisti eseguivano molte delle canzoni di Ligabue (70 maestri d'opera e 7 artisti "pop-rock, come ha, gigioneggiando, affermato il "liga") e la struttura piazzata sul quell'enorme palcoscenico era piena di effetti video e luce che aiutavano a "sognare" o a "seguire" i testi e le idee che l'artista voleva esprimere.

Verona poi, per quel poco che abbiamo potuto vedere, ha un centro molto bello, esageratamente luminoso in qualche parte e piena di locali che sono sembrati interessanti e sicuramente ci tornerò al più presto per visitarla meglio.

Quindi serata adrenalica, divertente, amichevole ed inedita. C'eravamo tutti, mancava solo una persona che però, ne sono convinto, è venuta lo stesso: la portavo io con me, nel cuore.

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Segnali Di Vita.

Da Foto 19 Luglio 2008

Più passano gli anni e più invecchiando m'addolcisco e lo dico così, senza esagerazione alcuna (chi mi conosce lo sa) e con la dolcezza cambiano anche i colori, i profumi e i sapori e i giorni, così come li vivo oggi non sono più quelli che vivevo già un anno e fa e l'autunno che oggi avanza e che prima detestata, tutto sommato, ora, non mi dispiace affatto. E' che co freddo m'abbraccio un po', mi faccio le coccole con una giacca od un cappotto, m'accarezzo, quando sono a casa, con una bella trapunta morbica e calda e colorata e la mattina presto annuso vorace l'odore del caffè. Prima non era così.

E tornano alla mente le parole di Battiato, nella canzone "Segnali di Vita", proprio al'inizio quando dice: "Il tempo cambia molte cose nella vita, il senso le amicizie le opinioni, che voglia di cambiare che c'é in me.." perché alla fine, pur non ascoltandao molto la radio, pur non avendo sempte l'orecchio attaccato ad un I-Pod, mi accorgo di vivere di musica e, soprattutto, d'aver fatte mie moltisse parole, moltissime canzoni e finisco per identificarmi con certi pensieri che ho sempre cantato. Forse è dolce pure questo.

Nel frattempo che la temperatura cala e l'inverno s'annuncia, io un po' malinconico mi rivedo ridere disteso sulla sabbia del mare, mi riascolto, pensandomi, in certe cose dette sotto l'emozione del giallo sole, mi rivedo nuotare nell'azzurro mare e penso, maledettamente penso a tutte quelle volte che non sono mai stato solo, agli abbracci, ai baci e alle carezze e m'accorgo di quanto mi manchino, di quanto mi manchi nella vita che sto viendo una persona accanto e di come beffardamente, chi mi ha dato le proprie attenzioni, il cuore, l'amore, abbia sempre vissuto dall'altra parte del mio destino, in direzione opposta al vento e al tempo che inesorabilmente ci separava. E ci ha separato.

La mia vià è senza cuore, per citare Castaneda, e se un cuore lo ha, lo ha ad orologeria: non batte ma fa tic-tac scandendo il ritmo del giorno in cui esploderà.

Più passano gli anni e più invecchiando m'addolcisco e mi rendo conto di quanto sono solo. Diventare dolci soli con se stessi è come quei vini che s'impreziosicono col tempo ma che dimenticati in chissà quale angolo nascosto nessuno potrà mai bere, e tutto quel meraviglioso sapore perde d'ogni valore, d'ogni scopo e finisce per essere cosa tra le cose. Come me. Adesso.

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E' Che Mi Perdo.

Post n°672 pubblicato il 26 Settembre 2008 da IlCavaliereErotico
 

Da Solo Mie

E' che mi perdo nell'autunno avanzante,
e come le foglie morte mi sento dai giorni portare,
potessi io, invece, da ogni cosa sentirmi distante,
e come il tempo lontano viaggiare,
per ogni cosa che di te che non so più trovare,
oltre l'autunno, oltre le foglie, dentro l'estate
vorrei volare, ma la vita è un fiore
che ha bisogno di cure che nessuno può dare
se non da se stessi se non per amore.
E' che mi perdo nell'autunno avanzante,
e' che mi morde una certa nostalgia,
e come le foglie mi lascio portare
verso la notte del cuore e così sia.

 
 
 

Ci Vuole Un Altra Vita.

Da Foto 24 Agosto 2008 - Compleanno papà

Certe notti per dormire mi metto a leggere,
e invece avrei bisogno di attimi di silenzio.
Certe volte anche con te, e sai che ti voglio bene,
mi arrabbio inutilmente senza una vera ragione.
Sulle strade al mattino il troppo traffico mi sfianca;
mi innervosiscono i semafori e gli stop, e la sera ritorno con malesseri speciali.
Non servono tranquillanti o terapie
ci vuole un'altra vita.
Su divani, abbandonati a telecomandi in mano
storie di sottofondo Dallas e i Ricchi Piangono.
Sulle strade la terza linea del metrò che avanza,
e macchine parcheggiate in tripla fila,
e la sera ritorno con la noia e la stanchezza.
Non servono più eccitanti o ideologie
ci vuole un'altra vita.

 
 
 
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LE VIE DEL GUSTO.

Ho Selezionato I Migliori Ristoranti, Enoteche e Trattorie dove, a mio giudizio, c'é rispetto per i sapori, per la cucina e per il cliente. Li elenco per Regione e sotto metto, sempre a mio insindacabile giudizio, le "stelline" di emozione per una scala di valore che va da 1 a 5 e, come vedrete, qui, non si va mai sotto di tre! :-)

TOSCANA

GuidoRiccio - Siena
*****

Oliviero - Firenze
****

La Giostra - Firenze
*****

Buca di Sant'Antonio - Lucca
******

Etoile - Viareggio
*****

La Peniche - Massa
****

Il Ducale - Vada (LI)
*****

Campania

A Fenestella - Napoli
****

Lo Scoglio di Frisio - Napoli
***

Emilia Romagna

Arnaldo - La Clinica Gastronomica - Rubiera (RE)
*****

Osteria del Viandante - Rubiera (RE)
*****

Trattoria Cafragna - Collecchio (PR)
****

Ristorante Gallo D'Oro - Parma
****

Ristorante Ca D'Frara - Ferrara
*****

Lazio

Taverna Trilussa - Roma
****

Buca di ripetta - Roma
***

Il Posto Accanto - Roma
****

Ristorante La Matriciana - Roma
***

Lombardia

Osteria Enoteca Uvarara
*****

Veneto

Wine Bar Restaurant La Godenda - Padova
****

Ristorante Il Bersagliere - Padova
****