Community
 
Giuseppe_Co...
   
 
 
Creato da Giuseppe_Cotta il 07/01/2009
Cittadino del mondo

Area personale

 
 

Tag

 
 

Archivio messaggi

 
 
 << Maggio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

Cerca in questo Blog

 
  Trova
 

FACEBOOK

 
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 3
 

Ultime visite al Blog

 
dueoreper1NickcarezzadellanimaMarquisDeLaPhoenixsono_per_te0Giuseppe_Cottatimesnewromanziana0lafarmaciadepocastellaserenityresposito10eden58acvololowantoniotempo_2009A.Dr.Faust
 

Chi può scrivere sul blog

 
Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
 

 

 
« PARLA IL PASTOREOmaggio a Domenico Cotta »

Omaggio a Domenico Cotta

Post n°82 pubblicato il 10 Febbraio 2010 da Giuseppe_Cotta
 

Morfina

Il sonetto evidenzia il dolore, la morte, la desolazione che seminava, già fin d’allora (1919) la “fatal droga” ritenuta, fin dai tempi più antichi, estratta dagli dei dai fiori di crisantemi (fiore dei morti).

La droga è paragonata ad un essere mostruoso che scava nel cuore degli uomini per estirparne la vita. Nalla II^ parte del sonetto, l’autore con fare epico (cfr. la 3^ ottava de “La Gerusalemme liberata” Ic.) invoca gli dei perché lo ispirino tal che la triste verità che lui racconta appaia un po’ meno amara, crudele, dal momento che intravede, nel futuro, nuove larve di morte a causa della “fatal droga”.

 

MORFINA

 

Droga fatal, te certo un Nume stesso

Con alambicchi d’oro distillava

Da fior di crisantemi e di cipresso

Nel pio recinto che la Morte scava.

 

Non privilegio ai Numi è de l’oppresso

Sciorre l’ambascia, e disferrar l’ignava

Tanaglia del dolor, che troppo spesso

Si dentro al cuore con sue branche scava?

 

A me versate, o Dei, l’elisia droga

Entro le vene, tal che’l tristo vero

Di dorati color dipinto appaia.

 

Nove larve s’accendono di gaia

Parvenza allora e naufraga il pensiero

Dolce nel sonno, pur se a morte vaga.

 

 
 
 
Vai alla Home Page del blog