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COSI' QUEL VUOTO MIO
Così quel vuoto mio ...
Non mi abbandoni , tu
perchè di me mai hai promesso cura,
ma audaci giochi di parole e luci.
Pur, l'abbandono io sento,
non di te, non ti ho mai avuta,
ma di un incantamento,
da me stesso nato
per immagine tua riflessa.
Così quel vuoto mio,
che anche tu forse conosci,
d'incanto si è riempito,
di tutto e nulla.
Tutto ora è ritornato nulla
ed ancora di più quel vuoto preme,
per mio breve affanno.
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MANCANZA
Chetato è il Tuo vento
da tempo ...
le Mie foglie
però
vibrano ...
ancora .
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Post n°10 pubblicato il 19 Maggio 2012 da SempreCheTu
non so se sarei riuscita a leggere nei tuoi occhi quando , alla soglia dell'adolescenza , segnato dall'infantile crudeltà della denigrazione pubblica dei compagni , hai deciso con caparbietà di cambiare il tuo corpo , cresciuto dalla cieca iperprotettività di una madre che valutava il suo amore sul tuo peso . recuperata nel corpo , con diete e sport, la fiducia in te' stesso per poter ricevere l'apprezzamento degli sguardi delle ragazze , ti sei forse sentito in credito con la vita cercando un amore di cui credevi esserne privato per sempre , e quando con amarezza ti sei reso conto che non è l'aspetto esteriore quello che compone le relazioni ne hai abbandonato la ricerca limitandoti alla mera soddisfazione del piacere . la nostra generazione è cresciuta nell'angoscia di quella precedente che portava i segni di sacrifici e di fame , gonfiandoci di cibo di cui non avevamo bisogno , modellandoci con desideri a specchio dei loro , siamo cresciuti più fragili, quasi con un'incapacità a lasciarci andare perché necessità non ne abbiamo mai avuta. e se non avessi scelto di modificare il tuo aspetto per piacere ? sarebbe forse rimasta più sincerità nel tuo sguardo e nelle tue parole ? avresti trovato qualcuno che ti avrebbe amato di più , qualcuno che vedeva oltre l'apparenza ? |
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Post n°9 pubblicato il 16 Maggio 2012 da SempreCheTu
ritornava, lui , dal mare percorrendo la ripida scala che portava più su ai bungalow sparpagliati tra gli alberi e , alzando lo sguardo , la vide , poggiata sulla ringhiera verde che guardava il mare ; una sorpresa, sì , trovarla lì , a pochi passi , dopo anni passati a rincorrersi senza mai riuscire a trovarsi . rimase fermo , indeciso, non sapeva se chiamarla , la scrutava quasi a convincersi che , sì, era proprio lei , uno strano timore l'aveva preso ... lui stava tornando ,lei lo guardava risalire piano le scale fingendo di fissare il mare dall'intenso colore blu, più sotto ; era un po' affannato , sarà per via del troppo fumare , invecchiato anche . il cuore le batteva in petto accellerato , lo sentiva nelle tempie , quanti anni passati a progettare senza concludere mai nulla , sembravache fossero presi da un'incantesimo perverso , poi il lasciare tutto, ogni iniziativa, ogni pensiero , ogni desiderio , ma lui era rimasto, insinuato nel suo cuore e nella sua mente , appariva , a volte , la malinconia e il rimpianto . era proprio lui , sì , gli immancabili occhiali scuri , s'era accorto della sua presenza e si era fermato qualche scalino più in basso , indeciso, sorpreso ... Il pensiero , comune, ' non mi riconoscerà ' li prese entrambi ... forse la sosta , il guardarsi , era solo un fraintendimento , lei s'immaginava un'indecisione ed una sorpresa dietro le lenti scure , lui pensava ad una coincidenza ... ... riprese la salita , gli occhi agli scalini , no , aveva deciso di non chiamarla, aveva deciso di fingere indifferenza , era passato troppo tempo , nessun perdono , nessuno . ma nel passarle accanto alzò il viso appena, gli occhi chiusi , inspirando profondamente quasi a voler raccogliere il suo respiro , una traccia , qualcosa di conosciuto e reale in questa relazione che si era composta nell'irrealtà del virtuale e passò oltre , non variando il passo ... ... lo vide riprendere a salire e si impose di non voltare il capo , gli occhi fissi al mare , saliva lentamente e quando le passò vicino , stesso scalino , sentì un lungo trascinato respiro , quasi un sospiro , avrebbe voluto voltarsi , avrebbe voluto chiamarlo , forse era vero , sì , non l'aveva riconosciuta , o forse la ignorava volutamente , nel dubbio rimase lì, ferma , le mani a stringere la ringhiera verde , ad ascoltare i passi di lui perdersi in lontananza ... |
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Post n°8 pubblicato il 07 Maggio 2012 da SempreCheTu
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Post n°7 pubblicato il 04 Maggio 2012 da SempreCheTu
Ogni tanto mi volgo indietro , é vero ... quando mi manca il respiro per avanzare , quando la vita mi soffoca , quando mi accorgo del vuoto della mia anima ... ...é rimasto un buco , nel mio cuore ... qualcosa che non si rimargina, non si cicatrizza , la mancanza di una presenza che mi faceva sentire viva, sebbene nel dolore ... ... ci sono tante presenze nella mia vita - sempre ne ho avute - ma nessuna mi riconosce per quello che sono , per ognuno sono una sfaccettatura che specchia il loro pensiero ... per lui ero l'insieme del diamante , e anche se a volte lo immergeva nella merda io per lui così mi sentivo ... ... certo, era un'illusione ... ero una delle tante rinchiuse nel suo scrigno di gioielli , si splendeva solo alla sua luce, alla sua presenza , ma nel buio della mia realtà sapevo bene che i miei sussurri non sarebbero mai stati ascoltati ... ... ma mi sentivo viva come mai mi ero sentita, vera come mai lo sono stata , consapevole della mia essenza e dei miei desideri ... ora non sono più nulla , non ho più bisogni , sono avvizzita, dentro , vecchia perché nessun stimolo più mi stuzzica ... ...m'illudo di amare chi mi ama , mi aggrappo come ad un salvagente ... ma il pensiero ritorna, si volge indietro ... e piango . |
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Post n°6 pubblicato il 26 Ottobre 2011 da SempreCheTu
L'albero sussurrante Del lungo filare lui svettava più alto di tutti , le foglie larghe e puntute che sussurravano alla brezza , e lui sussurrava , si , ad ogni uccello che gli volava vicino - docile ? - sussurrava oppure - desiderio - e nell'ingenua curiosità alcuni si fermavano ad ascoltarlo . Li invitava allora a provare i loro limiti in veloci planate o repentine salite verso l'alto , in voli controvento ... ma chi aveva l'esperienza non lo ascoltava nemmeno - Cosa vuole che sappia , quello là, radicato in terra , di volo - Ma c'era sempre qualcuno che invece cascava al suo sussurrare , che si illudeva di poter davvero fare esperienze che nessun altro avrebbe potuto indicargli. Era così intento al sussurro nel vento che non si avvide di quello che stava accadendo ai suoi piedi : una pianta - un'edera rampicante - dapprima con timido incedere e via via dandosi più forza, si stava facendo spazio avvinghiandosi al suo tronco . Aveva sentito un certo pizzicorino , ma non ne aveva dato valore , fino a quando si accorse che il suo tronco non era più spoglio ma pieno di foglie scure che lo rendevano così diverso da tutti i suoi compagni. Iniziò a sussurrare anche a questa pianta - in fondo non era poi male - le insegnò a sussurrare anche lei agli uccelli di passaggio , si scambiavano consigli su cosa di nuovo proporre per i loro giochi con gli esseri alati , anche se lei sembrava non amasse quanto lui il vedere quelle bestioline docilmente adattarsi a sbattere il becco o le ali per terra : non erano carne e sangue loro, certo , non potevano sapere quanto può essere il dolore e nemmeno ipotizzare che tramite il dolore si potesse arrivare ad un qualsiasi piacere , i loro erano , in fondo, esperimenti senza alcun scopo se non il mero divertimento per supplire alla noia del tempo. L'edera si era adattata anche lei , lo ascoltava e intanto cresceva abbracciandolo sempre di più : le sue foglie iniziarono a confondersi con quelle del pioppo - sussurravano insieme - ed insieme componevano trame , l'una specchiandosi nell'altro. Ma il Fato aveva deciso altrimenti : un giardiniere si accorse dell'infestante che con quell'abbraccio avrebbe pian piano tolto vita e vigore al pioppo e decise di estirparla ... e da un giorno all'altro lui si trovo' vuotato della sua compagna a sussurrare da solo ... ed ebbe nostalgia del suo abbraccio ... -docile?- o - desiderio - suonavano ancora , ma con l'abitudine di una recondita nostalgia ... Viaggio Desiderio di baciarTi dalle dita dei piedi una ad una alla tua fronte Un lento viaggio lungo il tuo corpo sapienti soste inframezzi intensi. Sono viaggiatrice attenta tu terra da esplorare con le labbra ... Titoli ...ci sono donne che amano essere chiamate regine , anche se non ne sono degne , altre preferiscono essere definite cagne - o troie - pur invece essendo vere regine ... ...e piu' gratificante trasformare una cagna in regina o umiliare una regina relegandola a cagna ? ...e' il fine dell'Educare ... cagna o regina che sia l'importante e' la Dedizione , il riconoscersi sottomessa ad un Padrone - basta che lo sia , veramente ... Cambiamento Ho sempre pianto molto poco nella mia vita e piu' per commozione che per sofferenza, il pianto lo ritenevo l'esposizione di una fragilita' - quella femminile- che ho sempre rigettato. Da piccola mi ricordo che per me era una sfida reprimere le mie sensazioni : ho creato cosi' una corazza , l'apparenza di una persona forte ed inattaccabile . Mio padre , artista dall'indole di fanciullo mai cresciuto , con l'eta' aveva dato segni di improvvise commozioni - forse per la malattia - e si giustificava dicendo che , con il passare degli anni, le sensazioni lo colpivano come delle staffilate. Sono come lui , ora , la sua eredità : aver perduto una corazza che inconsciamente mi era stretta ... Mi sorprendo come si possano trovare - o si vogliano trovare - segni della mia presenza in altri profili , quasi che si voglia un segno : ho sparso tante lacrime in giro per chi non ha voluto - o saputo ?- accettarmi per quella che sono , mi sono rialzata dopo le ferite di un'appartenenza che mi ero illusa importante , anche se talvolta il pensiero mi prende , ancora , e mi soffoca come allora ... ma mentre un tempo era una costrizione destinata ora è solo pensiero ... non voglio più guardarmi indietro. A volte mi appare improvvisamente la sua immagine e mi chiedo che farei se lo avessi d'un tratto di fonte : chinerei il capo, mi inginocchierei oppure lo abbraccerei ? Ma ho versato già troppe lacrime per alimentare altre illusioni ... ogni volta mi ripeto basta ... ogni volta ... basta Sguardi Si dice che gli occhi siano lo specchio dell'anima: la prima volta che ho visto il suo sguardo mi ha incuriosito perche' mi appariva come quello di un folle , gli occhi quasi stralunati - non so se per sorpresa o per una sorta di morbosa curiosita' , quasi a pregustare il susseguirsi del suo progetto di spogliarmi non solo fisicamente. Privo di sorriso , la conscia serieta' di mantenere una posa , quasi che il sorriso - e il riso - potesserorivelare una fragilita' di intenti , una ironia fuori luogo - io che amo i giullari, poi - nel mio intimo mi ero predisposta nell'intento di riuscire a farlo almeno sorridere . Chi affronta la vita ed ogni accadimento con una marcata serieta' imposta perde la leggerezza , non intesa come liberalita' ma come apprezzamento della realta' effimera . Nel reparto oncologia ho incontrato spesso persone che ironizzavano sulla loro malattia : erano persone luminose , cariche di speranza e con la voglia di gustare ogni momento della loro vita . Ho cercato di prendere esempio da loro : la predisposizione al sorriso l'ho sempre avuta , sull'esempio di mia madre che qualsiasi cosa potesse accadere sembrava la serenita' incarnata ...non per ingenuita' o stupidita' ma perche' trovava il piangersi addosso come un boomerang nei confronti della vita . Purtroppo non ho raggiunto il mio obiettivo - almeno nei confronti di lui - e con dispiacere ho constatato quanto poco io sia riuscita a farmi capire , nonostante il fiume di parole - e sorrisi - che ho riversato in questa conoscenza : lui preferiva - e preferisce - coprire il suo sguardo con lenti scure , nascondendosi dietro al personaggio che ama . Mi chiedo se - allo specchio - la sua anima riesca ad apparire e se ,almeno a se' stesso , sorride ... |


Inviato da: sempreilmare
il 16/05/2012 alle 22:56
Inviato da: Filo_di.Seta
il 16/05/2012 alle 14:20
Inviato da: luce776
il 29/01/2012 alle 19:03
Inviato da: luce776
il 27/01/2012 alle 14:23
Inviato da: luce776
il 24/01/2012 alle 15:45