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cathy63
   
Creato da cathy63 il 02/12/2005

Kairos & Kronos

Donna vuol essere, lascio che sia, cercando di considerare il Tempo una condizione relativa e non una determinante. Riflessioni, poesie, pensieri, tutto quello che mi passa tra le maglie della vita, in ordine sparso.

 

finestra con imposte

Post n°844 pubblicato il 21 Novembre 2009 da cathy63

Sabato mattina : a casa mi muovo tra piatti da lavare, bucato da stendere e letti da rifare.

Apro le finestre e lascio entrare aria fresca mentre va via lo stantio della notte, quello di una settimana.

Non riesco però a spalancare le imposte che son chiuse nel mio cuore.
Anzi, una montata di collera sento gonfiare, come lava bollente alla bocca del vulcano. Non ho energie neppure per la rabbia.
Sarà la mia schiena, che migliora un pò, ma che mi rende storta e dolorante ancora. Rigida.

Rigida come le mie emozioni.
Rigida e severa ...

Eppure ho bisogno di respirare aria fresca che mi punga nel naso mentre si tuffa nei polmoni!

Un fine settimana ancora... e non mi va di giustificare più nessuno.
Ognuno ha le sue storie, la vita che vive come può.
Purtroppo io ho visto e sentito tanto, troppo e non è più così semplice spalancare quelle imposte che son sempre più serrate nel mio cuore.

Bramo una affinità di spirito che s'accompagna al fremito del cuore e delle mani.

Che sia amicizia o amore.

Vado a finire le faccende di casa...

Buon fine settimana... fuori c'è sole, vado a spalancare le porte del mio terrazzo.

 
 
 

Padre/uomo

Post n°843 pubblicato il 15 Novembre 2009 da cathy63
 

 

-Perchè mi guardi così?-

-Mi sei mancato...-

-Ma io ero qui, sono sempre stato qui...-

-Davvero? lo so che c'eri, ma perchè non me lo hai mai detto 'ti voglio bene' e 'sono orgoglioso di te, figlia mia'?"-

Mi sei mancato, negli anni dell'infanzia e di più in quelli dell'adolescenza...
Mi ricordo che tra noi impossibile era parlare: come si discuteva in modo diretto, si litigava, erano subito voci alte e spalle voltate.
Ma io lo so che tu mi adori, forse son, tra i figli, la preferita, lo so, non lo mai sentito, però.
La tua devozione familiare era il lavoro, lo stipendio che dava sicurezza, ma mai una carezza, mai una cura particolare per me, mai una chiacchierata che mi facesse capire che ti importava di me, della donna che andavo divenendo.

Non ho saputo creare un rapporto con te, mi sono arresa allo scontro e fermata lì, davanti alla tua "ignoranza" nel sapere gestire i rapporti umani, affettivi.
Nella routine di tutti i giorni andava tutto bene, chiedevi però alla mamma cosa mi passasse per la testa e perchè agissi così o cosà... mai lo hai chiesto a me e ne ho sofferto, mi sembrava che non ti importasse di me... temevi di non reggere il confronto con tua figlia?

Mi sei mancato: non mi hai insegnato come si può avere un rapporto con un uomo. Ho visto il padre accudente, io su di te posso contare ogni volta che ho un problema materiale: una lampada che non va, la lavatrice che si blocca, il terrazzo che fa acqua quando piove. Ed io ho imparato da te ad usare giravite e pinza: mi hai insegnato a cavarmela da sola ed a portare la "pelle a casa", non mi hai insegnato ad "avere a che fare" con gli uomini.

Oggi che sei non più giovane, che non riesci più a stare dietro alle cose che si rompono, che non ti riesce più tanto bene di aggiustare la mia lavatrice, ci sei col pensiero su di me, sulla mia solitudine di donna matura con un figlio e sento la tua preoccupazione anche quando insofferente rimproveri tuo nipote nel modo preciso in cui rimproveravi me! e lui non comprende, come non capivo io, l'amore che avevi, che hai per me.

Mi sei mancato papà...

Ho capito che io pure non c'ero nel rapporto fra noi, lontana, condizionata da stereotipi da letteratura, da un vissuto particolare della nostra famiglia che a volte ti ha disegnato al mio cuore quasi come un nemico. Ora che sei qui, che ti vedo, ora che so quanto amore c'è stato e c'è tra noi, ti ho accettato per come sei, per come mi hai amata, anche se non era il modo in cui avrei avuto bisogno e voluto. Perchè forse sto accettando me stessa, tanto simile a te.

Non si può avere il proprio modo di amare,
Si ama in un modo solo: con la presenza, con la propria ombra che si incrocia con quella dell'altro. La tua era accanto la mia.

Mi è mancato l'amarti come io credevo di volerti e doverti amare; forse ti ho amato di più, eppure ho cercato uomini che fossero tanto dissimili da te, tanto da farmi del male.
Mi è mancato di confidarti il mio cuore, forse è stato meglio così: non avresti retto, tu che sei così fragile emotivamente... ecco perchè filtravi con mamma le informazioni su di me.

Mi sei mancato papà...

Ora che lo so, ti tengo stretto: ci provo a dirti "ti voglio bene",
ce lo meritiamo entrambi!

 
 
 

Buon sabato!!! lA VELOCITA' MA CHE SENSO HA!

Post n°842 pubblicato il 14 Novembre 2009 da cathy63

Buon Sabato a tutti!

Che sia di riposo, di divertimento,

come volete,

purchè non sia di lavoro per Lei...

 

Tutti abbiam il diritto di divertirci, riposare,

DI BALLARE,

senza però esagerare

col rischio di SBALLARE !!!

ed allora

BUON

A TUTTI!!!!

 

 
 
 

Uomo e donna: aforismi sparsi

Post n°841 pubblicato il 13 Novembre 2009 da cathy63

Le donne sono avvezze, per non so qual tendenza dell'animo, a non vedere in un uomo d'ingegno che i difetti, e in uno sciocco che le qualità. (Honoré Balzac )

Ascolta la donna quando ti guarda, non quando ti parla.

(Gibran, Kahilil )

Donna incostante è quella che non ama più; volubile, quella che già ne ama un altro; irresoluta, quella che non sa se ama e che cosa ama; indifferente, quella che non ama nulla. (Jean de La Bruyère)  

È forse impossibile trovare una donna veramente sincera, che non finga. Ma per la stessa ragione le donne scoprono facilmente la finzione altrui, e non è consigliabile tentare di ricorrervi nei loro riguardi. (Arthur Schopenhauer)

Donne. O amarle o odiarle. Non c'è via di mezzo. (Nicolas de Champfort)

Le donne ci amano per i nostri difetti. Se ne abbiamo abbastanza, ci perdonano tutto, anche la nostra intelligenza. (Oscar Wilde)

Ciò che veramente desidera colui che chiede la mano di una donna è il resto del corpo. (E. Jardiel Poncela)

Lasciamo le belle donne agli uomini senza fantasia. (Proust)

Il pessimista crede che tutte le donne siano immorali; l'ottimista lo spera. (Anonimo)

Una donna che vuole scendere al livello di un uomo manca di ambizione. (Anonimo)

Le donne mentono a proposito della loro età, e gli uomini a proposito delle loro entrate. (William Feather)

Certe donne preferiscono non far soffrire molti uomini contemporaneamente, e si concentrano invece su uno solo: sono le donne fedeli. (Alfred Capus)

Certe donne amano talmente il loro marito che per non sciuparlo, prendono quello delle loro amiche. (Alexandre figlio Dumas)

Le donne, quando non amano, hanno tutto il sangue freddo di un vecchio avvocato (Honoré de Balzac)

Non si nasce donne: si diventa. (Simone de Beauvoir)

Per quanto male un uomo possa pensare delle donne, non c'è donna che non ne pensi ancor peggio di lui. (Nicolas-Sébastien Roch de Chamfort)

Esser donna è terribilmente difficile perché consiste principalmente nel trattare con gli uomini. (Joseph Conrad)

È nella natura delle donne disprezzare chi le ama e amare chi le detesta. (Miguel de Cervantes y Saavedra)

Una donna che vuole scendere al livello di un uomo manca di ambizione. (Anonimo)

Troppe volte a grattare una donna spericolata si scopre una ragazzetta spaurita. (P. Milano)

Il pudore delle donne lo hanno inventato gli uomini. (A. Panzini)

Le donne sono estreme: o migliori o peggiori degli uomini. (J. de la Bruyere)

Le donne: o amarle o conoscerle. Non c'è via di mezzo. (N. de Chamfort)

Le donne ci piacciono perché sono meravigliose, o ci sembrano meravigliose perchè ci piacciono? (A. Campanile)

Il grande problema che non è mai stato risolto, e che io non sono ancora stato capace di risolvere nonostante i miei trenta anni di ricerca sull'anima femminile, è: che cosa vuole una donna? (S. Freud)

Le donne sono capaci di tutto, e gli uomini di tutto il resto. (H. de Regnier)

Le donne hanno rovinato la mia vita: troppo poche! (R. D'Agostino)

Quanti uomini ho avuto? Miei o delle altre? (Mae West) 

Una donna è un paese straniero del quale un uomo non arriva mai a capire fino i fondo i costumi, la politica e la lingua. (Coventry Patmore)

Una donna è sincera quando non dice bugie inutili.( Anatole France) 

Le bambine imparano a parlare un mese prima dei bambini. Da allora in poi continuano ad aumentare il vantaggio.( G.F.C)

 

  Gli uomini hanno soltanto due cose per la testa. L'altra è il denaro. (Moreau)

Il maschio scelto dalla femmina non è colui che le sembra più attraente, ma colui che la disgusta di meno. (Darwin)

La maggior parte dei mariti mi ricorda un orangutan che cerchi di suonare il violino. (Honorè de Balzac) 

Le donne sanno bene che gli uomini non sono così stupidi come sembra: lo sono di più. (Paul-Jean Toupet)

Non ci sono donne fatali: ci sono uomini cretini.( Anonimo) 

Il seduttore che si vanta di iniziare le donne ai misteri dell'amore, è come il turista che arriva alla stazione e si offre di mostrare alla guida locale le bellezze della città. (Karl Kraus)

Il gene Y (maschio) è un gene X (femmina) incompleto. Il maschio è una femmina mancata, un aborto ambulante. (Pedro Salinas)

Se una donna insiste sull'uguaglianza tra i sessi, rinuncia alla propria superiorità.( Anatole France)

Una donna è una donna fino al giorno in cui muore. Un uomo è uomo solo finchè ci riesce. (Moms Mabley)

Le donne non si lasciano mai disarmare dai complimenti. Gli uomini, sempre. Questa è la differenza fra i due sessi.(Oscar Wilde)

Le donne sono costrette a essere maschie perchè gli uomini non sono uomini. (David Lawrence)

Non bisogna fidarsi degli uomini che prendono rapidamente fuoco: si raffreddano presto. (Friedrich Nietzsche)

Un uomo che dichiara di conoscere le donne, mente anche in altre circostanze.(Anonimo). 

Un celibe è un uomo che ha perso l'occasione di rendere infelice una donna. (Garland Pollard)

Un uomo non dovrebbe mai avere segreti per la propria moglie. Lei li scopre invariabilmente. (Oscar Wilde)

Amante: la seconda delusione per una donna, dopo il marito.( Anonimo)

Del primo amante, ha sempre colpa il marito. (Fedor Dostoevskij ) 

Perchè esistono gli uomini? Perchè i vibratori non falciano il giardino. (dal film "Occhi di serpente")

È difficile credere che un uomo dica la verità quando sai bene che al suo posto tu mentiresti. (Henry Louis Mencken)

A meno che un uomo non senta di avere una memoria abbastanza buona, è meglio che non s'arrischi mai a mentire. (Michel de Montaigne)

Nei certificati di nascita è scritto dove e quando un uomo è venuto al mondo, ma non vi è specificato il motivo e lo scopo. (George Bernard Shaw)

Uomini e meloni hanno questo in comune, che dal di fuori non si capisce se sono buoni. (Alessandro Morandotti)

Ogni uomo nasce gemello : colui che è e colui che crede di essere. (M. Kessel)

Quando, in questo mondo, un uomo ha qualcosa da dire, la difficoltà non sta nel fargliela dire ma nell'impedirgli di dirla troppo spesso. (George Bernard Shaw)

Giudica un uomo dalle sue domande piuttosto che dalle sue risposte. (Voltaire)

 La differenza fra un uomo e un bambino sta nel prezzo dei loro giocattoli. (Anonimo) 

 

 
 
 

la legge di Murphy applicata ai rapporti fra i sessi.

Post n°840 pubblicato il 13 Novembre 2009 da cathy63


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Primo assioma di Baldwin:
Se ti piace, non ci sta.

Secondo assioma di Baldwin:
Se ci sta, non ne valeva la pena

Legge di Arthur:
Le persone che ti piacciono pensano immancabilmente
che tu gli ricordi qualcuno.

Legge dei regali:
Se le regali dei cioccolatini, è a dieta.
Se le regali dei fiori, è allergica.

Principio di Luposchjainsky sugli appuntamenti:
Se sei in anticipo, non verrà.
Se sei puntuale, dovrai aspettare.
Se sei in ritardo, se ne sarà andata.

Principio di Beifeld:
Le probabilità che un giovane maschio incontri
una giovane femmina attraente e disponibile
aumentantano in proporzione geometrica
quando lui è in compagnia:
1) della fidanzata
2) della moglie
3) di un amico più più e più ricco.

Legge di Parker:
La bellezza è soltanto epidermica.
La bruttezza arriva fino all'osso.

Legge di Thomas sulla gelicità matrimoniale:
La durata di un matrimonio è inversamente
proporzionale ai soldi spesi per le nozze.

Principio di Ruby:
Le probabilità di incontrare qualcuno che conosci
aumentano quando sei con qualcuno
con cui non vuoi essere visto.

Osservazione di Ron sui teenager:
I brufoli non appaiono fino a mezz'ora
prima dell'appuntamento.

Legge di Trudeau:
Gli uomini si dividono in tre categorie:
gli sposati, gli omosessuali e gli omosessuali sposati.

Legge di Murphy per i mariti:
I regali che fai a tua moglie non sono mai azzaccati
quanto i regali che fa il tuo vicino a sua moglie.

Definizione di Mansfield:
Gli uomini sono creature con due gambe e otto mani.

 
 
 

Gelo sul cuore

Post n°839 pubblicato il 10 Novembre 2009 da cathy63

16.jpg image by emozioni_mie

E' davvero sceso l'inverno nel mio cuore?
Davvero ho indossato la mantellina di lana a scaldare le spalle dal freddo degli anni, quel freddo che scende fino al cuore fino a raggelare ogni pulsazione?
Il timore di soffrire ancora, la paura del male che taglia l'anima chirurgicamente in mille lembi sanguinanti, mi ha segnata fino a questo punto?
Diffido di ogni attenzione che mi viene rivolta, alzo gli scudi quando un uomo si rivolge a me con modi suadenti, affascinanti, fino a provare moti di sufficienza quando non di vera e propria repulsione.
Quella sensazione di avere visto e provato ogni cosa non m'abbandona, c'è sempre il mio grillo parlante che all'orecchio mi suggerisce prudenza ed allontanamento.
Uso la mia vita per tenere distante quell'uomo che potrebbe ancora insinuarsi nello spiraglio che ostinatamente lascio aperto alle correnti del sentimento e delle emozioni.
Eppur mi sento asettica, anestetizzata. Estraniata.
Resto ancorata ad un passato doloroso, lontano ma così tanto incisivo nel mio presente.
Ho paura, si... di percorrere strade già battute, di provare ancora un tal coinvolgimento che mi potrebbe vedere ancora vinta, rifiutata.
Intanto nelle pieghe più profonde del mio essere donna alberga ancora una voglia, la speranza di un amore pulito, sincero che scelga me accompagnato però dal timore di non esserne più capace.
Ma quale sicurezza vado mostrando? Mi sono aggrappata alla mia vita di tutti i giorni, quella di sempre pur avendo affrontato la parte di me non risolta. Mi sono però privata di ciò che mi recava piacere per non soffrire.
La paura di trovare un nuovo amore, che possa essere come quello che mi ha provocato questo mio essere oggi, mi ferma i palpiti del cuore, mi strappa l'unica ala che avevo togliendomi la possibilità di volare, un giorno, sopra tutto questo.
Come superare queste meccaniche del cuore?
Oggi temo anche il giudizio di chi con me ha vissuto il mio male, temo il danno provocato ed ancora provocabile. Consapevole delle conseguenze di un agire azzardato, mi blocco ed allontano da me ogni possibile amante, ogni possibile amore.
Tutto per rompere il ciclo del "già vissuto", "già visto", "già fatto".
Son diventata insicura di me riguardo alle mie capacità di donna, di femmina... vorrei lo stupore della smentita come garanzia, ma garanzia poi di cosa?
Unica certezza è la capacità che ho avuto di imparare a vivere sola, bastando a me stessa e la mia bravura a farmi domande e darmi le risposte da sola, bloccando ogni dialogo e comunicazione con tutto quello che c'è fuori di me.

 
 
 

Sempre sul virus H1N1 ed il suo vaccino.

gripe1.jpg image by musibrasil

Il vaccino del virus H1N1, dunque, è stato determinato dal virus attenuato (non vivo) e non è in grado di generare malattia piuttosto di stimolare la produzione di anticorpi verso alcune parti della struttura virale, ma anche nei componenti stessi del vaccino usati come eccipienti, come immuno-adiuvante (su questa cosa ci torneremo).

La sigla H1N1 del virus è stata data dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) al virus denominando "influenza A", sulla base di una classificazione dei virus dell'influenza circolanti nei suoi sottotipi che sono :

  • influenza di tipo A = variazione genomica del virus che passa dal genere animale all'uomo:
  • influenza di tipo B = il virus è strettamente di tipo u mano, non viene trasmesso da animale ad uomo ed è raro.
  • influenza di tipo C = meno aggressivo dei precedenti, causa di lievi problemi a carico del sistema respiratorio.

La denominazione A, quindi, viene dal fatto che il tipo di virus si è diffuso dal maiale all'uomo, attuando una trasformazione genomica, cioè prendendo parte del DNA del suino e parte del DNA umano.

La denominazione H1N1 deriva dal fatto che il virus di tipo A è, nella sua struttura, avvolto da un mantello che ha due proteine caratteristiche dette emoagglutinina (H) e neuraminidasi (N), ognuna delle due ha diversi sottotipi. Della prima se ne conoscono 15, della seconda 9. Il virus della inflienza cosiddetta "suina" presenta nel suo mantello i sottotipi H1 e N1.

Ma anche il virus che circola durante le epidemie inflenzali stagionali è di tipo H1N1, la differenza fra loro è che quello derivato dal maiale fonde nel suo genoma una parte del DNA del virus che colpisce gli uccelli, una parte del DNA che colpisce l'uomo e due parti del DNA che colpisce il maiale. Quindi nel suo passaggio questa tipologia del virus modifica il proprio materiale genetico, mostrando varianti e sottotipi.

Entrambi i vaccini antiinfluenzali vengono modulati e prodotti sulle proteine del mantello del virus H e N.

Il vaccino del virus dell'influenza A ha però in sé un immuno-adiuvante, quale lo squalene e/o l'alluminio, di cui ho riportato nel post precedente le caratteristiche. L’immuno-adiuvante aggiunto al vaccino ha lo scopo d’aumentare la risposta immunitaria alla vaccinazione. Gli adiuvanti fanno si che il sistema immunitario iperreagisca alla introduzione dell’organismo contro il quale si è stati vaccinati. Ma l'organismo non è in grado di discriminare la produzione di anticorpi e di conseguenza ne produce per ogni componente del vaccino quindi anche per lo squalene, per l'alluminio etc. con conseguenze sull'organismo che possono essere valutabili solo a distanza di tempo, come lo svilupparsi di malattie autoimmuni, cioè verso componenti che sono parte integranti della struttura cellulare dell'organismo umano. E lo squalene lo è. O come forme allergiche verso elementi cmq estranei con relative reazioni anafilattiche.

Sulla base di quanto detto, viene spontaneo pensare che chi ha effettuato la profilassi per l'influenza stagionale ha già in sé una potenziale copertura antigenica verso il virus. Inoltre non sembrerebbe il caso di eccedere nell'uso di vaccini ed antivirali, il rischio sarebbe quello che vaccinazioni e antivirali potrebbero essere controproducenti, causando una pressione selettiva verso ceppi potenzialmente più aggressivi. Infatti oltre la validità e le controindicazioni del virus oggi in commercio, occorre tenere presente che in tempi così ristretti è impensabile che si possa disporre nella quantità necessaria a proteggere l’intera popolazione mondiale. Potrebbe pertanto verificarsi il caso che un’ampia copertura vaccinale in alcuni paesi, che come sappiamo ha una durata di non più di due tre mesi, possa far trovare la popolazione esposta alla reintroduzione del virus magari mutato, proveniente in altri paesi in cui non si è potuta effettuare la vaccinazione. Ci sembrerebbe quindi più saggio seguire l’evolversi della situazione lasciando che si infetti il maggior numero di soggetti con il virus che sta circolando, tenendo conto del fatto che un’infezione mite come quella attuale costituisce il miglior vaccino possibile contro una eventuale accentuazione di patogenicità. Giusto quindi accumulare vaccini ed antivirali ma attendere ad usarli solo quando ce ne fosse veramente bisogno. Nel frattempo aspettare incrociando le dita, ma con gli occhi bene aperti anche sul piano diagnostico differenziale, dato che le forme polmonari virali e quelle autoimmuni richiedono interventi terapeutici differenti diversi, antivirali nelle prime ed antiinfiammatorie nelle seconde.

 
 
 

H1N1: vaccinarsi o non vaccinarsi? una libera scelta da operare sulla base della conoscenza e non del fattore panico.

Perchè le vaccinazioni sono un pericolo per il corpo?
Si presume che una vaccinazione ci aiuti a costruire immunità nel nostro sistema nei confronti di organismi potenzialmente dannosi che causano malessere e malattia. Tuttavia il nostro sistema immunitario è già programmato per ciò, in risposta ad organismi che invadono il corpo. La maggior parte degli organismi che generano malattie entra nel corpo attraverso le mucose del naso, della bocca, del sistema polmonare o del tratto digestivo.
Queste membrane mucose hanno un loro sistema immunitario, chiamato IgA (1). Questo è un sistema di protezione diverso da quello attivato quando il vaccino viene iniettato nel corpo. Il sistema IgA è la prima linea di difesa del corpo. La sua funzione è combattere gli organismi invadenti nei loro punti d’ingresso, riducendo o addirittura eliminando il bisogno di attivare il sistema immunitario del corpo. Quando s’inietta un vaccino nel corpo e, soprattutto, quando questo lo si combina ad un immuno-adiuvante come lo squalene (2, vedi sotto), il sistema immunitario IgA viene bypassato  e il nostro sistema immunitario va su di giri in risposta alla vaccinazione.
Gli ingredienti
I maggiori ingredienti in un vaccino sono i virus morti e quelli vivi che sono stati attenuati (cioè, indeboliti e resi meno nocivi). I vaccini contro l’influenza contengono anche un numero di tossine chimiche, incluso: il glicole etilenico (antigelo), la formaldeide,il fenolo (acido carbolico) e antibiotici come neomicina e streptomicina. In aggiunta ai virus e ad altri additivi, molti vaccini contengono anche immuno-adiuvanti come l’alluminio e lo squalene. L’immuno-adiuvante aggiunto al vaccino ha lo scopo d’aumentare la risposta immunitaria alla vaccinazione. Gli adiuvanti fanno si che il sistema immunitario iperreagisca alla introduzione dell’organismo contro il quale si è stati vaccinati. Questi adiuvanti si suppone che facciano il lavoro più velocemente (ma certamente non in modo innocuo). Gli adiuvanti riducono la dose del vaccino quindi, tanto meno sarà il vaccino richiesto per ogni individuo, tanto più dosi individuali saranno disponibili per le campagne di vaccinazione di massa.  Nei vaccini contro la febbre suina ci saranno immuno-adiuvanti? Il governo USA ha contratti con molte case farmaceutiche per sviluppare e produrre vaccini contro la febbre suina. Almeno due di queste aziende, la Novartis e la GlaxoSmithKline, stanno usando un adiuvante nei loro vaccini H1N1.
Cosa fa l’adiuvante squalene ai topi
Adiuvanti di vaccini su base oleosa come lo squalene, a lungo raggio temporale non hanno dimostrato di produrre risposte immunitarie utili, cioè concentrate e ininterrotte (4). Inoltre, una ricerca del 2000 pubblicata nell’American Journal of Pathology ha dimostrato che una singola iniezione dell'adiuvante squalene sui topi, ha attivato “una infiammazione cronica, mediata immunologicamente sull’articolazione”, altresi nota come artrite reumatoide (5)
Cosa fa lo squalene agli esseri umani
Il nostro sistema immunitario riconosce lo squalene come una molecola d’olio appartenente al corpo. Essa si trova in tutto il sistema nervoso e nel cervello. Infatti, si può consumare squalene in olio d’oliva. Il sistema immunitario non solo la riconosce, ma si avvale anche delle sue proprietà antiossidanti.
La differenza tra “squalene buono” e “squalene cattivo” dipende dal metodo attraverso il quale essa entra nel corpo.
L’iniezione è una via d’ingresso anormale, che incita il sistema immunitario ad attaccare tutto lo squalene nel corpo, non solo quello contenuto nell'adiuvante.
Il sistema immunitario, quindi, tenterà di distruggere la molecola ovunque la trovi, inclusi i luoghi dove è vitale per la salute del sistema nervoso (6)
I veterani della Guerra del Golfo che hanno contratto la sindrome che porta questo nome (Gulf War Syndrome:GWS) ricevettero vaccini all’antrace che contenevano squalene (7)
L’MF59 (l'adiuvante allo squalene della Novartis, ora usato nel vaccino contro la febbre suina) fu un ingrediente NON approvato nei vaccini sperimentali all’antrace e da allora è stato collegato alle malattie devastanti e autoimmuni di cui soffrono molti veterani del Golfo (8).
Il ministero della Difesa (USA ndt) fece di tutto per negare che lo squalene fosse veramente un inquinante nel vaccino all’antrace somministrato al personale militare nella guerra nel Golfo Persico – schierato o meno.
Tuttavia, la FDA (Food and Drug Administration, ndt) scoprì la presenza di squalene in certi lotti di prodotto AVIP (= programma di vaccinazione per l’immunizzazione all’antrace).  .
Una ricerca condotta al Tulane Medical School e pubblicata nel numero di febbraio 2000 di Experimental Molecular Pathology, include queste statistiche allarmanti:
 “ …la maggioranza sostanziale (95%) dei pazienti che svilupparono la Sindrome della Guerra del Golfo (Gulf War Syndome - GWS) aveva anticorpi verso lo squalene. Tutti (100%) i pazienti GWS immunizzati per il servizio “Tempesta nel Deserto” anche non impiegati sul campo di battaglia, ebbero gli stessi segni  e sintomi di quelli che lo furono, ovvero anticorpi allo squalene (9).
Secondo la dr Viera Scheibner, in precedenza eminente ricercatore scientifico per il governo australiano:
“…questo adiuvante [lo squalene] contribuì alle reazioni a cascata chiamate "Gulf War Syndrome,"  (sindrome della Guerra del Golfo) documentate nei soldati coinvolti nella Guerra del Golfo.
I sintomi da loro sviluppati includevano: artrite, fibromialgia, adenopatia, irritazioni cutanee fotosensitive, fatica cronica, emicranie croniche, perdita abnorme di peli, lesioni cutanee non guaribili, ulcere da afte, vertigini, debolezza, perdita di memoria, attacchi epilettici, cambi di umore, problemi neuropsichiatrici, effetti antitiroidei, anemia, alto tasso di sedimentazione degli eritrociti, lupus eritematoso sistemico, sclerosi multipla, fenomeno di Raynaud, sindrome di Sjorgren, diarrea cronica ecc.”
(10)
La scienza è latitante
Non esiste al presente una scienza medica che possa garantirci la sicurezza dei vaccini.
La scienza e i promotori di vaccini non conoscono le loro conseguenze a lungo termine sulla nostra salute e su quella dei nostri figli. Studi su pazienti controllati sono durati mediamente solo due settimane.
Eppure, malattie autoimmuni come quelle viste nella sindrome del Golfo spesso necessitano di anni prima di venire diagnosticate, causa la vaghezza dei sintomi iniziali. Lamentele circa emicranie, fatica e dolori cronici sono sempre sintomi di malattie e disturbi seri.

Traduzione di Cristina Bassi -
www.thelivingspirits.net

Fonte dell’articolo:
http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2009/08/04/Squalene-The-Swine-Flu-Vaccines-Dirty-Little-Secret-Exposed.aspx
Related Links:
Adverse Effects Of Adjuvants In Vaccines
Mercury In Vaccines Was Replaced With Something Even MORE Toxic
Study Suggests Link Between Vaccines, Gulf War Illnesses

 
 
 

Matrioska

Post n°836 pubblicato il 02 Novembre 2009 da cathy63

matrioska.jpg image by blacklace2008

Una notte ventosa, umida e ventosa.
Piove lento e soffia il vento: le tende sbattono, le persiane rumoreggiano ed io, nel silenzio della casa, sono in ascolto.
Non c'è inquietudine in me, ma sento le onde del mare che si infrangono su scogli che sono solo dentro me.
Come fa il vento, vorrei spazzare via tutto, far rumore, scovolgere e disfare, ma poi respiro e penso: chi me lo fa fare? Ora non mi importa di nulla se non della bambola che un dì poggiai sul mio letto e che ora è la decima bambola chiusa dentro me, una dentro l'altra, le mie matrioske.

 
 
 

tra mail e web, questa è carinissima e verissima "lascia che la vita ti spettini!"

Oggi ho imparato che bisogna lasciare che la vita ci spettini, perciò ho deciso di vivere la vita con maggiore intensità.
Il mondo è pazzo. Decisamente pazzo...
Le cose buone, ingrassano. Le cose belle, costano. Il sole che ti illumina il viso, fa venire le rughe. E tutte le cose veramente belle di questa vita, spettinano...

- Fare l'amore, spettina.
- Ridere a crepapelle, spettina.
- Viaggiare, volare, correre, tuffarti in mare, spettina.
- Toglierti i vestiti, spettina.
- Baciare la persona che ami, spettina.
- Giocare, spettina.
- Cantare fino a restare senza fiato, spettina.
- Ballare fino a farti venire il dubbio se sia stata una buona idea metterti i tacchi alti stanotte, ti lascia i capelli irriconoscibili ..

Quindi, ogni volta che ci vedremo, avrò sempre i capelli spettinati...

Tuttavia, non dubitare che io stia vivendo il momento più felice della mia vita. E' la legge della vita: sarà sempre più spettinata la donna che scelga il primo vagoncino sulle montagne russe di quella che scelga di non salire...
Può essere che mi senta tentata di essere una donna impeccabile, pettinata ed elegante dentro e fuori.
Questo mondo esige bella presenza: pettinati, mettiti, togliti, compra, corri, dimagrisci, mangia bene, cammina diritta, sii seria...

Forse dovrei seguire le istruzioni però... quando mi ordineranno di essere felice?
Forse non si rendono conto che per risplendere di bellezza, mi devo sentire bella... La persona più bella che possa essere!
L'unica cosa che veramente importa è che quando mi guardo allo specchio, veda la donna che voglio essere. Perciò, ecco la mia raccomandazione a tutte le donne:

Abbandonati, Mangia le cose più buone, Bacia, Abbraccia, Balla, Innamorati, Rilassati, Viaggia, Salta, Vai a dormire tardi, Alzati presto, Corri, Vola, Canta, Fatti bella, Mettiti comoda, Ammira il paesaggio, Goditela e, soprattutto, lascia che la vita ti spettini!!!!

Il peggio che può succederti è che, sorridendo di fronte allo specchio, tu ... debba pettinarti di nuovo!

 
 
 
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