Creato da poetadelcielo il 11/12/2010

News live!

Giornalismo on the road

 

 

Grazie a Paolo Noventa per la sua grande dignità

Post n°472 pubblicato il 02 Marzo 2016 da poetadelcielo
 

“Chi ha ucciso Isabella ci dica dov’è il corpo. Voi, che avete atteso che il suo cuore si fermasse, abbiate un briciolo di umanità”. Paolo Noventa, il fratello di Isabella, ha letto una commovente lettera al termine della fiaccolata che si è tenuta ieri sera ad Albignasego da Galleria Roma a piazza del Donatore. Al corteo silenzioso hanno partecipato almeno 500 persone. “Con la sua morte ci avete tolto tutto – ha detto – Ma non la speranza di poterle dare una degna sepoltura”. La stessa lettera verrà consegnata nei prossimi giorni dall’avvocato della famiglia Noventa Gian Mario Balduin ai legali di Freddy Sorgato, di sua sorella Debora e di Manuela Cacco. “Confido in un loro gesto di pietà”, ha chiarito Balduin. “Cara Isabella, mai ho immaginato la mia esistenza senza di te – ha sottolineato il fratello Paolo – Ho dato sempre per scontata la tua presenza. Nel momento del bisogno sei stata preziosa e solerte. Oggi mi manchi tremendamente”. “Tutto mi parla di te – ha proseguito l’avvocato Balduin (il fratello Paolo, in lacrime, ad un certo punto non se l’è più sentita di continuare a leggere) – Tu, insieme a nostra mamma e alla mia famiglia, eri tutta la mia vita. Un punto di riferimento. Adesso mi sento svuotato. Ripenso ai bei tempi, quando eravamo sereni; e per un po’ di tempo mi pare di averti di nuovo vicina”. Anche all’avvocato per un attimo si è incrinata la voce. Poi ha ripreso la lettura: “Mio Dio, com’è possibile che al mondo ci siano delle persone che ti hanno voluto così male? Per me i tuoi pregi emergevano e brillavano come dei diamanti; per altri erano invece del carbone da sotterrare. Chi ti ha ucciso non ha considerato che tutti abbiamo un’essenza immortale. Da un fiume, da un campo o da un camion la tua anima tornerà a splendere. La morte non può avere l’ultima parola”. Don Alessandro Martello, parroco dei Ferri, ha infine recitato una preghiera per la famiglia. Alla fiaccolata hanno preso parte anche il vicesindaco reggente di Albignasego Filippo Giacinti, il consigliere regionale Massimiliano Barison, diversi consiglieri comunali e il Centro Veneto progetti donna.

 
 
 

I vigili di Albignasego inseguono e catturano un pirata della strada

Post n°471 pubblicato il 19 Dicembre 2015 da poetadelcielo
 

Investe una signora che sta attraversando la centralissima via Roma sulle strisce pedonali. Fugge, ma viene fermato dopo pochi istanti da due vigili dell’Unione Pratiarcati a piedi. L’automobilista, un 25enne del posto, è stato denunciato per i reati di fuga e lesioni colpose. Ha dell’incredibile quanto avvenuto qualche sera fa ad Albignasego. Una pattuglia della polizia locale stava procedendo in direzione di Padova. Ad un certo punto i vigili vedono una macchina, diretta verso Maserà, che urta e scaraventa a terra una donna sulle strisce. In quel momento c’è molto traffico. Decidono di accostare il loro veicolo sulla destra; poi, di corsa, si mettono all’inseguimento dell’investitore. Prima richiamano la sua attenzione facendo dei cenni con le mani. Quindi lo raggiungono e gli intimano di scendere dall’auto. Nel frattempo un altro agente chiama il 118. In una manciata di minuti interviene un’ambulanza sul luogo del sinistro. La signora, una 41enne di Albignasego,viene portata al pronto soccorso dell’ospedale di Padova. Se la caverà con cinque giorni di prognosi: ha riportato una contusione alla caviglia destra. Il giovane viene invece sottoposto all’alcol test: l’esito è negativo. In un secondo momento, dopo la compiuta identificazione avvenuta in comando, il ragazzo viene accompagnato all'ospedale di Padova per un prelievo del sangue allo scopo di verificare eventuali assunzioni di sostanze stupefacenti. I dati rilevati non sono ancora stati comunicati.

 
 
 

Carpanedo, schiaffeggiato dai ladri in fuga

Post n°470 pubblicato il 16 Dicembre 2015 da poetadelcielo
 

Federico Talpo, giovane elettricista, se li è trovati di fronte mentre rientrava a casa dal lavoro. Tre banditi, con un marcato accento dell’est, lo hanno schiaffeggiato e gli hanno inferto un pugno in testa. Poi si sono dileguati in mezzo ai campi con la refurtiva, oro e denaro ancora in fase di quantificazione, appena rubata dalla cassaforte della sua abitazione. Siamo in via Respighi, una tranquilla via nel cuore della frazione di Carpanedo. Verso le 17.30 di ieri una Toyota Yaris bianca, risultata rubata tre giorni fa da un’abitazione privata a Noventa Padovana, fa capolino nel piazzale del quartiere. Dall’auto scendono tre individui che poi si scoprirà essere a volto scoperto. Nessuno si accorge di nulla. I malviventi scavalcano la recinzione di una villetta bifamiliare. Entrano dalla porta finestra usando un piede di porco. Si dirigono a colpo sicuro verso la cassaforte; riescono ad aprirla in pochi minuti usando un flessibile nuovo di zecca che hanno portato con loro. “Pensavo che il padrone di casa stesse facendo dei lavori – racconterà dopo il fatto un vicino – Non ho dato troppo peso al rumore che proveniva dall’abitazione di fianco alla mia”. Arraffano tutti i preziosi. Uscendo accade l’imprevisto: proprio in quel momento sta tornando Federico. E’ in quel momento che lo strattonano, gli tirano due ceffoni e un colpo in testa. Uno della banda ha ancora il piede di porco in mano. “Ho visto l’arnese, non ho reagito – racconta lo stesso Federico – Ho avuto paura. Erano sicuramente stranieri, parlavano con un accento dell’est Europa”. Una volta varcata la soglia del cancelletto ecco un altro intoppo. Un altro vicino che stava spazzando il vialetto li vede. Si sentono braccati, decidono di non usare la Yaris per fuggire. E allora scappano scavalcando la rete di un’abitazione e se ne vanno in mezzo ai campi. Federico chiama subito i carabinieri. Sul posto interviene in una manciata di minuti una pattuglia di Albignasego. E’ caccia all’uomo per tutta la frazione fino a tarda sera, anche con l’aiuto della polizia locale. I banditi sembrano però essere spariti nel nulla. “Ora basta – sbotta l’assessore Gregori Bottin che abita in zona – Servono pene certe per questi delinquenti”.

 
 
 

Spaccata allo Jal Mercatone di Due Carrare

Post n°469 pubblicato il 11 Dicembre 2015 da poetadelcielo
 

Spaccata allo Jal Mercatone di strada Battaglia. Mercoledì intorno alle 23.30 ignoti hanno sfondato la porta d’ingresso del negozio di oggettistica varia, gestito da cinesi, utilizzando un’auto come ariete. Si sono diretti a colpo sicuro verso la cassaforte. L’hanno letteralmente scardinata dalla parete. Una volta fuggiti, l’hanno aperta con tutta calma. Probabilmente hanno utilizzato un flessibile. Hanno arraffato il denaro, circa 1000 euro, per poi abbandonare la stessa cassaforte lungo la statale 16. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Battaglia per effettuare tutti i rilievi del caso. I malviventi hanno agito indisturbati, complice la nebbia fittissima. Non solo. Il negozio Jal Mercatone si trova in una posizione seminascosta rispetto alla strada Adriatica. Tra l’altro, non ci sono abitazioni nei paraggi. Secondo gli uomini dell’Arma, che in queste ore stanno visionando le immagini della videosorveglianza, la spaccata non sarebbe direttamente riconducibile a quella avvenuta nella notte fra lunedì e martedì al Caffè Italiano, in via Roma a Due Carrare. In quel caso una banda ha infranto la vetrina del locale con un tombino. Hanno portato via tre slot machine e un cambiamonete. Dopodiché hanno aperto le macchinette in mezzo ai campi. L’operazione dev’essere durata più del previsto. Alle 7 di mattina due banditi sono stati notati da una pattuglia dei carabinieri. Uno è riuscito a scappare. L’altro, un romeno di 24 anni, è stato arrestato.

 
 
 

"No ai centri commerciali aperti il 26 dicembre e 1. gennaio"

Post n°468 pubblicato il 09 Dicembre 2015 da poetadelcielo
 

“No all’apertura del centro commerciale Ipercity di Albignasego il giorno di Santo Stefano e il 1.gennaio”. I sindacati Filcams–Cgil, Fisascat–Cisl e UilTucs-Uil si muovono compatti. Domani alle 20.30, nel centro parrocchiale di Sant’Agostino Vescovo (via Tintoretto), si terrà una riunione sull’argomento rivolta ai dipendenti dei negozi ubicati all’interno del centro commerciale. “E a tutti i cittadini sensibili al tema – precisa Cecilia De Pantz, segretaria provinciale Filcams-Cgil – Sarà anche l’occasione per fare il punto sul contratto collettivo”. La stessa De Pantz puntualizza che “i dipendenti non sono tenuti a presentarsi il 26 dicembre. Qualsiasi pressione nei loro confronti è da considerarsi illegittima. Siamo pronti ad avviare azioni legali per far valere i nostri diritti”. Ormai, aggiunge la sindacalista, è diventata l’abitudine lavorare di domenica. “Ma non possiamo soprassedere rispetto alla volontà di aprire pure a Santo Stefano o il primo dell’anno. Mi preme sottolineare che un centro commerciale non fornisce un servizio essenziale alla comunità. Ci sono diverse sentenze della Cassazione che ci vengono in aiuto in questo senso. Se un consumatore non può fare la spesa il giorno dopo Natale non cade mica il mondo. Stare a casa a il 26 dicembre rientra nei più basilari diritti dei dipendenti”. “Stiamo assistendo ad una vera e propria degenerazione della società – aggiunge De Pantz – Nella nostra tradizione il Natale è sinonimo di famiglia e condivisione. In questo periodo parliamo tanto di presepi: ci dicono che non dobbiamo arretrare di un millimetro. Benissimo. Ma nessuno pensa alle persone che lavorano durante le festività. A tale proposito ci auguriamo che anche le Istituzioni facciano qualcosa”. “E’ anche una questione di dignità – conclude – Ci sono mamme e papà che lavorano entrambi in un centro commerciale. Quando possono stare con i loro figli e godersi il meritato riposo?”. Diversi dipendenti hanno già fatto sapere che parteciperanno alla riunione in programma domani. “Non esiste che, dopo tanti sacrifici, ora siamo tenuti a lavorare pure durante le festività natalizie – precisano alcuni di loro – I consumatori hanno la possibilità di provvedere ai vari acquisti fino alla Vigilia. Per due giorni di chiusura consecutivi non succede nulla. Qualcuno ci deve spiegare come facevamo fino a dieci anni fa”.

 
 
 
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CHI SONO

Sono nato il 25 dicembre del 1980. Sette anni più tardi ho scritto la prima cronaca di calcio di fantasia con la vecchia Olivetti di mio papà. Oggi il mio sogno è diventato realtà: sono un giornalista professionista free lance. Sfango ogni giorno, cerco di entrare nelle pieghe delle storie più piccole. Alla ricerca del particolare perduto. Alla ricerca della vera felicità.

 

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