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Creato da What.Dreams.My.Come il 04/04/2012
LE PERSONE POSSONO SPARIRE DAVANTI AI NOSTRI OCCHI. OPPURE POSSONO SCOPRIRCI, ANCHE SE CI STANNO GUARDANDO DA SEMPRE. O ANCORA POSSIAMO PERDERE DI VISTA NOI STESSI, SE NON CI STIAMO ATTENTI. OGNI TANTO CI PERDIAMO, CHE SIA PER SCELTA O A CAUSA DI FORZE CHE NON POSSIAMO CONTROLLARE, MA QUANDO IMPARIAMO CIO' CHE LA NOSTRA ANIMA HA BISOGNO DI SAPERE, IL SENTIERO SI PALESA DAVANTI A NOI. A VOLTE, VEDIAMO LA VIA D'USCITA, MA CI ALLONTANIAMO E CI INOLTRIAMO ANCORA DI PIU' NOSTRO MALGRADO, TRATTENUTI DALLA PAURA, DALLA RABBIA O DALLA TRISTEZZA. A VOLTE, PREFERIAMO ESSERE DISPERSI E CONTINUARE A VAGARE, PERCHE' E' PIU' FACILE. A VOLTE, SCOPRIAMO LA STRADA DA NOI. COMUNQUE SIA, VENIAMO SEMPRE TROVATI.

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LA CORSA DEI GIORNI

Post n°9 pubblicato il 26 Maggio 2012 da What.Dreams.My.Come

Un binario ... un treno in arrivo ... sarà forse il mio?

Ci penso mentre il mio sguardo si perde ad osservare il mondo che lo circonda ... quanti passi frettolosi camminano dentro quella stazione, c'è una donna che passeggia avanti e indietro guardando in continuazione l'orologio in attesa del proprio treno, due ragazzi seduti su una panchina che si abbracciano e si salutano con dolcezza, lui dopo aver preso il suo borsone si incammina verso il suo treno e prima di salire si volta ancora verso quella ragazza che ora sembra completamente persa nei suoi tristi pensieri, mentre con un cenno della mano lo saluta mandandogli un bacio ... poi c'è un anziano signore seduto in disparte, sembra stia aspettando l'ultimo treno della sua vita ... il mio sguardo si perde per un istante nel vuoto, non riesco a riflettere, a decidermi, provo ad ascoltare il cuore ... TUM TUM ... TUM TUM ... il suo battito è intenso e veloce, ma non riesco a capire, resto ferma e chiudo gli occhi ... che cosa devo fare? ... Di getto prendo la mia valigia e con una breve corsa raggiungo il treno che sta per partire, non mi volto mentre salgo, non so il perchè ma non riesco a farlo ... entro nel primo scompartimento, è vuoto, meglio così, non ho voglia di condividere il mio viaggio con nessuno ... mentre sistemo la valigia, di sfuggita guardo fuori dal finestrino e prima che qualche dubbio o rimpianto possa affacciarsi nella mia mente, distolgo subito lo sguardo e mi siedo velocemente.


Passano pochi minuti, il treno lentamente riprende la sua corsa, ed io provo un gran sollievo, faccio un respiro profondo e guardo fuori, il vetro è un pò appannato, sul momento non ci penso, sento solo una forte stanchezza e un gran bisogno di dormire ... il viaggio sarà lungo, così decido di rilassarmi un pò, anche se dentro di me provo una sensazione strana, sarà per via del viaggio, ma sì, in fondo ho fatto tutto così in fretta che è normale che mi sento un pò scombussolata, sì, è decisamente per quel motivo ... chiudo gli occhi e provo a dormire.

Al mio risveglio il paesaggio è cambiato, niente stazione, niente viavai di gente, vedo solo monti su monti e piccole case lontane, non so perchè ma provo un senso di fastidio.

Da quanto tempo sono partita? Non lo so, l'orologio del mio cuore sembra essersi fermato, mentre quella sensazione continua a scorrermi dentro mi alzo ed esco dal mio scompartimento, il corridoio è vuoto, che strano, faccio qualche passo e senza farmi vedere dò un rapido sguardo allo scompartimento dopo il mio ... vuoto ... continuo a camminare, scompartimento dopo scompartimento il mio stupore cresce, sono tutti vuoti, sono solo io a viaggiare in quel vagone, sono quasi tentata di entrare nell'altro, ma poi decido di non farlo, con passi veloci torno indietro, mi siedo mentre il cuore comincia a battere più forte ... il silenzio è il mio unico compagno di viaggio, più provo a non pensarci e più divento preda di quella sensazione che man mano diventa sempre più forte, mi opprime, sento come un nodo allo stomaco, d'un tratto quello scompartimento mi sembra troppo grande e silenzioso, mi guardo intorno e il mio sguardo viene catturato dal mondo fuori dal quel finestrino, una nuova città scorre velocemente davanti ai miei occhi curiosi e un pò spaventati, il tempo di raggiungere un altro tunnel che tutto svanisce nuovamente, ed io mi ritrovo sola, persa ancora una volta in quel silenzio assordante, mille pensieri si fanno spazio nella mente, il cuore comincia a fare male, in un istante quelle poche certezze crollano di fronte alle paure mentre la fragilità prende posto accanto a me, vorrei alzarmi e scappare via, ma non mi muovo, resto ferma, in silenzio, poi vedo la mia valigia aperta vicino ai miei piedi, sono sorpresa e confusa allo stesso tempo, al posto dei vestiti c'è solo una piccola scatola, la prendo tra le mani e provo ad aprirla, ma è chiusa a chiave, guardo dentro la valigia nel tentativo di trovarle, ma nulla, la valigia è vuota.

Il treno continua la sua corsa, ma non ha più importanza, per me esiste solo quella piccola scatola che tengo stretta tra le mani, la sfioro con delicatezza, ho paura che possa rompersi.

Il treno fa una brusca frenata e all'improvviso io mi ritrovo a terra, dopo essermi rialzata mi accorgo di aver perso la scatola, disperata provo a cercarla ... niente ... rendendomi conto di averla persa mi siedo a terra e in preda alla disperazione comincio a piangere, è un pianto infinito, non riesco a fermarmi, con rabbia dò un calcio alla valigia per allontanarla da me e con grande sorpresa ritrovo la piccola scatola socchiusa, la osservo incredula, com'è possibile che non l'ho vista? Eppure l'ho cercata dappertutto, ma poco importa, ora è nuovamente tra le mie mani, faccio un lungo respiro prima di aprirla, lentamente il suo profumo mi avvolge, chiudo gli occhi, è il profumo del tempo, dei ricordi, della vita, mi avvolge, mi abbraccia, ed io mi sento leggera, dopo averla aperta sento nel cuore una stretta così forte da lasciarmi per un istante senza respiro, le lacrime continuano a scendere, mentre custodisco e proteggo quella scatola dentro un dolce abbraccio ... TUM TUM ... TUM TUM ... battito lento ... battito veloce ... il cuore parla, ed io riesco a sentire il suo timido sussurro ... ecco che cosa voleva dirmi prima di salire su quel treno, ero troppo presa dai miei pensieri per sentire la sua voce, che stupida.

Mentre mi alzo stringo ancora più forte quella piccola scatola tra le mani, esco fuori dallo scompartimento e mentre aspetto che le porte si aprano sorrido ... non è ancora il momento per lasciare questo posto, la mia vita, i miei sogni, le persone che amo ... non è questo il mio treno ... appena le porte si aprono mi ritrovo davanti a quella stazione e a tutto quel continuo viavai di persone che attendono, partono o arrivano, mentre io scendo e mi incammino verso il mondo, guardo avanti e questa volta non ho più paura di voltarmi indietro.

Il cuore segue i miei passi.

 
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FRAGILE

Post n°8 pubblicato il 19 Maggio 2012 da What.Dreams.My.Come

Ecco ... sono nuovamente con il morale a terra, mi sento uno schifo, ho voglia solo di chiudermi in camera e di sfogarmi in un lungo pianto, non voglio nè vedere nè sentire nessuno, voglio stare da sola.

Lo sento, sto per cedere alla fragilità, man mano che scrivo le lacrime scendono giù, non ho neanche la forza per fermarle, non "voglio" fermarle, forse dopo starò anche peggio ma non importa, non mi va di reprimere quello che provo, non stasera, è un momento no, ed io sto cercando di affrontarlo nel modo migliore possibile, ma a volte non ce la faccio, sembra che tutto vada per il verso sbagliato, più cerco di fare del mio meglio e più sbaglio, non so davvero che cosa pensare, mi sento confusa, amareggiata, sono sola con me stessa e va bene così, certe sensazioni preferisco viverle in solitudine, nessuno potrebbe capirmi meglio del mio cuore, non ho voglia di pensare a nulla, voglio solo liberare per un istante la mente da ogni pensiero e sfogare quello che sento senza farmi le solite mille domande.

Ci sono io, il cuore e le parole, basta, il mondo lo lascio fuori dalla finestra insieme al suo fragore.

Sono stanca, delusa, arrabbiata, fragile, mi sento vuota come il silenzio che sento dentro, fa male e mi fa stare male ...

Perchè devo sentirmi così? PERCHE'?

Sì, provo una tale rabbia dentro che vorrei spaccare tutto, neanche le parole mi aiutano, anzi, più dico quello che provo e più mi sento preda di una tristezza infinita, forse così facendo non faccio altro che peggiorare le cose, ma se non parlo sto male comunque, ed io ho bisogno di sfogarmi, di buttare fuori questo senso di malessere interiore che non mi lascia mai.

E' uno di quei tanti momenti di grande sconforto che ho sempre cercato di affrontare con forza e determinazione, ma stasera non va, ed io non ho voglia di mascherarmi dietro un sorriso e fingere che tutto è a posto, sto male, punto, stasera va così.

La cosa che mi dispiace di più è di soffrire ancora per certe persone che non meritano e non hanno mai meritato neanche un briciolo del mio bene, dimenticarle è difficile ma non dimentico neanche il dolore che provo ogni volta nel rivivere un loro ricordo, ma prima o poi usciranno definitivamente dal mio cuore, ci vorrà del tempo, ma sono sicura che riuscirò ad allontanare il loro pensiero da me.

Stasera provo a spegnere per un attimo il cuore ... ho solo voglia di restare sola con me stessa.

 
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...

Post n°4 pubblicato il 28 Aprile 2012 da What.Dreams.My.Come

Ci risiamo ... sono giù di morale ... periodo decisamente no, troppo nervosismo, troppa rabbia, stanchezza, stress, no, così non va ... e prima che la malinconia possa rifare lo sgambetto al mio cuore e farlo ricadere tra le sue braccia, mi fermo un attimo a riflettere, niente passi frettolosi, mi siedo in un angolo del cuore e resto in silenzio ad ascoltare la voce dei pensieri ... ma in questo momento riesco solo a sentire un gran mal di testa.


Ultimamente viene fuori una rabbia repressa che spesso colora i miei giorni di un pallido grigio, c'è qualcosa che a volte fa molto male in me, quel vuoto che sento dentro, un inquilino freddo e silenzioso che da qualche tempo ha preso in affitto la stanza del mio cuore senza neanche chiedermi il permesso, inutile provare a mandarlo via, adesso sarebbe impossibile, ho perso le chiavi e a quanto pare dopo tanto cercare, ancora non sono riuscita a trovarle, ma nonostante tutto non mi arrendo, anzi, continuo a combattere sempre e comunque, anche quando mi sento terribilmente confusa e spaventata, quando la paura di non farcela diventa più forte delle certezze, non smetto di credere nella voce del cuore nei momenti di grande sconforto e alla fine quella forza che sento in me mi aiuta a rialzarmi, spingendomi verso la vita che ho davanti.

La fragilità l'ho sempre vista come una grande debolezza, adesso la vedo solo come una subdola "nemica" che colpisce quando mi sento più vulnerabile e incapace di controllare le paure,  non c'è niente che possa fare in quei momenti, il malessere che viene fuori ha il potere di calpestare i miei sentimenti, di rompere quella barriera che divide il mio cuore dal mondo, più voglio lasciare fuori il suo fragore e più lo sento dentro, è assordante, invadente, cammina lentamente attraverso pensieri e sensazioni.

Detesto quei momenti, come detesto me stessa, così fragile da diventare prigioniera di una vita che non sento appartenermi davvero, perchè incapace di viverla e proteggerla.

Certe volte rido di me stessa, forse perchè ho paura di mostrare i miei veri sentimenti, una paura che quasi mi fa sentire ridicola agli occhi degli altri.

E' come se cercassi di proteggere e allo stesso tempo di lasciare nell'ombra la parte più fragile di me, forse non ha alcun senso ... e forse rido perchè voglio nascondere la voglia di piangere ... forse ... non lo so.

Ed è così che provo quel dolore interiore, un dolore che non fa rumore ma che in sè racchiude un grido disperato, un forte bisogno di liberare quel senso di vuoto e solitudine che si manifesta in un pianto silenzioso.

Quando mi ritrovo qui, tra queste pagine virtuali mi sento libera di lasciare andare ciò che provo, slegata da ogni paura, mi basta lasciar scorrere le dita sopra questa tastiera che tutto prende una forma diversa ai miei occhi, a cominciare da me stessa, il tempo sembra fermarsi all'improvviso, quel "tic tac" si spegne insieme a tutti i rumori della vita e del mondo là fuori, il cuore parla dando voce alle emozioni, il battito va all'unisono con i pensieri, scrivo senza fermarmi mentre le mani sembrano accarezzare delicatamente le parole.

Scrivo e metto a nudo le mie emozioni, scrivo e ancora scrivo in questo mio piccolo spazio virtuale, dove riesco a ritrovare anche un pò di me stessa.

"SCRIVERE E' UN MODO DI PARLARE SENZA ESSERE INTERROTTI" ... e quando è il cuore a parlare, non c'è cosa più bella di scrivere attraverso parole che non fanno rumore ciò che che si custodisce dentro l'anima.

 
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PASSO DOPO PASSO

Post n°2 pubblicato il 12 Aprile 2012 da What.Dreams.My.Come

Devo sfogarmi, devo buttarte fuori la rabbia che sto provando in questi giorni, tutto parte sempre da questa maledetta solitudine che sento dentro, tante volte cerco di ignorarla fingendo di stare bene, cerco di trovare quella serenità interiore che da diverso tempo ormai mi ha lasciato da sola, ma non sono certo quel tipo di persona che si piange addosso o si arrende di fronte alle proprie debolezze e fragilità, o ancora, di fronte al mondo che gira in una direzione opposta alla mia.

Chissà dove sono finite anche quelle poche certezze che avevo ... mi sento uno schifo, mi fanno rabbia queste parole, quello che provo, la gente, il mondo che mi circonda, questi giorni troppo rumorosi e allo stesso tempo troppo silenziosi.

Odio dover fingere per nascondere i miei veri sentimenti, non parlo mai di ciò che provo, semplicemente mi limito a viverlo in silenzio e a reprimerlo ogni momento, da una parte perchè non voglio essere compatita e dall'altra perchè finirei col sentire le solite frasi banali e scontate.

Ognuno ha i suoi problemi, è vero, ma questo non cambia quello che sento dentro tutti i santi giorni, questo malessere interiore con cui combatto in continuazione e che a volte mi fa stare davvero male. Altra cosa, mi infastidisce l'invadenza e il poco rispetto di chi con superficialità e stupidità prova a riempirmi la testa di inutili stronzate.

Non ho bisogno di questa gente, ho bisogno di ben altro, prima di tutto di ritrovare me stessa, voglio vivere la vita senza sentirmi solo una sua spettatrice, avere accanto le persone che amo, custodirle dentro il mio cuore, abbracciare questo cielo che ogni giorno osservo con una nuova speranza accesa nel cuore, cadere sui miei stessi sbagli ma avere dentro sempre quella forza per rialzarmi e continuare a lottare, per far sì che questa vita mia continui a vivere sotto la luce di un nuovo sole, senza la paura che all'improvviso possa sfuggirmi dalle mani.

Non ho paura di vivere, non più, voglio andare oltre quell'orizzonte che prima mi accontentavo di guardare solo da un punto lontano.

Un passo alla volta ... e piano piano costruirò la mia strada, il mio domani.

 
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