Creato da solosorriso il 17/01/2008

CertePiccoleVoci

E' bellissima da dentro la fine delle poesie, sapere che non c'è più tempo e dirti le mie...

 

Cristalda e Pizzomunno

Post n°2622 pubblicato il 21 Febbraio 2018 da solosorriso

Non nego che quest'anno, per via di Baglioni, il Festival di Sanremo l'ho guardato...che dire? mi è piaciuto molto...un Festival di qualità senza dubbio ed i testi di molte canzoni erano bellissimi...magari non tanto orecchiabili ma pieni di poesia...Tifavo per Ron che secondo me partecipava con una canzone bellissima, forse la più bella ma anche la canzone di Gazzè mi ha colpita e questa leggenda di cui lui parla nella canzone, mi ha incuriosita molto...Non la conoscevo e sono andata a cercarla. Eccola qua:

LA LEGGENDA DI CRISTALDA E PIZZOMUNNO

C'era una volta a Vieste, al tempo un borgo di pescatori, un ragazzo, Pizzomunno, che aveva la sua capanna sul mare.

Pizzomunno era molto bello, e tutte le donne del posto lo amavano. Ma lui aveva conosciuto, sulla spiaggia, davanti al mare, Cristalda, la ragazza più bella del villaggio, dai biondi, lunghi capelli schiariti dal sole. Si erano innamorati sul mare, e proprio sul mare si incontravano per amoreggiare. Ma il nemico è sempre in agguato, soprattutto quando tutto va bene. E il nemico, in questa storia di mare, non possono che essere le sirene.
Innamorate anche loro di Pizzomunno, ogni volta che il pescatore prendeva il largo cercavano di sedurlo. Com'è noto, però, chi si fa sedurre da una sirena, muore. Pizzomunno non cedette alle lusinghe, nemmeno quando le sirene gli proposero di diventare le sue schiave, e lui il re del mare. No. Pizzomunno amava Cristalda e solo lei. Ma, come si sa, nessuno può dire di no alle sirene.
Una sera in cui il pescatore e la sua bella amoreggiavano sulla spiaggia, le sirene emersero dagli abissi e trascinarono la bella Cristalda nel profondo del mare, con loro. Dal dolore, Pizzomunno si pietrificò e diventò una roccia bianchissima che ancora oggi domina la spiaggia di Vieste e che ha preso il nome del giovane, sfortunato pescatore. La storia è tristissima, ma c'è un però. Cristalda e Pizzomunno, anche oltre la vita e la morte, non smisero mai di amarsi. Ogni cento anni, il 15 agosto, il maleficio che li ha colpiti entrambi si spezza: Cristalda emerge dalle acque che l'hanno imprigionata, Pizzomunno riprende le sembianze umane e i due tornano per una notte, e una notte sola, due giovani amanti decisi a rinnovarsi, ogni volta, la promessa dell'amore eterno.

Un'altra versione della leggenda invece vuole che Cristalda non fosse un'umana, ma una sirena innamorata di Pizzomunno, ricambiata. Le sorelle di lei, ingelosite da questo amore, lo trasformarono nella roccia che oggi prende il nome del pescatore. Anche questa versione vuole, però, che ogni cento anni, il 15 agosto, i due amanti possano riabbracciarsi.

Ma che bella...

 
 
 

Buon San Valentino

Post n°2621 pubblicato il 14 Febbraio 2018 da solosorriso

INVECE DI PAROLE

Il mio amore ha una veste bianca e lunghissima,
di sonno, d'insonnia e di nozze,
va a sedersi la sera a un tavolino,
sopra cui posa un pettine, due fiale,
una spazzola, invece di parole.
Dagli abissi della chioma
pesca molte forcine
e poi le mette in bocca, invece di parole.

La scompiglio, lei si pettina
nuovamente scompiglio. Poi che resta?
Lei si addormenta invece di parole,
e il suo sonno ormai mi conosce,
scodinzola con la sua coda di sogni lanosi,
il suo ventre s'è impregnato facilmente
di tutte le funeste profezie
della fine dei tempi.

Io la sveglio: siamo gli umili strumenti
di un difficile amore.

Yehuda Amichai

 

Trovo questa poesia di una delicatezza infinita...gesti nel silenzio che contano molto più delle parole...
Sono sempre stata convinta che solo i gesti, anche quelli più banali, sanno esprimere la complicità di una coppia e la profondità di un amore senza bisogno di dire.

Buon San Valentino a tutti....innamorati e non perchè tutto sommato questa è la festa di chi si vuol bene 

 

 
 
 

Carnevale...

Post n°2620 pubblicato il 09 Febbraio 2018 da solosorriso

Ecco, io non sono mai riuscita ad imparare quando comincia Carnevale e soprattutto quando finisce...Ufffff è un mio cruccio da sempre...Sarà per questo che è una festa che non amo tanto; però ho un sogno nel cassetto che è quello di vedere, almeno una volta, il Carnevale di Venezia che mi affascina particolarmente...

Ma qual è l'origine di questa festa? Secondo la credenza popolare è una ricorrenza cristiana che precede l'inizio della Quaresima, ossia 40 giorni prima di Pasqua.

Il termine Carnevale deriva dal latino "carnem levare" che significa  proprio togliere la carne. Durante la Quaresima infatti in molti si astengono dal mangiare carne ed ogni altro genere di delizia e golosità in segno di devozione.
Pare che i primi festeggiamenti del Carnevale risalgano all' VIII secolo, quando veniva organizzato un banchetto con cibo e bevande in abbondanza prima del digiuno. Durante questo periodo veniva sovvertito l'ordine sociale e si nascondeva l'identità dietro una maschera.

Ma il Carnevale è considerato anche una festa pagana, visto che si celebrava anche prima del Cristianesimo. Le celebrazioni infatti sono molto simili alle Lupercali, delle feste legate alla fecondità che si svolgevano proprio a febbraio. Anche i Greci, in questo periodo, celebravano le feste di Dionisio, organizzando banchetti in cui ci si ubriacava e dove tutto era lecito. Infine celebrazioni di questo tipo si tenevano anche in Egitto e nell'antica Babilonia.
Tutte queste festività erano comunque accomunate da tratti simili che si riscontrano anche nel nostro attuale Carnevale. Ad esempio in molte di esse veniva realizzato un fantoccio a cui si dava fuoco durante uno specifico rituale per purificare l'intera comunità.

L'utilizzo del travestimento e della maschera è molto importante. Vestirsi da qualcun altro e nascondere l'identità, vuol dire prendersi una pausa dalla propria personalità e concedersi una divagazione rispetto alla vita quotidiana. Non solo: nell'antichità la maschera era usata per raccogliere le energie delle divinità e delle forze della natura. Si trattava quindi di un modo per catturarne il potere e per sfruttarlo a proprio piacimento.

Mah...io di rinunciare per ben 40 giorni alla carne ed alle mie amate leccornie non ci penso nemmeno e comunque ad ogni buon conto, presumendo che sia il periodo giusto, auguro Buon Carnevale a tutti

 

 
 
 

Capita...

Post n°2619 pubblicato il 31 Gennaio 2018 da solosorriso

SE ESCO VESTITA OBBEDIENTE ALLA STAGIONE

Se esco vestita ubbidiente alla stagione
‒ il giorno prima c'era un freddo orrendo -
e chiuso pacco pesante mi trasporto
alle mie tante insipide faccende
e camminando all'ombra arrivo al sole
e poi mi trovo a slacciarmi la sciarpa
e dopo un po' quel mio denso cappotto
tenuto aperto dalle mani in tasca
diventa lieve coda che svolazza
‒non per il vento, perché il sole è fermo -
dietro i miei passi ormai più lenti e laschi
languidamente incerti sul da farsi,
quasi che fosse tuo il merito del caldo,
tutta scaldata da questo fermo sole
che posso fare? corro a cercarti,
ho questa scusa, ti devo festeggiare.
(Ma io verrei di corsa anche se piovesse.)

Patrizia Cavalli

Vi è capitato mai di uscire un pò troppo vestiti...confusi dagli alti e bassi del clima pazzo proprio come quello di questi giorni? E non si può che ridere un po' di se stessi proprio come fa questa adorabile poetessa...Capita sì di uscire un po' troppo vestiti ingannati da un precedente giorno freddo...Leggendo questa poesia però ho subito pensato che a me, in questo periodo, non può mica capitare visto che esco al mattino e ritorno che ormai è sera completamente assorbita dal tran tran delle elezioni (queste maledette!!!)
Sono viva eh...stanchissima ma viva...Vi lascio un abbraccio e vi ringrazio per ogni pensiero e saluto

 

 
 
 

Le persone per bene non vanno più di moda...

Post n°2618 pubblicato il 22 Gennaio 2018 da solosorriso

In questi giorni qui nel mio paese è successo un, non so nemmeno io come chiamarlo, provo con brutto episodio, che ha una serie di risvolti che solo noi che ci viviamo, conosciamo...Sicuramente ne avrete sentito parlare anche al tg visto che la protagonista è stata data in pasto, senza il minimo riguardo, a giornali, tv e social...E' stato pubblicato un video di una maestra che usa quelli che si potrebbero definire i metodi di un tempo e non certo violenza su bambini di una scuola materna...
Sia ben chiaro, sono contraria a qualunque tipo di violenza ma quella che mi sta più a cuore è quella su donne e bambini...violenze di qualunque tipo: fisiche, verbali o psicologiche...non fa differenza. Ma in questo caso che ci tocca tutti più o meno da vicino e che conosciamo bene l'andamento della vicenda, mi sento di spezzare una lancia a favore di questa donna di 59 anni che oggi si trova agli arresti domiciliari.

Una persona perbene e mai sopra le righe...pacata e gentile con tutti. Una donna, una moglie, una madre, una  nonna, una cittadina impegnata nel sociale ed in associazioni culturali che ha fatto dell'insegnamento il suo cavallo di battaglia fin da quando era una ragazza. Figlia di "figure" che per tanti anni furono un punto di incontro per noi che all'epoca eravamo bambini...Suo padre e sua madre gestivano un' antica tabaccheria...quelle di una volta che vendevano un po' di tutto dalle caramelle alle sigarette passando dai coriandoli alle padelle...
Tutti conoscevano Amerigo (il padre) e sua moglie perché il tabacchino era in pieno centro e tutti passavano da lì per forza...E lui conosceva tutti noi e ogni mattina ci salutava e ci guardava con occhi benevoli. Ecco, tutto questo improvvisamente è stato dimenticato; oggi solo insulti e parole cattivissime anche da chi farebbe bene a starsene zitto perché è quello meno titolato a scagliare la prima pietra.

Io mi pento...tutto questo mi ha fatto riflettere e mi sono pentita sì per aver giudicato anch'io, da subito, ogni volta che ho sentito cose di questo genere in tv. Certo le immagini di cui parlo io non sono così terribili come quelle che si sono viste di maestre molto più violente, che aggrediscono con parole da non usare con i bimbi e con botte vere e proprie...In questo caso non è così...ci sono solo atteggiamenti di una maestra di altri tempi...metodi che si usavano forse ai miei tempi e che oggi non sono tanto ben accetti da queste nuove generazioni di genitori che sono fans dei loro figli viziati e instupiditi da un sacco di cose quando non sono spocchiosi, arroganti e maleducati...

Credo che ci stiamo perdendo in quest'onda moderna di telecamere e parole che vengono estrapolate e utilizzate come si vuole...I giornali scrivono che questa maestra avrebbe detto "bestia" ad una bambina ma la vera parola detta è "pepia"; un termine che i piemontesi conoscono bene...vuol solo dire petulante, noiosa, bisbetica...ed i famosi atti di violenza su minore consisterebbero in una cartellina data sulla testa di una bimba con un modo forse un po' troppo isterico...Quanti di noi possono davvero dire di essere rimasti traumatizzati dalla sgridata o dalla bacchettata di una maestra o di un bidello dei nostri tempi? Io credo che quegli atteggiamenti invece ci hanno fatto diventare adulti rispettosi delle regole, delle persone e delle cose comuni. Qualche scappellotto ai più ribelli non li ha certo fatti finire in analisi...

Ecco, io ora mi chiedo quali siano diventate le priorità degli esseri umani e ancora mi chiedo se basta davvero così poco per finire ai domiciliari e sui giornali anche se si è sempre state persone per bene...Nessuno pensa che a 59 anni sarebbe bene non far lavorare con i bambini piccoli una donna che magari sta facendo questo mestiere da 40 anni e che sicuramente è stanca? Nessuno ha pensato che magari questa donna inizia ad ammalarsi di quelle malattie che arrivano improvvise, subdole e ti fanno alterare il carattere e che quindi ha bisogno di aiuto? No certo, meglio andare subito alla Procura della Repubblica, senza riguardo. E non sarebbe meglio che prima di insultarla con ogni tipo di offesa si esprimesse la legge? Il triste è che gli insulti maggiori arrivano proprio da quelli che sono stati i "suoi" bambini...quelli che lei ha accompagnato verso la scuola. I suoi piccoli ometti e piccole donnine che oggi non si ricordano più che quella è la donna con cui hanno passato tante ore all'asilo e, Dio santo! Qualcosa di buono avrà pur fatto no?! E non ci pensano che magari proprio loro sono stati ancora più violenti della maestra nei confronti dei figli con linguaggi non appropriati e modi isterici? Ah quanti ne vedo ogni giorno!

La moralità ormai si è invertita ad un punto tale che essere buoni e coscienziosi non conta più niente ma piuttosto è diventato un problema da curare, ed è proprio nel seno della famiglia che questo tipo di ragionamento prende piede. Ai  bimbi viene insegnata  la furbizia piuttosto che la bontà.  I secchioni vengono sempre messi in cattiva luce mentre coloro che magari copiando e sfruttando i compagni, attirano  la simpatia ed il consenso comune perché ritenuti, appunto, svegli e scaltri. E questo, purtroppo, succede anche nel lavoro dove, nella maggior parte dei casi, non sono le capacità personali e le qualità morali ma le conoscenze e le raccomandazioni quelle che davvero contano.

Io sono convinta che quella maestra è consapevole che i  genitori moderni danno peso alle cose sbagliate nei confronti dei loro figli. Si preoccupano se un figlio non socializza ma non lo fanno se cambia una ragazza alla settimana e vive in maniera superficiale la sua vita. Oppure che  quello che conta è che il proprio figlio mangi abbastanza  e sia ben coperto dal freddo ma mettono in secondo piano l'importanza di dedicargli del tempo per colmare la sua necessità di attenzione ed ascolto. O che i genitori lavorano per coprire i figli di super cellulari e beni inutili ma non si preoccupano del fatto che gli anni dell'infanzia dei loro bambini vengono gestiti da altri, a discapito di una famiglia unita e capace di condividere tutti i valori della vita.

Il risultato di tutta questa confusione è un mondo pieno di gente materialista, astuta e spesso anche cattiva, in cui le persone che scelgono come vere priorità la moralità, l'altruismo ed il rispetto delle regole sono considerate strane e paranoiche.

La verità è che senza regole e saldi valori morali si diventa fragili e preda di ogni sorta di crisi davanti alla prima difficoltà. E forse proprio le urla di una maestra severa che ti insegna non solo a leggere e scrivere, faranno in modo che i bambini di oggi saranno gli adulti più giusti, onesti e consapevoli di domani.

 

 
 
 

Auguri al mio blog :-)

Post n°2617 pubblicato il 16 Gennaio 2018 da solosorriso

Domani il mio blog compie 10 anni Si sta facendo vecchiottino

Se ripenso a quando l'ho aperto mi sembra una cosa così remota...lontanissima davvero così come lontanissimo ormai è il motivo per cui l'ho aperto...Avevo necessità di uno spazio tutto mio lontano da "occhi" che non volevo più nella mia vita e ricominciare, come si suol dire, da me.

Dieci anni in cui sono successe tante cose e tante altre invece non sono successe...un capitolo di non poco conto della mia vita e questo spazio, a modo suo, è stato utile per ogni mio stato d'animo. Tante risate, tante confidenze, tanto supporto...insomma di tutto un po'...Tanta leggerezza e nessun impegno, nessuna mira di classifiche e primati così come non è mai stato nelle mie intenzioni avere una lunga fila di blog amici solo per fare numero. Ho sempre preferito il "pochi ma buoni" e non mi pento di questo perché mi ha permesso di allontanare persone decisamente polemiche o con modalità di vivere i blog che non sono nelle mie corde...

Insomma...una giostrina colorata che ha visto salire molte persone...Qualcuno ha fatto un piccolo giro e poi si è dileguato nel nulla senza provocarmi di certo dispiacere, qualcun altro ha fatto giri molto più lunghi e poi è sceso per motivi seri...e sono proprio le persone di cui più mi dispiace pur avendo compreso i loro motivi. Altri invece ci sono ancora e ne sono felice...ormai sono talmente affezionata  a loro che penso di non esagerare nel dire che non potrei pensare di non avere loro notizie. Amici che sono una confortante abitudine...

E poi ci sono quelli che sono passati così, per caso...per curiosità e sono rimasti a tal punto che ci siamo legati...e questo è proprio il meglio del virtuale...legami che vanno oltre...oltre gli schermi e le banalità...amicizie recenti ma talmente intense che, se dovessi mai perdere, ci starei davvero male.

Ecco...tutto qui...dieci anni di un mondo che in molti non comprendono e non approvano ma di cui invece io ho imparato a cogliere solo l'aspetto migliore pur rammaricandomi di non avere molto tempo da dedicargli soprattutto perché 10 anni sono passati anche per me e quindi inizio a perdere colpi alla grande e la sera faccio fatica a passare molte ore davanti al pc. E non nego di aver avuto tante voltela tentazione di chiudere questo spazio ma la forza di fare quel click definitivo non l'ho avuta mai...mi dispiace buttare via questi dieci anni di parole...

Ma sono ancora qui...qui insieme al mio solosorriso

E adesso su su...accomodatevi e festeggiate insieme a me...io ho già soffiato le candeline e alzato il calice...a voi la torta e lo spumante rigorosamente italiano!!! Cin cin e tanti auguri a me ed a voi...a voi che ci siete ancora e (perché no?) anche a quelli che non ci sono più

 

 

 
 
 

Oggi...

Post n°2616 pubblicato il 13 Gennaio 2018 da solosorriso

Oggi...molto probabilmente l'ultimo sabato libero che mi rimane fino al 4 marzo...

Ne ho approfittato per fare un pò di cose a casa in previsione del poco tempo che avrò...Uffffffffffffff ma perchè non mi mandano in pensione?

La temperatura era gradevole e mi sono accorta che la luce è già cambiata... giornata limpida che ricordava la primavera Teniamo duro che manca poco dai...

Buona serata e buona domenica a tutti

 
 
 

Archiviamo le Feste...

Post n°2615 pubblicato il 08 Gennaio 2018 da solosorriso

E archiviamo anche queste Feste...via tutto...luci, statuine, palline e quant'altro! Tanto mi piace allestire e nella stessa misura mi urta rimettere tutto a posto

Ho dovuto farlo anche velocemente visto che da oggi è iniziato il mio momento di super lavoro per queste maledette elezioni ufffffffffffffffffff e quindi avrò molto meno tempo per me e per la casa.
Son già stanca al solo pensiero di quello che mi aspetta fino al 4 marzo!!!!

Vabbè dai...in questa giornata cupa di pioggia alluvionale, vi auguro una bella settimana

 
 
 

Il potere di una poesia...

Post n°2614 pubblicato il 03 Gennaio 2018 da solosorriso

RISPETTARE IL PASSATO

Non serve che parli
del tuo amore passato
non dirmi
che il tuo amore passato
è stato un errore
nelle notti stellate
davvero hai camminato
con l'altro piano piano
lungo le piccole strade.
Devi ricordare bene
la luce della luna
come l'acqua
non negare
il tuo amore passato
è bellezza
tutto ciò che è fatto
con cuore sincero
non si può rinnegare
in futuro
non mi lamento
mia cara
rispetta il passato
amami sinceramente.

Wang Guozhen

Leggo che questo poeta cinese, morto nel 2015, fu uno degli eroi protagonisti delle proteste di Tienanmen nel 1989 contro il governo cinese. Gli studenti erano soliti copiare a mano i suoi versi, considerati slogan efficaci e li recitavano quando erano innamorati. Molto romantico sì, ma anche ricco della saggezza di chi ha attraversato il mare dell'amore e sa che può trovare secche e tempeste e che non si può rinnegare il passato, dimenticare gli ex amori o cancellarli del tutto...


 

 
 
 

3 - 2 - 1 Buon Anno! :-)

Post n°2613 pubblicato il 31 Dicembre 2017 da solosorriso

Finisce questo anno che devo dire non è stato dei migliori per me...Un anno in perdita...un anno di delusioni che hanno preso il sopravvento sulle scarse cose belle...Vabbè, lo archivio definitivamente strappando l'ultimo foglio del calendario con un bel mavaffa... 

Non confido nel 2018 perchè anche lui sembra già avere tutti i numeri per essere un anno "pesante" ma spero di sbagliarmi...

Detto ciò spero che tutti voi invece possiate fare un buon bilancio del vostro 2017 e che il 2018 che sta arrivando vi porti solo gioia, buona salute e tante cose belle e positive...

Buon Anno A Tutti



 
 
 

Buon Natale :-)

Post n°2612 pubblicato il 23 Dicembre 2017 da solosorriso

E' Natale...è Natale per tutti...per chi è stretto negli affetti, nelle case calde e  illuminate a festa...con l'Albero pieno di regali che qualcuno aprirà domani notte o la mattina del 25. Ma è Natale anche per chi è solo e sconfortato da amarezze, delusioni e situazioni brutte della vita...
E' Natale anche per chi una casa non ce l'ha per mille ragioni...per chi l'ha persa o per chi non l'ha mai avuta...A volte è una scelta, altre invece un doloroso destino. Perdere il lavoro, la famiglia o l'equilibrio, a volte, costringe una persona a vivere per strada o in una macchina. Chi fino a quel momento ha vissuto una vita come tante altre, diventa così un senzatetto, uno che vive della carità e della disponibilità della gente.
E' Natale quindi anche per chi vive per strada e conosce solo le mense delle associazioni umanitarie e, di notte, le dure panche delle stazioni al posto dei letti comodi. E quasi sempre ci accorgiamo di loro soltanto quando muoiono per il grande freddo come quello di questi giorni.

È doloroso rendersi conto che anche queste persone più sfortunate  sono genitori, figli, fratelli di qualcuno e dormono al freddo di luoghi improbabili coperti soltanto, quando va bene, da un cartone o da una vecchia coperta.
Spesso sono in strada dimenticati dal mondo ed invisibili allo sguardo della maggior parte dei passanti. È brutto ammetterlo ma ci si abitua a tutto...
Quasi sempre si finisce con il diventare cinici e distaccati, specie se la vicenda non riguarda direttamente noi.
Eppure non è sempre stato così. Mi ricordo di racconti dei miei genitori che parlavano di come le famiglie di allora avevano l'abitudine di ospitare, soprattutto durante le festività e per pura carità cristiana, qualche bisognoso a cui veniva offerto qualcosa da mangiare e spesso anche un letto per la notte. Era normale a quei tempi eppure mancava l'abbondanza di oggi e molto spesso, per dare qualcosa ad un senzatetto  si rinunciava a quel poco che si aveva.
C'era sicuramente più fiducia e più onestà di oggi. C'era la capacità di fare del bene superando la paura di uno sconosciuto del quale si sapeva ben poco.

Che dire? Forse è proprio così che si cambia il mondo e si dà un senso al Natale...un piccolo gesto solidale senza aspettarsi nulla in cambio. Non servono gesti eclatanti, ma solo un po' d'amore disinteressato nei confronti del prossimo.

Sono un pò in anticipo ma avevo timore della mia traballante connessione o qualche problema di Libero che non mi avrebbe permesso di far giungere a voi tutti il mio più sincero augurio di Buon Natale e di tanta serenità nel cuore...


 

 
 
 

E' inverno...

Post n°2611 pubblicato il 21 Dicembre 2017 da solosorriso

Mi sono affezionata all'inverno perchè sento che è vero (...). L'inverno non pretende di confortare, ma in fin dei conti sento che è consolante, perchè una si raggomitola su se stessa e si protegge e osserva e riflette, e credo che soltanto in questa stagione si possa pensare per davvero. (Marcela Serrano - "Dieci donne")

Ecco...il Generale Inverno è arrivato...fa freddo, molto freddo e trovo azzeccatissima questa definizione che ne fa la Serrano...anche questo passerà, tutto sommato da domani le giornate iniziano ad allungarsi e ci avviciniamo a piccoli passi alla Primavera

Buon inverno e buoni giorni che ci avvicinano al Natale...

PS Incrocio le dita prima di pubblicare...stasera pare che funzioni

 
 
 

Gulp!!!

Post n°2610 pubblicato il 18 Dicembre 2017 da solosorriso

Ma che succedeeeeeeeee? Ho tutti i link bloccati e mi si aprono solo pagine pubblicitarieeeeeeeeeeeee!!! Ufffffffffffffff Succede anche a voi? Spero almeno che questo post vada a buon fine Ad ogni buon conto ci provo a dirvi buona settimanaaaaaaaaaaaaaaaaa

 
 
 

Con il naso all'insù

Post n°2609 pubblicato il 14 Dicembre 2017 da solosorriso

STELLE

Troppo poco tempo speso
per la contemplazione delle stelle.
Non parlo di telescopi,
parlo di un abbaino
in una notte come tante
senza nuvole.
Del ritorno a casa
a un'ora tarda,
guardando solo di sfuggita,
la chiave già nella toppa.
Non mi pento
di quello che non so.
Mi pento
dell'uso sciatto
dei miei occhi.

Rainer Malkowski

Appiattiti e condizionati da questa vita moderna, schiavi del suo trantran abbiamo smesso di prestare attenzione ai nostri sensi, alla natura...Eppure basterebbe davvero poco, accorgersi delle stelle che brillano in cielo, magari dal romantico osservatorio di un abbaino, ma anche l'alba, il tramonto, il susseguirsi di ogni stagione... È proprio in queste cose che si manifesta la bellezza e si diffonde la poesia.

 

 
 
 

Rieccomi :-)

Post n°2608 pubblicato il 11 Dicembre 2017 da solosorriso

La connessione sembra aver ripreso...per fortuna si è rimessa a posto senza dover fare il lavorone che mi avevano consigliato! E son giorni di neve...sì neve copiosa...era da un pò di anni che non se ne vedeva più tanta così...fastidiosa e problematica se si esce ma se si può rimanere in casa è meravigliosa da guardare...tutto attutito...suoni e rumori ovattati dal manto bianco che copre tutto...lo sfavillio delle luci di Natale che ci riflette sopra crea unìimmagine celestiale...come se le stelle si tuffassero dentro...

Ormai gli alberi di Natale sono tutti sicuramente addobbati ma siccome io adoro le leggende, vi propongo questa:

LA LEGGENDA DELL'ALBERO DI NATALE E DEL BAMBINO PERSO NEL BOSCO

Tutto ebbe luogo moltissimi anni fa, il giorno della Vigilia di Natale. Quell'anno aveva nevicato moltissimo e l'unico modo per scaldare la casa era utilizzare della legna da ardere nel camino.
La leggenda dell'albero di Natale racconta la storia di un bambino, figlio di contadini, che viveva in un villaggio di campagna vicino una grande foresta. Subito dopo aver pranzato, il bambino decise di uscire per recarsi nel bosco: voleva cercare un ceppo di quercia da ardere nel camino la notte della Vigilia di Natale per rispettare una delle antiche tradizioni del suo villaggio. Purtroppo, come ben sapete, le giornate in inverno sono più corte e le ore di luce durano davvero poco. Nonostante il bambino conoscesse quel bosco come le sue tasche, sopraggiunta la notte si perse.
Al ragazzino non restò altro da fare che cercare un riparo per trascorrere la notte così come gli avevano sempre detto i suoi genitori. Camminando lentamente tra gli alberi spogli illuminati dalla fioca luce della luna, cercò di trovare un posto adatto a lui ma non era affatto facile: non c'erano grotte, nè capanne lì intorno; soltanto alberi.
Man mano che camminava, fiocchi di candida e gelida neve iniziarono a cadere giù dal cielo rendendo la sua ricerca ancora più difficile. Calde lacrime iniziarono a bagnargli il viso al pensiero di tutto ciò che si stava perdendo: la cena, i regali, l'affetto dei suoi genitori...
Stanco e affamato, s'imbattè in un bellissimo abete: uno dei pochi alberi rimasti verdi nonostante l'inverno. Asciugandosi le lacrime, vi si diresse cercando rifugio vicino al suo profumato tronco. Cullato dai rumori del bosco e stretto nei suo cappotto, si accucciò ai suoi piedi e si addormentò.
L'abete, che silenziosamente aveva assistito a tutta la scena, intenerito da quel piccolo esserino che si era rifugiato proprio sotto la sua chioma, decise di abbassare i suoi rami facendoli toccare quasi a terra in modo da stringerlo a sé e proteggerlo dalla neve.
Il giorno di Natale, il bambino fu svegliato dal vociare degli abitanti del villaggio giunti nel bosco per cercarlo. Gli corse incontro e li portò nel posto in cui aveva trascorso la notte: i rami dell'abete erano ancora rivolti a terra e gli abitanti del villaggio capirono presto cosa era successso. Per ringraziare l'abete di quel gesto di generosità decisero di decorarlo con ciò che avevano: sciarpe, cappelli e guanti... che divennero con il corso del tempo festoni e palline natalizie.
Da quel giorno, secondo la leggenda dell'albero di Natale, l'abete viene considerato uno dei simboli del Natale e per questo addobbato.

Oggi è tradizione utilizzare degli abeti finti come alberi di Natale: non profumano come quelli veri ma è comunque un bel modo di onorare e rispettare questi antichi spiriti dei boschi.

Felice nuova settimana a tutti

 
 
 

:-((((

Post n°2607 pubblicato il 06 Dicembre 2017 da solosorriso

E niente...brevemente per chiedere scusa dell'assenza e per le visite che non ho potuto ricambiarvi...Ho seri problemi di connessione a casa. Si disconnette continuamente e mi lascia fare ben poco...Ieri è intervenuta telecom e mi dice che per loro è tutto a posto e che il problema dipende da qualcosa di mio internamente. Ufffffffffffffffff

Sperando di risolvere presto, (ogni consiglio e suggerimento è graditissimo) vi lascio un abbraccio grande grande

 
 
 

Giorni di Neve...

Post n°2606 pubblicato il 02 Dicembre 2017 da solosorriso

 

E finalmente eccola...la neve è arrivata improvvisa da ieri...piccole palline bianche hanno fatto il loro ingresso timidamente e si alternavano a fiocchi sdraiati che sembravano piume...La danza festosa delle ballerine di neve hanno salutato dicembre...E ci siamo sì...inizia dicembre e tutto ciò che porta...tradizioni, luci e presepi, panettoni e spumanti, tombolate e cinepanettoni...ed in tv sicuramente Mamma ho perso e riperso l'aereo, il Miracolo della V Strada e Una poltrona per due, insomma la solita giostra...

Oggi è Santa Bibiana, un giorno di marca e da queste parti si dice "A Santa Bibiana 40 dì e 'na smana" che traducendo significa che il tempo che fa a Santa Bibiana sarà lo stesso per 40 giorni e una settimana. Gulp! Speriamo che si sbagli visto che da domani è già previsto il sole...farà sicuramente freddo e quindi l'immancabile e da me odiato, ghiaccio uffffffffffffffff

Vabbè dai...è il suo tempo e oggi l'aria era così bella e leggera che allargava il cuore e poi si sa, la neve porta allegria e non solo ai bambini

Buon fine settimana e buon dicembre a tutti

 
 
 

Aspettando...

Post n°2605 pubblicato il 27 Novembre 2017 da solosorriso

E rieccoci al tempo dell'attesa....Mi piacerebbe provare ancora la stessa sensazione di felicità dei bambini che attendono....sogni e desideri che forse si avvereranno...Giorni e giorni a pensare se questo Babbo Natale li accontenterà... E così loro aspettano...trepidanti e fiduciosi...

Per noi adulti invece saper aspettare è diventato talmente difficile...I giorni sembrano scorrere tutti uguali e spesso ci danno la sensazione di sprecare tempo e vita. Lavoro, casa e qualche amico diventano una routine dalla quale si sente spesso il desiderio di scappare. Così fantastichiamo su tutto...chi sulla agognata e ormai irraggiungibile pensione, chi su una vacanza strepitosa o su una fortuita possibilità di vincere alla lotteria e mandare tutti a quel paese.

Tutti abbiamo voglia di realizzare i nostri sogni e bisogna darsi da fare per ottenere ciò che si vuole ma, a volte, è necessario saper aspettare. La nostra società ormai è basata sul tutto e subito, sul mordi e fuggi... Perché aspettare di avere i soldi per comprare qualcosa di nuovo se c'è la possibilità di comprarla a rate? Perché sciupare tempo ad aspettare di incontrare l'amore vero se si può avere sesso facile? E via dicendo...Così facendo però si bruciano le tappe e non facciamo nient'altro che diventare arroganti nell'ottenere in anticipo quello che, con il tempo, avremmo comunque avuto.
C'è insofferenza nelle attese e le riscontriamo un pò ovunque...basta osservare le persone in coda nel  traffico o al supermercato e l'impazienza non ci fa pensare che, in fondo, abbiamo intorno gente in attesa come noi e soprattutto con i nostri stessi diritti.

Dovremmo imparare dalla natura e dal suo pacato modo di attendere...Una crisalide sa attendere prima di diventare una farfalla...un fiume scava lentamente il suo letto mentre corre verso il mare...la nuova vita che attende sotto la neve il ritorno della primavera. E, quando sarà il momento, tutto troverà il proprio senso... il proprio ruolo.

È così che dobbiamo essere noi nei confronti dell'esistenza: umili nella pazienza. Bisogna solo cercare di fare ogni giorno del nostro meglio ed essere pronti, quando sarà il momento, a cogliere l'attimo...perché le cose che valgono hanno bisogno di tempo.
L'attesa è fondamentale per avere basi forti e ben salde poiché quasi tutto ciò che viene costruito in fretta, altrettanto in fretta finirà con il crollare.

Ecco...quindi buon attesa a tutti, qualunque cosa aspettiate

 

 
 
 

Giornata internazionale contro la violenza sulle Donne.

Post n°2604 pubblicato il 24 Novembre 2017 da solosorriso

Domani ricorre nuovamente la Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne...Sono anni che se ne parla e parla e parla...fiumi di parole e chiacchiere che non hanno portato a grandi risultati, anzi...i numeri di questo fenomeno sono ancora sconvolgenti.

Più di un milione di donne in Italia subisce soprusi maschili, che si ripetono più volte arrivando alla scandalosa cifra di 14 milioni di atti di violenza (dallo schiaffo allo stupro). Oltre 25 casi al giorno di stalking, 179 femminicidi che corrispondono circa ad una vittima ogni due giorni...

Cifre che fanno rabbrividire e che forse sarebbe bene che conoscessero anche tutte queste attrici e attricette che stanno creando questo clamore mediatico...dimenticandosi, il più delle volte, che sarebbe bene fare il giusto distinguo tra un'avances più o meno pesante, uno che ci prova ed una violenza vera e propria...Il giusto distinguo tra chi decide spontaneamente di affrontare questi "incontri" con registi e quant'altro e quelle donne picchiate, abusate e violentate a cui nessuno ha chiesto niente...dimenticano che a quelle poverette nessuno ha chiesto di spogliarsi bensì i loro vestiti sono dilaniati con furia animalesca...sbattute ovunque senza pietà in luoghi improbabili e molto diversi da uffici lussuosi e stanze di alberghi prestigiosi...e mi fermo qua perchè, pur se penso che ogni molestia merita rispetto, ne vorrei molto di più per quelle povere bambine, ragazze, donne, anziane che hanno l'anima ed il corpo lacerato da brutalità che di sicuro non raccontano volentieri in nessuno spazio mediatico...hanno pudore del loro dolore quasi vergognandosene...

La data del 25 novembre è stata scelta per ricordare quello che viene considerato il più truce assassinio della storia della Repubblica Dominicana.

Il 25 novembre del 1960 le sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l'impegno che profusero per contrastare il regime di Rafael Leonidas Trujillo, dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell'arretratezza e nel caos per circa un trentennio. Le tre donne, mentre si recavano in carcere per far visita ai mariti, vennero fermate da agenti del servizio di informazione Militare, vennero torturate, uccise e fatte precipitare con la loro auto da un precipizio al fine di simulare un incidente.

In questa giornata in cui si condanna qualsiasi atto o gesto di violenza nei confronti delle donne, facciamo sentire la nostra vicinanza a chi, purtroppo, è vittima della prevaricazione maschile, in qualunque forma essa venga realizzata e ricordiamoci sempre che non dobbiamo mai tollerare e giustificare nessun atto violento, nemmeno quando amiamo.

Un pensiero più forte dedichiamolo invece a tutte le donne del mondo che non ci sono più per colpa della brutalità di un uomo...

 
 
 

E se domani...

Post n°2603 pubblicato il 20 Novembre 2017 da solosorriso

E se domani, magicamente, mi dovessi svegliare uomo? Vediamo un pò...

"Se domani mi svegliassi uomo:

1) Cercherei una donna e la farei innamorare.
Però non con quella arroganza del playboy incallito che va tanto di moda, perché sono talmente figo che le donne si tuffano volentieri nel mio letto. Non con quell'odiosa presunzione di chi pensa che pagando la cena ad una donna, lei sicuramente ricambierà con una fellatio. Non per un'ulteriore tacca sulla cintura. Io ne sceglierei una sola...La più disillusa, la più emotivamente distrutta. Che mi piaccia fisicamente e che abbia uno spiccato senso dell'umorismo.

2) La corteggerei.
Perché non se ne può più di donne scialbe che si concedono emotivamente subito, perché sanno che il tempo è poco, la scelta ampia e se non fanno capire di essere interessate lui potrebbe andarsene.
Perché sono stanca di uomini che se ne vanno subito, senza nessuna curiosità di chi hanno davanti, come se le donne fossero tutte uguali, tutte intercambiabili, sì la scelta è ampia, ma se con lei stai bene, perché cercare altro?

3) Vorrei conoscere quella con la risata più rumorosa.
Mi presenterei a te, anche se ti vedessi intenta a chiacchierare in una mare di amiche, anche se avessi lo sguardo di una che ha appena perso qualcosa. Mi avvicinerei e ti direi un semplice Ciao. Non riesco ad immaginare nessun altro modo di iniziare una cosa bella che non sia con un sorridente Ciao.
Ti racconterei di me, ma ti chiederei tanto di te. Della tua vita, delle tue passioni, di cosa ti piaccia fare la domenica, quando non hai una sveglia e un'agenda zeppa di cose da fare.

4) Ti farei ridere e ti guarderei negli occhi.
Il giorno dopo ti chiamerei, perché il giorno dopo, non chiama più nessuno.
Gli uomini d'oggi ti whatsappano, ti chattano, ti scrivono una mail, ti twittano, ma porca miseria, chiamami! Chiedimi come sto! Fammi capire che ti fa piacere sentire la mia voce.
E invece i maschi moderni hanno paura. Paura di esporsi, come se una telefonata li impegnasse con una dichiarazione di fedeltà perenne. Hanno paura di fare figure di merda.
Di cosa siete davvero terrorizzati? Che lo smartphone squilli a vuoto? Che siamo occupate? E quindi?
Ecco. Io a te, donna con la risata rumorosa, farei sentire importante.

Ti chiederei se il tuo sonno sia stato piacevole e ti augurerei una buona giornata. Non occorre essere innamorati per essere educati.
Poi ti inviterei a cena e anche lì, ti farei ridere e t'ascolterei. Gli uomini pensano che sia difficile conquistare una donna, specie se questa è indipendente, ha un lavoro, è cazzuta. Ed invece basta una risata ed una buona conversazione. Non parlerei di futuro, perché il futuro alla prima uscita ancora non si vede e va bene così.
Ma ti racconterei del mio passato, per metterti nella condizione di scegliermi.
Noi donne non scegliamo più. Siamo talmente ansiose di dover piacere, che ci siamo dimenticate cosa in realtà vogliamo. E io, se fossi uomo, vorrei essere scelto.
Perchè sono io, non perché hai 30 anni e le tue amiche sono quasi tutte sposate.
Non perché l'ex ti ha mollato e ti senti triste. No.
Vorrei essere scelto perché, che ne so, sono una bella persona, perché ho una famiglia normale e nei prossimi 10 anni cercherò cose normali.
Ti direi che amo viaggiare, che voglio dei figli, che desidero stabilirmi, perché farsi trasportare dal mare è bellissimo, ma scendere a terra lo è ancora di più.
Pagherei la cena e ti direi che è stato bellissimo stare in tua compagnia.

I giorni seguenti mi farei sentire, perché le donne vanno rassicurate. Magari una volta al giorno.
Una è abbastanza per farti sapere che sono interessato e non è troppo per darti fastidio. Ti sto corteggiando ed i giochi sono aperti. Non mi aspetto nulla, ma cerco di farti capire che non me ne andrò alla prima bionda provocante. Alla prima tetta che spunta da una scollatura. Alla prima proposta indecente di una sciacquetta.
All'appuntamento seguente ti porterei dei fiori e ti farei ridere ancora.

Ti farei sentire come se volessi prendermi cura di te, perché nessuno ormai si prende più cura di nessuno. Siamo così liberi di fare quello che ci pare che spesso lo facciamo da soli.
E invece io, a te, donna dalla risata rumorosa, vorrei far sapere che ci sono.
Per montare un mobile del bagno o per una passeggiata.
Per portarti un sabato fuori con i miei amici o per essere gentile con le tue amiche, che mi metteranno subito sotto esame.
Per andare all'Ikea insieme e sognare che un giorno potremmo arredarci una casa con un pò di cose che piacciono a me e altre che piacciono a te.

Perché se fossi uomo, il futuro non mi farebbe paura.

Promettere un futuro a te, che hai una risata rumorosa, sarebbe una vittoria e non la capitolazione totale di un maschio che non ha paura di impegnarsi, di costruire. Non avrei paura di tenerti tra le braccia e non farti più avere paura che uno stronzo ti spezzi ancora il cuore.
Ti direi tutti i giorni quanto sei bella, perché spetta a me, a me che tutti i giorni ti guardo." (dal web)

Mi è piaciuta un sacco questa lettura ed in effetti questo farei anch'io se domani mi svegliassi uomo...

 
 
 
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Per chi volesse farci un giretto, questo è il mio blog di immagini...dove siete liberi di attingere, se vi va :-) LaViaDeiColori

 

   

     

 

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UN SORRISO

Sorridi

Sorridi al sole che illumina la
terra e fa germogliare la vita
Sorridi al passero che si posa sul tuo davanzale
in cerca di poche briciole
Sorridi al vecchio che ti regala i suoi saggi consigli
e aiuta la sua mano tremante
ti benedirà
Sorridi all'amico quando cerca il tuo sguardo
ti chiede aiuto e sicurezza
Sorridi all'ammalato senza speranza
il tuo sorriso sarà per lui la medicina più preziosa
Sorridi al sorgere di ogni nuovo giorno
perché è un dono di Dio
Sorridi al timido bocciolo di un fiore
anch'esso ti annuncia il miracolo della vita
Sorridi al frastuono dei bimbi
essi sono la speranza di un mondo migliore
Sorridi all'amore in qualunque forma si manifesti
esso vince il tempo e lo spazio
Sorridi davanti alle meschinità della gente senz'anima
il tuo sorriso forse la farà ricredere
Sorridi quando ascolti note armoniose
la musica è linguaggio universale
Sorridi al tuo fratello dalla pelle più colorata
è in tutto simile a te
Sorridi e troverai la pace nel tuo cuore
e in quello degli altri. (
Ishak Alioui)

Un grazie per questi pensieri per me alla mia Amica Marie
StellaDanzante
 
Un pensiero di luce per la mia mamma
(Dono dell'amica Ale del blog Momenti-damadivetro)

 

 

 

 

Il vero amore non lascia tracce

Come la bruma non lascia sfregi sul verde cupo della collina
così il mio corpo non lascia sfregi su di te e non lo farà mai
Oltre le finestre nel buioi bambini vengono, i bambini vanno
Come frecce senza bersaglio come manette fatte di neve
il vero amore non lascia tracce
Se tu e io siamo una cosa sola si perde nei nostri abbracci
come stelle contro il sole
Come una foglia cadente può restare un momento nell'aria
così come la tua testa sul mio petto
così la mia mano sui tuoi capelli
e molte notti resistono senza una luna, senza una stella
così resisteremo noi quando uno dei due sarà via, lontano.

Leonard Cohen

 

ERO UNA PICCOLA CREATURA

 

Ero una piccola creatura nel cuore

prima di incontrarti,

niente entrava e usciva facilmente da me;

eppure quando hai pronunciato il mio nome

sono stata liberata, come il mondo.

Non ho mai provato una così grande paura, perché ero senza limiti.

Quando avevo conosciuto solo mura e sussurri

stupidamente sono scappata da te;

ho cercato in ogni angolo un riparo.

Mi sono nascosta in un bocciolo, ed è fiorito.

Mi sono nascosta in una nuvola, e ha piovuto.

Mi sono nascosta in un uomo, ed è morto.

Restituendomi al tuo abbraccio.

Mary-Elizabeth Bowen

 

CONTATORE

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LE MIE ORIGINI

 


Rossano (CS) - Chiesa Bizantina di San Marco

 

IO STO CON LORO

 

IMPARIAMO DAI BAMBINI

Nella società moderna abbiamo spesso la tendenza a trascurare le qualità umane naturali: bontà,compassione, spirito di collaborazione, capacità di perdonare.
Nell'infanzia invece si lega facilmente. Non ci si chiede che mestiere fa l'altro o a che razza appartiene. L'importante è che sia un essere umano come noi, e che nasca un rapporto.

 
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato a discrezione dell'autrice e comunque non sistematicamente. Non può quindi essere considerato un prodotto editoriale, ai sensi della L. n.62/2001.
La maggior parte delle immagini e dei video provengono dal web, il copyright è dei loro rispettivi creatori anche se sconosciuti. Se il loro uso violasse diritti di autore, dietro segnalazione, provvederò alla loro rimozione.
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