twOneOnenOnèOne
Anche la cosa più seria ha sempre una vena umoristica
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Post n°37 pubblicato il 21 Maggio 2012 da twOneOne
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Post n°36 pubblicato il 19 Maggio 2012 da twOneOne
...che sono 'na botta di vita! Le Aspettative dei Burattinai (Parte 1) PREMESSA Abbiamo visto in diversi video e articoli (v. post correlati) come il cosiddetto 'potere' sia solito fare ampio ricorso agli input veicolati dai mezzi di comunicazione di massa per plasmare la società a proprio piacimento. Si tratta di strategie persuasive che per molti decenni sono state il fiore all'occhiello della finta democrazia occidentale. Oggi tuttavia simili espedienti sembrano fare molta più fatica a conservare la loro mimetizzazione all'interno dei contenuti mediatici, e ciò facilita il compito di chi intenda crearsi una mezza idea degli scopi che perseguono. Questo post - data la complessità del tema - non pretende di essere inconfutabile, né esaustivo. Mi limiterò ad esaminare solo alcuni aspetti del problema. Il modulo dei commenti è pronto a registrare integrazioni, segnalazioni e quanto altro sia in grado di agevolare l'orientamento in questo labirinto di specchi. Assunto. Prova evidente della capziosità della comunicazione di massa è la omogeneità con cui praticamente tutte le aziende del settore - benché operanti in un regime di libera concorrenza - sono solite rappresentare la realtà che ci circonda. Il mondo è (ancora) molto ricco e sfaccettato, eppure la comunicazione di massa - dal cinema alla fiction, alla televisione, alla informazione - si ostina a porre in evidenza ossessivamente solo alcuni dei suoi aspetti, ignorandone molti altri. Tra gli esempi più eclatanti al riguardo vi è il boicottaggio della spiritualità, di cui parleremo a breve. Ma è sufficiente fare mente locale per trovarne molti altri; dagli stereotipi politici, sociali, culturali, ai dogmi economici, ai canoni estetici, alla narrazione giornalistica di lontani conflitti bellici, alla descrizione di (finte) pandemie di influenza, ai dibattiti a sfondo medico. Nella comunicazione di massa ogni cosa appare sempre così netta e certa da suscitare l'idea che qualsiasi nozione si ponga al di fuori di essa sia finta, strana, sbagliata o trascurabile. E' plausibile che una simile omogeneità si sia sviluppata e tenda a conservarsi spontaneamente? Bah. Più probabile che incarni il principale strumento di una campagna orchestrata ai piani alti, finalizzata al controllo intellettuale ed emotivo delle masse. Obiezioni. Molti indizi ad esempio indicano come nella Storiografia ufficiale siano all'ordine del giorno. Conosciamo il tenore con cui i testi di storia si occupano del genocidio dei nativi americani, o del risorgimento italiano, o del secondo dopoguerra. Sappiamo come descrivono gli eventi dell'11 Settembre 2001, rifacendosi alla versione dei fatti diramata dal governo americano, sconfessata da molti documenti e testimonianze, oltre che dal comune buon senso. Indizi che se abbinati alle forme di 'opportunismo' riscontrabili in numerosi altri ambiti del sapere di massa - inducono a ritenere che la alterazione della cultura per fini politici abbia luogo in qualsiasi altra materia: dalle scienze alla filosofia. Ciò detto: è possibile che tutti gli studiosi ed i docenti che diffondono una versione non veritiera, politicamente alterata del sapere siano parti conniventi di un complotto globale finalizzato alla manipolazione delle masse? Non lo è. Ciò nonostante milioni di studenti di economia continuano a laurearsi convinti che il signoraggio bancario non esista, o che sia cosa buona e giusta. Milioni di studenti di storia continuano a trovare stampato sui libri di testo che la unità di Italia sia stata conquistata da mille contadini male armati che costrinsero alla ritirata un esercito di 25.000 professionisti. Ebbene, il motore che muove la rappresentazione della finta attualità funziona come quello che si cela dietro la macchina del finto sapere; non necessita di connivenza, ma di una credula, sprovveduta inconsapevolezza. La stragrande maggioranza delle persone che avallano la 'realtà mediata' sono ciò che David Icke definisce: ripetitori. I ripetitori non dubitano delle nozioni che sono state loro tramandate da altri ripetitori; non dubitano della parola delle persone che il sistema dipinge come 'autorevoli'; non dubitano di quanto riportato nei libri pubblicati da editori 'importanti.' In cuor loro sono convinti di contribuire alla diffusione di una informazione equa e oggettiva. Forse alla lunga i più intelligenti sospettano di essersi trasformati in strumenti al servizio di un regime invisibile e corrotto, ma probabilmente a quel punto sono già così invischiati nei meccanismi sistemici che finiscono per soffocare quella vocina nella testa (bias). A tal proposito, la persuasione mediatica riesce a preservarsi nel tempo grazie ad alcuni collaudati meccanismi psicologici e pratici, tra cui troviamo: a Autoreferenzialità - Quasi tutte le informazioni veicolate dalla comunicazione di massa non sono verificabili dai fruitori finali. Il che di base è ragionevole, trattandosi di dati smistati per centinaia o migliaia di chilometri, fino agli angoli più speduti del globo. La non verificabilità però diventa un vizio insanabile nel momento in cui anche a fronte di diverse potenziali chiavi di lettura, le informazioni siano sistematicamente descritte dallo intero panorama mediatico attraverso la medesima chiave di lettura. Fin dai suoi albori la comunicazione di massa si è ben guardata dal rappresentare la realtà in maniera esaustiva e pluralistica, negando lo accesso al proprio circuito a qualsiasi punto di vista rischiasse di gettare ombra sulla 'buona fede' e 'obiettività' che il cittadino tende ad attribuirle. b Assonanza - La realtà descritta nei mass media è del tutto coerente con la idea di realtà che ci è stata inculcata fin dalla prima infanzia attraverso l'educazione familiare, la scuola, l'università (istituzioni sincere per definizione). Condizionamenti che ci hanno accompagnati per tutto l'iter della nostra crescita, diventando la ossatura della nostra percezione della realtà. Ciò fa si che transitivamente, per via inconscia, tendiamo ad attribuire alla comunicazione di massa la stessa buona fede e obiettività che attribuiamo alla famiglia, alla scuola, alla università. c Verismo- La realtà propinata dai mass media non è del tutto finta, cioè inventata di sana pianta, ma in larga parte trae spunto da eventi e nozioni reali. Sebbene a volte si spingano fino alla modificazione del cosa, occultando oppure inventando di sana pianta una notizia, nella quotidianità è soprattutto il come, ad essere manipolato. Una rielaborazione con cui si trasformano eventi e nozioni realmente esistenti in strumenti di manipolazione culturale ed emotiva di massa; tutto ciò grazie ad espedienti quali la ripetizione, la distorsione, la decontestualizzazione (...) d Bias - Normalmente ogni individuo tende a percepire la realtà in funzione dei propri preconcetti; qualsiasi nuovo input è interpretato dal nostro subconscio in modo tale che si integri ai nostri schemi mentali pregressi e ci arrechi il minor trauma possibile (v. post correlati Perché non Riusciamo a Vedere la Realtà). e Pensiero Unico - Gli enti a supporto della cultura dominante - cioè comunicazione, accademia, finanza e politica - sono sempre composti da individui del tutto plagiati dalla cultura dominante. Requisito che si rinnova nel tempo grazie a una 'scrematura' che ha luogo su due livelli: uno intrinseco, per cui individui intellettualmente liberi ed enti sistemici tendono a repellersi vicendevolmente; ed uno pratico attraverso colloqui di assunzione e test attitudinali, gestiti da selezionatori a loro volta assunti con i medesimi criteri selettivi. Ciò premesso, diamo inizio alla rassegna. PAURA Non è necessario scomodare sociologi e scienziati della comunicazione per intuire come tutto l'ambaradan del controllo sociale fin dalla notte dei tempi si sia retto sulla istillazione della paura. Paura del nemico, della divinità, della legge, del crimine, del terrorismo ... e via dicendo. Come sappiamo, la paura rende gli individui malleabili, pavidi e disposti ad accettare docilmente qualsiasi obbligo o cambiamento sia loro imposto dalle autorità (v. post correlati). 1- Materialismo e paura della morte. La comune paura della morte viene regolarmente alimentata dalla comunicazione di massa tramite la diffusione della mentalità materialistica. Il materialismo a sua volta viene alimentato nei modi più disparati. Uno di essi è la diffusione di una visione apologetica, estremamente parziale ed edulcorata del positivismo scientifico. Molti assunti positivistici avallati dalla cultura dominante e accettati come dogmi da miliardi di persone, in realtà non passano il vaglio della stessa scienza; si tratta di semplici teorie immeritatamente elevate al rango di verità indubitabili. In taluni casi risultano così implausibili che sembrano create con il solo obiettivo di frapporsi tra le persone e una concezione trascendente della esistenza. Per fare un esempio, secondo il fisico teorico inglese Fred Hoyle: segue parte due >>> |
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Post n°35 pubblicato il 19 Maggio 2012 da twOneOne
Eppure i gatekeeper mediatici e accademici si dicono del tutto convinti che qualche miliardo di anni fa per puro caso venne fuori un Boeing da un mucchio di rottami. Le probabilità che nella realtà si realizzi una cosa simile sono risibili, ma da questo orecchio i grandi divulgatori non ci sentono, e ciò malgrado la scienza statistica sia tra i loro gingilli preferiti, vista la assiduità con cui ricorrono a sondaggi, analisi e grafici di ogni tipo (spesso manipolandoli). Cosa si aspettano? 2- Paura della povertà. Sui media c'è ancora chi insiste con la favola degli sfortunati paesi poveri, quando ormai anche le pietre sanno che se esiste la 'povertà', essa è dovuta a deliberate misure politiche realizzate affinché l'accesso a beni e servizi essenziali fosse negato nei paesi cosiddetti sottosviluppati, o gravato da accise esorbitanti in quelli sviluppati. In realtà il controllo dello accesso ai beni e servizi essenziali è una 'manopola politica' con cui il potere regola il livello di soggiogamento dei popoli. Cosa si aspettano? Relativamente alla crisi. Cosa si aspettano? - istillazione di una diffusa intolleranza nei confronti degli evasori fiscali. Se la nostra economia si ritrova alla canna del gas la colpa è degli evasori fiscali. Se tutti pagano le tasse, le tasse ripagano tutti. Riconoscete i ritornelli? Attualmente si trovano in cima alla hit-parade delle balle del 2012. Per toglierseli dalla testa basta informarsi su temi quali la sovranità monetaria, il diritto alla autodeterminazione dei popoli, il signoraggio bancario, la globalizzazione selvaggia, e via col vento. Una volta creato il luogo comune, questo potrà essere usato come cavallo di Troia per indurre la gente a familiarizzare con la idea della abolizione del denaro contante da realizzarsi come misura preventiva della evasione fiscale, tutto ciò assumendo come 'male minore' il potenziale intimidatorio, anti-democratico e intrusivo di una simile soluzione (v. post correlati). 3- Paura della natura, dell'ignoto, dei criminali. Pur non negando che la natura a volte possa essere pericolosa per gli esseri umani, specie per quelli nati e cresciuti nella cattività urbana, è necessario notare come di converso nessuno si preoccupi di trattare con il medesimo tenore allarmistico i rischi della vita di città. Stiamo parlando di avvelenamenti, mutazioni cellulari, intossicazioni, neuropatie, nefropatie, cardiopatie, le quali ne uccidono a frotte ogni santo giorno; schiere di decessi che nei rari casi in cui siano degnati della attenzione dei media sono dipinti come isolate fattispecie sfortunate, quando in realtà appare sempre più evidente come il modello di vita urbano - a ridosso delle aree industriali, saturo di agenti insalubri e cibi spazzatura - stia facendo da teatro a ciò che in un remoto futuro gli storici ricorderanno come il più grande genocidio della storia. Un genocidio fatto di ipocrisia e tradimenti eccellenti. I rischi specifici della vita metropolitana secondo la realtà filmica si ridurrebbero alla criminalità, elemento dissuasivo che si aggancia sia alla paura della morte che a quella della povertà, e che ci viene propinato in gran quantità ed in ogni formato. Dalla abbondante cronaca nera proposta senza tregua da notiziari, talk show e contenitori di cronaca; alle fiction di genere thriller e poliziesco (avete una vaga idea di quante fiction a sfondo poliziesco vadano in onda oggi in Italia?) Cosa si aspettano? - Che la gente continui a denotare diffidenza verso qualsiasi cosa non appartenga alla normalità dello habitat metropolitano occidentale (v. post correlati) e a percepire come alieni e pericolosi popoli e territori 'esotici.' Alla luce delle molte risorse che il potere ha investito per convogliare la maggior parte del gregge in aree metropolitane disseminate di veleni, bancomat e telecamere di sorveglianza, si tratta di una aspettativa più che comprensibile. 4- Paura dei poteri occulti. Cosa si aspettano? 5- Paura della Catastrofe e della Epidemia. Cosa si aspettano? Lo spauracchio della catastrofe naturale potrebbe invece sottintendere che: - il potere ha previsto il verificarsi di future grandi catastrofi naturali, però ha scelto di non veicolare la notizia attraverso i normali canali informativi, preferendo la via della insinuazione, 'camuffando' questa informazione sotto forma di film e documentari. A me la cosa non sembra gran che plausibile. Proprio non riesco a immaginare un singolo buon motivo per cui dovrebbero agire in questo modo. - il potere ha previsto il verificarsi di future grandi catastrofi naturali, ed ha scelto di appiccicarvi sopra la etichetta di 'fiction' per indurre la popolazione a sottostimare una simile eventualità. Ipotesi che però non combacia con la opera di spettacolarizzazione mediatica delle reali catastrofi che hanno luogo in giro per il mondo. - il potere intende farsi artefice di una o più catastrofi artificiali che il mondo debba percepire come 'naturali' (v. post correlati), e allora si dà da fare per istillare nello inconscio collettivo l'idea della catastrofe naturale. Questa mi calza meglio. - il potere sta sfruttando l'aspettativa formatasi intorno a teorie e profezie apocalittiche per elevare il livello di insicurezza, dunque la remissività della popolazione in una fase storica di radicali mutamenti sociali e politici (con il supporto di qualche tsunami artificiale?). Plausibile, anche perché soddisfa i criteri del rasoio di occam, e ben si adatta ad altre campagne attualmente in atto, che tratteremo nella seconda parte del post. |
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Post n°34 pubblicato il 19 Maggio 2012 da twOneOne
Le Aspettative dei Burattinai (Parte 2) Continua dalla Parte 1 (LINK) Viator DIFFIDENZA, ODIO 6- Diffidenza ed odio verso il sistema. Stesso discorso vale per internet. Qualsiasi sito tratti argomenti 'alternativi' (non escluso questo blog) deve la propria esistenza al web, il quale a propria volta deve la esistenza a una serie di organi politici che a suo tempo ne autorizzarono la diffusione, non prima di essersi consultati con alcune tra le menti più brillanti e predittive del pianeta. In altre parole, ho qualche difficoltà a credere che l'informazione alternativa che affolla le televisioni, i cinema ed il web sia il provvidenziale frutto di una miracolosa serie di falle nel sistema. Più probabile che il sistema stesso in questa fase storica nutra un preciso interesse affinché più gente possibile - ognuno sulla base del proprio livello di comprensione - prenda bruscamente atto di essere stata ingannata. Sapete a cosa mi riferisco: nessuna democrazia, nessuna giustizia; nessuna libertà; nessuna scelta; nessuna identità; nessuna benevolenza da parte delle 'istituzioni'. Oggi la informazione anti-sistemica non si esaurisce in qualche rivista di nicchia e alcuni autori ignoti ai più. Stiamo parlando di materiale ad ampia diffusione immesso nel circuito del 'sapere di massa' dallo stesso sistema che denuncia e contro cui si scaglia. Ad iniziare da film come Split!, Essi Vivono e Sesso e Potere, per proseguire con cartoni animati come i Simpson e fenomeni web come Wikileaks, per finire con una incredibile sfornata di film dal tenore scioccante prodotti a cavallo dei millenni tra cui The Matrix, The Truman Show, Fight Club, American Beauty, V per Vendetta, Zeitgeist, The Corporation, El Concursante e i documentari di Michael Moore e Naomi Klein, per citare i più noti. E poi il successo planetario, trasversale de Il Codice Da Vinci, che ha alimentato la 'moda' dello occultismo. Viene da sospettare che una tale mole di materiale 'eversivo', diffusa nel bel mezzo di una crisi epocale (non solo economica), dopo decenni di piattume reazionario, non sia stata affatto osteggiata dal potere. A questo dubbio si agganciano ulteriori elementi: a- Lo scadimento che nel giro di pochi anni - come per una maledizione voodoo - avrebbe contaminato ogni singolo aspetto della nostra società: dalla finanza canaglia che affama gli stati e le nazioni, alla politica ladra e corrotta, alla religione pedofila, allo ecosistema ammalato, alla sanità affaristica, allo sport marchettaro, alla società materialistica e abbrutita. Non si salva niente. Una demolizione globale, di cui potete leggere in un vecchio post (v. post correlati). Risulta assai improbabile che il malcostume ed i malfunzionamenti appena elencati si siano materializzati dal nulla tutti insieme - pressappoco nello stesso momento storico - per una fortuita coincidenza. Più facile immaginare che siano sempre esistiti e che negli ultimi tempi i burattinai abbiano deciso di esacerbarli per poi puntargli contro i riflettori della comunicazione di massa. Discorso analogo vale per la politica; se fossi un burattinaio e volessi assicurarmi il controllo su ogni esponente politico del pianeta, farei in modo che ogni uomo politico di rilievo sia corrotto, corruttibile o incline a qualche vizio 'proibito', in modo tale che al bisogno io possa facilmente sfruttare la sua condizione di ricattabilità per manovrarlo o metterlo fuori gioco. b- La aspettativa dell'avvento di un nuovo mondo. All'interno dei media tradizionali tale cambiamento è rappresentato da movimenti civici e politici di nuova concezione, ad esempio Indignados, Occupy Wall Street, e - se vogliamo - Movimento 5 Stelle. Il web dal canto suo trabocca di teorie, notizie, profezie, canalizzazioni che profetizzano il tramonto del vecchio mondo e lo avvento di una nuova era di bontà e giustizia. Dal salto quantico, allo arresto dei membri della Cabala, agli ambiziosi progetti di società post-moderne descritti in film come Zeitgeist o Thrive, ai messaggi dei Fratelli di Luce, alle rivelazioni di molti guru e alchimisti contemporanei, alle profezie maya, alla teoria del risveglio globale, cui tempo fa fece riferimento perfino quel volpone di Zbigniew Brzezinski durante un discorso pubblico di fronte alla assemblea del CFR (LINK). Cosa si aspettano? - Che sfiancata da guai e tragedie la gente si dia ad agognare una soluzione che sani le ingiustizie di questo mondo diventato invivibile; radicali riforme in ogni campo; persino una guerra, se necessario. - Che si scatenino focolai di rivolta nelle strade. Che il clima di tensione sociale - ultimamente alimentato dai mass media - giustifichi la introduzione di nuove misure repressive. AUTO-SABOTAGGIO 7- Auto-sabotaggio culturale. Cosa ci trasmettono programmi come Il Grande Fratello ed Italia's Got Talent? E servizi televisivi come lo Sconvolt Quiz delle Iene? Cosa impariamo assistendo alle figure barbine rimediate dai parlamentari di fronte a un paio di domande di cultura generale? Quale messaggio assorbiamo quando assistiamo ad un furibondo litigio in diretta per futili motivi? Che idea possiamo crearci della filosofia quando i filosofi televisivi sono più grigi e inquadrati dei quadri dirigenziali di una multinazionale? La mediocrità entro cui è stata scaraventata la comunicazione di massa non credo sia un caso, così come la disinvoltura con cui viene disinvoltamente sfoggiata. Più facile pensare che sia sfruttata per suscitare nei fruitori un processo di auto-sabotaggio culturale. Si tratta di una valanga di input con cui siamo indotti a ridurre la stima nei confronti della collettività e - per riflesso - ridurre il nostro stesso tasso di autostima. Cosa si aspettano? 8- Auto-sabotaggio chimico. In questa sede comunque non ci interessa stabilire se l'uso di droghe sia in sé più dannoso o benefico per l'individuo, ma porre l'accento sul fatto che qualsiasi attività, nel momento in cui cessi di esprimere un libero percorso individuale, per essere indotta scientificamente attraverso una campagna di persuasione occulta, non possa che diventare automaticamente degradante e negativa per l'individuo. Cosa vuol dire 'trasgredire'? Secondo il dizionario la trasgressione è 'il mancato rispetto di quanto disposto per legge o dalla morale comune.' Ma cosa succede quando ci si accorge che il sistema stesso, oltre che creare le leggi ed influenzare la morale comune, è strutturato in modo tale da espletare anche il compito opposto, cioè approntare tutto il necessario (modelli culturali e strumenti utili alla loro emulazione) affinché chi sia portato alla trasgressione si dia a farlo attraverso modalità prestabilite? Elementi sempre più chiari dimostrano come gli stessi burattinai che manovrano ogni schieramento nelle guerre e supportano ogni partito politico, a cui fanno capo sia le guardie che i ladri, detengano contemporaneamente il controllo indiretto tanto della trasgressione (v. post correlati), quanto della cosiddetta 'moralità.' Dunque, cosa vuol dire, realmente, trasgredire? Prendete un film drammatico a tema carcerario; ad esempio Papillon. O Fuga da Alcatraz. I protagonisti di quei film dopo tante peripezie riuscivano a riconquistare la libertà grazie alla loro grande tenacia e lucidità mentale. Ma cosa sarebbe successo se fossero stati continuamente riforniti di sostanze stupefacenti? Sarebbero stati in grado di approfittare di quell'unico, prezioso momento propizio per prendere la via di fuga? Sarebbero riusciti a mantenere la freddezza necessaria a non tradire i loro intenti, durante la preparazione della evasione? Avrebbero denotato la stessa tenacia nel perseguire il loro sogno di libertà o avrebbero finito per accontentarsi di perdere coscienza della loro condizione, sedati dallo sballo, docili come maialini al macello? Questioni che ne sollevano altre. La 'cultura dello sballo' è sorta spontaneamente oppure è stata istillata nello immaginario collettivo con l'intento di sedare i cittadini più inquieti? Ad esempio, non sono pochi coloro i quali affermano che la diffusione dello LSD negli anni della contestazione giovanile sia stata supportata dal potere per fini di sabotaggio. E ancora, la tendenza ad assumere sostanze in giovane età (non certo osteggiata dai media, se si esclude qualche sparuta pubblicità progresso) è sorta spontaneamente o è il frutto di una campagna persuasiva che prepara i giovani alla idea di modificazione psichica, così che da adulti siano predisposti ad assumere psicofarmaci? Quando altero le mie percezioni con sostanze stupefacenti sto facendo un piacere a me stesso, o ai miei carcerieri? Se il mondo fosse un posto migliore, assumerei sostanze con lo stesso gusto? Se anziché essere una mia libera scelta fosse il governo a statuire che ogni tot giorni mi sia somministrata una sostanza stupefacente, accoglierei la prospettiva con lo stesso entusiasmo? Cosa si aspettano? DISUMANIZZAZIONE (TRANSUMANESIMO) 9- Egregora erotico e contenimento delle nascite. Di sicuro c'è che il materialismo sessuale rientra a pieno titolo tra gli espedienti con cui la comunicazione di massa alimenta indirettamente la paura della morte, di cui si è detto nella prima parte. Inoltre sembra che il sesso - facendo leva su potenti istinti atavici - attiri l'attenzione del consumatore più di ogni altra cosa. Il che perlomeno formalmente spiega come mai in ambito pubblicitario vi si ricorra con estrema frequenza. Nessun moralismo, per carità; l'andazzo non mi scandalizza; semmai mi annoia. E mi incuriosisce, in quanto sono convinto che un tale bombardamento incrociato si motivi con ragioni che vanno ben oltre un fatto di tornaconto pubblicitario. Cosa si aspettano? Si aspettano che associamo l'atto sessuale a un piacevole passatempo, ad una sessione di ginnastica; che sviluppiamo l'hobby dell'orgasmo; che cessiamo di vivere il sesso con sentimento e ci diamo a considerarlo come una pratica meccanica e fine a sé stessa. In effetti, se c'è un impulso umano che i burattinai hanno dato ampia dimostrazione di detestare, quella è il sentimento. Molta pornografia mandata dai media ha più a che fare col sentimento che col sesso. Ormai da decenni si adoperano per banalizzarlo; omologarlo e quindi neutralizzarlo associandolo ai cliché della comunicazione di massa. E in parte ci sono riusciti. Un accanimento comprensibile, nella loro ottica.: Il sentimento è infatti un potente portale d'accesso di input 'clandestini', 'non conformi' quali la coscienziosità, dunque la indipendenza; e poi la solidarietà, la empatia, la non violenza, tutta roba che se si diffondesse nello organismo sistemico potrebbe provocarne il decesso. 10- Robotizzazione e Mentalità da Alveare. - Secondo la ultima edizione del DSM americano (Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali), alcuni tratti caratteriali quali anticonformismo e propensione al libero pensiero sarebbero autentici disturbi psichiatrici definiti: 'oppositivi provocatori', curabili mediante somministrazione di psicofarmaci. Altri disturbi mentali individuati dal manuale sarebbero la propensione alla arroganza e al narcisismo; la eccessiva creatività, il cinismo e il comportamento antisociale (Fonte). - Sarò anche diffidente per natura, ma il vasto movimento spirituale che ha riportato in auge concetti esoterici quali la soppressione dell'ego e la comune appartenenza ad un Tutto (la cui fondatezza non è in discussione in questa sede) se collocata tra le campagne descritte finora, come minimo mi fa rizzare le antenne. Cosa si aspettano? Grazie allo avvento del web 2.0 il seme della mentalità da alveare è stato impiantato nello inconscio collettivo. Probabilmente germoglierà e darà i suoi frutti con il Web 3.0 ed i dispositivi indossabili o impiantabili a connettività persistente. 11- Assoggettamento integrale. La 'connettività persistente' - insieme alla introduzione della (finta) democrazia diretta - rappresenterà un deciso passo avanti verso la mentalità da alveare. Simili gadget, destinati nel medio periodo a sostituire gli smartphone, consentiranno di accrescere lo assoggettamento degli individui nei confronti del sistema. Cosa si Aspettano? 12- Modificazione. Cosa si aspettano? CONCLUSIONE Molto Altro. Lucciole per lanterne. Fonte |
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Post n°33 pubblicato il 24 Aprile 2012 da twOneOne
Ultimamente sto vedendo proliferar bOttOne... ci son bOttOni per votare... Sembra quasi una moda... Ci sono i pedofili... Ma possibile che crediate Non vi rendete conto Signori e Signore Miei... Cosi fate soltanto il gioco E' la cultura che bisogna abbOttOnare... Si dice che ogni pensiero... Ti arriva a casa la polizia e in un baleno ti porta via... Si comincia cosi... |

Inviato da: AsocialNetworks
il 25/05/2012 alle 15:19
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il 25/05/2012 alle 10:41
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il 24/05/2012 alle 21:57
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