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Bossi ed i dialetti
Post n°123 pubblicato il 17 Agosto 2009 da V.Agatea
C'era una volta Umberto Bossi e la Lega Nord..... purtroppo non si può dire perchè entrambi ci sono ancora, la Lega nord un fenomeno nato e fortificatosi nel tempo che esprime concetti semplici capibili ai più... che fa propaganda sui timori delle persone...ma questa volta invece, che fa? si addentra in un terreno in parte nuovo e dal mio punto di vista anche un po sterrato per i dirigenti di questo partito. Oggi la Lega Nord chiede l'insegnamento del dialetto nelle scuole e gli inni regionali. Caspita, certo che è importante tutelare le proprie origini, la propria appartenenza ad un territorio, il dialetto è una lingua che ancor oggi è parlata dai più, proprio nei rapporti interpersonali più stretti, viene scritta da pochissimi perchè solo pochi, sanno come si scrivono certi termini in dialetto, quindi potrebbe essere anche interessante prevedere un ora per l'insegnamento non solo del dialetto ma della storia del proprio territorio di residenza. Quanti conoscono la storia della regione dove risiedono? non conoscono neanche quella del comune, figuriamoci espandendo il territorio Però e c'è un però in questa faccenda... facciamo l'esempio del Veneto, regione tanto cara a Bossi (solo perchè il prossimo anno si vota per il rinnovo delle cariche regionali), quale dialetto verrà insegnato nelle classi venete? se penso che solo nel comune in cui risiedo vi sono svariate sfacettature dialettali, a Sottomarina alcuni oggetti vengono indicati con termini diversi rispetto a Chioggia o a Sant' Anna (una delle fazioni del mio comune). Quindi quale dialetto e quale inflessione dialettale si deciderà di tutelare maggiormente? Il Veneziano è forse più importante del Chioggiotto o del Sottomarinante? e poi e poi, in una società multiculturale, multietnica, che grazie ad internet a ridotto le distanze rendendole pari a zero in cui si è in primis cittadini del mondo, forse sarebbe il caso di pensare al potenziamento dell'insegnamento di strumenti quali l'informatica e la conoscenza delle lingue straniere. Con la proposta della Lega e di Bossi non si fa altro che limitare le persone, portare via tempo e spazio allo studio di materie che sono davvero utili al progredire intellettuale dell'individuo. Chissà se il premier e la ministro Gelmini questa volta mettano un freno a queste idee balzane della Lega e del suo leader, il dialetto è bello proprio perchè si tramanda per consuetudine, proprio perchè è una lingua parlata che racchiude la storia del territorio a cui è legato, un territorio con dei confini però, molto ristretti e decidere di insegnare nelle scuole venete il dialetto veneto riuscirà un po' complicato ed il motivo è, perchè alla domanda, qual'è il dialetto veneto si insegnerà la risposta non si conosce....ma forse lo saprà la ministro Gelmini l'unica titolata ad apportare modifiche in ambito scolastico... Vedremmo dove ci porterà quest'ultima sparata ...
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