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Creato da MissNightingale il 29/10/2006

Cime Tempestose

Percorsi di Poesia e Scrittura Contemporanea di Federica Nightingale

 

 

NEL PENSARTI OLTRE I NAVIGLI (dedicata ad ALDA MERINI)

Post n°123 pubblicato il 07 Novembre 2009 da MissNightingale
 

Nel pensarti oltre i Navigli

vedrei speso quel giorno

a incorniciare sgomento

Nelle parole di arranco precluso

alle folle

Nel pensarti vedrei

le dolenti mosse allo specchio

con l’amore a traboccare via

giù per le strade

E ti ricordo nei ritratti

che mai si videro

ma sentendosi alti gridarono

alle generazioni di ogni

parte

Vieni vicino e parlami

senza i denti stretti

una volta e poi ancora

nei frangenti ricostruiti

delle tribolazioni famose

 
 
 

PUBBLICAZIONI

Post n°122 pubblicato il 09 Agosto 2009 da MissNightingale
 

Una mia poesia è stata pubblicata sulla e-zine letteraria DADAm@g

http://www.dadamag.it/default.asp

Due mie poesie in lingua inglese pubblicate sulla e-zine GLOOM CUPBOARD

http://www.gloomcupboard.com/

Una mia breve prosa poetica in lingua inglese è stata pubblicata su  

http://www.postcardshorts.com/read-314.html

 
 
 

NON MOSTRI MAI LE STELLE

Post n°121 pubblicato il 09 Agosto 2009 da MissNightingale
 
Tag: Poesia

Non mostri mai le stelle
Dopo i pomeriggi fra i campi e l’erba verde
Non chiami la sera dopo le ore nei passi
e il motore fra le curve
Colline
Sterpi
Querce
Sei come svanito nel buio
E le rotte corrono all’indietro
come orologi in arresto
Non chiami mai la sera
dopo le pause in silenzio
ad allungarsi fra pieghe abbandonate
Scorci di paure e sguardi
E richieste
E baci
E città sonnolente
Chissà perché non lo fai
Mai
Eppure dici che sei felice
Tra noi siamo comete veloci
Ad ingozzare futuro che non si vede
e si adagia sotto le fronde degli alberi
ad ascoltare i miagolii del tempo

 
 
 

NON SO DIRE QUANTO ANCORA

Post n°120 pubblicato il 09 Luglio 2009 da MissNightingale
 
Tag: Poesia

Non so dire quanto ancora

S’invade la soglia di sole o

ombre

scagliate da fuori

Le gesta paiono appena più miti

Fra gorgogliare di suoni mai pesi

Ridotte corde infilate fra sassi

E speranze risorte di vuoti mai pieni

Aspetto che cambi la sera

Per quanto si dica

mai è serena

Né il giorno compare distratto

fra cenci e schermaglie

Le ore non sono che storie

Arsure di vita e fratte bagnate

Sempre rileggo un copione consunto

Né posso stracciare le trame di esso

E gettarle

Sono me le rime e le pause

I punti

E i gobbi nascosti fra scarti

Rileggo e rileggo che poi

mi addormento

Da sola

Ma con il cuore contento.

 
 
 

RESTAMI QUI APPESO

Post n°119 pubblicato il 23 Giugno 2009 da MissNightingale
 
Tag: Poesia

 

 

Restami qui appeso

come monito

Che non ho più ore

da dare

nè sangue da stillare

da questa sabbia immobile

A trasudare le cose

resti di verbi e sintassi

Lacere stigma del mio

amore

 
 
 

VIADELLEBELLEDONNE

Post n°118 pubblicato il 23 Giugno 2009 da MissNightingale
 

Oggi tre mie poesie sono state pubblicate sul blog letterario Viadellebelledonne (VDBD). Il link alla mia pagina da consultare sul blog:

http://viadellebelledonne.wordpress.com/2009/06/23/tre-poesie-di-federica-nightingale/#more-14605

 
 
 

RIPIEGAMI

Post n°117 pubblicato il 20 Giugno 2009 da MissNightingale
 
Tag: Poesia

Ma ritornami

A spremere dei succhi di mora

Gettati ai rovi

 

Ritornami a corpo

Come acciaio sul braccio

E il ticchettio infinito dell’ora

 

Tra le gambe tornami a scuotere

Che non posso rigirarmi fra i suoni

e le lingue di sospetto appese al labbro

 

(la meraviglia getta un fiore)

 

Resettate le forme d’origami

accolla ancora al tuo senso

ciò di cui io sono fatta

 

Perché  sei un idea di mani e silenzi

Senza meta

Ritornami a sciogliere come  miele scuro

E  stelle fra  coni di arsura

 

Restituiscimi al battito dei polsi

Alla linfa delle dita e dei sogni

Come se mai avessi perso

Un giorno

La mia essenza

(Ripiegami)

 
 
 

SUZANNE VEGA

Post n°116 pubblicato il 10 Giugno 2009 da MissNightingale
 

E' una grande artista americana, di New York, una dolcissima voce che

risuona di poesia, malinconici suoni pacati, minimali, filastrocche infantili.

Una delle voci più autentiche della tradizione folk americana,

continua a scrivere racconti,poesie, parlando di solitudine, di infanzia,

della vita di città, dei misteri legati al sesso, di fede e di speranza.

Suzanne Vega è una musicista ma è, soprattutto, poeta e cantastorie.


Discografia essenziale
• Suzanne Vega, 1985
• Solitude Standing, 1987
• Days of Open Hand, 1990
• 99.9F°, 1992
• Nine Objects of Desire, 1996
• Songs in Red and Gray, 2001
• Retrospective - The Best of Suzanne Vega, 2003
• Beauty & Crime, 2007

 
 
 

IL MIO CORPO E' CURVA SUL TUO PENSIERO

Post n°115 pubblicato il 05 Giugno 2009 da MissNightingale
 
Tag: Poesia

Il mio corpo è curva sul tuo pensiero

Raccoglie un lungo respiro

Terreni  spaccati sono le mie gambe

quando appassisce la foglia verde

 

(E non ci sono idee che io possa toccare)

 

Invece di una goccia che corre lenta

 un cerchio che pulsa sopra

 La voce è una strada

senza nemici da incontrare

 Chiudo la curva e tengo stretti i denti

Questo è il mio miracolo del giorno

Urtando contro la tua bocca

Che misero ruolo ha il mio volto nella tua vita

E’ così che io siedo nel buco di una speranza

Dimenticando le parole cieche che noi riconosciamo

Le lettere di carne che sono nostre

 

 (I fiori non comprendono il mio caos)

 

Apri la tua testa e fammi entrare

Ti darò stomaco e cuore

Questa volta

 

(una viola brucia sul muro)

 

 

 
 
 

RIPERCORRO SENZA I PUNTI

Post n°114 pubblicato il 26 Maggio 2009 da MissNightingale
 
Tag: Poesia

 

 

 

Ripercorro senza i punti

linee sbarrate al fondo

Destabilizzata rotta restia

al percorso

Sul derma sottili incrinature

Imperlano i mantici

Di carne

Astuti semi di bellezza

nei silenzi

Rimango in posa fra i quadri di ieri

Riattate le pareti dimentico i chiodi

Accudisco le traiettorie sul petto a riposo

Mi accarezza un fulmine spaccato fra i denti

In risata

Come saprei dire meglio che sono felice

tentando una corsa verso l'alto

Trattiene un braccio forte la mia

debolezza di miele

E incontra me nel territorio unico

di vera materia

Come un vulcano incontra sé stesso

nella lava in profondo

Liquido il sorriso mi abbandona

E sto a carponi sulle tue ginocchia

A vedere stelle brune nell'incrocio

degli occhi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

AMOR DE LONH di GABRIEL OLEARNIK

Post n°110 pubblicato il 14 Maggio 2009 da MissNightingale
 

 

 

 

 

 

 

Gabriel Olearnik, Amor de Lohn

Andromache Books, 2009

Recensione di Federica Nightingale

 

 

Amor de Lohn, è il titolo di un libro di poesia scritto da Gabriel Olearnik, un autore di origini polacche poi trasferitosi in Inghilterra e londinese per adozione.

Pubblicato dalla casa editrice Andromache Books di Londra (http://andromachebooks.co.uk/), nel panorama della poesia internazionale questo libro si distingue raccogliendo in sé una particolare vena di raffinatezza e profondità. Sradicata da una contemporaneità spesso carica di brutture stilistiche e contenuti troppo legati ad un realismo d’effetto , la poetica di Olearnik nuota nel mare dell’Alchimia e dei grandi Misteri esistenziali e filosofici come l’Amore, la Morte, la Trasformazione fisica e psichica dell’Uomo, la Passione e il Pensiero,la Bellezza ( The last pagan,  Acid and optics).

Lo stile elegante, lirico,epico,dagli accenti stilistici di un Medioevo moderno, ci conduce in dimensioni  in cui ogni essere vivente lotta costantemente per il raggiungimento di uno scopo nobile, toccando temi cari ad un certo tipo di letteratura visionaria e romantica, con accenni storici, viaggi che spaziano dall’Italia alla Thailandia, ad una Varsavia occupata nel 1944,ai giardini di Tripoli, sempre onorando la lingua inglese in tutto il suo ricco fascino. Picchi di malinconia estremi, uniti alla forza dell’Amore e della Memoria, tingono di passione e delicatezza  le stanze poetiche ( in As the long days….) regalandoci non solo emozioni ma anche desiderio di riflessione su ciò che di più importante la nostra esistenza racchiude.

Per Gabriel Olearnik, la Poesia diviene mezzo di conoscenza, l’unico mezzo per accedere al mistero del mondo e comunicarne la propria  personale visione, è cultura,arte,mito,storia e geografia in un macrocosmo imperfetto. La Natura offre spunti di  immaginifica  bellezza nel travaglio esistenziale(“In that wet season where my claws were tender/ I forgot the flavour of flesh, and filled my mouth with lemongrass /and the milks of broken nuts. My feet padded the mangrove roots /my pupils were the indigo veil of midnight /which knew no following day./ Reflected in my sight, /the fragments of the air came alive /and did more than live, in flight they blazed above every parrot and macaw/” in The Lady and the Tiger).

Le tante voci di questo autore si fondono generando  un unico, prezioso mosaico di parole che sanno parlare al cuore, all’anima, alla mente di ciascuno sotto l’egida divina di una fervente Fede. Un libro completo che consiglio senz’altro, nella luce del futuro a seguire di questo autore.

 

Biografia: Gabriel Olearnik  è di origini polacche, cresciuto in Inghilterra ha frequentato i suoi studi a Londra. La sua formazione comprende studi di letteratura medioevale e storia. Il suo lavoro è apparso su Dappled Things(http://www.dappledthings.org/) (Pushcart Prize nominee) ed è stato adattato per una performance musicale dal compositore classico Premyslaw Salomonski .

Potete visionare un’anteprima dell’opera qui:

http://issuu.com/andromachebooks/docs/amor_de_lonh_web

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

FELIX VALLOTTON

Post n°109 pubblicato il 02 Maggio 2009 da MissNightingale
 

 
 
 

LO SPAZIO VUOTO CHE HO COSTRUITO

Post n°108 pubblicato il 02 Maggio 2009 da MissNightingale
 
Tag: Poesia

Lo spazio vuoto che ho costruito

nei colori dagli aliti asprigni

Debordano sommerse creature

indipendenti

E sostano

all’unico moto desueto incidente l’aria

Fra le mille inclinazioni si raggiungono i toni

Esasperate luci senza contorno

Pressano

E le strade non credono al peso che schiaccia

Non rendono alcun servigio ai solchi lasciati

Per me s’addolcirebbe un tremare se solo riuscissi

a governare l’edema incipiente del petto

E quello immobile delle gambe che mi rompono il fiato

Nel vivere scollo un remoto raggio

Lo spezzo al sole che conosco

Per non perdermi mai

 
 
 

DECIDEVO

Post n°107 pubblicato il 27 Aprile 2009 da MissNightingale
 
Tag: Poesia

Sono  desolate smorfie di taglio

Nel collidere le labbra risucchiano un seme

Dentro alle stuoie raccolte solo terra bagnata

e liquide posture nello scherno

 

Fuori dalle ciglia i battiti fermi

Credevo d’intuire le pelli invano

Proprio sul finire del giorno accudivo

un sorriso quando nell’alba buia

decidevo

Che i pastrani  di cera sarebbero  rimasti

Appesi in china come marsupi vuoti

 

Sono piombo ai soffitti le plastiche dei giochi

e  ritagli immensi  i sogni fra un quadro e i suoi picchi

Decidevo di espandermi

Nelle bussole niente al di fuori del Nord

Allora le trascendenti asole del plesso solare

trovavano singhiozzi  in laghi muti

e i giorni destavano  pieghe rigide nel senno

 

Cavalcando incontravo nuche e mani

Senza fermarmi

 

 

 
 
 

LASCIAMI ANDARE

Post n°106 pubblicato il 21 Aprile 2009 da MissNightingale
 
Tag: Poesia

Lasciami andare

Questo dolore mi entra e mi esce come una spada

Lasciami capire come un abbraccio fra i sorrisi

sia bagnato di lacrime

Fra mani lunghe incartate di niente

Mani sporche tagliate e non mie

Lasciami correre

Come quando passiva un pomeriggio d’autunno

e le labbra tenevano i cieli

Quelle mani bugiarde mai usate

Quella tenera ingenuità senza colpa

Non sono stata io

Non ho colpa

Non potrei mai renderti triste

Né distogliere dal tuo collo quella perla d’amore

Non sono stata io

Lasciami andare

Ho un groppo in gola che non si scioglie più

Perderti mi rende paglia

Integre queste mani pulite

vorrebbero accarezzarti ancora

 
 
 

OMAGGIO A GEORGIA O'KEEFFE (1887-1986)

Post n°105 pubblicato il 09 Aprile 2009 da MissNightingale
 

 
 
 

LEGGO STAMI E PISTILLI

Post n°104 pubblicato il 09 Aprile 2009 da MissNightingale
 
Tag: Poesia

Leggo stami e pistilli

nel morbo riuscito del crollo

Aggiungo le mantidi ai fiori

e le corse sbiadite in sibilo spengo

Che non so chi sono ancora oggi,

dove sia l’eco a trasporto di semi

sbalzati e perduti nel fango

Raggiungo rami e li stringo

Alle mani porgo foglie sporgenti

Per mancato indugio mi spingo al di fuori

di movenze interdette

Se avessi cent’anni un soffio di neve sarei

Disposta come coltre lasciata a inverdire

fra coni di erba e tralicci

Le orme sporche cancellano i mesi

Gli anni decidono soli

E i passaggi agguerriti fra i colori di O’Keeffe

 sono grandi idee a corolla

Magari un insolito accordo trasuda e mi coglie

Come resina e pini

Dal centro si sa,

le piccole cose emergono alte

Per me riposte come centesimi lasciati dal vento

 

 
 
 

LE COSE NON HANNO CORPO

Post n°103 pubblicato il 24 Marzo 2009 da MissNightingale
 
Tag: Poesia

Sprimacciare nell’ordine

Cuscini di memorie e soffi

di ridente leziosità al limite del

labbro

Se mi raccolgo  nel ventre che accoglie

desidero sentire i cori dei sogni

Laggiù dove le parole sfilano

nell’immoto resto del capire a fondo

Stringo i pensieri  come corte coperte

Li lascio andare

Poi fredde si sbellicano le anche nude

Ma nella bocca ho impegnato un si

Che quando pronuncio bolle e ringhia

Protratto

Delizia la vita senza stracci

Liberarmene vorrei senza scoprirmi troppo

Le cose non hanno corpo

E il mio sonno non arriva

(case calde e pasti in compagnia

rendono indietro  i toni sbucciati

senza far male) 

 
 
 

LEGATE A FILO

Post n°102 pubblicato il 21 Marzo 2009 da MissNightingale
 
Tag: Poesia

Sono sementi  legate a filo

D’erba a rami di ciliegio e prugna

invaghiti l’uno dell’altra

Spariti fra  cieli spartani di nubi

incallite

E mosse membrane accidentali

sul ciglio rude del solco

Saltando s’accostano ai venti

che hanno della rosa pietà

Nel multiplo s’incagliano e s’agitano

Dentro è così

Moltitudine di restanti quesiti

senza appigli d’amore

sperperano denari di fiori gravidi

Al di là dei possibili ripensamenti

Erbacce mai nate che soffocano bene

e non si vedono  tremare

Seppiate le conche intorpidiscono

e abbaiano ai passeri

che sembrano fauci  con piume

nel  gozzo

E’ morte apparente quella vista sul fosso

Mentre ali grottesche s’accoppiano

e spiano il mondo fra templi in rovina

Che sono case vive

Dei canti a corolla

E falci di sole

Godono gli alberi

Invaghiti l’un l’altro

Nei ceppi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

INFORME AL TOCCO

Post n°101 pubblicato il 12 Marzo 2009 da MissNightingale
 
Tag: Poesia

Dentro c’è una scia di fuoco

Resiste accanto al gelo caparbio

come un sacco attorno al suo pieno

E  virano i suoni come folli giullari

in corsa al pasto

Di tanto in tanto le arie distese respirano

Fra braccia forti urlano con grazia

i sistemi più facili senza offesa

E’ questa la Cerca di un tempo

che non arriva a capirsi

e neppure sa contare i secondi che salvano

le stagioni

Giorni a credere nel muoversi di incognite

E  giorni a faticare senza parlare

Informe al tocco resta il domani

Tinta media fra medie remore in assedio

(devo dire

Che

Ho perduto

Anelli

Nelle acque

Profonde)

/Ti voglio parlare ti voglio/

/Apri il mio seno alle pelli arse/

/Sono bella e ancora cresco dentro di te/

/D-E-S-I-D-E-R-A-M-I/

(Amo questa vita che non mi conosce)

(Informe al tocco)

 

 
 
 
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E-ZINE DI POESIA E SCRITTURA CONTEMPORANEA

§ LA STANZA DI NIGHTINGALE

http://lastanzadinightingale.blogspot.com/

 

PRIME PAROLE

'Tis a gift to be simple,

'Tis a gift to be free,

'Tis a gift to come down

Where we ought to be

And when we found ourselves

In the place that's right

'Twill be in the valley

Of love and delight.

* Shaker hymn *

 

EMILY DICKINSON

dwell in possibility...

 

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IVAN JACOVLEVIC BILIBIN

 
 

TRIBUTO A WILLIAM MORRIS

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IL RESPIRO DELL'ANIMA

Come ti amo?

Come ti amo? Lascia che ti annoveri i modi.
Ti amo fino agli estremi di profondità,
di altura e di estensione che l’anima mia
può raggiungere, quando al di là del corporeo
tocco i confini dell’Essere e della Grazia Ideale.
Ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane,
alla luce del giorno e al lume di candela.
Ti amo liberamente, come gli uomini che lottano per la Giustizia;
Ti amo con la stessa purezza con cui essi
rifuggono dalla lode;
Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze
e quella che fanciulla mettevo nella fede;
Ti amo con quell’amore che credevo aver smarrito
coi miei santi perduti, - ti amo col respiro,
i sorrisi, le lacrime dell’intera mia vita! - e,
se Dio vuole, ancor meglio t’amerò dopo la morte.

 

 

Elizabeth Barret Browning

 

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