Cime Tempestose
Percorsi di Poesia e Scrittura Contemporanea di Federica Nightingale
LA STANZA DI NIGHTINGALE
CERCO POETI CONTEMPORANEI DA PUBBLICARE SUL MIO BLOG.
Mi occuperò personalmente della selezione delle poesie che dovranno pervenire(nel corpo della mail, no allegati) all'indirizzo federicanightingale@gmail.com indicando nell'oggetto "LA STANZA DI NIGHTINGALE/POESIA/RACCONTO"
Inviate da tre a cinque poesie in formato word, indicando Nome, Cognome(o Nick con cui desiderate essere pubblicati) e piccola biografia. Accetto anche racconti brevi (un racconto per invio)che non superino le 2000 battute. I testi inviati dovranno essere INEDITI e mai pubblicati né su carta né sul web.
NON inviate nuovo materiale fino a che non leggerete comunicazione sul blog che potrete farlo.
Mi interessa la Poesia della nuova generazione di scrittori e poeti italiani, la Poesia contemporanea che abbia in sé forza e ricerca, innovazione e talento. Tanto talento : )
Anche poesie in lingua straniera sono benvenute se accompagnate dalla loro traduzione italiana a fronte. Tutti i lavori pervenuti rimarranno di proprietà dell'Autore che avrà, su richiesta, la possibilità di rimuovere in qualunque momento dal blog i propri testi; ma vi sarei grata se poteste LINKARE IL MIO BLOG http://blog.libero.it/CimeTempestose/ oppure http://lastanzadinightingale.blogspot.com/ (dove compariranno i vostri contributi) quando pubblicherete altrove o nella vostra pagina o sito personali, citando la prima pubblicazione. La pubblicazione delle Poesie non avverrà a scadenze precise ma solo quando e se riterrò di avere sufficiente buon materiale a tale scopo. Questa iniziativa ha l'intento di raccogliere le migliori penne della poesia e della scrittura contemporanea.
Aspetto i vostri contributi!
Federica Nightingale

E-ZINE DI POESIA E SCRITTURA CONTEMPORANEA
PAROLA DI BENJAMIN PRADO
Il contrario di un uomo limpido è l'acqua sporca.
Il contrario del mare è una donna cieca.
Chi distrugge un ponte, costruisce un precipizio.
Le cicatrici sono colpi che non si dimenticano.
Ci sono verità senza limite e ci sono cose che finiscono:
i fiumi sono Machado.
Io ti ho amato oltre me.
Gli scorpioni luccicano alla luce della luna
e poi sono nuovamente velenosi e oscuri.
E' così semplice.
Lottare per le ceneri è rinunciare al fuoco.
Una parola detta è un uccello che vola.
La tua morte è sotto la mia pelle,
uguale a un insetto in un bicchiere rovesciato.
Che altro posso dirti?
Che ti ho amato da Nord a Sud, senza fine,
con unghie e con denti,
senza segreti,
senza trappole.
Che non ho voluto sentire un'altra volta la tua voce,
né guardare le nostre foto,
né vederti accarezzare con le tue dita azzurre
i cani che mangiano i resti della tua vita.
Voglio solo oscurità e fumo.
Sono venuto a dire che ti ho dimenticato;
che ti dimenticherò ancora ogni giorno
ognuno dei giorni della mia vita.
( Benjamin Prado - L'uguale e il contrario)
EDITH HOLDEN
|
Nel pensarti oltre i Navigli vedrei speso quel giorno a incorniciare sgomento Nelle parole di arranco precluso alle folle Nel pensarti vedrei le dolenti mosse allo specchio con l’amore a traboccare via giù per le strade E ti ricordo nei ritratti che mai si videro ma sentendosi alti gridarono alle generazioni di ogni parte Vieni vicino e parlami senza i denti stretti una volta e poi ancora nei frangenti ricostruiti delle tribolazioni famose |
|
Una mia poesia è stata pubblicata sulla e-zine letteraria DADAm@g http://www.dadamag.it/default.asp Due mie poesie in lingua inglese pubblicate sulla e-zine GLOOM CUPBOARD Una mia breve prosa poetica in lingua inglese è stata pubblicata su http://www.postcardshorts.com/read-314.html |
|
Non mostri mai le stelle Dopo i pomeriggi fra i campi e l’erba verde Non chiami la sera dopo le ore nei passi e il motore fra le curve Colline Sterpi Querce Sei come svanito nel buio E le rotte corrono all’indietro come orologi in arresto Non chiami mai la sera dopo le pause in silenzio ad allungarsi fra pieghe abbandonate Scorci di paure e sguardi E richieste E baci E città sonnolente Chissà perché non lo fai Mai Eppure dici che sei felice Tra noi siamo comete veloci Ad ingozzare futuro che non si vede e si adagia sotto le fronde degli alberi ad ascoltare i miagolii del tempo |
|
Non so dire quanto ancora S’invade la soglia di sole o ombre scagliate da fuori Le gesta paiono appena più miti Fra gorgogliare di suoni mai pesi Ridotte corde infilate fra sassi E speranze risorte di vuoti mai pieni Aspetto che cambi la sera Per quanto si dica mai è serena Né il giorno compare distratto fra cenci e schermaglie Le ore non sono che storie Arsure di vita e fratte bagnate Sempre rileggo un copione consunto Né posso stracciare le trame di esso E gettarle Sono me le rime e le pause I punti E i gobbi nascosti fra scarti Rileggo e rileggo che poi mi addormento Da sola Ma con il cuore contento. |
|
Post n°118 pubblicato il 23 Giugno 2009 da MissNightingale
Oggi tre mie poesie sono state pubblicate sul blog letterario Viadellebelledonne (VDBD). Il link alla mia pagina da consultare sul blog: http://viadellebelledonne.wordpress.com/2009/06/23/tre-poesie-di-federica-nightingale/#more-14605 |
|
Ma ritornami A spremere dei succhi di mora Gettati ai rovi
Ritornami a corpo Come acciaio sul braccio E il ticchettio infinito dell’ora
Tra le gambe tornami a scuotere Che non posso rigirarmi fra i suoni e le lingue di sospetto appese al labbro
(la meraviglia getta un fiore)
Resettate le forme d’origami accolla ancora al tuo senso ciò di cui io sono fatta
Perché sei un idea di mani e silenzi Senza meta Ritornami a sciogliere come miele scuro E stelle fra coni di arsura
Restituiscimi al battito dei polsi Alla linfa delle dita e dei sogni Come se mai avessi perso Un giorno La mia essenza (Ripiegami) |
|
E' una grande artista americana, di New York, una dolcissima voce che risuona di poesia, malinconici suoni pacati, minimali, filastrocche infantili. Una delle voci più autentiche della tradizione folk americana, continua a scrivere racconti,poesie, parlando di solitudine, di infanzia, della vita di città, dei misteri legati al sesso, di fede e di speranza. Suzanne Vega è una musicista ma è, soprattutto, poeta e cantastorie. Discografia essenziale • Suzanne Vega, 1985 • Solitude Standing, 1987 • Days of Open Hand, 1990 • 99.9F°, 1992 • Nine Objects of Desire, 1996 • Songs in Red and Gray, 2001 • Retrospective - The Best of Suzanne Vega, 2003 • Beauty & Crime, 2007 |
|
Il mio corpo è curva sul tuo pensiero Raccoglie un lungo respiro Terreni spaccati sono le mie gambe quando appassisce la foglia verde
(E non ci sono idee che io possa toccare)
Invece di una goccia che corre lenta un cerchio che pulsa sopra La voce è una strada senza nemici da incontrare Chiudo la curva e tengo stretti i denti Questo è il mio miracolo del giorno Urtando contro la tua bocca Che misero ruolo ha il mio volto nella tua vita E’ così che io siedo nel buco di una speranza Dimenticando le parole cieche che noi riconosciamo Le lettere di carne che sono nostre
(I fiori non comprendono il mio caos)
Apri la tua testa e fammi entrare Ti darò stomaco e cuore Questa volta
(una viola brucia sul muro)
|
|
Ripercorro senza i punti linee sbarrate al fondo Destabilizzata rotta restia al percorso Sul derma sottili incrinature Imperlano i mantici Di carne Astuti semi di bellezza nei silenzi Rimango in posa fra i quadri di ieri Riattate le pareti dimentico i chiodi Accudisco le traiettorie sul petto a riposo Mi accarezza un fulmine spaccato fra i denti In risata Come saprei dire meglio che sono felice tentando una corsa verso l'alto Trattiene un braccio forte la mia debolezza di miele E incontra me nel territorio unico di vera materia Come un vulcano incontra sé stesso nella lava in profondo Liquido il sorriso mi abbandona E sto a carponi sulle tue ginocchia A vedere stelle brune nell'incrocio degli occhi
|
|
Post n°110 pubblicato il 14 Maggio 2009 da MissNightingale
Gabriel Olearnik, Amor de Lohn Andromache Books, 2009 Recensione di Federica Nightingale
Amor de Lohn, è il titolo di un libro di poesia scritto da Gabriel Olearnik, un autore di origini polacche poi trasferitosi in Inghilterra e londinese per adozione. Pubblicato dalla casa editrice Andromache Books di Londra (http://andromachebooks.co.uk/), nel panorama della poesia internazionale questo libro si distingue raccogliendo in sé una particolare vena di raffinatezza e profondità. Sradicata da una contemporaneità spesso carica di brutture stilistiche e contenuti troppo legati ad un realismo d’effetto , la poetica di Olearnik nuota nel mare dell’Alchimia e dei grandi Misteri esistenziali e filosofici come l’Amore, la Morte, la Trasformazione fisica e psichica dell’Uomo, la Passione e il Pensiero,la Bellezza ( The last pagan, Acid and optics). Lo stile elegante, lirico,epico,dagli accenti stilistici di un Medioevo moderno, ci conduce in dimensioni in cui ogni essere vivente lotta costantemente per il raggiungimento di uno scopo nobile, toccando temi cari ad un certo tipo di letteratura visionaria e romantica, con accenni storici, viaggi che spaziano dall’Italia alla Thailandia, ad una Varsavia occupata nel 1944,ai giardini di Tripoli, sempre onorando la lingua inglese in tutto il suo ricco fascino. Picchi di malinconia estremi, uniti alla forza dell’Amore e della Memoria, tingono di passione e delicatezza le stanze poetiche ( in As the long days….) regalandoci non solo emozioni ma anche desiderio di riflessione su ciò che di più importante la nostra esistenza racchiude. Per Gabriel Olearnik, la Poesia diviene mezzo di conoscenza, l’unico mezzo per accedere al mistero del mondo e comunicarne la propria personale visione, è cultura,arte,mito,storia e geografia in un macrocosmo imperfetto. La Natura offre spunti di immaginifica bellezza nel travaglio esistenziale(“In that wet season where my claws were tender/ I forgot the flavour of flesh, and filled my mouth with lemongrass /and the milks of broken nuts. My feet padded the mangrove roots /my pupils were the indigo veil of midnight /which knew no following day./ Reflected in my sight, /the fragments of the air came alive /and did more than live, in flight they blazed above every parrot and macaw/” in The Lady and the Tiger). Le tante voci di questo autore si fondono generando un unico, prezioso mosaico di parole che sanno parlare al cuore, all’anima, alla mente di ciascuno sotto l’egida divina di una fervente Fede. Un libro completo che consiglio senz’altro, nella luce del futuro a seguire di questo autore.
Biografia: Gabriel Olearnik è di origini polacche, cresciuto in Inghilterra ha frequentato i suoi studi a Londra. La sua formazione comprende studi di letteratura medioevale e storia. Il suo lavoro è apparso su Dappled Things(http://www.dappledthings.org/) (Pushcart Prize nominee) ed è stato adattato per una performance musicale dal compositore classico Premyslaw Salomonski . Potete visionare un’anteprima dell’opera qui: http://issuu.com/andromachebooks/docs/amor_de_lonh_web
|
|
Lo spazio vuoto che ho costruito nei colori dagli aliti asprigni Debordano sommerse creature indipendenti E sostano all’unico moto desueto incidente l’aria Fra le mille inclinazioni si raggiungono i toni Esasperate luci senza contorno Pressano E le strade non credono al peso che schiaccia Non rendono alcun servigio ai solchi lasciati Per me s’addolcirebbe un tremare se solo riuscissi a governare l’edema incipiente del petto E quello immobile delle gambe che mi rompono il fiato Nel vivere scollo un remoto raggio Lo spezzo al sole che conosco Per non perdermi mai |
|
Sono desolate smorfie di taglio Nel collidere le labbra risucchiano un seme Dentro alle stuoie raccolte solo terra bagnata e liquide posture nello scherno
Fuori dalle ciglia i battiti fermi Credevo d’intuire le pelli invano Proprio sul finire del giorno accudivo un sorriso quando nell’alba buia decidevo Che i pastrani di cera sarebbero rimasti Appesi in china come marsupi vuoti
Sono piombo ai soffitti le plastiche dei giochi e ritagli immensi i sogni fra un quadro e i suoi picchi Decidevo di espandermi Nelle bussole niente al di fuori del Nord Allora le trascendenti asole del plesso solare trovavano singhiozzi in laghi muti e i giorni destavano pieghe rigide nel senno
Cavalcando incontravo nuche e mani Senza fermarmi
|
|
Lasciami andare Questo dolore mi entra e mi esce come una spada Lasciami capire come un abbraccio fra i sorrisi sia bagnato di lacrime Fra mani lunghe incartate di niente Mani sporche tagliate e non mie Lasciami correre Come quando passiva un pomeriggio d’autunno e le labbra tenevano i cieli Quelle mani bugiarde mai usate Quella tenera ingenuità senza colpa Non sono stata io Non ho colpa Non potrei mai renderti triste Né distogliere dal tuo collo quella perla d’amore Non sono stata io Lasciami andare Ho un groppo in gola che non si scioglie più Perderti mi rende paglia Integre queste mani pulite vorrebbero accarezzarti ancora |
|
Leggo stami e pistilli nel morbo riuscito del crollo Aggiungo le mantidi ai fiori e le corse sbiadite in sibilo spengo Che non so chi sono ancora oggi, dove sia l’eco a trasporto di semi sbalzati e perduti nel fango Raggiungo rami e li stringo Alle mani porgo foglie sporgenti Per mancato indugio mi spingo al di fuori di movenze interdette Se avessi cent’anni un soffio di neve sarei Disposta come coltre lasciata a inverdire fra coni di erba e tralicci Le orme sporche cancellano i mesi Gli anni decidono soli E i passaggi agguerriti fra i colori di O’Keeffe sono grandi idee a corolla Magari un insolito accordo trasuda e mi coglie Come resina e pini Dal centro si sa, le piccole cose emergono alte Per me riposte come centesimi lasciati dal vento
|
|
Sprimacciare nell’ordine Cuscini di memorie e soffi di ridente leziosità al limite del labbro Se mi raccolgo nel ventre che accoglie desidero sentire i cori dei sogni Laggiù dove le parole sfilano nell’immoto resto del capire a fondo Stringo i pensieri come corte coperte Li lascio andare Poi fredde si sbellicano le anche nude Ma nella bocca ho impegnato un si Che quando pronuncio bolle e ringhia Protratto Delizia la vita senza stracci Liberarmene vorrei senza scoprirmi troppo Le cose non hanno corpo E il mio sonno non arriva (case calde e pasti in compagnia rendono indietro i toni sbucciati senza far male) |
|
Sono sementi legate a filo D’erba a rami di ciliegio e prugna invaghiti l’uno dell’altra Spariti fra cieli spartani di nubi incallite E mosse membrane accidentali sul ciglio rude del solco Saltando s’accostano ai venti che hanno della rosa pietà Nel multiplo s’incagliano e s’agitano Dentro è così Moltitudine di restanti quesiti senza appigli d’amore sperperano denari di fiori gravidi Al di là dei possibili ripensamenti Erbacce mai nate che soffocano bene e non si vedono tremare Seppiate le conche intorpidiscono e abbaiano ai passeri che sembrano fauci con piume nel gozzo E’ morte apparente quella vista sul fosso Mentre ali grottesche s’accoppiano e spiano il mondo fra templi in rovina Che sono case vive Dei canti a corolla E falci di sole Godono gli alberi Invaghiti l’un l’altro Nei ceppi
|
|
Dentro c’è una scia di fuoco Resiste accanto al gelo caparbio come un sacco attorno al suo pieno E virano i suoni come folli giullari in corsa al pasto Di tanto in tanto le arie distese respirano Fra braccia forti urlano con grazia i sistemi più facili senza offesa E’ questa la Cerca di un tempo che non arriva a capirsi e neppure sa contare i secondi che salvano le stagioni Giorni a credere nel muoversi di incognite E giorni a faticare senza parlare Informe al tocco resta il domani Tinta media fra medie remore in assedio (devo dire Che Ho perduto Anelli Nelle acque Profonde) /Ti voglio parlare ti voglio/ /Apri il mio seno alle pelli arse/ /Sono bella e ancora cresco dentro di te/ /D-E-S-I-D-E-R-A-M-I/ (Amo questa vita che non mi conosce) (Informe al tocco)
|
E-ZINE DI POESIA E SCRITTURA CONTEMPORANEA
PRIME PAROLE
'Tis a gift to be simple,
'Tis a gift to be free,
'Tis a gift to come down
Where we ought to be
And when we found ourselves
In the place that's right
'Twill be in the valley
Of love and delight.
* Shaker hymn *
EMILY DICKINSON

dwell in possibility...
MENU
AREA PERSONALE
LICENZA

Tutti i contenuti di mia creazione
sono pubblicati sotto una licenza
http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/
ULTIMI COMMENTI
I MIEI BLOG AMICI
TAG
IL RESPIRO DELL'ANIMA
Come ti amo?
Come ti amo? Lascia che ti annoveri i modi.
Ti amo fino agli estremi di profondità,
di altura e di estensione che l’anima mia
può raggiungere, quando al di là del corporeo
tocco i confini dell’Essere e della Grazia Ideale.
Ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane,
alla luce del giorno e al lume di candela.
Ti amo liberamente, come gli uomini che lottano per la Giustizia;
Ti amo con la stessa purezza con cui essi
rifuggono dalla lode;
Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze
e quella che fanciulla mettevo nella fede;
Ti amo con quell’amore che credevo aver smarrito
coi miei santi perduti, - ti amo col respiro,
i sorrisi, le lacrime dell’intera mia vita! - e,
se Dio vuole, ancor meglio t’amerò dopo la morte.
Elizabeth Barret Browning
I MIEI LINK PREFERITI
- Country Living
- La Poesia di Eugenio Montale
- Sanderson
- Scrivi.com
- Victorian Station
- Il compagno segreto
- John Donne
- Lo Scrigno dei Pensieri
- The CatsWillKnow
- Emily Dickinson
- La Poesia e lo spirito
- EditRed
- VIADELLEBELLEDONNE
- IL MELOGRANO
- VolObliquoArtePoesia
- TUTTOLIBRI-LASTAMPA
- Outsider Writers
- Poetichouse









































Inviato da: cantoperunfiore
il 24/06/2009 alle 06:25
Inviato da: mvalleym
il 11/04/2009 alle 22:50
Inviato da: Excalibur_x
il 27/03/2009 alle 12:59
Inviato da: asfaltorosa
il 24/03/2009 alle 04:00
Inviato da: cantoperunfiore
il 11/03/2009 alle 11:26