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Cineforum 2009/2010 - 2 febbraio 2010

Post n°79 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da cineforumborgo
 
Foto di cineforumborgo

PRIDE AND GLORY - IL PREZZO DELL'ONORE

Titolo originale: Pride and glory
Regia: Gavin O'Connor

Soggetto: Gavin O'Connor, Gregory O'Connor, Robert Hopes

Sceneggiatura: Gavin O'Connor, Joe Carnahan

Fotografia: Declan Quinn

Musiche: Mark Isham

Montaggio: Lisa Zeno Churgin, John Gilroy

Scenografia: Dan Leigh

Arredamento: Ron von Blomberg

Costumi: Abigail Murray

Effetti: Randall Balsmeyer, John Stifanich, Big Film Design, Animal Makers

Interpreti: Edward Norton (Ray Tierney), Colin Farrell (Jimmy Egan), Jon Voight (Francis Tierney Sr.), Noah Emmerich (Francis Tierney Jr.), Jennifer Ehle (Abby Tierney), John Ortiz (Ruben Santiago), Frank Grillo (Eddie Carbone), Shea Whigham (Kenny Dugan), Lake Bell (Megan Egan), Carmen Ejogo (Tasha), Manny Perez (Coco Dominguez), Wayne Duvall (Bill Avery), Ramon Rodriguez (Angel Tezo), Rick Gonzalez (Eladio Casado), Maximiliano Hernández (Carlos Bragon), José Ramón Rosario (sindaco Arthur Caffey), Leslie Denniston (Maureen Tierney), Nikkole Salter (Trish Mercer), Popa Wu (reverendo Farraud), Raquel Jordan (Lisette Madera), Hannah Riggins (Caitlin Tierney), Ty Simpkins (Jimmy Egan Jr.), Christopher Michael Holley (detective Miller), Ryan Simpkins (Shannon Egan), Jessica Pimentel (Angelique Dominguez), Flaco Navaja (Tookie Brackett), Carmen LoPorto (Francis Tierney), Lucy Grace Ellis (Bailey Tierney)

Produzione: Gregory O’Connor per Avery Pix/New Line Cinema/O'Connor Brothers/Solaris

Distribuzione: Eagle Pictures

Durata: 130’

Origine: USA, 2008

Che succede quando un poliziotto sospetta che il fratello poliziotto, e il cognato poliziotto, siano complici di brutali spacciatori? Che succede se il padre, poliziotto, prima gli dice di scoprire le mele marce e poi lo scongiura di non farlo? Dal massacro di quattro agenti su cui indaga un Edward Norton autunnale e melanconico, parte un minaccioso noir che alterna riti domestici di una intera tribù in divisa completa di mogli e nipotini, a cacce metropolitane che culminano in momenti di tensione quasi insostenibile (come quando Colin Farrell agita un ferro da stiro su un neonato per strappare cruciali informazioni ai genitori). Fotografato con adrenalinico atletismo da Declan Quinn (lo stesso di “Rachel getting married”), recitato con assoli di brutalità e disperazione, orgoglio e amarezza, da una pattuglia di eccellenti protagonisti e comprimari (non solo l’infallibile Norton, anche Farrell, Jon Voight e Noah Emmerich contribuiscono ad armi pari alla palpitante drammaturgia), questo poliziesco - raramente film ebbe più titoli per esserlo - soprattutto nella prima ora, miscela violenza e sentimenti con una determinazione che ricorda quella di certi film di Cimino.
Mario Sesti, Film TV

(……) ingoiano l'orgoglio quotidianamente i poliziotti di Gavin e Gregory O'Connor, figli gemelli di uno sbirro di New York, co-sceneggiatori e rispettivamente regista e produttore di questa gonfia, livida, solida e massiccia police story, affidata alla fotografia corposa, materica, nervosa e metropolitana di Declan Quinn, il magnifico cinematographer dell'ultimo Demme (“Man from Plains” e “Rachel getting married”): sin dal testosteronico incipit alla partita serale di football della squadra del NYPD siamo precipitati in una lotta primordiale tra uomini che si scontrano per chi avrà il comando, il potere, la superiorità, la vittoria - e l'unica cosa che conta è la lealtà della propria squadra, non i colpi bassi inflitti per arrivare alla meta. Per le restanti due ore e un quarto di pellicola è come se non fossimo mai usciti da quel match - la strada è il campo da gioco, e i poliziotti giocano duro e sporco come il team rivale, quello degli spacciatori. O'Connor dirige senza mezzi termini, con una risolutezza e una decisione degne del miglior Friedkin 'urbano', e in mezzo a un cast di livello superlativo - dove alle grandi interpretazioni di un ritrovato Edward Norton e di un incredibilmente espressivo Jon Voight risponde la sorprendente bravura finalmente messa nella giusta luce di Noah Emmerich, a cui è affidato il ruolo con più sfumature - l'attore che 'capisce' e 'interpreta' meglio il 'pugno serrato' del regista è sicuramente Colin Farrell, che recita a morsi, aggredendo il personaggio, protagonista di un'interpretazione magnificamente fisica, animalesca, istintiva, implacabile (e che si teme altamente possa essere rovinosamente annullata dal doppiaggio italiano...), vero corpo sacrificale in un finale superbo che rimanda a “Training day” di Fuqua (che fu un po' il testo-matrice di queste nuove storie di poliziotti corrotti) come alla sorte di Montgomery Clift in “Improvvisamente l'estate scorsa” di Mankiewicz.
Eppure non c'è solo la spietatezza della strada, per questi poliziotti-amici-figli-padri-amanti-fratelli che si spalleggiano, si sorreggono, per poi tradirsi alle spalle, incastrarsi, picchiarsi a mani nude, le pistole appoggiate al bancone di un pub sfasciato mentre volano i calci e i pugni con un brano tradizionale irlandese che tiene il tempo dalle casse dello stereo del locale. Dubbi etici e incertezze morali di chiara derivazione lumettiana (con breve deviazione 'giornalistica' nella vicenda del viscido reporter a caccia di scandali nella Polizia): ognuno di loro ha la propria donna, la propria famiglia, le proprie disgrazie di esistenze disgregate, la propria casa da difendere dalle schegge della parallela vita in divisa che in tutti i modi sembrano voler penetrare attraverso le pareti domestiche - e quanto è bella allora quella sequenza sospesa al pranzo di Natale in cui lo stanco patriarca Jon Voight, una vita spesa al NYPD, si lascia andare a un commovente monologo su quanto vada fiero dei propri figli poliziotti... Nel finale, l'evanescente riflesso dei sopravvissuti dello stesso nucleo familiare che hanno preso la loro decisione, di nuovo riuniti alla luce del giorno, che finalmente ha preso il posto di una notte e di un'oscurità che per O'Connor pareva eterna.

Sergio Sozzo, Sentieri Selvaggi

GAVIN O’CONNOR
Filmografia:
In cerca d'amore (1999), Miracle (2004), Pride and glory - Il prezzo dell'onore (2008)

Martedì 9 febbraio 2010:
THE WRESTLER di Darren Aronofsky, con Mickey Rourke, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood, Judah Friedlander, Giovanni Roselli

 

 

 
 
 
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Un blog di: cineforumborgo
Data di creazione: 29/09/2007
 

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