CINEMA PARADISO

Blog di cinema, cultura e comunicazione

Creato da Ladridicinema il 15/05/2007

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Doppio amore

Post n°14431 pubblicato il 18 Aprile 2018 da Ladridicinema
 

Titolo originale: L'amant double

Doppio amore è un film di genere drammatico, sentimentale, thriller del 2017, diretto da François Ozon, con Jacqueline Bisset e Marine Vacth. Uscita al cinema il 19 aprile 2018. Durata 110 minuti. Distribuito da Academy Two.

Poster

Doppio amore, il film diretto da François Ozon, vede protagonista la bella e fragile Chloé (Marine Vacht), una giovane donna che soffre di depressione a causa di un trauma del passato che non riesce a superare, tanto che ha somatizzato la sofferenza emotiva in un misterioso dolore "al ventre". 
Un giorno decide che è arrivato il momento di affrontare il suo indicibile segreto e inizia un percorso di cura presso lo studio di Paul (Jérémie Renier), uno psichiatra dolce e premuroso. Improvvisamente, però, i due iniziano ad avvicinarsi fino a innamorarsi l'uno dell'altra, e Paul si vede costretto a prendere una decisione: interrompere le sedute e abbandonarsi all'amore. 
Qualche mese più tardi, Chloé accetta di trasferirsi nell'appartamento di Paul per iniziare ufficialmente una vita insieme, ora accettabile da un punto di vista sia etico che professionale. Ma un giorno Chloé scopre l'inimmaginabile: Paul le ha sempre nascosto l'esistenza di suo fratello gemello monozigote, Louis. Per di più, anche lui è uno psicoterapeuta, che esercita la professione in un altro quartiere di Parigi. Spinta da un'innegabile curiosità, Chloé decide di fissare un appuntamento con Louis e recarsi al suo studio per conoscerlo. 
L'attrazione è fatale e porta Chloé a innamorarsi anche di lui. Se, però, il sentimento che lega la protagonista a Paul è tenero e dolce, quello che la lega a Louis è crudo e passionale: due amori diametralmente opposti, proprio come le personalità dei due uomini. Si innesca così un gioco torbido di seduzione, identità, inganno e duplicità che avrà conseguenze drammatiche.


L'amant double, questo il titolo originale di Doppio amore, è stato presentato in concorso al Festival di Cannes nel 2017, con una discreta accoglienza della critica. La sceneggiatura scritta dallo stesso regista François Ozon è ispirata al romanzo "Lives of the Twins" (1987) di Rosamond Smith, pseudonimo della scrittrice americana Joyce Carol Oates. 
La protagonista del film è Marine Vacth, ventisettenne modella e attrice che deve al regista la sua consacrazione con Giovane e bella (2013): quest'ultimo lungometraggio le assicurò una nomination ai César come attrice più promettente, anche se aveva all'attivo già tre partecipazioni ad altri film (il primo è Ma part du gâteau del 2011, diretto da Cédric Klapisch). 
Protagonista maschile è invece Jérémie Renier, di dieci anni più anziano, tre volte nomination ai César, già sensibile interprete nel 2005 dell'interessante L'enfant - Una storia d'amore dei fratelli Dardenne. Qui Renier è impegnato in un complesso tour de force, portando sullo schermo l'analista Paul e suo fratello gemello Louis
Attivo ormai nel cinema francese da vent'anni (ma calcolando i suoi cortometraggi anche da trenta), François Ozon è un regista professionista, formato alla scuola di cinema francese La Fémis di Parigi: l'accademia ha dato natali creativi anche a nomi del calibro di Patrice Lecone, Theo Angelopoulos, Emmanuelle Bercot, Emmanuel Mouret, Céline Sciamma, Costa Gavras e Christophe Gans. Il film che l'ha consacrato presso il pubblico internazionale è stato 8 donne e un mistero (2002), bizzarro incrocio tra dramma hollywoodiano, musical e giallo, con un cast all-star di attrici francesi. L'anno dopo ha bissato il successo con Swimming Pool interpretato da Charlotte Rampling e Ludivine Sagnier.

Presentato in Concorso al Festival di Cannes 2017.

IL CAST DI DOPPIO AMORE:

 
 
 

Parlami di Lucy

Post n°14430 pubblicato il 18 Aprile 2018 da Ladridicinema
 

Parlami di Lucy è un film di genere drammatico del 2018, diretto da Giuseppe Petitto, con Antonia Liskova e Michael Neuenschwander. Uscita al cinema il 19 aprile 2018. Durata 84 minuti. Distribuito da Altre Storie.

Poster

Nicole è una donna attenta a controllare la propria vita fin nei più insignificanti dettagli. La sua piccola Lucy è una bambina di otto anni solitaria e problematica. Roman, suo marito, è un uomo affascinante e più vecchio di lei, colpevole di aver in passato messo a repentaglio il loro matrimonio con un tradimento. Sogni inquietanti e inspiegabili tormentano Nicole. Oscure presenze si manifestano all’interno e nei dintorni della loro isolata villa di montagna. La ragione non è più sufficiente a spiegare gli angoscianti fenomeni che si palesano. Lucy è chiaramente in pericolo e Nicole deve trovare la forza di mettere in discussione tutte le proprie certezze per salvare la bambina. Ma più Nicole crede di avvicinarsi alla soluzione di quello che ormai è diventato un incubo, più il pericolo diventa incombente, reale, tangibile.



 
 
 

Il tuttofare

Post n°14429 pubblicato il 18 Aprile 2018 da Ladridicinema
 

Il Tuttofare è un film di genere commedia del 2018, diretto da Valerio Attanasio, con Sergio Castellitto e Guglielmo Poggi. Uscita al cinema il 19 aprile 2018. Durata 96 minuti. Distribuito da Vision Distribution.

Poster

Il Tuttofare, il film di Valerio Attanasio, racconta una vicenda tutta italiana, quella di Antonio Bonocore (Gugliemo Poggi), praticante in legge, che sogna un contratto nel prestigioso studio del suo mentore, il principe del foro Salvatore "Toti" Bellastella (Sergio Castellitto): fine giurista, è il non plus ultra tra gli avvocati italiani. 
Per lui Antonio fa tutto: assistente, portaborse, autista e perfino cuoco personale. Il fatto è che lo studio è di proprietà di Titti (Elena Sofia Ricci), la moglie di Bellastella. 
Quando Antonio supera brillantemente l'esame di stato, ha la possibilità di diventare socio dello studio con un compenso eccezionale. Eppure c’è ancora un favore da fare: Antonio dovrà sposare Isabel (Maria Clara Alonso) l’amante argentina di Toti per assicurarle la cittadinanza italiana... si tratta solo di una firmetta in Comune…e così il ragazzo accetta: niente di più sbagliato! Ora è davvero in un mare di guai.

 


 
 
 

Il mio Nome è Thomas

Post n°14428 pubblicato il 18 Aprile 2018 da Ladridicinema
 

Il mio Nome è Thomas è un film di genere commedia del 2018, diretto da Terence Hill, con Terence Hill e Veronica Benedetta Bitto. Uscita al cinema il 19 aprile 2018. Durata 95 minuti. Distribuito da Lux VIDE.

Poster

Il mio nome è Thomas, il film diretto e interpretato da Terence Hill, è una storia on the road, tra la Spagna e l'Italia in cui Thomas, in sella alla sua motocicletta affronta un viaggio solitario verso il deserto. 
Durante i preparativi però incontra la giovane Lucia che sconvolgerà tutti i suoi piani. Thomas a causa di Lucia si ritrova in una situazione rocambolesca e per proteggere la ragazza, deve affrontare e mettere al loro posto due delinquenti. Quando finalmente riesce a raggiungere il traghetto diretto a Barcellona, Lucia, con una scusa, si imbarca insieme a lui. 
Dopo qualche giorno, finalmente di nuovo solo, viaggia con la sua Harley Davidson verso il deserto. Qui trova un posto ideale: un altopiano circondato da montagne che si affaccia su un grande canyon dove decide di sostare. Si stabilisce in un piccolo paese abbandonato in stile far west per vivere a contatto con la natura. Presto però Lucia decide di raggiungerlo e stravolgere ancora una volta la sua quiete. E' proprio nel deserto di Almeria che i due iniziano davvero a conoscersi, stringono un'amicizia sincera e, malgrado le molte differenze, saranno preziosi l'uno per l'altra.



 
 
 

Earth - Un giorno straordinario

Post n°14427 pubblicato il 18 Aprile 2018 da Ladridicinema
 

Titolo originale: Earth: One Amazing Day

Earth - Un giorno straordinario è un film di genere documentario del 2017, diretto da Richard Dale, Peter Webber, con Robert Redford e Diego Abatantuono. Uscita al cinema il 22 aprile 2018. Durata 95 minuti. Distribuito da Koch Media.

Poster
  • TRAMA EARTH - UN GIORNO STRAORDINARIO:

Lo spettacolare documentario BBC, Earth - Un giorno straordinario, è una dichiarazione d'amore per la Terra, un omaggio al pianeta e alle creature che lo abitano. L'inconfondibile voce di Diego Abatantuono accompagna gli spettatori nel viaggio alla scoperta di continenti, oceani, ghiacciai; luoghi incontaminati popolati dai protagonisti delle tante storie che si intrecciano sullo schermo. Una finestra sul mondo naturale che consente a grandi e piccoli di osservare gli animali in azione: zebre, pinguini, giraffe, le loro vite scorrono parallele nell'arco di un'unica indimenticabile giornata. Ci sono voluti cinque anni di riprese in 4K e dolby Athmos.


CURIOSITÀ SU EARTH - UN GIORNO STRAORDINARIO:

All'estero il film è stato doppiato da Robert Redford e Jackie Chan per la Cina.

IL CAST DI EARTH - UN GIORNO STRAORDINARIO:

 
 
 

Escobar - Il Fascino del male

Post n°14426 pubblicato il 18 Aprile 2018 da Ladridicinema
 

Escobar - Il Fascino del male è un film di genere biografico, drammatico del 2017, diretto da Fernando León de Aranoa, con Javier Bardem e Penélope Cruz. Uscita al cinema il 19 aprile 2018. Durata 123 minuti. Distribuito da Notorious Pictures.

Poster

Escobar - Il Fascino del male, il film diretto da Fernando León de Aranoa, è basato sul best seller di Virginia Vallejo "Loving Pablo, Hating Escobar" e racconta la vita di Pablo Escobar, questa volta interpretato da Javier Bardem
Il film prende le mosse dall'ascesa criminale di Escobar e arriva fino al 1993, anno della sua morte. Un percorso che si snoda lungo la vita privata e professionale del narcotrafficante, ripercorrendo i turbolenti anni Ottanta, il periodo del narcoterrorismo, la lotta contro la possibile estradizione negli Stati Uniti e il rapporto con la giornalista Virginia Vallejo (Penélope Cruz). 
È proprio grazie al supporto della donna che Escobar diventa un personaggio pubblico, ottiene il sostegno di gran parte del popolo colombiano e decide di avviarsi alla carriera politica: vuole governare e finalmente cambiare le sorti di un Paese logorato dalla povertà. 
Il film inizia proprio quando Escobar è già un affermato uomo d’affari, ma la gente comincia a rendersi conto che dietro alle sue azioni ci sono intenzioni oscure ed egoistiche, che quei suoi modi bonari celano sete di ricchezza e potere, senza scrupoli né rimorsi. Fidata amica e amante, nonché personaggio chiave del film, la Vallejo godeva di un accesso privilegiato alla mente di Escobar, alle sue idee e alle sue intenzioni più intime, al suo modo di pensare e di comportarsi. Per questo lo ha sostenuto nella sua carriera politica, chiudendo un occhio su quella criminale, finché non è più riuscita a reggere il peso delle azioni dell'uomo che amava. 
Quando l'agente della DEA, l'agenzia antidroga americana, Neymar (Peter Sarsgaard) le offrirà una via di fuga, la Vallejo non potrà che accettarla, consegnandogli in cambio il racconto degli anni della relazione con Escobar e della sua vertiginosa ascesa a sovrano del "Regno della cocaina".

A persuadere il regista Fernando León de Aranoa ad accostarsi a Pablo Escobar è stato il romanzo "Loving Pablo, Hating Escobar" scritto da Virginia Vallejo, giornalista televisiva che fu amante del Patron. Lo stesso regista ha trasformato il libro in una sceneggiatura, dando il giusto peso a una donna che per Escobar fu una sorta di Pigmalione e che nel libro non solo narra uno dei decenni più cruenti della storia sudamericana, ma restituisce un ritratto intimo di un uomo che non fu sempre un mostro. E proprio questa doppia natura del personaggio, che con i più si dimostrava un tiranno ma in famiglia era affettuoso e rispettoso, ha spinto Javier Bardem a sposare il progetto sia in qualità di interprete principale che di produttore. L'attore ha guardato e riguardato una serie di filmati in cui appariva Escobar ed è arrivato a padroneggiare perfettamente l’accento colombiano. Javier ha lavorato molto anche sulla postura e la gestualità di Pablo, lasciandosi ispirare, per il modo di muoversi, dall’animale preferito del personaggio: l’ippopotamo, una creatura in apparenza tranquilla ma in realtà ferocissima. A tal proposito l'attore ha raccontato: "Nel film c’è una scena in cui rimango con gli occhi a pelo d’acqua proprio per richiamare l'atteggiamento dell'animale". 
Anche la protagonista femminile Penelope Cruz si è documentata scrupolosamente in modo da somigliare il più possibile a Virginia Vallejo, che poi è la voce narrante e la coprotagonista del film, e che doveva rappresentare il lato "doloroso" della storia. Alla sua terza collaborazione davanti alla macchina da presa con il marito dopo Prosciutto prosciutto e Vicky Cristina Barcellona (la quarta è Everybody Knows di Asghar Farhadi), l'attrice è rimasta molto colpita dalla performance di Bardem, e in alcune scene si è quasi spaventata. "Devo dire" - ha raccontato - "che durante le riprese ho avuto più volte paura di Pablo Escobar, dei suoi sguardi e delle sue reazioni, e a un certo punto ho cominciato a contare i giorni che mancavano alla fine della lavorazione".

Presentato Fuori Concorso (Fiction) al Festival di Venezia 2017, Escobar - Il Fascino del male arriva dopo la serie di culto Narcos - in cui Escobar aveva il volto di Wagner Moura - ed Escobar, di cui era protagonista Benicio Del Toro. Inizialmente il protagonista Javier Bardem voleva che il film fosse parlato in lingua spagnola, ma dopo una serie di rifiuti ha dovuto "ripiegare" sull'inglese.

FRASI CELEBRI:

 

Dal Trailer Italiano Ufficiale del Film:

Ronald Reagan (se stesso): Buonasera! Solitamente mi rivolgo a voi dal mio ufficio nell'ala ovest della Casa Bianca, ma questa sera devo parlarvi di un problema importante: la cocaina è entrata nel nostro Paese a livelli allarmanti!

Pablo Escobar (Javier Bardem): Devi ascoltarmi molto attentamente, se qualcuno per caso ti offre questa roba, tu devi dire "no"!

Pablo Escobar: L'idea è quella di esportare i nostri affari in California

Uomo: Il Presidente è preoccupato, la cocaina ha raggiunto il ceto medio!
Neymar (Peter Sarsgaard): L'importazione è fuori controllo, l'80% viene dalla Colombia

Maria Victoria Henao (Julieth Restrepo): Sei ricco Pablo, hai noi...cosa vuoi di più?
Pablo Escobar: Voglio il rispetto

Voce off: Pablo Escobar Gaviria è stato eletto!

Ministro della Giustizia: È una vergogna! Un insulto a ogni colombiano! Si sono infiltrati anche in questa sacra istituzione!

Virginia Vallejo (Penélope Cruz): Il Ministro della Giustizia è stato assassinato pochi minuti fa!

Pablo Escobar: Soltanto mille milioni di pesos, tutto qua?! Ci stanno insultando!

Pablo Escobar: Benvenuta! Non si preoccupi delle armi
Virginia Vallejo: Non è così che si dà il benvenuto agli ospiti!

Pablo Escobar: Lei è un dono prezioso in carne e ossa

Maria Victoria Henao: Quella puttana della televisione è finita qui?!

Pablo Escobar: Non mi piace andare in giro con le donne sposate e la prossima volta che usciamo non sarai più sua moglie!
Virginia Vallejo: Sarò la sua vedova?
Pablo Escobar: Virginia, per chi mi hai preso?!

Neymar: C'è qualcosa tra voi?
Virginia Vallejo: Lo chieda a i suoi amici della CIA
Neymar: Farà la stessa fine, quando lui andrà a fondo
Virginia Vallejo: Che cosa mi propone?
Neymar: Ci aiuti!

Pablo Escobar: Voglio che tu prenda i bambini, salite sull'aereo e andate via da questo paese!

Pablo Escobar: Pronto, c'è qualcuno che ascolta? Aah, lo so che siete là fuori ad ascoltare...come fai a dare retta a quel branco di ubriaconi del cazzo, a quegli impotenti, alla CIA! Ucciderò voi, i vostri figli, le vostre mogli e conserverò un proiettile speciale da piantarti nel tuo cranio di merda e sputerai sangue finché morirai! Mi hai sentito?!

Neymar: Lo ama ancora?

 

FOCUS SU ESCOBAR - IL FASCINO DEL MALE:

Pablo Emilio Escobar Gaviria, di cui il film Escobar - Il fascino del maleracconta l'ascesa nel mondo del narcotraffico colombiano e la caduta (con la cattura e la morte), nacque a Medellin nel 1949 con il sogno di diventare un milionario e una figura di spicco nella storia del suo paese. A ventisei anni, dopo essersi dedicato al contrabbando, ai furti d'auto e a corruzione e falsificazione, cominciò a spacciare cocaina e diventò il capo indiscusso del cartello di Medellin, che controllava l'80% della "polverina bianca" che entrava in Messico, Venezuela, Repubblica Dominicana, Stati Uniti e Spagna. Affetto da manie di grandezza che lo portarono ad accumulare, nella sua personalissima Xanadu (la Hacienda Nápoles), animali rari, uno stadio e svariate collezioni d'auto, fu considerato, per un certo periodo, una specie di eroe nazionale (conosciuto come "El Patron"), perché fece costruire scuole, ospedali e mense per i poveri. Tentò la strada della politica e col tempo divenne sempre più crudele, arrivando a far uccidere chiunque gli andasse contro. Responsabile di un disastro aereo che costò la vita a 110 persone, fu ucciso, il 2 dicembre del 1993, da una squadra di agenti colombiani che lo cercava da mesi.


 
 
 

Film nelle sale da domani

Post n°14425 pubblicato il 18 Aprile 2018 da Ladridicinema
 

 
 
 

Rampage vince il weekend con 1,2 milioni di euro

Post n°14424 pubblicato il 17 Aprile 2018 da Ladridicinema
 

Rampage - Furia animale (guarda la video recensione) vince il weekend con 1,2 milioni di euro, grazie ad una ricca domenica da quasi mezzo milione, staccando nettamente Io sono Tempestache è secondo con 277mila euro ieri e quasi 800mila dal giorno della sua uscita, un dato buono, considerando il periodo. 
Al terzo posto resiste Nella tana dei lupi (guarda la video recensione), che incassa 540mila euro nel weekend, superando il milione di euro complessivi. Finalmente si fa sentire anche Sherlock Gnomes (guarda la video recensione), che risale ieri fino al quarto posto con 177mila euro. 
Buoni dati per Ready Player One (guarda la video recensione) che, dopo tre settimane di permanenza in classifica, è ancora su discrete medie per sala, mentre A Quiet Place - Un posto tranquillo (guarda la video recensione), sceso ieri in nona posizione (ma gli horror non sono film "per famiglie"...) proprio da noi non è riuscito a bissare gli ottimi dati ottenuti un po' ovunque nel mondo. 
Ultimi posti della top ten per The Silent Man e The Happy Prince. L'anno scorso di questi tempi era Pasqua e spadroneggiava Fast & Furious 8, ma il gap con il 2017 resta più o meno attorno al 5%, un dato negativo ma non drammatico, anche se il recupero è affidato a due film: il doppio Loro di Sorrentino e Avengers: Infinity War, che arriveranno in sala la prossima settimana, giusto in tempo per il ponte del 25 aprile. 
Questa settimana non ci sono film forti, ma potrebbero farsi notare Molly's GameL'amore secondo Isabelle (guarda la video recensione), l'italiano Il tuttofare con CastellittoGhost Stories(guarda la video recensione) ed Escobar - Il fascino del male (guarda la video recensione). 

 
 
 

E' morto Vittorio Taviani, fratello di Paolo, autore di La notte di San Lorenzo, Kaos e Padre Padrone da comingsoon

Post n°14423 pubblicato il 15 Aprile 2018 da Ladridicinema
 
Tag: news, STORIA

15 aprile 2018

E' morto Vittorio Taviani, fratello di Paolo, autore di La notte di San Lorenzo, Kaos e Padre Padrone

Originario della provincia di Pisa, figlio di un antifascista, lasciò presto gli studi di legge negli anni Cinquanta, per dedicarsi all'audiovisivo con suo fratello Paolo e Valentino Orsini. Sulle prime lavorano su documentari a sfondo rigorosamente sociale, un'ispirazione che non verrà mai meno e sosterrà anche le loro narrazioni.
I film a soggetto iniziano nel 1962 con Un uomo da bruciare, dove Gian Maria Volontè è un attivista che torna in Sicilia e cerca di risvegliare le coscienze: è diretto a sei mani, perché la collaborazione con Orsini continua, anche con il successivo I fuorilegge del matrimonio (1963), sull'assenza in Italia all'epoca di una legge sul divorzio.

Dopo il rapporto a tre in un momento di crisi ideologica raccontato in Il prato(1979), i Taviani tornano sulla II Guerra Mondiale con La notte di San Lorenzo(1982), vincitore del Gran Premio della Giuria a Cannes. In Kaos (1984) si propongono di adattare alcune novelle di Luigi Pirandello, dando anche una preziosa possibilità a Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Dopo il Leone d'oro alla Carriera ricevuto nel 1986 da entrambi i fratelli, passano a dipingere il sogno americano attraverso l'artigianato scenografico in Good Morning Babilonia(1987).
Tra i lungometraggi del periodo successivo, ricordiamo Il sole anche di notte(1990), il fiabesco Fiorile (1993), Le affinità elettive (1996, da Goethe), Tu ridi(1998 con Antonio Albanese, di nuovo da due novelle di Pirandello), La masseria delle allodole (2007, sul genocidio armeno durante la I Guerra Mondiale).

 
 
 

Addio a Milos Forman da cinecittànews

Post n°14422 pubblicato il 15 Aprile 2018 da Ladridicinema
 
Tag: news, STORIA

E' morto all'età di 86 anni nel Connecticut il famoso regista ceco, Milos Forman. Lo ha comunicato oggi all'agenzia Ctk la moglie, Martina Formanova. Forman è deceduto ieri dopo una breve malattia. "Se ne è andato tranquillo, circondato dalla famiglia", ha detto Formanova.

Jan Tomas Forman, quello il suo vero nome, era nato a Cáslav, una piccola città ad est di Praga, il 18 febbraio 1932 nella allora Cecoslovacchia da una famiglia ebrea, i suoi genitori furono deportati e uccisi dai nazisti nel campo di concentramento di Auschwitz. Dopo avere studiato regia alla Scuola di Cinema di Praga e girato alcuni film tra cui Gli amori di una bionda, quando la Cecoslovacchia venne occupata dalle truppe del Patto di Varsavia, che nell'estate del 1968 mise fine alla primavera di Praga, Forman scelse l'esilio, prima rifugiandosi in Francia e poi negli Stati Uniti.

Forman era noto soprattutto per i film girati da emigrato in America, quali Qualcuno volò sul nido del cuculo (5 Oscar) e Amadeus (8 Oscar). Tra i suoi lavori più conosciuti anche il musical contro la guerra in Vietnam Hair, Ragtime, Man on the moon e Larry Flynt - Oltre lo scandalo.

 
 
 

Cinema, morto il regista Vittorio Taviani da lettera43

Post n°14421 pubblicato il 15 Aprile 2018 da Ladridicinema
 
Tag: news, STORIA

Malato da tempo l'88enne cineasta ha firmato con il fratello Paolo alcuni dei capolavori della storia del cinema italiano come Padre Padrone (Palma d'oro a Cannes nel '77), La Notte di San Lorenzo e Cesare deve morire (Orso d'oro a Berlino).

È morto a Roma, malato da tempo, il grande regista Vittorio Taviani, 88 anni, che con il fratello Paolo ha firmato capolavori della storia del cinema italiano da Padre Padrone (Palma d'oro a Cannes nel '77) a La Notte di San Lorenzo a Caos fino a Cesare deve morire (Orso d'oro a Berlino). A darne notizia una delle figlie, Giovanna. Per volontà della famiglia non ci saranno camera ardente ne funerali ma il corpo del regista verrà cremato in forma strettamente privata.

 
 
 

The Silent Man

Post n°14420 pubblicato il 13 Aprile 2018 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

Io sono Tempesta

Post n°14419 pubblicato il 13 Aprile 2018 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

Io sono Tempesta

Post n°14418 pubblicato il 13 Aprile 2018 da Ladridicinema
 
Tag: f

Io sono Tempesta è un film di genere commedia, drammatico del 2018, diretto da Daniele Luchetti, con Marco Giallini e Elio Germano. Uscita al cinema il 12 aprile 2018. Durata 97 minuti. Distribuito da 01 Distribution.

Poster

Io sono Tempesta, il film diretto da Daniele Luchetti, vede Marco Giallini nei panni di Numa Tempesta, un finanziere che gestisce un fondo da un miliardo e mezzo di euro e abita da solo nel suo immenso hotel deserto, pieno di letti in cui lui non riesce a chiudere occhio. 
Tempesta ha soldi, carisma, fiuto per gli affari e pochi scrupoli. Un giorno la legge gli presenta il conto: a causa di una vecchia condanna per evasione fiscale dovrà scontare un anno di pena ai servizi sociali in un centro di accoglienza. 
E così, il potente Numa dovrà mettersi a disposizione di chi non ha nulla, degli ultimi. Tra questi c'è Bruno (Elio Germano), un giovane padre che frequenta il centro con il figlio, in seguito ad un tracollo economico. 
L’incontro sembrerebbe offrire ad entrambi l'occasione per una rinascita all’insegna dei buoni sentimenti e dell’amicizia. Ma c’è il denaro di mezzo e un gruppo di senzatetto che, tra morale e denaro, tenderà a preferire il denaro. Alla fine, come nel miglior cinema di Daniele Luchetti, bisognerà chiedersi: chi sono i buoni, se ci sono?

  • FRASI CELEBRI:

 

Dal trailer Ufficiale del Film:

Segretario: Si ricorda...quella "piccola" condanna del 2012 per frode fiscale?! 
Numa Tempesta (Marco Giallini): Fuori dalla mia macchina...fuori! 

Numa Tempesta: Sono cose che in Italia non contano, sono stronzate...fanno curriculum! 

Segretario: E si tratta di passare un anno ai servizi sociali! 

Bruno (Elio Germano): Comunque qua hai trovato il posto migliore, da mangia' è buono, c'hanno gli armadietti...alla fine in Italia la vita del povero è da paura! 

Numa Tempesta: Li andassero a prendere queli veri, ma condannano a me, che lavoro sempre! 

Anegla (Eleonora Danco): E soprattutto i rapporti su di Lei qui dentro li faranno gli utenti, verso i quali Lei dovrà dimostrare di provare empatia! 

Numa Tempesta: Fidate che è meglio che te racconto la mia de' storia, mo fa...magari eh, co' la tua se famo du' palle! 

Bruno: Sei pieno de' sordi?! Ma che te 'o devo dì io?! Ma comincia a sgancia' quarcosa, no?! Tanto...a livello umano, non c'arriverai mai 

Anegla: Se noi diamo, gli altri ci danno! Evidentemente hai cominciato a dare! 
Numa Tempesta: Mh... 

Bruno: Pe' capi' un paraculo ce vo' n'artro paraculo! 

Numa Tempesta: In questi giorni io, senza telefono, ho perso trenta milioni...però stanotte ho dormito da Dio! 

Bruno: Io e te semo fatti uguali Tempe', ma tu c'hai avuto artre opportunità ne'a vita, ma 'a pasta è la stessa! 

Numa Tempesta: Ma mica sarai pregiudicato tu, no?! 
Bruno: Aò, te sei pregiudicato, no io! Eh!

 


 
 
 

The Silent Man

Post n°14417 pubblicato il 13 Aprile 2018 da Ladridicinema
 

Titolo originale: Felt

 

The Silent Man è un film di genere biografico, drammatico, thriller del 2017, diretto da Peter Landesman, con Liam Neeson e Diane Lane. Uscita al cinema il 12 aprile 2018. Durata 103 minuti. Distribuito da BIM.

Poster
TRAMA THE SILENT MAN:

The Silent Man, il film scritto e diretto da Peter Landesman, si ispira alla vera storia del più famoso informatore segreto della storia degli Stati Uniti: Mark Felt(Liam Neeson), vice-direttore dell'FBI, che è stato "Gola profonda", la fonte anonima dello scandalo Watergate negli anni 70. 
Per oltre trent'anni, la misteriosa identità dell'informatore segreto ha suscitato un'intensa curiosità da parte dell'opinione pubblica e una serie di speculazioni, fino a quando, nel 2005, in un articolo apparso su Vanity Fair, Felt non ha ammesso di essere stato lui. Malgrado il suo nome sia ormai di dominio pubblico da un decennio, in pochi conoscono la vita professionale e privata del brillante e intransigente Felt, che rischiò, e in ultima istanza sacrificò, ogni cosa, compresa la famiglia, la carriera e persino la libertà, per rendere note le informazioni di cui era a conoscenza. 
THE SILENT MAN ci mostra il caso Watergate come non lo abbiamo mai visto prima d'ora, rovesciando la prospettiva dei giornalisti sul campo del Washington Post in TUTTI GLI UOMINI DEL PRESIDENTE e adottando il punto di vista delle più alte cariche al potere, una straordinaria finestra aperta su un governo nello scompiglio. La storia del profondo livello di corruzione della Casa Bianca, di cui l'effrazione nel quartier generale del Comitato Nazionale Democratico fu soltanto un esempio isolato. 
Alla luce degli attuali eventi, i sorprendenti parallelismi con i tumulti politici dell'era Watergate - comprese le lotte di potere tra i rami dell'esecutivo e l'FBI, le prove di brogli elettorali e la rinnovata posizione di sfida della Casa Bianca nei confronti della veridicità dei mezzi di informazione - la storia di Mark Felt non potrebbe essere più rilevante.

 

Dal Trailer Italiano del Film The Silent Man:

Mark Felt (Liam Neeson): Quando all'FBI arriva un pettegolezzo o un'informazione del tipo "ho visto quel senatore insieme a un'altra donna, non con sua moglie o...con un uomo", noi siamo tenuti a scrivere tutto e lo facciamo. Tutti i vostri segreti sono al sicuro...con noi 

Audrey Felt (Diane Lane): Ecco a voi, il grande cacciatore di draghi e custode del sogno americano! 

Bill Sullivan (Tom Sizemore): Mark Felt! Integrità, fedeltà, coraggio! 

Mark Felt: Gli uomini che hanno fatto irruzione al Watergate non sono la testa del mostro, ma la coda! 

Mark Felt: Il nostro compito è seguire le tracce sul terreno e tutte le tracce sembrano portarci dentro la Casa Bianca! 

L. Patrick Gray (Marton Csokas): Niente più colloqui con membri della CIA o della Casa Bianca senza permesso 
Charlie Bates (Josh Lucas): Cosa?? 
L. Patrick Gray: Dobbiamo chiudere le indagini, entro due giorni! 

Mark Felt: Nessuno può fermare la forza di un'indagine dell'FBI! Nessuno, nemmeno...l'FBI! 

Bruce Greenwood (Sandy Smith): In tanti anni che ti conosco non hai mai fatto trapelare un solo segreto... 
Mark Felt: Adesso ci togliamo i guanti... 
Bruce Greenwood: Quello che fai, farà crollare tutto il castello di carte! 

L. Patrick Gray: C'è una spia nell'FBI! 

Mark Felt: È un'informazione riservata dell'FBI questa, ce l'ha la Casa Bianca e ora ce l'hai anche tu! 

Mark Felt: A volte dobbiamo tradire ciò che amiamo, per salvare ciò che amiamo! 

L. Patrick Gray: Loro sentono tutto 

Mark Felt: C'è sempre un prezzo da pagare per quello che facciamo. E lo paghiamo tutti, in un modo o nell'altro! 

Bob Woodward (Julian Morris): Le abbiamo dato un soprannome al giornale, "Gola Profonda"!

 


 
 
 

Il prigioniero coreano

Post n°14416 pubblicato il 13 Aprile 2018 da Ladridicinema
 

Titolo originale: The Net

Il prigioniero coreano è un film di genere drammatico del 2016, diretto da Kim Ki-duk, con Ryoo Seung-Bum e Lee Won-geun. Uscita al cinema il 12 aprile 2018. Durata 114 minuti. Distribuito da Tucker Film.

Poster

«Fai attenzione: oggi la corrente va verso Sud», lo avvisa una sentinella, ma a fare attenzione, a farne sempre molta, il pescatore Nam Chul-woo ci è abituato. Del resto, non puoi permetterti distrazioni quando abiti in un villaggio della Corea del Nord e ti muovi ogni giorno sulla linea di confine. Confine d’acqua, nel caso di Nam, ed è proprio l'acqua a tradirlo: una delle reti, infatti, si aggroviglia attorno all’elica della sua piccola barca, il motore si blocca e la corrente che «va verso Sud» trascina lentamente (inesorabilmente) il povero Nam in zona nemica... Si apre così Il prigioniero coreano, attesissimo ritorno di Kim Ki-duk alla narrazione politica. Un dramma che sviluppa e moltiplica il tema del doppio, così com'è doppia la Corea, raccontando intensamente una grande storia collettiva attraverso la storia (l'innocenza) di un singolo individuo. Riuscirà Nam, dopo pressanti interrogatori, a convincere le forze di sicurezza sudcoreane di non essere una spia? Ma soprattutto: riuscirà Nam, dopo il proprio faticoso rilascio, a convincere il potere nordcoreano della propria integrità?E' rimasto ancora quello che era, cioè un bravo cittadino devoto, o l'infezione del capitalismo («Più forte è la luce, più grande è l'ombra») lo ha contaminato per sempre? Lontanissimo dalle tinte forti dell'Isola o di Moebius, Kim Ki-duk parla del presente, parla di una nazione divisa e in perenne stato di guerra, utilizzando – ovviamente a modo suo – la grammatica del thriller.



 
 
 

Il cratere

Post n°14415 pubblicato il 13 Aprile 2018 da Ladridicinema
 

Il cratere è un film di genere drammatico del 2017, diretto da Silvia Luzi, Luca Bellino, con Rosario Caroccia e Sharon Caroccia. Uscita al cinema il 12 aprile 2018. Durata 93 minuti. Distribuito da La Sarraz.

Poster

Il cratere è terra di vinti, spazio indistinto, rumore costante. Rosario è un ambulante, un gitano delle feste di piazza che regala peluches a chi pesca un numero vincente. La guerra che ha dichiarato al futuro e alla sua sorte ha il corpo acerbo e l'indolenza dei tredici anni. Sharon è bella e sa cantare, e in questo focolaio di espedienti e vita infame lei è l'arma per provare a sopravvivere. Ma il successo si fa ossessione, il talento condanna. Il Cratere è una favola Disney al contrario.

IL CAST DI IL CRATERE:

 
 
 

8 minuti

Post n°14414 pubblicato il 13 Aprile 2018 da Ladridicinema
 

8 minuti è un film di genere drammatico del 2018, diretto da Dado Martino, con Alessandra Silvesti e Fabrizio Savegnago. Uscita al cinema il 11 aprile 2018. Durata 88 minuti. Distribuito da A&A distribuzione.

Poster

Leonardo Carpi, giovane meccanico, lavora in un'autofficina e sogna di diventare qualcuno importante, anche se per il momento non sa ancora ciò che vuole davvero. Sara decide di prendersi una vacanza lontana da tutti, compreso il suo fidanzato: ha bisogno di staccare con il mondo per prendersi un momento per sé. Una vacanza di sano egoismo che le farà capire che l'altruismo non è solo il modo per aiutare gli altri, ma di riflesso è l'unico modo per poter essere se stessi. Solo allora capirà che per "salvarsi" dovrà salvare l'intera barca. Mattia è il figlio del proprietario di un hotel. Odia la struttura alberghiera di famiglia e spera di non lavorarci da grande. Ama disegnare i fumetti ma nel frattempo, durante il periodo estivo, è costretto a dare una mano a suo padre alla reception. Sofia, la figlia di Davide, ama ballare e cantare, è vegana anche se ha solo 8 anni. Trascorre una vacanza con il padre e, ignara delle sue truffe, crede che sia solo un ingenuo. Mirko è un bambino curioso e fastidioso che si diverte a dare fastidio alle persone che lavorano. Non ha amici, ad eccezione di suo nonno, morto da pochi mesi.



  • PRODUZIONE: Cowsheep Film Production in collaborazione con Ros Group

 
 
 

Film nelle sale da oggi

Post n°14413 pubblicato il 13 Aprile 2018 da Ladridicinema
 

 
 
 

Siria, presidente ISPI: «Nessuno ha prove certe"

Post n°14412 pubblicato il 13 Aprile 2018 da Ladridicinema
 

Siria, presidente ISPI: «Nessuno ha prove certe, siamo in una propaganda di guerra e le immagini possono essere montate. Non sappiamo se siano state usate armi chimiche» da antidiplomatico

Siria, presidente ISPI: «Nessuno ha prove certe, siamo in una propaganda di guerra e le immagini possono essere montate. Non sappiamo se siano state usate armi chimiche»
 
C’è chi mantiene un barlume di buon senso e non si lancia in ardite ricostruzioni utili solo a realizzare l’ennesima guerra per motivi umanitari
 

Spirano forte i venti di guerra sospinti dalla propaganda di Washington, a cui si è immediatamente agganciato il carrozzone mediatico radical-chic e ‘diritto-umanista’ a senso unico e giorni alterni, guidato dall’ineffabile Roberto Saviano, che spinge per il bombardamento di Damasco sulla base di un attacco chimico probabilmente non avvenuto, o una provocazione congegnata a questo scopo.

 

In un siffatto scenario c’è chi mantiene un barlume di buon senso e non si lancia in ardite ricostruzioni utili solo a realizzare l’ennesima guerra per motivi umanitari. 

 

Questo è il caso di Paolo Magri, presidente dell’Istituto per gli studi di Politica Internazionale, che nell’ambito di Agorà, in onda su Rai 3, in riferimento alle accuse lanciate contro il governo guidato da Bashar al-Assad spiega: «Nessuno ha prove certe, siamo in una propaganda di guerra e le immagini possono essere montate. Non sappiamo se siano state usate armi chimiche».

Notizia del: 12/04/2018

 
 
 
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