Post n°3366 pubblicato il
05 Febbraio 2010 da
Ladridicinema
«Avatar», il kolossal di James Cameron e «The Hurt Locker» di Kathryn Bigelow, film emozionante sulla guerra in Iraq, i più nominati dall'Academy. Si contenderanno la statuetta d'oro per miglior film e migliore regia In corsa «Bastardi senza gloria» di Tarantino
Con nove candidature a testa, Avatar e The Hurt Locker - il fantasmagorico kolossal miliardario di James Cameron e il purissimo, teorico miracolo indipendente di Kathryn Bigelow - dominano la corsa agli Oscar 2010. Per la prima volta a partire dal 1943 (vincitore quell'anno fu Casablanca) saranno 10 e non 5 i titoli a contendersi la statuetta dorata. La scelta, fatta per aumentare l'interesse del pubblico nei confronti degli Oscar e le vendite di inserzioni pubblicitarie a sfondo cinematografico, contribuisce a creare un quadro variegato di quello che si è visto sui grandi schermi quest'anno: l'ipertecnologia di Avatar è in lizza contro la creatività a microbudget di District 9 (del protetto di Peter Jackson Neil Blomkamp), l'architettura barocca e visionaria degli Inglorius Basterds di Tarantino contro quella astuta e manipolatoria di Up in the Air di Jason Reitman, l'avventura sentimentale e costellata di palloni colorati di Up contro quella esplosiva e completamente priva di sentimentalismo di The Hurt Locker, i sobborghi della Londra anni Sessanta in An Education, di Lone Scherfig, contro il Minnesota ebraico dell'infanzia dei fratelli Coen, in A Serious Man... A disputarsi l'Oscar di miglior film ci sono persino due pellicole di budget, ambientazione e segno politico/culturale completamente opposte ma che raccontano più o meno la stessa storia: Precious, di Lee Daniels e la sua versione evangelico/rurale, The Blind Side, di John Lee Hancock.
Di nuovo Bigelow e Cameron sono i grandi favoriti tra i nominati per la miglior regia, che includono Quentin Tarantino, Lee Daniels e Jason Reitman. È probabile che Jeff Bridges, nei panni della soave, alcolica, ex star di country music in Crazy Heart (nominato anche per la miglior canzone, The Weary Kind) si contenderà il premio di miglior attore con il milleriano «piazzista» di licenziamenti di George Clooney in Up in the Air. Altri nominati nella categoria sono Morgan Freeman, il Mandela dell'eastwoodiano Invictus, Colin Firth, per A Single Man, di Tom Ford, e il disinnescatore di bombe di The Hurt Locker, Jeremy Renner.
Tra le migliori attrici protagoniste, contro le aspettative di qualche mese fa, la celeberrima, edonistica cuoca Julia Childs di Meryl Streep (Julie and Julia) potrebbe avere qualcosa da temere dalla platinata, religiosa decoratrice d'interni che Sandra Bullock interpreta in The Blind Side - dopo tutto Bullock è la star numero uno al botteghino 2009. Le altre attrici nominate come migliori protagoniste sono: Helen Mirren (The Last Station), Carey Mulligan (An Education) e Gabourey Sidibide (Precious).
Sarà più emozionante del solito la lotta per il miglior film d'animazione: oltre al classico Pixar dell'anno - Up di Pete Docter - si contenderanno il premio due bei film girati a passo uno: Coraline, di Henry Selick e Fantastic Mr. Fox, di Wes Anderson, il ritorno della Disney al disegno a mano La principessa e il ranocchio e (sorpresa quasi totale) The Secret of Kells.
Israele (Ajami), Argentina (El Secreto de Sus Ojos), Perù (The Milk of Sorrow), Francia (Un Prophète) e Germania (Il nastro bianco) sono i paesi in lizza per i miglior film stranieri, con Il nastro bianco di Haneke (già Palma d'oro a Cannes) in testa ai pronostici. L'Italia è rappresentata nella categoria del make up, dove Il Divo è stato nominato insieme a Star Trek e The Young Victoria.
I candidati per la miglior sceneggiatura originale sono The Hurt Locker, Inglorious Basterds, The Messenger (Orso d'argento a Berlino 2009, diretto da Owen Moverman), a Serious Man e Up. Quelli per il miglior adattamento District 9, An Education, Precious, Up in the Air e, inaspettatamente, la satira politico/mediatica inglese In the Loop.
Matt Damon (Invictus), Woody Harrelson (The Messenger), Christopher Plummer (The Last Station), Christoph Waltz (il seducente colonnello nazista di Inglorious Basterds) e Stanley Tucci (perfetto serial killer in The Lovely Bones di Peter Jackson) sono i nominati come migliori attori non protagonisti. Le attrici, nella stessa categoria, sono: Penelope Cruz (unica diva sopravvissuta alla catastrofe del musical Nine), Vera Farmiga (Up in the Air), Anna Kendrick (Up in the Air) e Mo'Nique, per Precious.
È un tributo alla visione cinema e all'impeccabilità dell'istinto formale e tecnico di Kathryn Bigelow che The Hurt Locker - un oggetto decisamente minimal a confronto di Avatar - si disputi con il film di Cameron anche gli Oscar per la miglior fotografia, il miglior montaggio, la miglior colonna sonora, il miglior montaggio sonoro e il miglior mix.
Dopo tanto parlare di cinema «delle donne»(Bigelow sarebbe la prima regista a vincere l'Oscar) eccone una capace di dominare il campo a tutti i livelli.
Inviato da: amosgitai
il 21/12/2011 alle 00:08
Inviato da: zanigio2
il 14/12/2011 alle 12:59
Inviato da: maresogno67
il 30/11/2011 alle 22:33
Inviato da: giggi91
il 26/11/2011 alle 21:11
Inviato da: Ladridicinema
il 25/11/2011 alle 14:44