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Creato da: je_est_un_autre il 04/11/2008
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Sette Peccati Capitali. Più uno.

Post n°186 pubblicato il 24 Luglio 2012 da je_est_un_autre

(Una cosina scritta per un gioco ideato dal Teatro della Tosse di Genova, e ispirato in parte da un post di Euridice, come al solito scritto benissimo)

 

 

Oh, potessi avere tutti i vizi!
Che delusione, scoprire di essere un dilettante in fatto di turpitudini.

Sgranando pian piano la catena dei peccati capitali infatti mi sono accorto di aver qualche lacuna:
- se da un lato non posso non definirmi un accidioso (ho guardato in silenzio questo foglio bianco un buon paio d’ore prima di attaccare a scrivere e vi dirò, mi trovavo benissimo),
- se i miei irrefrenabili scoppi d’ira fanno scappare a gambe levate i gatti dei vicini,
- se son da sempre un goloso con la non modesta fortuna d’essere un falso magro,
- se sono un campione di lussuria non foss’altro perché ho una fantasia debordante (e un campione di avarizia non foss’altro perché sono al verde); ecco, e vengo al punto, non so se possa ritenersi superbia la mia ostinazione a vedermi migliore di quel che (evidentemente!) sono, e poi con l’invidia, beh lì purtroppo son davvero carente. Che volete farci, mi guardo in giro e non riesco ad invidiare proprio nessuno.
Insomma dovrei impegnarmi di più. Ma voi capirete, un accidioso…

Però questi son vizi vecchi e se “si deve essere assolutamente moderni” come dice il poeta, ecco che per stare al passo e peccare modernamente si deve essere supremamente, convintamente, incontestabilmente idioti.
Basta dare un’occhiata in giro per veder confermata la verità di questa affermazione.
Dunque devo attrezzarmi a diventare idiota e son sicuro che se già non lo sono, presto lo diventerò: sono molto ottimista in questo senso.
E’ l’Idiozia il vero peccato del nostro tempo! E come tutti i peccati esercita una tentazione invincibile per interi plotoni di umani dall’espressione assuefatta e felice, seduti davanti alla televisione o in piedi al supermercato.
Orsù, montante massa umana! alziamo sempre più in alto il vessillo della stupidità, e badiamo bene di non calarlo mai - siamo idioti, non dimentichiamolo, e gli idioti non cambiano mai idea!
Ormai ne sono certo: verrà un giorno in cui anche i mercati - i veri oracoli del nostro tempo! - guidati da un manipolo di idioti, annunceranno festanti, tra un crollo di Borsa e un innalzamento dello spread, che l’Idiozia è finalmente arrivata alle stelle!
Così potremo festeggiare senza nessuna vergogna e allora davvero a quel punto, quasi certamente, la famosa risata ci seppellirà.

 



 

il castello dei sette peccati

 


 
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