Creato da: je_est_un_autre il 04/11/2008
Date la colpa alla mia insonnia

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Il pettirosso e il merlo

Post n°319 pubblicato il 11 Marzo 2018 da je_est_un_autre

Sono andato a vedere "La forma dell'acqua", e prima di entrare nella sala mi sono comperato i popcorn. Non che mi succeda spesso, anzi non ne comperavo da decenni, al cinema, ma lì non so che mi è successo: sono arrivato alla biglietteria e per qualche ragione, un languorino, un profumino tostato nell'aria, insomma fatto sta che me li sono presi.
Un sacco formato famiglia, roba che ci si pranza in quattro, ma li avevano solo così. Ne ho mangiato un po' durante la proiezione, cercando di fare poco casino.
Ovviamente me ne sono rimasti e così ne ho riportato a casa un bel po'.
Buoni per il pettirosso, ho pensato.
Perchè c'è sempre questo pettirosso che viene a trovarmi, in terrazza, nel fine settimana. Gli ho preparato una ciotola piena e l'ho aspettato.
Non arrivava, è arrivato un merlo. Ha affondato il becco nella ciotola, seminando popcorn di qua e di là. Ehi, ho detto al merlo, mica sono per te, sono per il pettirosso.
Il merlo mi ha guardato, fermo. E' volato sul cornicione e si è guardato in giro. Poi è tornato con le sue zampucce sul bordo della ciotola. Mi ha guardato come dire: non c'è, il tuo amico pettirosso, lo prendo io il tuo popcorn, è meglio così, non possiamo sprecarlo. Gli ho detto, va bene.
Ho pensato, chissà che dirà il pettirosso. Magari è rimasto al riparo proprio per via di quel merlo così spavaldo. Chissà soprattutto se tornerà, nel prossimo fine settimana.
Sono andato a vedere "La forma dell'acqua" e non mi è mica piaciuto tanto, però mi ha fatto pensare molto al dualismo merlo-pettirosso.

 
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Post n°318 pubblicato il 04 Marzo 2018 da je_est_un_autre

Nel vuoto cosmico che è ormai questa community (stai a vedere che i blog si trasformeranno in quello che non sono mai stati: davvero un diario personale, come una volta, letto solo dallo scrivente); dicevo, in mezzo a questo vuoto, oggi il mio profilo ha ricevuto tutt'a un tratto la visita del delicato "Un rutto nel silenzio". Beh, ci credete? quel nick mi ha dato un minuto d'allegria.

 
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Spaesamento

Post n°317 pubblicato il 24 Febbraio 2018 da je_est_un_autre

Se penso a quante volte mi succedeva di appassionarmi e parlare e anche scrivere di politica - anche qui sopra, ma era anni fa, lì c'era il collante dell'antiberlusconismo a tenerci insieme e a soffiare sul fuoco, avevi voglia a negarlo ma era già il fantoccio di una passione autentica, ora lo sappiamo (la domanda che sorge e ce l'ho lì da un po' è: siamo davvero alla fine della democrazia rappresentativa? la sensazione che la democrazia sia ormai solo formale, che la pluralità politica sia solo apparente è diffusa e ci coinvolge tutti) - ma ora? Ora no, solo uno svuotamento, e il senso di una nausea crescente non appena sento le dichiarazioni di questo o di quello.
Più di altri tempi grandissima è la confusione e la mia stessa incertezza, grande sarebbe la voglia di mandare tutti a quel paese eppure grande è la paura che invece sia proprio l'elezione che sarà meglio non disertare, perchè certe derive fascisteggianti che sta prendendo qualcuno, troppi, dentro questa nazione, cose inaudite anche solo pochi anni fa, dovrebbe mobilitarci tutti quanti. Anche se non  so bene come.
Mai con così poca voglia, mai con così tanta incertezza, mai con questa sensazione che sarà fondamentale andare.

 
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Se la Storia cammina sul tavolo

Post n°316 pubblicato il 10 Febbraio 2018 da je_est_un_autre
Foto di je_est_un_autre

Quando, al terzo giorno di prove, mi hanno detto: "dovresti fare anche la parte del cane", ho immediatamente temuto certe sarcastiche osservazioni che a volte uniscono poco piacevolmente i cani e gli attori. Per fortuna non è successo niente, in fondo mi si vedeva di più mentre facevo il 1912, nel senso dell'anno, proprio.
Che son poi questi i personaggi che può succedere di interpretare, se si partecipa ad una performance di arte concettuale - così pare si chiami - che al tempo stesso unisce teatro, danza e arte visiva senza essere precisamente nessuna di queste cose.
Gli spettatori, seduti come tanti commensali attorno al lunghissimo tavolone - apparecchiato come per un banchetto - su cui recitavamo, devono essersi chiesti: ma che roba strana è mai questa? Almeno questo mi sembrava di vedere da lassù, e particolarmente perplessa pareva la faccia del Primo Cittadino (nientepopodimenochè) davanti al quale ho addirittura rotto un piatto con un pestone, come il copione prevedeva. Il sindaco è poi stato invitato a salire sul tavolo insieme ad altri notabili, tutti in lenta processione dietro ad una riproduzione dello Scolabottiglie di Duchamp, ben infarcito di rotoli di carta igienica (lo Scolabottiglie, non il sindaco).
Che poi è vero che è difficile da capire, l'arte concettuale, ma certi artisti concettuali non si fanno mancare l'ironia.
E un'arte che fa alzare dalla poltrona un sindaco per farlo camminare dietro dei rotoli di carta igienica secondo me è un'arte sana. Anche se non la si capisce.

 
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Un giorno farò

Post n°315 pubblicato il 28 Gennaio 2018 da je_est_un_autre

Un giorno comporrò una perfetta opera dadaista.
Monterò in successione le scene dei film che ho fatto, ma che poi sono state tagliate in fase di montaggio. Ovvero, quasi tutte.
Che operina curiosa deve saltarci fuori.

 
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