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claudia.sogno
   
 
Creato da claudia.sogno il 20/02/2010

surfista d'anime

una zingara del pensiero..nomade delle passioni

 

 

A doppio cieco

Post n°883 pubblicato il 20 Maggio 2013 da claudia.sogno

“Tacita vita, aprirsi senza fine,

sete di spazio che non toglie spazio

allo spazio che il cerchio delle cose restringe,

forma  non circoscritta, senza contorni quasi

e solo interna, stranamente tenera

e che da sé fino all’orlo s’illumina:

conosci cosa che somigli a questa?”

R.M.Rilke Da “La coppa di rose”

angeli

 Il salto dalla bellezza manifesta

all’ineffabile tremendo del sublime

mi farà  soffrire 

di avere in sorte

celle templari come occhi

chiodi luccicanti da usare sognando

nella raccolta delle offerte

guarire  nella parola ed attraverso

la piaga stessa innamorarmi

“per tutta l’eternità, più un giorno”

 

Riaprire il buco – di commiato -

sulla terra in sofferenza

mescolando l’impronta all’orma del fermento

lo sguardo sudato di spavento

sempre a repentaglio  Nell’orecchio

non protetto ad ogni vibrazione

apre le gambe l’anima tracima

come a partorire  lascia  entrare

nel corpo della mente

-a doppio cieco-

un grido cristiano d’Amore

oltre se stessa

139

 

 

 

 
 
 

Nella stanza dove arrivano i rumori

Post n°882 pubblicato il 19 Maggio 2013 da claudia.sogno
 

                             in orazione

                             ricomponi la cavità scalza della solitudine

                             della conca dei suoni a sera

                             nella stanza dove arrivano i rumori

nella liberazione del riparo

la gravità dei piedi al cuore orizzontale

si frange nella quotidiana profezia

che conta la vicinanza percorribile

a guadare. i dintorni della verità

-tenendo la corda appesa a un cielo

che singhiozza condiviso sulle labbra

ancora umide di miele-                                                                si sciolgono

   mentre schiocca nella bocca

soffre l’aria che esce fino a nascere

in un altro fiato suono primitivo

vergine come i rumori dell’infanzia

il profilo notturno appare e piove

ammorbidendo briciole di pane

secche dalle ore lunghe del giorno

 

Resto lì. e so di essere. chissà dove

 
 
 

Come aiutare un Fiore

Post n°881 pubblicato il 17 Maggio 2013 da claudia.sogno
 
Tag: Fiore, Miele

Se solo segui con  la mia mano

 il fiore puoi sentire gli  stami

sul finire. Per sostenersi in Vita

?*non c’è più niente da fare..*!

Domandavi tutto il possibile

Per vivere o morire il miele?

Eri così verde ..da confonderti nel fogliame!

Quando mi hai detto che era l’ora

Di diffondere i tuoi semi, lontana

Dalla pianta madre

Si sono fatti polpa i tuoi occhi neri

Deiscenti.  troppo acerbe le mie mani,

chiuse nel tuo sapore,  per il vento-

valve saldate ancora insieme

per racchiuderti-

*Non c’è più niente da fare*

Se solo segui con la mano il fiore

Puoi sentire le gemme lacrimare

Salire le preghiere per la via

degli opposti Angeli Regale

a ritornare a casa, senza spada

Così il doppio nascondersi di Dio

Incrollabile. Rimane. come Corona

la Sua voce ha condotto lontano

il disegno le mani quel Fiore

l’ll coraggio

goccia a goccia da chokhmà a malkhù

nei campi di Luce. i semi. nel grembo

il miele -tua morfina-

fino a toccare  con la cima il cielo

l’Amore

come aiutare un fiore

a morire. Nelle mie mani

Madre.

 

 
 
 

Naima

Post n°880 pubblicato il 15 Maggio 2013 da claudia.sogno

 

Essenza rara nominare l’incantesimo

 -Il niente tra l’ombra di una mano 

 lo stormo dentro gli occhi di una runa-

 per incontrare un altro cuore il buio

 fuggito nel midollo della notte

 

 Indifesa davanti allo stupore

 Sorrido. non mi vedi lacrimare

 É  un refolo nel petto che t’avverte

 un battito sospeso tra i colori

 

C’è un passo che lento gli somiglia

come un odore solo senza corpo

incede il suono, s’inchina. dentro brilla  

nell’involucro di creta a terra. Prega

il Nome che avanza vicinissimo

a dove ritrovarti si rivela

così potente da partorire luce

un’ombra 

in una lingua segreta ad ogni altra

sotto la superficie della forma

per tornare all’Anima e svanire

Assai più grande

 
 
 

Per il dono di domani

Post n°879 pubblicato il 12 Maggio 2013 da claudia.sogno
 

Ti ho regalato sempre cose

Da possedere.

Come quel tronco così grande

dove lo scalpello girava forte

a scavare fino in fondo,

contenere ghirlande

brillanti. grovigli di sorrisi

il tuo stupore

quando ti voltavi all’albero

e non erano viole del pensiero!

 

Ho imparato a fare lontano  un suono

non sobbalzare al tremito delle mani,

a partire dai bordi della ciotola, vibrare

per un viaggio lungo, poco a poco

dove s’incurva,  oltre i muri, per le strade

udirlo fino al fiume e ancora. Nel profondo

mi sono preparata a sparire dalle stanze

risalire l’aria,  gli alberi, con le punte

della dita sopra l’acqua lentamente

dentro il palmo verso il buio che trascina

l’eco nella luce levigata :

per il dono di domani

ho imparato a fiorire come felce

negli occhi crescere il segreto:

invisibile cosa s’innalza in suono

-strada fra tutte-

si propaga come una preghiera

l’eco Tuo senza voce canta

del figlio fatto della mia sostanza

che ogni notte mi stringe mentre dormo

le mani inconsapevoli di mamma


Un’immagine si volta e vive

Quasi non accadesse altro.

Solo così noi sappiamo

 
 
 

Albero di canto

Post n°878 pubblicato il 05 Maggio 2013 da claudia.sogno
 

 

 

 

Respiro la formula del sangue,

prime vocali senza congedo, 

come  toccare gli alberi un cieco

la corteccia  a sentire luce

Lui canta all'indietro

Il colore della Voce

di là della volontà 

seduce,

ponte all'invisibile fissarlo,

ripeterlo.


Aprendo l'aria

ti accolgo

ininterrotta

nel  moto d'animale

intonazione

flesse corde prima del segnale

cantillazione

- una sola voce-

vaga sull'immagine

cercando un luogo

come la superficie il suono

dappertutto

-vocale muta-

ho scelto l'odore

dove finiva il canto

arrivando "da lontano"

le mani giunte

invito per le labbra

un trillo

tra due tekiah

e trenta  suoni

al timbroblu

immortale

 
 
 

Pianissimo..per non svegliarla

Post n°875 pubblicato il 02 Maggio 2013 da claudia.sogno

"E lo sognavo, e lo sogno,
e lo sognerò ancora, una volta o l'altra,
e tutto si ripeterà, e tutto si realizzerà,
e sognerete tutto ciò che mi apparve in sogno.

Là, in disparte da noi, in disparte dal mondo

un'onda dietro l'altra si frange sulla riva,
e sull'onda la stella, e l'uomo, e l'uccello,
e il reale, e i sogni, e la morte: un'onda dietro l'altra."

- Tarkovskij -

 


 

Si elide lentamente

nelle forme cicliche del rito

l'ansia che sa il termine di tutto

battendo di un solo passo l'uomo

-mundus immaginalis

lieve parete - al volto tuo

con quali occhi e mani

posso avvicinarmi

-lama gemella di bellezza-?

Faccia a terra con le parole. lotto

aspettando entri. la felicità

pietra luminosa che si muove ancora

nel giordano infinito. sotto la neve

fruga il pane tra gli steli

il nome (è) sveglio si posa sulla sera

lei sogna riversa vita

in completa nudità dimentica

di una ferita polare. senza cura



correndo dentro tutto il corpo

poco e molto insieme. Pianissimo

per non svegliarla

dagli occhi esce la foglia

si leva l'ascolto dalle mani

schiusa

verso terre di quiete

dove perfino il buio

ha spento il buio,

colando ai piedi luce

 








 

 
 
 

Aman aman .. ...

Post n°873 pubblicato il 28 Aprile 2013 da claudia.sogno
 

Vibrava nell'aria
a un tempo soffriva
come mantra si diffondeva
e le ghiande toccavano terra
leggere
gli occhi pieni di spazi

fuori le mura

 

 Si sono visti alla fonte

-così le toccò le vertebre

 

aman aman-

senza un filo di vento

tra i fiati e pelle d'uovo i fiori

di jacaranda alla finestre

salivano come una canzone

a quel punto del mondo

che sobbalza una parola
                                                

che fa scappare lo star male


capace di colpire la notte

un nido negli occhi

a manciate di luce

 

Nove mesi. Ancora

mi prende su 

ogni sera come i cuccioli

al collo. mi immobilizza

raccolta. Si muove

come un salice cieco

fa buchi d'amore alla stanza

mentre attutisce il sonno

prepara una nascita

nell'ora che più pesa

sulla terra

posando le impronte

feconda la notte


 

 
 
 

Nella luce dritta la Tua voce

Post n°872 pubblicato il 25 Aprile 2013 da claudia.sogno
 

 

 

Lo scalpiccio di zoccoli

come un sestante al risveglio

che sa dove ti trovi nel caos

Ventisei respiri al minuto

l'infinito stretto in un poco-

                          in un niente

hai superato la memoria

dilatando ciglia

percorso una parabola

scambiando sopravvivenze

nel nodo alla gola

ti ho riconosciuta

dentro quel pozzo di calore

con le gambe a penzoloni

intrisa di luce

tre volte nata

prima d'iniziare il giorno

con un altro cuore

Nuda- in presenza di me stessa

nella luce dritta la Tua voce

scendeva la montagna

cercando una preghiera

da parte a parte l'io


nel corpo (al corpo) assomigliavi a tutto

tra il centro della mente

e il tempo che mancava

a quello spazio

nella luce addolorata

mi sei venuta incontro

nell'angolo di sete

colmando l'illusione

che morire è generare un atto magico

un voto di conoscenza che ci attende

                                                               nell'ora inesistente

nel viso più nascosto

siam per mano

dove la parola viene a dirci

che Ritorna e Forza antica

-la donna che hai nel volto-

se ci passi sopra le dita

la notte Rimane

 

 
 
 

Sub Rosa

Post n°871 pubblicato il 22 Aprile 2013 da claudia.sogno
 

 

Un'ombra

Un ordine del cielo

Verso la Matrice. Taceva

Vinto ogni altro

legame. Danzò

gridando di dolore

 

Verrà il primo giorno

degli Azzimi

quindicesimo di Nisan

nell'anima

di chi possiede la Grazia

quiescente al centro un Sole bianco

di maggio, d'incontri, di conciliazione

Liberando il sottile dallo spesso

Soffiando dove vuole- divino

suono primigenio Tu

che scuoti

seguendo l'acqua, i petali

penetrando le montagne

nel quinto plenilunio tra le mani

dilatando delle cose l'espansione

Dio! Solleva anche la mia testa

Il battito complice

che annulla il peso

affidami ..

la sua voce, lieve

nella Pasqua delle Rose

 

 

 

 

 
 
 
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