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La nuova programmazione e modalità di ascolto di Radio Motoforpeace

Post n°26 pubblicato il 28 Gennaio 2012 da djschu2
 
Foto di djschu2

La novità del 2012, oltre alla tipologia della programmazione di Radio Motoforpeace, sempre più ricca di news e notizie che raccontano in esclusiva le esperienze del Team internazionale di Polizia di MotoForPeace che viaggia con fini di solidarietà per il Mondo intero in moto, non si fermano ma al contrario seguono la tecnologia.

Da oggi è possibile poter ascoltare Radio Motoforpeace, visionare foto, leggere notizie, scrivere direttamente una email o spedire un sms direttamente dal tuo Iphone, Ipad oppure Blackbarry o Android

Entra qui:

http://m.wix.com/radiomotoforpeace/home

 
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LA VERITA' SULLA VITAMINA C -seconda parte -

Post n°25 pubblicato il 26 Gennaio 2010 da djschu2

Il
mondo oggi si è svegliato sentendo nelle rassegne stampa l’affermazione che la
vitamina C sarebbe “la vitamina più patetica al mondo,” e che non sarebbe
efficace contro il raffreddore comune.  Non andatelo a dire agli animali che si
producono naturalmente la propria vitamina C e non prendono influenze e
raffreddori stagionali. Gli esseri umani, invece, hanno perso la loro abilità
di sintesi della vitamina C generazioni fa, quando una mutazione genetica
bloccò la produzione di un enzima epatico necessario alla produzione dell’
ascorbato (vitamina C) a partire dallo zucchero presente nel sangue. In
effetti, un motivo per cui i patriarchi biblici sarebbero vissuti così a lungo
potrebbe essere stato che loro continuavano a prodursi la propria vitamina C.

Dal momento in cui gli esseri umani hanno cessato di prodursi la vitamina C in
maniera continua, l’umanità ha dovuto affidarsi unicamente alla dieta.
Cacciatori e raccoglitori arrivavano a consumare circa 600 milligrammi di
vitamina C al giorno. La razione moderna è di 110, miseri, milligrammi.  La
riserva corporea totale di vitamina C negli adulti ammonta a circa 1500
milligrammi, ma questa quantità può essere svuotata rapidamente. L’uso di
sigarette, l’esposizione al sole, l’uso di medicine, la cicatrizzazione delle
ferite, la crescita nei bambini, la gravidanza, le allergie e le infezioni
virali accrescono il bisogno di vitamina C ben oltre il possibile apporto
dietetico.

Fattori che consumano la vitamina C
I fumatori, per esempio,
vuotano di 25 milligrammi di vitamina C il loro corpo per ogni sigaretta
fumata. Almeno un terzo degli adulti maturi non produce abbastanza acido nello
stomaco per assorbire adeguatamente la vitamina C dai cibi. Quasi 1/3 delle
donne fertili sono anemiche in seguito alla perdita mensile di ferro nel ciclo
mestruale e necessitano di ulteriore vitamina C per aumentare l’assorbimento di
ferro dai cibi.  La RDA (Recommended Daily Allowance, dose giornaliera
raccomandata) per la vitamina C non prende in considerazione nessuno di questi
fattori.
I ricercatori dell’Arizona State University hanno scoperto che 1/16
degli Americani hanno deficienza di vitamina C (mostrano segni biochimici di
scorbuto), e un ulteriore 30% è svuotato di vitamina C, intendendo che non
raggiungono la RDA degli Stati Uniti per questo nutriente.
Una carenza di
vitamina C innalza i livelli di istamina nel sangue di circa il 40%.  L’
istamina aumenta nelle sindromi allergiche.

Rifornimento di Vitamina C
Le
vitamine idrosolubili furono scoperte negli anni ‘30. Sin da allora è stato
noto che la vitamina C è facilmente escreta dal corpo e richiede frequente
rifornimento. In proporzione, la dieta di un porcellino d’india, una specie che
condivide lo stesso fato dell’homo sapiens in quanto non può sintetizzare la
propria vitamina C, deve essere integrata con l’equivalente umano di 800
milligrammi di vitamina C per non sviluppare malattie cardiache o vascolari e
morire rapidamente.
Le news hanno ampiamente citato un nutrizionista che ha
detto: "Le ultime ricerche provano che la Vitamina C è fondamentalmente
inutile. Per quello che conta, potreste ingoiare monetine.” Ma lo scorbuto è
tuttora dilagante nelle popolazioni umane ben nutrite e la maggior parte degli
esseri umani evidenzia livelli di vitamina C sub-ottimali.

Quanta vitamina C?

Quanta vitamina C si deve prendere per avere una salute ottimale? I farmacologi
inglesi Steve Hickey e Hilary Roberts indicano che 500 milligrammi presi a
intervalli uguali, 5 volte al giorno, produrrebbero livelli sanguigni ottimali,
simili a quelli degli animali. Per assumere una tale quantità di vitamina C dai
cibi si dovrebbero mangiare 40 arance al giorno, pertanto le integrazioni di
vitamina C sono l’unica risposta pratica per far fronte a questa vera e propria
deficienza genetica genetica.

Vitamina C per i raffreddori
Lo studio recente,
che ha mescolato in un unico grande insieme analitico 11.000 soggetti cui erano
somministrati supplementi di vitamina C, è viziato in quanto praticamente ogni
soggetto ne assumeva dosi irrisorie e mai più di due volte al giorno, per cui i
livelli sanguigni di vitamina C potevano innalzarsi solo momentaneamente.
La
vitamina C innalza il numero dei globuli bianchi che combattono i virus del
raffreddore. Nei primi tre giorni dall’insorgere di un raffreddore, i virus si
replicano più velocemente di quanto il sistema immunitario possa produrre
globuli bianchi e il sistema immunitario è messo in inferiorità. E’ per questo
che sono necessarie ripetizioni di dosi massicce di vitamina C per reprimere le
infezioni virali, altrimenti il virus svuota rapidamente le riserve corporee di
vitamina C.

Paura esagerata di effetti collaterali
Le paure di effetti
collaterali dovuti ad alte dosi di vitamina C non si sono mai materializzate.
Le previsioni che quantità eccessive di vitamina C proveniente dalle
integrazioni avrebbero generato calcoli renali non si sono mai verificate. Oggi
solo poche pillole di vitamina prodotte negli USA forniscono meno di 500
milligrammi.  Insensatamente, le nazioni europee hanno ristretto la quantità di
vitamina C negli integratori a circa 60 milligrammi, assicurando così sicuro un
persistente livello di malattia nelle popolazioni.
I primati (scimmie,
scimpanzé), come gli esseri umani, non producono la propria vitamina C, ma
possono assumere da 2000 a 5000 milligrammi di vitamina C al giorno tramite il
fogliame di cui si cibano e non soffrono di conseguenze impreviste. Il corredo
genetico dei primati è al 99% simile a quello degli esseri umani.
Uno studio
di laboratorio, in vitro, tempo fa aveva causato allarme perché proclamava che
più di 200 milligrammi di vitamina C poteva portare a mutazioni genetiche che
avrebbero potuto generare cancro. Mentre questo esperimento veniva
pubblicizzato mondialmente, precedenti studi su esseri umani, utilizzanti dosi
elevate fino a 5000 milligrammi al giorno, mostravano che alti dosi di vitamina
C non portavano a nessuna anomalia genetica.
Il premio Nobel Linus Pauling ha
scritto il libro “ La Vitamina C e il raffreddore comune” nel 1970. Dopo la
pubblicazione del libro, il consumo di vitamina C è cresciuto (solo negli
utilizzatori di integratori) e il tasso di mortalità per malattie cardiache
ebbe una discesa notevole, fatto questo documentato dal The Linus Pauling
Institute.

Comuni segni e sintomi dello scorbuto
I segni di una persona che ha
poca vitamina C includono: difficile cicatrizzazione delle ferite, rottura di
vasi sanguigni negli occhi e sul dorso delle mani, facilità di ecchimosi con
macchie blu e nere, difficoltà a mantenere la gravidanza, arterie periferiche
deboli che possono collassare e minare la circolazione nelle gambe e indurre
sofferenza quando si cammina, collasso delle arterie coronariche, insulti
emorragici, aneurismi (rigonfiamenti di vasi sanguigni deboli, facili alla
rottura), affaticamento, gengive sanguinanti, elevata glicemia, emorroidi,
dolore articolare (particolarmente nei bambini in crescita), epidermide
pallida.  I ricercatori dell’Arizona State University hanno scoperto che la
scarsità di vitamina C è responsabile anche di un aumento di peso.
La vitamina
C è necessaria anche per la conversione dell’acido folico (vitamina B9) nel suo
metabolita attivo, acido folinico, e pertanto è di aiuto nella prevenzione dei
difetti genetici. L’acido folico serve anche ad abbassare i livelli di un’
indesiderabile proteina del sangue, detta omocisteina, che è coinvolta nell’
invecchiamento del cervello e altri problemi di salute, pertanto la vitamina C
è criticamente necessaria assieme all’acido folico per mantenere sotto
controllo i livelli di omocisteina.

 
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QUELLO CHE NON SAPETE SULLA VITAMINA C

Post n°24 pubblicato il 26 Gennaio 2010 da djschu2
 

Più di 15 milioni di americani sono morti di cancro dal 1976. Nello stesso anno
Linus Pauling e Ewan Cameron avevano esposto in uno studio come la vitamina C
per via endovenosa prolunga la vita in maniera significativa dei pazienti di
cancro in stadio avanzato altrimenti senza speranza [Proceedings National
Academy of Science 73: 3685-89, 1976]. La medicina moderna ha completamente
rifiutato l'idea ed ha compiuto ricerche usando solo vitamina C per via orale
per poi liquidare in toto la terapia per il cancro a base di vitamina C. Solo
che per via orale la vitamina C non può raggiungere la concentrazione
necessaria per uccidere le cellule cancerose come fa invece la vitamina C
endovenosa.

Linus Carl Pauling (28/02/1901 - 19/08/1994)
Unico scienziato
al mondo ad aver preso due Premi Nobel (Chimica e Pace) non condivisi con
nessuno Ewan Cameron (31/07/1922 - 21/03/1991)

Uno studio sorprendente
pubblicato negli Annals of Internal Medicine del 2004 ha rivelato che la
vitamina C endovena può portare a concentrazioni di vitamina C nel sangue
sufficienti per uccidere le cellule cancerose e ha sollecitato il riesame della
terapia con vitamina C [Annals Internal Medicine 140:533-7, 2004]. La vitamina
C endovenosa è tossica solo per le cellule cancerose, non per quelle sane. La
medicina moderna ha reagito a questo studio ignorandolo.

Adesso uno studio
pubblicato nel Canadian Medical Association Journal mostra in maniera
convincente come la vitamina C per via endovenosa abbia represso in maniera
documentata il cancro avanzato in tre casi riguardanti cancro alla vescica,
polmone, rene e linfoma. Questi tre casi sono stati trattati con i rigidi
standards dei case report stabiliti dall'U.S. National Cancer Institute. Con la
terapia di vitamina C endovenosa i tempi di sopravvivenza sono stati di 4, 9 e
10 anni! [Canadian Medical Assn Journal 174: 937-42, 2006] Per contro, oggi gli
oncologi prescrivono farmaci chemioterapici che, nella migliore ipotesi,
prolungano la vita dei pazienti di cancro di 1-2 mesi a un costo di 5.000
dollari al mese.

Copyright 2006 Bill Sardi, Knowledge of Health, Inc. 

 
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LA VERITA' SUL TUMORE, LE FALSE CURE -PRIMA PARTE -

Post n°23 pubblicato il 26 Gennaio 2010 da djschu2
 

Domanda molto importante, perché è giusto sapere cosa farebbero i medici
oncologi - quelli che usano ogni giorno i chemioterapici su altre persone - se
avessero loro un tumore.
Nel marzo del 2005 al Senato australiano è stata
presentata una “Inchiesta sui servizi e sulle opzioni di trattamento di persone
con cancro”, prodotta dal Cancer Information & Support Society, del St.
Leonards di Sydney(1).
Secondo tale inchiesta, alcuni scienziati del McGill
Cancer Center di Montreal in Canada, inviarono a 118 medici, esperti di cancro
ai polmoni, un questionario per determinare quale grado di fiducia nutrissero
nelle terapie da loro applicate, nel caso essi stessi avessero sviluppato la
malattia.
Risposero 79 medici e 64 di loro non avrebbero acconsentito a
sottoporsi ad un trattamento che contenesse Cisplatino (un chemioterapico molto
utilizzato a base di platino). Mentre 58 dei 79 reputavano che tutte le terapie
sperimentali in questione fossero inaccettabili a causa dell'inefficacia e
dell'elevato grado di tossicità (2)!
Un risultato eclatante: l’81% degli
oncologi intervistati, in caso di tumore, non si farebbero somministrare un
chemioterapico, mentre il 73% di loro reputano addirittura le “terapie
sperimentali inaccettabili per l’elevato grado di tossicità”.
Anche se il
numero di oncologi intervistati non è molto elevato, ognuno tragga le proprie
conclusioni…

Costi dei trattamenti oncologici

Considerando i due principali
strumenti terapeutici nelle mani degli oncologi (chemio e radio), vediamo il
costo di un tumore oggi in Italia. 
Attualmente sappiamo esserci in Italia 1,7
milioni di ammalati[3] e oltre 270.000 nuovi malati ogni anno (in America ogni
anno i nuovi malati di cancro sono 1.372.910 (4).
La conclusione, senza entrare
troppo nel dettaglio, è la seguente: il tumore in Italia (solamente tra chemio
e radio, escludendo quindi chirurgia, costi di degenza, farmaci vari, apparato
medico e infermieristico, i soldi fagocitati dalle industrie per la ricerca,
ecc.) è indubbiamente una delle patologie più costose, non solo in termini di
vite umane, ma soprattutto dal punto di vista economico.

In Appendice del
libro sono stati appositamente pubblicati, oltre una ventina di “bugiardini” di
chemioterapici con i loro effetti collaterali devastanti (foglietti
illustrativi), anche i costi ufficiali (dichiarati dalle rispettive case di
produzione) dei più diffusi chemioterapici in circolazione, per rendersi conto
di quello che è stato appena detto.
Un qualsiasi tumore trattato con chemio e
radioterapia (ad esclusione della chirurgia i cui costi sono paragonabili a
quelli della chemioterapia), costa al Sistema sanitario nazionale svariate
centinaia di migliaia di euro.
Un solo paziente oncologico.

Sembra
impossibile, ma è proprio così.
Una testimonianza esemplare è stata pubblicata
dal settimanale “Gente” poco tempo fa.
Si tratta della vicenda di Gennaro De
Stefano, un uomo normalissimo, che nel suo “Diario di un malato di cancro” ha
provato a comporre la “lista della spesa” per la sua malattia.
Dopo aver
consultato medici e fotocopiato le fustelle dei farmaci, ha messo insieme tutte
queste informazioni.
Il suo calvario è iniziato con due interventi chirurgici
(biopsia più operazione alla vescica) e una degenza di 22 giorni, per un totale
di 30.000 euro[5]
Il primo ciclo di chemio è costato 9.000 euro e 1.500 euro
spesi per ogni TAC effettuata[6] (ne ha fatte oltre 20).
«Un ciclo completo di
cocktail chemioterapici partiva da alcune migliaia di euro per arrivare anche a
50 mila euro al mese per ogni paziente».[7]
«Durante la chemioterapia, che, com’
è noto, fa abbassare i globuli bianchi e quelli rossi (tralasciando la quantità
impressionante di medicinali di sostegno per lo stomaco, l’intestino, la
fatica, la nausea, il vomito e via cantando), occorre sottoporsi a cure
ormonali che aiutino la crescita dei globuli bianchi. Di solito si fanno tre o
quattro iniezioni che costano una 1.500 euro, le altre 150 euro ognuna. Arriva
poi l’Epo, l’ormone diventato famoso come doping dei ciclisti, che costa dai
500 ai 1.000 euro a iniezione. Di queste bombe ne avrò fatte, fino a oggi, una
quarantina».[8]

Ha dovuto eseguire la radioterapia (6.000 euro); un nuovo
intervento chirurgico per alcune metastasi (9.000 euro); di nuovo radioterapia,
ecc.
Risultato: la Sanità pubblica ha pagato per il sig. De Gennaro, circa
200.000 euro.
Questo che avete appena letto, purtroppo, è l’iter seguito dalla
stragrande maggioranza dei malati oncologici.
Moltiplicate questa cifra per il
numero dei malati vecchi e nuovi, e capirete dal risultato che forse per
qualcuno - e dico forse - non c’è convenienza nel trovare la soluzione
definitiva ad una patologia che sviluppa centinaia di miliardi di euro ogni
anno in Italia.
Ogni anno la “lobbies del cancro” - solamente con i nuovi
ammalati (270.000 persone), e supponendo che tutti entrino nei percorsi
terapeutici - movimenta una cifra superiore a 54.000.000.000 di euro.

Cinquantaquattro miliardi di euro ogni anno per un trattamento oncologico.

Se
a questi ci aggiungiamo tutte le persone ammalate di cancro oggi in Italia (1
milione e 700 mila), che ripetono i trattamenti, che necessitano di trapianto
di midollo, che muoiono nonostante, o per colpa delle terapie, ecc., tale
cifra, come detto prima, raggiungerà i centinaia di miliardi di euro.
Pensate
all’industria della morte, meglio nota come “imprese funebri”.
Ogni anno sono
162.000 le persone che muoiono per cancro in Italia (dati Istat).
I costi per
un servizio funebre privato (pagato dalle famiglie) vanno da un minimo di 2.155
euro (Roma) a un massimo di 3.575 euro (Milano)[9] a persona. Facendo una media
più che ragionevole di 3000 euro…il ‘lutto per cancro’ (funerale, epigrafi,
fiori, trasporto, organizzazione) sottrae alla società 486.000.000 di euro.
Tutti gli anni inesorabilmente.
Pensate nel mondo intero…

Ecco cosa riporta il
“bugiardino” (pubblicato assieme agli altri in appendice) di uno dei più usati
chemioterapici: la Doxorubicina della Ebewe Italia Srl
DOXORUBICINA

 
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Il Nuovo Promo VIDEO di MotoForPeace

Post n°21 pubblicato il 21 Agosto 2009 da djschu2
 
Foto di djschu2

Motoforpeace, è' un' associazione sportiva formata da un mix di poliziotti e professionisti, uniti dalla passione per la moto. Dal 2004 il team è diventato internazionale, allargando la partecipazione a poliziotti spagnoli, tedeschi, norvegesi, venezuelani ed altri che man mano, prima o poi, ne faranno sicuramente parte.

Solidarietà e grandi viaggi sono l'obiettivo primario di Motoforpeace, che coniuga la realizzazione di progetti umanitari al desiderio di visitare il mondo su due ruote..

Durante i viaggi, Motoforpeace s'impegna ad incontrare in uniforme le autorità locali, visitando le loro centrali operative in veste di delegazione ufficiale della Polizia di Stato.

Tra i riconoscimenti: 4 medaglie assegnate dal Presidente della Repubblica ed i patrocini del Capo della Polizia, Camera e Senato.

GUARDA IL VIDEO: http://www.richardschu.it/motoforpeace.htm 

 
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