CONTROSCENAIl teatro visto da Enrico Fiore |
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Lo ripeto. Tra Raffaele La Capria (intendo la sua poetica, la sua scrittura, i suoi temi centrali) e il teatro esiste una distanza incolmabile. A partire dal fatto che il teatro ammette soltanto l'opzione del presente, mentre in La Capria svolgono un ruolo assolutamente decisivo i salti di spazio e di tempo che costituiscono, invece, il cardine fondamentale di ciò che si chiama specifico filmico. Non a caso, del resto, La Capria è stato un grande sceneggiatore, soprattutto per quel Francesco Rosi che sedeva accanto a lui, nel teatro Comunale di Benevento, alla «prima» dell'adattamento di «Ferito a morte» dato nell'ambito della rassegna Città Spettacolo. Enrico Fiore («Il Mattino», 13 settembre 2011) |
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