Community
 
Yaris167
Video
Sito
   
 
Un blog creato da Yaris167 il 19/10/2006

Counselling di Yaris

Relazione, crescita, sviluppo del nostro potenziale più autentico

 
 
 
 
 
 
Bloggers Unite
Bloggers Unite


Bloggers Unite
 
 
 
 
 
 
 

PERCHÈ YARIS?

                                Vi immagineRicordate come la Toyota, definì la Yaris alla sua immissione sul mercato? Il piccolo genio

Ora vi chiederete che centra tutto questo con te?
Si dia il caso che feci la mia prima entrata in chat, proprio il giorno che arrivò la mia macchina..una yaris nera...

Si dia il caso che, nella famosa fiaba di Aladino, la lampada, nel cui interno è racchiusa una potenza senza limiti, il Genio...appunto...è custodita nella caverna delle meraviglie...
Decisi che Yaris sarebbe stato il simbolo del mio viaggio nella rete, senza lontanamente presupporre, quanto realmente, questo viaggio mi avrebbe permesso proprio l'entrata nella caverna...

Ora , sempre la pubblicità recita: " il piccolo genio " è diventato adulto...ed io mi son detta: " perchè non trasmettere anche la mia adultità, integrando ciò che io sono e ciò che Yaris rappresenta?"
...fantasia e realtà si sono mescolate...
...ne è uscito il Blog...immagineimmagineimmagineimmagineimmagine
...a voi i commenti...

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

PREMIO DIECI E LODE

assegnato da  maggiemr

motivazione: a Rossella per la sua disponibilità e  il suo impegno

assegnato da   sergiorgios a   YARIS167

Per il suo blog intrinseco di realtà e fantasia… altamente professionale per la sua attività e impegno come counselling.

 

 DA

SERGIORGIOS

BLOG//PAROLE MAI SCRITTE/

A

YARIS167 

 

 
 
 
 
 
 
 

YARIS È ROSSELLA.

Romana di nascita, maremmana di adozione, laureata in Scienze Biologiche e  insegnante di scienze biomediche, si occupa da anni di formazione degli adulti e Counselling.

La sua attività come Counsellor ha inizio nel volontariato e precisamente presso il " Ce.I.S. di Grosseto ", una comunità terapeutica per il recupero e il reinserimento dei tossicodipendenti.

Il quotidiano contatto con  i problemi e il disagio degli utenti la portano ad iscriversi al corso di formazione in "Counselling e Relazione d'aiuto"  presso lo Iacp di Roma e a conseguire il diploma di “Counsellor professionista” e di “Formatore del metodo Gordon”, affiancando, nello stesso tempo, l'insegnamento presso la Scuola serale “ L. Einaudi” per i Servizi Sociali.

All'attività scolastica e didattica si aggiunge l'organizzazione e la conduzione di percorsi formativi per la prevenzione del disagio e per l'orientamento personale, fino alla costituzione di un’associazione di volontariato, "A.I.S.E." volta a sperimentare, nella scuola e in altri ambiti sociali, modalità educative finalizzate allo sviluppo e  potenziamento del benessere personale.

 Attualmente lavora a Roma e  organizza corsi a distanza per la "Formazione degli Adulti "e "Counselling individuale e di gruppo".

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

TAG

 
 
 
 
 
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 31
 
 
 
 
 
 
 

Living Well  Blogs - BlogCatalog Blog Directory 

PageRank

Add to Google Reader or Homepage

  Contatore per siti

           

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
 
 
 
 
 

 

 

Human Rights Day

Post n°657 pubblicato il 21 Novembre 2009 da Yaris167
 

 

 

 



http://www.un.org/events/humanrights/2008/



December 10, 2009



Objective:
Celebrate Human Rights Day and stand up with people all over

the world who want to make human rights a reality for

everyone.



Human Rights Day marks the anniversary of the Universal

Declaration of Human Rights (UDHR) adopted on December 10,

1948 that set down the basic principles at the very heart of

the human rights movement. The UDHR has enabled remarkable

progress in human rights, inspiring international human

rights standards, laws and institutions that have improved

the lives of many around the world.

The day is a high point in the calendar of United Nations

and is normally marked by both high-level political

conferences and meetings and by cultural events and

exhibitions dealing with human rights issues. Many

non-profit organizations and human rights activists also

schedule special events to commemorate the day.

 


http://www.blogcatalog.com


 

 
 
 

Costruire la felicità

Post n°656 pubblicato il 19 Novembre 2009 da Yaris167
 

 

L'Invito di Guido Mastrobuono a partecipare al concorso " Costruire la felicità" mi fornisce un ottimo spunto di riflessione che desidero condividere.

Parlare di " Costruzione della Felicità" può sembrare un paradosso: o si è felici o non lo si è.  Io stessa,  se guardo agli aspetti prioritari della mia vita, vedo soltanto aspetti fratturati e dolorosi, ben lontani da ciò che normalmente si intende per felicità.

Eppure, questi aspetti fondanti la mia persona,  rappresentano ciò che vuol dire per me " Costruire la Felicità": attenzione, partecipazione, presenza alla vita reale che, in quanto tale, è fatta anche di rabbia, di delusioni, di rinunce, di sacrifici e anche di rimpianti: Ciò che avrebbe potuto essere e non è stato.

Guardare al passato comporta sviscerare ad una ad una le sue pieghe e rinnovare dolore più delle gioie, ma è, da quelle stesse pieghe che sgorga la serenità interiore, autentica felicità.

Si cerca la pace e, per rincorrerla, si giunge a compromessi, al quieto vivere. Come una pentola a pressione che inizia ad accumulare gas, la tensione aumenta; sentimenti negativi, proiezioni, scaturiscono ad ogni "sbuffo" della pentola che finisce con l'esplodere.

Dov'è il governo dell'azione? Quale governo ci può essere sui sentimenti? E come è possibile parlare di " Costruzione della Felicità"?

Analizzando le situazioni, i conflitti, che solitamente sorgono nelle relazioni, destabilizzante è scoprire che, l'assenza di felicità, di quella serenità d'animo al quale tende ogni uomo, è ben lontana da una qualsiasi realizzazione personale. Tutto è reale, ogni pensiero, ogni gesto, ogni parola è reale e tutto viene " realizzato". Sorriso e pianto, dolore e gioia, rabbia e felicità sono soltanto polarità che esprimono uno stato d'animo, ma quanto quello stato d'animo esprima la personalità, non ci è dato di sapere, visto che includiamo il tutto nell'espressione " carattere", il polisemico termine con il quale si suole identificare una persona.

" Le cause non determinano il carattere di una persona, ma soltanto il manifestarsi di questo carattere, cioè le azioni" ( Schopenhauer) e sono queste azioni che possono costruire la felicità o distruggerla. Ciò che appare, pur reale, non può essere preso come dato di realtà di questo assunto. Può sembrare una contraddizione , ma una persona solare rimane tale anche nel pianto, una persona chiusa resta chiusa anche nella gioia. Gli stessi caratteri somatici esprimeranno, nel tempo ciò che la "Persona" è, disegnando sul viso la " Maschera" della  personalità.

A poco serve il chirurgo estetico. Incamuffabile è la ricchezza d'animo che non c'è. E volutamente parlo di un'assenza, perchè la miseria che colma il vuoto interiore è il peggiore dei mali. Si nutre di effimero e di illusorio e manifesta "violentemente" quel vuoto, anche nella calma apparente.

Poi c'è la lettura, il giudizio, la connotazione del bello e del buono, giusto e sbagliato, eppure qualsiasi connotazione, anche moralistica, non potrà togliere alla "persona" ciò che è, unica testimonianza di ciò che ha costruito e della propria " felicità", vera ricchezza d'Animo.

 

 
 
 

La Malattia come risorsa

Post n°655 pubblicato il 15 Novembre 2009 da Yaris167
 

 I miei lettori più fedeli avranno sicuramente notato che nei miei post c'è spesso il  riferimento a situazioni contingenti il mio vissuto.
Non potrebbe essere diversamente. Come persona e  come counsellor,  utilizzare gli strumenti che ho a disposizione è una necessità e fa parte della cura di me... 

 Anche in questo caso non farò eccezione. Il post che sto per pubblicare riguarda proprio " la Cura di sè" e, intitolare il post "La Malattia come risorsa", potrà sembrare un tantino azzardato, visto che non cè malattia senza paura, senza sofferenza e senza dolore e soprattutto senza l'attesa di una guarigione ma...

Aspettare senza sapere l'esito di una malattia, ha rappresentato il " Life motive" della mia vita. Chi conosce il mio vissuto sa a cosa mi riferisco...
Purtroppo "la malattia", qualunque sia la forma patologica con cui si presenta, non da certezze se non a guarigione avvenuta quando il risultato e gli esiti, supporteranno  o meno le statistiche mediche  sul caso...

Ed è proprio quel tempo inefinibile di attesa che può divenire risorsa, per il malato e per chi gli sta intorno;  inutile negare che l’attesa fa costruire  enormi impalcature di significato e  farle crollare subito: a poco serve " la distrazione" seppur necessaria..
Cosa c’è di peggio dell’attesa?  Il tempo sembra arrestarsi e allo stesso tempo correre veloce: perde ogni dimensione... la mente rumina un  saliscendi di emozioni e pensieri...

In questo contesto si inseriscono, per me, le parole di Duccio Demetrio*:

 La vera cura di sé,
il vero prendersi in carico
facendo la pace con le proprie memorie
inizia probabilmente quando non più il passato
bensì il presente,
che scorre giorno dopo giorno
aggiungendo altre esperienze
- certo sempre meno sorprendenti
di quelli degli anni finiti
della giovinezza e della prima età adulta -,
entra in scena.
E diventa luogo fertile
per inventar o svelare
altri modi di sentire,
osservare,
scrutare e registrare
il mondo dentro e fuori di noi

Così ho vissuto la malattia dei miei cari, così vivo la mia: evento  traumatico e destabilizzante, può rivelarsi evento miracoloso proprio perchè dà la possibilità di attivare tutte le nostre risorse, anche affilando le armi per combatterla, ma soprattutto lasciando emergere  "la capacità di capire quale è la linea spartiacque che fa la differenza, fra il lasciarsi vivere ed il vivere lasciandosi andare... prendendosi Cura di sè" 

Duccio Demetrio. Raccontarsi. L'autobiografia come cura di sé

 

 

 
 
 

Stress da malattia

Post n°654 pubblicato il 06 Novembre 2009 da Yaris167

 

 

Si, proprio così! Non ho sbagliato a scrivere, non sto parlando di "malattia da stress" ma proprio di "stress da  malattia"
Ci sta tutta, credetemi, e  non 'cè forma peggiore di stress che sentirsi male e dover dipendere da tutte le "richieste" che comporta lo stare male.
Si inizia con la DIAGNOSI che non è mai certa se non dopo "accurati" controlli, e meno male direte voi... ma non si può sottovalutare che nel frattempo il "povero malato" gira da un laboratorio ad un altro, da un medico ad un altro...
e giù impegnative, tickets, telefonate, appuntamenti, orari , consensi informati e se poi, nel frattempo,  lavora anche, richieste di permessi, orari da far quadrare, impegni da rispettare... poi, a diagnosi accertata, la PROGNOSI...
Già  il solo termine, quel  presumibile di un tempo di guarigione che, almeno si spera, non lasci esiti, genera uno stato di ansia, trascorso, oltre che nel curarsi,  tra certificati,  tempi di attesa di visite fiscali che non arrivano e visite di controllo....
 In fondo, curarsi a casa è... RILASSANTE...  soprattutto costa meno,  anzi, visto che siamo in tempi di crisi,  restringiamo le fasce orarie, tante ammalarsi è un divertimento!?!

Ironicamente vostra

 
 
 

Omaggio ad Alda

Post n°653 pubblicato il 01 Novembre 2009 da Yaris167
 
Tag: Poesie

 

 

 

 

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.

Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

 

(A.M.)

 
 
 

Moralismo

Post n°652 pubblicato il 30 Ottobre 2009 da Yaris167
 

Chi è senza peccato scagli la prima pietra..

Oggi quella pietra viaggia nascosta tra le pieghe degli abiti mentali, pronta ad essere scagliata ad ogni attentato alla moralità. 

I  fatti di cronaca, di quest'ultimo anno ne danno ampia testimonianza, ed è questo il vero accanimento mediatico: in nome di un'informazione che si vuole libera,  si assumono valori per rivendicare ruoli e funzioni che niente hanno a che fare con l'Etica e la Morale.
Anche se spesso questi due termini sono usati come sinonimi, essi si distinguono per i risvolti che hanno. Il primo, l'Etica, sul vivere civile, il secondo, la Morale, sul vivere sociale.

Ma "Etica" e "Morale non " rappresentano" la stessa cosa. 

Al termine "Morale" si associa un giudizio, buono o cattivo,  giusto o sbagliato, che si "forma" col tempo in una società  come frutto di tradizioni che riguardano gli usi e le abitudini di una comunità sociale. Le diverse etnie che popolano il nostro paese ne sono un ampio esempio. Le regole morali riguardano il vestire o scoprire il corpo, i luoghi e i momenti più opportuni; il modo di parlare e  i limiti della parola stessa, la decenza o meno dei comportamenti giudicati tali.
L'Etica fa riferimenti a principi e diritti umani inviolabili che con riferimento a norme, nel pieno adempimento di una Legge, possono divenire prescrittivi.

La Legge, in quanto tale, dovrebbe esulare dai principi morali e attenersi appunto ai principi etici che non prevedono un perdono, al massimo un condono. Ma il moralismo oggi, è divenuto dilagante,  affiancato ad uno smarrimento dei valori che si nutre di scandali e vive di gossip, ha reso anche la stessa Morale, una farsa e l'Etica uno "studio filosofico".
Può essere definita " ridicolaggine" quella di un uomo di governo che,telefonando in trasmissione lamenta l'accanimento contro di lui, ma non può essere definita tale l'informazione che diventando strumento di  lotta di potere attacca direttamente le persone,  fino a distruggerle esautorando, in esse, ogni forma di rispetto e di dignità umana. Tale informazione, strumento di aggressione e di controllo, rappresenta l'espressione più alta del moralismo odierno che fa indossare alla "giustizia"  i panni della prostituzione, giacchè si vende  al miglior offerente. 

 
 
 

After a While

Post n°651 pubblicato il 27 Ottobre 2009 da Yaris167
 

 

Dopo un po' comprenderai
la sottile differenza fra stringere una mano e incatenare un'anima,
e comprenderai che amore non significa dipendenza
e che compagnia non significa sicurezza.

Incomincerai a comprendere che i baci non sono contratti
e i doni non sono promesse,
e incomincerai ad accettare le sconfitte a testa alta e con gli occhi bene aperti,
con la compostezza di un adulto e non con il dolore di un bimbo,
e imparerai a tracciare la strada sull'oggi,
perché il terreno del domani è troppo incerto per essere pianificato.

Dopo un po' comprenderai
che perfino il sole può bruciare se ne prendi troppo.
Allora cura il tuo giardino e abbellisci la tua anima senza aspettare che qualcuno ti regali dei fiori.
E imparerai che puoi veramente farcela... Che sei veramente forte, e che tu vali veramente molto.

Veronica A. Shoffstall

 
 
 

La Riforma della Scuola

Post n°650 pubblicato il 24 Ottobre 2009 da Yaris167
 

 

 

 

Non si può effettuare un’adeguata lettura di ciò che sta accadendo nel nostro Paese, riguardo la Scuola e le riforme che la coinvolgono, se non si tiene conto anche del fatto che l’Italia è, a tutti gli effetti, uno Stato membro dell’U.E e, come tale, soggetto ai Regolamenti, Direttive e Raccomandazioni che il Parlamento Europeo emana.

Tale appartenenza non  si  esplica, quindi, soltanto nell’utilizzo di una moneta comune, ma anche nel rispetto di un Diritto Comunitario, in cui è presente un vero e proprio sistema sanzionatorio in caso di non osservanza delle sue norme.

Non so ancora bene in cosa mi voglia addentrare, senza rendere la lettura di questo post ardua per i non addetti ai lavori. Mi auguro di riuscire ad esprimere il mio pensiero e, le conoscenze in materia, al fine di offrire  una visione più ampia dello stato attuale dei fatti.

 Il personale della Scuola e gli operatori scolastici, generalmente sono alle prese con il dibattito politico nella misura in cui, tale dibattito mette in gioco posti di lavoro. Non mi riferisco solo ai docenti ma a tutto il personale amministrativo e ausiliario che ruota intorno alla Scuola e forse non soltanto intorno ad essa. 

L’impatto di ogni riforma è sempre destabilizzante: ogni entrata nel nuovo comporta tagli, perdite, battaglie e sconfitte  e quando le perdite riguardano il posto di lavoro, la “ buona didattica” o il fine della “ buona didattica” sembra svanire; non solo per i docenti che possono vedersi decurtare o “sparire” cattedre ma anche per coloro che operano all’interno e fuori dell’edificio scolastico per una crescita culturale e professionale del Paese.

La Legge 2 agosto 2008, n. 130 ha ratificato l’esecuzione del Trattato di Lisbona che modifica il Trattato sull'Unione europea e il Trattato che istituisce la Comunità europea del 13 dicembre 2007". Il programma, conosciuto come “Strategia di Lisbona” riconosce il ruolo fondamentale dell’ Istruzione e Formazione per la crescita e lo sviluppo economico dell'Europa.
Tale strategia approvata in prima stesura, dai Capi di Stato e di Governo dell’UE nel 2000, è sorta “ con lo scopo di fare dell’Unione europea (UE) l’economia più competitiva del mondo e di pervenire alla piena occupazione entro il 2010” .

Il 2010 è vicino e gli obiettivi concreti, fissati allora dalla "Strategia di Lisbona" ancora lontani. Essi, riguardanti i sistemi  dell' Istruzione e della Formazione professionale, furono così definiti:

  • aumentare la qualità e l’efficacia dei sistemi di istruzione e di formazione nell’Unione europea;
  • facilitare l’accesso ai sistemi di istruzione e di formazione;
  • aprire i sistemi di istruzione e formazione al mondo esterno;
  • promuovere l'apprendimento permanente;
  • forniregiovani e i giovani adulti  di  competenze, di base e professionali, necessarie per introdurli o riciclarsi nel mercato del lavoro.

Nel Maggio 2003, il Consiglio dei Ministri dell’Istruzione individuò 5 aree prioritarie di intervento:


• diminuzione degli abbandoni precoci (percentuale non superiore al 10%);
• aumento dei laureati in matematica, scienze e tecnologia (aumento almeno del 15% e nel contempo diminuzione dello squilibrio fra sessi);
• aumenti dei giovani che completano gli studi secondari superiori ( almeno l’85% della popolazione ventiduenne);
• diminuzione della percentuale dei quindicenni con scarsa capacità di lettura (almeno del 20% rispetto al 2000);
• aumento della media europea di partecipazione ad iniziativeli lifelong learning (almeno fino al 12% della popolazione adulta in età lavorativa 25/64 anni). 

 Ciò  sembra riguardare principalmente il modo di " Fare Scuola", ma  il vero problema, in realtà,  è nelle parole " Mercato del lavoro" che comportano la necessità di rispondere, con un offerta, alla domanda sempre maggiore di richiesta di occupazione e di lavoro.

Mi rendo conto del come, una premessa così articolata, possa risultare, pur se di comprensibile lettura, complessa per addentrarsi nel processo che sta coinvolgendo il nostro Paese, non soltanto nel "settore Scuola", ma che sicuramente  sul "settore Scuola" o per meglio dire sull’Istruzione e Formazione professionale, poggia uno dei cardini fondanti lo sviluppo economico e sociale e, soprattutto, la ripresa in termini economici e di bilancio, delle imprese del nostro Paese.

Questa è la Sfida  che  l'Europa ha chiesto agli Stati membri:

  •  migliorare/ potenziare le competenze in uscita dei sistemi formativi;
  • attuare percorsi flessibili che facilitino il passaggio da un sistema all'altro ( certificazione di competenze);
  • monitorare i risultati rispetto a standards;
  • prestare attenzione alle condizioni di equità;

questo lo scenario in cui dovrebbe essere inquadrata la Riforma.

Non mi addentro oltre, ma non posso esimirmi dall'aggiungere:
Certo è che " in casa propria" ognuno fa i conti con i propri sacrifici e, soprattutto, con le proprie tasche...

* I riferimenti sono tratti da:

Sito del Commissario per l’istruzione, la formazione, la cultura ed il multilinguismo: http://europa.eu.int/comm/commission_barroso/figel/index_it.htm

Commissione Europea - Direzione Generale Istruzione e Cultura: http://europa.eu.int/comm/dgs/education_culture/index_it.htm

Ploteus – Portale sulle Opportunità di Apprendimento nello Spazio Europeo: http://europa.eu.int/ploteus/portal/home.jsp

SCADPLUS – Sintesi legislazione europea nei settori dell’istruzione, formazione e gioventù:
http://www.europa.eu.int/scadplus/leg/it/s19000.htm

Parlamento europeo - Commissione Cultura e Istruzione: http://www.europarl.eu.int/committees/cult_home_fr.htm#

Fondazione Europea per la Formazione professionale:
http://www.etf.eu.int/

Agenzia esecutiva Istruzione, Audiovisivi e Cultura:
http://eacea.cec.eu.int

Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale: http://www.cedefop.eu.int/

 

 

 

 
 
 

Lampo

Post n°649 pubblicato il 23 Ottobre 2009 da Yaris167

 

Come un guizzo nella notte, sorge il lampo dell'intuizione. Indicibile, con  le  parole. Cavalca  proprie vie  illuminando le pieghe dell'anima di chi, ascoltatore attento, va ben oltre l'ovvio e scontato di ciò che gli ruota intorno.

E' là, dove la ragione perde il suo dominio. E' là  che il ragionevole si manifesta: il ragionevole pensiero che non insegue la logica di ciò che ha udito ma di un sentire che si è appropriato della propria coscienza.

 Nel silenzio dello spazio in cui ha preso forma,  formula un'ipotesi modulando i lampi della psiche e, come lazzi che catturano la giumenta allorchè  il mandriano vuole ricondurla a sè, ha attirato la mente.

Consapevolezza dell'ombra, inconsapevolezza della luce giàcchè ciò che la luce illumina scompare all'attenzione dell'intelletto.

 

 
 
 

Ragionevolezza

Post n°648 pubblicato il 20 Ottobre 2009 da Yaris167

 

 

Ragionevole dovrebbe essere tutto ciò che si dà per ovvio e fuori discussione, ma la pratica contraddice questo assunto giacchè, l'ovvio e il fuori discussione, hanno una loro relatività e, i presupposti dell'ovvio, mutano con essa limitando perfino una funzionale valutazione dei processi.

Alla base, le relazioni. Economiche, sociali, di qualsiasi forma siano e a qualsiasi natura appartengono, le relazioni sono divenute ormai un fatto mediatico;  legate anche ai nuovi mezzi comunicativi e di informazione, abbiamo anche  le relazioni mediate dal computer che esaltano, dichiarano, affermano ciò  di cui , spesso, deficitano.

Lo " snodo", nella ricerca di consenso, nel tentativo di ancoraggio ad una conferma che porti a procedere nella rivendicazione di una libertà, segno di autonomia.

Ragionevole diviene quindi tutto ciò che è condivisibile e che assume una connotazione comune: crisi, difficoltà, malcontento, disagio, privazione, sofferenza che offrendo alla ragione la valenza di un diritto,  creano vicinanza o distanza comunicativa e relazionale.

 Così accade, però, anche nei conflitti dove la "ragione del diritto", l'ovvio dell'assunto, fa ingaggiare lotte impari. Azzardo nel dire: la ragione sta al Diritto così come la ragionevolezza sta alla Giurisprudenza.

 La ragionevolezza, se non è ingenua, offre all'agire ben altro tipo di supporto rispetto all'aver ragione: rimuove ostacoli, cerca alternative piuttosto che soluzioni, valuta  necessità piuttosto che ottemperare ai bisogni, si sofferma in un'accurata valutazione dei processi piuttosto che correre ai ripari e, soprattutto, offre un dissenso costruttivo piuttosto che un opposizione

 Ragionevolezza e Libertà vanno a braccetto e con esse l'Autonomia, espressione di autentica libertà individuale e sociale, che non ha bisogno di consensi, nè di conferme, giacchè ha come punto di riferimento la cooperazione e lo sviluppo comunitario; media tra esigenze  e bisogni, cerca nella necessità del momento, la priorità di senso ed efficacia.

 
 
 
Successivi »
 
 
 
 
 
 
 

AREA PERSONALE

 
 
 
 
 
 
 
Bloggers UniteBloggers Unite
 
 
 
 
 
 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

Yaris167occhiodivolpediana.finidonluisitolupodimare100KissOfLife_2009archetyponandr340fedefan85konylanto7372abele71antropoeticoartos
 
 
 
 
 
 
 

ULTIMI COMMENTI

Ciao Guido. Con molto piacere accetto il tuo invito che,...
Inviato da: Yaris167
il 16/11/2009 alle 23:12
 
Ciao, mi chiamo Guido Mastrobuono e sono un cacciatore di...
Inviato da: abele71
il 15/11/2009 alle 18:00
 
Come un fiocco di neve è caduta leggera, senza fare alcun...
Inviato da: Spitama
il 03/11/2009 alle 01:07
 
Bellissimo!
Inviato da: pinosilvestre1
il 27/10/2009 alle 14:57
 
...
Inviato da: archetypon
il 27/10/2009 alle 12:54
 
 
 
 
 
 
 
 

ATTIVITÀ

Percorsi Formativi:

  • Comunicare Giocando
  • La Coscienza di Sè
  • Pensare la Propria Vitaimmagine

 

Promozione della salute e benessere:

  • Comunicare per stare bene
  • La risoluzione dei conflitti e il benessere

Corsi Gordon:

  • Persone Efficaci
  • Genitori Efficaci, Giovani Efficaci, Insegnanti Efficaci

Counselling:

  • Individuale
  • Coppia
  • Gruppo
  • Orientamento
  • Progettazione

Per appuntamenti e informazioni contatta l'autore del blog al seguente indirizzo e-mail:

yaris167@hotmail.com 

 oppure puoi chiamare "IRS Europa" al numero:

06/77591333 e chiedere di Rossella.

 

 
 
 
 
 
 
 

PERSON EFFECTIVENESS TRAINING

 

  Persone Efficaci

Percorso formativo per la crescita individuale e relazionale.

Il corso Persone Efficaci si prefigge di sviluppare o migliorare la sensibilità e le competenze necessarie per affrontare con successo i complessi e molteplici aspetti della relazione tra persone: la qualità del rapporto, le competenze interpersonali e le abilità comunicative in ogni ambito.
Il corso si rivolge a genitori, educatori, formatori, operatori socio – psico
- pedagogici del terzo settore, insegnanti di scuola elementare, media inferiore e superiore che intendano migliorare la relazione educativa e formativa nella quale sono quotidianamente impegnati. 

 
Se sei interessato al corso o a consulenze private contatta l'autore del Blog formatore autorizzato IACP:

yaris167@hotmail.com 

 oppure chiama il numero: 06/77591333

avrai tutte le informazioni necessarie e, se vuoi, usufruire delle giornate gratuite di presentazione dei corsi.


 
 
 
 
 
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

IRS EUROPA

 
 
 
 
 
 
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Novembre 2009 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30            
 
 
 
 
 
 
 
 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: Yaris167
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 55
Prov: GR