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Creato da Yaris167 il 19/10/2006
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Perchè Yaris?

                                Vi immagineRicordate come la Toyota, definì la Yaris alla sua immissione sul mercato? Il piccolo genio

Ora vi chiederete che centra tutto questo con te?
Si dia il caso che feci la mia prima entrata in chat, proprio il giorno che arrivò la mia macchina..una yaris nera...

Si dia il caso che, nella famosa fiaba di Aladino, la lampada, nel cui interno è racchiusa una potenza senza limiti, il Genio...appunto...è custodita nella caverna delle meraviglie...
Decisi che Yaris sarebbe stato il simbolo del mio viaggio nella rete, senza lontanamente presupporre, quanto realmente, questo viaggio mi avrebbe permesso proprio l'entrata nella caverna...

Ora , sempre la pubblicità recita: " il piccolo genio " è diventato adulto...ed io mi son detta: " perchè non trasmettere anche la mia adultità, integrando ciò che io sono e ciò che Yaris rappresenta?"
...fantasia e realtà si sono mescolate...
...ne è uscito il Blog...immagineimmagineimmagineimmagineimmagine
...a voi i commenti...

 

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Premio Dieci e lode

assegnato da  maggiemr

motivazione: a Rossella per la sua disponibilità e  il suo impegno

assegnato da   sergiorgios a   YARIS167

Per il suo blog intrinseco di realtà e fantasia… altamente professionale per la sua attività e impegno come counselling.

 

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BLOG//PAROLE MAI SCRITTE/

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Comprensione

Post n°709 pubblicato il 04 Febbraio 2012 da Yaris167
 

Ci vuole tutta una vita per capire che non è necessario capire tutto

( anonimo cinese)


Come definire la comprensione, che è la funzione base della conoscenza e verità? Dall'analisi cognitiva del termine emerge l'importante differenza dei due tipi di conoscenza della verità:

Conoscere razionalmente attraverso una fonte esteriore o interiore.

Discernere se la conoscenza è acquisita da un punto di vista di altri o attraverso la consapevolezza diretta personale è fondamentale per capire la funzione cognitiva della comprensione, che è conoscere ed interiorizzare la verità tramite l'esperienza diretta.

Solo portando alla coscienza razionale questi processi si puo' accedere alla vera autostima o conoscenza analiticà di sè stessi. Nessun libro puo' farlo per noi.

Comprendere è capire a livello piu' profondo; comprendere vuol dire entrare nei processi e farli propri attraverso un'elaborazione funzionale, intellettuale e logica (anche in relazione con l'esterno) degli stati interiore dell'essere: sensazioni, emozioni, sentimenti.

 

http:/it.wikipedia.org/wiki/Comprensione

 


 

 
 
 

Giornata della Memoria

Post n°708 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da Yaris167
 

 

A lungo durerà il mio viaggio

e lunga è la via da percorrere.

 

 

Uscii sul mio carro ai primi albori del giorno

e proseguii il mio viaggio attraverso i deserti del mondo

e lasciai la mia traccia su molte stelle e pianeti.

 

Sono le vie più remote

che portano più vicino a te stesso;

è con lo studio più arduo

che si ottiene la semplicità di una melodia.

 

Il viandante deve bussare a molte porte straniere

         per arrivare alla sua

e bisogna viaggiare per tutti i mondi esteriori

         per giungere infine al sacrario più segreto,

         all’interno del cuore.

 

 

 

Rabindranath Tagore

 
 
 

Eroe per caso...

Post n°707 pubblicato il 18 Gennaio 2012 da Yaris167
 

 "Vi è una sola cosa che dobbiamo temere ed è... la paura!"
( Montaigne)

 Ci sono uomini il cui valore oltrepassa la personalità e vengono consegnati alla storia per l'istinto che rivelano nell'attimo e che mostra la loro reale natura.   

 
 
 

Autismo

Post n°706 pubblicato il 07 Gennaio 2012 da Yaris167
 

Riporto qui un articolo della giornalista Lucia Annunziata       (www.gioia.it/Un-film-sulla-vita-della-scienziata-ci-aiuta-a non-chiudere-gli-occhi) su un film per la TV " Temple Grandin". Ho scelto questo articolo, per mettere in evidenza il difficile mondo degli autistici e delle problematiche ad esso inerenti e per rispondere ad una richiesta, che peraltro condivido, dell'autore del blog:" AUTISMO" un blog di autismo Treviso ONLUS, di diffondere le informazioni e supportare l'Associazione e il blog.

Chiunque volesse prestare il proprio aiuto o avere informazioni a riguardo, può mettersi in contatto con brottof.



Temple Grandin, film per la tv, ha avuto nomination per sette Emmy e ne ha presi cinque. Battendo persino la megaproduzione The Pacific. Una sorpresa per tutti. Temple Grandin è la storia vera di una donna malata di autismo, che ha dovuto misurarsi con la sua malattia, quando non era ancora chiaramente classificata dai medici, ed è stata capace di dominarla al punto da diventare quel che è oggi, una persona che parla con gli altri e uno dei migliori scienziati agricoli degli Stati Uniti. Il termine “dominare” è comunque relativo. L’autismo è ancora il segno principale del corpo di Temple, del suo strano volto, dei suoi movimenti a scatti. Al momento della vittoria, questa sua differenza, in contrasto con la scintillante bellezza dei divi in sala, ha dato alla cerimonia degli Emmy un’improvvisa verità. Con voce esitante Temple ha invocato la madre e ha abbracciato la sua regista, dimostrando di aver superato ogni paura del contatto con altri corpi. La regista, madre lei stessa di un bambino autistico, è scoppiata in lacrime.

Mi sono dilungata in questo racconto, perché so che, nonostante il successo di questo film, non credo lo vedremo presto. Pochi anni fa un altro bel lavoro cinematografico,
A beautiful mind, ha affrontato il tema di un disturbo mentale: la paranoia schizofrenica. Ma l’autismo è una malattia cui bisogna fare molta attenzione, perché tende a essere una piaga nascosta. Secondo i maggiori studi medici, infatti, i disturbi pervasivi dello sviluppo, tra i quali è annoverato l’autismo, sono in vertiginoso aumento. Al punto da far parlare di un’emergenza sociale ed economica di prim’ordine nei prossimi anni. I casi di autismo diagnosticati in Usa sono passati da 15.580 nel 1992 a 163.773 nel 2003. In Inghilterra, secondo la rivista medica The Lancet, l’1,16 % dei bambini nasce autistico.

La stessa Commissione europea afferma che l’autismo sta diventando la disabilità evolutiva con la maggiore incidenza.
La tendenza sembrerebbe riferirsi soprattutto ai Paesi progrediti, ma è possibile che nei Paesi più poveri questi disturbi non siano registrati. Così come è possibile che la crescita segnalata dalle statistiche non sia una vera crescita, ma il risultato dell’identificazione di un maggior numero di casi.

Per quel che riguarda l’Italia, secondo l’Eurispes ci sono solo 6-10 nati autistici su 10mila, ma anche qui la discrepanza potrebbe attribuirsi a difficoltà diagnostiche. Fra queste difficoltà rientra il timore dei genitori ad affrontare il problema. Timore, o vergogna, o paura. Il diniego è infatti quasi sempre la prima reazione di fronte ai disturbi mentali dei figli, spesso in assoluta buona fede, nella convinzione che un eccesso di attenzione potrebbe aggravare quelle che appaiono normali difficoltà di sviluppo. L’autismo però ha diversi livelli e spesso trae in inganno a lungo. Meglio parlarne, domandarsi, esporsi. Temple Grandin insegna.

di Lucia Annunziata
Editorialista de La Stampa



 
 
 

L'Ombra e la Grazia

Post n°705 pubblicato il 07 Gennaio 2012 da Yaris167
 

 

Non dimenticare mai che hai il mondo intero, la vita tutta davanti a Te…

che per Te la vita può e deve essere più reale, più piena e gioiosa di quanto forse non lo è mai stata per nessun essere umano…

non la mutilare in anticipo, con una qualsiasi rinuncia.

Non Ti lasciar imprigionare da nessun affetto.

Preserva la Tua solitudine.

Il giorno, se mai verrà , che una vera Amicizia Ti sia concessa, non esisterà opposizione fra la solitudine interiore e l’amicizia;

anzi…è da questo segno infallibile che la riconoscerai…


Simone Weil

 
 
 
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