Creato da crazyluke81 il 23/11/2005
Pensieri liberi
 

 

Post N° 476

Post n°476 pubblicato il 15 Maggio 2008 da crazyluke81

Possiedo un negozio di animali.

Se metto un canarino in ogni gabbia, mi avanza un canarino.

Se metto due canarini in ogni gabbia, mi avanza una gabbia.

Quante gabbie e quanti canarini ho?

 
 
 

L'insostenibile costo di Fede

Post n°475 pubblicato il 15 Maggio 2008 da crazyluke81


Fede costa agli italiani 350.000 euro al giorno. Dal primo gennaio 2006, con effetto retroattivo. La Corte di Giustizia Europea ha condannato l'Italia a una multa di circa 130 milioni di euro all'anno se Rete 4 non cederà a Europa 7
le frequenze che Testa d'Asfalto ha in concessione dallo Stato. Per
l'Europa l'assegnazione delle frequenze in Italia non rispetta la
libera prestazione dei servizi e non ha criteri di selezione obiettivi.
La sentenza europea è la terza a favore di Europa 7 dopo quelle della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato. Testa d'Asfalto toglie l'ICI, ma introduce il canone Fede.
Non ci sono conflitti di interessi? Perchè gli italiani devono pagare
per guardare Fido Bau ogni sera? Se il concessionario pubblico di tre
reti nazionali Testa d'Asfalto non sposterà Rete 4 sul satellite gli
italiani alla fine del suo prossimo glorioso quinquennio pagheranno
circa UN MILIARDO di euro di multa considerando gli arretrati.
Testa
d'Asfalto è un genio, oltre alla concessione pubblica, la pubblicità a
pagamento su tre reti avute in eredità da Craxi, avrà anche il
finanziamento pubblico. Il ministero delle Comunicazioni non c'è più. In realtà non c'era neppure prima. Gentiloni potrà dedicarsi di più al tennis con Ermete invece di passare lunghi week end ad Arcore.
L' Agcom
con il supporto del PD e della Repubblica e della Finocchiaro e di Topo
Gigio è impegnata a tempo pieno sul pericoloso Travaglio. Se pò fà. Con i nostri soldi se pò fà.
Per
sapere quanto stiamo versando al Presidente del Consiglio per non
applicare le sentenze su Rete 4 scaricate e diffondete il banner. E'
bello contribuire al successo economico di Testa d'Asfalto con le nostre tasse.



tatto da:www.beppegrillo.it

 
 
 

 stupendo ;-)

Post n°474 pubblicato il 29 Aprile 2008 da crazyluke81

..... riporto un commento preso da un blog



BOSSI: SONO PRONTI 3000 MARTIRI CON I FUCILI ANCORA CALDI.



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e vabbè, questo è l'infermiere filippino che si è dimenticato di nuovo di cambiargli il catetere...



ahò! se non glielo cambi ogni tre giorni quello si infiamma e poi comincia a sparare cazzate, lo voi capì o no?



e dategli un infermiere professionale italiano no?

eccheccazzo...

 
 
 

... giusto perchè sappiate...

Post n°473 pubblicato il 29 Aprile 2008 da crazyluke81

.....Prima dell’euro si svalutava la lira, oggi si indebita, con allegria, la Nazione con nuove emissioni di titoli di Stato.
I
problemi economici del Paese, per esempio l’Alitalia, si risolvono
indebitandolo. Ma la corda si spezzerà. Nel 2008 pagheremo circa 70 miliardi di euro di interessi sui titoli emessi. Circa quattro finanziarie, belin. Nel 2009 gli interessi saranno di più, per tre motivi.
Il primo è che l’Italia è considerata a rischio e per competere con i
titoli di Stato degli altri Paesi deve garantire interessi più alti. Il
secondo è che il debito pubblico aumenta. Il terzo è che la nostra
produzione sta calando. Alla catastrofe, ma con ottimismo.....

 
 
 

CHE COS'è?????????

Post n°472 pubblicato il 22 Febbraio 2008 da crazyluke81

Termina bene anche se finisce male.

Premio a chi indovina per primo

 
 
 

Post N° 471

Post n°471 pubblicato il 22 Febbraio 2008 da crazyluke81

Si dice in giro che chi ha gli occhi azzurri è
perchè ha la testa
piena d'acqua... Pensa a chi li ha marroni...  

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Lui: "Amore, ho una
barzelletta che ti farà cadere le tette dal
ridere..." Poi la guarda
nuda e dice: "Forse te l'ho già
raccontata!!"  

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In hotel: Un tipo
urta il seno d'una signora. Lui:
"Se ha il cuore morbido come il seno
saprà perdonarmi. Lei: "Se ha
l'uccello duro come il gomito, stanza
241."

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Si investono
sempre più soldi nella ricerca sul
viagra e non sul morbo di Alzheimer.
Fra 20 anni avremo cazzi
durissimi ma non ci ricorderemo più dove
metterli.    


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Se ti capita
di andare in giro per la città in bici e ti
accorgi di sentirti felice e appagato,
 
guarda bene... forse hai dimenticato il sellino...      


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Una ragazza va da un prete per parlargli:
 
"Padre, io ho comprato due pappagalline.
 
Volevo insegnargli a parlare, ma loro dicono solo una frase!".
 
"E cosa dicono?"
 
"Ciao, siamo due prostitute! Vuoi divertirti un po'?".
 
"Acc... Che scandalo!
Fai cosi: Io ho due pappagalli maschi a cui ho insegnato a pregare e leggere la bibbia!
 
Li mettiamo vicini
,  cosi i miei lo insegneranno alle tue!".  
"Oh grazie, grazie infinite!".
La ragazza porta le pappagalle,
le mette vicino a quelli del prete che stavano dicendo il rosario.  
Le due iniziano:Ciao, siamo due prostitute! Volete divertirvi un po'?".  
E un pappagallo all'altro:
"Metti via la bibbia Frank! Le nostre preghiere sono state esaudite!".


 
 
 

PER UNA PERSONA SPECIALE

Post n°470 pubblicato il 19 Febbraio 2008 da crazyluke81

 
 
 

per le donne

Post n°469 pubblicato il 18 Gennaio 2008 da crazyluke81


l'uomo dei vostri sogni (o, almeno quello delle 40 mila che hanno risposto al sondaggio di Ukdating) deve essere bello, con i capelli scuri, senza un filo di barba, gli occhi blu e, soprattutto, alto più di un metro e settantasette (appena il 2% delle intervistate andrebbe con uno più basso). Ma oltre a una bella faccia, il nostro «lui» deve anche avere maniere squisite, non fumare, essere amante degli animali (solo l’1% uscirebbe con uno che li odia), saper apprezzare il buon vino e l’ottima cucina, avere una cultura universitaria, andare a teatro (pollice verso per i tifosi di calcio) e avere senso dell’umorismo. Non solo. Visto che, di questi tempi, l’abito «fa» il monaco, «vade retro» chi non indossa jeans alla moda e t-shirt firmate e non pesa 80 chili giusti giusti, mentre se ci spostiamo su aspetti molto più «materiali», il Principe Azzurro del nuovo millennio deve guadagnare più di 30 mila sterline (circa 40 mila euro) all’anno (dottori e avvocati la scelta preferita), guidare una Mercedes color argento e avere una casa di proprietà che valga attorno alle 300 mila sterline (pari a 400 mila euro). Quanto al passato, sono ammesse tre serie relazioni, ma nessun matrimonio e tanto meno figli, e non più di sei partner sessuali.

 
 
 

Post N° 467

Post n°467 pubblicato il 03 Gennaio 2008 da crazyluke81

Occupati dei guai,

dei problemi del tuo prossimo.

Prenditi a cuore gli affanni

le esigenze di chi ti sta vicino



Regala agli altri la luce che non hai,

la forza che non possiedi,

la speranza che senti vacillare in te,

la fiducia di cui sei privo.

Illuminali dal tuo buio

Arricchiscili con la tua povertà.



Regala un sorriso

quando hai voglia di piangere.

Produci serenità

dalla tempesta che hai dentro

"Ecco, quello che non ho, te lo dò".

Questo è il tuo paradosso



Ti accorgerai che la gioia

a poco a poco entrerà in te,

invaderà il tuo esere,

diventerà veramente tua

nella misura in cui

l'avrai regalata agli altri.

 
 
 

Post N° 466

Post n°466 pubblicato il 02 Gennaio 2008 da crazyluke81

 
 
 

Siamo quello che pensiamo

Post n°465 pubblicato il 17 Dicembre 2007 da crazyluke81

Questi sono anni di cambiamento: da una società in cui i problemi umani venivano posti in termini di benessere materiale, stiamo passando ad una in cui il tema politico più importante sta diventando quello della FELICITA’. Si sente la necessità di far fronte alla realtà contemporanea, travolta da innumerevoli cambiamenti e ormai priva del rassicurante sostegno di prospettive facilmente pianificabili, che portano ad un disagio e ad una confusione che si manifestano con crescente insistenza.

Mentre in passato potevamo sentire una certa sicurezza e stabilità per quanto riguardava il lavoro, il matrimonio, l’ambiente futuro, ora sembra tutto a rischio. I giornali riportano in continuazione articoli riguardanti fusioni di compagnie in cui migliaia di persone perdono il loro posto di lavoro. Poi ci sono i problemi dell’ecosistema, il riscaldamento globale, oggi entrato in azione sottoforma di uragani ed alluvioni. E infine, ci sono le relazioni quotidiane di conflitti armati in tutto il mondo che sebbene lontani, hanno comunque un effetto di instabilità.

Se confrontiamo lo stile di vita e il ritmo lavorativo di oggi con quello di una decina di anni fa, ci rendiamo conto di quanto siamo molto più stressati e sotto pressione per le questioni economiche e costretti ad un ritmo di vita assai più frenetico. Le fonti di stress provengono dal nostro ambiente più immediato, come i datori di lavoro, i familiari, e gli amici, ma nascono anche dentro di noi, dai nostri problemi personali, le nostre insicurezze e la mancanza di fiducia in noi stessi.
Oggi ci si rende però sempre più conto di quanto lo stress sia nocivo per la salute  e la sfida di oggi è quella di trovare la strada verso un equilibrio tra una realtà esterna in trasformazione e una interna in evoluzione verso il raggiungimento di un proprio benessere. Quindi, se da una parte siamo stressati dai molteplici impegni e da necessità quotidiane, dall’altra sentiamo anche la necessità di nutrirci in modo più sano, di smettere di fumare, di fare un po’ di esercizio fisico o di apprendere una tecnica di rilassamento nella nostra giornata piena di cose da fare.. Oggi è indispensabile esaminare tutte le fonti di stress per cercare di capire in che modo possiamo affrontarle in maniera più efficace.

E’ proprio la neuroscienza che oggi sostiene la necessità di prendere molto seriamente le nostre emozioni, sulle quali possiamo esercitare molto più controllo di quanto siamo abituati a credere.
Le emozioni sono il sale della vita, in determinati momenti ci aiutano e se sono positive, sono bellissime. Le nuove scoperte scientifiche  ci assicurano che se cerchiamo di aumentare l’autoconsapevolezza, di controllare più efficacemente i nostri sentimenti negativi, di conservare il nostro ottimismo, di essere perseveranti nonostante le frustrazioni, di aumentare la nostra capacità di essere empatici e di curarci anche degli altri, possiamo sperare in una vita e in un futuro migliore.

Le soluzioni esistono. Ma ogni grosso cambiamento comincia con un piccolo passo. Per influire in modo positivo sul nostro ambiente, dobbiamo cercare di fare qualcosa di positivo personalmente. Via via che ci sforziamo di superare i nostri problemi personali, ci sentiamo più rilassati dentro di noi, riusciamo quindi a lavorare in modo più efficiente, nutriamo più interesse per la vita. Possiamo così occuparci anche maggiormente del nostro ambiente perché, anziché consumare tutte le nostre energie per risolvere i nostri drammi interiori, abbiamo le forze per guardare quello che accade intorno a noi, imparando ad avere rapporti più efficaci e sereni con gli altri. Se ci sentiamo sereni, le persone che ci stanno intorno iniziano a rilassarsi anch’esse e a sentirsi a loro agio.

Per riuscire a far questo, possiamo imparare ad organizzare la nostra mente in funzione della vita, imparando a coltivare fiducia  in noi stessi, nelle nostre capacità e possibilità,  attraverso l’elaborazione di nuovi processi di pensiero che si traducono in serenità, sicurezza e alla fine felicità.

A tal fine, è importante renderci conto che noi utilizziamo solo una minima parte del nostro enorme potenziale mentale: in genere solo l’ 8% e al massimo il 10 % delle nostre potenzialità: le persone di genio che raggiungono risultati eccellenti, usano forse il 20% delle loro capacità mentali, il resto va gettato dalla finestra; è come guidare una Ferrari e andare a 30 km all’ora!

Basta semplicemente aumentare anche solo un po’ l’utilizzo delle nostre capacità mentali, per raggiungere i risultati desiderati, per sviluppare la nostra creatività, uno dei beni più preziosi dell’uomo, indispensabile per farci trovare nuove vie, anzitutto per quanto concerne la nostra vita, il nostro modo di essere, le nostre aspirazioni personali, i nostri obiettivi professionali, per renderci più facili i rapporti umani.
Lo sviluppo della creatività in Occidente è stata impedita, o quanto meno rallentata e sminuita, da una scuola razionale, nozionistica e rigida.

E’ noto come il cervello si divide in due emisferi congiunti fra loro dal corpo calloso.
L’emisfero sinistro, che controlla la parte destra del corpo, è preposto prevalentemente al linguaggio, alla ragione, all’analisi, alla logica, alla rigidità del “TU DEVI”; l’emisfero destro, che controlla la parte sinistra del corpo, più dolce e più soave, è preposto prevalentemente alla creatività, all’intuizione, alla musicalità, alla visualizzazione, alla combinazione in modi nuovi.

Tenuto conto che molti problemi e molte incomprensioni nascono dall’utilizzo prevalente o esclusivo di uno dei due emisferi, è oltremodo opportuno l’addestramento a far lavorare ambedue gli emisferi cerebrali, ad armonizzare ed integrare il loro funzionamento congiunto.

Fino ad oggi è stata data la prevalenza alla logica e alla ragione ed era quasi una colpa sognare ad occhi aperti, essere spontanei e creativi. Ora finalmente si è arrivati ad incoraggiare le persone a usare e a mettere a frutto tutte le risorse del loro cervello, a sognare ad occhi aperti ed essere spontanee. Crescono sempre più gli investimenti sugli studi del cervello e sulle tecniche di realtà simulata. Il maggior futurologo vivente, Arthur Charles Clarke, giura che “la nostra mente sarà il luogo più bello in cui vivere; impareremo a governare la nostra vita manovrando meglio la nostra mente....con il tempo più che allo psicanalista, si ricorrerà all’ingegnere della mente…”.

La nostra cultura è ammalata perché utilizziamo troppo il pensiero razionale. Dobbiamo lasciar fluire le emozioni, imparare a star soli con noi stessi, fantasticare liberamente, trovare uno spazio nostro, così come fanno i bambini che vivono liberamente e felicemente.

Le tecniche del pensiero positivo permettono di fare tutto questo. Sono tecniche che ciascuno di noi potrà e dovrà fare  proprie per utilizzarle da solo, perché come sostiene Galileo “Non puoi insegnare qualcosa ad un uomo. Lo puoi solo aiutare a scoprirla dentro di sé”.

Le tecniche del pensiero positivo permettono all’essere umano di ottenere un aumento delle capacità mentali e raggiungere quell’equilibrio psicosomatico, quella tranquillità e quella serenità nel lavoro o nella vita di tutti i giorni, necessarie per evitare di cadere nello stress.

La nostra mente è divisa tra conscio e inconscio, ma di questo inconscio sappiamo ben poco, trascurandone la notevole importanza. E’ come se possedessimo un palazzo, ne abitassimo solo il piano superiore ma ci fosse totalmente sconosciuto l’inferiore. E’ possibile dare degli ordini precisi alla nostra mente: una volta che abbiamo raggiunto uno stato di rilassamento, possiamo suggestionare in modo positivo il nostro subconscio facendo delle esperienze mentali ripetute.

Molti sono i metodi per raggiungere un buon rilassamento. Tali stati di rilassamento portano dallo stato di tensione elettrica cerebrale, con una frequenza da 21 a 12 hertz (oscillazioni) al secondo, chiamate beta, allo stato alfa, da 12 a 7 hertz al secondo.
Questa discesa di valore della frequenza porta a un livello psichico in cui siamo a contatto con il nostro subconscio. In tale livello, usando il linguaggio del nostro subconscio, che funziona per immagini, possiamo operare per qualsiasi modificazione desideriamo effettuare su di noi, relativamente alle nostre abitudini e ai nostri comportamenti, e possiamo dare l’avvio ad arricchimenti positivi della nostra personalità. Una volta appresa una tecnica di rilassamento e resala automatica, con un mese circa di addestramento, quando ci capita di trovarci in uno stato di tensione, è possibile, mettendosi in stato di rilassamento, abbassare immediatamente la propria tensione e ridurre lo stress.

La relazione tra fenomeni fisici e psichici è costante e, ad esempio, sotto l’influenza dello stress, alcuni ormoni producono un eccesso di secrezioni, quali l’andrenalina e il comportamento mentale influenza gli effetti psicosomatici. Se siamo stressati o tesi, il nostro organismo reagisce male. Sintetizziamo adrenalina e quando questa è eccessiva, fa male. Ma come sintetizziamo adrenalina, abbiamo anche la possibilità di sintetizzare endorfine, i famosi ormoni della felicità; sono sostanze che danno uno stato di euforia e ci aiutano a sentire meno il dolore e a ridurre lo stress. Quando ci poniamo in stato di rilassamento, portiamo il nostro encefalogramma a un livello più lieve, in quel modo produciamo più endorfine e quindi ci sentiamo meglio.

Attraverso il rilassamento psicofisico è possibile migliorare la concentrazione, mantenere la calma quando ci si sente sotto stress, dormire meglio e svegliarsi meglio, migliorare in genere il proprio umore. Ciò che abbiamo nel nostro subconscio e che magari avevamo completamente rimosso, determina i nostri comportamenti automatici e ci fa reagire negativamente, scattare, innervosire, arrabbiare e talvolta “scoppiare”.

E’ pur vero che a volte situazioni e bagagli interiori molto pesanti frenano nel cammino per raggiungere quell’atteggiamento mentale positivo che ci mantiene in buona salute e che ci consente di rimanere sereni ed equilibrati dinnanzi a qualsiasi evenienza della nostra vita. Quella specie di pentola a pressione che è il nostro subconscio poi, se non ha una valvola, è sempre a rischio di scoppiare.

Chi è stato compresso come una molla e chi nella sua infanzia e nella sua giovinezza non ha ricevuto che rimbrotti e mortificazioni, e mai i gratificanti riconoscimenti e gli appoggi psicologici amorevoli e positivi che sono necessari come l’aria che si respira, dovrà lavorare molto per ripristinare la perduta dignità e ritrovare la fiducia in se stesso. Quanti errori sono stati compiuti e vengono compiuti nei nostri riguardi anche da parte delle persone che ci amano..

E così oggi noi siamo il frutto di ciò che è stato inserito in noi nel passato. I fattori che ci hanno determinato sono fattori ereditari e ambientali. Può essere che non abbiamo ereditato il fisico che avremmo voluto, né i genitori che avremmo sognato, né la culla d’amore a cui ogni creatura che viene al mondo avrebbe diritto, né l’ambiente stimolante e rassicurante indispensabile per la piena fioritura di quell’essere unico che è ciascuno di noi. Come risultato di queste carenze e di queste inadeguatezze può accadere che ci sentiamo talvolta infelici o depressi, o incapaci o senza entusiasmo.

Può capitare che l’immagine che abbiamo di noi stessi non riveli la potenza intrinseca che potrebbe essere espressa da ogni essere umano. E intanto ciascuno di noi si rapporta agli altri e alle situazioni della vita, a seconda dell’immagine che ha di se stesso. Se tale immagine è statica e se nulla mettiamo di nostro per modificare le situazioni, se ci sentiamo sempre delle vittime, la nostra vita non può mutare.

Ma per fortuna, ogni individuo ha la facoltà di trasformare la propria vita, cambiando i pensieri, perché i nostri pensieri determinano il nostro destino. Per farlo, è indispensabile andare dentro di noi a vedere cosa accade, cosa determina comportamenti sbagliati, a volte inconcepibili: atteggiamenti di negativismo ad oltranza, di villania, di reazioni violente, anche con le persone che rispettiamo e che amiamo. Sappiamo tutti che se rimaniamo compressi e chiusi nella nostra rigidità possono venirci tanti malanni, come l’ulcera, l’asma, la colite, quelle malattie chiamate psicosomatiche, che altro non sono se non il risultato del problema o dei problemi che dalla mente passano al corpo. E si può arrivare anche a malattie più serie.

Grazie alle tecniche del pensiero positivo, possiamo inserire quanti pensieri positivi vogliamo, per frantumare un po’ alla volta quelli negativi, per il ripristino del sentimento di umana dignità, ove sia crollato o sminuito, e per l’acquisizione o il recupero della totale fiducia in noi stessi e nelle nostre positive potenzialità. Possiamo trasformare la rabbia repressa in forza propulsiva orientata al successo, aumentare la nostra autostima individuando ed affrontando i meccanismi di autosabotaggio e i propri condizionamenti inconsci, trasformare i nostri errori e le esperienze negative in occasioni di crescita.

Abbiamo la tendenza a vedere il negativo negli altri, nelle situazioni, negli oggetti. E’ molto meglio cercare di vedere ciò che c’è di positivo nelle cose, nelle situazioni della nostra vita, nelle persone.

Pensare positivamente significa riconoscere innanzitutto che i pensieri che scegliamo di concepire danno origine alle esperienze che viviamo, determinando la qualità della nostra vita. L’unico modo per influire sul nostro comportamento o sulla riuscita delle nostre azioni è agire sul subcosciente, selezionando esclusivamente pensieri nuovi e positivi. I pensieri negativi, invece, ripetuti continuamente, influiscono negativamente sul subcosciente, portando a risultati negativi nel momento stesso in cui desideri e idee vengono tradotti in realtà. Se per esempio pensiamo di non essere capaci  di fare qualcosa, questa idea diventa per noi vera e le nostre azioni tenderanno a confermare questa convinzione. Dobbiamo pertanto cambiare i nostri pensieri, in modo da ottenere comportamenti positivi.

Per concludere: il pensiero positivo non è, come un’interpretazione semplicistica potrebbe suggerire, un invito all’ottimismo forzato ignorando i dolori e le frustrazioni che ognuno di noi ha incontrato nella propria esperienza. E’ riconoscere il potere di scelta che abbiamo a disposizione ogni volta che interpretiamo la nostra realtà, poiché  i pensieri che scegliamo di concepire  danno origine alle esperienze che viviamo.

La maggior parte di noi crede di poter essere felice nel momento in cui si verificheranno determinate condizioni nella propria vita: un nuovo amore, un lavoro migliore, una casa più bella…… e se invece fosse il contrario? Se fossero la felicità, la gioia di essere vivi, la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità a creare il terreno ideale per attirare a sè relazioni costruttive, amicizie sincere, successi professionali, e tutto quello che si desidera?

 
 
 

non lo trovate carinooooo???

Post n°464 pubblicato il 11 Dicembre 2007 da crazyluke81

Berlino, 5 dic. (Apcom) - Trecento uova, dieci chili di marzapane, quindici di farina e altrettanti di zucchero. Sono gli ingredienti dell'enorme torta di compleanno che lo zoo di Berlino ha preparato per festeggiare il primo compleanno di Knut, l'orso bianco diventato una star internazionale. Per lui, però, non c'è stata neanche una fetta: dopo essere passato in dodici mesi da 810 grammi a oltre 110 chili, l'orso è stato messo a dieta. E così si è dovuto accontentare di un dolce molto meno calorico: un pasticcio di riso, verdure, insalata e frutta, che gli è stato servito da Thomas Doerflein, il suo "padre adottivo". Con una candela di legno. L'enorme torta di marzapane è stata invece venduta ai visitatori che anche oggi, a migliaia, hanno affollato lo zoo berlinese per vedere l'orso polare. Per l'occasione, tutti i bambini sotto i 15 anni sono entrati gratis, aggiungendosi così ai 2,5 milioni di persone che hanno già visitato Knut. Grazie all'orso, ripudiato dalla madre subito dopo la nascita e allevato dai veterinari della capitale tedesca, il giardino zoologico berlinese spera di superare entro Capodanno, per la prima volta in 163 anni di vita, la soglia dei tre milioni di visitatori. Non solo, ma la "febbre da Knut" ha assicurato allo zoo ricavi supplementari per 10 milioni di euro, tra merchandising e biglietti di ingresso. Per Knut il primo compleanno potrebbe essere anche l'ultimo a Berlino. Da maggio lo zoo della capitale inizierà infatti a cercare una nuova e più spaziosa sistemazione per lui. Prima di trasferirsi, comunque, la star di diverse campagne contro il cambiamento climatico potrebbe avere un fratellino o forse più d'uno. Le tre orse polari dello zoo, Nancy, Katjuscha e Tosca (la madre di Knut), sono probabilmente incinte. Il dubbio, tuttavia, resta, in quanto alle orse non cresce il pancione in caso di gravidanza.

Mi sono informato... ci sono alcune precisazioni da fare:

  • fonti attendili ritengono che l'orsetto in questioni dichiari meno anni di quelli che effettivamente ha (circa una ventina in meno)
  • le stesse fonti rifeiscono che domenico l'orsetto non stava molto bene.. probabilmente aveva festeggiato un po troppo. Comunque sembra sia stato assistito e curato adeguatamente e si è rimesso subito in forma, quindi ha potuto lasciare, se pur con un giorno di ritardo, lo zoo che temporaneamente lo ospitava con un leggero dispiacere per chi si è preso cura di lui in quei giorni.
  • cosa più importante l'orsetto sta vivendo un periodo di crisi: le troppe attenzioni ricevute lo hanno portato a comportamenti completamente al di fuori della sua natura indipendente e solitaria. Infatti lo si vedere sempre più spesso all'ascolto di canzoni dolci e lagnose e è diventato decisamente più pigro tendendo così a muoversi sempre meno spesso dalla sua piccola tana 

Mi sembra di avervi detto un po tutto, comunque non preoccuopatevi  vi terrò informati!!!!

 
 
 

riascoltata oggi dopo un po, sempre molto carina!!

Post n°463 pubblicato il 07 Dicembre 2007 da crazyluke81

un viaggio ha senso solo senza ritorno
se non in volo
senza fermate nè confini
solo orizzonti neanche troppo lontani
io mi prenderò il mio posto
e tu seduta lì al mio fianco
mi dirai destinazione paradiso
paradiso città.

 
 
 

Post N° 462

Post n°462 pubblicato il 05 Dicembre 2007 da crazyluke81

tu che sei ciò che sei
che non cambierai mai
promettimi che ci sarà sempre un posto
che tieni caldo per meeeeeeeee


 
 
 

Post N° 461

Post n°461 pubblicato il 30 Novembre 2007 da crazyluke81

Cosa ci fai
In mezzo a tutta
Questa gente
Sei tu che vuoi
O in fin dei conti non ti frega niente
Tanti ti cercano
Spiazzati da una luce senza futuro.
Altri si allungano
Vorrebbero tenerti nel loro buio
Ti brucerai
Piccola stella senza cielo.
Ti mostrerai
Ci incanteremo mentre scoppi in volo
Ti scioglierai
Dietro a una scia un soffio, un velo
Ti staccherai
Perche' ti tiene su soltanto un filo, sai
Tieniti su le altre stelle son disposte
Solo che tu a volte credi non ti basti
Forse capitera' che ti si chiuderanno gli occhi ancora
O soltanto sara' una parentesi di una mezz'ora
Ti brucerai
Piccola stella senza cielo.
Ti mostrerai
Ci incanteremo mentre scoppi in volo
Ti scioglierai
Dietro a una scia un soffio, un velo
Ti staccherai
Perche' ti tiene su soltanto un filo, sai

 
 
 

riascoltata oggi dopo un bel po'... carina no?

Post n°460 pubblicato il 21 Novembre 2007 da crazyluke81

e non abbiam bisogno di parole

per spiegare quello che e' nascosto in fondo al nostro cuore

ma ti sollevero' tutte le volte che cadrai

e raccogliero' i tuoi fiori che per strada perderai

e seguiro' il tuo volo senza interferire mai

perche' quello che voglio e' stare insieme a te

senza catene stare insieme a te.

 
 
 

Post N° 459

Post n°459 pubblicato il 14 Novembre 2007 da crazyluke81

La Teoria dei Vincoli (TOC) nasce alla fine degli anni 70 dagli studi del fisico israeliano Eliyahu M. Goldratt. Grazie alla sua completezza concettuale e alla rigorosità, la Teoria dei Vincoli (TOC) è considerata l’unica filosofia manageriale alternativa a quella sviluppata nel secondo dopoguerra in Giappone e nota con il nome di Lean Manufacturing (vd. Toyota Production System - Just in Time). Da anni, essa è materia obbligatoria nelle facoltà di Ingegneria ed Economia americane in cui si studiano Gestione della Produzione e Business Administration. La Teoria dei Vincoli (TOC) è l’insieme di filosofia manageriale, misure economiche, algoritmi di gestione, strumenti logici ed abito mentale, sviluppati da E. Goldratt per permettere a manager ed imprenditori di estrarre il massimo valore possibile dagli asset umani e fisici della propria azienda e di trasformarlo velocemente in denaro.

Il concetto di velocità di generazione di valore (denaro nel caso di organizzazioni ‘profit’) è, appunto, il concetto fondante la Teoria.

La Teoria dei Vincoli (TOC) guarda all’impresa come ad un Sistema, ovvero ad una catena di processi interdipendenti. Essa prende le mosse da due considerazioni di Sistema fondamentali:

  • i risultati di un Sistema sono sempre determinati dalla prestazione di un fattore limitante, detto, appunto, Vincolo (o Constraint).
  • è matematicamente dimostrabile che, in presenza di variabilità, un Sistema con Vincolo ha maggiore capacità di generare valore di un sistema perfettamente bilanciato.

Il Vincolo è l’elemento che determina il ritmo (quantità e velocità) con il quale l’azienda genera denaro attraverso la vendita di ciò che essa produce. Poiché in un Sistema un fattore limitante esiste sempre, la Teoria dei Vincoli (TOC) insegna ad individuarlo e gestirlo con algoritmi che permettono di estrarne il massimo valore possibile.

Individuare e gestire il Vincolo significa controllare la velocità con cui l’intero Sistema genera denaro. La Teoria dei Vincoli (TOC) è, dunque, una teoria sistemica che fornisce soluzioni per generare valore attraverso la gestione del constraint fisico ed il superamento dei fattori umani che ne limitano la crescita.

..............In realtà, proviamo a domandarci: cosa è che determina la forza di una catena? Il suo peso? No.
La forza della catena è determinata dalla forza del suo anello più debole. Se si migliora un altro anello (ossia, non quello più debole), la catena, nel suo complesso, non si sarà rafforzata di nulla!! Non siamo riusciti ad incidere sulla sua resistenza!
Ecco: spostare l’attenzione dal peso della catena alla sua forza coincide con spostare l’attenzione dal mondo dei costi al “mondo dei ricavi”, e questo rappresenta un deciso cambio di rotta rispetto alla visione tradizionale.

 
 
 

un giorno speciale!

Post n°458 pubblicato il 12 Novembre 2007 da crazyluke81

Io voglio perdermi nella bellezza
voglio assaggiare ogni tua dolcezza
di averti vicina
e voglio credere che sia adesso
e che per te io sia speciale e questo
è un giorno divino
voliamo sopra l'alba più leggeri
tu stella fissa dentro i miei pensieri

Buongiorno mattina
e ci sei sì ci sei dove sei adesso tu
se ci sei dimmi dove sei
dimmi cosa stai facendo
e mi salta il cuore in gola
e che luce su di te su di me su di noi
Buongiorno mattina
su di noi
Buongiorno mattina

dai fammi perdere nella bellezza
fammi assaggiare il retrogusto amaro della tua dolcezza
che cosa vuoi che importi aver conferme
mi basta solo non sentirti ferma con la testolina
sentirsi uniti dentro e nei pensieri
ogni minuto d'oggi più di ieri
sentirsi forti dentro e nei pensieri
e poi nei giorni più agitati e neri
sull'arcobaleno di colore pieno
ti sfido bambina Buongiorno mattina

e ci sei , sì ci sei , ma dove sei ,
dove sei adesso tu
la mia mano trova il fiore
e gli occhi le parole
ma ci stiamo un po' giocando
sguardi di contrabbando su di te su di me su di noi
Buongiorno mattina su di noi
Buongiorno mattina
e ci sei , sì ci sei , ma dove sei ,
dove sei adesso tu
se ci sei dimmi dove sei
mi tremano le mani
ma ci stiamo aspettando
o stiamo solo giocando
e mi salta il cuore in gola
e che la luce su di me
su di te su di noi su di noi...

 
 
 

Post N° 457

Post n°457 pubblicato il 07 Novembre 2007 da crazyluke81

l'ho considerato più un amico che il padre di un amico

ciao enrico!

 
 
 

Post N° 456

Post n°456 pubblicato il 05 Novembre 2007 da crazyluke81


Tu avresti bisogno di un vero uomo

Che si sveglia al mattino e prende in mano il destino fino

A partire alla conquista del trono


E portartelo in dono sfondando anche il muro del suono


Ma io quello non sono


È che senza dubbio tu sei una


Che si merita il meglio che ho


Io invece purtroppo certezze nessuna
.
.
.




Tu avresti bisogno del nuovo romeo


Che parla soltanto di business e legge riviste di fitness


E ti mostra come fossi un trofeo


Sfoga lo stress giocando a squash e fa yes yes


Se parla col boss ma io no

Però senza dubbio tu sei quella


Che si merita il meglio che ce


Se lui è il dolcificante io una caramella




 
 
 
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^^ Grazie mille per esserti ricordato di farmi gli auguri!...
Inviato da: DolcissimaChiara
il 18/05/2008 alle 20:20
 
 
 
Era d'Agosto ed un povero uccelletto
ferito dallo sparo di un moschetto
andò, per riparare l'ala offesa,
a finire all'interno di una chiesa.
Dalla tendina del confessionale
il parroco intravide l'animale
mentre i fedeli stavano a sedere
recitando sommessi le preghiere.

Una donna che vide l'uccelletto
lo prese e se lo mise dentro il petto.
Ad un tratto si sentì un pigolio:
ciop ciop, cip cip ciop

Qualcuno rise a 'sto cantar d'uccelli
e il parroco, seccato, urlò: Fratelli!
Chi ha l'uccello mi faccia il favore
di lasciare la casa del Signore!

I maschi, un po' sorpresi a tal parole,
lenti e perplessi alzarono le suole,
ma il parroco lasciò il confessionale
Fermi - disse - mi sono espresso male!

Tornate indietro e statemi a sentire,
solo chi ha preso l'uccello deve uscire!
A testa bassa e la corona in mano,
le donne tutte uscirono pian piano.

Ma mentre andavan fuori gridò il prete:
Ma dove andate, stolte che voi siete!
Restate qui, che ognuno ascolti e sieda,
io mi rivolgo a chi l'ha preso in chiesa!

Ubbidienti in quello stesso istante
le monache si alzaron tutte quante
e con il volto invaso dal rossore
lasciarono la casa del Signore.

Per tutti i Santi - gridò il prete -
sorelle rientrate e state quiete.
Convien finire, fratelli peccatori,
l'equivoco e la serie degli errori:

Esca solo chi è così villano
da stare in chiesa con l'uccello in mano!
Ben celata in un angolo appartato,
una ragazza col suo fidanzato,

in una capelletta laterale,
ci mancò poco si sentisse male,
e con il volto di un pallore smorto
disse: Che ti dicevo? Se n'è accorto!