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[AgireOra] [PROTESTA] Chieuti - Corsa dei Buoi 2008
Post n°122 pubblicato il 18 Aprile 2008 da Jndiah
Il 22 aprile si svolgera' a Chieuti la "tradizionale" Corsa dei Buoi. Come ben saprete, e' da tempo che ci interessiamo a questo incredibile, ma non unico, evento. Per chi non conosce questa "festa", abbiamo messo in rete un sito contro questa crudelta': http://www.corsabuoi.it Ma come si fa a considerare questa corsa un "onore" per un santo, quando dei buoi vengono fatti correre in mezzo a urla e schiamazzi di ogni genere, pungolati da lunghi bastoni? Eppure questa manifestazione sarebbe diventata di rilevante interesse storico-culturale, se fosse passato un progetto di legge del Consiglio Regionale della scorsa legislatura, che avrebbe posto al riparo gli organizzatori dalle denunce per maltrattamenti, come segnalato dal nostro delegato CEDA di Foggia Francesco Fortinguerra. Ma il pericolo e' tutt'altro che scongiurato, quindi Francesco chiede di inviare le proteste segnalate qui sotto. Dopo le proteste potete trovare una descrizione piu' dettagliata della "festa" contro cui si sta lottando. Protesta 1: Inviate un'email o fax al Presidente della Regione Puglia: Egregio Presidente della Regione Puglia Lungomare Nazario Sauro, 33 70121 BARI fax 080 5406260 Messaggio-tipo: ------------------------------- Egregio Presidente, anche quest'anno si terra' la Corsa dei Buoi di Chieuti per la festivita' di San Giorgio, il 22 aprile. Intendo protestare vivamente contro questa festa per la quale negli anni scorsi la stessa Magistratura ha ritenuto evidente l'esistenza di maltrattamento, non riuscendo pero' a individuare i responsabili diretti di tale reato. Le chiedo quindi di impedire che detta festa venga riconosciuta di valore storico o culturale, come si e' tentato di fare nella precedente legislatura. I maltrattamenti (come la tortura), non sono ne' arte ne' cultura. Distinti saluti, .... nome cognome ... ---------- Protesta 2: Inviate un'email o fax al Vescovo di San Severo: S. Ecc. Mons. Lucio Renna Curia Vescovile Via Soccorso, 38 71016 SAN SEVERO FG fax 0882 336658 Messaggio-tipo: ------------------------- Chieuti - Quale onore per San Giorgio? Ecc.mo sig. Vescovo, anche quest'anno si terra' la Corsa dei Buoi di Chieuti per la festivita' di San Giorgio, il 22 aprile. Questa festa e' stata gia' piu' volte sotto la lente della Magistratura e ne e' risultato recentemente che in essa si evidenziano maltrattamenti che non sono stati perseguiti solo per l'impossibilità di identificare un responsabile diretto. Stando cosi' le cose, ritengo che questa corsa piu' che un onore possa essere considerata un affronto a San Giorgio, per cui Le chiedo di invitare il parroco a non sostenerla. Distinti saluti, .... nome cognome ... ---------------------- Informazioni sulla corsa dei buoi dello scorso anno, dal "Notiziario Animalista" n. 105-106/2007 (Periodico per i soci del CEDA onlus - Comitato Europeo Difesa Animali) Anche quest'anno a Chieuti si e' svolta la corsa dei buoi ed anche quest'anno Francesco Fortinguerra si e' recato a visionare la "festa". Il copione e' sempre lo stesso, con gli animali sfiniti dalla corsa forzata. La corsa e' stata “adottata” dalla nostra associazione per (a lungo termine) giungere alla sua eliminazione e (attualmente) per evitare che la manifestazione sia lasciata senza alcun controllo. Puntare i riflettori contro Chieuti e' il modo migliore per costringere gli organizzatori a tenere ben presenti le norme esistenti e le conseguenze del loto operato sull'opinione pubblica e quindi sull'immagine di Chieuti e della provincia di Foggia. Anche lo scorso anno sono state scattate foto e sono state filmate le scene della corsa in modo da poter fare un esposto contro i maltrattamenti subiti dagli animali. In passato, come ricorderete, il giudice per le indagini preliminari ammise che vi era maltrattamento! Scrisse infatti: A sostegno sono stati prodotti alcuni documenti filmati dai quali si evince chiaramente la sofferenza inferta agli animali durante la corsa, in particolare mediante l'uso di aste dotate di pungoli. Come ricorderete la conclusione aveva dell'incredibile: dato che le indagini non erano riuscite ad individuare i diretti colpevoli, non si sono riscontrate singole responsabilita' penali; e dato che non era possibile dare la colpa a tutti i partecipanti ... la denuncia era stata archiviata! Le affermazioni contenute nell'archiviazione sono pero' importantissime perche' confermano – tramite un magistrato! – che in quella corsa vi sono evidenti maltrattamenti e per questo possiamo proseguire nel nostro cammino contro questa tradizione crudele, accompagnati dalla forza morale che deriva dalla certezza di lavorare per l'affermazione di principi di giustizia attualmente calpestati. Un legge da evitare Nel 2003, quindi durante la passata legislatura regionale, il Consigliere Regionale dei DS Leonardo (Dino) Marino, viste le pericolose pressioni degli animalisti aveva presentato un progetto di legge per il riconoscimento della corsa quale festa regionale, proposta che fa ancora bella mostra di se', come potete vedere dall'immagine sul sito dei DS pugliesi (oltre ovviamente a quello istituzionale del Consiglio Regionale). In quel progetto si leggeva tra l'altro: La tradizionale corsa dei buoi dall'aspetto molto religioso si tramanda da piu' di quattrocento anni; essa consiste in una corsa di circa 4 Km di carri tirati da una coppia di buoi. I partecipanti alla corsa sono i “carrieri” che guidano il carro, i cavalieri che accompagnano il carro tirato dai buoi con le pertiche vengono chiamati "Accompagnamento”, mentre altri due cavalli con lunghe corde davanti i buoi tirano il carro, vengono chiamati "Catena”. Quindi lo sforzo dei buoi e' minimo, la loro grande fatica e' fare il tragitto di corsa, i buoi non temono il peso della gara grazie alla meticolosa preparazione atletica data loro durante l'anno. Le pertiche un mano a cavalieri e carrieri servono ad incitare i buoi. Lo spettacolo sembra cruento invece e' molto ordinato e disciplinato, ogni componente svolge un suo preciso ruolo. La cosa stupefacente e' che quando i buoi entrano in paese di corsa sembrano scossi, invece, una volta passati sotto l'arco che delimita il traguardo, continuano a passo spedito arrivando davanti alla chiesa ed e' li' che avviene qualcosa di magico: senza che nessuno glielo ordini si fermano e sembra che accennino ad un saluto di devozione, poi continuano docili per il viale principale. Piu' volte associazioni animaliste e ambientaliste hanno tentato di fermare la corsa con petizioni e denunce per maltrattamento degli animali, cercando di mettere fine ad una manifestazione secolare di questa piccola comunita' che, al pari di altri centri del Molise – Ururi, Portocannone e San Martino – di origine albanese continuano a far rivivere la tradizionale corsa delle "carrere". Sarebbe un errore tragico che disperderebbe una peculiarita' storica della Puglia. Sarebbe come cancellare la corsa dei tori a Pamplona o il Palio di Siena. Invece, questa manifestazione va tutelata, trovando un giusto equilibrio fra l'identita' di una minoranza etnica e la salute degli animali. Si resta fra lo stupefatto e l'incredulo nel leggere certe cose: lo sforzo dei buoi “minimo”, le pertiche servirebbero solo a incitare i buoi, lo spettacolo “sembra cruento” ma non lo e', quindi va tutelato. E come? Ecco: La Regione Puglia riconosce la “Corsa dei Carri – Festa di San Giorgio” di Chieuti e tutti gli eventi ad essi collegati, quale manifestazione di interesse regionale, essendo appuntamento teso alla valorizzazione della Puglia ai fini turistici culturali e storico in Italia e all'estero. Naturalmente all'art. 2 era anche previsto un bel contributo finanziario. E per tutelare gli animali? Leggiamo un po': La Giunta Comunale di Chieuti, entro sessanta giorni dalla pubblicazione della presente Legge, ai fini della tutela della “Corsa dei Carri – Festa di San Giorgio” e della salvaguardia degli animali utilizzati nella stessa, istituisce una commissione di tre medici veterinari, di cui uno indicato dalle associazioni animaliste e ambientaliste presenti nello stesso Comune, alla quale e' affidata la tutela della salute degli animali durante gli allenamenti e lo svolgimento della predetta manifestazione. Allo stesso tempo con apposito regolamento la Giunta Comunale di Chieuti individua le forme di intervento e i compensi spettanti ai membri della Commissione Medica Veterinaria. Meraviglioso, splendido, cosi' si' che potremmo stare tranquilli! Le associazioni PRESENTI NEL TERRITORIO COMUNALE potrebbero designare uno dei tre veterinari. Tenendo conto che Chieuti ha circa 1800 abitanti potete immaginarvi quale folla di associazioni animaliste/ambientaliste sia presente. Ebbene il rischio che questa legge venga riproposta e' tutt'altro che teorico. In base alla nuova legge contro i maltrattamenti sugli animali, la famosa 189/2004, un simile provvedimento metterebbe al riparo dalle sanzioni penali la corsa di Chieuti. E' bene sottolineare che il Comune limitrofo San Martino in Pensilis ha ottenuto proprio questo beneficio dalla regione Molise. CEDA onlus - Comitato Europeo Difesa Animali |
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E Ovviamente nn comprende solo telethon, ma parecchie associazioni X la ricerca.
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