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Creato da HoLaPanzaEMeNeVanto il 16/10/2007

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Ze niu generescion

Post n°105 pubblicato il 12 Aprile 2012 da HoLaPanzaEMeNeVanto

...o magari sto solo invecchiando io! Eheh!

Io non sono solita usufruire dei mezzi pubblici per recarmi nella vicina Bologna ma l'idea di dover cercare parcheggio, nonostante le formule ormai di rito tipo "San Pacrazio fammi spazio!" o la ancor più utile "Bus dal cul aiùtum!" (trad. "Fortuna (sì va beh...) aiutami!"), mi crea sempre più ansia man mano che gli anni aumentano.
E quindi lo scorso sabato ho preso il treno per poter andare a pranzo con delle amiche.
Al rientro, salgo sul vagone e sento un: "Signora, scusi ma passa per San Giovanni questo treno!". Ora...al "signora" io provo sempre un brivido di disgusto ma trovandomi davanti un educato quasi-quattordicenne decido di passarci sopra (al "signora", non al quattordicenne) e rispondo un sorridente: "Sì, certo!".
Mi accomodo su un sedile e il quattordicenne, insieme a due amici, si siede nello stesso vagone, un paio di posti più in là.
I tre iniziano a parlare dei vari acquisti fatti durante il pomeriggio, uno in particolare (probabilmente l'anziano del gruppo, quello che probabilmente ha già avuto la prima esperienza col rasoio) mostra fiero una maglietta dei Rolling Stones e inizia a raccontare di come la sua morosa dell'anno scorso non fosse stata particolarmente contenta di una maglietta che lui le aveva regalato...al rientro dal suo viaggio negli States. 
Un fulmine d'invidia livida si è materializzato sulla testa del giovane...
Per un po' continuano a parlare quasi sommessamente poi uno dei più giovani viene probabilmente posseduto dal fantasma di un bovaro ed esclama, alzandosi e togliendosi la giacca: "O! MA SECONDO TE LA CLAUDIA (nome a caso, non ricordo di preciso) ME LA DA' LA LINGUA STASERA???"
L'anziano esperto, con l'espressione meditativa: "Sì dai...secondo me se si ubriaca come penso sì!"
Il giovane bovaro: "Ma limona bene almeno???"
L'esperto: "Ma sì dai...cioè, abbastanza...è che non si sa bene come prenderla...perchè di fianchi non è un granchè!"

Ora...io ho rischiato di morire dal ridere. Fino al "non si sa bene come prenderla" ho tremato e la mia faccia aveva un enorme punto interrogativo...ma sull'accenno ai fianchi mi sono spalmata sul finestrino. Se non fossi così timida gli avrei sicuramente chiesto com' fatta sta tipa perchè non riesco proprio a immaginare dei fianchi così brigosi da prendere!!! 

Mentre condividevo questa piccola perla su Feisbuc (perchè sono sempre da sola quando sento queste cose???), i giovani continuano nelle loro chiacchiere.
Cinno1: "O ma hai visto la Valeria?"
Cinno2: "Sì eh...che occhi ha???"
Esperto: "Noooo va beh, sono troppo belli! Non avevo notato l'apparecchio ma ha degli occhi troppo belli..."
Cinno2: "...poi va beh...anche di tette e culo, cazzo è perfetta!!!". Lo spirito del bovaro colpisce ancora.

E il viaggio continua fra scambi di pareri sulle varie amiche, l'organizzazione di un FESTINO per la serata e il racconto dell'esperto su come abbia sempre accolto di buon grado il ritorno della sua ex storica (a 15 anni eh...ma forse anche meno), tipo che "ah ma io l'ho sempre ripresa, tipo ci saremo rimessi assieme almeno 10 volte! C'è stato un periodo in cui stavo con quella e poi con lei, con quella e poi con lei..." e i due piccoli discepoli lo guardavano con la sete del sapere negli occhi.

Poi purtroppo il viaggio è finito... Sono stati 20 minuti intensi, nei quali avrei potuto sicuramente farmi gli affari miei... ... ...ma anche no!!! Ho riso troppo!!!

Credo che usufruirò dei mezzi pubblici più spesso...

Ciufciuffamente
Lalle 

 
 
 

A te...

Post n°104 pubblicato il 29 Dicembre 2011 da HoLaPanzaEMeNeVanto

A te...che ho dedicato quasi due anni della mia vita,

A te...che "sii te stessa e andrà tutto bene",

A te...che "sei stata te stessa fino ad ora ed ho sopportato: quando hai intenzione di cambiare?",

A te...che "perchè non vuoi affidarti a me? Sono forte!",

A te...che la maggior parte delle volte in cui mi sono mostrata debole, sia fisicamente che psicologicamente, e avevo bisogno di appoggiarmi hai pensato bene di crollare,

A te...che, dopo due mesi, "possibile che ancora saltino fuori delle cose di te, soprattutto sugli uomini, che non so? Su di me ormai sai TUTTO, perchè tu non vuoi raccontarmi mai niente??",

A te...che, dopo quattro mesi "ah non ti avevo detto che con quella mia amica che ogni tanto vedo mi sono allegramente accoppiato? In pratica è stata una trombamica per mesi! Va beh, le cose io le dico quando mi vengono in mente, non è che posso poi raccontarti tutto subito o arrivare qui con l'elenco di tutte le tipe che ho avuto...",
Aggiornamento: A te che..."Sì in effetti fin dall'inizio ho fatto degli omissis, non ti ho detto che nei primi mesi vedevo anche altre persone...in pratica ho preteso di sapere tutto ma non volevo raccontare di me." 

A te...che "penso di potermi fidare di te...",

A te...che "PER CASO ho guardato in due date diverse il contakilometri e, dalle cose che mi hai raccontato di aver fatto, mancano 190 km",

A te...che evidentemente non sai leggere il contakilometri...oppure non sai fare i conti...

A te...che, dopo la nostra prima volta "sono proprio felice"

A te...che, a cinque minuti dalla nostra prima volta "va beh te lo dico: in effetti con te devo trovare degli escamotage perchè sai...fino ad ora ho avuto ben altri tipi di donna dalla fisicità un po' diversa..."

A te...che "mi piace parlare con te"

A te...che "ma com'è che con te non si può parlare?"

A te...che "per me nella coppia l'importante è la condivisione!"

A te...che "sì lo so, sono molto curioso e voglio sapere tutto...ma di me e delle mie cose preferisco dire poco, me lo sono sentito dire un sacco di volte."

A te...che "non è vero che sei sempre a casa mia, quand'è che ti staccherai dalla tua famiglia e dal tuo cane???"

A te...che, il giorno dopo, "va beh, ho pensato che ormai sei qui da qualche giorno quindi domani se vuoi puoi stare a casa tua, perchè io lo capisco che là hai da fare"

A te...che "hai deciso di intraprendere questo progetto lavorativo, io ti appoggio, non ti senti fortunata?"

A te...che "quand'è che capirai che magari potresti fare un lavoro che non ti soddisfa più di tanto? (dopo 8 anni di un lavoro odioso in un posto orrendo che mi ha fatta praticamente esaurire, n.d.L.)"

A te...che "BASTA! Vai via, non ne posso più di discutere con una come te!!!"

A te...che, quando varco la soglia qualche secondo dopo "Ma no ma dove vai??? PERCHE' VUOI ANDARE VIA???"

A te...che "io sono una persona equilibrata" e a te che "se la notte dormo male è perchè non ho il cuore sereno, perchè tu non mi dici cosa vuoi fare con me"

A te...che fumi due pacchetti di sigarette al giorno, non mangi a pranzo, bevi 5 o 6 caffè al giorno e quando rientri dal lavoro (ovviamente a stomaco vuoto) bevi 3 o 4 lattine di birra e poi mangi come un maiale all'ingrasso... ... ... ... ... ...

A te...che "sei la donna della mia vita, ne sono certo"

A te...che "la donna della mia vita, come tutta la gente normale, dovrebbe pensarla in un certo modo su soldi, lavoro e famiglia...ma tu no...quand'è che ti renderai conto che forse sei tu quella un po' anormale e dovresti pensarla in un modo diverso??"
Aggiornamento: A te che..."sì sei la donna della mia vita e lo penso ancora...ma in una settimana, massimo un mese questa storia l'avrò superata."

A te...che "io sono un grande ascoltatore"

A te...che "ricordi quella cosa per la quale avevamo discusso 4 mesi fa e che dicevi ti creava disagio? L'ho capita un paio di settimane fa, mi è venuto un flash a lavorare! Ho capito che guardandola con i miei occhi non riuscivo a capirla e invece dal tuo punto di vista quadra tutto!"

A te che..."io sono una persona normale"

A te che...pur conoscendo il mio passato, il mio presente e l'ovvio mio futuro, per Natale mi hai regalato un'immagine da reparto psichiatrico...

A te...che "con te mi sono dato una scadenza, la vuoi sapere?"
Io: "no, non penso che sia utile"
un mese dopo...
Tu:"Con te mi sono dovuto dare una scadenza, la vuoi sapere?
Io: "no, non penso che sia utile o che abbia senso."
Tre giorni fa...
Tu:"Con te mi sono dovuto dare una scadenza, la vuoi sapere??? L'hanno voluta sapere tutti tranne te!"
Io:"No, non penso che sia utile."
Tu: "è il 10 gennaio"
Io: ""

A te...che, due giorni fa, "se entro quella data vieni da me e mi dici le cose che sai, io ci sono e continuiamo a stare insieme. Nel frattempo farò del mio meglio"...e...
A te...che "è evidente che fai le cose di nascosto, io invece sono una persona limpida e corretta che certe cose si potrebbe permettere di farle (essendo un bell'ometto) ma non le fa"

A te...che hai aperto una settimana fa un profilo attivissimo su Zoosk e che da quasi un mese hai ripreso a utilizzare frequentemente Cupido senza nemmeno essere così signore da aspettare la scadenza DA TE imposta e senza nemmeno dirmelo apertamente...

A te...auguro un sereno 2012 e di trovare una persona più debole di te da supportare, che ti faccia sentire finalmente Uomo.

A te...auguro che, mentre la "soddisfi" la prima volta, venga una caghetta fulminante. Così, per ravvivare un po' l'evento.

A me, che non sono di certo stata la morosa perfetta ma nemmeno la più stronza delle stronze, auguro di essere più prudente e di ascoltare con più attenzione col cuore e meno con le orecchie.
La caghetta no, non me la auguro. 

 

Festosamente e liberamente
Lalle 

 

 

 
 
 

Scuse assurde per non uscire

Post n°103 pubblicato il 02 Febbraio 2011 da HoLaPanzaEMeNeVanto

No, non metterò links ai siti o ai gruppi di Féisbuc che trattano questo tema. Mi limiterò a trascrivere lo scambio di sms fra me ed alcune amiche (indicherò i loro nomi solo con le iniziali); la conclusione della signorina Y v'illuminerà sul titolo e vi darà una nuova fantastica possibilità per evitare di uscire con gli amici!

Antefatto: la scorsa settimana io, Y e S ci mettiamo sulla mia (P)unto per recarci a trovare una nostra amica che la prossima settimana darà alla luce il suo terzo pargolo (la indicherò come F). Ma la missione viene rimandata causa neve, in data da destinarsi.

 

Ieri.

Y:"Ciao! Si sa poi qualcosa per andare a trovare F?"

Io:"Sento S com'è messa con la febbre e ti so dire!"

S:"Direi che domani ce la posso fare!"

Io a Y:"S e F possono domani sera!"

Y:"Ecco domani sera è l'unica sera che veramente non posso o cmq per me è proprio un gran casino perchè mi devo fermare dal moroso che giov mattina ho da fare..."

Io (sospirando) a tutte:"giovedì può andare? Y non domani non può!"

F:"OK!"

Y:"Guarda, giove sera avrei la prima lezione del corso di ricamo e ci terrei molto però per la F potrei saltarlo, unica cosa è che il meteo è una merda e rimettono neve nei prossimi giorni, non è un gran periodo. Io cmq potrei anche giovedì pome o venerdì mattina o la prossima settimana sono anche più libera. Fammi sapere"

Io inizio ad agitarmi.

S mi chiama, le spiego l'ultimo sms e decidiamo di andare comunque anche perchè, ripeto, se vogliamo vedere la nostra amica prima del parto il tempo stringe. Inoltre il meteo mette sole tutto giovedì pomeriggio e tra un po' anche alla sera...

Io a Y:"S può solo giovedì, ho guardato su internet ma non ho visto neve nei prossimi giorni! La prossima settimana non so,secondo me è già un po' troppo in zona parto..."

Y:"Azz, allora guarda io verrei, però son sincera ho fatto un sogno che temo sia uno dei miei tipo stariona (dicesi stariona una veggente o fattucchiera, n.d.L.) e visto che riguardava me ma era un frontale su quella che sembrava molto la tua macchina per cui ho pensato che forse è meglio che io stia a casa..."

Io...AIUTO!

Dopo aver istantaneamente inoltrato l'sms a S, dopo consultazione con S (entrambe vittime di risate isteriche), dopo essermi un attimo ripresa mi son limitata a rispondere a Y:"Ah ma se vuoi prendiamo la tua macchina!  ...scherzi a parte, vedi tu!"

Non ho ancora ricevuto risposta.

Ma alcune domande si sono fatte strada nella mia mente:
- perchè nonostante questo sogno mi è arrivata la richiesta di andare?
- ma girare di giorno e non di sera avrebbe scongiurato l'eventuale fattaccio?
- ma, soprattutto, d'ora in poi Y non salirà più sulla mia macchina?

Devo assolutamente trovare il recapito di Giacobbo...o di Raz Degan...

Misteriosamente
Lalle 

 

 
 
 

Le perle del mercato

Post n°102 pubblicato il 22 Gennaio 2010 da HoLaPanzaEMeNeVanto

Ebbene, ci voleva proprio l'infilata di perle accadutemi lo scorso mercoledì affinchè io e il mio piccolo aiutante (di cui forse parlerò in un altro momento...) ci sentissimo in vena di scrivere un altro post!

Si sappia innanzitutto che:
- ogni mercoledì mattina nel paese in cui abito c'è il mercato;
- ogni mercoledì ho la possibilità di prendermi un'oretta dal lavoro per fare un giro al mercato e prendere un caffè con una mia amica (e qui posso già sentire tutta una seria di imprecazioni inspiegabilmente dirette alla mia abbondante persona );
- gli anziani hanno per me grande simpatia, in certi casi la definirei proprio...eccessiva, ecco!

Dopo queste simpatiche premesse...

Mercoledì mattina,
ore 10.28 - esco dall'ufficio, fuori è un freddo birichino ma io come al solito giro a cappotto aperto;
ore 10.29 - all'angolo del viale dell'esilo vedo due anziani che "a voce bassissima" si raccontano che nelle loro case fa troppo freddo perchè non alzano il riscaldamento. Destino vuole che, passando loro di fianco, il mio sguardo incroci quello di uno degli anziani...e capisco subito che al mio passaggio questo signore mi commenterà. Infatti, sento un simpatico "O, ve' mo' li lé,
al riscaldamèint al g'là adòs!" ovvero "O, guarda mo', lei lì il riscaldamento ce l'ha già addosso!". Nel girarmi per fulminare l'anziano con lo sguardo, noto dal ghigno che ha impresso in volto che si sta riferendo sia al fatto che girando con il cappotto aperto evidentemente non temo il freddo sia al fatto che evidentemente non temo il freddo perchè sotto al cappotto abbondo. L'anziano fa per dire un'altra simpatica battuta quando l'amico gli intima di tacere. Sibilando "Ma vecchio di merda..." mi dirigo verso la mia meta.
ore 10.37 - dopo aver rischiato di rimanere ibernata in piazza nell'attesa del mia amica, entro nel bar di fiducia, gestito da personaggi direttamente usciti da Zelig...o da un manicomio, non saprei!
ore 11.02 - al momento di pagare, sto scambiando le
solite corbellerie coi baristi quando entra una mia amica che non vedo da un po'. Ci abbracciamo saltellando e, alla scena, un anziano seduto al banco emette un lungo verso. Io e la mia amica facciamo finta di niente e iniziamo a parlare. Sento una manina che mi tira la manica, mi giro e l'anziano (in atteggiamento decisamente sornione) mi dice:"
Signorina, ma lei gli vuole bene alla sua amica?"
Io (già con le lagrime agli occhi dal ridere):"Beh sì, certo! Poi non la vedevo da tanto!"
Lui:"E a me invece di bene non ne vuole neanche un po'???"
Io (mentre dietro al bancone erano stesi dal ridere e le mie amiche pure...):"Ahahah, ma come faccio? Non la conosco mica!!!"
Lui apre le braccia come a dire "ma che peccato!" e mi allunga una mano in segno di saluto, gliela stringo e lui...si tende per avere un bacio sulla guancia!!! Ormai in preda alla ridarola, lo "bacio" su entrambe le guance. Dopodichè mi chiede se mi può offrire quel che ho preso al bar ma gli dico che ci ha già pensato la mia amica. Fra stronzate varie e saluti affettuosi (come sempre d'altra parte) esco dal bar.

ore 11.20 -  mentre mi accingo in ufficio becco un'altra mia amica. A giugno ho fatto da madrina al suo primogenito per il Battesimo
ma per un motivo o per un altro negli ultimi mesi ci siam viste pochissimo, quindi non sono nemmeno tanto in confidenza col mio figlioccio. Mi racconta un po' di robe del lavoro (lei lavora per il teatro del comune) e facciamo per salutarci quando viene colta da un'illuminazione:"Ah, Lalle aspetta! Ti volevo dire una cosa, mi scordo sempre di dirtela! Ho dato il tuo numero per le urgenze dell'asilo!"
Io la guardo col dubbio scritto in fronte e penso che mi stia dicendo che ha lasciato al teatro il mio numero per le urgenze riguardanti gli spettacoli per i bimbi. Balbetto qualcosa e lei mi dice:"Sì, nel senso che se all'asilo capita qualcosa e non ci trovano chiamano te!"
... ... ...Io:"O_O Stai parlando del nido che frequenta tuo figlio??? "
Lei tutta sorridente:"Eh sì, dovevo dare altri numeri le urgenze!"
Io:"O_o Ah beh, hai fatto bene a dirmelo così se mi chiamano almeno non cado dal pero!" Il freddo gelido che mi attanaglia le tempie e la sorpresa non mi danno la possibilità di articolare alcune domandine che vorrei porre (ma che porrò prima o poi) alla mia amica, tipo:"E chiedermelo??? E dirmelo prima??? E se mi chiamano dove lo metto, visto che non ho nemmeno il seggiolino in macchina??? E dove lo porto??? ...io non so nemmeno cambiare un pannolino!!!" Dopo i saluti mi dirigo in ufficio immaginando l'eventuale telefonata dell'educatrice che mi chiama e io che cado dal pero perchè non so cosa fare col bambino!!!
ore 11.29 - rientro in ufficio e l'umore glaciale della mia collega spegne all'istante il teporino causato dall'ilarità della mattinata.

Anzianamente
Lalle

 

 
 
 

Rio BO

Post n°101 pubblicato il 14 Settembre 2009 da HoLaPanzaEMeNeVanto

..e non mi riferisco all'arcinota poesia di Palazzeschi, ma al fatto che mercoledì scorso sono andata a un concerto dei Rio a Chiavica di Mordano che è in provincia di BO! Ah, il dono della sintesi!

Protagonisti di questa simpatica gitarella sono, come spesso ultimamente capita, i carissimi LaSara e (Radio)Freccia. Quest'ultimo ha pensato bene di farsi...tipo...circa...ecco, un bel tot di kilometri per fare un bel servizio fotografico al gruppo emiliano! E noi? Organizzatissime! Freccia sarebbe passato a prendere LaSara alle 18, insieme mi avrebbero chiamata per dirmi bene la strada, io li avrei raggiunti dopo aver partecipato alla Messa di apertura dell'anno corale (da pia donna quale sono non potevo mancare).

Ore 18.02, telefonata del buon Lore
Lore: "Allora, esco a MO Sud...poi tengo per Bologna???"
Lalle (pensando: ma non doveva già essere da LaSara???):"Sì, tieni per BO poi esci alla tot!"
Lore: "Ah, ok! Ciao!"

Ore 18.15, telefonata del buon Lore
Lore: "Oh, ma da quando prendo per BO a casa di LaSara quanto c'è?"
Lalle: "Ah, ci saranno 30 km!"
Lore: "Cosa??? Così tanto???"
Lalle: "Eh sì!"
Lore: "Ah ok, ciao!"

Ore 18.25, telefonata del buon Lore
Lore: "Allora, per arrivare al concerto vai a Imola, esci dall'Autostrada, segui per Conselice, poi trovi un cartello enorme illuminatissimo con il nome della Festa, il paese si chiama Chiavica! Guarda Lalle, non ti puoi sbagliare"
Lalle: "Sì ma io non prendo l'autostrada!"
Lore:"Ma tanto a quella rotonda devi arrivarci lo stesso!"
Lalle (ok...mi fiderò del ligure!): "Va bene, tutto chiaro! Ce la posso fare!"
Lore: "Senti, sono in sto paese quanto manca?"
Lalle: "Eh...ancora 15km!"
Lore: "Cazzo! Va beh, ciao!"
Ore 20.15, sms di LaSara:
"Sì...il grande conoscitore della strada! Siamo ancora qui a cercare il posto!!!!!!"

Ore 21, svesto le vesti di pia donna, mi trasformo in Lallibido e mi avvio verso l'ameno luogo del concerto. Tempo previsto, un'ora abbondante.
Nel mente e che vado e verso Imola ricevo svariate telefonate e sms dai due carissimi, un po' per sapere se ce la stavo facendo, un po' per darmi qualche dritta stradale, un po' passare il tempo.
Dopo un discreto girovagare, arrivo a Imola, prendo per Conselice, prendo per Chiavica...e arrivo a una rotondina sperduta nel nulla della bassa emiliano-romagnola, totalmente buia. Al secondo giro noto un cartello bianco di cartone appoggiato a un albero, al terzo giro lo illumino coi fari e leggo "Rock a tutta birra" con la freccia indicante la direzione...alla faccia del megacartello illuminato!!!
Inizio a guardarmi intorno e immagino che nel buio circostante ci siano solo case e cavedagne, ma un nuvolone di polvere mi fa intuire che lì sotto ci sarebbe potuto essere un parcheggio per una qualche festa! E infatti...entro nel parcheggio e vengo accolta da due simpatici signori, allungo i due eurini, prendo il resto e sorridendo ringrazio...

Signore1: "O ma com'è che le donne son sempre più gentili degli uomini???"
Signore2: "A non lo so però hai ragione eh!"
Signore1: "Ecco signorina (EVVAI!!!), lei segua le indicazioni di quel signore chiaro lì, quai albino!"

Guardo...e vedo un giubotto giallo fosforescente, dei pantaloni e un sorrisone bianco sperduto nella notte...in pratica un marcantonio di colore con tanto di dreadlocks, che con sorriso da orecchio a orecchio mi dice di parcheggiare all'inizio della fila perchè son stata così gentile che me lo merito, ma devo promettere di non dirlo a nessuno! Dopo aver fatto giurin giurello, mi accingo a parcheggiare seguendo le indicazioni di un altro simpatico signore. A un certo punto sento un:"Làsla lé c'la và bèn! Làsla acsé!" (trad. Lasciala lì che va bene! Lasciala lì!) Mi giro e scopro che a parlarmi in dialetto è il marcantonio di colore...ero spalmata sul volante dal ridere!!!
Dopo una simpatica passeggiata nel bel mezzo del nulla, arrivo sotto al palco, entro nella zona riservata agli amiconi del gruppo e in quell'istante inizia il concerto! Ho poi fatto paura...

Ovviamente il buon Lore ha pensato di rivolgermi la maggior parte delle parole durante l'unica canzone dei Rio che conosco a memoria, ovvero Dimmi...e io che conoscendolo mi stupisco!!!
Il resto della serata è trascorso fra simpatiche battute, foto idiote, foto ancor più idiote e musica...e un'indimenticabile dose di romanticismo sparata direttamente in vena alla vista delle dolci effusioni del cantante ogni volta che passava davanti alla moglie...io e LaSara, da brave trentenni singles, siamo rimaste turbate per giorni... 

Ore 00.45, dopo baci&abbracci si parte per rientrare tutti alla propria base!!!

A prossimamente
Lalle 

 

 
 
 

Racconto breve in cinque atti

Post n°100 pubblicato il 16 Giugno 2009 da HoLaPanzaEMeNeVanto

Dal diario di un padre alle prese con l'educazione della propria prole

 

L'esilo 
Racconto breve inventato in cinque atti. Ogni riferimento alla realtà a cose fatti o persone è puramente cazuale.

Arrivo 
Non c'è nessuno. C'è un foglio appeso che dice -giù dalle scale a destra-. Ma la freccia indica sinistra. che ci siano altre scale? Giro un po' e poi seguo il testo e non le metainformazioni del messaggio. Nel bunker antiatomico (bello, peccato che risponda alle norme di sicurezza in vigore ai tempi di Giulio Cesare) sento un vociare crescente ed entro nel salotto dei sette nani, un paio di suore da lontano mi fanno la radiografia come se fosse un aeroporto e mi siedo su un panchetto (h=25cm) che mi ha fatto pensare a fantozzi seduto sul puff. (per fortuna qualche conoscente con cui sdrammatizzare c'era).

Si parte!
La suora leader, precisa come il big ben sull'orario prestabilito, prende parola sussurrando e, dopo dieci secondi di -shhhh-, incomincio a sentire qualcosa, ma dai labiali (sono allenato) avevo già capito. Ci saluta e dice tipo: -Salve a tutti, per iniziare facciamo il segno della croce- e poi -e ora diciamo una preghiera alla Madonna-. Ho solo deglutito e eseguito gli ordini, come tutti gli altri (qualcuno pensava -oh! così sì fa, facciamo rispettare la regola-, altri si chiedevano -ma il segno della croce si inizia dall'alto o da destra?-.

Bla bla bla
L'esilo è qui, ma diverrà lì, abbiamo dovuto fermare i mobili perché debbono imbiancare, ma state tranquilli lo inaugureremo il giorno prima di iniziare- (però, che tempismo).. più tante altre parole inutili che nessuno ascoltava, anche perché sul fondo della stanza alcuni bimbi, probabilmente futuri inquilini saggiamente (!) portati dai genitori, stavano spaccando un muro con un martello pneumatico (l'ho dedotto dal rumore). -ed ora la parte più dura, vi passo la collega dell'amministrazione-.
E qui la parte diventa dura sul serio. Si alza una riserva (direi mediano di mischia (in inglese Scrum half)) degli all blacks in borghese, che era seduta di fianco a lei, ed annuncia tipo -c'è un lieve aumento della retta rispetto all'anno scorso, sono 355 + 6.5 a pasto- (delta = 60 euro). Qualche povera madre di famiglia è sbiancata, un padre ha subito chiamato la banca per aprire il mutuo, un altro padre ha probabilmente provato ad dire qualcosa ma è stato incenerito con lo sguardo (si è sentito solo -pfh-). Nonostante la temperatura esterna (36 gradi celsius) e l'effetto bue+asinello, nella stanza un silenzio gelido ha fatto cadere le mosche stecchite a terra (si sentiva tic, tic... erano le mosche).

L'elenco
Poi con un sorriso Andreottiano la suora ha ripreso la parola -Queste sono le maestre della classe blu A, sono Tizia Caia e Sempronia. E ora vi leggerò l'elenco dei bimbi-, mentre io ripensavo mentalmente alla canzone di Paolo Rossi in cui legge l'elenco del primo governo Berlusconi (se non la conoscete, ve la consiglio, forse si chiama l'elenco). Quando ha letto la mia ho avuto un fremito di orgoglio paterno. Poi sono stati passati tutti i bimbi di tutte le classi. Qualche padre, alla lettura del nome del proprio figlio, è saltato dal seggiolino gridando -è il mio, è il mio!- mentre la moglie gli spaccava gli stinchi a calci. In quel mentre continuava ad arrivare gente con passeggini ed alcuni erano fuori dalla porta chiedendosi -ma è questo l'esilo? oggi dovrebbero presentare l'anno scolastico..-. Poi la suora ha proseguito -ed ora seguite le tate assegnatevi che parlerete più in dettaglio della classe.-

Le tate
Seguo le tate nella cantina dei sette nani (biancaneve non c'era). Le tate sono 3, una molto disponibile, una media un po' sul genere -amo i bimbi, odio i genitori- e l'altra nuova che è stata zitta e timida tutto il tempo (forse era una sagoma di cartone, non l'ho capito.). -Bla bla bla-. ogni tanto per sdrammatizzare buttavo una battuta che non era capita. E ritornavo zitto. Nel mio gruppo c'era pure la nonna ultratirata (ha parlato il 50% del tempo totale) emanando sentenze tipo -mio nipote è in gambissima, ho 54 anni ma sono giovanile, mia figlia non è potuta venire, l'inserimento forse lo farò io, non ci saranno problemi... però vorrei che a pranzo gli deste il caviale, lo stomachino non è abituato al pollo- e simili stronzate (effettivamente più divertenti delle mie battute). Alla fine, a fatica ci siamo rialzati dalle seggioline (h=25, larghezza =30), ho sentito il rumore di un paio di menischi (stack), ma per fortuna non erano i miei, e ce ne siamo andati a casa tutti felici e contenti pensando -AH, che passo l'esilo!-

 

Si ringrazia PPP per aver cortesemente condiviso con noi questo scritto da lui casualmente ritrovato.

Educatamente
Lalle

 
 
 

L'ispirazione...

Post n°99 pubblicato il 12 Giugno 2009 da HoLaPanzaEMeNeVanto

In questa mattina in cui mi sento particolarmente addormentata, pare che invece si sia risvegliata un piccola ispirazione per scrivere due righe su queste pagine che ultimamente sto bistrattando un po’ troppo!
Che sia stata la cena col (Radio)Freccia e una mia amica ieri sera che mi ha smosso qualcosa dentro??? Ghghghghgh! Beh, di certo le tigelle e le crescentine che abbiamo mangiato non mi hanno fatto fare sogni tranquilli...e mi hanno messo una sete che nemmeno a un'oca...comesi dice da noi... Non oso però pensare al “povero” (Radio)Freccia che s’è dovuto fare un viaggetto niente male per rientrare nella sua Liguria...d’altra parte stamattina aveva da fare...tipo spalmarsi su un lettino in spiaggia per riuscire a mimetizzarsi con l’asfalto...o con altro materiale biologico non particolarmente fine da poter essere nominato da una ragazzetta educata come me...ghghghgh!

Beh, in un caldo venerdì di fine maggio anche io e la mia compagna di merende, LaSara, siamo andate a fargli vista. O meglio, a scroccare un fine settimana al mare!
L’una non ha molto apprezzato i miei preparativi per la partenza, infatti quando, poco prima di uscire, mi sono recata in bagno ho potuto constatare che il water era già impegnato...da un mio calzino!!! Avrei voluto avere una webcam per poter vedere la mia faccia allibita (o Allebita???) quando ho visto la scena...
Dopo aver raccolto i miei stracci (e il calzino, che però è rimasto a casa...) sono andata a raccogliere LaSara e via, al lavoro da PPP a scroccare acqua, caricabatteria per digitale e, soprattutto, il fantastico aggeggio (o orpello...) acquistato dai cinesi per poter ascoltare in macchina la musichina caricata sulla chiavetta USB. E poi via!
Dopo un tranquillo viaggio di qualche ora, all’insegna di canzoncine e gossips, siamo finalmente arrivate alla nostra meta e all’uscita dell’autostrada siamo state accolte da una specie di pirata in ciabattone da spiaggia a cavallo di uno scooter... Si sappia che LaSara non l’aveva mai conosciuto di persona, ma è una ragazza coraggiosa e dopo un paio di stronzate (mi si perdoni il francesismo) e un paio di “ciccamelo” si è trovata subito a suo agio! Pure troppo...dopo qualche minuto erano già come Cip&Ciop...e non sto qua a dire chi dei due era lo scoiattolo rintronato.
A seguire, cena (che ho rischiato di rimettere in macchina in quanto non abituata alla guida, diciamo, sportiva del nostro ospitante) e passeggiata a Genova by night, dove Freccia ci ha illustrato i principali monumenti ed eventi storici della città. Abbiamo anche scoperto che Genova ha un sacco di santi patroni...vero Freccia??? Santa pace... (che è un’esclamazione e non un protettore).
E poi a nanna... o almeno, io ho dormito! LaSara un po’ meno perché io, a quanto pare, russo. E, sempre a quanto pare, non solo emetto suoni poco piacevoli ma...vibro. O_O
Va beh, la mattina dopo visto il meteo incerto abbiamo deciso di fare una bella gita. Arrivati alla nostra meta è uscito un sole che spaccava le pietre. Devo dire che mi sono sentita un po’ in colpa perché avevo spinto io per andare lì...lì a Staglieno. Ovvero, il Cimitero monumentale di Genova...e già posso vedere le facce di chi legge deformate dal disgusto o dal pensiero “no ma questa non c’è con la testa” (...e su questo non avreste nemmeno tutti i torti).
Sappiate che ne vale la pena! Ci sono statue meravigliose, vere e proprie opere d’arte (
esempio 1, esempio 2, esempio 3). Poi va beh...ogni tanto ci si può lasciare andare, sempre con un po’ di contegno, a qualche momento di svago, tipo il nascondino, il surf...e ancora il nascondino.
Dopo qualche oretta di foto, ci siamo diretti a pranzo in spiaggia, nel bagno di fiducia del Freccia. Nel giro di qualche minuto abbiamo potuto constatare di essere in una specie di Cotolengo (noto manicomio di Bologna, n.d.L.) frequentato da esempi di umanità che oserei definire...variopinti, ecco! Ci siamo trovate subito a nostro agio. Ovvio. Al momento di spalmarci sul lettino, il sole ha pensato bene di porgere cordiali saluti e i nascondersi dietro a svariati nuvoloni!
Per la sera, io e LaSara ci siamo tirate a puntino (io ci ho provato eh...faccio quel che posso!!!) e abbiamo accompagnato Freccia al lavoro (era ora eh!!!) ovvero a fare il fonico in un locale! Lì abbiamo assistito al concerto dei 2YOU, una band torinese che fa cover degli U2.

Messaggio promozionale: i 2YOU sono veramente bravi e da baracca! Vi dovesse servire una coverband degli U2 (ma fanno anche i Coldplay!), chiamateliiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

Ma torniamo a noi. Verso le 2 e mezza ci siam diretti verso casa, sulla strada avvistiamo una macchina della finanza con tre guardie, una delle quali stava praticamente giocando con la paletta.
Freccia...si ferma. Ecco la scena:

Freccia:"Buonasera!"
Guardia1:"Ah buonasera...ma perchè si è fermato? Io non le ho fatto cenno di fermarsi!"
(Io stavo per spalmarmi dal ridere contro il finestrino)
Freccia:"Eh ma tanto mi avrebbe fermato!"
Guardia1:"Ci avevo pensato in effetti ma poi avevo cambiato idea! Ma visto che siam qui...documenti prego!"
Freccia esibisce con diligenza i documenti e la Guardia1, allontanandosi, ci fa cenno di andare.
Freccia, conscio di avere un anabbagliante fulminato, decide di accendere sia fanali che fendinebbia.
Guardia2:"Fermo! Perchè accende i fendinebbia?"
Freccia:"Eh...ho un anabbagliante fulminato! S'è fulminato oggi eh!"
Guardia2, con ghigno:"Sì va bene...ma il verbale glielo faccio per i fendinebbia accesi o per l'anabbagliante fulminato???"
Freccia, con astuzia, risponde:"...EEEEEEH????"
Guardia2:"...buonanotte vah!" Ma se avesse detto "ciccamelo" o avesse fatto una pernacchia, avrebbe reso me e LaSara terribilmente gioiose e felici!

Il resto della permanenza è stato sereno e gioviale, il rientro più o meno tranquillo e a nostro arrivo nella Bassa siamo state accolte dal tenero e affettuoso abbraccio dell'afa...cosa volere di più???

 

 

 

Monumentalmente
Lalle
 

 
 
 

Le trappole della rete

Post n°98 pubblicato il 21 Febbraio 2009 da HoLaPanzaEMeNeVanto

Buondì!

Non so bene cosa mi abbia spinta stamane a tornare su queste pagine...c'era ancora la mia versione da Babba NatAlle!!! Che scandalo! 

Se penso che fino a qualche mese fa ero sempre ma sempre qui... Ebbene, devo ammettere sono finita anche io nella rete di Facebook...e dire che non mi piace nemmeno tanto! Ormai sono tra quelle persone che parla di sè in terza persona (questo in effetti mi diverte), che diventa fan di ogni cosa ed entra a far parte di gruppi soquanto (termine strettamente bolognese) inutili! E, soprattutto, ha un sacco di "Amici" ma alla fine conversa amabilmente solo con quelli che vede costantemente...ma prima o poi mi disinotssicherò! Lo so! Lo spero...

Nel frattempo ho pensato che fosse giunto il momento di trovare una nuova coinquilina e quindi da circa un mese condivido la mia tana con Luna, o meglio L'una.

Ci tengo a sottolineare che il nome non l'ho scelto io!!! Lo sottolineo perchè mi sarebbe piaciuto cambiare totalmente nome rispetto alla precedente e sfortunata coinquilina, ovvero Lana. Ho però pensato che mettere un bell'apostrofo potesse rendere il nome abbastanza "Lallesco".

La "piccola" ha cinque vivacissimi mesi, si è fin troppo ambientata nella sua nuova casa, non ha ancora imparato a fare i suoi bisogni fuori (e ogni volta che li fa per me è un po' come una festa nazionale), ogni tanto decide di riassettare la casa spargendo croccantini e, eventualmente, carta ovunque, sistemando le sue ciotole sotto al divano, nonchè portandosi allegramente in giro i (mica tanto)piccoli "dirigibili marroni senza elica e timone" che produce in quantità industriale!

Ora devo solo insegnarle, come mi ha suggerito il caro Freccia, ad attraversare la strada sulle strisce pedonali...guardando bene da un parte e dall'altra prima di attraversare!!!

L'unescamente
Lalle 

 

 
 
 

Mi sposo!!!

Post n°97 pubblicato il 11 Dicembre 2008 da HoLaPanzaEMeNeVanto

...anzi, mi sono sposata!

Ebbene sì...sono fidanzata da un pezzo con questo ragazzo che però trova difficoltoso impegnarsi eccessivamente. Un bel giorno abbiamo deciso di sposarci e abbiamo fatto i preparativi in fretta e furia per evitare che lui cambiasse idea... Tant'è che: sono andata dalla sarta (che ha il laboratorio attaccato alla Chiesa) per il vestito anche la mattina stessa delle nozze e, mentre finiva gli ultimi ritocchi, io mi sono accorta di non avere comprato le scarpe bianche!!! Addosso avevo delle scarpe eleganti ma marroni... Nel panico ho chiesto alla sarta come fare, mica potevo andare a comprare delle scarpe in quel momento! Lei mi ha detto che poteva prestarmi le sue (bianche, col tacco e pure un 39. Perfette!) Fuori intanto arrivavano i primi invitati ma dello sposo nemmeno l’ombra. Io ho iniziato a pensare:”Ecco, io lo so che non si presenta nemmeno!” ma per fortuna un vociare di:”E’ arrivato! E’ arrivato!” Nella folla scorgo lo sposo…che però non è il mio moroso! Mi hanno fatto lo scherzone… Fortunatamente il vero sposo sbuca accompagnato dal testimone (un mio amico veramente simpatico... ...). Io ho tirato un sospiro di sollievo, mi sono avviata verso l’ingresso della Chiesa ma mi sono accorta di non avere fatto il cambio delle scarpe! Quindi, son tornata dalla sarta, ho messo le sue scarpe, le ho trovate terribilmente scomode e mi son tenuta le mie dicendo:”Machissenefrega, non mi sono nemmeno fatta fare l’acconciatura!” Quindi ho corso fino al portone della Chiesa dove ho inchiodato fingendo di essere in realtà arrivata nella più totale calma. E' partita la marcia nuziale (che schifo!!!) ma mio padre non si è accorto del mio arrivo e quindi ho iniziato ad entrare da sola con uno dei miei soliti ghigni stampato sul volto...mio padre mi ha raggiunta a metà navata. Quando sono arrivata davanti all’altare mi sono accorta che i banchi non erano sistemati come quelli tradizionali, ma così:

            banco1

                        banco2

                                   banco3

e in ogni banco c'erano due posti. Nel banco1 era seduto lo sposo ma il posto accanto a lui era occupato da…la sua chitarra!!! Io mi son seduta nel banco2 mettendomi a ridere e in quel mentre, dal banco3, si fa avanti una mia cara amica che mi dice:”Soccia Alle, ma anche il giorno delle nozze questo si porta dietro la chitarra???” E io:”Ah, cosa vuoi che ti dica? E’ la sua passione, non posso farci niente!”...

...

...

E mi son svegliata ridendo...ma ridendo un sacco eh!!!

Ora, se qualcuno che si intende di Lotto e simili mi vuol dare qualche indicazione, la accetto volentieri... :)

Chi invece si intende di interpretazione dei sogni, mi contatti solo nel caso in cui trovi qualcosa di buono in questo sogno!

Oniricamente
Lalle

P.S. Ringrazio tutti quelli che, dopo quel che ho scritto riguardo a Lana, mi hanno contattata sia qui sul blog che in privato. Mi scuso se non ho risposto a tutti ma a volte fatico a trovare le parole adatte...e "a volte" è un eufemismo...

Grazie davvero!!!

 
 
 

Post N° 96

Post n°96 pubblicato il 07 Novembre 2008 da HoLaPanzaEMeNeVanto

Buon pomeriggio...

Chi era solito passare di qua ha notato da tempo la mia prolungata assenza, diciamo che questo autunno mi ha messo un po' di tristezza e e mi ha tolto un po' di comunicatività...scrivo due brevi righe giusto per far sapere che ci sono ancora, ma anche perchè ieri mi son presa una mazzata che mi terrà col morale sottoterra ancora per un po'.

Senza entrare troppo nei particolari, ieri Lana, detta anche Coniglia Mannara, è scappata dal cortile...ha attraversato la strada e una macchina le ha dato una botta...i miei l'hanno portata subito dalla veterinaria (io ero al lavoro) ma non c'è stato nulla da fare...

Inutile dire che sono a pezzi. Ho scritto queste righe perchè in questi momenti ho bisogno di condividere per poter esorcizzare un po' il dolore...

A poi...
Lalle

 
 
 
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