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Creato da giuseppedallamassara il 23/06/2010
GIUSEPPE DALLA MASSARA

ARTICOLI

GIORGIONE E I SUOI PAESAGGI

del 29 ott. 2010  ( l'autore vi mostra come i grandi pittori già ai primi
del '500 ‘fotografavano' il paesaggio, già due secoli prima del Canaletto )


UN PONTE VICENTINO SULLE NUOVE EUROMONETE

pubblicato sul Giornale di Vicenza il 18.12.01

(Una ricerca fatta nel 2001 in occasione della nascita dell'EURO,
a quella potete tutti dare completezza, rintracciando le origini di quei disegni )


IL PATRIMONIO A RISCHIO

editoriale del Corriere d/S/Veneto del 12.03.2005

(Un'analisi sul futuro possibile di un patrimonio raccolto nel centodiecimila (110.000) chiese distribuite in Italia e che costituiscono il più grande museo al mondo . )

ANDREA MANTEGNA

 Editoriale del Corriere d/S/Veneto del 1.09.2006

( Anno di nascita del grande artista Veneto : mistero o errore )

ETICA, MORALE E WIKILEAKS

18.12.2010

(E' scoppiato il caso di Wikileaks: un fenomeno, un problema o cosa ?? )

TANTE PICCOLE PATRIE PER UNA SOLA ITALIA

 Corriere d./S/Veneto del 12.08.2009

(L'autore coglie l'occasione per sottolineare la ricchezza dei tanti campanili di una Italia unita)

QUALE  ITALIANO?
Ma che lingua usano i nostri lettori radio televisivi
(tra le concause alla disaffezione dalle notizie giornalistiche, dalla politica, dalla storia ecc.)

il 12 .04.2006
rivisto il 27.07.1010

 

GARIBALDI (anche) veneto che sognava già l'Europa

(l'autore ci racconta perché Garibaldi è anche veneto e di alcune sue iniziative forse da riscoprire)

Corriere/S/Veneto del 16.12.2007 


Parlemo in dialeto, scrivemo in italian

(A proposito di bandiere e cos'altro)

Corriere/S./Veneto il 27.08.09


RISPARMIARE IL TERRITORIO

editoriale del Corriere/S./Veneto del 17.06.2003

(Come fu gestito il territorio e come nacquero certe infrastrutture )

 

UN SOGNO PER MARGHERA

Editoriale del Corriere d./S./Veneto 30.07.03

(quale futuro per Marghera che con Mestre affianca la Venezia storica )


LE BASILICHE DEL COMMERCIO

Editoriale del Corriere d./S/Veneto del 18.08.04

(quale il ruolo storico delle ‘Gallerie' di città e quale quello degli attualiCentricommerciali )

 

È tempo di vino
VINO E CULTURA

14.07.2010

(La cultura del vino ha origini antiche, ma non si è forse mai vista tanta ambizione legata alla sua produzione come ora.)

 

Peggy Guggenheim: Sono stato a letto con Peggy

Rubrica di ‘Mondo Arte' di maggio/agosto 2007


VEDOVA ‘una memoria'

Editoriale di ‘Cortina Magazine' di Estate 2009

(Una cara memoria legata all'artista che ci ha appena lasciati )

 

SEGUONO

 

NAPOLEONE

IL VALORE DEI LUOGHI

QUALE ITALIA UNITA

UNITA' D' ITALIA IN BREVE

 

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GIORGIONE E I SUOI PAESAGGI

del 29 ott. 2010  ( l'autore vi mostra come i grandi pittori già ai primi
del '500 ‘fotografavano' il paesaggio, già due secoli prima del Canaletto )


UN PONTE VICENTINO SULLE NUOVE EUROMONETE

pubblicato sul Giornale di Vicenza il 18.12.01

(Una ricerca fatta nel 2001 in occasione della nascita dell'EURO,
a quella potete tutti dare completezza, rintracciando le origini di quei disegni )


IL PATRIMONIO A RISCHIO

editoriale del Corriere d/S/Veneto del 12.03.2005

(Un'analisi sul futuro possibile di un patrimonio raccolto nel centodiecimila (110.000) chiese distribuite in Italia e che costituiscono il più grande museo al mondo . )

ANDREA MANTEGNA

 Editoriale del Corriere d/S/Veneto del 1.09.2006

( Anno di nascita del grande artista Veneto : mistero o errore )

ETICA, MORALE E WIKILEAKS

18.12.2010

(E' scoppiato il caso di Wikileaks: un fenomeno, un problema o cosa ?? )

TANTE PICCOLE PATRIE PER UNA SOLA ITALIA

 Corriere d./S/Veneto del 12.08.2009

(L'autore coglie l'occasione per sottolineare la ricchezza dei tanti campanili di una Italia unita)

QUALE  ITALIANO?
Ma che lingua usano i nostri lettori radio televisivi
(tra le concause alla disaffezione dalle notizie giornalistiche, dalla politica, dalla storia ecc.)

il 12 .04.2006
rivisto il 27.07.1010

 
 

Ultimi Commenti


 
Utente non iscritto alla Community di Libero
luca il 31/01/11 alle 08:59 via WEB
Quale piacere sentire parlare di ecologia della Lingua Italiana, costretta però a convivere con ‘Night News’ e con il Day Hospital e nientemeno che il Ministero del ‘Welfare’. La prima è una rubrica del TG3 fatta per chi si vergogna di essere italiano o si sente più bravo perché parla in ‘glese’ , la seconda riconferma del non saper ancora usare i 700’000 termini della lingua italiana.

 
Utente non iscritto alla Community di Libero
maria il 30/01/11 alle 19:12 via WEB
In un paese di cotanta storia e cultura, dove lo scandalo. Comuni medioevali hanno sempre alzato le loro insegne e gonfaloni, pur sempre partecipando all’aggregazione a cui partecipavano: stato pontificio o Serenissima Repubblica che fosse, sempre sui pennoni dei rivellini e sulle torri di cinta garrivano colorati vessilli e non solo nel corso dei frequenti tornei cavallereschi o colorando le vie così come oggi ci piace vedere nelle cittadine svizzere, proprio come succede tutt’oggi allo stadio o …………….nella bellissima città di Siena. Nella città toscana gli stendardi delle contrade sono segni distintivi di accese e sportive competizioni e vengono benedetti in chiesa prima di ogni buon Palio, così come ad Ascoli Piceno e come le 4 repubbliche marinare (Venezia, Genova, Pisa ed Amalfi ) <alzate le vostre bandiere e suonate i vostri canti di battaglia>, ne più ne meno di come facciamo nei campi di calcio . Dopo la sfida importante è che alla fine sia festa per l’intero paese. Se nel medioevo le sfide (e le battaglie) erano tra Comuni fu poi tra nazioni oggi è tra continenti. Per ora la nostra battaglia in un mondo così piccolo è che vinca il Made in Italy. Tuttora unico vincente all’interno di una Europa che deve ancora molto lavorare per trovare l’unità auspicata dalla bandiera (ancora) a 12 stelle in campo azzurro per reggere ad una ben più ampia sfida mondiale. Vorrei proprio sentire Della Valle se intende presentarsi in Cina col ‘Made in Marche’ o Del Vecchio col ‘Made in Cadore ? ????? Marco Bandini &#12288; commento A proposito di una Italia Unita Dal “ Viaggio in Italia “ di F. Goethe stralciamo alcune righe a pag. 20 Goethe descrive <questa gola rocciosa (Brennero) per la quale mi sono inerpicato fra i limiti di separazione dal nord al sud.”…. “Sul Brennero …… la sera dell’8 settembre 1786 sono giunto ieri sera….così attraversando le rocce giunsi alla riva dell’impetuoso Adige….fino alla valle dove è posta Bolzano. Ora, servendomi di me stesso e dovendo essere sempre attento….mi informo del corso della moneta. Da Bolzano a Trento…una povera dama mi ha chiamato pregandomi di prendere nella mia carrozza il suo bambino, perché gli bruciavano i piedini…… il bambino era vestito in una strana maniera, ma non sono riuscito a cavargli una parola in nessuna lingua. E quando giunge sera ci si sente come a casa propria, non come di passaggio o in esilio. Qui saluto financo il polverario, che come quello patrio, avvolge la carrozza.> <Davanti alla porta chiusa della Chiesa (di Trento) entrò un vecchio (prete povero) che (in sottovoce) “ hanno scacciato i gesuiti….non è stato l’imperatore, ma è il papa che ha fatto questo….prima gli spagnoli, poi noi, poi i francesi ……> e ancora . <Un giovane mi indicò un monumento notevole presente a Trento …” la casa del diavolo, costruita certo in tempi antichi da buon architetto italiano .> Più in su (cioè verso Bolzano ) <ondeggiavano tra l’italiano e il tedesco…ora qui si parla solo italiano e sono lieto di sentire vivente ed in uso questa lingua prediletta> <sono a Torbole il 12 sett. 1786 . Ora posso dire di trovarmi in un paese nuovo, in una contrada assolutamente straniera (indolenti e fannulloni) vicini allo stato di vita primitiva. Con enfasi tutta italiana l’albergatore era felicissimo di potermi offrire le trote più squisite (le salmonate) ……In navigazione ..cambiò il vento e dovemmo ritornare per approdare nel porto di Malcesine. È la prima contrada veneta lungo la parte orientale del lago. A Malcesine per cattivarmi la loro simpatia ricordai quanti si recavano in Italia, per vedere le rovine di Roma e i capolavori di Verona…………………..> Maria( insegnate)

 
Utente non iscritto alla Community di Libero
maria piccoli il 07/08/10 alle 14:13 via WEB
se è così significherebbe che conosciamo poco o nulla di Garibaldi.. ce ne puoi parlare ancora o suggerire come saperne di più Ma cosa ne sanno insegnanti e politici, forse meno di me. E vogliono festeggiare chi ? maria piccoli di varese

 
Utente non iscritto alla Community di Libero
marco il 27/07/10 alle 15:32 via WEB
non resta che vendere al primo offerente, trasmettendo il tutto a chi abbia voglia e orgoglio di farsi carico di tanti valori e rifondare una nuova civiltà come fecero secoli fa altre cività nate sulle ceneri delle precedenti . auguri

 
Utente non iscritto alla Community di Libero
ANTONIO il 24/07/10 alle 09:52 via WEB
Dopo aver letto il vostro articolo “ Patrimonio a rischio” (Blog Vivere Italia) mi sono posto alcune domande che giro a voi per una costruttiva riflessione . Se queste nostre chiese sono sempre meno frequentate dai fedeli, così come dite e come è evidente, queste saranno sempre più oggetto di abbandono da parte di preti, canonici e fedeli: cosa sarà di tanto patrimonio? Vero è che tanta arte raccolta nei secoli di storia è la nostra storia, me è pure la ricchezza e l’orgoglio del Paese. Va anche detto che per merito di tante diverse iniziative numerosi sono gli interventi di restauro, ma troppo spesso si dimostrano incapaci di accendere nuove sane gestioni. Confesso inoltre che, pur non praticante, mi riconosco comunque figlio di questa cultura cristiana e quando per curiosità e per il piacere di vedere tanta arte, entro in una chiesa sempre più spesso silenziosa, mi ritrovo in uno spazio magico tanto che mi piace per un momento lasciare alle spalle il mondo rumoroso, in fibrillazione obbligata, e immergermi in una atmosfera che immediatamente mi fa star bene, per quel che vedo, per quel che sento, per quell’odore carico di storia e per l’acustica che fa pure parte di quel fascino, tanto che mi accende la voglia di parlare prima con me stesso e a volte oso parlare a quella Energia che ha permesso a uomini bravi e/o fortunati di realizzare quanto vedo, sempre carico di bellezze a volte incredibili. Di fronte a tanta arte confesso che mi piace e trovo doverosa almeno una riflessione tipo: <Se i figli di Dio hanno saputo fare tanto , Dio deve essere grande.> Così immergendosi in tanta bellezza, costruita nei secoli, dovrebbe essere facile parlare di arte: arte da rileggere, da saper riconoscere, da riproporre, da riscoprire tutta e da inventare ancora . Conoscere e riconoscere il linguaggio dell’arte per conoscere il nostro mondo, magari ripetendo quel che qualche filosofo già affermava molti secoli fa: <solo l’arte, (o meglio ancora la cultura) salverà il mondo e l’uomo…> Ma ora quel patrimonio sembra veramente a rischio. A rischio di gravi e tanti pericoli, a meno che non sopraggiunga qualcosa di nuovo, di eccezionale come una nuova Chiesa ‘ripulita’ aperta a una ‘gestione più allargata' (come avete già detto), ma soprattutto una chiesa capace di parlare alla gente di ETICA, di DIRITTI CIVILI, di ECOLOGIA, di come SALVARE il mondo, come salvare noi umani, gli animali, il MARE, come salvare l’ACQUA. Papa Giovanni Paolo II diceva <.non abbiate paura a difendere il mondo …> Parliamone perché ognuno possa fare quel che gli è possibile. E saremo forse in grado di salvare tanto bendiddio ! ?
 

Francesco Muttoni Architetto

Regesto di un valsoldese

a Vicenza tra sei e settecento.


Questo il lavoro di prossima pubblicazione

di Giuseppe dalla Massara.

 

Francesco Muttoni è l' architetto nato a Cima di Valsolda nel 1669, nell'area dei Laghi lombardi e che morirà a Vicenza nel 1747. Vedremo come conoscere il personaggio e pure quell'area dell'Italia che fu culla, oltre che del nostro Muttoni anche di decine e decine di artisti che da là si mossero verso le città d'arte come Roma, Palermo, Vicenza, Varsavia e tante ancora assetate tutte dell'arte italiana.

Era il mondo nuovo, quello barocco, che si ritrovava con medesime radici: lombarde in questo caso.

Del Muttoni manca una qualche monografia e tanto più un Regesto delle sue opere, a volte documentate e riconosciute, a volte solo attribuite o alla ricerca di motivata paternità e sempre degne di ulteriori investigazioni..

Nella città del Palladio in particolare Muttoni trovò clienti potenti e innovativi, quasi a dire coraggiosi che gli affidarono incarichi anche per grandi lavori, dove riuscì a inventare opere spesso mediando la sua creatività con Palladio e Scamozzi . Provocò in ogni caso reazioni e scandali e fu poi taciuto per quasi due secoli.

Ecco allora uscire questo Regesto (critico ) utile per colmare la lacuna e accendere nuovi interessi e nuove ricerche.

Si scoprirà così il valsoldese Francesco Muttoni essere un architetto che portò una ventata nuova, una vera frattura in un territorio che ere dominio incontrastato del palladianesimo e dei palladianisti.

 

 

SEGUE

 

 

Video

Teoria sulla piazza di Marostica ( VI )

LA PASSEGGIATA DEI 100 PASSI

 

DALLE REQUISIZIONI AL MUSEO Questo l'ultimo impegno di Dalla Massara e di prossima pubblicazione..

 

GIUSEPPE DALLA MASSARA Architetture, Sculture, Pittura, Cartoline, Design...

email : beppemassara@virgilio.it


 

De Gasperi

In occasione dei 150 anni dell'Unità Nazionale, si è accesa la voglia di conoscere, di saperne di più di quei fatti e di coloro che abbiamo imparato a chiamare i ‘Padri della Patria'....SEGUE

 

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non resta che vendere al primo offerente, trasmettendo il...
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Dopo aver letto il vostro articolo “ Patrimonio a rischio”...
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