AQUILONE SENZA FILOQuesto Blog è dedicato alla musica, colonna sonora della nostra vita...e ai tanti amici incontrati in giro per l'Italia... |
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"Non bisogna mai aver paura di rompere le regole, se è il nostro cuore a chiederlo.
Mai temere di destabilizzare un sistema: è nella sua natura la necessità di cambiare.
Ma soprattutto bisogna sempre trovare il coraggio di esporsi, di osare, di mettersi in
gioco: è un dovere dell'artista!"
Giovanni Allevi
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Citazioni nei Blog Amici: 12
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Post n°188 pubblicato il 10 Novembre 2009 da aquilonesenzafilo
Fabrizio Varchetta & WITKO IN CONCERTO 28 NOVEMBRE 2009 - ORE 21.00 ------------------------------------------------------------------ CASA DEL POPOLO - VIA CASTELFORTE N° 4 - ROMA ------------------------------------------------------------------
PROGRAMMA DELLA GIORNATA (LA SICUREZZA SUL LAVORO) - ore 18.00 DIBATTITO - ore 20.00 CENA (con sottoscrizione) - ore 21.00 CONCERTO DI FABRIZIO e C. ------------------------------------------------------------------------------------- INFO: E-mail live@fabriziovarchetta.it CHI SONO FABRIZIO VARCHETTA E WITKO? gruppo nato lo scorso anno per la presentazione del cd di Fabrizio "Siamo gli Operai", i cui proventi vanno tutti per intero ai fondi istituiti per le famiglie degli operai morti sul lavoro (già raccolti più di 2400 euro), presenta a Roma, oltre a Siamo gli Operai, in anteprima il loro primo lavoro "Danza la vita". Tra folk, rock e poesia si lascia viaggiare la mente da Istanbul a Palermo passando per l'Irlanda e Reggio Emilia. I temi trattati entrano nel sangue e lasciano il segno senza però perdere di vista la danza, motore di questo lavoro. Divertirsi pensando, piangere e ridere sbattendo i piedi. Fabrizio Varchetta, autore per Nomadi, Bassapadana, Astrid Young, musicista sfigato ed operaio cassaintegrato, porta la sua vita, le sue riflessioni (e anche le sue bestemmie) dentro storie quotidiane che i nostri occhi frettolosi non sanno più guardare. Ripercorrendo anche parte della storia musicale italiana (Zirichiltaggia di De Andrè per esempio) si vive una serata di musica vera, suonata senza fronzoli ma col cuore, che, si sa, batte alla sinistra del petto. |
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Post n°187 pubblicato il 02 Novembre 2009 da aquilonesenzafilo
Tieni stretto ciò che è buono, |
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Post n°186 pubblicato il 14 Ottobre 2009 da aquilonesenzafilo
Massimo Cotto, giornalista musicale tra i più noti e preparati, ha avuto l'idea di organizzare una mostra a scopo benefico in Val d'Aosta, lo scorso 24 settembre e andrà avanti fino al 22 novembre 2009. I protagonisti di questo progetto sono tanti artisti italiani e stranieri, tra i più famosi: Tiziano Ferro, Renga, Laura Pausini, Luca Carboni, Cristicchi, Jovanotti, Vecchioni, tanti altri e ... DANILO SACCO. L'inedita mostra si chiama "In my secret life voci su tela dal mondo della musica". Cotto dice: " E' stata una sfida molto bella, con alcuni è stato facile, con altri meno, perchè c'era la paura di mettersi in gioco". La mostra che si tiene al Forte di Bard ed è a ingresso gratuito, presenta dipinti e figurazioni create dagli artisti menzionati, con l'obiettivo di far trasparire gli aspetti segreti della loro natura. E poteva non esserci Danilo ... quando si tratta di solidarietà è sempre il primo ad accorrere ... Danilo dichiara: " io di vesti segrete ne ho tante - ma non so assolutamente disegnare. Quando Massimo Cotto mi ha chiesto di fare qualcosa per questa mostra mi sono divertito anche se il mio è un risultato drammatico: sono contento di aver contribuito", |
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Post n°185 pubblicato il 28 Settembre 2009 da aquilonesenzafilo
LETTERA: Posso rubare qualche minuto della vostra attenzione? "Nel 1999 ero un'adolescente, ascoltavo prevalentemente artisti stranieri, ma accadde che vennero a suonare dov'ero in vacanza con la mia famiglia i Nomadi, gruppo che piaceva a mio padre, così trascinò al campo sportvo tutta la famiglia. Io già pensavo di dovermi annoiare e i miei amici, mi prendevano in giro, dicevano che erano superati. Arriviamo un'oretta prima del concerto, a terra era pieno di teli, non capivo il motivo e sentivo tanti chiacchiericci tra la gente, chi parlava di un certo Danilo, chi di un certo Francesco ... intanto papà era andato a fare la "spesa", nel senso che era andato a rifornirsi di panini, bottigliette di acqua e lattine di birra. Io invece ero intenta ad osservare quello che succedeva intorno a me. Ad esempio non mi era mai capitato di vedere agli altri concerti, il palco pieno di striscioni, pupazzetti, vino e bigliettini ... già questo mi incuriosiva! Finalmente arrivano le dieci di sera, si spengono le luci, inizia la musica, vedo salire sul palco uno a uno i musicisti, non mi dicono nulla perchè non li conosco ... Iniziano a cantare, mi colpisce subito, un ragazzo alto, magro e senza capelli, penso tra di me <che voce ... chissà come si chiama, quanti anni ha, di dov'è> ... lo sento parlare, è simpatico, ma si capisce che è anche colto ... e allora mi pongo un'altra domanda: <chissà che studi ha fatto? Per essere così istruito sicuramente è laureato in lettere > ... passa il tempo e il mio sguardo è fisso sempre e solo su di lui, a un certo punto scopro che si chiama Danilo, anche il fidanzato di mia sorella si chiama così, mi dico <che coincidenza>. Finisce il concerto troppo in fretta per me, soprattutto dopo aver ascoltato dalla vibrante e potente voce di Danilo "PRIMAVERA DI PRAGA" che non conoscevo, e una vicino a me, spiegava ad una sua amica, che era di Guccini. Ecco con quella canzone, Danilo ha finito di conquistarmi ... Dopo il concerto, mio padre mi ha trascinato dietro (allora non c'erano le transenne) e dopo una decina di minuti ho visto Danilo, che rideva e scherzava con un gruppetto di persone, quando ha finito di parlare con loro, si è avvicinato alla sua macchina ... (ho notato che non gli si apriva lo sportello ed è salito dalla parte del passeggero) .. io avevo il cuore in gola per l'emozione ma mi sono fatta forza e mi sono avvicinata, lui ha tirato giù il finestrino e mi ha sorriso, le parole proprio non mi uscivano dalla bocca, così gli ho mostrato un foglio di carta bianco e un pennarello, lui li ha presi in mano e mi ha detto: <cosa ci scrivo> io penso di avergli detto (perchè non me lo ricordo) l'autografo ......... e sul foglio mi sono trovata la sua firma con un pupazzetto! Stavo andando via, senza neppure salutarlo ... che figura ... ma lui deve aver capito, la mia emozione e mi ha preso la mano, me l'ha stretta e mi ha detto <ciao>. Anch'io ho farfugliato un <ciao> e poi l'ho visto andare via ... non ricordo più nulla. Dopo quella serata,senza stare troppo a dilungarmi, posso dire, che mi sono fatta centinaia di km, per ascoltare quella voce e per scambiare due parole con Danilo. Ovviamente, apprezzavo anche gli altri ed ho fatto tante amicizie, ci sentivamo per telefono, con quelli più vicini, si andava a mangiare una pizza insieme, insomma era diventato il mio hobbie preferito ... e i miei amici, al di fuori, non riuscivano a capire ... Tutto questo è andato avanti fino al 2006, poi questo passatempo, all'improvviso si è <annebbiato> ed ho passato degli anni senza sentire l'esigenza di sentire un loro concerto. Però, le foto di Danilo dalle pareti della mia camera non le avevo rimosse, anzi a volte, mi soffermavo a guardarle e pensavo, <chissà Danilo dov'è in questo momento> ... Poi, una mattina di fine maggio, ha squillato il mio telefonino, era una mia amica nomade, che mi diceva che Danilo Sacco, si era sentito male, era ricoverato in ospedale. Il quel momento ho sentito le gambe cedermi e mi sembrava che una trave mi fosse caduta sulla testa, a parole non riesco a spiegare cosa ho provato, ed ora solo a ripensarci, mi prende un senso di angoscia, una sensazione veramente terribile! Mi sono tornate alla mente tante scene dei concerti, le tante parole scambiate con Danilo, prima e dopo i concerti (perchè nel frattempo ero diventata loquace). Mi sono sentita quasi in colpa ... per non essermi fatta vedere più da lui ai concerti. Ma non voglio dilungarmi oltre nel descrivere questo mio stato d'animo, perchè è una cosa solo mia. Posso solo dire, che grazie ad un'amica, sono riuscita a ricontattare Lory ( nel frattempo anche lei avevo perso di vista) l'unica di cui mi fidavo veramente, per sapere come stava Danilo. Sono stati giorni brutti e tristi per me e per tutti quelli che vogliono veramente bene a Danilo e che sapevano le sue reali condizioni di salute. La mia gioia più grande è stata quando ho saputo che era stato dimesso dall'ospedale, ed era a casa circondato dal calore dei suoi amici e famigliari. Quando ho saputo che sarebbe tornato a cantare sul palco di Castagnole Lanze, ho detto <ma perchè che bisogno c'è? E' troppo presto con quello che ha avuto!" Poi però mi è presa una strana frenesia ... dovevo rivederlo a tutti i costi, anche se Castagnole Lanze, non è proprio dietro l'angolo per me e ormai non sono più abituata a farmi 300km per una serata di musica! E così finalmente è arrivato il giorno del concerto, mi sono ritrovata in terza fila, emozionata come una scolaretta, al primo giorno di scuola. Pensavo <per Danilo mi sono riavvicinata al mondo dei Nomadi, quante cose mi sono tornate alla mente, ho rivisto persone che non incontravo da anni, qualcuno un pò invecchiato, a dimostrazione del tempo che passa ... Prima del concerto ho fatto amicizia con alcuni fans, con i quali ho condiviso le emozioni dell'attesa, le impressioni, i commenti... E una volta accese le luci del palco, ho condiviso sempre con loro, gli applausi, ma anche le lacrime nel rivedere Danilo: un grande uomo, con una grande forza interiore ... ho detto: <l'ho lasciato pelato e lo rivedo con tanti riccioli in testa>. Questo concerto mi ha coinvolto più di tutti quelli passati (98) e mi ha spinto sia pure in ritardo a condividere questa eperienza indescrivibile con voi ... su questo facebook si "respira" tanto amore verso Danilo ed è per questo che sono convinta che la maggior parte di voi avrà la sensibiltà giusta per capire queste mie parole. La prima persona ovviamente, alla quale ho voluto raccontare le mie emozioni, è stata Lory, certa di trovare in lei più che in qualunque altro la pazienza e la sensibilità giusta (con tutto quello che fa per Sacco). E le ho chiesto di non togliere nemmeno una parola ... soprattutto queste ultime, però di non mettere il mio nome, perchè ho scritto delle cose troppo personali! Baci a tutti quelli che mi leggeranno"!!! |
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Post n°184 pubblicato il 04 Settembre 2009 da aquilonesenzafilo
Dopo questi primi concerti "part time" di Danilo, nel senso che ha cantato un'ora per volta, cosa si può dire? Si possono tirare le somme? Forse in questo mese di agosto, che ormai ci siamo lasciati alle spalle, troppe parole sono state spese, probabilmente tutte accompagnate dall'altalenarsi dei nostri stati d'animo. In quanti non hanno capito che la vita è la nostra e non si sono resi conto che siamo noi a dover fare i conti con la nostra realtà. In quanti che si definiscono fans, non hanno avuto rispetto per il loro idolo, perchè si sono dimostrati egoisti, pensando solo alle loro emozioni e mancando (scusate la ripetizione) di rispetto ... Ma si sa i miseri si incontreranno sempre e ovunque: sotto un palco, davanti allo schermo di un computer o sul corso della tua città dove camminerai ... Fortunatamente però, ce ne sono stati tantissimi, migliaia, che si sono emozionati nel sapere che Danilo stava riprendendo in mano la sua vita ... perchè hanno avuto l'intelligenza di capire, che non avevano di fronte solo un cantante, ma un uomo coraggioso, con una carica tale da trasmetterla a tutti quelli sotto il palco. Ma nello stesso tempo si sono trovati, un uomo con la sua fragilità e con il suo bisogno di essere amato. Durante questo graduale rientro al lavoro, perchè di questo in fin dei conti si tratta, oltre ovviamente ad una grande passione per la musica, Danilo ha trovato rifugio in quel pubblico, dove timori e ansie non entreranno mai ... Un pubblico innamorato di lui e della sua arte che lo ha accolto con grande amore ... e che lo ha accolto fin dalla prima sera, con ovazioni, applausi e cori. Danilo li ha ripagati con una voce ancora piu' ricca di sfumature e carica di emozioni. Il tepore della sua voce ha ridato vita a canzoni come QUI' ... interpretata da lui con trasporto e sentimento ... e con la sua grinta rabbiosa ha travolto tutti con Asia. La sua commozione, vista sui palchi di queste sere, non ha prezzo! E per finire prendiamo come augurio una sua frase: "Sarà un futuro meraviglioso". Loredana |
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