Ma'pe iabbuescape from me |
.FLICKR.BOADICEAFAIRY/ BONEA POESIA
E' fatto di pietre il mio Sud
di terribili uomini in lotta contro la roccia dei millenni.
Le donne aspettano la sera
i figli che fuggono di casa,
intorno al focolare.
Le figlie dietro i vetri spiano nella strada
il venditore di percalla
sognando futuri di Penelopi.
Sono uno di loro
uno dei bruciati cafoni,
ma venate non ho mani
come foglie di tabacco;
piedi non ho ampi come pale
e duri come zoccoli di mulo
né dal cuore purissimo
so trarre canzoni da lanciare
col fiore in bocca sui balconi.
FIORE
E qui, se mai verrai, l’estate
quietamente si sfanno gli obelischi
e cattedrali come sortilegi
consumano in esilii avventurosi.
Prossimi alle scogliere noi
parleremo del Sud, dell’Europa,
dell’uggia e del campo di tabacco
che avanza in bilico tra noi e il mondo.
il Salento in poesia. Ieri e oggi.
(in foto, il menhir di Carpignano)
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Post n°533 pubblicato il 17 Giugno 2009 da sinemoiaquai
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Post n°532 pubblicato il 15 Giugno 2009 da sinemoiaquai
Non pensavi che tutte le parole astiose e i tuoi comportametni potessero E rifiutavi la realtà, tranne quelle che volevi vedere. Mentre lui si ammalava e ora sai perché. Diventa sempre tutto più diffcile col passare del tempo, i suoi dolori semrpe più frequenti e annientanti; espodono fuori a restituirti la robaccia che hai mollato tu, su di lui e sugli altri. Ma gli altri... ognuno reagisce in modo diverso.. e tu volevi solo essere felice, mentre adesso, non è facile per niente sopravvivere ai tuoi sensi di colpa. |
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Post n°531 pubblicato il 19 Aprile 2009 da sinemoiaquai
Data di pubblicazione dell'appello: 17.04.2009Status dell'appello: attivoAU 98/09 - MDE 13/031/2009
Aggiornamento: Nel settembre 2003, l'allora diciassettenne Delara Darabi, assieme al suo ragazzo di 19 anni, Amir Hossein Sotoudeh, entrarono nella casa della cugina 58enne del padre di lei per commettere un furto. Amir Hossein avrebbe ucciso la donna durante la rapina. Al fine di proteggere il suo fidanzato dall'esecuzione, la ragazza avrebbe inizialmente confessato l'omicidio, per poi ritrattare la sua confessione, dichiarando che Amir Hossein le aveva chiesto di confessare la sua responsabilità nell'omicidio per proteggerlo dall'esecuzione, ritenendo che la ragazza non potesse essere condannata a morte poiché minorenne. Delara Darabi è stata condannata a morte in primo grado dalla 10a sezione del Tribunale generale di Rasht il 27 febbraio 2005. Nel gennaio 2006, la Corte suprema, avendo rilevato alcune inefficienze procedurali, ha deciso di rinviare il caso a una corte minorile di Rasht per un nuovo processo. Dopo due sessioni processuali, nel gennaio e nel giugno 2006, Delara Darabi è stata condannata a morte per la seconda volta dalla 107a sezione della Corte generale di Rasht. Amir Hossein Sotoudeh è stato condannato a 10 anni di carcere per complicità nell'omicidio. Entrambi sono stati condannati a tre anni di prigione e a 50 frustate per il reato di furto, oltre che a 20 frustate per "relazione illecita". La condanna a morte di Delara Darabi è stata confermata dalla Corte suprema il 16 gennaio 2007. Nel marzo 2007, il suo avvocato è ricorso in appello contro la sua condanna a morte. Nell'aprile dello stesso anno la condanna è stata confermata dalla 7a sezione della Corte suprema, successivamente il verdetto è stato consegnato al Capo dell'autorità giudiziaria Shahroudi affinché si esprimesse in via definitiva. Nel dicembre 2007, dopo aver identificato errori procedurali, Shahroudi ha rimesso il caso alla Corte di Rasht per un'ulteriore revisione. Nel febbraio 2008, l'avvocato per i diritti umani Mohammad Mostafaie ha visitato Delara Darabi in prigione. Lei gli avrebbe confidato di essere molto depressa e stanca di attendere, anche per via delle insopportabili condizioni di prigionia. Informazioni di base Head of the Judiciary Eccellenza, |
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Post n°530 pubblicato il 10 Aprile 2009 da sinemoiaquai
Me l'ha mandato un'amica, dicono che a chiunque l'osservi capiterà qualcosa di buono , anche se non ci crede. Allora ho epnsato di meterlo qui per tutti quelli che passano o capitano. I miei milgiori auguri a voi tutti. Milena |
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se ti possiedo di rado,
chiedo scusa al tutto,
se non posso essere ovunque. Chiedo scusa a tutti,
se non posso essere ognuno e ognuna.
So che finché vivo, niente mi giustifica, perché io stessa mi sono d'ostacolo.
Non avermene, lingua,
se prendo in prestito parole patetiche, e poi fatico,
per farle sembrare
leggere

Chiedo scusa al caso se lo chiamo necessità.
Chiedo scusa alla necessità se tuttavia mi sbaglio.
Non si arrabbi la felicità se la prendo per mia.
Mi perdonino i morti se ardono appena nella mia memoria.
Chiedo scusa al tempo per tutto il mondo che mi sfugge a ogni istante.
Chiedo scusa al vecchio amore se do la precedenza al nuovo.
Perdonatemi, guerre lontane, se porto fiori a casa.
Perdonatemi, ferite aperte, se mi pungo un dito.
Chiedo scusa a chi grida dagli abissi per il disco col minuetto.
Chiedo scusa alla gente nelle stazioni se dormo alle cinque del mattino.
Perdonami, speranza braccata, se a volte rido.
[photo by Demarquet]
img: © Geoffroy Demarquet
questa volta
voglio
nascere albero
sentire la terra
sotto
toccare
il cielo
LE CITTÀ INVISIBILI , FABY
Bauci
Dopo aver marciato sette giorni attraverso boscaglie, chi va a Bauci non riesce a vederla ed è arrivato.
I sottili trampoli che s'alzano dal
suolo a gran distanza l'uno dall'altro e si perdono sopra le nubi
sostengono la città. Ci si sale con scalette. A terra gli abitanti si
mostrano di rado: hanno già tutto l'occorrente lassù e preferiscono non
scendere. Nulla della città tocca il suolo tranne quelle lunghe gambe
da fenicottero a cui si appoggia e, nelle giornate luminose, un'ombra
traforata e angolosa che si disegna sul fogliame. Tre ipotesi si dànno
sugli abitanti di Bauci: che odino la Terra; che la rispettino al punto
d'evitare ogni contatto; che la amino com'era prima di loro e con
cannocchiali e telescopi puntati in giù non si stanchino di passarla in
rassegna, foglia a foglia, sasso a sasso, formica per formica,
contemplando affascinati la propria assenza.da: Le Città Invisibili di Italo Calvino








avere queste conseguenze, tu.
Scarica l'appello in favore di Delara Darabi






Inviato da: tuttiscrittori
il 02/10/2009 alle 19:29
Inviato da: lightdew
il 21/08/2009 alle 09:17
Inviato da: O_RenIshii_II
il 27/07/2009 alle 11:42
Inviato da: kudablog
il 21/07/2009 alle 18:07
Inviato da: gioia58_r
il 20/07/2009 alle 18:28