DIAMONDS

Dove le parole finiscono, inizia la musica.( H. Heine )

 
 
 

BUONA GIORNATA!!!

telecomandoLe donne farebbero pazzie per un

telecomando cosi.... apri la foto

Di:MIKU

  

 

VIVERE è la cosa più rara al mondo, la maggior parte delle persone si limita ad esistere...O.Wilde

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MAGICA...

La mia magica bellissima città

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mantova 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

palazzo te 

 

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Nel mondo esiste sempre qualcuno che attende qualcun'altro, che ci si trovi in un deserto o in una grande citta'. E quando questi due esseri si incontrano, e  i  loro sguardi si incrociano, tutto il passato e tutto il futuro non hanno piu' alcuna importanza.

Esistono solo in quel momento e quella straordinaria certezza che tutte le cose sotto il sole sono state create dalla stessa Mano: la Mano che risveglia l'Amore e che ha creato un'anima gemella per chiunque lavori, si riposi e cerchi i propri tesori sotto il sole.

Perche', se tutto cio' non esistesse,non avrebbero piu' alcun senso i sogni dell'umanita'.

PAULO COELHO 

 

RIFLESSIONI

  

La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro, leggerli

in ordine è   VIVERE...sfogliarli a caso è   SOGNARE...

 

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Buon Natale

Post n°634 pubblicato il 25 Dicembre 2011 da aaarrr_2007

Ciao a tutti gli amici che mi hanno continuato a scrivere nonostante la mia lunga assenza....Quest'anno speravo che il Natale mi facesse un bel dono, un dono speciale, speravo che mi facesse ritrovare  la salute che in questi mesi mi ha fatto...tribolare...ma ancora non sembra finita, il mio percorso sembra  ancora in salita ....voglio però continuare ad essere positiva  e continuo a credere che tra breve potrò tornare ad essere tra voi e soprattutto ad averne la voglia......io mi accontento di poco in fondo, vorrei solo tornare ad avere parole e pensieri positivi , sorrisi di amici sinceri e un pò di energia in più per poterli ricambiare....Non voglio regali speciali, vorrei solo salute e quella serenità che ho sempre avuto e che in certi momenti ora sembra scarseggiare....
A  Natale io vorrei stare tra  amici e familiari e poter con loro festeggiare ....quindi faccio a tutti VOI un mare di auguri e un grazie speciale a chi ha avuto la pazienza di starmi ad aspettare...Un abbraccio sincero e a presto

angelo

 

 
 
 

La notte infinita

Post n°633 pubblicato il 22 Giugno 2011 da aaarrr_2007

La notte infinitanotte

Il  giorno del suo quarantesimo compleanno Sara non è

particolarmente emozionata....... non sa ancora che si

tratterà di un giorno speciale....un giorno che le cambierà

la vita...
Quarant'anni, insegnante, bella e molto corteggiata,

Sara è sposata con Mauro, un architetto di qualche

anno più grande di lei. Sara è l'immagine discreta della

femminilità, é molto dolce, non si arrabbia mai

(se non c'è un motivo, almeno),disponibile, paziente e

sempre disposta a cogliere il latopositivo negli altri.

Soprattutto é innamorata di suo marito

malgrado gli riconosca tanti difetti. In amore é totalizzante

e non ama il sesso senza amore. Con gli amici è brillante,

estroversa e a volte può apparire civettuola. Le piace essere

corteggiata, ma non permette niente di più malgrado le

innumerevoli occasioni che la inseguono con insistenza….

Sara crede molto nel suo lavoro e lo svolge con

molta serietà e con  professionalità. E’ molto stimata dai

colleghi per i suoi saldi principi morali, per la sua onestà,

per la sua disponibilità e soprattutto perché odia  i sotterfugi 

e ogni forma di compromesso.   Mauro, al contrario,

non disdegna le avventure, ma non ha mai avuto una relazione

fissa. E' un uomo attraente, alto, molto preso dal suo lavoro.

E' poco incline alle affettuosità e al sentimentalismo

(affetto da una sano pragmatismo, dice Sara scherzando). 

Il giorno del suo compleanno suo marito è a Londra.

I soliti affari, che non prevedono ritorni consolatori per

“sentimentalizzare” (è un verbo inventato da lui) la

banalità di un compleanno. Perfettamente coerente con la

logica del personaggio(è un’espressione di Sara).

E’ pomeriggio inoltrato quando Sara esce da scuola,

dopo una riunione; é in compagnia di un  collega 

corteggiatore. Che sta ten­tando per l'ennesima volta di

convincerla ad accettare una cena….. Per l'ennesima

volta Sara rifiuta garbatamente. . … ”Al massimo –

gli dice - ti   permetto di offrirmi un caffé".  Entrano in

un bar. Siedono ad un tavolino. Prendono un caffé.

Parlano per un po'. Ad un tavolino poco distante c'é Roby.

E’ un ragazzo americano poco più che ventenne. Alto,

capelli nerissimi ( più che altro sembra latino-americano)

con un ciuffo ribelle che gli cade continuamente sugli occhi

e che continuamente lui riporta indietro, è in Italia per studiare

storia dell’arte Sta guardando Sara.... Sara se ne   accorge e

prova un certo disagio. Nello stesso tempo, peró, non riesce

a fare a meno di incrociare il suo sguardo.

Ed é proprio questo che le procura maggiormente

fastidio(scoprirsi vulnerabile...). Ad un certo punto Sara dice

al collega che deve tornare a casa perché aspetta una telefonata

da suo marito che é a Londra per affari. Prima di alzarsi

apre la borsetta per prendere un fazzoletto; non si accorge di far

cadere la patente di guida sotto il tavolino. Se n’é accorto però

Roby. Sara e il collega escono. Roby raccoglie la patente e la apre.

Sara saluta il collega. Si avvia verso la sua auto in un vicino

parcheggio. Sta per aprire lo sportello quando appare

Roby alle sue spalle."Scommetto che ti chiami Sara"...

scusi ma come fa a ... “aspetta, forse riesco a vedere anche il

tuo cognome. Fammi guardare bene i tuoi occhi:"

Sara é ancoraperplessa e senza parole(non sa come reagire)

"Ecco...il tuo cognome é...Mondini. Esatto?" Si ...ma..lei...mi sta

prendendo in giro. Come fa a conoscere il mio nome?"

"Te l'ho detto; riesco a leggere dentro di te. E poi, dai,

non sono tanto vecchio da meritare il "lei". Sara scoppia

a ridere: "Non so come fa ma certamente c'é un trucco".

"Nessun trucco:é solo che si sta avverando una profezia". 

"Quale profezia?"  "Beh, una zingara tempo fa mi disse

che se fossi riuscito a leggere i pensieri di una

donna allora me ne sarei innamorato".

"Mi ha appena vista ed è già innamorato!?" "Forse"...

 "Bene, vedo che si è divertito abbastanza"."Allora ti faccio

un'altra... come si dice ...divinazione: tu abiti al numero...

(fa finta di pensare)352 di ...Viale Indipendenza". Sara

comincia a spazientirsi, anche se in fondo si scopre

stranamente indulgente e divertita. “Senti- gli dice passando

direttamente dal lei al tu – o mi dici dov’è il trucco oppure ...”,

ma le viene da ridere e non finisce la frase. Roby, allora,

scoppiando in una sonora risata le porge la patente.

Rimangono per un po’ in silenzio. Ora Sara appare

imbarazzata e cerca di nasconderlo aprendo la

borsetta per rimettervi la patente.“Sai che potrei

essere tua madre?”, Sara ha ripreso il controllo di

sé stessa.“Si ma io non  potrei essere tuo figlio!!”.

E conquesta provocazione Roby la fa ancora sorridere.

Poi, tutto sembra precipitare come in una serie di

sequenze di un film muto, il cui unico sonoro sono i

rumori della strada. Sara e Roby nell’auto di lei.

Fuori dal traffico fino al mare. Camminano lungo

una spiaggia semideserta. Paul parla di sé(perché

è in Italia e così via). Sara parla del suo lavoro e

di suo marito. Siedono sulla sabbia...gabbiani contro un

sole che sta per tramontare. Roby le prende la mano.

Lei sta ferma per un attimo, poi si alza e si avvia

verso l’auto. Roby la segue.Il silenzio è ancora una

presenza fra di loro: ma lei ora non appare più

imbarazzata; sul suo volto un’ombra di tristezza densa,

però, di una nostalgia che non ha mai provato.

E’ questa sensazione che la sconvolge.,scoprirsi indifesa,

scalfita nei suoi principi, esposta agli attacchi di una forma

di sensualità che non ha mai provato, e che,comunque,

sembrava sapesse dominare. Nello stesso tempo, però,

brividi sulla pelle le danno quasi un senso di euforica

serenità.Prima di salire in auto si gira verso Roby,

vicinissimo da sentire il suo respiro.“Devo tornare

a casa, mio marito avrà già telefonato”. “Vengo con te”.

“Sei pazzo”. Ma la sceneggiatura del film è già scritta.

Un regista invisibile ha già deciso: Roby le afferra il volto

con le mani e la bacia. Lei non accenna neanche a sottrarsi.

A lungo si baciano e ritornano i brividi sulla pelle a

restituirle le ragioni della sua femminilità.  “Forse

sono io la pazza”.E altre sequenze incalzano. Ancora

in auto, in corsa con il tramonto e con gli ultimi gabbiani.

La casa di Sara: è una villa stile mediterraneo. Roby  le

accarezza i capelli. La bacia dolcemente. Squilla il

telefono. Sara parla con suo marito: “come va….

il lavoro…..che noia…..torno domani sera…ci vediamo…”

Ma le parole di Mauro si perdono lungo i cavi telefonici

come un’eco indistinta e senza senso. Roby va in cucina

e apre il frigorifero.Lei lo guarda come se lo conoscesse

da sempre e lui si muove con la naturale impalpabile

sicurezza dei giovani, padroni di un mondo che non conosce

riserve. Vera prepara da mangiare.Mentre mangiano suona

ancora il telefono. E' un'amica di Sara che la invita al

cinema. Sara chiude il telefono; lui lo stacca e lascia

che suoni "occupato".La spoglia lentamente ; lentamente

si avviano verso la camera da letto. Fanno l’amore a lungo,

piano, dolcemente.  Sara piange lentamente. Roby le chiede:

"Perché Sara... Sono una stupida Roby ,è la prima

volta che…..tradisco mio marito,  ma non sto piangendo

per questo: é perché mi sembra di aver tradito me stessa".

"E' solo questo?"  "Non so ma  sono felice!"Fuori il cielo è

ormai un tappeto rosso. Altre sequenze sono già pronte.

Una coppia di amici di Sara che bussa alla sua porta, insiste

e poi se ne va... Immagini di suo marito a Londra, mentre

discute con delle persone, mentre tenta ancora di telefonarle

si alternano in un riquadro che il nostro regista immaginario

visualizza nella parte superiore dello schermo.Roby e Sara

ascoltano della musica. Ballano. Sara racconta alcuni

episodi della sua infanzia. Roby parla del suo paese

si addormentano sul tappeto. Sara si sveglia.Roby

dorme. Sara lo accarezza piano.  Roby si sveglia.

Si accorgono che la stanza è inondata dalla luce della

luna piena. Roby propone di andare fuori a correre sulla

sabbia.Il mare è d’argento. Si prendono per

mano e cominciano a correre.Rimangono nudi. Roby la

trascina in acqua e si tuffano giocando, abbracciandosi

e facendo l’amore.L’alba si fa strada lentamente.Le immagini,

dal mare si spostano all’interno della villa.La luce filtra dalla

finestra.Sara e Roby dormono. Sara si sveglia:

riattacca la cornetta del telefono. Prepara il caffé. 

Roby si sveglia. Bevono il caffé.Fanno ancora l’amore:

squilla il telefono. Sara non risponde.Si rivestono. Sara:

"Dobbiamo andarcene". Roby” Ti rivedrò? Sara:

"Non mi sembra ragionevole".  Roby..." E la profezia?"

Sara non risponde. Si baciano e poi escono per salire

in macchina.La ragione? Sara ricorda le parole

di quel filosofo francese…Déscartes? “il cuore ha delle

ragioni che la ragione non conosce….”. Allora è vero!

Mai usare la ragione come un principio inflessibile: e se

fosse un bluff del cuore, un tentativo di abbattere i

confini della realtà con la mistificazione del sogno.

Ora Sara è confusa, e questa cosa la fa arrabbiare.

Osserva sé stessa che si muove al rallenty….”Non sono io…..

mi sono persa in un bosco che non conosco….ma

da cui non vorrei più uscire….dovrei essere più arrabbiata….

ma lo rifarei…dovrei forse cercare degli alibi?…questo mai…. 

Suona il telefono, ma nessuno risponde.L’auto raggiunge

la periferia della città. Sara accosta l’auto vicino ad un

punto di chiamata dei taxi, situato alla parte opposta

della strada. Roby è sempre rimasto taciturno, ha solo

guardato continuamente Sara mentre guidava.

Ora Sara si gira a guardarlo, sorride mentre gli prende

la mano: “Lo sai anche tu, non è vero? che non

possiamo più rivederci”. Roby sembra rassegnato:”

Ma non sono  tuo figlio, ripete!!” “Tu sei mio figlio”,

le parole di Sara  suonano assurde, ma non

ammettono replica. “Purtroppo si nasce una sola volta,

ci si incontra solo una volta…”. Ma son pensieri che

non diventano parole. Non è più tempo per le parole.

I pensieri rimarranno ricordi e i ricordi sono la memoria

di tutto ciò che non sarà mai più…..è un gioco che non

abbiamo inventato noi: tutto questo mentre guarda ancora

Roby con tenerezza. Non si baciano, non si abbracciano,

solo i loro sguardi si sfiorano....lentamente e Roby scende

dall’auto, ora sta attraversando la strada si gira

per guardare ancora Sara, ancora una volta, poi le

grida:"non sempre i sogni finiscono all'alba”...

sale sul taxi e......

Come mi ha suggerito un'amica,"Donna

vittoriana" visto che nemmenoa me piaceva come

terminava la storia, il finale  di questo film non 

ancora scritto, ma che,  in molti hanno vissuto, lo

lascio alla vostra immaginazione ...ognuno di voi

così potrà esserne ...protagonista!!!

 

 
 
 

21 giugno 2011 primo giorno di estate

Post n°632 pubblicato il 21 Giugno 2011 da aaarrr_2007

E' arrivata finalmente!!!!!!


L'alba ha trasformato il blu della notte negli splendidi

colori del giorno , lasciando dietro di se tanti piccoli

cristalli ...gocce di solida rugiada ... piccoli soffi in un

mondo trasparente ...e un caldo colore d'estate....


estate

Amo l'estate e i suoi mille colori, gli aromi intensi

e i mille sapori... le ore languide del giorno...e

quelle delle lunghe notti in cui  non si dorme...

notti  magiche  e calde, notte di stelle cadenti

tra lembi di cielo e strisce di mare....

mare


d'azzurro salmastre...desideri lasciati in

disparte....quando i dubbi speri diventino

certezze, e i desideri vengano realizzati....

poi un'altra alba e il  continuo gioco del vivere....

chissà come sarà domani:chissà...di sicuro

ancora estate sarà!


Buon  primo giorno d'estate amici e amiche

che ognuno insegua la propria onda e ....

riesca a cavalcarla!!!!!


onda


 
 
 

catene

Post n°630 pubblicato il 08 Giugno 2011 da aaarrr_2007

Si deve cercare il meglio per se stessi e liberarsi da
ogni tipo di catene .....solo rilasciando l'urlo che
sale dalla profondità dell'anima
(dal web )

urlo
Continuavamo a lasciarci. Potevamo stare lontani chilometri e chilometri senza soffrire, ma non metri...Se non ci vedevamo riuscivamo tranquillamente a stare l'uno senza l'altra, ma se per sbaglio ci trovavamo.. eravamo come il ferro e la calamita......

(fabio Volo)

 
 
 

Emozionando

Post n°629 pubblicato il 01 Giugno 2011 da aaarrr_2007

Leggetela tutta per favore


Una donna, vestita sobriamente, con il volto triste, entrò in un negozio, si avvicinò al padrone e umilmente gli chiese se poteva prendere alcuni alimenti a credito.
Con delicatezza gli spiegò che suo marito si era ammalato in modo serio e non poteva lavorare e i loro sette figli avevano bisogno di cibo.
Il padrone non accettò e le intimò di uscire dal negozio.
Conoscendo la reale necessità della sua famiglia la donna suplicò: "Per favore, signore, glielo pagherò non appena posso".
Il padrone ribadì che non poteva farle credito, e che lei poteva rivolgersi ad un altro negozio.
In piedi, vicino al banco, si trova un giovane sacerdote che aveva ascoltato la conversazione tra il padrone del negozio e la donna. Il sacerdote si avvicinò e disse al padrone che avrebbe pagato quello che la donna avrebbe preso per il bisogno della sua famiglia, allora il padrone con voce riluttante, chiese alla donna: "Hai la lista della spesa?". La donna disse "Si, signore".
"Bene" disse il padrone "metta la sua lista sul piatto della bilancia e le darò tanta merce quanto pesa la sua lista".
La donna esitò un attimo e, chinando la testa cercò nel suo portafoglio un pezzo di carta, scrisse qualcosa e poi posò il foglietto su un piatto della bilancia. Gli occhi del padrone e del sacerdote si dilatarono per lo stupore, quando videro il piatto della bilancia, dove era stato posato il biglietto, abbassarsi di colpo e rimanere abbassato.
Il padrone del negozio, fissando la bilancia, disse: "E' incredibile"
Il sacerdote sorrise e il padrone cominciò a mettere sacchetti di alimenti sull'altro piatto della bilancia. Pur continuando a mettere molti alimenti, il piatto della bilancia non si muoveva, fino a che si riempì.
Il padrone rimase profondamente stupito. Alla fine, prese il foglietto di carta e lo fissò ancora più stupito e confuso... non era una lista della spesa! Era una preghiera che diceva: "Mio DIO, Tu conosci la mia situazione e sai ciò di cui ho bisogno: metto tutto nelle tue mani!".
Il padrone del negozio, in silenzio, consegnò alla donna tutto ciò che aveva messo nel piatto della bilancia. La donna ringraziò e uscì dal negozio.
Il giovane sacerdote, consegnando una banconota da 50, disse al padrone: "ORA SAPPIAMO QUANTO PESA UNA PREGHIERA"


........Il nome di quel sacerdote era: KAROL WOJTYLA.

papa

 
 
 

Buongiorno e buona settimana 9 maggio

Post n°628 pubblicato il 18 Aprile 2011 da aaarrr_2007

 maggio 2011

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AMORE PURO

Era una mattinata movimentata, quando un anziano
gentiluomo di un'ottantina di anni arrivò per farsi rimuovere
dei punti da una ferita al pollice. Disse che aveva molta fretta
perché aveva un appuntamento alle 9:00. Rilevai la pressione
e lo feci sedere, sapendo che sarebbe passata oltre un'ora prima
che qualcuno potesse vederlo. Lo vedevo guardare...
continuamente il suo orologio e decisi, dal momento che non
avevo impegni con altri pazienti, che mi sarei occupato io della
ferita. Ad un primo esame, la ferita sembrava guarita:
andai a prendere gli strumenti necessari per rimuovere la sutura
e rimedicargli la ferita. Mentre mi prendevo
cura di lui, gli chiesi se per caso avesse un altro appuntamento
medico dato che aveva tanta fretta. L'anziano signore mi rispose
che doveva andare alla casa di cura per far colazione con sua moglie.
Mi informai della sua salute e lui mi raccontò che era
affetta da tempo dall'Alzheimer. Gli chiesi se per caso la moglie
si preoccupasse nel caso facesse un po' tardi. Lui mi rispose
che lei non lo riconosceva già da 5 anni. Ne fui sorpreso, e gli
chiesi 'e va ancora ogni mattina a trovarla anche se non sa chi
è lei? L'uomo sorrise e mi battè la mano sulla spalla dicendo:
"Lei non sa chi sono, ma io so ancora perfettamente chi è lei
Dovetti trattenere le lacrime... Avevo lapelle d'oca e pensai:
"Questo è il genere di amore che voglio nella mia vita.
Il vero amore non è né fisico né romantico. Il vero amore
è l'accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà.
Le persone più felici non sono necessariamente coloro che
hanno il meglio di tutto, coloro che traggono il meglio da
ciò che hanno. Spero condividerai questo messaggio con
qualcuno cui vuoi bene, io l'ho appena fatto.
La vita non è una questione di come sopravvivere alla
tempesta,ma di come danzare nella pioggia.
Sii più gentile del necessario, perché ciascuna delle
persone che incontri sta combattendo qualche
sorta di battaglia. ..♥♥ Francesco Puglisi

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Battuta: "gli amici si vedono nel momento del bisogno...quando hanno bisogno....CHIAMANO!"

 
 
 

un soffio caldo - zucchero-Buon fine settimana

Post n°627 pubblicato il 03 Gennaio 2011 da aaarrr_2007

16 febbraio

Dal web...

"Una giovane coppia entrò nel più bel negozio di giocattoli

della città. L'uomo e la donna guardarono a lungo i colorati

giocattoli allineati sugli scaffali,appesi al soffitto,in lieto

disordine sui banconi. C'erano bambole che piangevano

e ridevano,giochi elettronici,cucine in miniatura che

cuocevano torte e pizze...Non riuscivano a prendere una

decisione. Si avvicina a loro una graziosa commessa.

"Vede",spiegò la donna,"noi abbiamo una bambina

molto piccola,ma siamo fuori casa tutto il giorno

e spesso dobbiamo assentarci anche di sera".

"E' una bambina che sorride poco",continuò l'uomo.

"Vorremmo comperarle qualcosa che la renda felice

"riprese la donna,"anche quando non ci siamo....

Qualcosa che le dia la gioia quando è sola".

"Mi dispiace",sorrise gentilmente la commessa,,,


"ma noi non vendiamo genitori."


Una storiella,che tanto storiella non è,perchè

purtroppo si avvicina molto spesso alla realtà...


L'altra faccia della medaglia....


Abbiamo chiesto a dei bimbi che cos'è per loro

l'amore...

"L'amore è quando esci a mangiare E DAI un sacco

di patatine fritte a qualcuno senza volere che l'altro

le dia a te"  (Luca,6 anni)

"L'amore è quando la mamma FA IL CAFFE' per

il papà e lo assaggia prima per assicurarsi che

sia buono"   (Laura,7 anni)

"Anche i grandi HANNO BISOGNO di coccole"  

(Filippo,5 anni)

"Non bisogna mai dire "ti voglio bene"

SE NON E' VERO. Ma se è vero bisogna dirlo

tante volte. le persone dimenticano"   (Alessia,8 anni)

Potrei riempire delle pagine con tutte le cose che

hanno detto....l'amore visto dalla parte dei

bambini è qualcosa che fa riflettere,oltre che sorridere...:-)

Forse dovremmo ascoltarli più spesso,hanno dalla

loro parte la "saggezza" derivata dal candore

della loro età....sicuramente avremmo molto da imparare...


emma


bim





























....metti il pigiamino,lava bene i dentini ,

lava le manine, dì le preghierine .....

ma si può ??? Che vita ...che stresssss !!!!


lunedì


  Sono stanca...molto stanca!!!!!!


bimbo


Ma BuonGiornoo :) Chissà se trascorrendo

la mia giornata a testa in giù...riuscirò a

vedere dritte anche le cose storte :)

bimbomoto

Voglio una vita....spericolata!!!!!!

immagine


Lo sapevo mai fidarsi dei grandi :

Salve -.- Sono arrabbiato, mi hanno preso in
giro..mi sono abbuffato di lenticchie...
ma dove sono i miei soldiiiiiii!!!???



   
FATE I BRAVI SE POTETE!!!!



bimbina

 
 
 

Brindo insieme a Voi al nuovo anno e alla vita!!!!

Post n°626 pubblicato il 30 Dicembre 2010 da aaarrr_2007
Foto di aaarrr_2007

brindisi

.....e buon divertimento a tutti!!!!!!!

 

 
 
 

ricette di Natale da GUANOT

Post n°625 pubblicato il 15 Dicembre 2010 da aaarrr_2007

ricette

buon natale

Grazie Fabrizio per la foto che ti ho "rubato"!!!

angelo

 
 
 

Gli Angeli di Vasco

Post n°624 pubblicato il 01 Dicembre 2010 da aaarrr_2007

 

letterina

Meglio portarsi avanti con le richieste

di regali a Babbo Natale non vi pare???

babbo natale

casetta

Quest'anno Natale mi ha fatto un bel dono, un dono

speciale. Mi ha ridato la salute e quindi l'allegria....
Mi ha dato pensieri. Parole, sorrisi di amici sinceri.
Dei vecchi regali non voglio più niente.
A ogni Natale io voglio gli amici ..... la gente....

 

camino

 

albero di natale

slitta

 
 
 
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Un blog di: aaarrr_2007
Data di creazione: 04/02/2008
 
 

 

 

 

C'era una stella che danzava

e.... sotto quella sono nata io

(William Shakespeare )

orologio

 

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PREMIO "SENSIBILITA' E PRESENZA"

grazie a fraama, esmeralda_19. okkiverdigg 

  Grazie Luigi!!!

Grazie Wolverine781

Grazie Roby 

Grazie a Esmeralda_19

 

 Nila 1962 -okkiverdigg-biancoangeloms slogicato

 

 
Un professore di filosofia sale in cattedra e, prima di iniziare la lezione, toglie dalla cartella un grande foglio bianco con una piccola macchia d'inchiostro nel mezzo.
Rivolto agli studenti domanda: "Che cosa vedete qui?".
"Una macchia d'inchiostro", rispose qualcuno.
"Bene", continua il professore, "così sono gli uomini: vedono soltanto le macchie, anche le più piccole, e non il grande e stupendo foglio bianco che è la vita".
(V. Buttafava)


 

Come un pessimo attore in scena
colto da paura dimentica il suo ruolo,
oppur come una furia stracarica di rabbia
strema il proprio cuore per impeto eccessivo,
anch'io, sentendomi insicuro, non trovo le parole
per la giusta apoteosi del ritual d'amore,
e nel colmo del mio amor mi par mancare
schiacciato sotto il peso della sua potenza.
Sian dunque i versi miei, unica eloquenza
e muti messaggeri della voce del mio cuore,
a supplicare amore e attender ricompensa
ben più di quella lingua che più e più parlò.
Ti prego, impara a leggere il silenzio del mio cuore
è intelletto sottil d'amore intendere con gli occhi.
                                                                 

                                                                       William Shakespeare

 
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