Creato da: nazioneduesicilie il 28/02/2008
PENSIERI PER L'INDIPENDENZA DELLA NUOVA NAZIONE DELLE DUE SICILIE

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I NUOVI VESPRI SICILIANI    

Post n°12 pubblicato il 20 Marzo 2008 da nazioneduesicilie
 
Foto di nazioneduesicilie

Il Partito del Sud chiama a raccolta iscritti e simpatizzanti per
essere presenti a Roma il 31 marzo alle ore 10 presso il Tribunale di
Roma in piazzale Clodio dove presso l'aula 8 GUP (piano primo edificio
A) è stata convocata l'udienza contro il Sig. Calderoli che aveva
ingiuriato Napoli definendola una fogna. Per questa offesa il
direttore di Due Sicilie Antonio Pagano, coordinatore per il Nord
Italia del Partito del Sud, aveva inoltrato una denuncia contro la
quale Calderoli aveva chiesto l'archiviazione. Archiviazione che è
stata respinta!!. E' questo il momento giusto per far vedere che il
Sud non accetta più supinamente offese e rifiuti. E' questo il momento
dei Nuovi Vespri che reclamano la presenza dei meridionali a difesa
della propria terra. E' questo il momento in cui si mettano da parte
le divisioni ed i distinguo e tutti i briganti, i patrioti ed i
meridionalisti, si presentino ad un appuntamento con la storia che non
possono mancare "armati" di storia e di... santa pazienza.
TUTTI A ROMA: NOI CI SAREMO
Francesco Laricchia

Con preghiera di far girare ovunque

 
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GARIBALDI IN PERU'    

Post n°11 pubblicato il 19 Marzo 2008 da nazioneduesicilie
 
Tag: STORIA








Ho tratto quanto segue da un sito garibaldino peruviano:


…Un particolare molto pittoresco sul suo soggiorno a Lima è la
testimonianza di Ricardo Palma, che scrisse a questo riguardo una delle sue
Tradiciones Peruanas intitolata "Tra Garibaldi ed io". Racconta il
nostro illustre letterato che quando egli era correttore di bozze nel
giornale El Correo di Lima, scriveva presso questo giornale un commerciante
francese, Carlos Ledos che partecipava alle riunioni presso il giornale
assieme a Mariategüi e Laso. Svolgeva il duplice lavoro di agente commerciale
e quello di giornalista specializzandosi nel fare critiche al governo. Il 4
dicembre 1851 pubblicò un articolo intitolato "Eroi di
paccottiglia" riferendosi a Giuseppe Garibaldi, burlandosi del patriota
Mazzini e del re di Sardegna Carlo Alberto. Due giorni dopo, alle due
pomeriggio nella redazione, mentre stava scrivendo, racconta Palma, 
apparve sulla soglia della porta un signore che chiedeva del francese. Palma,
riconoscendo il caudillo italiano, gli indicò con precisione dove trovarlo, a
pochi isolati dal giornale. Trovato l'autore dell'oltraggio nel locale
commerciale, diede a Ledos due bastonate e quest'ultimo, difendendosi con un
righello, riuscì a colpire Garibaldi sulla testa.  Finirono ambedue con
i volti insanguinati e vennero separati fino all'arrivo della polizia a
cavallo guidata dal Prefetto di Lima che disperse la moltitudine di persone
che si era nel frattempo radunata. Il rumore della strada arrivò alle
orecchie di Palma il quale corse fino al luogo del fatto sentendosi
responsabile per aver indicato l'indirizzo richiesto. Dovette intervenire il
Console della Sardegna, José Canevaro per evitare la prigione a Garibaldi.
Forse, influì molto nell'animo del rappresentante consolare la sua relazione di
parentela con Pedro Denegri. Anche Porras commenta l'incidente dichiarando di
non avere avuto accesso alle Memorias autobiografiche dell'eroe che
raccontano con dettaglio il fatto. Quanto successe accentuò di molto la
tensione tra la colonia italiana e francese e dovette intervenire quale
mediatore lo stesso Presidente Echenique perché si arrivasse ad un accordo.






 










L'articolo era veramente offensivo. Affermava che in epoca di rivoluzione,
venivano in evidenza gli uomini più volgari e oscuri, che emergevano dalla
massa, nella quale si trovavano confinati dalla propria mancanza di talento e
di educazione. Definiva Garibaldi come un pigmeo che avevano voluto
trasformare in un gigante e come una caricatura per la sua assoluta nullità
intellettuale. Finiva paragonandolo a "Don Quijote" ma senza
l'ingegno di questo; rappresentandolo come ignorante e grossolano, degno di
vivere in una caverna e non tra gente civilizzata. Il giorno successivo El
Comercio salvò la dignità nazionale, sostenendo che l'autore aveva fatto bene
a identificarsi, giacché sarebbe stato molto doloroso per i peruviani
che si  credesse  dentro e fuori del paese,che sarebbe stata quella
l'ospitalità che si offriva agli sventurati…




 
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RISVEGLIO CULTURALE

Post n°10 pubblicato il 18 Marzo 2008 da nazioneduesicilie
 

RISVEGLIO



Un
amico mi ha chiesto il senso della mia attività di blogger, se questo mi porta
o mia ha portato alla formazione di un partito o movimento politico che lotta
per l’indipendenza delle Due Sicilie, o è un qualcosa che faccio come
passatempo.



Sono
state molte le motivazioni che mi portano a questo mio scrivere, motivazioni di
carattere personale, di avversità nei confronti dei prepotenti e degli
arroganti;



la
consapevolezza che le migliori menti (parlo dei conoscenti a me vicini)
lavorano per aziende del nord rendendo graditi favori economici alle finanze
toscopadane;



la
delusione nel sapere che molte di queste persone sono abituate a piangesi
addosso dicendo che lassù, al nord, tutto funziona come dovrebbe, (per poi
scoprire che non possono avere la residenza perché il proprietario di casa,
nordista convinto, percepisce l’affitto in nero, obbligandoli a pagare perfino
il canone per la televisione);



peggio
ancora quelli che da anni vivono al nord, che quando vengono a svernare dai
parenti al Sud dicono “che schifo questa inciviltà, state inguaiati qui nel
meridione”
;



la
convinzione che i politicanti del governo da 147 anni si sono concentrati nel
costruire, migliorare ed incrementare le infrastrutture esclusivamente nel
territorio toscopadano, volendoci poi regalare un MEGAPONTE che serve solo a
distruggere l’idea di isola Siciliana;



la convinzione che
tutti i politicanti della nostra terra, una volta entrati nella porta del
parlamento, incrementino solo la loro sete di potere;



Tali
motivazioni sono state alimentate dallo studio del nostro passato, dalla
lettura dei pensieri di chi da tempo lotta per un risveglio della nostra terra.



Un
mio fratello compatriota, Orazio Vasta, mi faceva notare giustamente che
qualsiasi programma politico per un’autonomia delle Due Sicilie deve essere
necessariamente anticipato da RISVEGLIO CULTURALE DELLE COSCIENZE DEL SUD.



147
anni fa il cavour, modificò lo stato sociale e culturale delle



popolazioni
delle Due Sicilie facendoci passare da dominanti



(economicamente)
a dominati, facendoci credere addirittura che avevamo bisogno dell’assistenza
del governo piemontese per continuare a vivere.



Questa
mentalità, purtroppo non è cambiata in tutto questo tempo, siamo ancora quel
popolo che pensa di non poter vivere senza il sussidio per la disoccupazione,
votiamo il politicante che ci assicura un bonus bebè piuttosto che un salario
garantito per tutti i precari.



Vi
siete mai chiesti perché i maschietti che studiano in una classe mista sono più
educati di quelli provenienti da una classe maschile? Sicuramente già sapete la
risposta.



Sulla
scorta di questo filo logico provate a chiedervi se tutti noi avessimo politici
che prima di pensare al potere, pensino a profondere uno spirito civico e
patriottico, o magari che si rendano conto che fuori dalle loro stanze c’è
gente che vive con un centesimo del loro compenso mensile.



Se
il nostro ex ministro della giustizia, l’ascaro CLEMENTE MASTELLA, percepirà la
bellezza di € 300.000 (trecentomilaeuro), come indennizzo per L’INSERIMENTO
SOCIALE, così come previsto per i parlamentari che non vengono eletti nella
prossima legislatura, come possiamo pretendere di modificare la mentalità del
popolo.



Se
il Governatore della regione Campania Antimonio BASSOLINO, per anni ha visto,
stanziato e speso milioni di euro per il problema della munnezza, senza
riuscire a risolvere il problema, come possiamo dare torto a chi dice  “che schifo questa inciviltà, state inguaiati
qui al sud”.



Se
permettiamo di eleggere un vicesindaco come quello di Lampedusa, portabandiera
della LEGA LOMBARDA che vuole annettere l’isola alla provincia di BERGAMO, come
faremo a lottare per la rinascita della cultura duosiciliana.



Insomma
i governi che in quasi un secolo e mezzo hanno portato al fallimento
dell’ideologia e delle finanze italiche, stanno trascinando nel baratro
economico-culturale l’intera popolazione, facendo perdere le tracce delle
ideologie locali, credibilità economica in ambito internazionale, svendendo
tutto quello che si può vendere.



Una
volta un primo ministro del Regno di Sardegna, Massimo D’Azeglio disse “abbiamo
fatto l’italia, si tratta adesso di fare gli italiani”, forse è stato il primo
programma politico disatteso della storia dell’italia.



Per rispondere al mio amico, posso dire semplicemente che per la prima
volta da quando sono nato mi sento facente parte di uno Stato, dello Stato
delle Due Sicilie, credo nella potenza economica che ha reso grande il Regno
delle Due Sicilie, credo che anche un piccolo blog come il mio possa
contribuire a far rinascere il senso dell’appartenenza allo Stato delle Due
Sicilie; Non aspiro al potere o alla popolarità né mi sento un trascinatore di
folle, so che credo in quello che scrivo, e dovunque mi porterà la mia fede,
non mancherò nelle future decisioni, in qualsiasi misura, di scegliere quanto
di meglio possa fare per il risveglio culturale-storico e per la rinascita
economica delle DUE SICILIE.

 
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SCUSATEMI!!!

Post n°8 pubblicato il 14 Marzo 2008 da nazioneduesicilie
 

Voglio chiedere scusa a tutti i miei compatrioti, ed a tutti quelli
che, come me, sono al corrente della più grande truffa storica
perpetrata ai danni delle Due Sicilie, l'unione dell'italia.

Voglio chiedere scusa perchè la mia città, Castellammare di Stabia, ha
dato natali ad uno dei più grandi vigliacchi che hanno servito SAR
Francesco II: "Guglielmo Acton".

Fu lui infatti a non muovere un dito, per non fare un torto agli
inglesi, quando la brigata del nizzardo arrivò a Marsala, per poi in
seguito unirsi all'esercito piemontese!

E pensare che era pronipote del "vero" ammiraglio Acton che creò il  Real Cantiere Navale di Castellammare di Stabia.

Scusatemi!

Mi sono sempre promesso di non parlare di storia in questo blog, ma la
delusione che ho provato nel leggere le origini del vigliacco è stata
troppo grande e sentivo di dovermi scusare con tutti Voi.

Poi riflettendo mi sono ricordato che la mia città, anche in seguito al
triste evento,  ha dato natali ad altri ascari vigliacchi che ha
prestato servizio nei governi tosco-piemontesi.

Non avrò mai tanto spazio in questo blog per chiedervi scusa per tutto quello che la mia città ha combinato.

 
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E' trasut e sicc e se mis e chiatt!!!

Post n°7 pubblicato il 12 Marzo 2008 da nazioneduesicilie
 

Insomma oggi apprendiamo che, quello che si fa chiamare
ancora SAR (acronimo di SAment regnante) emanuele filiberto, ha deciso di
cambiare l’italia, candidandosi al parlamento italiano con il partito valori e
futuro. È arrivato un altro che vuole ridurre le spese pubbliche con il taglio
dei parlamentari, creare posti di lavoro, eccetera eccetera eccetera.



E pensare che dal suo sito ho letto che uno degli obbiettivi
è:



“E’ necessario ristabilire la dignità del cittadino
italiano
affinché possa finalmente tornare ad essere fiero
della propria storia
, arte e cultura millenaria.

Va recuperato ed affermato il senso stesso dell’identità nazionale tramite il
rilancio e la diffusione del complesso dei Valori che hanno fondato l’Italia:
quali la Famiglia, le Radici Cristiane, le Tradizioni e Culture
Regionali, il Rispetto
. Tutto questo rende l’Italia un gioiello
invidiato in tutto il mondo a cui va restituita la credibilità sia nazionale
che del cittadino.”



Come può un savoia farci credere che la storia dell’italia è
lui, come se loro fossero i regnati da millenni, come può parlare di identità
nazionale, di famiglia e radici
cristiane, quando i suoi avi mandarono una marchesina a prostituirsi con
Napoleone III (Virginia Oldoini).



Per dirla in breve “FILIBE’… Ma mi faccia il piacere!!!”

 
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