Community
 
Merlinogham
   
 

Danza di Luna

Un vento leggero, un'incanto, la luna, tu... ed il mistero...

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

...

 Creative Commons License
DANZA DI LUNA by Merlinogham is licensed under a Creative Commons Attribuzione 2.5 Italia License.

 

 

 
Citazioni nei Blog Amici: 14
 

.....

 

 

 

 

 

 

 

 

........

 

 

 

 

......

 

 

 

 

 

 

 

 

AREA PERSONALE

 

MICIO

 

 


 

 

 

 


 spadaocchiodrago_766_01

  

 

 


merlinomemory_350_01

 

 
 

Wolf song (Celtic version)

   

 

  

 

 

fiorrosa_500

lupogrigiosioux_500

 

 

IL LUPO

 

sciamalupowar_1200

Il lupo incarna la doppia veste di bestia selvaggia portatrice di morte e distruzione, e al tempo stesso iniziatore e portatore di conoscenza.

Il terrore che incute questo splendido animale è atavico e universale: è associato al buio della caverna, all'abisso delle sue fauci fameliche, alle fitte pericolose foreste.

In Spagna è la cavalcatura dello stregone, mentre le streghe, per recarsi al Sabba, portavano dei lacci di pelle di lupo.

Il lupo è dunque tramite e portatore di una conoscenza che viene dalle tenebre e dal regno delle ombre, per questo è pericoloso: evoca un'idea di forza a stento contenuta, è forse simbolo dell'esperienza archetipica con il numen, che, per definizione, è fuori dal tempo e non è assimilabile ad alcuna altra esperienza precedente.

Ma come tutti i simboli, anche il lupo ha una natura ambivalente: la sua gola è la caverna, l'inferno, la notte, l'antro pericoloso il cui passaggio, tuttavia, è necessario poichè porta alla liberazione.

Allora diventa l'aurora, come la luce iniziatica si rivela dopo la discesa agli inferi.

 fearnlupo_545

Il Wolfsangel o "

 

 

artiglio del Lupo" sembra essere un antico talismano che preservava dagli attacchi dei lupi.

All'opposto per�, sembra essere anche il simbolo che indica il "Lupo Mannaro", o pi� genericamente "Il Lupo"

 

.

                            

mdrago_122ERLINO

 

fiorrosa_500

 

 

Solo per i tuoi occhi (White Fearn)

Post n°114 pubblicato il 11 Novembre 2011 da Merlinogham
 

 

 

 

 

 
 
 

Felice Samhain, 31 Ottobre-2 Novembre

Post n°113 pubblicato il 30 Ottobre 2011 da Merlinogham
 

 

 

 
 
 
 
 

Il Calice Sacro a Glastonbury

Post n°111 pubblicato il 17 Ottobre 2011 da Merlinogham
 

 

Il Chalice Well (Pozzo del Calice) è un luogo senza tempo, sacro ed eterno, ricco di leggenda, simbolismo e atmosfera. E’ un giardino che permette di rilassarsi e rigenerarsi in mezzo ai fiori, alla vegetazione, ai suoni lenitivi dell’acqua che scorre.
Quando si entra nei giardini di Chalice Well, passeggiando sul vialetto pavimentato con ciottoli, sotto gli archi di piante che si intrecciano intorno alla pergola di quercia, si può dimenticare per un attimo il trambusto del mondo circostante. Si seguono le tracce degli antichi, poiché questo luogo è meta di pellegrinaggi da millenni.

Il nome di questo luogo (così come quello della collina che sorge proprio nelle immediate vicinanze del giardino) è collegato alle leggende cristiane e arturiane che proliferano a Glastonbury. Secondo la leggenda, Giuseppe di Arimatea, prozio di Gesù, avrebbe portato ad Avalon il Calice dell’Ultima Cena (il famoso Santo Graal), e lo avrebbe depositato sotto la collina sacra, da dove è scaturita la sorgente sanguinante. Quindi, secondo la tradizione, il Calice è il recipiente che contiene l’essenza consacrata – e Chalice Well e i suoi giardini sono essi stessi un recipiente per l’elisir vivificante della terra madre, Gaia, sotto forma delle acque che sgorgano qui.

La sorgente di Chalice Well ha la sua origine naturale qui, proprio in un pozzo di pietra che si stima abbia oltre 800 anni.

Il coperchio del pozzo è fatto di quercia inglese, ed è sormontato da un simbolo in ferro battuto – detto “vescica piscis”, che ricorre in molte delle decorazioni dei giardini. Questo simbolo è molto antico: i due cerchi che si intrecciano sono universali, e rappresentano l’unione del cielo e della terra, dello spirito e della materia, del conscio e dell’inconscio, del maschile e del femminile. Le stesse proporzioni si ritrovano nel disegno delle antiche località sacre e nelle cattedrali medievali, e si riflettono a loro volta nelle armonie e nelle proporzioni trovate in natura.

L’acqua di Chalice Well è pura ed è ricca di ferro, tanto che la sua corrente lascia un colore rossiccio (per questo motivo è conosciuta anche come la sorgente sanguinante), sgorga a una temperatura costante di 11°, ha un sapore decisamente particolare ma è ritenuta estremamente curativa. Il potere curativo consiste nella forza sottile, vibrante, che rilascia quando emerge dal sottosuolo ed interagisce con le forze della terra, dell’aria e della luce in superficie. Molti visitatori hanno sentito che le energie della terra intorno a Glastonbury sono molto potenti, e la forza vitale del pianeta è spesso evidente in questi luoghi.


Nel giardino ci sono tre alberi sacri di spine (holy thorns) – secondo la leggenda, discenderebbero dall’albero originale che germogliò miracolosamente dal bastone pastorale di Giuseppe d’Arimatea durante la sua visita a Glastonbury. L’albero è molto speciale perché fiorisce durante i periodi più importanti del calendario cristiano, Natale e Pasqua.
(
http://landedicarta.blogspot.com/2010/10/chalice-well.html)                                   ——————————————————-

 

http://lupoedraghina.files.wordpress.com/2011/09/scansione0001.jpg?w=300

 
 
 

La danza del Drago

Post n°110 pubblicato il 17 Ottobre 2011 da Merlinogham
 

 

La danza del Drago (la nascita della discendenza dalla famiglia dei Draghi) “All’inizio del tempo c’era solo il vuoto. Esisteva l’abisso degli abissi, ribollente e senza fine del caos. Era incomprensibile, profondo e immenso e si perdeva nell’infinito che è all’origine del tutto. Poi, un giorno, questo abisso si squarciò all’improvviso, e dentro ad esso si aprì una breccia e si formò una grande voragine. E da questa voragine uscì fuori con un salto il Drago da cui ha origine la nostra esistenza. Per prima cosa si rannicchiò su se stesso chiudendosi come l’uovo generatore, poi si alzò in piedi e si stese in tutta la sua altezza aprendo le braccia che diventarono gigantesche e possenti ali, dispiegandole in tutta la loro estensione. Lanciò il suo urlo verso il grande vuoto, tanto forte che risvegliò la vita che esso nascondeva. Il Drago si fermò, immobile, per guardarsi intorno, muovendo solo la coda in segno di sfida e di determinazione. Il suo sguardo era terribile. Era come un immenso serpente in stato di veglia, con lo sguardo acuto dei rapaci, ipnotico e pietrificante come quello dei rettili. Guardava davanti a sé con intensità e fissità pronto a colpire, rapido e senza esitazione, ogni suo possibile nemico. Aveva l’acutezza della percezione, la costanza della vigilanza, aveva il potere di uccidere, ma aveva anche una conoscenza delle cose segrete che gli dava saggezza. Il Drago era enorme e pieno di forza. Poteva volare nell’aria con le sue ali, poteva esplorare le inaccessibili grotte che scendevano nel cuore della Terra, poteva dimorare nelle acque e poteva eruttare il fuoco con il suo fiato. E non lo si poteva neppure guardare a lungo perché la sua figura che era di fuoco, brillante e luminosa, faceva abbassare gli sguardi. Poi il Drago portò le braccia sui fianchi sollevandole sino a serrare le mani sul petto per trovare tutta la forza di cui poteva disporre e accennò al suo primo passo di danza. Dal suo fiato infuocato nacquero i primi dei. Li fece a sua somiglianza e trasfuse in loro l’amore per la vita, la forza e la conoscenza. Perché essi potessero imparare ad essere dei e ad evocare il potere del Drago diede loro la ruota delle saz-hat. Dal sangue degli dei nascemmo infine noi. Da loro apprendemmo come diventare uomini e ci venne trasmesso il potere del Drago. “

(preso da Internet)

 
 
 
Successivi »
 
 
 

INFO


Un blog di: Merlinogham
Data di creazione: 19/04/2009
 

ULTIME VISITE AL BLOG

gabriella.biolisatanonabastetmiwrizzoigorsalvy.grecopckikko85artecultoasolofralivelive3ollyangdolceluna.dinotteLunaDiCleopatraLarivadafrancochiave_div0ltalaura_brustengaossidiana_69
 

ULTIMI COMMENTI

 

CHI PUò SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

ACQUA DI LUCE

 madonnaacqu_180_180

 

 

A TE...

 

ladyfalco_692

 

 

 

.....

   

 

fiorrosa_500

 

fiorrosa_500

 

 

  

 

MARE E LUNA...

 

 

fiorrosa_500

 

 

  arielinriva_613

 

 

damasferaluna_450_02

 

GATTI

Druido cantastorie  

Il magico guardiano di Fuoco (protettore)

Yin e yang

micitao_500

Djmicio

 

..

 

Dance with Me(Baila Conmigo)

J.Feliciano-Cuando pienso en ti

 

 

MERLINO, INVOCATIO

 

 damacongufo_1200

 

 

...

 

  

allalunainacqua_484

 

 

 

darkangelrain_714

 

 

 

fiorrosa_500

 

IL BASTONE DEL COMANDO

 

"Allora venne Amalek a dar battaglia a Israele a Refidim.
E Mosè disse a Giosuè: "Fai una scelta d'uomini ed esci a combattere contro Amalek; domani io starò sulla vetta del colle col bastone di Dio in mano".
Giosuè fece come Mosè gli aveva detto, e combatté contro Amalek; e Mosè, Aaronne e Hur salirono sulla vetta del colle.
E avvenne che, quando Mosè teneva la mano alzata, Israele vinceva; e quando la lasciava cadere, vinceva Amalek.
Or siccome le mani di Mosè s'eran fatte stanche, essi presero una pietra, gliela posero sotto, ed egli vi si mise a sedere; e Aaronne e Hur gli sostenevano le mani: l'uno da una parte, l'altro dall'altra; così le sue mani rimasero immobili fino al tramonto del sole.
E Giosuè sconfisse Amalek e la sua gente, mettendoli a fil di spada."
[Esodo 17:8-13]

merlinodruid_500
 

 

TOCCO TRA LE MANI..

 

fiorrosa_500

 

8 IMMORTALI

 

fiorrosa_500

 

fiorrosa_500

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TRASFIGURAZIONE

 

 

 

fiorrosa_500 

sciamangufo_498_01

 

 

 

Nathair

Inno del Talismano del cobra Uadjet


"Quello che alza la testa,
che allarga il collo,
che si erge con maestà,
che tu sia dolce nel svegliarlo.
Appari glorioso
risplendente in fronte
nel tuo nome di Grande Maga, Iside.
Gli dei ti temono,
nascondono il viso davanti a te.
Tu sei la benefattrice
di tutte le regioni
del Nord, del Sud, dell'Est e dell'Ovest".


Questo talismano aveva un carattere eminentemente protettore, poiché nell'Antico Egitto
il cobra era il guardiano del diadema reale.
Questo talismano veniva associato alla difesa, all'efficacia ed alla salvaguardia. 



 

Il Buddha protetto dai Cobra