Creato da Dark_Advisor il 26/01/2011

D_A

L'essenziale è invisibile agli occhi

 

Racconto immaginario..... (tra finzione e realtŗ)

Post n°25 pubblicato il 15 Giugno 2011 da Dark_Advisor

 

Sono lì, nella saletta privata che funge da quartiere generale supersegreto.

Avvolti nell’oscurità più oscura che la loro stessa malvagità crea, seduti attorno ad un desco imbandito,
preparano il prossimo assalto verso coloro che sono poco accondiscendenti ad elevarsi a ruolo di umili e devoti servitori.

Imbastiscono piani di guerra verso Maestri e Maestre che non hanno voluto piegarsi
alla loro volontà e riconoscere la loro superiorità.

Loro sono l’Elite. La Summa Finale della Conoscenza evolutasi in Potere e Dominazione.

A capotavola la Regina Nera (anche se ama farsi chiamare Reine Noire - si sa….il francese è molto più chic).

Bella (’nsomma), sensuale (si fa per dire).
Antica quanto il mondo (da metterci le mani sul fuoco) e tanto impietosa quanto crudele.


Ai suoi piedi, rannicchiato in terra, il suo fedele servitore Crick (nome dato dalla Regina,
per via del cigolio delle sua ossa quando cammina....causato dalle legnate della Dominatrix)..

Alla sua destra
Mastro Trikkettrakke, saggio mèntore della Congrega. Conosciuto anche come “Coluichetrasudaconoscenzasapienzaeveritàimmutabiliesenzatemadiesseresmentito
penalaimmediatataeinimmaginabilepunizione:giraresenzaslip”

Alla sua sinistra
l’Immenso Tenebrum, Signore della Guerra, Irriducibile Dominatore e Fascinatore di Masse Femminili.
Sempre con sguardo torvo (anche quando va a fare la spesa ..…ma  per via dei prezzi)

Insieme a loro vi sono gli Accoliti: coloro che agognano ad una minima considerazione,
speranzosi di poter un giorno far parte della Sinistra Elite.

“E’ inconcepibile!” sibila la Regina Nera, schioccando in aria la frusta (nera pur’essa…. ovvio) ....
 “Dovressimo fare qualcosa!”

“Dovremmo” la corregge Crick.
La frusta colpisce sferzante il corpo ossuto del servo che si contorce in terra.

“Taci! Non osare correggere la tua Regina”

“Aahhh! Siii…ancora….mia Divinaaaaa!” si lamenta il fedele servitore.

“Vabbè..Dicevo….Dovrebbimo fare qualcosa! Non possiamo permettere che la passasse liscia!” grida.

La sua voce stridula risuona nell’aria come il grido lacerante di un avvoltoio affamato.
I commensali radunati attorno alla tavolata rabbrividiscono e io tremo.  So che parlano di me

“Allora! Nessuno ha un’idea?”.. 

“Io.. Ahio..Io”  s’intromette Crick aggrappandosi agli stivali tacco 16 della Regina. 
“Mandiamogli una messaggio in cui gli scriviamo: - sappiamo chi sei..e sei proprio una personcina maleducata…-”

Il calcio della Regina sulle gengive zittisce Crick che si limita ad un “Fiiii! Fiiiii!….Ancora cofì.. che vai alla grande!”

“E Tu, eroico Tenebrum, Signore della Crudeltà e Maestro della Battaglia, non hai qualcosa da suggerirci?
Qualcosa appreso nei tuoi anni di militanza nelle Forze Speciali e come Agente Segreto di Tutti i Governi?”

Un bagliore illumina il cranio lucido e liscio di Tenebrum ed un ghigno crudele si dipinge sul suo viso.
La fronte si corruga….Pare quasi che pensi, ma non lasciatevi ingannare.

“Mmmmmhhhh….mumblemumble!….Ghhhhhh….” sussurra il terribile Tenebrum.

La Regina Nera fa un sospiro.

“Maestro” grida la Regina voltandosi verso
Trikkettrakke  “Sarebbivo tu la nostra ultima esperanza…” 
“Donaci un tuo saggio vaticinio! Illuminaci il cammino, mostraci la tua immensa conoscenza…”

Trikkettrakke alza la testa dal tavolo (si era assopito…causa l’età e le pulizie a casa)  fissando torvo i presenti.

“Nell’improponibile coercizione della protuberanza coassiale di un’intrusione psicoentropica dell’evoluzione psionica, è la stessa fase di introspezione multifasica a determinare il sincopare tra androponico e multicoeso, lasciando che sia la livellazione subcoscenziale a permettere che le contrapposizioni si intersechino in quello che noi definiamo equilibrio dell’essere nella certezza subliminale dell’ego”

“Ho detto” conclude riappisolandosi.

“Me cojoni….” sussurrano impressionati i presenti.

La Regina Nera fissa a bocca spalancata il Saggio
Trikkettrakke e la richiude solo per non far cadere in terra la dentiera.

“Ho capito”  sospira  “Non ci resterebbe che continuare a spiare il suo sito ed il suo blog, a contattare chi lo conosce per sparlare un pò di lui e raccogliere gli avanzi che lascia in giro…”

“Ma un giorno non lontano….” grugnisce alzandosi in piedi facendo schioccare, ovviamente, ancora la frusta
 “un giorno non lontano….avremo la nostra Vendetta”

“Nel frattempo….

 

……….Oste! Portace ‘nartro litro!!”


 

 

 
 
 

Fillette

Post n°26 pubblicato il 28 Giugno 2011 da Dark_Advisor

 

Sguardo di bimba perversa,
Occhi di pece, cuore di rovi.
Scivoli languida tra le lenzuola con l’impertinente, calda sicurezza di chi conosce le regole del gioco.
Ed è in questo che sbagli e per questo perderai.

Questo non è un gioco.
Questa è una guerra.
Uno scontro senza regole né limiti.
Furia e passione sudata e bestiale.

Sorridi sfacciata, offrendomi la tua gioventù.
Fatta di carne soda e desideri ancora inappagati, sesso intriso di umori pungenti ed imberbi,
muscoli flessuosi e guizzanti, attendendo in resa la mia dignità e la mia anima.

E questa tua ingenua forza sarà la tua più grande debolezza.

Il vecchio leone ha combattuto tante battaglie, alcune vinte e molte perse.
Mostra con fierezza le sue cicatrici
E, se pur’anche la criniera è ingrigita, le sue zanne sono ancora affilate e le fauci voraci,

Ti avvicini, socchiudi le labbra, mi baci sul collo.
E mi mordi.

Ed io sorrido.

Sciocca bambina.
Sciocca, sciocca bambina.

 

                                                                       Pocket full of matches  and a head full of flames
                                                                                                         Got to warn you that I'm bad news

(Eels - Bad news)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                  

 
 
 

Pospectif

Post n°27 pubblicato il 11 Luglio 2011 da Dark_Advisor

La "normalità" è, per definizione, l'insieme di regole dettate dall'etica, la morale e le prassi stabilite dal vivere comune in una società….
In pratica,  una noia.

Se vivessimo in una società tribale sarebbe "normale" cibarsi dei nostri nemici ... e sacrificare vergini (un inutile spreco) a divinità pagane.

Come al solito, quindi, è solo una questione di prospettive.

Io mi troverei a disagio a vivere "contenuto" in un qualsiasi contesto che tenda ad uniformarmi.
Ma, allo stesso tempo, sono cosciente che in alcuni momenti, giocoforza, riesca a conformarmi al "sistema".

Sarà merito del mio profilo cosi "pericolosamente" camaelontico?

E ce ne sarebbe da dire.

 

 

Do you want, do you wanna know         
How deep how quick your cuts go        
Everything poured on black ice            

     (Union of Kinives - Opposite direction)               

 

 
 
 

Goodbye, Amy.

Post n°28 pubblicato il 25 Luglio 2011 da Dark_Advisor

 

 

 

 

 
 
 

Rebel

Post n°29 pubblicato il 27 Luglio 2011 da Dark_Advisor

 

**

l’ultimo rimasto della mia specie
il ribelle
quello senza regole
senza matrice
il maledetto di una dinastia di grandi
l’illusionista
il mago
il mistificatore
col rigo della ferita sul viso dal tempo
il mai nato da una parola se non per sentimento
davanti a te stasera
è facile morire
potrei scegliere di restare nascosto in eterno
sacrificare ogni battito al rigo nella poesia
ma
preferisco rapire il tuo viso alla tenebra
tenerlo caro per i freddi giorni d’autunno
in una stanza segreta del capo
lontano dalle creature orribili del mio immaginario
dai demoni lussuriosi della carne
dai vampiri bisognosi di sangue per forgiare immortali
dai licantropi ululanti ad una fragile Luna
lontano dai misteri che separano in me
il bene dal male

**
                                        Jacqueline Miù


Dead to respect
To respect to be born
Lest we forget who lay

(Talk Talk - After the flood)


 

 
 
 

Volo

Post n°30 pubblicato il 15 Settembre 2011 da Dark_Advisor

 


Spalanco le ali e mi libro in volo.
In alto.
Dove solo i più audaci ed i più incoscienti osano andare.
Lì, dove l’aria è rarefatta e dove non mi può giungere lo schiamazzare degli animali da cortile.
Lontano.
Discosto da involucri virtuali e da nick tanto altisonanti quanto improbabili con più suffissi di quelli che trovi su un elenco del telefono e da padroni di venti anni che aprono siti ed offrono consulenza in base ad una “vastissima e lunga” esperienza sul campo (acquisita con fascicoli e dispense).

Distante il più possibile da questa gente annoiata, generalista ed incompetente che, dopo aver invaso il mondo, si è infilata nelle crepe più nascoste della vita come muffa e spore fetide, pronta a corrompere e corrodere e distruggere ciò di cui non può far parte.
Ciò che è al di là della sua portata.

Vi cedo il regno che mi fu svelato quando avevo sedici anni e che ho amato ed eletto come mia patria per trenta lunghi anni.

Vestitevi di pelle, nutritevi di apparenze, giocate a fare i Signori, i cowboy o gli astronauti.
L’essenza non si conquista, nè si ruba, quantomeno si stupra o si corrompe.
E quell’essenza, quell’esperienza e quella conoscenza che mi rende un Signore.

Vi lascio un nome, un acronimo, un’illusione.
Vi lascio una lampada vuota, perchè il genio lo porto con me ...... dentro di me.

 

 

 

 

                                                                                             You may be a sinner but your innocence is mine
                                                                                         I want to exorcise the demons from your past
                                                                                                    I want to satisfy the undisclosed desires in your heart

                                                                                      (Muse – Undisclosed Desires)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

RÍve d'automne.

Post n°31 pubblicato il 16 Novembre 2011 da Dark_Advisor


L’altra notte ho sognato di essere a Parigi.
Non la Parigi attuale, ma la città che ho vissuto e amato negli anni ‘90, la Parigi che ha attraversato i miei 30 anni.
Cosa c’era di diverso? Forse niente, forse (e probabilmente) ero solo diverso io.
In quel sogno sono tornato a riassaporare vecchi profumi e sapori, sensazioni piacevoli e più lievi.

Al risveglio mi son chiesto se in quel sogno ero felice.
E non ho sognato nulla di singolare, nè rivissuto situazioni particolari o ricordi travolgenti
Era un tardo pomeriggio e stavo passeggiando sul lungosenna in compagnaia di un gruppo di amici, con i quali si parlava del più e del meno (neanche ricordo di cosa) e si rideva (neanche ricordo perchè) camminando senza meta, mentre l’azzurro terso del cielo si andava stemperando nei toni bluastri e violacei della prima sera.
Di quel sogno ricordo bene i colori e la lieve brezza che mi carezzava il viso e mi portava l’odore di caffè e cannella.

Si dice che i sogni durino frazioni di secondo, non  so se sia vero
Ma quel poco è bastato per farmi svegliare con il sorriso nell’anima e a tenermi caldo il cuore per tutto il giorno.

 

 

Been waiting for the night to fall
Now everything is bearable
And here in the still
All that you feel is tranquility

(Depeche Mode - Waiting For The Night)

 


 
 
 

O.W.

Post n°32 pubblicato il 16 Dicembre 2011 da Dark_Advisor

 

La finestra cedette facilmente: la serratura era vecchia.

Quando furono entrati, videro appeso alla parete uno splendido ritratto del loro padrone come lo avevano visto l'ultima volta, in tutto lo splendore della sua gioventù e della sua bellezza.    
Disteso sul pavimento c'era un uomo, in abito da sera, con un coltello piantato nel cuore. Era sfiorito, rugoso, con un volto ripugnante.

Solo quando esaminarono i suoi anelli lo riconobbero.

 

Sometimes it's faded, disintegrated
for fear of growing old
Sometimes it's faded, assassinated
for fear of growing old

(Placebo -This Picture)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Spazi

Post n°33 pubblicato il 21 Dicembre 2011 da Dark_Advisor

 

E' più che legittimo dare importanza al quotidiano ed agli eventi (inattesi ed improvvisi) che “magnanimamente” ti regala la vita.
Ma è ancor più giusto che una persona (parlo per me, sûrement) ha bisogno (necessità, occorrenza, desiderio) di ritagliarsi periodicamente i propri spazi vitali e dare libero sfogo a creatività, costruttivita e “joie de vivre”.

Piccole cose, come prendere in mano chitarra e spartiti, dedicarmi alla mia collezione di graphic novel, o semplicemente ascoltare buona musica sorseggiando dell'ottimo vino bianco.

Come ho già scritto, sono piccole cose, ma necessarie a dare uniformità al mio “essere” ed “esistere”.
Potrà sembrare futile, ma senza queste inezie mi sento incompiuto, come se fossero minuscole tessere indispensabili a completare il "mio" puzzle.

                 

 Life's what you make it
Can't escape it
Yesterday's faded
Nothing can change i
t

               (Talk Talk - Life's What You Make It)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

I AM

Post n°34 pubblicato il 05 Gennaio 2012 da Dark_Advisor


Non mi sono accadute che cose inaspettate.
Molto avrebbe potuto essere diverso,
se Io fossi stato diverso

Ma tutto è stato come doveva essere,
poichè tutto è avvenuto in quanto
Io sono come sono.


                           Carl Gustav Jung

 

 

Somewhere there is some place, that one million eyes can't see
And somewhere there is someone, who can see what I can see

(Simple Minds - Someone, somewhere in summertime)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Pasto

Post n°35 pubblicato il 10 Gennaio 2012 da Dark_Advisor


Lenta_mente assaporerò
il gusto aspro e dolce
del tuo essere femmina,
nutrendo_Mi
di osceno tuo piacere.

Il tuo dire
s_vestirà le tue voglie
pronunciando suoni inquieti,
dischiudendo labbra avide
dei Miei baci di fuoco.

Il tuo ventre pulserà
di voglia ossessiva
s_velando_Mi
sorgente e mare  
dove annegare infinita_mente

 

I want your soul, I will eat your soul.

(Aphex Twin - Come to daddy)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Lina zjeemi

Post n°36 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da Dark_Advisor

 

La nuit s'ouvre: l'âme cruelle
decoupant voiles et dentelles.
Metronome en ton coeur, lance
jusqu'a precipicie inverse...

Pale nude under the moon
walking in abysses
between water and sky:
white light revels your skin.

La nuit t'etouffe, noir duel
dechirant ta peau: cruel.
Dans la fuite, ton corps se devoile:
ombre succombe a cri d'etoile.

(Die Form)

The Night In My Soul

 


 
 
 

Zjuni

Post n°37 pubblicato il 02 Aprile 2012 da Dark_Advisor

 

Il fascino che una persona esercita su un’altra
non sta in ciò che mostra della sua personalità nell’istante preciso dell’incontro,
ma nella sintesi del suo intero essere,
che rilascia questa droga potente che cattura l’immaginazione
e genera il legame

(Anaïs Nin)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Night

Post n°38 pubblicato il 17 Agosto 2012 da Dark_Advisor

 

 

Il tuo profilo appare
nei chiaroscuri della notte
velato dai raggi della luna.

Incensi inebriano  l'aria
avido ardore scuote il mio petto
tra lembi di seta nera.

Sei preda che mi offre
il suo prezioso scrigno
con passi lievi e ansimanti.

Silenzioso piacere
invade la notte
tra le ombre dei nostri sensi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 
 
 

Buio

Post n°40 pubblicato il 18 Agosto 2013 da Dark_Advisor

 

Non devi avere paura del buio,

ma di cio' che ci vive dentro.

 

 


 
 
 
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Adesso tu, vedrai.
La benda nera
apre un buio vibrante di splendore.
L'attesa del piacere e del dolore
schiude una voglia a lungo prigioniera.

Adesso tu, parlerai.
Dietro il bavaglio
s'impiglieranno inutili parole.
Sarà il tuo corpo a dire ciò che vuole,
finalmente sincero,senza sbaglio.

Adesso tu, sarai.
Libera dai legami
invisibili in cui sei stata costretta, 
ti scioglierò imponendoti una stretta
che t'incatena solo a quel che desideri.

Adesso tu, conoscerai.
Il Dio animale
nascosto dietro la tua fronte pura.
Accessibile e inerme,alla paura
già si mescola un brivido carnale.

E senza briglia
su cavalli neri
raggiungeremo l'astro più splendente
il segreto del corpo e della mente,
la libertà dei nostri desideri.


 

 

 

 

 

 

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