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Darkness.Mind
   
 
Creato da Darkness.Mind il 27/08/2010

A Dark Mind

Io, con i miei pensieri e le mie paure. Come nebbie mi avvolgono nel buio della notte per liberarmi quasi subito ai primi rosei e candidi barlumi di luce mattutina. Mi ritrovo quì, nelle cobaltee fragranze di luce a raccontare di me e dei miei pensieri. Io, con le mie paure e i miei pensieri...

 

IL MALE

Post n°204 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da Darkness.Mind
 

Male

... e di fronte a lui...

... la cattiveria non ebbe altra scelta che soccombere.

- Darkness Mind -

 
 
 

Scelte

Post n°203 pubblicato il 31 Gennaio 2012 da Darkness.Mind
 


Everyone has to open his door and walk on the inside..
someone can choose his own ..
someone can't ...
and this is the hardest part of life.

Don't care ... open the door baby!!!

Door

Siamo capaci di giudicare solo le nostre scelte...

quasi mai il nostro operato !!!

- Darkness Mind -

 
 
 

RICORDIAMOCI...

Post n°202 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da Darkness.Mind
 

Dachau

... perchè non succeda di nuovo.

- Darkness Mind -

 
 
 

PAURA

Post n°201 pubblicato il 23 Gennaio 2012 da Darkness.Mind
 

Paura

  "Per favore", ha sussurrato spaventandosi per la sua presenza, "Per favore... per favore non farmi più del male. Io...", l'aveva fatta piangere per legarla bene, aveva gridato. Ora si è ammutolita.

  Si sentì ansimare. Era di nuovo molto vicino al suo orecchio.
Un sussurrare, così lieve, che veniva appena percepito, così orrendo, che s'irrigidì...

- Darkness Mind -

 
 
 

FOGLIE DA VENTO

Post n°200 pubblicato il 14 Gennaio 2012 da Darkness.Mind
 

Fumo denso

Siamo foglie portate dal vento
e semenza senza tempo
un tempo che ci stende per terra
che quando sputa ci annienta.

Siamo i nodi sulla corda bianca
quella legata intorno alla vita di un bambino
nella sua veste bianca di prima comunione
che con le mani giunte cammina verso l'altare.

Siamo le mani che uccidono persone
siamo pastiglie da non masticare
siamo scarpe da viaggio e lame da taglio
e stelle sul punto di esplodere.

Siamo bestie da soma e crepe sulla calce viva
quelli che stonano nei cori
quelli che se ci tocchi muori.

E sarà per via dell'inverno
che tarda a passare
che accendiamo fuochi
che issiamo i nostri muri.

Siamo tutto o niente
siamo quelli che tutti chiamano gente
siamo il sale che strofiniamo nelle ferite
siamo bambini che non cresceranno più.

Siamo quelli che non aspettano il Natale
quelli che pregano per non farsi male
quelli che; quando l'acqua tocca il culo
imparano a nuotare.

Siamo gli avanzi della guerra
che si piantano per terra
che viaggiano con la bufera
che sognano la galera.

Siamo il treno che porta i soldati
ma anche quello che non arriverà mai
siamo gli sposi che fuggono dalla chiesa
siamo le spine nelle siepi.

Siamo i chiodi piantati nella croce
siamo la voce di quelli che non possono più parlare.

Siamo semenza senza tempo
siamo foglie portate dal vento.

- Darkness Mind -

 
 
 

Hermann Hess

Post n°199 pubblicato il 17 Dicembre 2011 da Darkness.Mind

 

Under the bridge

Tutte le cose, anche le meno interessanti, o le più brutte, hanno un lato piacevole. Bisogna solo volerlo vedere.

- H.Hesse -

- Darkness Mind -

 
 
 

IRRAZIONALITÀ

Post n°197 pubblicato il 03 Dicembre 2011 da Darkness.Mind

... di come il pensiero razionale ti distrugge l'anima, del trionfo dell'irrazionalità e del potere racchiuso in esso. Passiamo tanto tempo a cercare di organizzare il mondo, costruiamo orologi, calcolatori, cerchiamo di prevedere che tempo farà, ma quale parte della nostra vita è davvero sotto il nostro controllo?

E se scegliessimo continuamente di vivere in una realtà costruita da noi?
Questo ci rende folli... E se è così... non è meglio di una vita di disperazione?...

irrazionalità

Per conoscere
me e le mie verità
io ho combattuto
fantasmi di angosce
con perdite di io.

Per distruggere
vecchie realtà
ho galleggiato
su mari di irrazionalità.

Ho dormito per non morire
buttando i miei miti di carta
su cieli di schizofrenia. 

F. Battiato

- Darkness Mind -

 
 
 

DARKNESS

Post n°196 pubblicato il 09 Novembre 2011 da Darkness.Mind
 

Bitten


continua...

Con fortuna, la coppia di amici di vecchia data non incontrarono altre guardie, né si imbatterono in uno qualsiasi dei cani famosi del re. È stato un bene per i cani, perché sia Aérien che Aruniara si erano già occupati di creature di gran lunga peggio di un cane o due. Uscirono dal terreno in maniera furtiva ed in gran silenzio. Proseguirono il loro cammino in modo del tutto segreto, senza fermarsi, in modo tale da non farsi sorprendere dal sole del mattino che li avrebbe lasciati in bella vista a sguardi indesiderati. Aruniara si è devastata il cervello, rimanendo insicura su dove andare per il momento, poi… si incamminò verso il posto più sicuro e conosciuto da sempre, il luogo più naturale al mondo per una come lei, si incamminò dentro al bosco. Una volta dentro, esaminò le proprie ferite, i tagli e le abrasioni che aveva sul corpo non le facevano troppo male, mentre il suo braccio destro era incredibilmente mal messo. Vide che era piegato in uno strano angolo, gonfio e blu, attraverso un grande squarcio del vestito, lungo il bordo esterno dell'avambraccio, continuava a sanguinare lentamente, il sangue fuoriusciva da un nuovo taglio procuratasi durante la sua lotta fuori dalla prigione. Aveva bisogno di medicine. Ma, nel preciso istante che lo pensó, si rese conto che al momento non poteva averne. Si rese conto anche che avrebbe dovuto rimettere a posto la distorsione procuratasi, se voleva ancora usare il braccio completamente. I palmi delle mani cominciarono a sudargli ancor di più, al solo pensiero del dolore che avrebbe provato nel tentativo di riportare il proprio braccio in una posizione normale, rimosse quel pensiero dalla propria mente, si strappò un lembo dei pantaloni e se lo mise tra i denti, conficcandolo tutto nella propria bocca. Voleva assicurarsi che non avrebbe urlato, il silenzio era una cosa troppo importante in una situazione come quella in cui si trovava. 

Si alzò, come previsto il suo corpo si mise a tremare per il dolore, sistemò il proprio braccio appoggiandolo contro il tronco di un albero, lo orientò in modo tale che le dita rimanessero rivolte verso l’alto, in quella posizione le risultava più facile vedere ciò che avrebbe dovuto fare. Il suo viso era più pallido del solito, contò nella propria mente per iniziare ciò che le avrebbe procurato un dolore incredibile, Aérien nel frattempo, restava seduto dietro di lei con un atteggiamento discreto, aveva lo sguardo sereno ma intenso,preparandosi a ciò che avrebbe fatto la sua compagna. Uno ... Due ... Tre. Con la mano sana si prese il polso del braccio infortunato e lo ruotò contro il tronco dell’albero producendo un rumore di ossa dismesse, tutto il mondo prese a girarle intorno per il dolore, pericolosamente. La stoffa in bocca soffocò il suo grido nel momento in cui cadde a terra, con il braccio stretto al suo corpo si rannicchiò su stessa in posizione fetale. Pensò che questo fosse un comportamento stupido, quasi infantile, ma poi si disse che quando il dolore è troppo intenso le persone diventano stupide.

 continua...

 - Darkness Mind -

 
 
 

E se ...

Post n°195 pubblicato il 28 Settembre 2011 da Darkness.Mind

 

Dead

... dovessi morire domani ?

Niente... mi dispiacerebbe solo di non essere riusciuto a fare tutto ciò che volevo per le persone a cui voglio un mondo di bene .

 

- Darkness Mind - 

 
 
 

Pensieri in libertà...

Post n°194 pubblicato il 01 Giugno 2011 da Darkness.Mind
 

 

 

Vivo la mia vita senza pretese, faccio progetti a lungo termine
cerco di ottenere il meglio da quello che può offrirmi.
Ho finito di illudermi, sono stanco di ferirmi.
non c'è più spazio per le cicatrici, è una conseguenza più che un volere...
non si può continuare a tagliare un pezzo di stoffa all'infinito,
prima o poi non c'è più stoffa.
Non mi meraviglio più di quanta gente può approffittarsi di me,
così come capisco che è normale che ci sia piú gente che parte di quella che resta.
Vivo la mia vita da protagonista, su un palcoscenico che non sarà mai il mio,
un palcoscenico invisibile, con un pubblico critico, senza pietà...
gioisco delle cose semplici, piango per l'amore che vedo e che leggo,
ringrazio per le emozioni che provo.
Ma non demordo e non smetto di lottare per quello in cui credo,
non mi accontento dei frutti che cadono dall'albero... i migliori restano al loro posto.
Sulla cima, ben saldi... quelli sono i frutti da cercare, i migliori,
quelli baciati dai raggi del sole, quelli pieni di vita e calore.
Quelli che quasi nessun cerca, quelli che finiscono per pensare che in loro ci si qualcosa che non va.
Quei frutti che non han bisogno di cadere per essere raccolti...
Quelli che prima o poi chi li merita li avrà.
E vivo per amare, senza aspettarmi niente in cambio, l'amore non viene mai ricambiato...
è una cosa che si dona e basta, l'amore non è una scatola di dolci.
Amo per essere diverso, e nella mia diversità divento consapevole di essere una goccia di pioggia,
insignificante nel mio piccolo, ma grande nella comunione di quelle goccie simili a me.
Amo nonostante le avversità, i giudizi, le accuse... amo perchè non so fare altrimenti.
Amo per donare sorrisi, mi costan poco, e vedo felicità in chi li riceve.
Amo per riuscire a cambiare senza soffrire, amo perchè mi emoziono.
Amo perchè mi amo.

Amo e ti amo, senza cercar di cambiarti
Amo e ti amo, accettandoti per ciò che sei
per quello che puoi dare, per i tuoi difetti,
per i tuoi pregi.
Amo e ti amo rimanendo me stesso,
perchè devo essere io quello che vedi.
Amo e ti amo con la paura di perderti,
ma senza gelosia per non opprimerti.
Amo e ti amo cercando di averti ma senza possederti.

Ti amerò quando tornerai
Ti ricorderò quando te ne andrai
Ti proteggerò quando avrai bisogno
Ti aiuterò quando me lo chiederai...
Ti starò vicino nelle lunghe notti di pensieri,
pensieri che si accavallano in un turbinio di emozioni,
emozioni che rimaranno solo tue, custodite nel tuo cuore.
Pensieri di chi si ha vicino, paure per ciò che potrá essere.
Desiderio di un qualcosa che forse non sarà
Ti penso e ti dono quel sorriso,
sempre troppo simbolico anche se donato con il cuore...

- Darkness Mind -

 
 
 

DARKNESS

Post n°193 pubblicato il 25 Maggio 2011 da Darkness.Mind
 

wolf

 

continua ...

Il lupo, come ebbero potuto notare, era incredibilmente magro, le sue costole erano visibili ad una ad una, come se uscissero fuori dal corpo, le sue gambe nerborute sembravano allungarsi innaturalmente dal corpo. A prima vista sembrava quasi morto, ma ad un occhio esperto di canine creature non poteva non sfuggire che questo animale non era affatto malaticcio. I suoi occhi erano di color grigio chiaro, ed erano meravigliosamente incastonati nell’insieme della sua struttura e armoniosamente dipinti nel grigio argento della sua pelliccia. In questo istante, i suoi globi oculari erano brillanti come gli smeraldi, un veleno verde brillante nell'oscurità. Era dotato di zampe enormi e caviglie allungate, fragili. Il suo torace ed il collo massicci e compatti come un tronco, il colpo d’occhio lasciava intendere di essere di fronte ad un lupo forte, mentre il suo stomaco si ergeva elegante. L’animale sembrava essere fatto per la velocità e l'agilità.

“Sembra che non ha abbia mangiato per settimane.”

Esclamò un uomo dietro a Forest, con un tocco di timore riverenziale e confusione nella sua voce.
In tutta la sua normalità, Aerien si mosse verso la porta della cella, camminando come in un alone di luce, catturando lo sguardo dei presenti con la sua pelliccia grigia e scura, che sembrava accendersi d'argento come fosse fluito attraverso di esso.
Il lupo fece brillare le sue zanne. Erano lunghe e cattive, ma si vedettero solo per un attimo prima che il lupo ruotasse il suo muso longilineo ed elegante nella direzione della sua compagna.

La donna introdusse la sua mano attraverso le sbarre, le guardie ansimarono eccitate ed al tempo stesso impaurite, nonostante sapessero bene che i due erano amici ed alleati. Il lupo gli leccò la mano, poi si sedette sulle proprie zampe facendo vedere così i propri artigli color onice. Le guardie aprirono la gabbia, silenziosamente. Lei sedette sul pavimento. La donna dagli scuri capelli guardò Aerien, il quale riuscì a sentire il suo messaggio senza parole e risponderle. Fu un dialogo di occhi e corpi. Lei gettò un occhiata sul pavimento della cella, scorgendo in apparenza solo paglia ed escrementi di topo. Ma un occhiata più acuta e più fine, come poteva uscire dagli occhi di un lupo, le disse che un pochino più all’interno ci poteva essere qualcosa oltre all’abbondante immondizia.

Simulando di cercar una posizione più comoda, si allungò sposando più dentro alla cella la sua testa, accorgendosi di un bagliore proveniente da in mezzo alla paglia. Lei allungò le sue dita verso il lupo, senza dare all’occhio, cercando di prendere l’oggetto che forse avrebbe potuto esserle di aiuto.
Non appena le sue dita toccarono la pietra fredda, lei si mise in piedi in un baleno, ed in men che non si dica, più veloce di un fulmine aveva scanalato un buco nella faccia della guardia-pipistrello, e mentre la guardia portandosi le mani per contenersi il viso riempiva la cella di grida di dolore, lei era già sul secondo uomo. Lei dovette lottare con un istinto antico che lei ritenne dover rimanere segreto, i suoi denti le dolevano in bocca come se stessero lanciando aghi che si conficcavano sulle gengive, e quindi lo pugnalò alle spalle, con tutta la forza di una bestia. Tutta la forza che poteva avere raccolto lottando con una sola mano.

Forest, l’ultima guardia rimasta in vita le andò incontro con il suo pugnale da guardia in mano. Lei maneggio la pietra con cui aveva eliminato l’uomo-pipistrello, fissando la lama del suo avversario. Pensò al pugnale in possesso della seconda guardia ormai inconscia a terra. Troppo tardi ormai per appropriarsene. Forest stava incalzando con il pugnale nella sua mano ben addestrata. Lei si scansò, incapace di bloccare o reagire al colpo inferto dall’avversario. Era stata colta suo malgrado di sorpresa, ma nonostante ciò, grazie ad un movimento agile ed aggraziato, con un gesto che aveva quasi dell’innaturale, riuscì a portarsi alle spalle dell’uomo colpendolo con forza alla nuca, con la pietra, producendo un rumore ottuso di rottura. La guardia barcollò e lei lo buttò a terra senza lasciare la presa sulla pietra.
Naturalmente l’avversario non era ancora morto. Non era certo questa l’abitudine della donna, certo se avesse avuto un arma migliore sarebbe stata tutta un’altra storia. Come d’abitudine, volle farla finita. Prese posizione in piedi, con la mano tenne la pietra schiacciata contro la trachea della guardia, il suo viso vicino a quello dell’avversario con un gesto che lasciava intendere che non aveva paura, che era lei in superiorità tra i due. Forest raccolse il suo ultimo respiro, mentre la faccia impallidiva senza lasciar intravedere la benché minima espressione di implorazione o di paura, passò dalla vita alla morte.

Lasciò la guardia, rimase in silenzio comprendendo la dignità del suo avversario, un silenzio commemorativo, facendo penzolare le chiavi della cella nella mano incolume. La donna aprì la cella del suo compagno d’armi, avanzando, il grande animale con dignità uscì e la seguì, altrettanto silenziosamente.

continua ...

- Darkness Mind -

 

 
 
 

Malinconicamente...

Post n°192 pubblicato il 19 Maggio 2011 da Darkness.Mind
 

Non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all' orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Alda Merini

 

 

È una lunga notte
soffocata dal grido del silenzio.
Sibilo di vento
aria che ti spezza.
Bruciore dello stomaco...
desiderio indefinibile
di un dolore soffocato
per non morire.

- Darkness Mind -

 
 
 

... 4U ...

Post n°191 pubblicato il 15 Maggio 2011 da Darkness.Mind
 

 

 

- Darkness Mind -

 
 
 

Sognerò...

Post n°190 pubblicato il 14 Maggio 2011 da Darkness.Mind
 

Costruirò il mio avvenire
sulle mie mani
Lotterò per me sempre...
fino a volare
come un aquilone portato dal vento
tenuto legato dalle
mani di un bambino...

Sarò nell'aria
e lì vivrò nel mio paradiso
di meraviglie
di cose semplici
di sorrisi
e baci rubati
agli amanti stretti al loro mondo.

E lì vivrò
delle speranze
e delle emozioni
della gente che vive...
guarderò quel bimbo
le sue mani
che costruiranno il suo avvenire
per poi volare
nel vento delle cose semplici.

Io sognerò...


Child
[... volando, guarderò in basso per riscoprire la bellezza di questo mondo, con occhi di fanciullo.]

 

- Darkness Mind -

 
 
 

TI PORTO AL MARE

Post n°188 pubblicato il 05 Maggio 2011 da Darkness.Mind
 

 

Sea

Vieni con me, subito
per farti sognare ti porterò al mare...
lunga sarà la notte, gialla vedrai la luna
nelle lente e calde ore buie
far l'amore con l'acqua...
ed in essa immergersi e perdersi...
eclissarsi, unirsi...
la stessa che si gonfia e si sgonfia in onde
per andar a morire a riva
dove ti bagna...

Tu con le tue scarpe in mano
camminerai scalza per sentirti libera.
Il nero vestito ornato e svasato
attento ti cinge avvolgendoti dolce
assorbendo del sole
la luce e il calore rendendoti il suo tepore
dal seno alle gambe.
E dell' essere mia
l'attesa
capirai che non è inutile...

Ti porterò in quel mare dove più volte ho scritto alla notte
sognerai con me e con il mare
ascoltando la sua voce
assaporandone i doni...
di pesce la cena
povera ma sincera
al porticciolo dei pescatori...
al tramonto mi guardi e il mio sguardo abbasso
non reggendo il confronto
con la bellissima creatura che sei...
Lo so che tu ami la notte
ma la notte può portare paure
ed io sarò lì a portarti conforto
sarò presente se avrai paura.
Per vivere un sogno ti porterò al mare
quando o come o dove non ti dirò
semplicemente pronta
fatti trovare
che piova o sia sereno
che sia l'alba o il tramonto
perchè da me avrai riparo...

Ti porto al mare e ti faccio sognare...
quando il verde e l’azzurro diventano intensi
d’arancio e di giallo...
colori pastello
di barche lontane già piene di pesce
che galleggiano bianche ed aspettano il turno...

...Ti guardo
mi guardi...
e mi viene da dirti
che per tutte le sere che ti ho aspettato davvero
per tutte le attese che ho pianto
per tutti i giorni di fremente attesa
una perla per ognuna di queste cose
infilata nella speranza
che passasse in fretta che passasse presto...
ora ti infilo contento
quale collana della nostra vita...

... e mi viene da dirti
che in fondo al tuo sguardo ci vedo dell’altro
oltre allo specchio di brullo paesaggio
che apri deciso perché io mi ci appaghi
un paesaggio incantato dove correre spensierato...

Ti porterò al mare a fare l'amore...
a farti sognare...

- Darkness Mind -

(... non cercar di capire chi sia la lei a cui rivolte sono le mie parole, è nel mio cuore, incastonata come il gioiello più prezioso possa esistere. Forse neppure lei sa di contar così tanto per me... o forse si. Lei è lì, custodita come il segreto più caro che un uomo possa tenere...)

 
 
 

VASCO ROSSI...

Post n°187 pubblicato il 03 Maggio 2011 da Darkness.Mind
 

... E' ora che la gente furba ed irresponsabile inizi a capire che ogni loro azione meschina
comporta delle conseguenze... che dovranno affrontare o subire!

 

 

... ”Ed è sempre stato facile fare delle ingiustizie: prendere manipolare, fare credere... !
Ma adesso state più attenti: perchè ogni cosa è scritta... !”

- Darkness Mind -

 
 
 

1° Maggio

Post n°186 pubblicato il 01 Maggio 2011 da Darkness.Mind
 

 

Porchettaro

Mi ricordo di un 1° Maggio passato a Roma...

alle 2 di notte di ritorno dal concerto,
una serata di musica e allegria...

"Raga, se passa dar porchettaro?"
"E come no ?"

"famme na'pporchetta con checiapp, maionese e tabbasco..."
"Aooooo, a te nun te fa paura gniente... fijo mio..."

Oggi un 1° Maggio diverso...
in un posto assai diverso...

... ma sempre un 1° Maggio.

- Darkness Mind -

 
 
 

Riflettendo... perchè la mente non si atrofizzi

Post n°185 pubblicato il 30 Aprile 2011 da Darkness.Mind
 

Ci perdiamo...
chi più o chi meno...
nelle nostre debolezze
delusioni...
incertezze
ma...
arrendersi mai...
solo continuando la lotta...
si ha una minima speranza
un'effimera speranza...
di vivere una vita
almeno dignitosa...

decente.

Per chi ci riesce.

Sono parole leggere
sicuramente di poca importanza
scritte rubando gli attimi alle corse di tutti i giorni
agli impegni quotidiani.
Senza sensi di colpa
senza rimorsi
appunto perchè sono parole leggere
come le piogge e le brezze
di questi giorni...

Non è mia abitudine
perchè non è il mio volere
quello di indovinare il mio prossimo pensiero...
il mio prossimo libro che leggerò
o cosa mangerò in questa ulteriore
notte insonne...

Il tempo continua a scorrere
ed io mi lascio travolgere
dal suo ineluttabile passare
tuttavia senza rifuggerlo.
Assaporando i momenti di questo tempo
anche i più amari
i più dolorosi
ma anche i più dolci
i più consolanti...
Perchè tra le nuvole
c'è il sole
e dopo la pioggia
può esserci l'arcobaleno...

- Darkness Mind -

...un giorno credi di esser giusto
e di essere un grande uomo...
in un altro ti svegli e devi...
cominciare da zero...

 
 
 

>>> §$%&

Post n°184 pubblicato il 26 Aprile 2011 da Darkness.Mind
 

liar

 

Chi continua a dire la verità in un mondo di falsi,
sarà considerato un bugiardo.

- Darkness Mind -

 
 
 

Stanotte... Il Mio Sogno

Post n°183 pubblicato il 25 Aprile 2011 da Darkness.Mind
 

... un altra volta davanti ad un foglio bianco...
quel libro pieno di pagine bianche che ancora non si riempiono
ancora una pagina bianca da riempire con un ... perche???
Ma un unico malizioso sguardo si insinua tra i miei perchè...
il tuo sguardo...kiss
uno sguardo d'amore...
che mi da vita...
Uno sguardo d'argento sui miei pensieri...
lo sento su di me...
eccoli
li vedo i tuoi occhi fantastici
cosi belli...
profondi...
vivi...
da cerbiatta...
li vedo tra il perchè di una carezza e il perchè della tua dolcezza...
ma io sono quì tra i miei fogli...
con le mie domande...
e vedo il cielo limpido per noi...
su di noi...
sui nostri attimi...
C'è un confine e tu lo sai...
dove io non posso osare...
nell'intimo del tuo regno di donna...
non posso entrare...
in quell'intimo dove...
le parole si perdono in silenzi...
profondi...
troppe volte ascoltati...
capiti...
e abbandonati...
insieme ai ricordi meravigliosi di noi...
mentre il tempo passa...

nel perchè di una parola...ed in quello di una certezza...

profilo... Certo
un confine...
una sfuma
tura reale ma eterea...
ove arrivare non posso...
ove bloccato mi è l'accesso...
ove no...
gli spazi non posson esser colmati da parole...
una linea quella ove...
l'equilibrio viene turbato...
se da me la linea viene varcata...
pur cautamente nei modi...
E proprio oltre quella linea...
risiedono instabili e vivi...
dei nostri cuori i battiti...
ma in questa notte io la sento...
la nostra voglia di cancellare...
le tracce del tempo...
per dar vita ad una nuova stagione...
la nostra...
una stagione mai al mondo...
esistita...

 

 

 

 


... Del firmamento le stelle saremo...

del sole diventeremo i raggi...
candidi e puri come bimbi...
che con la neve giocano tra di loro...
tra le foglie l'aria noi saremo...
e le voci della primavera...
ecco si...
proprio così...
quanto buio e quanta tristezza prima di noi...
nessuna luna...
e nessuna stella...

 

lovers

... tu sarai nella mia memoria...letto
tutto potrà sparire...
ma non tu...
il mondo si è fermato oggi...
in questa riva di questo mio mare...
Tutto è immobile mentre ti penso...
lontana sei oggi mentre ti cerco...
Vorrei scordarmi le parole...
parlate piano al tuo cospetto...
in una notte sola...
moltiplicata ogni notte...
nel ricordare te...
Non averti quí tra le mie mani...
così lontana da non sentirmi...
eclissi...
vedo solo la mia ombra nera...
stanotte...
potrò scordar di tutto
ma mai di te...
ti penso in questa notte...
nel mio libro dalle pagine bianche...
e stanotte mi manchi da morire...

dream

pianoforte... Parlo da solo questa notte...
quì...
nel vuoto della tua presenza...
mio cucciolo dolcissimo...
Ti specchi nei miei occhi color pioggia...
tu che sei...
così bella...
tu che sai...
quanto ti voglio bene...
tu che sei...
dei miei sogni il coronamento...
tu che sai...
quanto è grande il mio desiderio...
Sei bella dentro ai miei occhi...
sei una stella...
di luna il corpo...
sei pelle bianca...
il brivido che non aspettavo...
giunge con il tuo sguardo...
Delicatamente vorrei prenderti le mani...
e portarti sulla riva di queto mio mare...
e farti ballare...
Si di baciarti ho la voglia...
e sfiorarti i capelli...
inebriandomi del loro profumo...
Il tempo che ho diviso con te
è il dono più prezioso...

 

 

 

 ... Incantati ti osservano i miei occhi...estasi
c'è un porto nel mio cuore...
pieno di emozioni...
dove i miei occhi approdano...
emozioni che tu sai darmi...
quel porto sicuro che tu crei...
per tenermi al sicuro dai venti...
e dalle tempeste...
un porto creato dalle tue parole...
dalla tua sapienza...
nell'accendere il mio desiderio...
portandomi in un altro mondo...
Tra l'infinito e il respiro di un'anima...
lo spazio che intercorre non è nient'altro
che un momento...
attimo...
istante rubato...
solo questo...
un susseguirsi di suggestioni pensate...
cercate e volute...
questo tu sei mia piccola...
Ti vedo nell'orizzonte di luna...
vedo la curva del tuo corpo...
e le mie mani ti cercano...
e con te il sapore del tuo corpo...
la carezza della tua pelle...
e sulla parete del mio cuore...
ho lasciato il fremito tuo di donna...
che mi donasti in riva al mare...
nel nostro primo incontro...
siamo vita di vento...
siamo lava che scorre e nel mare solidifica...
Siamo emozioni che travolgono
come onde la mia anima...
e del primo nostro incontro...
il tuo profumo riempie ancor oggi...
i miei polmoni...
e sorride il sole che ci vede insieme.....
Siamo essenza di passioni...

final... Piccole dune di petali di rose...
ti sorreggono adagiata...
nei tuoi fianchi mi perdo...
sinuosi e candidi...
nel tuo seno...
e mi innamoro perdutamente nell'essenza tua...
mi ritrovo nella tua armonia...
tu ragazza dolcissima...
donna da amare....
Sento il battito del tuo cuore...
momenti
istanti
attimi rubati...
di noi...
fulgido splendore di istinti incantati.
Con la luce di un tuo sorriso...
hai legato il mio pensiero...
cospargendolo del tuo profumo...
ed io ti accarezzo con i sospiri della passione....
con le tiepide mani incerte dell'amore....
Ti prego baciami piccola...
per dare al mio cuore la voglia di battere ancora...

 

 

 

 

 

- Darkness Mind -

 
 
 
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27_10_2010

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02_06_2011