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Darkness.Mind
   
 
Creato da Darkness.Mind il 27/08/2010

A Dark Mind

Io, con i miei pensieri e le mie paure. Come nebbie mi avvolgono nel buio della notte per liberarmi quasi subito ai primi rosei e candidi barlumi di luce mattutina. Mi ritrovo quì, nelle cobaltee fragranze di luce a raccontare di me e dei miei pensieri. Io, con le mie paure e i miei pensieri...

 

Punti di vista

Post n°213 pubblicato il 16 Maggio 2013 da Darkness.Mind

Si dice che non bisogna augurare del male a  nessuno,  tanto meno la morte.

Io preferisco procurargliela.

La trovo una cosa più   de_FinitA

Gun

 

 

 

 

 
 
 

Sense

Post n°212 pubblicato il 16 Aprile 2013 da Darkness.Mind

Sense

Vogliamo tutti che la nostra vita abbia un significato e a quanto pare, più invecchiamo più lo cerchiamo... ma è sempre più difficile trovarlo.


Alcuni di noi lo cercano nel posto sbagliato, ma se la nostra vita non dovesse avere alcun senso, cosa lasciamo, allora, alle persone cui vogliamo bene...

- Darkness Mind -

 
 
 

Un sorriso...

Post n°211 pubblicato il 19 Febbraio 2013 da Darkness.Mind

Sorridi sempre

anche se è un sorriso triste.

Perchè più triste di un sorriso triste...

 

 

... c'è la tristezza di non saper sorridere.

- Darkness Mind -

 
 
 

Riflessione...

Post n°210 pubblicato il 13 Febbraio 2013 da Darkness.Mind

A volte sono le persone a trovare noi
e per quanto ci sforziamo di respingerle
riescono ad entrare comunque nella nostra vita...

 

 

finchè non ci accorgiamo
di quanto abbiamo bisogno di loro.

- Darkness Mind -

 
 
 

Questa notte

Post n°209 pubblicato il 11 Febbraio 2013 da Darkness.Mind

 

Osservo la pioggia
in questa notte d'inchiostro.
Conosco la pioggia
il nome di ogni goccia.
Ogni goccia come un ago
alzo lo sguardo e sono cieco.

Creature volano andandosene
i perchè rimangono
oggi come ieri
rimbombano nella mente
i miei pensieri.

E di questo mantello nero
umido e madido di sudore freddo
ne faccio un drappo ad avvolgere
il cuore.

Un cuore nero e ricucito
arido di sangue invano versato.

Sanguinando dalla voce
imito la pioggia
e guardo la mia croce.
Croce vuota e sola
abbandonata al niente della notte.

- Darkness Mind -

 
 
 

Scelte

Post n°208 pubblicato il 31 Gennaio 2013 da Darkness.Mind

Chi vede che una cosa è giusta, e non la fa,

vuol dire che è un individuo senza coraggio...

 

... è vero,

avrei dovuto denunciarti... ma ho preferito ucciderti.

- Darkness Mind -

 
 
 

Perchè ...

Post n°207 pubblicato il 12 Dicembre 2012 da Darkness.Mind

... ciò che importa non è il male che mi ha fatto sentire,

ciò che importa è quel che mi ha dato.

Lei è stata un'anima, oscura, che... che ha capito veramente chi sono.

 

Obscurity

 

Ciò che mi ha dato...

è la certezza che niente, niente...

è scolpito sulla pietra.. nemmeno l'oscurità.

 
 
 

La prima volta...

Post n°206 pubblicato il 23 Novembre 2012 da Darkness.Mind

C'è una prima volta per tutto,

il primo passo,
la prima parola,
il primo bacio... il primo amore,
il primo omicidio.

In qualche modo lo sai quand'è il momento giusto.

Punta al cuore...

 
 
 

E intanto tu...

Post n°205 pubblicato il 13 Ottobre 2012 da Darkness.Mind

... danzi sempre su un piede solo
tuo malgrado hai la luce di un angelo in volo e
quando apri le braccia
sembri la madre che non sei stata.

Quando apri le braccia...

dolly


Ti parlerei.. se tu non assumessi atteggiamenti da bambola
Ti sogno già.. ad ogni soffio di tenebra
Ti odio ma.. tu sembri non dotata di cuore.

E intanto io.. vivo nell'ombra di un dio
con le mie mani tagliate e le mie vene
inquinate da te.
E non mi importa più niente.. di questa notte di stelle
inutile come una vita passata a guardarti
da dietro questa finestra.. come da dietro un cuore
dietro a queste penombre
dietro a queste parole.

 

- Darkness Mind -

 
 
 

IL MALE

Post n°204 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da Darkness.Mind
 

Male

... e di fronte a lui...

... la cattiveria non ebbe altra scelta che soccombere.

- Darkness Mind -

 
 
 

Scelte

Post n°203 pubblicato il 31 Gennaio 2012 da Darkness.Mind
 


Everyone has to open his door and walk on the inside..
someone can choose his own ..
someone can't ...
and this is the hardest part of life.

Don't care ... open the door baby!!!

Door

Siamo capaci di giudicare solo le nostre scelte...

quasi mai il nostro operato !!!

- Darkness Mind -

 
 
 

RICORDIAMOCI...

Post n°202 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da Darkness.Mind
 

Dachau

... perchè non succeda di nuovo.

- Darkness Mind -

 
 
 

PAURA

Post n°201 pubblicato il 23 Gennaio 2012 da Darkness.Mind
 

Paura

  "Per favore", ha sussurrato spaventandosi per la sua presenza, "Per favore... per favore non farmi più del male. Io...", l'aveva fatta piangere per legarla bene, aveva gridato. Ora si è ammutolita.

  Si sentì ansimare. Era di nuovo molto vicino al suo orecchio.
Un sussurrare, così lieve, che veniva appena percepito, così orrendo, che s'irrigidì...

- Darkness Mind -

 
 
 

FOGLIE DA VENTO

Post n°200 pubblicato il 14 Gennaio 2012 da Darkness.Mind
 

Fumo denso

Siamo foglie portate dal vento
e semenza senza tempo
un tempo che ci stende per terra
che quando sputa ci annienta.

Siamo i nodi sulla corda bianca
quella legata intorno alla vita di un bambino
nella sua veste bianca di prima comunione
che con le mani giunte cammina verso l'altare.

Siamo le mani che uccidono persone
siamo pastiglie da non masticare
siamo scarpe da viaggio e lame da taglio
e stelle sul punto di esplodere.

Siamo bestie da soma e crepe sulla calce viva
quelli che stonano nei cori
quelli che se ci tocchi muori.

E sarà per via dell'inverno
che tarda a passare
che accendiamo fuochi
che issiamo i nostri muri.

Siamo tutto o niente
siamo quelli che tutti chiamano gente
siamo il sale che strofiniamo nelle ferite
siamo bambini che non cresceranno più.

Siamo quelli che non aspettano il Natale
quelli che pregano per non farsi male
quelli che; quando l'acqua tocca il culo
imparano a nuotare.

Siamo gli avanzi della guerra
che si piantano per terra
che viaggiano con la bufera
che sognano la galera.

Siamo il treno che porta i soldati
ma anche quello che non arriverà mai
siamo gli sposi che fuggono dalla chiesa
siamo le spine nelle siepi.

Siamo i chiodi piantati nella croce
siamo la voce di quelli che non possono più parlare.

Siamo semenza senza tempo
siamo foglie portate dal vento.

- Darkness Mind -

 
 
 

Hermann Hess

Post n°199 pubblicato il 17 Dicembre 2011 da Darkness.Mind

 

Under the bridge

Tutte le cose, anche le meno interessanti, o le più brutte, hanno un lato piacevole. Bisogna solo volerlo vedere.

- H.Hesse -

- Darkness Mind -

 
 
 

IRRAZIONALITÀ

Post n°197 pubblicato il 03 Dicembre 2011 da Darkness.Mind

... di come il pensiero razionale ti distrugge l'anima, del trionfo dell'irrazionalità e del potere racchiuso in esso. Passiamo tanto tempo a cercare di organizzare il mondo, costruiamo orologi, calcolatori, cerchiamo di prevedere che tempo farà, ma quale parte della nostra vita è davvero sotto il nostro controllo?

E se scegliessimo continuamente di vivere in una realtà costruita da noi?
Questo ci rende folli... E se è così... non è meglio di una vita di disperazione?...

irrazionalità

Per conoscere
me e le mie verità
io ho combattuto
fantasmi di angosce
con perdite di io.

Per distruggere
vecchie realtà
ho galleggiato
su mari di irrazionalità.

Ho dormito per non morire
buttando i miei miti di carta
su cieli di schizofrenia. 

F. Battiato

- Darkness Mind -

 
 
 

DARKNESS

Post n°196 pubblicato il 09 Novembre 2011 da Darkness.Mind
 

Bitten


continua...

Con fortuna, la coppia di amici di vecchia data non incontrarono altre guardie, né si imbatterono in uno qualsiasi dei cani famosi del re. È stato un bene per i cani, perché sia Aérien che Aruniara si erano già occupati di creature di gran lunga peggio di un cane o due. Uscirono dal terreno in maniera furtiva ed in gran silenzio. Proseguirono il loro cammino in modo del tutto segreto, senza fermarsi, in modo tale da non farsi sorprendere dal sole del mattino che li avrebbe lasciati in bella vista a sguardi indesiderati. Aruniara si è devastata il cervello, rimanendo insicura su dove andare per il momento, poi… si incamminò verso il posto più sicuro e conosciuto da sempre, il luogo più naturale al mondo per una come lei, si incamminò dentro al bosco. Una volta dentro, esaminò le proprie ferite, i tagli e le abrasioni che aveva sul corpo non le facevano troppo male, mentre il suo braccio destro era incredibilmente mal messo. Vide che era piegato in uno strano angolo, gonfio e blu, attraverso un grande squarcio del vestito, lungo il bordo esterno dell'avambraccio, continuava a sanguinare lentamente, il sangue fuoriusciva da un nuovo taglio procuratasi durante la sua lotta fuori dalla prigione. Aveva bisogno di medicine. Ma, nel preciso istante che lo pensó, si rese conto che al momento non poteva averne. Si rese conto anche che avrebbe dovuto rimettere a posto la distorsione procuratasi, se voleva ancora usare il braccio completamente. I palmi delle mani cominciarono a sudargli ancor di più, al solo pensiero del dolore che avrebbe provato nel tentativo di riportare il proprio braccio in una posizione normale, rimosse quel pensiero dalla propria mente, si strappò un lembo dei pantaloni e se lo mise tra i denti, conficcandolo tutto nella propria bocca. Voleva assicurarsi che non avrebbe urlato, il silenzio era una cosa troppo importante in una situazione come quella in cui si trovava. 

Si alzò, come previsto il suo corpo si mise a tremare per il dolore, sistemò il proprio braccio appoggiandolo contro il tronco di un albero, lo orientò in modo tale che le dita rimanessero rivolte verso l’alto, in quella posizione le risultava più facile vedere ciò che avrebbe dovuto fare. Il suo viso era più pallido del solito, contò nella propria mente per iniziare ciò che le avrebbe procurato un dolore incredibile, Aérien nel frattempo, restava seduto dietro di lei con un atteggiamento discreto, aveva lo sguardo sereno ma intenso,preparandosi a ciò che avrebbe fatto la sua compagna. Uno ... Due ... Tre. Con la mano sana si prese il polso del braccio infortunato e lo ruotò contro il tronco dell’albero producendo un rumore di ossa dismesse, tutto il mondo prese a girarle intorno per il dolore, pericolosamente. La stoffa in bocca soffocò il suo grido nel momento in cui cadde a terra, con il braccio stretto al suo corpo si rannicchiò su stessa in posizione fetale. Pensò che questo fosse un comportamento stupido, quasi infantile, ma poi si disse che quando il dolore è troppo intenso le persone diventano stupide.

 continua...

 - Darkness Mind -

 
 
 

E se ...

Post n°195 pubblicato il 28 Settembre 2011 da Darkness.Mind

 

Dead

... dovessi morire domani ?

Niente... mi dispiacerebbe solo di non essere riusciuto a fare tutto ciò che volevo per le persone a cui voglio un mondo di bene .

 

- Darkness Mind - 

 
 
 

DARKNESS

Post n°193 pubblicato il 25 Maggio 2011 da Darkness.Mind
 

wolf

 

continua ...

Il lupo, come ebbero potuto notare, era incredibilmente magro, le sue costole erano visibili ad una ad una, come se uscissero fuori dal corpo, le sue gambe nerborute sembravano allungarsi innaturalmente dal corpo. A prima vista sembrava quasi morto, ma ad un occhio esperto di canine creature non poteva non sfuggire che questo animale non era affatto malaticcio. I suoi occhi erano di color grigio chiaro, ed erano meravigliosamente incastonati nell’insieme della sua struttura e armoniosamente dipinti nel grigio argento della sua pelliccia. In questo istante, i suoi globi oculari erano brillanti come gli smeraldi, un veleno verde brillante nell'oscurità. Era dotato di zampe enormi e caviglie allungate, fragili. Il suo torace ed il collo massicci e compatti come un tronco, il colpo d’occhio lasciava intendere di essere di fronte ad un lupo forte, mentre il suo stomaco si ergeva elegante. L’animale sembrava essere fatto per la velocità e l'agilità.

“Sembra che non ha abbia mangiato per settimane.”

Esclamò un uomo dietro a Forest, con un tocco di timore riverenziale e confusione nella sua voce.
In tutta la sua normalità, Aerien si mosse verso la porta della cella, camminando come in un alone di luce, catturando lo sguardo dei presenti con la sua pelliccia grigia e scura, che sembrava accendersi d'argento come fosse fluito attraverso di esso.
Il lupo fece brillare le sue zanne. Erano lunghe e cattive, ma si vedettero solo per un attimo prima che il lupo ruotasse il suo muso longilineo ed elegante nella direzione della sua compagna.

La donna introdusse la sua mano attraverso le sbarre, le guardie ansimarono eccitate ed al tempo stesso impaurite, nonostante sapessero bene che i due erano amici ed alleati. Il lupo gli leccò la mano, poi si sedette sulle proprie zampe facendo vedere così i propri artigli color onice. Le guardie aprirono la gabbia, silenziosamente. Lei sedette sul pavimento. La donna dagli scuri capelli guardò Aerien, il quale riuscì a sentire il suo messaggio senza parole e risponderle. Fu un dialogo di occhi e corpi. Lei gettò un occhiata sul pavimento della cella, scorgendo in apparenza solo paglia ed escrementi di topo. Ma un occhiata più acuta e più fine, come poteva uscire dagli occhi di un lupo, le disse che un pochino più all’interno ci poteva essere qualcosa oltre all’abbondante immondizia.

Simulando di cercar una posizione più comoda, si allungò sposando più dentro alla cella la sua testa, accorgendosi di un bagliore proveniente da in mezzo alla paglia. Lei allungò le sue dita verso il lupo, senza dare all’occhio, cercando di prendere l’oggetto che forse avrebbe potuto esserle di aiuto.
Non appena le sue dita toccarono la pietra fredda, lei si mise in piedi in un baleno, ed in men che non si dica, più veloce di un fulmine aveva scanalato un buco nella faccia della guardia-pipistrello, e mentre la guardia portandosi le mani per contenersi il viso riempiva la cella di grida di dolore, lei era già sul secondo uomo. Lei dovette lottare con un istinto antico che lei ritenne dover rimanere segreto, i suoi denti le dolevano in bocca come se stessero lanciando aghi che si conficcavano sulle gengive, e quindi lo pugnalò alle spalle, con tutta la forza di una bestia. Tutta la forza che poteva avere raccolto lottando con una sola mano.

Forest, l’ultima guardia rimasta in vita le andò incontro con il suo pugnale da guardia in mano. Lei maneggio la pietra con cui aveva eliminato l’uomo-pipistrello, fissando la lama del suo avversario. Pensò al pugnale in possesso della seconda guardia ormai inconscia a terra. Troppo tardi ormai per appropriarsene. Forest stava incalzando con il pugnale nella sua mano ben addestrata. Lei si scansò, incapace di bloccare o reagire al colpo inferto dall’avversario. Era stata colta suo malgrado di sorpresa, ma nonostante ciò, grazie ad un movimento agile ed aggraziato, con un gesto che aveva quasi dell’innaturale, riuscì a portarsi alle spalle dell’uomo colpendolo con forza alla nuca, con la pietra, producendo un rumore ottuso di rottura. La guardia barcollò e lei lo buttò a terra senza lasciare la presa sulla pietra.
Naturalmente l’avversario non era ancora morto. Non era certo questa l’abitudine della donna, certo se avesse avuto un arma migliore sarebbe stata tutta un’altra storia. Come d’abitudine, volle farla finita. Prese posizione in piedi, con la mano tenne la pietra schiacciata contro la trachea della guardia, il suo viso vicino a quello dell’avversario con un gesto che lasciava intendere che non aveva paura, che era lei in superiorità tra i due. Forest raccolse il suo ultimo respiro, mentre la faccia impallidiva senza lasciar intravedere la benché minima espressione di implorazione o di paura, passò dalla vita alla morte.

Lasciò la guardia, rimase in silenzio comprendendo la dignità del suo avversario, un silenzio commemorativo, facendo penzolare le chiavi della cella nella mano incolume. La donna aprì la cella del suo compagno d’armi, avanzando, il grande animale con dignità uscì e la seguì, altrettanto silenziosamente.

continua ...

- Darkness Mind -

 

 
 
 

Malinconicamente...

Post n°192 pubblicato il 19 Maggio 2011 da Darkness.Mind
 

Non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all' orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Alda Merini

 

 

È una lunga notte
soffocata dal grido del silenzio.
Sibilo di vento
aria che ti spezza.
Bruciore dello stomaco...
desiderio indefinibile
di un dolore soffocato
per non morire.

- Darkness Mind -

 
 
 
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