La dea che ride

...Mi sento come un girasole, impazzito di luce..

Creato da deagatta80 il 19/04/2006

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Il difficile atto di perdonarsi

Post n°322 pubblicato il 10 Marzo 2016 da deagatta80

Ho accettato un trasferimento in un Paese che mi fa schifo.

Sono qui da 378 gg (ma conti anche i giorni? ma sei cretina?).

E prego ogni giorno perche' uno dei 27987098 di CV che ho mandato, abbia un riscontro positivo, cosi' da poter tornare nella mia amata Italia.

So di essere controcorrente.. ma io piu' che un cervello un fuga, sono un cervello che cerca disperatamente di rientrare. Non ce la faccio piu'. Non ne posso piu'. Evviva il nostro Paese: bello, soleggiato, ospitale! Con il cibo genuino e un caffe' che te lo sogni! W la pasta, la pizza, il mandolino, la gente per le strade, i caffe' e la nostra lingua cosi' bella e musicale che quando la sento mi commuovo..! W il sole e il mare! W la mia Italia d'arte e bellezza e musica e natura! Ti amo, Italia mia!!

Poco dopo che sono arrivata qui, ho iniziato a soffrire di attacchi di panico, ansia, insonnia. I miei disturbi alimentari hanno toccato picchi mai raggiunti. Sono l'ombra di stessa. Mi e' capitato perfino di vedermi riflessa allo specchio o in una vetrina e di non riconoscermi. Letteralmente, ci ho messo del tempo per capire che ero io.

Io non so se voi l'abbiate mai provata questa sensazione.. ma vi giuro che e' bruttissima.. hai dei momenti di lucidita' in cui ti vedi da fuori e pensi "ma io non sono cosi..".

Eppure. "Come si cambia, per non morire..".. diceva qualcuna. L'ansia e la depressione rendono ogni cosa piu' pesante. Quindi io spendo talmente tanta energia per fare cose tipo alzarmi dal letto, lavarmi e venire al lavoro, che tutto quello che e' "superfluo" o meglio, "non primario", come ridere, interagire, sognare.. l'ho tagliato. Come un albero che perde le foglie per affrontare l'inverno.

Sono infelice, sto male, e va sempre peggio.

E il fatto e' che la colpa e' mia e non riesco a perdonarmi. Io proprio non ce la faccio.

Sto imparando una lezione importante ma non facile.. Perdonare se stessi e' complicato perche' non ti dai le attenuanti che dai agli altri. Ed inoltre si tratta di un errore che hai fatto tu e ce l'hai sempre davanti agli occhi, con tutte le sue conseguenze.

Non riesco a perdonarmi ma so che devo farlo per poter andare avanti. Ma io, adesso, proprio non ci riesco.

 

forgive

 

 
 
 

La stanza

Post n°321 pubblicato il 26 Febbraio 2016 da deagatta80

Stanza

Nota: non ho una tastiera italiana e nemmeno il programma di italiano su word (pc aziendale).. quindi mi scuso per gli apostrofi usati erroneamente come accenti.

Io non so come voi altri blogger viviate il vostro blog.

Se lo pensiate come una vetrina, un diario, un canale di informazione, una seduta psicologica a costo zero.

Io lo vivo come una stanza. Soleggiata, salubre, con una grande terrazza e le pareti insonorizzate, cosi che si possa cantare, gridare, ridere.. senza dare fastidio a nessuno. Anche sognare.

Perche’ i sogni, quelli grandi o importanti, almeno per chi li sogna, fanno un rumore, una musica assordante.

E io, nonostante sia un periodo molto buio della mia vita personale, di sogni ne ho ancora qualcuno.. stanno nella stanza assolata e io li proteggo li’ e li vado a trovare. E ci facciamo un sacco di risate e di chiacchiere. Li coccolo e li guardo.. Non crescono molto.. sono sempre piccini.. alcuni un po’ pallidi. Ma io faccio finta di non accorgemene. Lo so perche’ succede. Ma non c’e’ bisogno che lo sappiano anche loro. Li preferisco ignari e spensierati.

Uno dei miei sogni e’ una bimbetta impertinente. C’e’ da tanto tempo e ci sono affezionata da morire. Ultimamente e’ molto capricciosa, perche’ ha capito, adesso piu’ di sempre, che non ci sara’ nessun futuro per lei. E allora mi e’ diventata invidiosa. Sfoglia le riviste, vede la tv, i giornali.. e le sale una rabbia e un’invidia!!! Potrebbe essere un’attrice brava e famosa anche lei.. e’ piu’ brava di tante altre!! Sbatte i piedi e diventa tutta rossa in faccia. Si agita e grida e rompe le cose. Rompe i pensieri, rompe le lacrime. Si chiede perche’. E io proprio non so cosa dirle. Le dico che mi dispiace tanto. Che se avessi capito prima, tanti anni fa, quanto contava davvero PER ME, a prescindere dagli altri, avrei fatto scelte diverse. Ma non si puo’ tornare indietro. Ieri sera tremava ed era inconsolabile. E’ sempre piu’ pallida.

I sogni muoiono quando manca loro la speranza.

E io so che un giorno, non tanto lontano, tornero’ nella stanza e lei non ci sara’ piu’. Ci saranno solo le riviste e i giocattoli rotti. E io so che quando se ne andra’, se ne andra’ anche una parte di me, quella che piu’ mi rispecchia.

Non ci penso. Entro nella stanza e sorrido. Mi sembra che da un anno a questa parte il sole sia meno forte e la musica piu’ leggera. Forse troppo.

Ma stamattina mi sono seduta in terrazza e ho cercato di sentirlo forte quel sole. E mi sono detta che tutto passa. Che torneranno la musica, il sole, i colori e che la stanza si ripopolera’ di sogni.. e magari si dovra’ ampliare.

Primavera, ti aspetto!


 
 
 

Scivolando giu'..

Post n°320 pubblicato il 24 Settembre 2015 da deagatta80

Cosi mi sento.. scivolo inesorabilmente.

Triste, apatica, pesante.

Non mi trucco nemmeno piu'. Mi trascino al lavoro e torno a casa.

Va sempre peggio.

Voglio andarmene da qui e spero che mi chiamino per un lavoro.

Ma nel frattempo, mi sono dovuta arrendere.

Non ce la faccio. Non posso. Non riesco.

Devo risolvere.

E cosi, la Dea, sfinita e umiliata per non avercela fatta proprio quando sembrava piu' semplice, alza le braccia e chiede aiuto a qualcuno "del mestiere", che le dia una mano, che le lanci una fune, che accenda una luce in buio che e' denso e pesante.

Non mi piace essere cosi.

Triste. Sconfitta. Desolata.

 
 
 

Andate e ritorni

Post n°319 pubblicato il 04 Agosto 2015 da deagatta80

Torno a scrivere qui. Non lo faccio da un sacco di tempo.. ho pensato che avrei voglia di tagliare e iniziare da capo.. ma questo blog e le persone che ci ho trovato hanno rappresentato spesso un rifugio, una casa, una risposta, un sorriso, un abbraccio.

Torno a scrivere perche' il bisogno di raccontarsi, in primis a se stessi, e' un richiamo atavico.

Torno a scrivere perche' e' il mio asso nella manica, la mia arma vincente, quando sento che sto per soccombere.

Torno a scrivere perche' e' come accendere una luce in un buio che sento accecante, denso, pesante.

Ho riletto alcuni post e mi ha assalito una nostalgia che mi ha fatto commuovere.

Sono in un paese straniero che sento a me ostile.

Voglio solo tornare a casa. Nel mio Paese, sgangherato e bellissimo..

Sono un funambolo che cammina sul filo della depressione. Un essere umano martoriato dai problemi alimentari. Ho perso parecchie battaglie ultimamente contro i miei demoni.. e ne sto uscendo malconcia.

Voglio stare meglio e ce la sto mettendo tutta.. ma alzo la testa e, ogni volta che sollevo lo sguardo, mi sembra che la cima sia un fili poiu' lontana.

Ma io non mollo.

Sto imparando tanto su di me ma ammetto che la lezione e' crudele e tagliente.

Ce la faro'. Tornero' a casa.

Dal profondo della notte che mi avvolge,
Nera come un pozzo da un polo all'altro,
Ringrazio qualunque dio esista
Per la mia anima invincibile.

Nella feroce morsa delle circostanze
Non ho arretrato né gridato.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma non chino.

Oltre questo luogo d'ira e lacrime
Incombe il solo Orrore delle ombre,
E ancora la minaccia degli anni
Mi trova e mi troverà senza paura.

Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.


E in bocca al lupo a me. Che ne ho davvero bisogno, ora piu' che mai.

 

 

 
 
 

PER NON SOLO MUSICAAAA

Post n°318 pubblicato il 23 Dicembre 2013 da deagatta80

 

 

 

 

Ciao NonsoloMusica!!! I miei piu' affettuosi auguri !!!

Ti penso !

Baci

Dea

Babbo

 

 

 
 
 
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