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Sonett LXXII

Post n°32 pubblicato il 23 Aprile 2012 da Aliaksandr
 

E perché il mondo non domandi nota
di quale pregio in me ti stesse a cuore,
alla mia morte scòrdati ogni jota,
amore, perché in me non c'è valore.
Vorresti escogitare belle fole
a maggior gloria di quello che fui?
ornare il morto con buone parole
che il vero, avaro, leverebbe a lui?
Perché il tuo amore non mentisca, come
colui che finge fiabe per amore,
accanto al corpo seppellisci il nome,
che per vergogna non perdiamo onore:
vergogna mia, del poco che son stato;
tua, che quel poco devi avere amato.

 
 
 

questione di auto

Post n°31 pubblicato il 20 Aprile 2012 da Aliaksandr
 

Il crepuscolo aveva lasciato posto alle ombre,
solo la luna con i suoi raggi contaminava

il nero di blu cobalto.
Il gelo nelle ossa congelava perfino i pensieri
e una sottile pioggia come stiletto
mi feriva la pelle, le tracce di sangue
a ricordare che ero ancora vivo.

Per quanto sarei rimasto immobile?

... ti amo, ma adesso sono confusa.
... è che ho bisogno di riflettere su di noi.
... forse una pausa può servirmi a chiarire le idee.


Per quanto sarei rimasto immobile?

No, non ti avrei lasciata andare via.
Non senza lottare.

L'auto è potente ci metto poco ad arrivare da te.
Non ci sei, aspetto.

Sono le due quando la SLS argento del mio
amico Patrik si ferma sotto casa tua.
E' la sua auto, la riconosco, è l'unica con le ali dipinte di viola.
Tu scendi, gli stai sorridendo, insieme salite in casa.

Mi sento un idiota.



 
 
 

prologue

Post n°30 pubblicato il 15 Aprile 2012 da Aliaksandr
 

 

(traduzione)
Consentitemi di essere esplicito sin dall'inizio. Non credo che vi piacerò. I signori proveranno invidia e le signore disgusto. Non vi piacerò affatto! Non vi piacerò ora e vi piacerò ancor meno in seguito. Signore, un avvertimento: io sono pronto a tutto! In ogni momento! Che sia merito o demerito, questo ora è difficile da dire. Tuttavia, è certo che sono un libertino! Continuerò a spassarmela, a provare ardenti passioni. Non doletevene, vi arrecherebbe afflizione! Traete le conclusioni stando alla distanza a cui vi terreste se stessi per mettere la lingua sotto le vostre sottane. Signori, non disperate. Sono pronto a tutto, si! Lo stesso avvertimento vale anche per voi! Placate le vostre squallide erezioni! Perché quando avrete un amplesso vedrò di cosa sarete capaci. Allora saprò se sarete venuti "meno" alle mie aspettative. Vi auguro di fottere, immaginando che la vostra amante segreta vi stia osservando di nascosto. Di provare le stesse sensazioni che io ho provato, e che provo. E chiedervi: era questo lo stesso brivido che sentiva lui? Avrà conosciuto, qualcosa di piu intenso? O c'è un muro di disgrazia contro il quale tutti battiamo la testa in quel fulgido, eterno momento? Questo è tutto. Questo il mio prologo. Nessuna rima. Nessun decoro. Non era quello che vi aspettavate spero! Sono John Wilmot. Il secondo Conte di Rochester. E non ho alcuna, intenzione, di piacervi!


[The Libertine, film del 2004 diretto da Laurence Dunmore, con Johnny Depp e John Malkovich]

 

 

 
 
 

...

Post n°29 pubblicato il 12 Aprile 2012 da Aliaksandr

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si compie nel silenzio,
come fosse immerso in una bolla d’acqua densa

Del gesto non si ode rumore
eppure si percepisce un dolore acuto,
secco come uno schiocco

Ciò che fino ad allora era stretto nella mano
ora scivola sulla pelle marchiandola a vivo

In quel luogo immoto, occhi scrutano,
vedono ancor prima che venga mostrato.

Poi, la notte muore in favore del giorno
e nella calma del tempo che scandisce le stagioni,
lei ritrova il tepore che risana.

 

 
 
 

il nodo

Post n°28 pubblicato il 26 Marzo 2012 da Aliaksandr

 

 

 

 

 

 

 

 

Non ti ho chiesto che una piccola cosa
nulla che tu non voglia
i tuoi desideri te li leggo sulla pelle
e allora lasciati guidare
sapranno condurti da me

In attesa del tuo dono
il tempo sarà per noi
come un nastro che ci annoda
ogni attimo il nodo ci stringerà più vicini




 

 
 
 

svegliati dal sogno

Post n°27 pubblicato il 08 Marzo 2012 da Aliaksandr

 

 

Hai fatto ciò che ti ho chiesto
ed ora sei qui davanti a me
Ti ho accolta nel buio
ti concedo solo pochi gesti
e ancor meno i suoni
Di velluto hai coperti gli occhi
due mani sicure ti conducono
Il tempo si dilata enormemente
in mancanza di riferimenti

Ora sei qui immersa nel sogno
così reale che lo puoi toccare
Disorientata ora puoi guardare
sperimentare te stessa e
una volta che ti sarai svegliata
vorrai restarlo il più a lungo possibile

 

 

Auguri a tutte le donne!

 
 
 

apparenza fragile

Post n°26 pubblicato il 29 Febbraio 2012 da Aliaksandr

"Tu acquieti la mia rabbia"
"Da dove vi viene, signore, questa rabbia?"
"Come faccio a saperlo? È come una marea che m'invade...!"

[tratto dal film Mary Reilly]

 

 

Minuta e fragile all’apparenza
garbata nel tono della voce
misurata nelle parole

Per nulla appariscente
benché dai lineamenti bellissimi

Tanto vicina da poterti stringere fra le braccia
eppure così lontana e inafferrabile

Sei la mia gioia adesso
ma so che diventerai
il mio tormento


 
 
 

..

Post n°25 pubblicato il 05 Febbraio 2012 da Aliaksandr

L'infausto legame amoroso
come gramigna germoglia
si nutre di veleno delizioso
è un laudano il mio sguardo
che incatena e ti spoglia

 

 

 

 

 


 
 
 

per sempre

Post n°24 pubblicato il 27 Novembre 2011 da Aliaksandr

 

 

Dai fuoco a un cuore gelido
fallo ora
mentre bevo dalle tue labbra
e mi nutro del tuo sguardo

Dell'oblio abbandonerò ogni vezzo
respirando la tua pelle
Lascia ch'io muoia nel prenderti
e resterò con te per sempre

 

 

 

 
 
 

la gatta

Post n°23 pubblicato il 19 Novembre 2011 da Aliaksandr
 

 

Brick: "Cos'è che vuole una gatta su un tetto che scotta?"

Maggie: "Resisterci sopra. Più a lungo possibile."

[dialogo da "Cat on a hot tin roof" di Tennessee Williams]

 

Caparbia, tenace non desisti dal tuo intento.

Dovresti aver capito chi sono,

sapere che riceverai solo briciole e disprezzo.

 

 

 
 
 

Relazioni pericolose

Post n°22 pubblicato il 10 Agosto 2011 da Aliaksandr

 

I vostri ordini sono deliziosi; il vostro modo di imporli ancora più amabile. Non è la prima volta, lo sapete, che rimpiango di non essere più vostro schiavo e quando mi dite che sono un mostro, mi ricordo non senza piacere quando mi onoravate di appellativi più dolci, anzi spesso desidero meritarli di nuovo e finire a dare con voi un esempio di fedeltà al mondo. Ma interessi più importanti ci chiamano; conquistare è il nostro destino; bisogna seguirlo: può darsi che alla fine della carriera noi ci incontreremo ancora, perché, non arrabbiatevi, vi prego, mia bellissima Marchesa, ma voi mi seguite almeno con lo stesso passo e, da quando ci siamo separati per la felicità del mondo intero, e predichiamo la fede ognuno per nostro conto, mi sembra che in questa missione d'amore voi abbiate fatto più proseliti di me. Conosco il vostro zelo, il vostro appassionato fervore e se quel Dio lassù ci giudicasse in base alle nostre opere, voi sareste certo un giorno patrona di una qualche grande città, mentre il vostro amico sarà tutt'al più un santo di paese.
Questo tono vi stupisce vero? Ma da otto giorni non parlo che così ed è per perfezionarmi in un simile linguaggio che sono costretto a disubbidirvi Non arrabbiatevi e ascoltatemi.

(brano tratto da "Les liaisons dangereuses", Pierre Ambroise Francois Choderlos de Laclos)

 

 

 

Mia Cara Adele,
perdonate la mia schiettezza,
vi giuro che non uso il mio solito cinismo,
di cui sempre voi mi accusate.
Contravvenite alle vostre rigide regole,
non per compiacermi ma
unicamente nel vostro interesse.
Io vi dico che  dovreste 
incontrare il Visconte al piu' presto.
Un uomo retto,
onesto e talvolta timido e impacciato,
lo sapete. 
Una tale mitezza di carattere
mai lo avrebbe visto ardito
nel mostrarvi il suo amore,
se non fosse per un segreto
che egli custodisce
e che vi riguarda da molto vicino.
Perciò' io vi imploro,
per il vostro bene,
di incontrarlo al più' presto.
Se vorrete saro'  io
a destinare il luogo e l'ora dell'incontro,
sono maestro in questo.
Vostro marito non si accorgerà'
della vostra assenza...




Mio caro amico,
ogni volta mi stupisco
di quanto le mie buona maniere
ottengano i risultati voluti
nonostante la mia cattiva reputazione.
Lei sara' dove abbiamo deciso.
Preparate la somma stabilita...


 
 
 

Il dubbio

Post n°21 pubblicato il 16 Giugno 2011 da Aliaksandr
 

ORSINO - Non c'è petto di donna tanto forte
da sopportare il palpito
d'un passione così travolgente
quale amore ha prestato al cuore mio.
Non c'è cuore di donna tanto grande
da contenerne tanta:
manca loro una capacità bastante.
Al loro amore, ahimè, può darsi il nome
di appetito: di un certo sentimento
che vien dal palato, non dal cuore;
soggetto, come tale,
ad essere saziato con il tempo,
e a provare disgusto e repulsione.
Ma il mio è affamato quanto il mare,
e come il mare tutto può inghiottire.
Non mi far paragoni
fra l'amor che potrebbe aver per me
una donna e il mio amore per Olivia.

VIOLA (Cesario) - Eppure io so...
ORSINO - Che sai?
VIOLA (Cesario)- ... so anche troppo bene quale amore
può volere una donna. Ché le donne
hanno anche loro un cuore come il nostro.
Mio padre ebbe una figlia
che amava un uomo come forse io stessa,
potrei amare vostra signoria,
se fossi donna.
ORSINO - E qual è la sua storia?
VIOLA (Cesario) - Non c'è nessuna storia, mio signore;
ché mai ella svelò la sua passione,
ma la tenne celata nel suo cuore,
lasciando che, come il verme in un boccio,
le divorasse le vermiglie gote;
e, immersa in questa sua malinconia,
si lasciò piano piano illanguidire
e, illividita dalla sua tristezza,
se ne rimase immobile, seduta
come la statua della Sofferenza
su un cippo sepolcrale,
sorridendo all'interno suo dolore.
Non era questo un amore verace?
Noi uomini siamo più capaci
di dir di più, giurare più di loro,
e la mostra dei nostri sentimenti
supera la loro vera intensità:
ci dimostriamo prodighi a giurare
anche se il nostro amore è piccolino.
ORSINO - Ed è morta d'amore
codesta tua sorella, mio ragazzo?

da "Twelfth night; or, What you will" di William Shakespeare


 

 

E voi, per esser certa
celaste alla mia vista la vostra vera natura,
ch'io ebbi a perdermi nelle vostre parole
credendo nell'amicizia
e nella vostra fedeltà.

Voi, che lo scopo nobile dell'amore,
non toglie il danno al tradimento;
seminaste il dubbio,
come radici affondano
dentro e in profondità,
 tanto a fondo

da aprire crepe in superficie.

Vi tendo la mia mano sicura,
aggrappatevi mia Signora,
lasciate ch'io sorregga il vostro incedere.

Ponete il vostro amoroso sguardo
dentro il mio, vi avvolgerà e ricambierà
di quell'amore tanto atteso,
allevierà le vostre pene;

ma statene certa
che il dubbio
sempre ci accompagnerà!




 
 
 

come una bambola vuota

Post n°20 pubblicato il 05 Maggio 2011 da Aliaksandr
 

 

 

..."E così voi, al pari degli altri, vorreste mettere la vostra intelligenza a confronto con la mia! Voi vorreste aiutare quegli uomini a darmi la caccia e a frustrare i miei disegni! Ora voi sapete, ed essi almeno in parte già sanno, e tra poco sapranno ancor meglio, che cosa sigifichi frappormi ostacoli. Le loro energie avrebbero dovuto riservarle ad alri scopi. Mentre giocavano d'astuzia con me -contro di me che ho comandato a nazioni, che ho intessuto intrighi a loro pro e che per esse ho combattuto, centinaia d'anni prima che costoro fossero nati-, io ne minavo l'opera. E voi, la loro beniamina, siete ormai mia, carne della mia carne, sangue del mio sangue, stirpe della mia stirpe, per ora mia rigogliosa vendemmia, e in seguito mia compagna e mia complice. Sarete vendicata a vostra volta, perché tutti loro si piegheranno ai vostri voleri. Ma per il momento dovete essere punita per ciò che avete fatto. Li avete aiutati ad ostacolarmi, e ora obbedirete a ogni mia chiamata. Quando la mia mente vi ordinerà: vieni!, voi attraverserete terre e mari per obbedirmi; e a tale scopo, ecco!". E così dicendo si è aperto la camicia e, con le sue unghie taglienti, si è aperto una vena in petto. Come il sangue ha preso a sgorgarne, mi ha afferrato le mani con una delle sue, immobilizzandole, e con l'altra, presami per il collo, ha premuto la mia bocca sulla ferita, per cui non m'è restato che soffocare e inghiottire un po' di quel...

(brano tratto da Dracula di Stoker)


 

 

Delizioso tormento fu
quando posasti il tuo sguardo su di me.
Due occhi color del fieno,
chiari e iridescenti,
freschi come acqua di sorgente.

Di umore volubile e capriccioso,
eri un angelo di sublime dolcezza,
oppure una bambina dispettosa.

Avevo il tarlo del possesso a quel tempo
e ti confinai in un mondo solo mio,
della tua fragilità non mi presi cura.

Lentamente prosciugai ogni tuo sorriso,
affamato e ingordo mi presi quasi tutto,
lasciandoti poi come una bambola vuota.


 

 
 
 

la sopraffina Arte

Post n°19 pubblicato il 26 Aprile 2011 da Aliaksandr
 

 

 

Vi sono luoghi solo miei in cui posso dare spazio e voce all'uomo romantico forse un po' decadente e datato. Eppure, anche in quei luoghi asettici, l'altro me ambisce a rubarsi la scena, prende il sopravvento, e in fondo io me ne compiaccio, tanto credo che l'altro sia solo un debole derelitto che si piange addosso.

Nell'uomo la guerra da sempre lo anima: non v'è differenza alcuna se essa sia interiore oppure sul campo. Credo ormai di sapere chi dei due me sopravviverà alla lotta.

Quell'anima più oscura che si nutre avidamente di tutto ciò che gli sta intorno, che cede all'adulazione, e si lascia sopraffare dalla sua vanità.
Aver delle fortune senza una morale, o chiuderla in una soffitta per goderne appieno, ti rende un diavolo tentatore a sua volta tentato da orrendi diavoli che di te si nutrono.

Dame e Cavalieri toccano la superficie traslucida e impenetrabile, si saziano dell'immagine che tu rifletti e bramano di averti per risplendere della tua stessa luce effimera.
Adorato per la sopraffina Arte, non cerco altro che la perfezione del cerchio; perciò, che me ne faccio del buono d'animo.   

Ma scommetto che voi tutti inorriditi, disprezzando, mi direte: di esser solo buoni e senza macchia o ombra alcuna ad insozzar l'anima vostra più profonda, tanto retti da non aver mai ceduto all'immorale Arte.

E io vi credo miei cari; e mai vorrò mettervi alla prova!

 

 
 
 

ricordo

Post n°18 pubblicato il 24 Aprile 2011 da Aliaksandr
 

Quando passa con vesti ondose e iridescenti,
a una grazia di danza informa ogni movenza,
quasi, in cima a un bastone, quei sinuosi serpenti
che i giocolieri sacri agitano in cadenza.

Come la sabbia e il cielo dei deserti roventi,
sordi entrambi a ogni voce d'umana sofferenza,
come il giuoco dell'onda nel viluppo dei venti,
ella si stende e snoda con piena indifferenza.

I suoi limpidi occhi sono pietre stupende,
e nella sua natura allegorica e strana,
dove l'antica sfinge un cherubo asseconda,

fra l'acciaio e i diamanti, l'oro e la luce, splende
d'un eterno splendore, come una stella vana,
la fredda maestà della donna infeconda.

(Quando passa, Charles Baudelaire)





Sepolta sotto macerie di ricordi
quasi ti avevo dimenticato
di quei giorni teneri
ma anche ultraterreni
dove insieme
oltrepassammo il limite
che solo tu vedevi

Furono mesi di oltretomba
in cui io fui ucciso, calpestato
e indegnamente sezionato

Tu abile demone
scavasti nel profondo
immergendo le mani
in una melma nera e oleosa
plasmando il degno tuo compagno

Eppure non fu tua la colpa
risvegliasti solo ciò che era assopito

Non mi fosti maestra
ma solo strumento di risveglio!

 
 
 

primavera... nuovi amori

Post n°17 pubblicato il 24 Marzo 2011 da Aliaksandr
 

tratto da -Harry ti presento Sally-


Non affogarmi in notti tanto nere
se prima non mi apri nel cervello
la porta che resiste del piacere.
Ora lo sai: ho bisogno di parole.
Devi imparare a amarmi a modo mio.
È la mente malata che lo vuole:
parla, ti prego, Cristoddio! 


... e tu mandali a dormire i tuoi pensieri,
devi ascoltare i sensi solamente,
sarà un combattimento di guerrieri:
combatterà il tuo corpo e non la mente

Patrizia Valduga, Cento quartine e altre storie d'amore

 

DONNE E UOMINI

UN DIVERSO SENTIRE

MI INCHINO AL GENTIL SESSO

 

 
 
 

otello e desdemona

Post n°16 pubblicato il 30 Gennaio 2011 da Aliaksandr

tratto da Stage Beauty: Otello e Desdemona

 

 

Othello
I kiss'd thee ere I killed thee; no way but this, killing myself to die upon a kiss.

[Dies]

 

 

Perché odio, amore e morte camminano sullo stesso esiguo viale.

Quali intense emozioni sospingono l'animo di chi ama
alla furia cieca che arma le mani ad uccidere?

Eppur l'amor sentimentale in loro scorreva come un fiume in piena.  

Sentimenti struggenti e ferite che si aprono liberando la rabbia e l'odio.

Quanta intensa passione magistralmente descritta.

Immutata nel tempo.

 

 
 
 

nebbia

Post n°15 pubblicato il 15 Gennaio 2011 da Aliaksandr
 

 

La nebbia avvolge ogni cosa fuori dalle mie finestre, mi coglie un senso di angoscia, e devo uscire.
Prendo l'auto e guido quel poco che basta per lasciarmi la nebbia alle spalle.
Mi piace stare da solo in mezzo alla gente, camminare per le vie del centro cercando di evitare quelli che camminano in senso contrario.
Ma quella sera anche lì una nuvola biancastra offusca la vista e a malapena scorgo qualche coppia di ragazzini infreddoliti nei loro abiti striminziti.
Ho la sensazione di essere seguito! Ma dai, cavolo, non sono mica il tipo che si spaventa a camminare da solo per le vie di un centro ormai quasi deserto.
Mi volto, in lontananza ti vedo. I tuoi occhi puntano me, mi fermo e tu ti fermi.
Proseguo, ti tieni in distanza, ma ora sono certo che mi stai seguendo.
Non c'è più nessuno intorno.
Finalmente trovo un bar aperto, entro.
Non c'è molto da mangiare sul banco a parte un panino con la cotoletta che sembra di plastica; lo prendo fa al caso mio. Chiedo dell'acqua, pago ed esco.
Tu sei ancora lì.
Butto il pane e ti lancio pezzetti di carne, ti fai coraggio e ti avvicini.
Non è molto lo so ma lo divori in un secondo, avvicino la mano e ti offro dell'acqua, non ti fidi e resti in disparte. Ok ho capito, non è una buona serata per stare in giro, torno alla macchina.
Hai accorciato le distanze ma sei indeciso, ti invito ad entrare in auto, potrei congelarmi aspettando la tua decisione, poi finalmente sali.
Sembri un sacco di pulci, sei sporco e hai il pelo tutto arruffato e bagnato.
Ti guardo mentre ti lasci andare al tepore e alla stanchezza, inorridisco al pensiero di come mi lascerai il sedile.
A casa ci aspettano due belle bistecche con l'osso, una birra per me e una cuccia improvvisata per te. Io mi chiamo Ale e tu?

 

 
 
 

al ballo

Post n°14 pubblicato il 04 Gennaio 2011 da Aliaksandr
 

 

 

 

 

 

Mi porse la mano senza guanto.
Tra le mie dita come rosa bianca liscia e vellutata la sua pelle.
Tenera e calda quasi la sfiorai con le labbra.
Delicato profumo mi inebriai di Lei.
Audace la strinsi e la condussi tra le note di una melodia disarmante.
Persi furono i nostri occhi come anime gemelle.
Dischiuse labbra promisero passione.
Mi dissetai di Lei per tutto il tempo del Valzer viennese.
Mai più rividi la mia dama.

 

 
 
 

nella notte

Post n°13 pubblicato il 03 Gennaio 2011 da Aliaksandr
 

Nella notte di San Silvestro, tu!

 

 

Verrai infine a far colpo, sciagurata sciacquetta,
a questo specchio occhieggiante che luccicando affetta
un guizzo d'oro, strappo dell'astro giallo, spento.
Tu scoprirai un gioiello nel bagliore d'argento.

Verrai a quest'uomo, al suo svenevole riflesso
senza calore... Ma, se arse di febbre oppresso,
tu non provasti niente, e - mezzogiorno passato -
cadi dentro quel raggio cadente che ha lasciato.

Lui più non ti conosce, tu, Ombra risaputa,
che aveva nel suo cielo distesa tutta nuda,
quando era un Dio!... Adesso, è tutta un'altra storia. -

Credi - Lui non ha più quel miraggio illudente.
Piangi - Lui non ha più quella corda piangente.
I suoi canti... - Li ha scritti un altro; lui li ignora.

Tristan Corbière, Buonasera, da Quel rospo sono io

 

 e se ancora non ti è chiaro, mia cara: sparisci!

 

 

 
 
 
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