<?xml version="1.0" encoding="Windows-1252"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom">
    <title>VisibilMente</title>
    <subtitle>Noi siamo quello che pensiamo (Buddha)</subtitle>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/DeviPensare/"/>
    <id>http://blog.libero.it/DeviPensare/</id>
    <updated>2009-11-19T17:25:34+01:00</updated>
    <generator>Libero Blog</generator>
<category term="Arte e Cultura" scheme="http://blog.libero.it/lista.php%3Fcat%3D1001" label="Arte e Cultura" />
<category term="Filosofia e Letteratura" scheme="http://blog.libero.it/lista.php%3Fcat%3D1001%26scat%3D1017" label="Filosofia e Letteratura" />
<link rel="self" type="application/atom+xml" href="" />
    <entry>
        <title type="text">SUGLI ALBERI, CON LA PIOGGIA </title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/DeviPensare/1438798.html"/>
        <published>2006-07-21T20:03:38+01:00</published>
        <updated>2006-07-21T20:03:38+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/DeviPensare/1438798.html</id>
        <author>
            <name>pensiero.ambulante</name>
        </author>
        <summary type="text">             Stavamo immersi tra le spighe mietute del campo, simile ad un esile canneto, attenti al...</summary>
        <content type="html">&lt;P align=center&gt;&lt;P align=center&gt;&lt;P&gt;&lt;FONT face=&quot;Times New Roman&quot; class='ske03'&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;&lt;P&gt;&lt;FONT face=&quot;Times New Roman&quot; class='ske03'&gt; &lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;&lt;P&gt;&lt;FONT face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;FONT class='ske03'&gt;&lt;SPAN&gt;            &lt;/SPAN&gt;Stavamo immersi tra le spighe mietute del campo, simile ad un esile canneto, attenti alla vista dei contadini. Durante l’estate eravamo soliti depredare gli alberi carichi di frutta. Dopo la stagione delle ciliegie, da cui traevamo tutto il rosso della vita, partivamo alla conquista dei tralci. A ridosso di un’erta, segnato a terra, tra la varia vegetazione, da un sentiero prodigo di passaggi, stava un albero di fico e un complesso di viti. Le innumeravoli orme impresse sul terreno, i rami spezzati, testimoniavano il via vai di fanciulli. Vicino a questo campo sorgeva un insieme di palazzine, dove abitavano diverse ragazze del paese. Tra queste, ricordo bene, c’era una, adesso donna bella e affascinanate, che radunava sotto il suo balcone tutti i maschi adolescenti. Era corteggiatissima. Anche io cercai di entrare nell sue grazie, ma invano. Lei era sempre affascinata dai ragazzi più grandi, almeno sedicenni. Io, invece, che in quel periodo avevo dodici o tredici anni, era attratto non solo da lei, ma anche dal saccheggio degli alberi. Così, prima che la donna potesse diventare donna e il mio costante oggetto di passione, fu verso la fine di Settembre – la scuola riniziata da pochi giorni – quando ci recammo nel campo. Eravamo più di dodici ragazzi e a noi si aggiunsero anche le ragazze dei palazzi vicini. Da prima, solo i più audaci tentarono di convincerle a venire con noi, poi decisero loro stesse di raggiungerci, convinte dal divertimento che si prospettava. Ci sentivamo dei fuorilegge, attenti a non farci scoprire dal proprietario del vitigno. Non appena fummo entrati nel campo, iniziammo a divorare tutta l’uva, a momenti più dolce, a momenti più acerba. Ma quella circostanza fu importante anche perché scoprimmo le ragazze. Scoprimmo quel loro odore così diverso dal nostro – noi ragazzi ancora così sporchi; scoprimmo quella loro grazia nei movimenti, il seno delle più prosperose, scoprimmo quello che di li a poco avremmo scoperto, ovvero la fatale attrazione, il sesso. L’uomo si aggrazia della presenza di tante donne; ma allo stesso tempo quel girono noi ci sentivamo così orgogliosi, virili, sicuri del fatto che saremmo riusciti nella generale conquista. Cinzia, una delle ragazze più belle, più formose, che in tutto quell’avvicendarsi di gesti, di mani che coglievano l’uva per portarla alla bocca, fu l’unica che si concesse ad un bacio. Sotto quel vitigno cresceva il nostro desiderio di baciare tutte le ragazze. Sentivamo il nostro membro rispondere ai richiami della vita, avvertivamo tutta quella incredulità solidificarsi nella carne, nei nostri muscoli imberbi. Poi venne l’ora dell'’assolto più sfrenato.&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;&lt;P&gt;&lt;FONT face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;FONT class='ske03'&gt;&lt;SPAN&gt;            &lt;/SPAN&gt;L’uva divenne il mezzo per colpire le ragazze. Gli acini e i grappoli volavano nell’aria di Settembre, quasi fossero proiettili d’amore. Si schiacciavano sulle magliette, sulle gambe, nei capelli lunghi delle ragazze. Lanciavamo l’uva con tutta la nostra forza, colpivamo anche noi stessi in quel delirio di pubescenza, e non ci importava nulla, ci interessava solo dimostrare tutta la nostra forza, la nostra ribellione vinta dal rifiuto delle ragazzre. Cinzia fu colpita più di tutte le altre, perché da noi ritenuta responsabile di aver accettato la corte da un solo ragazzo. La fuga delle fanciulle fu immediata; i loro insulti ci inorgoglivano e si univamo alle risate, al nostro puerile piacere nel vedere chi è sconfitto tentare ancora un’impossibile vittoria. Noi, noi soli fummo i vincitori, adolescenti avvinazzati, inebriati di odere di uva pesta disseminata in tutto il campo. Restammo lì a ridere, a prendere in giro quelle ragazze che ci sentivano in lontananza mostrare tutta quell’imprevedibilità di cui l’uomo è capace. Su di noi il cielo era mutato. Si stendeva gonfio di nubi e plumbeo all’orizzonte sembrava urlare di gioia e di paura. Per concludere e per osannare, per celebrare quei nostri gesti, decidemmo di salire sugli alberi che stavano tutti intorno. Ridevamo, sentivamo forte l’importanza dell'’azione, della concretezza degli atti, veri perché involontari, veri perché fonte di istinto e ragione. Saliti sugli alberi ci lasciammo cullare dal vento, travolgere di lì a poco da un’acquazzone, avvalendoci di quella autentica, ma adesso perduta, facoltà di poter disporre ognuno delle proprie vite, della propria sorte, senza essere gestiti e limitati negli affetti e nel pensiero. Respiravamo pioggia e libertà. Respiravamo tutto ciò che non ha catene. Respiravamo. Quello fu l’ultimo nostro respiro, sugli alberi con la pioggia.&lt;/FONT&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;</content>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">MIRACOLI DELLA MORTE</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/DeviPensare/1278267.html"/>
        <published>2006-06-11T12:22:22+01:00</published>
        <updated>2006-06-11T12:22:22+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/DeviPensare/1278267.html</id>
        <author>
            <name>pensiero.ambulante</name>
        </author>
        <summary type="text">O morte, tu sei che lanci grida altere?Trucidi un'anima che tesa allo spasmolacrima avvolta dalla de...</summary>
        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/DeviPensare/getmedia.php?%29re.jgmmiJwugJw%7De%7C%60-%3F672827%25%3B%3Cc42%25%3Aaiademo%25cprsodAxgtlA%3A%2538%27z%05kgonmghom-%3FU&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;P&gt;O morte, tu sei che lanci grida altere?&lt;BR&gt;Trucidi un'anima che tesa allo spasmo&lt;BR&gt;lacrima avvolta dalla densa pece,&lt;BR&gt;che fatta nera è come l'iride dell'occhio.&lt;/P&gt;&lt;P&gt;Dormono così le rupi scoscese,&lt;BR&gt;appese, storte&lt;BR&gt;aggrappate alle montagne&lt;BR&gt;che l'obito accompagna;&lt;BR&gt;dormono le forre rupestri, le donne,&lt;BR&gt;gli animali del pascolo,&lt;BR&gt;le greggi sporche,&lt;BR&gt;le forche nella paglia&lt;BR&gt;i tarli nel legno&lt;BR&gt;e le api nel bugno:&lt;BR&gt;qui tutto dorme,&lt;BR&gt;e la morte non è che un sogno.&lt;/P&gt;</content>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">MIRACOLI DELL'AMORE</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/DeviPensare/1278254.html"/>
        <published>2006-06-11T12:16:56+01:00</published>
        <updated>2006-06-11T12:16:56+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/DeviPensare/1278254.html</id>
        <author>
            <name>pensiero.ambulante</name>
        </author>
        <summary type="text">Bocca sazia s'apre su quei gelsi;io annuso, nell'aria fresca,quel sentore chiaro che buono si mesce....</summary>
        <content type="html">&lt;P&gt;&lt;FONT class='ske02'&gt;Bocca sazia s'apre su quei gelsi;&lt;BR&gt;io annuso, nell'aria fresca,&lt;BR&gt;quel sentore chiaro che buono si mesce.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;&lt;P&gt;&lt;FONT class='ske02'&gt;Un fiore ancora sveste il suo seno;&lt;BR&gt;o parca natura, un maschio d'ape&lt;BR&gt;s'accende sullo stelo fibroso e duro.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;&lt;P&gt;&lt;FONT class='ske02'&gt;A notte fonda, quando tutto par che dorma,&lt;BR&gt;io e la mia donna stilliamo come la pianta.&lt;BR&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;</content>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">MIRACOLI DELL'ESTATE</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/DeviPensare/1278242.html"/>
        <published>2006-06-11T12:12:22+01:00</published>
        <updated>2006-06-11T12:12:22+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/DeviPensare/1278242.html</id>
        <author>
            <name>pensiero.ambulante</name>
        </author>
        <summary type="text">O quale estate è più silentese non quella molisana?Con le sue spiagge verdi ridentitinte dal salino ...</summary>
        <content type="html">&lt;P&gt;&lt;FONT class='ske02'&gt;O quale estate è più silente&lt;BR&gt;se non quella molisana?&lt;BR&gt;Con le sue spiagge verdi ridenti&lt;BR&gt;tinte dal salino mare,&lt;BR&gt;con il suo litorale grezzo&lt;BR&gt;fatto di frangiflutti freddi,&lt;BR&gt;popolata di cicale&lt;BR&gt;o quale estate è più silente?&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;&lt;P&gt;&lt;FONT class='ske02'&gt;Io ascolto la voce del mare.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;&lt;P&gt;&lt;FONT class='ske02'&gt;O bellezza selvaggia&lt;BR&gt;della marina molisana!,&lt;BR&gt;la tua estate è così tacita,&lt;BR&gt;la tua estate è così piana,&lt;BR&gt;il tuo sole ha così lievi raggi&lt;BR&gt;che l'acqua morella&lt;BR&gt;del mare del Sannio&lt;BR&gt;fa l'uomo savio,&lt;BR&gt;la morte così lontana.&lt;BR&gt;&lt;BR&gt;&lt;BR&gt;&lt;BR&gt;&lt;BR&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;</content>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">MIRACOLI DELLA TERRA</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/DeviPensare/1278220.html"/>
        <published>2006-06-11T12:06:36+01:00</published>
        <updated>2006-06-11T12:06:36+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/DeviPensare/1278220.html</id>
        <author>
            <name>pensiero.ambulante</name>
        </author>
        <summary type="text">Vieni alla foce agrestea contar la selce,a guardare l'umido lettofatto per l'amor dei popolani,fatto...</summary>
        <content type="html">&lt;P&gt;&lt;FONT class='ske02'&gt;Vieni alla foce agreste&lt;BR&gt;a contar la selce,&lt;BR&gt;a guardare l'umido letto&lt;BR&gt;fatto per l'amor dei popolani,&lt;BR&gt;fatto per chi non ha niente.&lt;BR&gt;             Vieni, e dovrei chiamarti donna&lt;BR&gt;per le tenere mammelle,&lt;BR&gt;lungo il ruvido sentiero,&lt;BR&gt;lungo il liscio rilievo&lt;BR&gt;ad apprezzare la morte,&lt;BR&gt;a sentirti niente!&lt;BR&gt;              Vieni, chè la macchia&lt;BR&gt;tace, quando la notte&lt;BR&gt;cala il suo nero velo&lt;BR&gt;lungo le sponde&lt;/FONT&gt; &lt;BR&gt;dell'Adriatico.&lt;/P&gt;&lt;P align=center&gt;*&lt;/P&gt;&lt;P align=left&gt;O terra nostrana,&lt;BR&gt;che l'ultima delle bellezze sembri,&lt;BR&gt;cosa vuoi? Tu timproveri&lt;BR&gt;l'uomo infame&lt;BR&gt;che, solo, fra le tue braccia adombri.&lt;/P&gt;&lt;P align=left&gt;O terra coricata&lt;BR&gt;sul dolce seno delle messi bionde,&lt;BR&gt;un grido, un frastuono&lt;BR&gt;a piacere esala&lt;BR&gt;l'immensa forre.&lt;/P&gt;</content>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">LE INCOMPIUTE</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/DeviPensare/1276649.html"/>
        <published>2006-06-10T19:56:50+01:00</published>
        <updated>2006-06-10T19:56:50+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/DeviPensare/1276649.html</id>
        <author>
            <name>pensiero.ambulante</name>
        </author>
        <summary type="text">Incompiuto come Dio che mi ha creato, ma che non riesco a definire in assoluto; imperfetto misuro la...</summary>
        <content type="html">&lt;P&gt;Incompiuto come Dio che mi ha creato, ma che non riesco a definire in assoluto; imperfetto misuro la mia capacità nell'arte, sogno nella brevità l'eternità della vita; accolgo in me l'ipotesi d'ogni bene e credo nel &lt;EM&gt;deus sive natura&lt;/EM&gt;. Ho riscoperto il significato del vitalismo nella natura, che poi è quello di Dio, poiché non so pensare a Dio se non attraverso la natura e attraverso il miracolo, ovvero ciò che rende visibile Dio nell'uomo e con l'uomo. Esso rappresenta, oltre al segno più emblematico e tangibile della presenza del divino, la più concisa forma di vitalismo. Così, auspicando un miracolo per tutti, perché gli uomini indistintamente partecipano alla vita, sono protagonisti della loro esistenza, dono ai posteri l'incompiutezza di queste poesie, le tracce dei miei &amp;quot;miracoli&amp;quot;. &lt;/P&gt;&lt;P&gt;MIRACOLI DELLA VITA&lt;/P&gt;&lt;P&gt;&lt;FONT class='ske01'&gt;O quante albe ho sorbito questa notte!&lt;BR&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT class='ske01'&gt;stando fermo, in disparte, immagini forti&lt;BR&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT class='ske01'&gt;passavano della nostra evoluzione fetale.&lt;BR&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT class='ske01'&gt;O quanti occhi ho visto tremanti e bocche&lt;BR&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT class='ske01'&gt;tacite sferzare parole monche&lt;BR&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT class='ske01'&gt;di questo tempo: il silenzio appanna ogni sogno.&lt;BR&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT class='ske01'&gt;O vita!, che grande alba, quale aurora &lt;BR&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT class='ske01'&gt;sei o fosti, in te annego immansamente.&lt;BR&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT class='ske01'&gt;Chi sa dire qual è vero vivere&lt;BR&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT class='ske01'&gt;o desiderio di tutti avere un bene maggiore,&lt;BR&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT class='ske01'&gt;se non con gli anni e gli epiteti soli?&lt;BR&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT class='ske01'&gt;Oh la vita è bella ma non so come.&lt;/FONT&gt;&lt;/P&gt;&lt;FONT class='ske01'&gt;&lt;P align=center&gt;*&lt;/P&gt;&lt;P align=left&gt;Oggi, sei vita,&lt;BR&gt;per chi muto diparte,&lt;BR&gt;l'antica sorte che non si elude.&lt;BR&gt;Ma più d'ogni altro andare&lt;BR&gt;oggi sei per me&lt;BR&gt;il costante durare del tempo,&lt;BR&gt;il senile e assiduo ghigno&lt;BR&gt;che l'esistere porta accanto,&lt;BR&gt;sei oggi la voce&lt;BR&gt;di chi più non piange.&lt;BR&gt;&lt;/P&gt;&lt;/FONT&gt;</content>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Senza titolo</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/DeviPensare/1198458.html"/>
        <published>2006-05-22T20:53:46+01:00</published>
        <updated>2006-05-22T20:53:46+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/DeviPensare/1198458.html</id>
        <author>
            <name>pensiero.ambulante</name>
        </author>
        <summary type="text">&amp;lt;&amp;lt;Più che machiavellico mi sento maccheronico!&amp;gt;&amp;gt;.</summary>
        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/DeviPensare/getmedia.php?%2Bre.jgmmiJwugJw%7De%7C%60-%3F%3D00%3C91%25%3B%3Da42%25%3Aaiademo%25cprsodAxgtlA%3A%2538%27z%05kgonmghom-%3FK&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;lt;&amp;lt;&lt;/FONT&gt;Più che machiavellico mi sento maccheronico!&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;gt;&amp;gt;&lt;/FONT&gt;.</content>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Senza titolo</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/DeviPensare/1198455.html"/>
        <published>2006-05-22T20:52:25+01:00</published>
        <updated>2006-05-22T20:52:25+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/DeviPensare/1198455.html</id>
        <author>
            <name>pensiero.ambulante</name>
        </author>
        <summary type="text">&amp;lt;&amp;lt;Ho fatto di mia madre un mito. Lei ha fatto di me un Icaro&amp;gt;&amp;gt;.</summary>
        <content type="html">&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;lt;&amp;lt;&lt;/FONT&gt;Ho fatto di mia madre un mito. Lei ha fatto di me un Icaro&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;gt;&amp;gt;&lt;/FONT&gt;.</content>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Senza titolo</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/DeviPensare/1198447.html"/>
        <published>2006-05-22T20:50:59+01:00</published>
        <updated>2006-05-22T20:50:59+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/DeviPensare/1198447.html</id>
        <author>
            <name>pensiero.ambulante</name>
        </author>
        <summary type="text">&amp;lt;&amp;lt;La morte è immortale come Omero&amp;gt;&amp;gt;.</summary>
        <content type="html">&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;lt;&amp;lt;&lt;/FONT&gt;La morte è immortale come Omero&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;gt;&amp;gt;&lt;/FONT&gt;.</content>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Senza titolo</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/DeviPensare/1198421.html"/>
        <published>2006-05-22T20:45:34+01:00</published>
        <updated>2006-05-22T20:45:34+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/DeviPensare/1198421.html</id>
        <author>
            <name>pensiero.ambulante</name>
        </author>
        <summary type="text">AVVISO AGLI AMICI DEL BLOGSono un giornalista, sono tutelati dai diritti d'autore tutti questi pensi...</summary>
        <content type="html">&lt;DIV&gt;AVVISO AGLI AMICI DEL BLOG&lt;/DIV&gt;&lt;P&gt;Sono un giornalista, sono tutelati dai diritti d'autore tutti questi pensieri, massime e aforismi. Chiunque ne volesse fare un uso diverso da quello orale e non previsto dalla legge, è pregato di rivolgersi al sottoscritto per una eventuale autorizzazzione per  fini diversi. Grazie. Dom&lt;/P&gt;</content>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Senza titolo</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/DeviPensare/1198398.html"/>
        <published>2006-05-22T20:40:30+01:00</published>
        <updated>2006-05-22T20:40:30+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/DeviPensare/1198398.html</id>
        <author>
            <name>pensiero.ambulante</name>
        </author>
        <summary type="text">&amp;lt;&amp;lt;Il partito che sogno è la Lega del Sud. Il partito che vorrei esistesse dovrebbe stare più a...</summary>
        <content type="html">&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;lt;&amp;lt;&lt;/FONT&gt;Il partito che sogno è la Lega del Sud. Il partito che vorrei esistesse dovrebbe stare più a Sud&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;gt;&amp;gt;&lt;/FONT&gt;.</content>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Senza titolo</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/DeviPensare/1198382.html"/>
        <published>2006-05-22T20:37:16+01:00</published>
        <updated>2006-05-22T20:37:16+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/DeviPensare/1198382.html</id>
        <author>
            <name>pensiero.ambulante</name>
        </author>
        <summary type="text">&amp;lt;&amp;lt;Per piacerti una donna devi essere sicuro che tu sia diventato un uomo!&amp;gt;&amp;gt;.</summary>
        <content type="html">&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;lt;&amp;lt;&lt;/FONT&gt;Per piacerti una donna devi essere sicuro che tu sia diventato un uomo!&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;gt;&amp;gt;&lt;/FONT&gt;.</content>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Senza titolo</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/DeviPensare/1198378.html"/>
        <published>2006-05-22T20:35:14+01:00</published>
        <updated>2006-05-22T20:35:14+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/DeviPensare/1198378.html</id>
        <author>
            <name>pensiero.ambulante</name>
        </author>
        <summary type="text">&amp;lt;&amp;lt;Quando sei figlio adottivo sei simile a Cristo, perchè sai che tuo padre è ovunque&amp;gt;&amp;gt;.</summary>
        <content type="html">&lt;P align=justify&gt;&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;lt;&amp;lt;&lt;/FONT&gt;Quando sei figlio adottivo sei simile a Cristo, perchè sai che tuo padre è ovunque&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;gt;&amp;gt;&lt;/FONT&gt;.&lt;/P&gt;</content>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Senza titolo</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/DeviPensare/1198355.html"/>
        <published>2006-05-22T20:31:16+01:00</published>
        <updated>2006-05-22T20:31:16+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/DeviPensare/1198355.html</id>
        <author>
            <name>pensiero.ambulante</name>
        </author>
        <summary type="text">&amp;lt;&amp;lt;QUO RES MAGIS LABUNTUR, HAERENT NOMINA&amp;gt;&amp;gt;.</summary>
        <content type="html">&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;lt;&amp;lt;&lt;/FONT&gt;QUO RES MAGIS LABUNTUR, HAERENT NOMINA&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;gt;&amp;gt;&lt;/FONT&gt;.</content>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Senza titolo</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/DeviPensare/1198335.html"/>
        <published>2006-05-22T20:27:49+01:00</published>
        <updated>2006-05-22T20:27:49+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/DeviPensare/1198335.html</id>
        <author>
            <name>pensiero.ambulante</name>
        </author>
        <summary type="text">&amp;lt;&amp;lt;La donna più stronza che ho incontrato è stata quella che mi ha lasciato dirle &amp;quot;ti amo&amp;...</summary>
        <content type="html">&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;lt;&amp;lt;&lt;/FONT&gt;&lt;FONT class='ske02'&gt;La &lt;/FONT&gt;donna più stronza che ho incontrato è stata quella che mi ha lasciato dirle &amp;quot;ti amo&amp;quot;&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;gt;&amp;gt;&lt;/FONT&gt;.</content>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Senza titolo</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/DeviPensare/1198328.html"/>
        <published>2006-05-22T20:26:38+01:00</published>
        <updated>2006-05-22T20:26:38+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/DeviPensare/1198328.html</id>
        <author>
            <name>pensiero.ambulante</name>
        </author>
        <summary type="text">&amp;lt;&amp;lt;Quando spariscono i maestri si spera restino almeno &amp;quot;gli estri&amp;quot;&amp;gt;&amp;gt;.</summary>
        <content type="html">&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;lt;&amp;lt;&lt;/FONT&gt;Quando spariscono i maestri si spera restino almeno &amp;quot;gli estri&amp;quot;&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;gt;&amp;gt;&lt;/FONT&gt;.</content>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Senza titolo</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/DeviPensare/1198313.html"/>
        <published>2006-05-22T20:24:28+01:00</published>
        <updated>2006-05-22T20:24:28+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/DeviPensare/1198313.html</id>
        <author>
            <name>pensiero.ambulante</name>
        </author>
        <summary type="text">&amp;lt;&amp;lt;Essere attratti dalla droga equivale ad essere attratti sessualmente dalla propria madre&amp;gt;...</summary>
        <content type="html">&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;lt;&amp;lt;&lt;/FONT&gt;Essere attratti dalla droga equivale ad essere attratti sessualmente dalla propria madre&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;gt;&amp;gt;&lt;/FONT&gt;.</content>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Senza titolo</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/DeviPensare/1198298.html"/>
        <published>2006-05-22T20:22:49+01:00</published>
        <updated>2006-05-22T20:22:49+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/DeviPensare/1198298.html</id>
        <author>
            <name>pensiero.ambulante</name>
        </author>
        <summary type="text">&amp;lt;&amp;lt;Se fumo? Solo ogni volta che qualcuno me lo getta in faccia&amp;gt;&amp;gt;.</summary>
        <content type="html">&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;lt;&amp;lt;&lt;/FONT&gt;Se fumo? Solo ogni volta che qualcuno me lo getta in faccia&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;gt;&amp;gt;&lt;/FONT&gt;.</content>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Senza titolo</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/DeviPensare/1198280.html"/>
        <published>2006-05-22T20:20:55+01:00</published>
        <updated>2006-05-22T20:20:55+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/DeviPensare/1198280.html</id>
        <author>
            <name>pensiero.ambulante</name>
        </author>
        <summary type="text">&amp;lt;&amp;lt;Il bacio è il vero rapporto sessuale, infatti al sesso manca il bacio finale&amp;gt;&amp;gt;.</summary>
        <content type="html">&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/DeviPensare/getmedia.php?%24re.jgmmiJwugJw%7De%7C%60-%3F082891%25%3B%3Da42%25%3Aaiademo%25cprsodAxgtlA%3A%2538%27z%05kgonmghom-%3FL&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;lt;&amp;lt;&lt;/FONT&gt;Il bacio è il vero rapporto sessuale, infatti al sesso manca il bacio finale&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;gt;&amp;gt;&lt;/FONT&gt;.</content>
    </entry>
    <entry>
        <title type="text">Senza titolo</title>
        <link rel="alternate" type="text/html" href="http://blog.libero.it/DeviPensare/1198263.html"/>
        <published>2006-05-22T20:19:01+01:00</published>
        <updated>2006-05-22T20:19:01+01:00</updated>
        <id>http://blog.libero.it/DeviPensare/1198263.html</id>
        <author>
            <name>pensiero.ambulante</name>
        </author>
        <summary type="text">&amp;lt;&amp;lt;Il sesso è la prosecuzione della noia&amp;gt;&amp;gt;.</summary>
        <content type="html">&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;lt;&amp;lt;&lt;/FONT&gt;Il sesso è la prosecuzione della noia&lt;FONT class='ske01'&gt;&amp;gt;&amp;gt;&lt;/FONT&gt;.</content>
    </entry>
</feed>
