Taverna di XandersFantasy |
Tutte le immagini sono tratte dal Web.
Ti senti pronto ad etrare in un mondo dove il protagonista sei tu?
Un Mondo Magico fatto di avventure e misteri, coraggio e paura.
A te la scelta se rimanere dove sei o attraversare il ponte della Fantasia.

Oltre i ponti dell'immaginazione ...

Attraversando la Foresta che divide l'Impero dal regno dei Cavalieri della Dama ...
Troverete una struttura su due piani, e all'interno una Taverna piena di gente;


La mia Taverna. Anche questa notte riapre le sue porte a ogni tipo di cliente, che sia un semplice contadino, o mercante, oppure anche un avventuriero proveniente da qualche terra lontana. Tutti possono accomodarsi, riposandosi, bevendo e mangiando a sazietà. Pagare? Ma non se ne parla neppure! Ciò che chiedo è un semplice racconto di storia vissuta, che si parli del raccolto, o di una novità in famiglia, e se poi di mezzo ci sono Avventure di Eroi, Mercenari, Pirati o Maghi, insomma, ancora meglio.
Le cameriere Luce, Stella e Gemma camminano su e giù per il salone portando grossi vassoi con ogni ben di Dio sopra, mia moglie in cucina riempie le scodelle di carne o zuppa, e io al bancone stillo le birre e verso del vino nei calici. Il nostro stalliere si prende cura dei cavalli dei nostri clienti, e presso il camino la mia Veggente dai capelli bianchi, per una monetino d’oro vi predirà passato, presente e anche il futuro. Lavoriamo, all’apparenza forse la cosa più semplice da fare, ma anche la più complicata in un mondo dove, l’incertezza e esseri malvagi attendono pazientemente l’arrivo di qualche povero sventurato. Compito mio e di mia Moglie è quello di aiutare il prossimo, proteggendoci a nostra volta, indicando a Eroi e Avventurieri di passaggio chi salvare o meno, le ricompense eventuali sono a spese di chi viene aiutato, o nostre se c’è possibile, di ricambio riceviamo da ricchi mercanti e nobili signori merci e pagamenti di vario genere, in segno di ringraziamento per quel che facciamo. Perché? Una mano lava l’altra e tutte e due lavano il viso, dicono, ma la verità è che il mondo ha bisogno di Eroi, che siano uomini o donne, tutti possono fare qualcosa, che sia dire la verità quando serve o sguainare la spada per difendere ciò che è giusto. Utopistico direte, forse si, ma se questo è un errore, bene siamo bravi nello sbagliare e fino a che potremo aiuteremo chi ci chiede aiuto. Ma adesso accomodatevi, e ordinate pure ...
AVVISO PER I LETTORI:
Questo blog sviluppa un racconto Fantasy, dove io come scrittore,narro le vicende dei personaggi e le decisoni vengono prese dai lettori.
Sei personaggi, principali in tutto, di cui Cinque gestiti da alcuni lettori, Uno solo si muove e prende decisioni, grazie al pubblico da casa.
Grazie e buon divertimento....Druss


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Premio posto sulla mensola sopra il camino della taverna.
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Le tre cameriere;

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La Stella è una Luce simile a una Gemma
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Post n°49 pubblicato il 21 Maggio 2012 da Druss5
[Lo Scrittore] La Taverna di Xanders riapre;
La porta verso un mondo fantastico ed immaginario torna a spalacarsi, chi avrà il coraggio di attraversarla??? Dopo gli avvenimenti accaduti presso la cittadina di Buona Pietra, la minaccia dei terribili Gemelli figli della Distruzione si fa ancora più grande e spaventosa. Da una parte un esercito formato da macchine di ferro e polvere da sparo, guidato da una Donna posseduta da un demone, dall'altra un Drago dal potere inimmaginabile e spaventoso. In poche parole due Dei apparentemente impossibili da sconfiggere pronti a scatenare una guerra, uccidendo chiunque si trovi intorno a loro. Nel disperato tentativo di evitare una vera e propria strage, un vecchio Taverniere e la sua famiglia, spingeranno ancora una volta, alcuni Eroi ad affrontare pericoli impossibili per la gente comune, nella speranza di salvare il proprio mondo e la civiltà conosciuta. Chi sà se gli Eroi de "l'Ombra del Demone" troveranno la forza di continuare tali gesta, oppure se a loro si uniranno nuovi Eroi? Di certo c'è una sola cosa, l'avventura stàper avere inizio... ... [Chidesidera partecipare scriva il proprio nome qui sotto] Grazie e buondivertimento a tutti. Xanders. |
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Post n°48 pubblicato il 07 Aprile 2012 da Druss5
… che bello … Rido al pensiero del tuo viso, quando ti accorgerai che ti ho rubato il diario, vecchio elfo. In fondo, anche se non lo sai, me lo devi e credo che con questo saremo pari. Io Connè Varò ho colpito di nuovo. Finalmente ho raggiunto un luogo sicuro. Provo a scrivere qualcosa, chi sa che questo libro abbia un qualche potere nascosto. Un collezionista di oggetti rari come me, non poteva lasciarsi scappare una possibilità del genere, l’elfo immortale scrittore di molti tra gli eventi di questo mondo, fuori dalla sua taverna. In passato ho già tentato di prendere uno dei tuoi diari, mi bastava anche uno già scritto, vecchio, ma per quanto ci abbia provato, credo che le protezioni intorno e dentro la taverna me lo abbiano impedito. Senza contare la Veggente, impossibile anticiparla in un furto. Eppure in questi giorni ricolmi di confusione, hai allentato la tua attenzione. Capirai amico mio che non potevo non tentare. Confesso di doverti proprio dire grazie, senza di te e il tuo gruppo di eroici amici, non sarei mai riuscito a liberarmi. Mi avrebbero dimenticato in qualche segreta. Sapevo dal primo giorno cosa si nascondeva nel sottosuolo della città di Buona Pietra. Tra i tanti oggetti che possiedo, mi porto anche qualche maledizione, una di queste è stata gettata sui miei occhi. Tu sei capace di leggere una persona, con un semplice sguardo, ma non sempre sei obiettivo, ragioni troppo con il cuore. La tua Veggente, può prevedere eventi futuri, tenendo però conto che nel libero arbitrio, qualcosa può cambiare. I mortali possono decidere di fare del bene o del male, e cambiare idea all’ultimo momento, quindi il suo potere di previsione è imperfetto. Se a tutto questo aggiungiamo l’averla esposta a visioni di estrema violenza, disperazione e crudeltà, è facile capire che anche la Veggente può venire giocata dai propri sentimenti. Per me è diverso. Da anni vedo un mondo differente da quello di tutti gli altri. Un mondo fatto di anime, oscurità e ombra. Gli oggetti magici per me brillano come piccoli soli, sento il bisogno di stringerli tra le mani e scoprirne il potere, e il mio desiderio di essi si spenge non appena ne entro in possesso e ne scopro i segreti. Come se non bastasse, vedo il colore delle anime dei mortali, ciò mi permette di capire chi è buono e chi malvagio, vedo le emozioni delle persone aleggiare intorno a loro come spettri, questi esseri fatti di nebbia impalpabili e invisibili agli occhi di tutti, come insetti sui fiori, si nutrono dei sentimenti altrui. Un mondo parallelo con regole ben precise, delle quali né tu né i tuoi amici sapete nulla. Perché me la sono data a gambe durante la rappresentazione? Il motivo è semplice, fare una guerra contro i Gemelli nati dal Dio della Distruzione, è semplice pazzia, la città ai miei occhi appariva come un inferno, spiriti malvagi erano richiamati da ogni dove, un’adunanza di dannati festeggiava la presenza del Demone, occupando un posto dentro le armature. Se sono rimasto, è perché mi hanno acciuffato con gli unicorni, bellissimi animali ma cocciuti come muli. Quando ti ho rincontrato, sono rimasto incantato mentre scrivevi nella tenda, appena libero ho iniziato a seguirti attendendo con calma l’opportunità di prenderti il libro. Solo per questo motivo sono rimasto sino alla fine. Mi piace questo gioco, mi sembra di parlarti direttamente … Questo diario brilla, ma non riesco a comprenderne il potere. Sbaglio forse qualcosa. Continuo forse si attiva se scrivo di eventi precisi del passato. Vediamo, a che punto eri rimasto taverniere …
La druida era corsa ad aprire il portone. Credo che da qui si possa iniziare. La gente del popolo iniziava ad arretrare la sconfitta era oramai prossima. Per quanta forza e desiderio potessero mettere tutti, il poco addestramento e un eccessivo numero di donne, vecchi e bambini rendevano il pensiero di vincere una semplice utopia. Gli Eroi erano forti e contro un esercito di guerrieri comuni avrebbe vinto, ma quelli erano spiriti dentro un’armatura, incapaci di provare paura, senza contare che il Demone aveva creato un vero e proprio esercito, forgiato per la guerra contro la Sorella, quindi dal sottosuolo uno a uno, i cavalieri neri risorgevano prendendo il posto dei caduti. Non per ultimo il Demone è un avversario a dir poco imbattibile. Ho visto l’elfo oscuro, la donna delle montagne, l’elfa dai poteri mistici e la Messaggera degli antichi, intraprendere un duello contro il dannato. I quattro in sella ai propri destrieri per quanto abili e capaci non riuscivano a vincere, quell’essere così imponente usava una spada con una sola mano, anche se sapeva che poteva possedere chiunque lo avesse colpito, era visibilmente spinto dalla competizione. Credo che volesse uccidere lentamente tutti gli Eroi per semplice capriccio. I Demoni non soffrono la stanchezza, né il sonno e neppure il dolore, essi consumano i corpi che possiedono e questo li rende idealmente invincibili. La Fatina continuava a lanciare proiettili di ghiaccio contro i cavalieri neri, supportando così i popolani, ma smise quando il suo Drago bianco la raggiunse. Rileggendo il tuo diario Elfo, credo che la tua cameriera sia riuscita a portare la notizia. Non potevi sapere che la disperazione era l’unica cosa che potevi generare. Si! Io ho visto lo spirito della disperazione posarsi sui tuoi amici, nutrendosi. L’elfo guerriero in sella al suo Drago-Leone smise quasi subito di combattere divenendo una marionetta incapace anche di rimanere sul suo destriero. Personalmente ritengo che abbia compreso la tragica verità, e cioè che chi è posseduto dal Demone, è destinato a morire non appena l’anima di questo si sposta in un nuovo corpo. La speranza di Arethwyn di salvare Gemma è quindi impossibile. Sono certo, l’oscuro ti ha odiato profondamente, sarebbe bastato lasciar fuori dalla taverna la ragazza dal cappuccio rosso e il suo amore, Gemma, non avrebbe ricevuto una condanna a morte. Anche gli altri avranno pensato che se tu, taverniere, avessi lasciato usare i due neonati per creare una nuova prigione, adesso tutta quella gente non sarebbe morta, loro compresi. Tu tutto questo lo hai compreso? Ti sei odiato, mi chiedo? Se tu avessi letto un giorno prima quello che io adesso scrivo, avresti agito in modo differente? Ho creduto che tutto sarebbe finito. Invece. Ha il potere di stupirmi. Quando la Druida ha aperto il portone, non è giunto in aiuto un esercito di cavalieri in splendida e lucente armatura. L’amuleto di Maja ha richiamato quella che la gente comune chiama feccia. Nani Sventratori, dai capelli e le barbe rosso fuoco, in cerca di un luogo dove morire con onore, Flagellanti, umani impazziti in cerca del luogo dove avverrà l’apocalisse, Banditi, spinti probabilmente dal desiderio di arraffare qualcosa, Avventurieri, simili a me, in cerca forse di un qualche evento raro. Dalla foresta, in volo, anche un Drago Verde. Sinceramente credevo si sarebbero lanciati alla carica urlando, invece, sono rimasti a bocca aperta assistendo alla scena che si era presentata davanti. Un popolo quasi decimato, unito in un unico fronte, con spade, scudi, archi, zappe e mattarelli, moriva senza scappare, senza dare le spalle a un esercito di armature demoniache. I miei occhi hanno visto molto di più però, le anime dei nuovi giunti hanno vibrato, ricordi passati hanno aleggiato nell’aria, come se le donne, i bambini e i vecchi li presenti altri non fossero stati che i cari di tale Feccia, ai quali avevano dovuto dire addio tanto tempo fa. Tali combattenti giunti in città per le ragioni più diverse, con molta attenzione iniziarono dall’ultima fila ad avanzare facendosi spazio, scostando con gentilezza i presenti intenti a combattere, posando le loro mani grandi e rovinate su quelle di chi senza sosta aveva resistito, brandendo le armi del popolo, quasi a voler dire “va tutto bene, da qui ci pesiamo noi”. Ben presto un nuovo esercito occupò il campo di battaglia, quei volti che normalmente non sarebbero mai stati ben accetti in città, adesso erano lì con il popolo per il popolo. Un miracolo. Guerrieri esperti e spietati hanno combattuto come leoni. In quel momento tutti i presenti hanno brillato come oggetti magici, erano tutti Eroi. In forze nel duello contro il Demone, si è unito anche il Drago, un alleato insperato per i tuoi amici, per quanto potente l’essere infernale non ha potuto competere contro tutti questi avversari. Uno spettacolo bellissimo assistere a uno scontro dove, magia, forza, agilità e grandi poteri si univano insieme. Poi, la tragedia. Il Drago ha spalancato la bocca pronto a sputar fuoco. Il Demone si è lanciato in avanti facendosi trafiggere dai denti aguzzi. Il gelo ha segnato per la prima volta anche la schiena della fatina, il Drago ha mutato la sua forma divenendo in parte scheletrico. Se il Demone prima era potente, adesso alla sua forza si era aggiunta, anche quella di un rettile millenario. Ho visto la disfatta. Ma … Forse gli eventi ai quali ho assistito mi hanno spinto a sguainare la mia spada canterina, la sua melodia ha riempito l’aria e la sua lama, fatta con la mia anima, ha catturato l’attenzione del Drago-Demone, se esiste un’arma al mondo che può sconfiggerlo, è questa ed è in mio possesso. Per questo ritengo che il Demone sia volato via, per quanto investito di un nuovo potere, era stato privato del suo esercito, solo con una spada d’anima non ben identificata pronta a colpirlo. Credo, elfo che tu abbia il dono di spingere le persone a dare il meglio di se. Vedo ancora i volti dei soccorritori e dei cittadini, uguali eppure diversi. Tu e i tuoi Eroi avete ottenuto un risultato insperato, anche se della cittadina di Buona Pietra non sono rimaste altro che macerie. Eppure il popolo continua a organizzarsi dopo aver seppellito i propri caduti, le gesta di tutti si diffonderanno a macchia d'olio per il regno e presto altri arriveranno, preparandosi contro un nuovo esercito proveniente dall’Impero, guidato questa volta dal Demone che possiede Gemma. Non ho intenzione di rischiare la mia immortalità per questa tua folle guerra, tanto meno la mia spada d’anima. Però… Al posto del diario ti ho lasciato un biglietto, una mappa, non so se i tuoi amici Eroi avranno ancora voglia di seguirti nelle tue folli avventure, ma se così fosse usando quella pergamena potranno di certo trovare un’arma contro i Gemelli Demoni. Non sarà però facile.
Credo che questo diario non sia magico, forse semplicemente gli eventi di questi giorni sono rimasti impressi su di esso. Non ho alcuna intenzione di restituirtelo. Ne dovrai iniziare un altro. Credo che venderò questo libro al primo monaco che vorrà comprarlo, sarebbe un peccato farlo ammuffire dentro la tua Taverna. Tutti questi eventi meritano di essere letti, e che si sappia, un piccolo gruppo di Avventurieri per più di tre mesi ha guardato in faccia chi è destinati a portare la fine di questo mondo, rendendo gente comune, reietti, semplici uomini, donne e bambini dei veri e propri Eroi. … Fai sempre del tuo meglio, in ogni occasione … Ciao Taverniere. --------------------------------- Musica opsionabile.
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[Lo Scrittore]
Come avrete capito questo primo libro finisce qui, ringrazio tutti gli amici che con il loro impegno, e dedizione mi hanno aiutato nella stesura del testo. Ho intenzione di scrivenre altri due, il seguito, ma la correzione del primo libro richiede tempo. Quindi ringrazio tutti, e spero che dopo queste vacanze avrete ancora voglia e il desiderio di seguirmi in questa folle impresa. Per ora Auguri di buona Pasqua da me e la mia famiglia. Sandro .
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Post n°47 pubblicato il 30 Marzo 2012 da Druss5
[LO SCRITTORE] Piccola parentesi. Come spesso accade, ascolto musica e osservo video che mi aiutano nella scrittura. Per caso ho visto questo, e sinceramente è esattamente quello che ho nella testa quando scrivo le mie storie. Spero vi piaccia sbirciare dentro la mia testa. Entro Lunedì posterò il seguito della Storia ^_^. Grazie.
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Post n°46 pubblicato il 21 Marzo 2012 da Druss5
Le mie braccia hanno stretto la Veggente, un lampo di luce ha balenato nei miei occhi, e ho potuto vedere... Credo sia stata una forma di alchimia dovuta agli eventi, magari per l’energia magica rilasciata al suolo unito al contatto con la mia vecchia Amica, o forse semplicemente mi sono sognato tutto. Ma. Voglio credere di essere stato teletrasportato nel passato, a poche ore prima dell’inizio della battaglia, sotto terra nelle segrete della torre, osservando la scena impossibilitato a interagire con i presenti. “Non essere stupida” diceva il Conte di Rosa Nera alla figlia mentre scendevano le scale di pietra “lui ha tua madre, e non è creatura da scendere a compromessi” il giovane corpulento rimaneva dietro seguendo i due nobili, la Ragazzina non sembrava voler rispondere. “Dobbiamo solo pazientare, loro presto partiranno con parte del popolo e noi avremo modo di avvisare il Re e le città vicine, per quanto quegli avventurieri siano forti, non possono affrontare la cavalleria pesante, né tanto meno i maghi che servono la corte, e poi quell’essere … ” la sua voce aveva tremato cercando di trattenere un brivido “è un Dio cosa possiamo noi contro gli Dei?”. La ragazzina vestita con l’armatura del lupo continuava a scendere, ad ogni passo il rumore di metallo percosso da un martello si faceva sempre più chiaro, raggiunto l’ultimo piano del sottosuolo, si apriva un’ampia stanza, molte pareti erano state sfondate come da un’esplosione, e quella che un tempo era stata la prigione adesso era un magazzino dove centinaia di armature nere riposavano silenti. Al centro una forgia illuminava il luogo buio, e mi fu chiaro che il fabbro all’opera altro non era, che il giovane di bell’aspetto che avevo visto nella tenda. “Ancora tu mocciosa, non vedi che sto lavorando?” la voce sembrava tranquilla, impercettibilmente infastidita, neppure lo sguardo era sollevato mentre continuava il suo fare, “desidero che liberiate mia Madre, e che lasciate il villaggio, non ho alcuna intenzione di barattare la pace della mia gente, con il mio silenzio”. Il demone aveva continuato a lavorare senza rispondere, solo il vecchio nobile avanzò tirando per un braccio la figlia “Vi prego di perdonarla, è giovane e non comprende le regole della pace, io stesso ho tentato di farle comprendere che gli Orchi servivano per portare in salvo i contadini dentro le mura della cittadina” l’uomo non riusciva più a trattenere il fremito del proprio corpo. “I pelle-verde erano qui per tenere lontano occhi indiscreti, vostra Sorella sta ammassando un esercito di Imperiali al confine, e le sue avanguardie avrebbero potuto insospettirsi, invece voi con astuzia lascerete che il nemico passi con le truppe verso la capitale dove vive il Re, lì avete concentrato il grosso dell’esercito, con questa strategia attaccherete vostra sorella alle spalle con il vostro esercito, lasciando noi incolumi” un sorriso sforzato sorgeva sul volto dell’umano intento a inchinarsi. Guardando quindi la Figlia aveva continuato “c’è una guerra in corso e il Divino ci ha onorato usando la nostra cittadina di confine con l’impero per usarci come punto strategico, il nostro popolo non subirà le atrocità della guerra, come fai a non capire?”. La ragazzina aveva stretto i pugni “parlo con te maledetto” con sguardo deciso fissava il giovane posseduto del Demone, ignorando il genitore. “Un essere come te non ha alcuna intenzione di salvarci da un conflitto generato da lui stesso, imponi a mio padre di uccidere innocenti per il tuo piacere, ci stai divorando come chicchi d’uva mentre attendi, il tuo esercito è qui sotto, noi ti serviamo solo come copertura, l’arrivo degli Eroi ha solo tardato di qualche settimana il tuo piano, e credi che presto loro se ne andranno, ti sbagli”. Sollevando la mano destra lo aveva indicato con l’indice “tu devi andare via, allontanati dalla mia gente e dalla mia città!”. Al fianco della nobile tredicenne, la sua guardia del corpo aveva fatto un passo in avanti sguainando la spada “avete sentito la Signora?” tono quasi di sfida se non fosse stato per il sudore che imperlava il volto del ragazzo. La giovane guardia del corpo per quanto alta e corpulenta sembrava minuscolo contro l’ombra proiettata dalla forgia infernale. Il rumore del martello cessò e il giovane sollevò lo sguardo mostrando pupille rosso sangue. “Sciocca, sei poco più di una bambina, fino a ieri tremavi solo a parlare con i tuoi genitori, non hai mai fatto nulla per il tuo popolo se non lasciarti viziare dal tuo stato nobiliare, mi sono stufato di Voi, oramai l’esercito di mia sorella è alle porte ed io ho terminato quasi tutti i miei Cavalieri, essiccando il metallo dei vostri giacimenti, vi ucciderò tutti, chi credi di essere per impedire il volere di un Dio?”. Il vecchio nobile e la guardia del corpo avevano fatto un passo in dietro, mentre la Ragazzina era rimasta sul posto immobile “chi sono io?”, aveva recitato quasi ponesse a se stessa la domanda “ fino a pochi giorni fa io non ero nessuno” sollevando lo sguardo aveva fatto un passo in avanti “ma poi ho incontrato loro, Arethwyn l’elfo scorbutico e sempre arrabbiato, da lui ho appreso la Determinazione, non vive altro che per colei che ama, non gli interessa piacere ad altri, non finge mai, desidero poterlo fare anch’io”. Un altro passo in avanti mentre la giovane parlava sempre più decisa “ho conosciuto Kueria, non credevo che le donne sapessero combattere, ma lei addirittura lo insegna e sa governare i suoi Sentimenti, l’ho sentito quella notte quando mi ha abbracciato, mi ha protetto, voglio farlo pure io ”. L’aspetto del giovane umano iniziò a mutare in quella del Demone, ma la ragazzina non smetteva di parlare “Alisha conosce il Coraggi, e può leggere le menti altrui e quando il suo gatto mi ha toccato a mia volta, ho potuto vedere nella sua anima, ed era luminosa e splendente, desidero essere limpida come lei”. L’armatura del lupo aveva iniziato a scaldarsi, assorbendo l’energia negativa del Demone “Maja mi ha insegnato la Speranza, usa della polvere di fata sfruttando la bellezza della sua fantasia, mi ha dimostrato che i sogni possono realizzarsi, e desidero crearne di miei ”. Nella mia forma eterea ho potuto vedere il Demone indietreggiare “da Haumena ho imparato la gioia di tentare, anche quando l’impresa sembra insormontabile, se si crede, tutto è possibile, voglio poter tentare senza il timore del domani”. Un ultimo passo prima dell’inevitabile “in fine Jojyn e il suo sconfinato amore per la natura, io da lei ho appreso di essere parte di un grande tutto” iniziando a sorridere lacrime scesero dal volto della ragazzina. “ Chi sono io?” con voce ferma aveva risposto “una persona che da oggi s’impegna a rendere felice il proprio popolo, a vivere per un personale pezzo di gioia, una persona che spera un giorno di potersi mettere al fianco dei propri Eroi, sorridendo loro sentendoli eguale, ho risposto alla tua domanda, Maledetto?”. Il Demone si era mosso in avanti con velocità infernale, scagliando di lato la guardia e il vecchio, credo che il nobile sia morto sbattendo contro una porzione di muro crollato. “Ti dirò io chi sei tu, un’illusa, una sciocca, il popolo ti crede coraggiosa, ti vede come un simbolo, ma si sbagliano e per gli Eroi tu non sei nulla”. Un nuovo gesto del braccio protetto da scaglie rosso fuoco e la ragazzina era volata in aria sbattendo contro il soffitto, l’impatto aveva fatto uscire molto sangue, ma l’armatura l’aveva protetta. Per me intervenire in un ricordo passato era impossibile. “Non ti ucciderò, ma ti priverò dell’anima, vivrai come un vegetale ascoltando e vedendo ma senza poter vivere” nell’oscurità un grido, e come apparso dal nulla, ecco la giovane guardia del corpo affondare la propria spada nella schiena del Demone “lasciala …” aveva urlato. Il Demone si era voltato e sorridendo aveva abbandonato il corpo del giovane nobile, lasciando solo un guscio avvizzito, impossessandosi di quello del ragazzo corpulento. Lentamente la sua forma demoniaca era tornata quella che ancora adesso è presente nella piazza, “non esiste arma che possa uccidermi, neppure di forgiatura magica, la mia Anima è immortale” quindi guardando la ragazzina distesa in una pozza di sangue, aveva detto afferrandola “adesso porterò il tuo corpo davanti alla tua gente e tutti si dispereranno donandomi forza e potere”. Poco prima di riprendere i sensi ho udito le ultime parole della ragazzina “bene, prendi la mia anima e fai ciò che Vuoi, io credo nel mio popolo e in coloro che lo guideranno, io non ho paura”. Un vecchio elfo come me in un altro momento avrebbe pensato che la giovane nobile, viveva di eccessive speranze e sogni, eppure, anche la mia anima ha tremato sperando che un tale desiderio utopistico si realizzasse davvero.
Il dolore mi ha riportato nel presente la spada di uno dei cavalieri neri ha colpito la mia schiena mentre proteggevo la Veggente. Forse ho chiuso gli occhi solo per un istante, ma al mio risveglio ho visto gli Avventurieri indossare le armature di Lupo d’acciaio, una di esse ricopriva anche il vecchio Durwill armato del suo martello, con aria di sfida osservava il Demone. I fantocci del Demone si muovevano pronti a colpire, eppure nessuno del popolo sembrava muoversi, incantati dallo scempio del corpo della ragazza a terra. Ero a pochi passi da lei, e il cavaliere che mi aveva colpito sembrava deciso a finirmi, credo di aver udito il grido di mia moglie. Poi, un’ombra aveva gettato a terra il mio aggressore Maja brandiva il pugnale che le avevo donato in taverna, esso si era dimostrato un oggetto capace di prendere diverse forme, tra qui anche quello di una spada adesso magica. L’elfa osservò la ragazzina e con voce triste aveva detto “Spero che tu non sia morta per davvero, sarebbe un vero disastro per il tuo popolo, chi si prenderà cura di loro quando noi non ci saremo più?” quasi esortasse a rialzarsi con queste parole. Ho osservato verso l’alto e ho visto come un’invisibile colonna di luce, solo in quel momento ho compreso che Maja con un qualche oggetto magico, forse un medaglione richiamava l’attenzione di forze amiche. Nell’oscurità di una notte illuminata dalle fiamme, ho pregato che tali alleati giungessero all’istante. Arethwyn era rimasto immobile nella sua armatura insanguinata come un vulcano pronto a esplodere, indicando il demone con l’indice della mano destra aveva disegnato nell’aria un simbolo che nel linguaggio elfico rappresenta il marchio degli antichi Assassini Oscuri “Demone giuro sulla spada del mio Dio, e sulla mia stessa vita che IO ti ucciderò, e tale maledizione seguirà chiunque sia legato a te, non conoscerò riposo fino a quando non ti estinguerò”. Quasi ho perduto i sensi ma anche il mio sangue ribolliva, carponi ho afferrato la veste della nobile bambina, scioccamente speravo di proteggere anche lei in qualche modo, e subito dopo mani amiche mi hanno trascinato verso il mio carro. Con la schiena a terra ho continuato a guardare la gente, i volti erano cupi, la paura era palpabile, di lì a poco ero certo sarebbero fuggiti tutti. La voce di Kueria si udì chiara “Arethwyn non è più la tua guerra personale, non più oramai, a questo punto riguarda ognuno di noi” roteando la sua spada aveva tagliato via il collo di uno dei Cavalieri “il nostro vero potere non sta solo nelle armi o nella magia, ma risiede nel rimanere tutti uniti, Gente di Buona pietra voi siete forti anche senza di noi, non avete bisogno di nobili governanti, ma di rendervi conto di chi siete veramente”. Lo sguardo della Barbara guerriera si è posato su di me “ il Demone si nutre del vostro terrore, della paura che alberga nello sguardo innocente dei vostri figli, osservate cosa ha fatto a quest’innocente, lei si è fatta carico di ognuno di noi, e adesso sta a noi renderle Onore”. Ruotando il capo ho visto per la prima volta il viso di Alisha segnata dall’Odio per quanto la donna sia capace di leggere nella mente altrui io posso affermare che il desiderio di vendetta era palpabile. Arethwyn aveva quindi colpito un altro cavaliere gridando “e allora, gente di Buona Pietra, combatte per la vostra vita”. La voce di Haumena si era unita “combattiamo uniti, tutti insieme possiamo farcela”. Un fragore simile a un’ovazione era stato il grido di sfida del popolo stesso, in quell’istante ho compreso che tutti avrebbero combattuto. Kueria come un Generale esperto era salita sul dorso del suo Orso da guerra, e aveva dato ordini precisi ai compagni e alle truppe civili. Un Eroe per ogni truppa avrebbe guidato gli assalti. In uno sforzo inimmaginabile, il popolo diviso in due fanterie e tre gruppi di arcieri, aveva iniziato la battaglia. Quando oramai l’alba era prossima, l’esercito nemico aveva indietreggiato, le armi magiche permettevano di combattere alla pari e lo scontro iniziò a spostarsi verso le viuzze della cittadina, dall’alto il Drago di Haumena vegliava i vari spostamenti mentre la Fatina lasciava cadere grandine e gelo rallentando la retroguardia nemica. Maja sembrava un guerriero esperto in sella al suo leone, guidando una fanteria aveva incantato oltremodo la sua spada facendo guizzare fiamme sulle ceneri delle case distrutte in buona parte, anche quando un aggressore la gettò a terra non si perse d’animo risalendo in sella e continuando a dare battaglia. Arethwyn in sella al suo Cinismo, guidava la sua fanteria d’assalto, pochi veterani e qualche ragazzo, compiendo dato il poco spazio disponibile agguati sui fianchi letali e spesso forvianti spingendo gli avversari verso le letali frecce del gruppo guidato da Alischa. La messaggera aveva ricevuto due lame corte e più di una volta si è esposta in avanti con furia cieca, così da permettere ai suoi uomini di incoccare e tendere gli archi, una tigre dai capelli neri simile al suo gatto, amico inseparabile capace di renderla ancora più letale. Il potere della terra, sembrava essersi riunito tutto in uno scettro, forse un altro dono dal colpo di martello di Durwill, Jojyn grazie a questo nuovo artefatto richiamò a se ogni animale del bosco, uccelli di ogni forma e razza sciamarono per la cittadina, e ben presto leoni, cinghiali, unicorni, rettili e bestie di ogni sorta giunsero in nostro aiuto. Simile a un’onda tutti si gettarono contro l’esercito del Demone. Ferito credo di aver perso più volte i sensi, stretto tra le braccia di mia moglie, ho trovato le forze per rivelarle il terribile segreto che avevo scoperto. Gli Eroi andavano avvertiti, chiunque avesse colpito il Demone sarebbe stato posseduto a sua volta, le armi magiche erano efficaci contro il suo esercito ma insufficienti contro di lui. Richiusi gli occhi mentre Stella, una delle mie cameriere, s’impegnava a sbracciare in alto cercando di fare scendere a terra il Drago bianco della Fata così che avvisasse i nostri amici. Tale informazione era vitale. In lontananza ho udito il suono di tre diversi corni da guerra, perdendo i sensi ho sognato che oltre ai raggi del sole del nuovo giorno giungessero gli aiuti necessari a un popolo così pazzo e coraggioso.
--------------------- Le tre possibili azioni della Druida Jojyn da votare per il pubblica da casa;
a) ignoro l'informazione di Xanders, mi sento forte, nulla mi può fermare ucciderò il Demone. b) lascio ad altri il Demone io intendo occuparmi dell'esercito. c) faccio attenzione, ascolto il suono dei corni, mi assicuro di aprire i portoni della città. -------------------------------- musica opsionabile; |
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Post n°45 pubblicato il 12 Marzo 2012 da Druss5
Correvo mentre le urla delle persone e i calcinacci sembravano percorrere la strada con me. La mia natura Elfica, veloce e agile era appesantita dall’età, senza contare che la neve ancora presente e il ghiaccio non rendeva la discesa facile. Eppure credo di aver corso con tutto il fiato che avevo, arrivando a cadere per ben due volte, riportando graffi sulle ginocchia e sulle mani. Senza però mai fermarmi. Sentivo la borsa colpirmi il fianco destro con dentro il diario e i miei pochi averi, quasi contassi gli attimi in un macabro conto alla rovescia. Verso quella che credo fosse l’ultima curva, ho potuto vedere da una posizione di rilievo la piazza annerita dal fulmine della Messaggera. Il fuoco appiccato agli edifici alle mie spalle divampava sempre più velocemente e a breve avrebbe raggiunto anche le tende. Il fumo spinto dal vento e l’oscurità oramai prossima m’impediva di vedere il mio carro. Ho trattenuto a stento le lacrime imprecando e poi mi sono rimesso a correre di nuovo non volendo pensare al peggio. Sentivo la marcia dei cavalieri neri, dietro di me, la presenza e le spinte di altre persone che si univano nella mia folle corsa. Giunto oramai prossimo al tendone del carro, non ho visto nessuno, ho gridato il nome di Sofia, tremando. Come accade spesso mia moglie ha il dono di stupirmi, quando oramai ero prossimo al collasso nervoso, ho visto volare un arco verso di me, sono riuscito appena in tempo ad afferrarlo ma quasi mi è caduto. Mia Moglie con Luce e Stella incoccava le frecce dei loro archi “mai che mi porti in un posto carino” il suo sguardo mi ha alleggerito quel momento così tragico. Avrei voluto saltare di gioia ed esprimere il mio sollievo abbracciandola, ma il fiato mi mancava e speravo solo di non cadere a terra per lo sforzo. “Di che si tratta Xanders, i piccini dovrebbero dormire adesso” mi aveva domandato Luce con uno dei gemelli legato alla schiena con una fascia, Stella rimaneva zitta anche lei con una fascia eguale portandosi dietro un altro dei neonati, attenta osservava le altre persone che giungevano dietro di me. L’assenza di Durwill e della Veggente mi ha nuovamente fatto gelare il sangue. Non c’è stato tempo per le risposte però, afferrando una delle frecce piantate al suolo, l’ho incoccata proprio mentre più di duecento Cavalieri giungevano illuminati dai fuochi appiccati, le loro vesti lordate di sangue avrebbero fatto tremare l’uomo più saldo.
Una figura più alta e vestita con un’armatura spaventosa chiudeva la fila trascinandosi dietro qualcosa che all’inizio non ho riconosciuto. Ho udito una voce cupa, di tono violento e che sentivo provenire da dentro la mente oltre che introno a me “Piccoli insetti, brulicate ancora su questo fazzoletto di terra, come osate continuare a esistere, il vostro vociare, le vostre risa dilaniano il mio essere” sollevando il braccio destro l’essere demoniaco mostrò cosa portava. Un’armatura che conoscevo molto bene sporca di sangue. La Ragazzina sembrava priva di vita, tenuta per la testa, la grande mano ghermiva l’elmo sorreggendo il peso della tredicenne. “Questa notte vi ucciderò tutti, disperatevi, la vostra Eroina è stata sconfitta, credeva di potermi fermare, e adesso penzola dalla mia mano, per me siete poco più d’insetti, io sono l’orrore dei vostri incubi, sono il Demone che con la sua Ombra oscura i sogni dei vivi di questo mondo“. Alla fine ecco davanti a noi il secondo demone, oltre a quello che si era liberato nella Taverna dalle sembianze femminili, questo sembrava un Guerriero con tanto di Armatura demoniaca ed Esercito al seguito. Il cuore si è contratto dal dolore mentre osservavo uomini e ragazzi correre verso le proprie case cercando dei propri cari. Di certo l’attacco aveva dimezzato quello che era l’esercito regolare da poco ricostituito. Tale disperazione palesemente rendeva quell’essere sempre più forte e grande, a ogni istante potevo vederlo ingrandire. Una nuvola di frecce accompagnato dal ruggito di possenti animali calò sull’esercito di cavalieri neri. Molti caddero al suolo, mentre i dardi semplicemente attraversarono l’armatura del possente Demone divenendo cenere, l’essere sembrò ridere dicendo “al fine ecco gli Eroi, i famosi liberatori” Arethwyn cavalcava il suo temibile drago-leone al quale ha imposto il nome di Cinismo, seguito da alcuni arcieri posti sui tetti. Dai fianchi la fanteria di Kueria serrava i ranghi, l’alta Barbara rimaneva in sella al suo Orso da Guerra. Un altro sciame di frecce cadde sul nemico annunciando l’arrivo di Alisha in sella alla sua chimera e dei suoi arcieri. Le tre unità si erano fatte spazio tra le vie, accerchiando i cavalieri. “Ero presente mentre discutevate nella tenda, sapete?” iniziò a parlare il Demone “ho sentito l’oscuro dire chiaramente che la Ragazzina non era importante, se era stata salvata era perché tale morte era ingiusta, oppure la Messaggera che vedeva la bambina solo una ingrata, perché siete Voi i salvatori, non il popolo o Lei, e la Barbara mi chiedo cosa ti abbia fermata nel tagliar via la testa all’elfo, sarebbe stato uno spettacolo migliore”. Il suo discorso fu interrotto mentre un gruppo di guerrieri in armatura nera era fatto volare in aria dall’arrivo di Jojyn sulla spalla di un Golem di fango, e scortata da Haumena in forma umana e Maja seguiti da diverse donne e bambini portati in salvo, l’elfa era ferita ma tale visione sono certo ha risollevato gli animi dell’esercito di Buona Pietra. L’essere dall’armatura spaventosa sollevò la mano libera e i Cavalieri neri caduti al suolo, tornarono a risollevarsi “Ecco anche la Druida piena di indecisioni, incerta sul da fare, la fata che chiede aiuto a una vecchia cieca e l’elfa che crede di poter unire il gruppo solo con la pochezza delle parole, siete tutti degli sciocchi” una risata sinistra riempì il piazzale “come vedete le vostra armi possono ben poco contro i miei fantocci, ma riconosco il vostro valore, non serve combattere, non serve resistere, io so premiare chi mi serve fedelmente e” sollevando di nuovo la ragazzina “punire chi mi tradisce” arretrando il braccio destro il Demone lanciò la tredicenne verso i piedi dell’Elfo Oscuro. “Arethwyn, ti avevo riconosciuto dall’odore non appena sono entrato in tenda, su di te c’è lo stesso fetore dell’umana dai capelli rossi, che è posseduta da mia sorella, se ti unissi a me, potresti rivederla anche subito sai?”. Rivolgendosi poi alla popolazione “piccoli mortali io sono il Fabbro degli Dei del Caos il distruttore di Dei, lascerò che ve ne andiate dalla cittadina, basta che mi lasciate qui i vostri Eroi, altrimenti tutti quanti voi farete la sua stessa fine” concluse il Demone indicando la ragazzina. “Eri il ragazzo nella tenda” un tremito mi ha percorso la schiena, la Veggente camminava barcollando senza vederci accompagnata da Durwill e i suoi lupi d’acciaio, lentamente raggiunse la bambina a terra.“Da quasi un anno sei riuscito a liberarti e ti sei impossessato del corpo del giovane sir Edurath viziato e desideroso di potere, hai intavolato le trattative per il matrimonio con la famiglia di Rosa nera, perché sai che questo luogo trabocca di materiali preziosi per le tue creazioni diaboliche, ma non hai ragione di esistere senza la guerra con tua sorella” la Veggente iniziò a pulire il volto della ragazza con un lembo del suo abito bianco. “Siete due Semi Dei, aborti, non combattete ne per il bene, ne per il male, ambite al ritorno del nulla, dove solo voi due potrete esistere”. La Vecchia continuò a parlare “quando gli Eroi sono giunti al paese, era presente anche un’altra persona che non si è più vista, per quanto silenziosa il suo rapimento ha vincolato la Ragazza e i suoi familiari, la moglie del signore della cittadina, la madre della ragazza, l’hai imprigionata nella fortezza subito dopo lo scontro e hai iniziato a forgiare i tuoi cavalieri celandoti dietro le spoglie del nobile, poi la Ragazza ti ha affrontato, voleva essere degna della fiducia degli Eroi, ispirata dal loro senso di giustizia e sincerità schietta, ha creduto di potercela fare … nella tenda piangevo perché l’ho vista giacere a terra dove adesso si trova, e sapevo che parlare avrebbe messo ancora più in pericolo la vita di sua madre, ma non ti sei fermato solo a questo, bestia dannata”. Le lacrime tornarono a scendere sulle sue guance “non appena lei si è ribellata, hai ucciso suo padre e sua madre, e di questo dolore ti sei nutrito, ma ne volevi ancora, e mentre Willot la sua guardia del corpo si frapponeva tra te e lei, hai percepito l’amore che la guardia provava per la ragazza, e per questo motivo hai lasciato il corpo di Edurath per possedere quello di lui, tale disperazione ha inferto il colpo di grazia alla Ragazzina, e di questo dolore tu non riesci a smettere di nutrirti, adesso barbaramente uccidi innocenti, donne e vecchi e perfino bambini devi essere fermato”. Fu quindi la volta di Durwill di parlare “un Fabbro, molto interessante, tu hai colpito a morte una bambina solo perché aveva in dosso una delle mie armature, ti pavoneggi di aver costruito armature migliori delle mie, e le sfoggi con questo esercito dal gusto discutibile facendole passare per truppe immortali?” la presa sul martello del Nano si fece più forte “ io sono Durwill Mano Di Tuono, brandisco il martello della creazione di Snorri l’elmo lucente, e ti sfido hai offeso una mia opera indossata da una ragazzina innocente, vediamo chi può creare l’esercito più potente”. Il nano osservò verso Maja, Haumena e Jojyn urlando “Signore che sia polvere magica, ghiaccio o magia della terra, inondate il suolo con il vostro potere, Guerrieri di Buona Pietra piantate le vostre armi al suolo, Arethwyn le spade, Kueria il tuo spadone, Haumena pianta le dita al suolo” quindi ringhiando con puro risentimento “Lupi d’Acciaio mostrate a questo incapace cos'è una vera amratura magica”. Sotto i miei occhi ho visto correre i lupi meccanici verso gli Eroi così da porsi a loro difesa, non ho mai indossato tale armatura, ma di quel che so per certo, è che rende più veloci, forti, i sensi si acuiscono e anche la magia fluisce in modo più potente. Il martello di Durwill fu sollevato e con un colpo percosse il terreno, anch’io e i miei cari piantammo le nostre frecce a terra, e ci preparammo a ricevere il potere del martello. Se le armature del mostro erano magiche solo armi magiche potevano sconfiggerle. Mentre il Demone urlava alle sue truppe di lanciarsi alla carica, con mia sommo stupore ho potuto osservare gli Eroi indossare le armature d’acciaio, e con tristezza vedere il corpo della Ragazzina venire abbandonato dal lupo di Arethwyn, così da porsi nuovamente sul corpo del suo proprietario legittimo. Terribile vedere l’armatura sporca di sangue in dosso all’elfo Oscuro, credo che il suo odore, il suo dolore per le perdite subite, la tristezza e la disperazione abbiano toccato tutti oltre che il guerriero. La Veggente però non sembrava volersi spostare anzi incitava la gente “Gli Eroi sono solo strumenti, sono il mezzo con il quale il mondo prende coscienza del suo potere, essi servono il prossimo e al loro fianco si può urlare contro il cielo, senza temere il fulmine, quindi popolo di Buona Pietra, combattete, combattete coma mai avete fatto sino a ora...” incosciente, ho pensato. Gettai a terra l’arco e corsi cercando di buttarla a terra prima che un cavaliere nero la colpisse. La guerra alla fine era scoppiata, e come in ogni storia del popolo di queste terre, dei Cavalieri in armatura guidavano il popolo contro l’oscurità, e il fato baro.
---------------------------- Per il pubblico da casa la Druida Jojyn adesso che ha in dosso un'armatura che potenzia le sue capacità, e può ricevere un dono da Durwill, cosa a vostro parere preferirà ricevere e quindi fare? a) Può evocare un secondo Golem o creatura della natura b) chiede diricevere uno scettro di pietra che potenzi la sua unione con la natura c) Non desidera l'armatura la rifiuta, e preferisce combattere con le sue sole forze. ----------------------- Musica opsionabile da ascoltare. |
INFO
Questi i principali
personaggi con i quali
interagire nelle avventure
della Taverna...
Xanders Elfo Bardo

Sofia Moglie di Xanders

Abile nei lavori di cucito
e grande cuoca.
La vecchia Veggente;

Per una moneta può prevedere gli
eventi, il suo motto è;
"A ogni domanda c'è una risposta..."
Che aspetto ho in questo mondo?
Il Nano Durwill
Abile Fabbro, il suo martello
è capace di creare oggetti
magici. Vive sul retro della
Taverna.
L'avventuriero Connè Varò

Un brigante, in cerca di oggetti
rari per il mondo. Dotato di grande
intelletto, ma poco affidabile.
Dicono che la sua Spada abbia
grandi poteri.
Questa sotto troverai
gli EROI del primo libro
"l'Ombra del Demone".
Arethwyn
Elfo Oscuro Guerriero.

Custode di uno dei Sette Lupi
d'Acciaio (essi divengono Armature)

Cavalca il DragoLeone
Cinismo

Ecco l'aspetto quando indossa
l'armatura;

Segni particolari:
Possiede una balestra
a ripetizione capace di perforare
le armature comuni, anche le
più spesse. Ha un pessimo carattere,
non ama le persone, ma solo
la sua Gemma.
(Nik giocatore; Arethwyn)
Kueria Donna Barbara Guerriera.

Custode di uno dei Sette Lupi
d'Acciaio (essi divengono Armature)

Cavalca un Orso Bianco da
Guerra.

L'aspetto quando indossa
l'armatura Magica.

Segni particolari;
Cacciatrice e Commerciante
di pelli. Dotata di grande forza
e Carisma. Il suo popolo è
noto per la forza fisica e la
velocità nella corsa, proviene
dalle zone montuose nell'Est.
(NikGiocatore;emozionami1960)
Alisha
Messaggera del popolo Antico
e il suo fido gatto nero.

Custode di uno dei Sette Lupi
d'Acciaio (essi divengono Armature)

Cavalca una chimera, capace di volare.

L'aspetto quando indossa l'armatura
magica.

Segni particolari;
Una persona disponibile e
amante del rischio, molto
affidabile e inteligente.
I Messaggeri degli antichi,
sono rispettati da tutti, perchè
in quanto tali recano la parole
del popolo più Leggendario del
mondo.
Tramite il tocco del proprio
gatto, può leggere i pensieri
altrui anche i più nascosti.
(Nik Giocatore; Giostella2)
Maja
Elfa con poteri Mistici.

Custode di uno dei Sette Lupi
d'Acciaio (essi divengono Armature)

Cavalca un Leone Bianco Bardato.

L'aspetto quando indossa l'armatura
magica.

Segni particolari:
Utilizza polvere di Fata, che trasporta
ùin sacchetti. Utilizza incanti semplici,
molto buoni se si tratta di curare o
trovare cibo. Il pugnale che porta
con se può diventare una spada.
Haumena la Fata del Ghiaccio.

Custode di uno dei Sette Lupi
d'Acciaio (essi divengono Armature)

In forma di Fata può cavalcare
il suo piccolo Drago Volante.

In forma umana può indossare
l'armatura magica.

Segni particolari;
Molto amichevole con tutti, ottima
amica e sincera alleata.
Il suo popolo è antichissimo,
vivono nelle terre Fredde
nel Nord, perchè se fatti
arrabbiare portano la temperatura
intorno a loro a livelli bassissimi.
Spesso una Fata del ghiaccio diventa
costode di una persona particolare.
(Nik Giocatore; donnavittoriana)
Jojyn
Gnoma Druida con il suo
grande felino di nome Bianca.

Custode di uno dei Sette Lupi
d'Acciaio (essi divengono Armature)

La sua tigre, che ricevuto in dono
una bardatura molto preziosa.

L'aspetto quando indossa l'armatura
magica.

Note bene;
(Questo personaggio lo guida
il pubblico da casa grazie ai
voti da inserire nei commenti)
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Come si gioca?

Questo è un gioco di ruolo;
Lo scrittore narra una storia dove ci
sono SEI protagonisti. Cinque
scrivono direttamente le loro risposte
allo Scrittore, la Druida di nome Jojyb
invece fà le sue scelte grazie ai voti
del pubblico da casa.
Chiunque può leggere la storia e
votare a fine post cliccando su
COMMENTI.
Grazie.
LA STORIA E' INIZIATA
NUMERO GIOCATORI RAGGIUNTO

Un libro di fiabe per bambini,
al quale ho avuto l'Onore
di prendere parte.


Inviato da: peano.maria
il 22/05/2012 alle 20:13
Inviato da: Druss5
il 22/05/2012 alle 16:09
Inviato da: Druss5
il 22/05/2012 alle 16:08
Inviato da: twister007
il 22/05/2012 alle 13:57
Inviato da: dolly.1
il 22/05/2012 alle 00:05