
..................................................................
" Venire da te era qualcosa al di sopra delle leggi.
Non potevo non farlo"
SUSSURRI DI NOTTE
|
"Un uomo che t'abbia avuta e poi ti perda, è menomato"
G.D. |
---------------------------------------------------------------------------------------------------------
| « Domenica | Barbara » |
A S.
Post n°823 pubblicato il 03 Novembre 2009 da GuerrieraSenzaTrofei
E' morto. Cranio fracassato. Vino che scorreva più copioso del sangue nelle vene. Ammorbato dai suoi fantasmi, gli occhi d'acqua, i polsini neri, i denti da sistemare, un disederato, unsenzadio che tanto dio se li scorda gli uomini così, la fame degli uccellini, parole a fiume, risate sconnesse, questo era lui. E poi poeta. Poeta dentro, poeta fuori, incapace di capire il male, capace solo di subirlo, stupito della cattiveria degli altri, innamorato dei piccoli segni, asservito alle dominatrici, innamorato delle guerriere distratte e arroccate, lontane. Te ne vai, non un saluto, te ne vai, malamente, come sei vissuto. Eppure un'amazzone t'accarezza la testa insanguinata, ti stringe a quel petto che agognavi e che non volle mai darti, ti restituisce quelle carezze in viso che lei schivava, sorda ai tuoi lamenti, t'accompagna nell'ultimo cammino di chi non vuol salvarsi.
all'ombra dell'ippocastano, la carta Amalfi, l'occhio rapito, Musa con le pietre nel petto
|
LA GUERRIERA
un sobbollìo di lava nei meandri della mente e nelle fauci del ventre , fiumi incandescenti ...
quale la lava ardente che distrugge ciò che abbraccia , la guerriera sprezza ciò che cerca , e lotta , e nello scontro stronca ... e arde , e si perde nella bramosia di quel che ama , nella frenesia di misurar la forza ed il poter di sè sul maschio ... ama ed irride ...
quale un mantello ella si china e copre , abbraccia e ascolta in se stessa la furia ed il languore , e si compiace della furia come d un dono , e del languore come d una preda , ella è sempre arma contro se stessa , e sbrana il maschio sopra il proprio altare ...
le sue parole son lacerti di carne , brandelli di sesso masticato , parole di pensier fiero e furente di donna languente e altera , i suoi pensieri son belve che ti mangiano il cuore , echi di fremiti che dilaniano i lombi ed il cervello ...
. . . . . .
mangiata , prigioniera di una parola muta sotto intestini e fegato , una bimba palpitante attende l ora al buio , ed in quel buio scoprire il segreto di sè , ed il piacere ...
occhiodivolpe


Inviato da: Perturbabile
il 15/09/2011 alle 12:20
Inviato da: GuerrieraSenzaTrofei
il 14/09/2011 alle 10:36
Inviato da: occhiodivolpe2
il 13/09/2011 alle 19:42
Inviato da: GuerrieraSenzaTrofei
il 13/09/2011 alle 17:38
Inviato da: Perturbabile
il 13/09/2011 alle 13:58